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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, zero controlli al cimitero: tombe profanate, lettera aperta anche al prefetto

9 Agosto 2021, 13:23pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, zero controlli al cimitero: tombe profanate, lettera aperta anche al prefetto

INSERITO DA MORENA MOTTA L’Associazione “Help Tutela e Sostegno dei Consumatori” ha inviato una lettera aperta al direttore Ufficio servizi cimiteriali del Comune di Salerno e per conoscenza anche al Prefetto di Salerno. Ecco il testo integrale della missiva:
“Le tombe del cimitero di Salerno sono state nuovamente profanate. Questa la scoperta per diversi cittadini salernitani che, nella giornata di ieri, si sono recati al cimitero di Salerno, trovando le sepolture dei propri cari privati di portafiori in bronzo ed ottone. «I furti hanno interessato anche la mia tomba di famiglia – dichiara Nadia Bassano, presidente dell’Associazione Help Tutela e Sostegno dei Consumatori – che è collocata nel “campo calendula”. Da troppi anni, in questo luogo sacro, si ripetono numerosi questi vergognosi ed impuniti episodi. Una piaga vile e senza fine, davanti alla quale però non ci si può rassegnare a subire».

L’onorevole Piero De Luca, lo scorso mese di gennaio, in seguito all’ennesimo furto, chiedeva all’amministrazione comunale ed al Prefetto “di attivarsi immediatamente e predisporre ulteriori controlli rafforzati”, citando a tal proposito le “numerose telecamere di videosorveglianza installate di recente”. Non solo i responsabili non sono mai stati individuati, ma questi ignobili atti vandalici hanno avuto luogo anche nei mesi successivi. Sicuramente lo scorso luglio e l’ultimo, in ordine di tempo, presumibilmente la notte tra sabato 7 e domenica 8 agosto.

«Dove sono queste “numerose telecamere di videosorveglianza” che sarebbero state installate ad inizio di quest’anno dal sindaco Napoli, secondo l’onorevole De Luca? – continua la Bassano -. Perché, da quello che leggo sul sito del Comune di Salerno, una news del 3 maggio 2019 riporta che “da sabato 4 maggio sarà attivo il servizio di vigilanza privata armata lungo il perimetro del cimitero di Salerno. La vigilanza sarà operativa tutti i giorni dalle 20.30 alle 5.30, con stazionamento dinamico ad ogni ingresso, in attesa dell’installazione di otto nuove telecamere”. Al di là delle “otto nuove telecamere”, che risulterebbero in ogni caso assolutamente insufficienti per il cimitero della popolosa Salerno (basti pensare che la città di Trento, che conta meno abitanti, ha predisposto quest’anno l’installazione di 61 telecamere che garantiscono la visibilità e la registrazione della zona dei campi di inumazione, dei cinque accessi alla struttura e dei principali viali interni, coinvolgendo il cittadino che ha la possibilità di scaricare liberamente la planimetria del progetto), ha davvero ragione di esistere una ronda notturna armata? Non avrebbe molto più senso potenziare il sistema di videosorveglianza? E, tra l’altro, questi vigilantes, dopo due anni dalla comunicazione sul sito del Comune di Salerno, sono ancora presenti? Lo erano due notti fa? Queste (poche, a quanto pare) telecamere di videosorveglianza, sono funzionanti e dunque si può risalire agli autori del furto? Sono state forzate le porte di accesso o i ladri hanno agito scavalcando le mura di cinta? Come presidente di un’associazione a tutela dei consumatori, ma anche come persona colpita in prima persona nella profanazione della tomba di famiglia, chiedo risposte concrete che vadano oltre le solite promesse, indignazione e buoni propositi di questa amministrazione comunale ogni qualvolta di verifica uno di questi deprecabili episodi»”.

FONTE www.salernonotizie.it

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Incendio a Sarno, sindaco firma ordinanza "a tutela della salute pubblica"

9 Agosto 2021, 13:18pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Incendio a Sarno, sindaco firma ordinanza "a tutela della salute pubblica"

INSERITO DA MORENA MOTTA Incendio nella zona industriale di Sarno, dopo il rogo il sindaco il sindaco firma una nuova ordinanza che prevede provvedimenti urgenti e raccomandazioni ai cittadini "a tutela della salute pubblica". 

Le fiamme, ieri sera, hanno devastato un capannone di un opificio che si occupa di lavorazione e produzione di plastica e un'alta colonna di fumo nero e aria irrespirabile hanno invaso la città. Per la fascia tricolore è necessario "approfondire le conseguenze dell'incendio sull'immobile nonché attendere i rilievi dell'Arpac". Intanto, necessario correrei ai ripari. 

Nel nuovo provvedimento il sindaco ordina all'amministratore e proprietario dell'opificio l'immediata chiusura del capannone incendiato, con divieto di ingresso per persone e merci, fino a quando non perverranno i risultati relativi alle misurazioni sulla presenza eventuale di polveri sottili, diossina, metalli pesanti e IPA.

"Di evitare la dispersione delle acque utilizzate per lo spegnimento, attraverso l'interruzione dello scarico aziendale, con successivo espurgo, da gestire come rifiuti liquidi delle acque raccolte. Di provvedere, al termine delle attività di spegnimento, nel più breve tempo possibile, alla rimozione dei rifiuti combusti e successivo smaltimento. Di prevedere l'esecuzione entro 48 ore dallo spegnimento di indagini preliminari, al fine di verificare l'eventuale impatto dovuto alla ricaduta dei prodotti della combustione al suolo nelle aree dell'impianto, nelle aree ad esse contigue" Si legge nel documento. 

Inoltre, la fascia tricolore raccomanda a tutti i cittadini possessori ed utilizzatori di terreni coltivati che si trovano nel raggio di 1km dal capannone distrutto dall'incendio, di consumare o commercializzare i prodotti agricoli previo accurato lavaggio al fine di rimuovere le eventuali particelle che possono essere state disperse dall'incendio. A chiunque abiti in prossimità dell'impianto è raccomandato di lavare - esclusivamente con acqua - le superfici esterne oggetto di possibile accumulo di polveri, evitando getti che le possano rimettere in circolo. Allo stesso modo, raccomanda di provvedere alla sostituzione o manutenzione dei filtri e il lavaggio delle condotte negli impianti di condizionamento o areazione forzata. 

FONTE www.ottopagine.it di Federica Inverso

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SICILIA NEWS Etna, nuova eruzione: boati sentiti a chilometri di distanza

9 Agosto 2021, 13:15pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SICILIA NEWS Etna, nuova eruzione: boati sentiti a chilometri di distanza

INSERITO DA MORENA MOTTA Nuova eruzione dell'Etna. Dalla scorsa notte boati ed esplosioni si susseguono e si sentono a chilometri di distanza. Dopo cinque giorni di tregua tornano a piovere pietre e cenere sui vicini centri abitati. Intorno alle 4.30 le telecamere dell’Ingv Osservatorio Etneo hanno registrato un nuovo trabocco lavico del cratere di Sud-Est accompagnato da una colonna di cenere e da forti boati fino alle 6 del mattino che hanno risvegliato gli abitanti dei Comuni dell’hinterland di Catania.

"L'abbiamo sentita bene stamattina, la voce dell'Etna, abbiamo sentito le onde di pressione che hanno fatto tremare non solo finestre, porte e serrande, ma persino le mura e i pavimenti delle case. E come sempre, niente di anomalo (già, perché tutte le cose che fa l'Etna sono normali, per l'Etna), il fenomeno è sempre lo stesso: bolle di lava che esplodono in superficie, fenomeno quindi totalmente 'pellicolare' e completamente innocuo", dice Boris Behncke, il vulcanologo dell'Ingv che ha ripreso le nuove esplosioni dell'alba di oggi dell'Etna.

"Ciò non toglie che si tratta di qualcosa di estremamente spettacolare ed impressionante, una manifestazione della natura che ci mostra il nostro spazio e ci mette a confronto con l'energia del vulcano, energia capace di farci scomparire, che però ci dà anche gran parte di ciò che ci permette di esistere", aggiunge.

Intanto la Sac, la società di gestione dell'aeroporto Fontanarossa di Catania, segnala sui social "possibili ritardi su voli in arrivo e in partenza causa eruzione Etna".

FONTE www.adnkronos.com

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CAMPANIA NEWS Finanziere eroe in vacanza salva tre donne sul litorale domizio

9 Agosto 2021, 13:11pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Finanziere eroe in vacanza salva tre donne sul litorale domizio

INSERITO DA MORENA MOTTA In vacanza sulle spiagge del suo paese si trasforma in finanziere eroe salvando due donne in balia del mare mosso lungo il litorale domizio.

Si chiama Angelo Lombardi, ed ha 48 anni, originario del Comune del litorale domizio dove si trova in vacanza e libero dal servizio presso il nucleo di Polizia Economica e Finanziaria della Guardia di Finanza di Lecco. Ieri si è trasformato in finanziere eroe ed è riuscito a mettere in salvo tre donne che si trovavano in grosse difficoltà a causa di una forte risacca.

Il militare ha notato le tre donne in difficoltà al largo del lido Venere di Mondragone e con l’aiuto di un materassino si è tuffato in mare dirigendosi verso le tre donne. Il finanziere ha raggiunto una 60enne, e due ragazze, tra cui la figlia ed un’amica che non riuscivano più a tornare a riva dopo aver ingerito dell’acqua di mare.

Le ha messe sul materassino, mettendole così in salvo e riportarle a terra. Le tre donne sono state poi affidate poi ai medici del 118 giunti sul posto.

FONTE www.cronachedellacampania.it

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CAMPANIA NEWS In Campania ci sono ancora 3.369 medici e infermieri non immunizzati

9 Agosto 2021, 10:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS In Campania ci sono ancora 3.369 medici e infermieri non immunizzati

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono 3.369  gli operatori della sanità pubblica e privata ancora non immunizzati in Campania. Il personale sanitario è composto da 108.176 unità di cui 105.107 vaccinati.

Intanto tutte le Asl della Campania dopo la Napoli 2 che ha già provveduto a sospendere 23 operatori sanitari (sono 3 medici tutti specialisti ambulatoriali impiegati nei distretti della Asl Napoli 2 nord, 20 invece sono infermieri, operatori sociosanitari, fisioterapisti e ostetriche) e la Napoli i che ha avviato la procedura nei confronti di 605 suoi dipendenti, tra cui una cinquantina di amministrativi hanno attivato l’iter per la messa in mora dei non immunizzati. A Caserta sono 230 le lettere raccomandate inviate, ed altre 37 agli operatori dell’ospedale del capoluogo. Una trentina quelle spedite ad Avellino.

A Napoli dei 600 individuati privi di copertura vaccinale una cinquantina sono impiegati nei ruoli amministrativi per cui non sono a contatto diretto col paziente. Ma ci sono anche un paio di ingegneri clinici e alcuni addetti alla manutenzione, che per motivi di lavoro sono spesso nelle corsie e negli ambienti ospedalieri, devono assolvere all’obbligo. Degli altri 550 bisognerà verificare chi è giustificato per essere guarito dal Covid, ovvero per altre condizioni cliniche.

“Attendiamo sia dalla Asl Napoli 2 nord sia dalla Asl metropolitana che da quella della provincia sud le notifiche dei nominativi dei medici individuati nell’ambito dei sanitari non vaccinati e sospesi dal servizio. A quel punto avvieremo la procedura disciplinare”, ha fatto sapere Bruno Zuccarelli, presidente dell’Ordine dei medici di Napoli e provincia.

FONTE www.cronachedellacampania.it di Alberto Ferretti

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Cannavacciuolo torna a Vico Equense, finisce l'attesa: aperto il suo ristorante

9 Agosto 2021, 10:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Cannavacciuolo torna a Vico Equense, finisce l'attesa: aperto il suo ristorante

INSERITO DA MORENA MOTTA La sua casa di infanzia trasformata nel primo ristorante di Cannavacciuolo nel Sud Italia. Ha aperto a Vico Equense il Laqua Countrysyde Resort, nel borgo di Ticciano. Per presentarlo una foto dello staff sullo sfondo di campagna con i genitori dello cuoco tra i più amati d'Italia. "Foto di famiglia" spiega il post su Facebook dando l'idea dell'atmosfera che si respira nel nuovo locale del volto più noto di Masterchef. Quindici i tavoli, qualcuno in più d’estate. E per chi vuole soggiornare cinque camere ed una suite. Direttore di sala Eduardo Buonocore, una garanzia nella ristorazione campana, legato allo chef stellato da un antico rapporto e come lui di casa a Ticciano. Parla campano la cucina affidata a Nicola Somma. Il partito da Gragnano, per essere al fianco di Cannavacciuolo per anni a Villa Crespi e poi prendere la stella Michelin nel bistrot a Torino. Sulla pagina Facebook l'esperienza gastronomica viene presentata così: “Su le mani per chi vuole scoprire questo luogo ideale dove esperienze enogastronomiche e enologiche uniche si uniscono ad un’autentica cornice dove riconnettersi con i profumi della campagna e i ricordi di un tempo passato”.

FONTE www.ilcorrierino.com

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Aumentano contagi e ricoveri, si avvicina zona gialla a fine agosto: Sardegna e Sicilia a rischio

9 Agosto 2021, 10:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Aumentano contagi e ricoveri, si avvicina zona gialla a fine agosto: Sardegna e Sicilia a rischio

INSERITO DA MORENA MOTTA L’Italia resta, per il momento, tutta in zona bianca. Nessuna nuova restrizione, quindi, almeno per questa settimana. Ma la zona gialla potrebbe arrivare per qualche Regione già verso la fine del mese di agosto, considerando l’aumento non solo dei contagi ma anche – seppur più lento – dei ricoveri e dell’occupazione dei posti letto in terapia intensiva. Ricordiamo che si perde la zona bianca e si entra in quella gialla in caso di incidenza settimanale superiore ai 50 casi ogni 100mila abitanti, con in contemporanea un’occupazione dei posti letto Covid in area medica superiore al 15% e in terapia intensiva superiore al 10%. Considerando questi criteri le Regioni più a rischio sembrano essere Sardegna e Sicilia, ma ce ne sono anche altre da tenere d’occhio.

Sardegna e Sicilia rischiano zona gialla a fine agosto

I contagi continuano a crescere quasi ovunque in Italia, ma soprattutto in Sardegna e Sicilia. Va detto che la curva in questi giorni sta salendo in maniera meno rapida rispetto al passato, ma l’incidenza ha già superato il valore soglia di 50 in tantissimi territori e anche a livello di media nazionale. La pressione ospedaliera, comunque, per ora resta sotto controllo quasi ovunque. Il che vuol dire niente zona gialla, almeno per il momento. Ma guardando alle prossime settimane qualche rischio c’è, quantomeno per Sardegna e Sicilia, che potrebbero perdere la zona bianca verso la fine di agosto, secondo le stime del Corriere della Sera. In Sardegna l’incidenza supera i 140 positivi ogni 100mila abitanti su base settimanale, mentre i ricoveri in terapia intensiva sono già oltre la soglia (11%). A evitare la zona gialla ci pensano, per ora, i dati sui ricoveri: sono al 7%, ancora sufficientemente lontani dal limite del 15%.

La Sicilia è da giorni la Regione in cui si registrano più nuovi casi giornalieri e l’incidenza settimanale ha ormai superato quota 104. A preoccupare, però, non c’è solo il dato sull’incidenza, ma anche quello sui ricoveri: una preoccupazione ancora maggiore considerando che l’isola fa registrare i valori peggiori nella vaccinazione delle persone più a rischio. Per quanto riguarda i valori soglia dei ricoveri, in Sicilia non sono ancora stati superati: l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva è al 7%, quella in area medica è al 13%, vicinissima al limite. Di fatto il rischio di raggiungere presto il 10% di intensive e il 15% di ricoveri ordinari per Covid è molto concreto.

Zona gialla, le altre Regioni a rischio

Nelle altre Regioni i parametri sono meno preoccupanti, anche se la crescita della pressione ospedaliera non fa dormire sonni tranquilli quasi a nessuno. Nel Lazio, per esempio, in una settimana è quasi raddoppiata l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva (fino al 6%), anche se negli ultimi giorni si è registrato un calo dei nuovi casi. In Liguria è più che raddoppiato, raggiungendo il 7%. Preoccupa anche l’alta incidenza che si registra in alcuni territori, come la Toscana: siamo a 120 casi ogni 100mila abitanti, anche se i ricoveri sono al 5% in area medica e al 4% in terapia intensiva. Sembra leggermente migliorare il dato del Veneto, ora di poco sotto quota 100, così come Emilia-Romagna e Umbria. La Calabria, invece, ha superato di poco la soglia dei 50 casi ogni 100mila abitanti ma ha già l’11% dei posti letto nei reparti ordinari Covid occupati. Da tenere d’occhio anche la Basilicata, dove la pressione in area medica si attesta al 7%.

FONTE FANPAGE.IT di Stefano Rizzuti

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Curcio: arriva gran caldo, massima attenzione per incendi

9 Agosto 2021, 09:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Curcio: arriva gran caldo, massima attenzione per incendi

INSERITO DA MORENA MOTTA Arriva la settimana del grande caldo e la Protezione Civile lancia l'allarme: nei prossimi giorni il rischio incendi aumenterà in tutto il paese, complici temperature che potrebbero superare i 45 gradi, e dunque è necessaria la massima attenzione da parte delle istituzioni e la collaborazione dei cittadini. A chiedere il massimo impegno per evitare una nuova emergenza è il capo del Dipartimento Fabrizio Curcio, alla luce delle previsioni meteo: fino a Ferragosto l'Italia sarà investita da un'ondata di caldo africano, con temperature che arriveranno a 45 gradi al Sud, a 36-37 gradi nelle città della pianura Padana e fino a 28-30 gradi a 1.500 metri.

"Un evento estremo con pochi precedenti" dicono gli esperti, provocato da un campo di alta pressione sub-tropicale che investirà il Mediterraneo e che avrà il suo epicentro nelle giornate tra martedì e giovedì. Le prime avvisaglie di quel che potrebbe accadere si stanno già registrando in queste ore, con i Canadair e gli elicotteri della flotta aerea dello Stato che sono in volo da stamattina per contribuire allo spegnimento di 28 incendi: fiamme in Sicilia, dalle Madonie ai Nebrodi fino al palermitano, un intero bosco bruciato a Sogliano del Rubicone, in provincia di Cesena, decine di roghi sull'Aspromonte sui quali stanno operando diversi velivoli.

E proprio quella della Calabria, dove si sono già registrate due vittime nei giorni scorsi, è la situazione che al momento preoccupa di più tanto che il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il Dpcm che dispone la mobilitazione nazionale del sistema di protezione Civile: nelle prossime ore, coordinati dal Dipartimento, arriveranno in zona volontari e mezzi delle colonne mobili provenienti dalle altre regioni. L'appello di Curcio punta dunque ad evitare che una situazione già complessa si trasformi in tragedia. "Abbiamo alle spalle giornate impegnative e drammatiche sul fronte della lotta agli incendi e le temperature che ci attendono impongono la massima attenzione" dice il capo della Protezione Civile che poi si rivolge direttamente alle istituzioni e ai cittadini: "noi non faremo mancare il nostro supporto alle regioni maggiormente colpite da questi eventi, siamo al lavoro senza sosta per contenere i roghi", ma "chiediamo ai cittadini la massima collaborazione e cautela". È "fondamentale - ribadisce - evitare ogni comportamento che possa generare incendi e segnalare tempestivamente anche roghi di piccola entità".

Mobilitato sistema Protezione Civile per Calabria - Squadre di volontari, mezzi e uomini del sistema di Protezione Civile raggiungeranno la Calabria per far fronte agli incendi che stanno interessando la Regione. Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il Dpcm con la dichiarazione dello stato di mobilitazione nazionale e il Dipartimento è già al lavoro per coordinare l'invio di volontari e delle colonne mobili. Al momento al Centro operativo aereo unificato del Dipartimento (Coau) sono arrivate complessivamente 28 richieste di intervento per la flotta dello Stato, delle quali 8 dalla Calabria, 6 dalla Sicilia, 4 dal Lazio, 2 ciascuna da Sardegna, Basilicata, Campania e Molise, una dall'Umbria e dall'Abruzzo. 12 roghi risultano al momento sotto controllo.

FONTE ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Busta con tre proiettili destinata al Papa. Nel biglietto riferimenti a operazioni finanziarie in Vaticano

9 Agosto 2021, 09:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Busta con tre proiettili destinata al Papa. Nel biglietto riferimenti a operazioni finanziarie in Vaticano

INSERITO DA MORENA MOTTA Una busta contenente tre proiettili e un messaggio minatorio diretto a Papa Francesco è stata intercettata nel centro di smistamento postale di Peschiera Borromeo. Nel biglietto allegato ai proiettili si farebbe riferimento ad alcune operazioni finanziarie in Vaticano. La lettera è stata sequestrata dai carabinieri della compagnia di San Donato milanese che indagano con il Nucleo investigativo di Milano sotto la direzione del pubblico ministero di turno della Procura di Milano, il sostituto procuratore Alessandra Cerreti.

Ancora sconosciuta l'identità dell'autore e il perché del gesto. A riportare le prime informazioni riguardanti un biglietto riferito ad alcune operazioni finanziarie in Vaticano è stato il quotidiano Il Corriere della Sera. La missiva è stata sequestrata ben prima che potesse raggiungere la Santa Sede, ma la Procura di Milano è ora all'opera per accertare tutte le responsabilità. Il responsabile del centro postale di smistamento ha segnalato alle forze dell'ordine il contenuto della busta durante la notte. L'affrancatura era francese e all'interno vi erano 3 proiettili, presumibilmente di pistola. Le generalità del destinatario erano scritte a penna con grafia poco leggibile. Secondo quanto appurato fino a ora, la lettera sarebbe proveniente dalla Francia.

Non è noto per ora quali siano le operazioni finanziarie citate all'interno del testo. Le prime informazioni trapelate parlano di un biglietto confusionario, scritto in un italiano stentato, con riferimenti ad operazioni e avvenimenti molto vaghi. Sembrerebbe infatti impossibile per il momento scendere ulteriormente nello specifico e accertare quali siano le circostanze delle quali parla il misterioso scrivente. Le forze dell'ordine sono all'opera per effettuare rilievi tecnici anche sulla busta e sulla calligrafia.

FONTE FANPAGE.IT di Gabriella Mazzeo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bergamo choc, lite per una spallata: 34enne ucciso a coltellate davanti a moglie e figlie piccole

9 Agosto 2021, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bergamo choc, lite per una spallata: 34enne ucciso a coltellate davanti a moglie e figlie piccole

INSERITO DA MORENA MOTTA Lo ha ucciso dopo una lite iniziata per una banale spallata. È morto così Tayari Marouan, tunisino di 34 anni, che stava camminando nel centro di Bergamo con moglie e figlie - la più piccola nel passeggino - quando si è urtato accidentalmente con un ventenne italiano: ne è nato un botta e risposta, al culmine del quale il giovane è salito in casa sua, lì vicino, ha preso un coltello a serramanico e, ridisceso in strada, ha colpito al petto il trentaquattrenne. Un fendente netto, che ha raggiunto il cuore e che è risultato fatale per il padre di famiglia, morto nel giro di pochi minuti davanti alla moglie disperata e alle due figlie. 

L'aggressione è avvenuta tra via Ermete Novelli, una strada nel centro di Bergamo vicina alla stazione ferroviaria, e viale Papa Giovanni XXIII, il viale che porta a Città Alta. Il dramma si è consumato attorno alle 13,15 di ieri, non lontano dalla caserma dei carabinieri di Bergamo Bassa, che si trova proprio in via Novelli: i carabinieri sono infatti arrivati sul luogo dell'omicidio nel giro di pochi istanti. Il presunto aggressore si era però già allontanato, ma è stato rintracciato in poco tempo dai militari dell'Arma e fermato: incensurato, ha accusato un malore mentre si trovava nella caserma dei carabinieri ed è stato trasferito all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per un controllo.

Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore di turno, Paolo Mandurino, che è intervenuto in via Novelli con i carabinieri. Sul posto anche la polizia di Stato con le proprie volanti e la polizia locale: numerosi i curiosi, visto che la strada è in centro e vicina ai luoghi di passaggio frequentati soprattutto la domenica, in primis viale Papa Giovanni, ma anche piazzale degli Alpini e le stazioni dei treni, dei tram e degli autobus. Nessuno, oltre alla famiglia della vittima, avrebbe assistito all'aggressione, sulla cui precisa dinamica i carabinieri hanno avviato gli accertamenti del caso, grazie anche all'intervento del reparto scientifico giunto dal comando provinciale di via alle Valli per i rilievi in strada e sul marciapiede teatro della tragedia, proprio di fronte alla palazzina dove abita il ventenne che è stato rintracciato e fermato per l'omicidio.

La strada, che è a senso unico per le auto, essendo piuttosto frequentata soprattutto dai pedoni, è stata chiusa al traffico per consentire proprio l'intervento dei soccorritori. In primis il personale sanitario del 118: il medico ha tentato a lungo di rianimare Tayari Marouan, ma non c'è stato nulla da fare e, alla fine, ne ha dovuto constatare il decesso. Soltanto alle 17,30, terminati tutti i rilievi, la salma è stata portata all'obitorio. Sarà probabilmente sottoposta all'autopsia. Il trentaquattrenne viveva da tanti anni a Terno d'Isola, nella Bergamasca, con la famiglia, dove si era pienamente integrato. Il coltello a serramanico usato per l'omicidio è stato recuperato dai militari dell'Arma e posto sotto sequestro per gli ulteriori accertamenti di natura scientifica. 

FONTE www.leggo.it

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