Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il sindaco: "Temevo fosse una seconda galleria Vittoria, per fortuna non è così. Ora andiamo avanti anche con quest'altro intervento" Napoli. “In appena 60 ore siamo intervenuti per mettere in sicurezza la Galleria Quattro Giornate e riaprirla alla circolazione cittadina. Ringrazio l’Assessore Edoardo Cosenza, l’ufficio tecnico del Comune e le imprese che hanno lavorato notte e giorno per costruire una struttura provvisoria di sicurezza e alleviare, così, i disagi alla città. I lavori continueranno nelle prossime ore per eliminare definitivamente le cause dell’infiltrazione e ripristinare al 100% la Galleria di Piedigrotta” Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che questa mattina ha fatto un sopralluogo insieme all'assessore Cosenza sul posto dopo i gravi disagi che si sono registrati sulla viabilità in città nelle ultime ore. Due giorni e mezzo per realizzare un intervento tampone e consentire la riapertura in sicurezza della Galleria Quattro Giornate, chiusa per infiltrazioni d’acqua. E oggi, alle 9.34 il tunnel è stato riaperto alla circolazione ma i lavori non sono conclusi. Resta ancora l’altra emergenza, quella della Galleria Vittoria strategica per la viabilità nel centro. « Il primo regalo che ho avuto è stata la chiusura della Galleria Quattro Giornate - dice il sindaco - e c’era una forte preoccupazione che ci fosse una seconda Galleria Vittoria. Così non è stato. E si va avanti anche per quest’altro intervento. A breve farò un sopralluogo per verificare lo stato dei lavori». di Rossella Strianese OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Casal di Principe. Svolta decisiva nelle indagini sulla tragica morte di Ciro, il 15enne travolto da un'auto mentre era in sella al suo motorino. La tragedia si era verificata la notte tra il 10 e l'11 ottobre scorso. I carabinieri della compagnia di Casal di Principe, su ordine del procuratore della repubblica del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Maria Antonietta Troncone, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip del tribunale di Napoli Nord, nei confronti di un 29enne italiano incensurato. L'uomo è ora ai domiciliari con l'accusa di omicidio stradale. Il 15enne spirò in ospedale nonostante le tempestive cure da parte dei medici. OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. L'Avellino non può fermarsi ancora, la Paganese non vuole farlo più. Al “Partenio-Lombardi” (ore 14,30) biancoverdi e azzurrostellati si affrontano nella gara valida per l'undicesima giornata del girone C di Serie C. Un derby a cui le due squadre arrivano con stati d'animo decisamente differenti. L'Avellino, 7 pareggi in 10 partite, ultimo dei quali maturato mercoledì scorso in extremis a Catania (2-2), è obbligato a vincere per rimanere agganciato al treno delle formazioni di testa ed evitare il fallimento anticipato del progetto tecnico con conseguente rischio di esonero per Braglia e Di Somma; la Paganese, reduce da un successo (2-0 sul Potenza) dopo 3 battute d'arresto di fila, vuole riprendere la marcia brillante (3 successi e 1 pareggio in quattro partite) con cui era partito il Grassadonia bis. Sponda biancoverde, niente convocati: le riserve sull'impiego degli acciaccati Carriero, Ciancio e Maniero saranno sciolte solo nelle ore immediatamente precedenti al fischio d'inizio. Da valutare, poi, se Scognamiglio ce la farà ad accomodarsi almeno in panchina. Sicure, al momento, le assenze di Kanoute per squalifica e D'Angelo infortunato. La certezza sono i titolari del tridente: Micvoschi, Plescia e Di Gaudio. Difesa e centrocampo dipendono da un effetto domino. Se Ciancio ce la farà a scendere in campo, l'Avellino dovrebbe giocare a 4 dietro, viceversa, salvo sorprese tattiche tra gli interpreti, andrà avanti con la linea a tre composta da Silvestri, Dossena e Bove. In tal caso, corsie laterali del settore nevralgico agirebbero Rizzo e Tito e in mediana troverebbero spazio due tra Carriero (o Mastalli), Aloi e De Francesco. I tre potrebbero, invece, giocare insieme, con uno tra Dossena e Bove in panchina, qualora, come detto, Ciancio fosse regolarmente a disposizione. Dall'altra parte della barricata mancherà, oltre a Murolo squalificato, Cretella, Diop, Schiavino e Volpicelli, il grande ex Castaldo, alle prese con noie muscolari. Ballottaggio Iannone – Piovaccari per affiancare Guadagni nel 3-5-2 che sarà adottato dagli ospiti. Avellino – Paganese, le probabili formazioni. Stadio “Partenio-Lombardi” (ore 14,30) Avellino (4-3-2-1): Forte; Ciancio, Dossena, Silvestri, Tito; Aloi, De Francesco, Mastalli; Micovschi, Di Gaudio; Plescia. A disp.: Pane, Bove, Sbraga, Scognamiglio, Rizzo, Mignanelli, Carriero, Matera, Gagliano, Messina, Maniero. All.: Braglia. Squalificati: Kanoute. Indisponibili: D'Angelo. Ballottaggi: Ciancio – Rizzo: 51% - 49% (se gioca Rizzo 3-4-2-1 con Bove titolare in difesa e Mastalli in panchina); Mastalli – Carriero: 51% - 49%; De Francesco - Carriero: 51% - 49%; Ciancio – Carriero. 51% - 49% (se gioca Carriero 3-4-2-1 con Bove titolare in difesa e De Francesco in panchina); Dossena – Bove: 55% - 45%; Diffidati: Carriero. Paganese (3-5-2): Baiocco; Sbampato, Schiavi, Bianchi; Zanini, Firenze, Tissone, Zito, Manarelli; Iannone, Guadagni. A disp.: Caruso, Pellecchia, Scanagatta, Perlingieri, Pica, Viti, Vitiello, Sussi, Piovaccari, Del Regno. All.: Grassadonia. Squalificati: Murolo. Indisponibli: Castaldo, Cretella, Diop, Schiavino, Volpicelli. Ballottaggi: Iannone – Piovaccari: 51% - 49. Diffidati: nessuno. Arbitro: Rutella della sezione di Enna. Assistenti: Torresan della sezione di Bassano del Grappa e Ferrari della sezione di Rovereto. Quarto Ufficiale: Andreano della sezione di Prato. di Marco Festa OTTOPAGINE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Avellino. Importante operazione di servizio della Polizia Penitenziaria di Avellino, che ieri sera ha sequestrato dello stupefacente che stava per essere introdotto nella Casa circondariale. Ne dà notizia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, per voce del Segretario Nazionale per la Campania Emilio Fattorello: “Verso le ore 20.00, gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno rinvenuto e sequestrato un drone con il suo carico di ben 500 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish. Dalla ricostruzione fatta dopo il rinvenimento dell'oggetto volante risulterebbe che una avaria o una manovra errata abbia fatto precipitare il drone. L'attenta sorveglianza posta in essere alla video sorveglianza del Nuovo Padiglione, ha consentito, ai baschi azzurri, rilevare la presenza del drone nel cortile dei passeggi, del predetto Reparto, nonostante le tenebre della sera. “La droga”, spiega ancora Fattorello, “era collegata al drone, del tipo professionale, con un filo lungo circa 40 metri: ciò lascia immaginare quale altezza di volo possono raggiungere simili apparecchi, manovrati anche da lunghe distanze. Non è la prima volta che si rinvengono involucri contenenti droga e telefonini, in diverse zone dell'Istituto Penitenziario Irpino e negli altri Istituti della Regione Campania. Una vera e propria “manna dal cielo" per i detenuti destinatari che possono condurre i loro illeciti traffici anche con l'esterno. Il compiacimento del SAPPE Campania va al personale del Reparto della C. C. di Avellino. Vengono cosi confermate tutte le ipotesi investigative circa l'ormai conclamato fenomeno di traffico illecito a mezzo droni, fenomeno questo favorito anche dalla libertà di movimento dei detenuti a seguito del regime custodiale aperto e delle criticità operative attuali, in cui opera la Polizia Penitenziaria, con dei livelli minimi di sicurezza, vedasi, ad esempio, l'evento critico di Frosinone, ove ha fatto ingresso in Istituto una pistola, con le stesse modalità”. Donato Capece, segretario generale del SAPPE, dichiara: “I droni, se da un lato hanno grandi possibilità di sviluppo, comportano, però, anche innumerevoli questioni in termini di privacy e di sicurezza, in quanto per la loro natura si prestano ad essere impiegati in diverse attività illecite. Con riferimento alla sicurezza negli Istituti penitenziari, è dal 2015 che abbiamo denunciato l’introduzione illecita di sostanze stupefacenti, e di oggetti comunque non consentiti, all’interno degli Istituti penitenziari, mediante appunto l’utilizzo dei droni. Non a caso, dicemmo di pensare che cosa sarebbe potuto accadere se un drone fosse riuscito a trasportare esplosivo o armi dentro a un carcere: ora lo sappiamo, purtroppo… Io credo che la Polizia Penitenziaria debba disporre di un Nucleo di poliziotti penitenziari specializzati ed esperti nell’utilizzo e nella gestione dei droni sia in ottica preventiva che dissuasiva dei fenomeni di violazione degli spazi penitenziari o di introduzione di materiale illecito di qualsiasi natura. Per altro i droni si prestano bene alla ricognizione delle aree vicine ad un carcere e possono fornire valido aiuto: pensiamo, ad esempio, in caso di evasione giacché consentono velocemente di rilevare e monitorare ampi spazi senza essere visti. Ovviamente al drone si devono accompagnare strumenti di ultima generazione, ad esempio software in grado di utilizzare i frame dei video mandati alle centrali operative e, soprattutto, una formazione specializzata per il personale.” E rincara la dose: “L’Amministrazione Penitenziaria non ascolta il SAPPE e gli altri Sindacati e succede quel che è successo ad Avellino ed a Frosinone, solo per citare gli ultimi esempi. Il DAP naviga a vista, come dimostrano proprio i fatti di Avellino e Frosinone accaduti non solo per l’assenza di provvedimenti utili a fronteggiare il sorvolo di droni sulle carceri ma come conseguenza per avere scelto la soppressione delle sentinelle dalle mura di cinta e lo smantellamento delle politiche di sicurezza delle carceri, preferendo una vigilanza dinamica e il regime penitenziario aperto con detenuti fuori dalle celle per almeno 8 ore al giorno, con controlli sporadici e occasionali, con detenuti di 25 anni che incomprensibilmente continuano a stare ristretti in carceri minorili. di Angelo Giuliani OTTOPAGINE
INSERITODA MIKI PAPPACODA Dramma sfiorato in un centro della Valle Telesina. Gravi le sue condizioni, è al San Pio Benevento. Avrebbe fatto fuoco contro se stesso, ora è in prognosi riservata al Rummo. Dramma sfiorato nella nottein un centro della Valle telesina, dove, secondo una prima ricostruzione operata dai carabinieri, accorsi sul posto quando è scattato l'allarme, un 19enne si sarebbe sparato alla testa, a quanto pare, dopo aver litigato con i genitori. In particolare, sarebbe stato un richiamo che avrebbe ricevuto sull'ora tarda di rientro a casa a spingere il giovane ad impugnare all'improvviso l'arma, detenuta legalmente dal padre, e a compiere il terribile gesto. Una scena assurda, in un attimo la disperazione ha invaso quell'abitazione. Immediatamente soccorso, è stato trasportato prima con un'ambulanza del 118, e poi con una dell'Unità rianimativa della Croce rossa, a Benevento, in ospedale, dove i medici gli hanno praticato le cure del caso: le sue condizioni sono state definite molto gravi. Ore di fortissima apprensione per i familiari e quanti gli vogliono bene, la speranza è che riesca a farcela e ad evitare il peggio. Una notizia sconvolgente, che ha fortemente turbato l'opinione pubblica. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Immagini di una ragazza che a Napoli che viene rapinata e strattonata e che poi si aggrappa allo sportello dell'auto dell'aggressore in fuga venendo trascinata per diversi metri sono contenute in un video pubblicato sulla sua pagina FB dal consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli. "Dobbiamo dare massima diffusione al video registrato dalle telecamere a circuito chiuso di una tabaccheria in via Carlo De Marco dove si vede una ragazza che viene strattonata e rapinata con violenza da un delinquente mentre si accinge ad acquistare le sigarette. La vittima rincorre il criminale fino a quando non raggiunge la propria auto e parte a tutta velocità nonostante la donna sia ancora attaccata allo sportello. Dopo alcuni metri la vittima viene sbalzata a terra con il ladro che fugge via". Aggiunge Borrelli: "Scene terribili che avrebbero potuto immortalare qualcosa di ben più drammatico. Quello che lascia sconcertati è la ferocia di questo delinquente che non si è fatto scrupolo di mettere in serio pericolo la vita della sua vittima. Un soggetto che deve essere assicurato al più presto alla giustizia". (ANSA).
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Continua a crescere il tasso di incidenza per il Covid in Campania: si passa dall'1,84 di ieri all'1,92% di oggi. Secondo i dati dell'Unità di crisi della Regione sono 448 i positivi su 23.236 test. I morti sono 5. Cala l'occupazione dei posti letto: vi sono 20 ricoverati in terapia intensiva (meno 1) e 176 in degenza (meno 10). (ANSA).
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Compie 20 anni l'iPod, il lettore di file mp3 che dopo il walkman degli anni Ottanta ha contribuito a rivoluzionare la fruizione musicale da passeggio. Era il 23 ottobre del 2001 quando sugli scaffali arrivo' il dispositivo in grado di mettere "mille canzoni in tasca" dell'utente, cosi' recitava lo slogan con cui Apple presentava il prodotto al pubblico. Ora le canzoni in tasca grazie agli smartphone e ai servizi di streaming sono milioni. E gli iPod sono un prodotto sempre piu' per nostalgici, come ha mostrato il film Baby Driver. Qualche mese prima dell'iPod l'azienda allora guidata da Steve Jobs aveva lanciato iTunes, il software per organizzare e riprodurre i file musicali che vendeva anche canzoni: dal 2019 ha lasciato il posto a tre distinte app (per la musica, i podcast e la Apple tv) segnando cosi' la fine di un'era. Due operazioni inscindibili, quella di iTunes e dell'iPod, che hanno marcato il passaggio dalla musica analogica a quella digitale e hanno riportato quest'ultima nell'alveo della legalita' dando un'alternativa al download pirata di file musicali dalla piattaforma Napster attiva a cavallo fra gli anni Novanta e Duemila. Elegante e minimalista, con una rotella di scorrimento per la navigazione, la capienza dell'iPod nel tempo e' aumentata: dai 5 GB iniziali si e' arrivati agli attuali 256 GB dell'iPod Touch in commercio. E negli anni Apple ha mandato in pensione l'iPod nano e lo shuffle, che hanno contribuito a fare la storia del dispositivo. Erano sbarcati sul mercato nel 2005 per sostituire l'iPod mini. Nel corso di questi 20 anni la fruizione della musica e' cambiata radicalmente. Gia' il lancio dell'iPhone nel 2007, che combinava telefono e lettore musicale in un unico gadget, ha segnato l'inizio della fine per l'iPod come per gli altri lettori Mp3. Poi e' arrivata la rivoluzione della musica in streaming che ha superato le vendite di dischi fisici e i download digitali: invece di dover comprare le singole canzoni servizi come Apple Music, Spotify, Amazon Music e altri, consentono di scegliere in ogni momento tra un catalogo di milioni di brani, in cambio del pagamento di un abbonamento mensile ma anche senza abbonamento e con la pubblicita' . E cosi' l'iPod, tuttora in commercio, resta un dispositivo iconico che permette anche di giocare e di usare tante app disponibili per il fratello maggiore iPhone, ma e' diventato un prodotto per nostalgici. Come nel film d'azione 'Baby Driver' in cui il protagonista ascolta musica solo con la sua vasta collezione di iPod vintage. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Bernard Haitink, uno dei più grandi direttori d'orchestra della sua generazione, è morto il 21 ottobre a Londra all'età di 92 anni. Lo ha annunciato il suo agente, Askonas Holt. Il maestro olandese, venerato per le sue letture di Beethoven, Mahler e Bruckner, alle spalle una carriera di oltre 60 anni, si è spento a casa, assistito dalla famiglia. Nato ad Amsterdam il 4 marzo 1929, dopo gli inizi da violinista, Haitink ha debuttato con la Netherlands Radio Philharmonic nel 1954. Nel 1956 è salito sul podio con la Royal Concertgebouw Orchestra di cui sarebbe diventato poi direttore principale, in un sodalizio ultraventennale. Nel 1967 è diventato il direttore principale della London Philharmonic Orchestra, ruolo che avrebbe ricoperto per più di un decennio. E' stato poi direttore musicale della Royal Opera House britannica di Covent Garden dal 1987 al 2002. Haitink ha diretto alcune delle più grandi orchestre del mondo, tra cui la Chicago Symphony Orchestra, la Boston Symphony Orchestra, la London Symphony Orchestra e i Berliner Philharmoniker. Ha guidato anche l'European Union Youth Orchestra dal 1994 al 2000. Ha realizzato oltre 450 registrazioni ed è stato un "mentore appassionato per le future generazioni di direttori d'orchestra, offrendo generosamente il suo tempo all'insegnamento e alle masterclass", come ha ricordato il suo agente. Tra i tanti premi collezionati durante la sua attività, è stato insignito del titolo di Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere di Francia e nominato Commendatore dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi. Si è sposato quattro volte e dal primo matrimonio ha avuto cinque figli. (ANSA-AFP).