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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Favara, ucciso l'ex presidente del consiglio comunale

16 Agosto 2021, 08:02am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Favara, ucciso l'ex presidente del consiglio comunale

INSERITO DA MORENA MOTTA Omicidio a Favara, nell'agrigentino, dove è stato ucciso l'ex presidente del consiglio comunale Salvatore Lupo. Il politico, che era un noto imprenditore, è stato raggiunto da due colpi di pistola mentre si trovava in via IV Novembre. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.

Gli inquirenti sono alla ricerca di testimoni che potrebbero avere visto il killer, sembra a volto scoperto. Lupo, imprenditore nel settore delle residenze per anziani, nel 2017 finì in manette insieme con la moglie, nell'ambito dell'operazione "Stipendi spezzati".

FONTE www.adnkronos.com

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SEZ. VANGELO E METEO Meteo del 16-08-2021

16 Agosto 2021, 08:00am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO Meteo del 16-08-2021

A CURA DI MORENA MOTTA Nord: Instabilità in aumento sulle Alpi con rovesci e temporali in sconfinamento serale a Val Padana e Adriatico. Qualche pioggia pomeridiana anche in Liguria. Temperature in calo, massime tra 32 e 37.
Centro: Si rinnovano condizioni di tempo stabile e assolato su tutti i settori con caldo intenso, specie sulle pianure. Temperature senza variazioni, massime tra 35 e 39.
Sud: Stabilità e gran caldo con tanto sole su tutti i settori per l'intera giornata. Temperature senza grandi variazioni, massime tra 35 e 39.

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SEZ. VANGELO E METEO Vangelo del 16-08-2021

16 Agosto 2021, 07:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO Vangelo del 16-08-2021

A CURA DI MORENA MOTTA Santi del giorno: S. Rocco, S. Stefano di Ungheria, , S. Diomede, S. Eleuterio, S. Serena

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 19,16-22.

Ed ecco un tale gli si avvicinò e gli disse: «Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?».
Egli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti».
Ed egli chiese: «Quali?». Gesù rispose: «Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso,
onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso».
Il giovane gli disse: «Ho sempre osservato tutte queste cose; che mi manca ancora?».
Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, và, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi».
Udito questo, il giovane se ne andò triste; poiché aveva molte ricchezze.

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ALMANACCO DEL GIORNO 16-08-2021

16 Agosto 2021, 07:53am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO 16-08-2021

A CURA DI MORENA MOTTA

LA CHIESA RICORDA
S. Stefano di Ungheria, S. Rocco, S. Diomede, S. Eleuterio, S. Serena
NATI
1815: Giovanni Bosco, Santo, sacerdote, presbitero e pedagogo italiano, fondatore delle congregazioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice. 
1884: Hugo Gernsback, editore 
1958: cantante Madonna, vero nome Madonna  Louise Veronica Ciccone, soprannominata "Regina del Pop"
MORTI
1977: all'età di 42 anni, muore  Elvis Presley, l'idolo del Rock'n'roll,
imitato in tutto il mondo. In Italia, i suoi fans-imitatori  più importanti
erano Little Tony e Bobby Solo
ACCADDE
1858 – Il presidente statunitense James Buchanan inaugura il nuovo 
cavo telegrafico transatlantico, scambiando un messaggio di auguri con la regina Vittoria del Regno Unito
1896:  George Carmack  scopre  nel Klondike un ricco giacimento
aurifero: ha inizio la Febbre dell'Oro
1924 – Il cadavere di Giacomo Matteotti, rapito e ucciso dalla polizia
fascista nel giugno dello stesso anno, viene ritrovato in un bosco a Riano.
1925: Negli Stati Uniti viene proiettato il il film "La febbre dell'oro" di Charlie Chaplin
1936: nella città di Berlino si conclude l'undicesima edizione dei moderni Giochi Olimpici
1960: Cipro proclama la sua indipendenza dalla Gran Bretagna
1962: i Beatles rimpiazzano il batterista Pete Best con Ringo Starr
1984:  in una serata presentata da George Plimpton, nell' acquario di Coney Island a Brooklyn.viene aperta la cassaforte del comandante dell' "Andrea Doria", II transatlantico affondato il 26 luglio 1956 e recuperata da Peter Gimbel e sua moglie Elga Andersen. All'interno, banconote e gioielli.
PROVERBIO
Per San Rocco, la rondine fa fagotto
AFORISMA
Il demonio ha paura della gente allegra.
[Giovanni Bosco]

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CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS La funivia del Faito in quel tragico 15 agosto del 1960

15 Agosto 2021, 14:17pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

funivia 4 fronte

Proposto da Pasquale Greco Negli anni ’40, viene completato lo studio di una funivia che, partendo dalla stazione di Castellammare Centro, potesse raggiungere alla quota di 1100 m il Monte Faito, dove stava per sorgere, per iniziativa delle stesse S.F.S.M. (Strade Ferrate Secondarie Meridionali), un’importante stazione di soggiorno. L’ambizioso progetto, accantonato per il sopraggiungere della Seconda Guerra Mondiale, venne poi ripreso alla fine degli eventi bellici, nei cosiddetti “anni della ricostruzione”.

Stazione funivia del Faito (coll. Walter Raimondi)

Stazione funivia del Faito (coll. Walter Raimondi)

Sull’onda dell’entusiasmo, di questi anni, la Circumvesuviana diede inizio alla costruzione della funivia per il monte Faito, importantissima via di collegamento tra Castellammare di Stabia ed il nascente villaggio montano del Faito. I lavori iniziati sul finire degli anni ’40, terminarono ben presto ed il 24 agosto del 1952, venne inaugurato l’impianto con la prima corsa ufficiale. Era nata la funivia del Faito, dalla quale, sorvolando rasenti e quasi immersi nella lussureggiante vegetazione del Faito, si potevano contemplare le bellezze del Golfo, un mezzo innovativo di trasporto,  che diede nuovo impulso alle mete turistiche e alle gite del fine settimana. L’eccezionale novità, fece in modo che negli anni a seguire si verificò un vero e proprio successo: gli avventori incuriositi ed affascinati dal moderno mezzo, accorsero in gran numero, fino a rendere il Faito, celebre per la frescura e l’intrinseca salubrità dell’aria.

L’armonia di questi anni, felici e spensierati, fatti di gite, escursioni e pic-nic, per i quali si verificava in ogni fine settimana estivo, una vera e propria transumanza di interi nuclei famigliari, fu però, interrotta bruscamente dalla tragedia occorsa il 15 agosto del 1960.

Caduta della funivia

La funivia schiantatasi sui binari

Nel giorno di Ferragosto, giunta a poche decine di metri dalla stazione cittadina, la teleferica, partita a monte poco meno di 8 minuti prima (si dice stesse compiendo la diciassettesima corsa della giornata, numero notoriamente avverso a molti scaramantici), molto probabilmente per la troppa velocità raggiunta, ebbe a sganciarsi in prossimità del primo pilone, precipitando all’imbocco del sottostante tunnel ferroviario.

Nella sciagura persero la vita 4 persone: il commerciante ortofrutticolo stabiese Francesco Cimmino ed il figlio Luigi (di appena 9 anni)1, il conduttore della cabina Alberto Lanza (40enne) di Cercola ed il pensionato (71enne) Di Girolamo Costanzo di Napoli2, tutti estratti dalle lamiere contorte della cabina.

Funivia. I soccorsi (15 agosto 1960)

La cabina della funivia schiantatasi sui binari della circumvesuviana il 15 agosto 1960.

Per l’immane disastro, vennero prestati immediati soccorsi anche a 31 viaggiatori, feriti nello schianto al suolo della cabina. Tragedia che poteva causare conseguenze ancora più gravi, se Angelo La Montagna (manovratore dell’altra cabina diretta sulla vetta), accortosi dell’anomala, alta velocità, non avesse prontamente azionato il freno di emergenza (le cosiddette ganasce meccaniche), manovra risultata indispensabile per bloccare la cabina che altrimenti si sarebbe schiantata (con i suoi 40 passeggeri) nella stazione a monte.

15 agosto 1960 - Lo schianto della funivia del Faito (foto Mimì Paolercio)

15 agosto 1960 – Lo schianto della funivia del Faito (foto Mimì Paolercio)

Il compianto Mimì Paolercio, fotografo eccelso e persona amabile, con il quale solevo intrattenere piacevoli conversazioni, per carpire da lui, ormai anziano, alcuni interessanti spaccati di vita vissuta qui a Castellammare, ricordando la triste vicenda, mi disse che trovandosi in zona fu tra i primi ad accorrere sul posto. Della tragedia ricordava benissimo ogni minimo particolare: gli attimi di terrore e i momenti convulsi all’accorrere dei soccorritori, finanche le sfiammate emanate dai cavi dell’alta tensione recisi per la caduta della cabina ancora parzialmente pensile sui binari. A seguire tre foto da lui riprese con la sua fidata fotocamera:

Dopo numerose udienze, molti mesi più tardi, vennero arrestati e condannati a 2 anni e 11 mesi, i colpevoli della sciagura: l’ing. Raffaele Brancoli, Direttore dell’Esercizio, Ciro Ruggiero (di Pugliano), manovratore addetto alla sala macchine, tra l’altro fuggito subito dopo la tragedia, risultando irreperibile per diversi giorni, ed il sorvegliante Ruggiero Liguori, tutti accusati di quadruplice omicidio e di ferimento colposo, per aver deliberatamente infranto le norme di sicurezza, disazionando incoscientemente i limitatori di velocità, per consentire un maggior numero di corse. La funivia, restò così chiusa fino al 16 luglio del 1962, giorno in cui riprese nuovamente servizio.

funivia 4 fronte

‘A Panarella d”o Faito (coll. Giuseppe Zingone)

Questo per grazia di Dio, fu l’unico incidente verificatosi con la nostra “panarella”, memori della tragedia, solo dopo qualche anno, i viaggiatori riacquistarono fiducia in questo favoloso mezzo, macchiatosi di lutto, solo ed esclusivamente per la scelleratezza umana.


Documentazione consultata:
– “Due anni e undici mesi ai colpevoli della sciagura di monte Faito” (articolo giornalistico di “Stampa Sera”, 18 dicembre 1962, p. 5);
– “Due inchieste sulla sciagura alla funivia di Monte Faito” (articolo giornalistico di “La Stampa”, 17 agosto 1960, p. 5);
– Ricerche personali fatte intervistando alcuni cittadini testimoni.


I vostri commenti:

Guglielmo Marciano: Non ero ancora nato… i miei genitori ne parlano spesso. Che tragedia… una ferita per Castellammare mai chiusa.
Maria Corrado: Ricordo quella tragedia con tantissima tristezza. Avevo 12 anni e conoscevo bene il bambino che morì insieme al suo papà. Anch’io abitavo a Mezzapietra e frequentavamo la parrocchia di S.Nicola. Fu uno shock terribile e rimasi talmente impressionata che da allora non ho più preso la funivia.
Angela Bruno: Avevo 6 anni quando cadde la funivia e con tutta la famiglia stavamo sul Faito e ricordo che i “grandi” piansero alla notizia… noi avevamo preso la corsa precedente!
Salvatore Cappa: Io c’ero… nella stazione aspettando il treno per andare a POMPEI… ed avevo 11 anni… terribile boato.
Francesco Paolo Castellano: Avevo 8 anni e la ricordo come la prima grande tragedia cittadina a mia memoria. Mi raccontarono che una povera donna, moglie e madre di due vittime, per anni si aggirò disperata per la città smunta dal dolore e completamente vestita di nero. Pochi giorni dopo il disastro passò a Castellammare la fiaccola olimpica diretta a Roma per l’apertura dei giochi.
Giovanni Cinquegrana: Io me la ricordo e come! Mio padre doveva prendere quella corsa per portare una bombola di gas ha un ristorante su a Faito …fortunatamente per mio padre …e sfortunatamente per quel papà e il figlio.
Giuseppe Torre: Anche se ero solo un bambino di nove anni ricordo ancora questa disgrazia… un ricordo indelebile nella vita degli stabiesi.
Danilo de Riso: Vittime anch’esse, come al solito, della smania di profitto che induce spesso ad infrangere ferree regole di sicurezza. Anche molti incidenti aerei sono capitati perché “la compagnia pressava il personale di controllo e i piloti a fare il maggior numero di voli possibili nell’unità di tempo”. Quando capiremo che è giunto il momento di RALLENTARE non di accelerare ancora, e di mandare a quel paese chi ci esorta a vivere sempre di fretta, in nome di che?
Nunzio Vollono: Mio padre mi raccontava che il manovratore della cabina che stava raggiungendo il Faito, accorgendosi della eccessiva velocità raggiunta, aveva azionato le ganasce di emergenza e proprio questa azione aveva provocato un effetto frusta a valle che scaraventò sui binari la cabina in entrata nella stazione a valle, facendole compiere un volo.

articolo di Maurizio Cuomo ( in memoria di Francesco, Luigi, Alberto e Costanzo )

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Sport a lutto a Salerno, è morto Tonino Di Pasquale

15 Agosto 2021, 14:10pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E'scomparso prematuramente Tonino Di Pasquale, grande tifoso dell’Alma Salerno e volto conosciuto del futsal regionale, nonché punto di riferimento imprescindibile per la famiglia salernitana. Nel corso degli anni, Tonino si è contraddistinto per il suo alto senso civico e per il suo altruismo fuori dal campo, favorendo in modo assiduo e mirato lo sviluppo del calcio a 5. 

Il cordoglio dell'Alma Salerno

Amico fraterno di staff tecnico e tesserati, ha seguito le vicende granata sin dalla fondazione del nostro sodalizio, sostenendo i ragazzi dalle gradinate del PalaTulimieri e facendo sentire sempre il suo grande apporto, sia in casa che lontano dalle mura amiche.

SALERNOTODAY

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SALERNO E PROVINCIA NEWS L'elegante yacht di Valentino in rada a Scario: curiosità tra i turisti

15 Agosto 2021, 14:03pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il famoso panfilo “T.M Blu One”, di proprietà del famoso stilista Valentino Garavani, è stato per alcuni giorni in rada nel mare che bagna la spiaggia del lungomare Marconi di Scario (San Giovanni a Piero). Ora è ripartito in direzione Calabria.

Le caratteristiche

E’ uno yacht lungo 49 metri e T.M. sono le iniziali di Teresa e Mauro, madre e padre dello stilista. E’ una nave storica costruita più di trent’anni fa dai Cantieri Picchiotti per il famoso couturier italiano che era all’apice del successo, per il varo volle come madrina una splendida Sophia Loren. La barca nata 41 metri è stata allungata e riprofilata a 49 metri nel 2014, un lavoro importante realizzato dalla Lusben di Viareggio.

SALERNOTODAY

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NEWS ITALIA E DAL MONDO E' morto all'età di 75 anni, Gerd Muller, attaccante e simbolo del Bayern Monaco.

15 Agosto 2021, 13:47pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA PASQUALE GRECO Soprannominato 'Der bomber' per la sua familiarità con la via delle rete, Muller aveva segnato 68 gol in 62 partite con la nazionale tedesca, con cui aveva vinto gli Europei nel 1972 e i Mondiali nel 1974, segnando in entrambe le finali. Con il Bayern aveva realizzato 566 reti in 607 partite ufficiali. II Bayern ricorda che con la maglia del club in cui era arrivato nel 1964, aveva vinto "la Coppa Intercontinentale, tre Coppe dei Campioni e una Coppa delle Coppe, oltre a quattro titoli della Bundesliga e quattro coppe di Germania". Muller detiene tuttora con 365 reti, il record del maggior numero di gol segnati nella Bundesliga. "Oggi per noi è un giorno triste e oscuro - il commento del presidente del Bayern, Herbert Hainer -. Gerd Müller è stato il più grande attaccante della nostra storia, e una bella persona. Il Bayern non sarebbe un club così amato se nella sua storia non ci fosse stato Gerd Muller. Il suo nome e la sua memoria vivranno per sempre". #ANSA

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CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Pompei bambino di 10 anni si perde negli scavi archeologici

15 Agosto 2021, 13:36pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Tempio di Apollo a Pompei - Altair4 Multimedia

di Michele Pappacoda Nel pomeriggio di ieri un bambino di 10 anni figlio di una coppia di turisti tedeschi si perde negli scavi archeologici di Pompei dopo circa due ore di perlustrazione il bambino viene ritrovato dai carabinieri che lo consegnano ai loro genitori il bambino era vicino al tempio di Apollo

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, Coltellate nella movida: la vendetta era pronta Il giovane arrestato dalla polizia aveva fatto perdere le sue tracce da giorni

15 Agosto 2021, 13:26pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Francesco Colonnese, dopo l’accoltellamento dello scorso weekend nei pressi della spiaggia di Santa Teresa a Salerno, si sarebbe tenuto lontano dalla zona - in particolare dal centro storico - per paura di una rappresaglia. Per timore di una vendetta. Una fonte confidenziale dei Falchi della Squadra Mobile, infatti, ha riferito che il 19enne di Vietri sul Mare, arrestato venerdì per il tentato omicidio del 33enne R.C. di Mariconda, «non era stato più notato nel centro storico di Salerno poiché temeva ritorsioni che risultavano verosimili perché... altri personaggi comunque legati a gruppi del centro storico avevano fatto intendere di volersi vendicare entro pochi giorni». Un particolare che colora ancora di più di giallo la violenta lite avvenuta davanti a tantissimi giovani nei pressi del solarium della spiaggia più famosa della città d’Arechi, cuore della movida del capoluogo. Gli stessi esponenti criminali del centro storico che volevano intervenire per fermare il «casino» scatenato dalle risse sul lungomare a partire da maggio scorso e che disturbavano i loro traffici illegali, in modo particolare lo spaccio di sostanze stupefacenti, avrebbero voluto punire Colonnese per l’accoltellamento. La fonte, ritenuta attendibile dalle forze dell’ordine, non avrebbe rivelato il motivo alla base della possibile missione punitiva, se cioè uno o più esponenti criminali del centro storico volessero dare una “lezione” al 19enne vietrese come un esempio ai giovani che frequentano quella zona del lungomare a non dare più fastidio. Oppure se si trattasse di una una vera e propria “discesa in campo” per vendicare l’accoltellamento. Salvatore De Napoli LA CITTA

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