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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 15.11.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

15 Novembre 2021, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 15.11.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Doppia circolazione depressionaria. Tempo piovoso al Nord, dapprima al Nordovest e in Emilia Romagna, poi soltanto al Nordovest e con un miglioramento del tempo in Lombardia e Liguria. Piogge o temporali in Toscana e Sardegna e Lazio costiero. Condizioni di maltempo diffuso e con nubifragi sulla Puglia meridionale, poi su Calabria ionica e Basilicata. Venti di Scirocco al Sud.

 

NORD

Diffuso maltempo fin dalle prime ore del giorno soprattutto al Nordovest, con piogge di moderata intensità e locali nubifragi sul torinese e cuneese. Migliora lentamente sul Triveneto, nel pomeriggio anche in Emilia Romagna e su parte di Lombardia e Liguria, continuerà a piovere sul Piemonte. Neve sulle Alpi occidentali sopra i 1300/1400 metri.

Temperature

Valori massimi attesi tra gli 8 di Aosta e i 15-16 di Genova e Trieste

CENTRO e SARDEGNA

Prosegue la fase di tempo spesso instabile sulle nostre regioni: piogge e temporali bagneranno, specie al mattino, la Toscana, il Lazio, le Marche e la Sardegna, qui con nubifragi entro metà giornata. Cielo coperto con occasionali piovaschi sul resto delle regioni, specie nel pomeriggio.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 14 di Campobasso e i 18-19 di Firenze e Roma

SUD e SICILIA

Forte maltempo. Diffuse precipitazioni, localmente a carattere di nubifragio, bagneranno dapprima il Salento e poi, nel pomeriggio e sera, tutta la Calabria ionica, per poi interessare anche la Basilicata e, a seguire, il resto della Puglia. Sulla Sicilia, più soleggiato. Temperature Valori massimi attesi tra i 12 di Potenza e i 20-21 di Palermo e Napoli

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 15.11.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

15 Novembre 2021, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 15.11.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE B. Maddalena Caterina Morano Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 18,35-43. Mentre Gesù si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto a mendicare lungo la strada. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli risposero: «Passa Gesù il Nazareno!». Allora incominciò a gridare: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo sgridavano, perché tacesse; ma lui continuava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù allora si fermò e ordinò che glielo conducessero. Quando gli fu vicino, gli domandò:
«Che vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io riabbia la vista». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato».
Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo lodando Dio. E tutto il popolo, alla vista di ciò, diede lode a Dio.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI STORIA DI TONY RENNIS

14 Novembre 2021, 19:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Tony Renis Primo Piano.jpg

inserito da Michele Pappacoda Elio Cesari, meglio conosciuto come Tony Renis (Milano, 13 maggio 1938), è un cantante, compositore, produttore discografico e attore italianoFiglio del pittore Orfelio Cesari (1912-2008), conosciuto anche come paroliere con lo pseudonimo Orfelius, e della modista Jone Castagnoli (1905-2005), ha una sorella minore, Fernanda. Dopo i primi esordi, ancora fanciullo, sul palcoscenico del teatro parrocchiale di San Lorenzo alle colonne, comincia la vera e propria attività nel mondo musicale a metà degli anni cinquanta, dapprima con il suo nome e in seguito con lo pseudonimo Tony Renis, ricavato unendo i nomi di Guido Reni e Tony Curtis: si esibisce nei locali notturni di Milano e in seguito nei teatri di avanspettacolo del circondario milanese in coppia con Adriano Celentano, suo amico di infanzia, nell'imitazione rispettivamente di Dean Martin e Jerry Lewis. Sempre durante questi anni trascorre le stagioni estive all'Elba, isola che reputa uno dei più bei posti al mondo[1], esibendosi in imitazioni degli idoli dell'epoca, come Elvis Presley e suonando abitualmente all'Hotel Del Golfo di Procchio.

 
Tony Renis e Mina

Nel 1958, ottenuto un contratto con la Combo Record, casa discografica di proprietà di Gorni Kramer, pubblica i suoi primi 45 giri, con cover di successi italiani e statunitensi. Nel 1959, passato alla Voce del Padrone, esordisce come cantautore vincendo la Sei giorni della canzone, interpretando Tenerezza, brano che alcuni anni dopo verrà ripreso, con maggior successo commerciale, da Gianni Morandi. Nel 1961 esordisce al Festival di Sanremo con Pozzanghere (con un testo scritto da suo padre), ma non viene ammesso in finale. Nello stesso anno partecipa allo Zecchino d'Oro con il brano Piccolo indiano da lui composto su testo di Mogol. L'anno successivo si ripresenta al Festival con Quando quando quando, canzone nata dalla collaborazione con Alberto Testa, autore del testo: la canzone non vince, ma arriva prima in classifica per dieci settimane in Italia e nona in Germania e fa il giro del mondo e viene reincisa in centinaia di versioni da interpreti di varie nazionalità. L'enorme successo commerciale e artistico di Quando quando quando risarcisce ampiamente Tony Renis dalla sconfitta di Sanremo, sconfitta da cui avrà comunque modo di rifarsi vincendo nel 1963 la gara televisiva di Canzonissima con Quando quando quando e il Festival con il brano Uno per tutte.

 
Tony Renis sul palco del Festival di Sanremo 1962; in primo piano il maestro Gianni Ferrio

Nel 1964, nonostante stia facendo il servizio militare nei paracadutisti, partecipa ancora al Festival di Sanremo con la canzone I sorrisi di sera in coppia con Frankie Avalon. Nello stesso anno partecipa al programma televisivo di varietà "Za-bum" e realizza il 45 giri Cara fatina/Lettera a Pinocchio per la CDI, lavorando con Quincy Jones come arrangiatore e Phil Ramone come tecnico del suono; il disco viene inciso in sette lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, svedese e giapponese) e pubblicato in molte nazioni[2]. Il 1966 è l'anno di Nessun'altra che te e del nuovo contratto con la casa discografica RCA Italiana. Questi anni, dal 1966 al 1972, lo vedono protagonista nel jet set internazionale: Montecarlo, Saint Moritz, Parigi, Londra e Hollywood.

Il 1967 è l'anno di Quando dico che ti amo: la canzone, che arriverà seconda, al Festival di Sanremo, viene presentata dall'esordiente Annarita Spinaci in coppia con il gruppo Les Surfs. Di qui, grazie anche al rilancio da parte della sua nuova casa discografica, riparte una nuova serie di successi: dalla stessa Quando dico che ti amo che anche lui incide, a Non mi dire mai goodbye, presentata a Un disco per l'estate, da Frin frin frin a L'aereo parte, entrambe sigle televisive, da Il posto mio (Sanremo 1968, in coppia con Domenico Modugno) a Canzone blu (Sanremo 1970).

 
Tony Renis con Quincy Jones, Brambilla (direttore ufficio vendite CDI), Pier Quinto Cariaggi (titolare della CDI) e Phil Ramone nel 1964

Tuttavia, il suo desiderio è quello di proporre a Mina, sua amica dai tempi degli esordi, un brano che da tempo custodisce nel cassetto, ma che è sicuro di poter trasformare in un successo internazionale se interpretato dalla voce giusta: il brano è Grande grande grande, e Mina ne farà uno dei più grandi successi della sua carriera. All'estero, con il titolo Never never never, verrà interpretato da Shirley Bassey e, dopo molti anni, ripreso anche da Céline Dion in duetto con Luciano Pavarotti, con il titolo I hate you then I love you. Nel 1970 è il cameriere Leopoldo Brandmayer ne Al cavallino bianco per il Teatro Verdi (Trieste) con Aldo Fabrizi e Sandro Massimini nel Teatro Stabile Politeama Rossetti.

All'inizio degli anni settanta Tony si trasferisce negli USA, prima a New York e poi a Los Angeles, dove ritrova Quincy Jones e conosce tra gli altri Stevie Wonder e Frank Sinatra. Nel 1978 la casa discografica Warner Bros. gli propone di cavalcare l'onda della disco music ed esce Disco Quando, reincisione con un nuovo arrangiamento del suo cavallo di battaglia Quando quando quando. Nel frattempo, durante la sua permanenza negli Stati Uniti, si esibisce a Las Vegas come cantante, diventa produttore discografico e scrive colonne sonore, diventando uno degli italiani più famosi degli USA (verrà soprannominato "Mister Quando Quando Quando"). Frequenta Gregory Peck, Charlton Heston, Kirk Douglas e conosce personalmente Ronald Reagan e la moglie Nancy, scrive e produce canzoni per Diana Ross, Julio Iglesias, Lionel Richie e lancia Nikka Costa, la bambina-prodigio figlia del celebre direttore d'orchestra Don Costa, riuscendo a portarla al numero uno delle classifiche italiane e internazionali.

 
Tony Renis con Céline Dion e Andrea Bocelli

Nel 1988 scrive con Massimo Guantini Milan Milan, inno ufficiale del Milan, squadra di cui è tifoso. Nel 1992 sposa Elettra Morini, Prima Ballerina Etoile del Teatro alla Scala, con matrimonio celebrato a Milano. Nel febbraio 1999 vince il Golden Globe e ottiene una candidatura all'Oscar con The Prayer dal cartone animato Quest for Camelot (La spada magica) cantata da Céline Dion e Andrea Bocelli. Nel 2000 in occasione del 50º anniversario del Festival della Canzone Italiana gli viene conferito il Premio Speciale alla Carriera - San Remo 2000, tributo per il suo impegno nel far conoscere la musica italiana nel mondo. Nello stesso anno è Mercurio in Adriana Lecouvreur (opera) con Fiorenza Cedolins diretto da Daniel Oren e la regia di Mauro Bolognini al Teatro Verdi di Trieste. Il 2001 è l'anno della miniserie televisiva Cuore prodotta da Canale 5 per la quale scrive con Massimo Guantini la canzone dei titoli di coda Se la gente usasse Il cuore, con la quale nel 2002 riceve il premio Telegatto. Il 2002 è l'anno dei riconoscimenti internazionali: il Ministero per gli Affari Esteri nomina infatti Tony Renis Ambasciatore della Canzone Italiana nel Mondo, ennesimo riconoscimento al talento e al lavoro svolto come rappresentante della musica italiana all'estero. Dopo quel riconoscimento l'Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali lo insignisce del titolo di Accademico della Musica Italiana e l'Accademia Pontificia Tiberina lo nomina Accademico tiberino.

 
Tony Renis e Frank Sinatra

Nel 2004 la Rai (Radio Televisione Italiana) lo nomina direttore artistico della 54º edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Terminata l'esperienza sanremese, Tony torna alla composizione e realizza il tema della pellicola Christmas in Love, componendo la canzone Merry Christmas in Love, premiata nel 2005 con il David di Donatello, la Grolla d'oro, il premio Saint-Vincent per il cinema e il Globo d'oro, il premio cinematografico della stampa estera in Italia. Dopo aver ricevuto sempre nel 2005 il Premio alla carriera Federico Fellini al Festival del Cinema di Roma, Tony torna negli USA. L'Hollywood Foreign Press Association gli riconosce una candidatura al premio Golden Globe nella categoria miglior canzone originale, per il brano Merry Christmas in Love.

Nel 2006 realizza un progetto che inseguiva da molti anni: Amore, realizzato e coprodotto con David Foster e Humberto Gatica e interpretato da Andrea Bocelli. Amore diventa in breve tempo un grande successo internazionale in cui spiccano le partecipazioni di Stevie Wonder e Christina Aguilera. L'oramai costante presenza di Tony a fianco di Andrea Bocelli prosegue nel 2007: sempre con David Foster e Humberto Gatica, produce 5 brani del cd The Best of Vivere. Nel 2016 gli è stato attribuito alla Camera dei deputati il Premio America della Fondazione Italia USA:[3].

fonte Wikipendia

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Caso Diallo: libera calciatrice Psg, si aprirà inchiesta Libero anche un uomo fermato a Lione. Interrogata terza compagna

14 Novembre 2021, 18:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Kheira Hamraoui (s) e Aminata Diallo © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' stata liberata in serata, poche ore prima della scadenza dello stato di fermo - che era prevista domani mattina - la centrocampista del Psg femminile Aminata Diallo, sospettata di aver organizzato l'aggressione della compagna di squadra Kheira Hamraoui per motivi di concorrenza nella squadra titolare. Gli inquirenti - che in giornata avevano anche disposto il fermo di un pregiudicato che avrebbe collaborato a pianificare l'agguato e il pestaggio della Hamraoui - hanno interrogato una terza compagna di squadra che potrebbe chiarire la dinamica della serata violenta delle calciatrici. Intanto è sotto shock il settore femminile del Paris Saint Germain, a due giorni dallo scontro al vertice del campionato contro il Lione. Annullate le conferenze stampa, allenamenti a porte chiuse e aria pesante attorno alla squadra. Nelle prossime ore con ogni probabilità i giudici apriranno un'inchiesta sulla Diallo e su eventuali complici. Le compagne affermano di essere cadute dalle nuvole, ripetono che le due erano amiche e trascorrevano addirittura le vacanze insieme. Secondo quanto trapelato oggi, la Diallo ha respinto le accuse ma ha collaborato attivamente con gli inquirenti, ed ha rifiutato un avvocato perché ha ripetuto a più riprese di "non averne bisogno". Intanto, a Lione era stato posto in stato di fermo e interrogato un uomo che si trovava già in carcere per vari episodi di violenza e che potrebbe aver aiutato la Diallo nel suo intento. Di certo, è stato in contatto telefonico con lei ma avrebbe spiegato alla polizia che è amico della calciatrice ed era soltanto preoccupato per lei. In serata è stato tolto il fermo anche per lui. La polizia, si apprende, sta studiando in particolare alcuni elementi, come lo strano percorso che l'auto della Diallo ha seguito la sera dei fatti, giovedì 4 novembre. A questo proposito, sta interrogando una terza calciatrice del Psg, Sakina Karchaoui, che era nell'auto ed è stata lasciata per prima al suo domicilio (contro ogni logica, sostengono gli inquirenti).ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Under21: Irlanda-Italia 0-2 In gol a Dublino Lucca e Cancellieri

14 Novembre 2021, 18:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Italia under 21 ha sconfitto 2-0 l'Irlanda a Dublino in un incontro valido per le qualificazioni all'Europeo 2023. Le reti degli azzurrini sono state realizzate da Lucca nel primo tempo e da Cancellieri al 90', su assist dello stesso Lucca. Nella classifica del gruppo F, l'Italia è seconda a un punto dalla Svezia (che oggi ha battuto 4-0 la Bosnia) ma con una partita in meno. ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE F1: Brasile, Bottas vince gara sprint, terzo Sainz Secondo Verstappen, Hamilton rimonta da ultimo a quinto

14 Novembre 2021, 18:49pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Gp Brasile F1, Bottas vince la sprint Race e si prende la pole davanti a  Verstappen e Sainz (bggk)

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Valtteri Bottas ha vinto la qualifica sprint del Gp del Brasile e domani partirà dalla pole position nella quart'ultima gara del Mondiale di Formula 1 in programma a Interlagos. Nella mini-corsa di 24 giri sul circuito paulista, il finlandese della Mercedes ha preceduto Max Verstappen con la Red Bull, domani in prima fila, e Carlos Sainz con la Ferrari, che sarà in seconda a fianco di Sergio Perez con l'altra Red Bull. Lewis Hamilton, partito dall'ultima posizione, è risalito fino alla quinta, ma domani partirà decimo per una penalizzazione. Settimo posto per Charles Leclerc. Lewis Hamilton, che venerdì ha dominato le qualifiche per il Gran Premio del Brasile di F1, è partito ultimo nello schieramento durante la gara sprint di qualificazione. Si è chiusa così con l'annullamento del risultato di ieri, l'indagine avviata dai commissari di gara per determinare se la sua vettura fosse conforme ai regolamenti. Nel mirino il DRS (il flap montato sull'ala posteriore della monoposto che si apre per guadagnare velocità massima) che si aprirebbe più di quanto consentito dal regolamento. ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Moto: Bagnaia vince a Valencia, Valentino Rossi decimo nel suo ultimo Gp Tripletta Ducati sul podio con Martin e Miller

14 Novembre 2021, 18:44pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

© EPA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Francesco Bagnaia ha vinto la gara di Valencia della MotoGP. Tripletta Ducati con il secondo posto di Jorge Martin ed il terzo di Jack Miller. Valentino Rossi ha chiuso al decimo posto l'ultima gara della carriera nel motomondiale. L'icona del motociclismo scende di sella. E' l'immagine che lo stesso Valentino ha tratteggiato alcuni giorni fa per il suo addio alle corse nella ultima conferenza stampa della carriera a Valencia. Valentino Rossi è stato l'ultimo a lasciare il circuito di Valencia, al termine della gara della MotoGP. Il 9 volte campione del mondo ha voluto salutare così, con un giro d'onore in solitaria, i 70mila accorsi al Ricardo Tormo per omaggiare il suo addio al motomondiale. Sugli spalti una marea di bandiere gialle, con il numero 46. Nel box Yamaha, intanto, le telecamere inquadravano le lacrime di commozione della compagna Francesca Sofia Novello. "Sono contento di aver fatto una bella gara. Ho chiuso nei 10 migliori piloti del mondo. Sono fiero delle mia ultima". Valentino Rossi, a Sky, ha raccontato la soddisfazione di aver corso da pilota vero anche l'ultima prova in carriera. "Piano piano capirò che ho smesso, ma per ora la vivo solo come l'ultima della stagione. Mi sono trovato bene, magari smesso anche l'anno prossimo" ha scherzato poi. "Fare stage diving come Jim Morrison a Los Angeles era sempre stato il mio sogno. Volevo farlo già al Mugello, ma temevo che non mi ritrovassero più" ha aggiunto. "Oggi ho sentito che tutto era possibile. Volevo regalare questa vittoria a Valentino. La mia gara è per lui, per tutto quello che ha fatto per noi dell'Academy". Francesco Bagnaia ha dedicato a Rossi il successo sulla pista di Valencia, il quarto del pilota torinese in questa stagione. Bagnaia ha vinto indossando il casco con la scritta 'Che spettacolo', replica di quello 'coniato' dopo il titolo del 2004. "La cosa più bella per me in tanti anni di motociclismo è esser diventato un'icona - dice -. In queste stagioni in cui sono sceso in pista, tanta gente grazie a me si è interessata a questo sport, facendolo diventare più famoso e seguito. Tra noi piloti si parla della gara, ma essere stato un'icona è quel che mi resta di più bello". Ora il momento dell'addio alle corse, annunciato mesi fa, è arrivato ed è ormai anche stato abbastanza digerito dal pluricampione del mondo. Il suo sogno era "diventare campione del mondo della MotoGP e l'ho realizzato" dice e sul rammarico di aver mancato l'assalto al decimo titolo mondiale aggiunge: "Sarebbe stato importante vincerlo, sarebbe stato come chiudere il cerchio, ma è andata così. Non mi lamento, ho fatto una carriera molto lunga, già lottare per la vittoria è sempre un enorme divertimento". Il campione di Tavullia ammette anche di aver preso male la decisione di lasciare le corse, una sofferenza ormai alle spalle. "Il momento più brutto? E' stato quando ho deciso di smettere. Verso giugno è stata dura, se fossi stato più competitivo avrei anche continuato invece ho dovuto smettere. Ora mi sento abbastanza bene, anche se sto provando sensazioni particolari". "Da lunedì sarà tutto diverso, la mia vita sarà completamente differente - aggiunge - sto cercando di non pensarci. Proverò solo a divertirmi questo weekend. E poi? Continuerò come pilota di auto, cercherò di divertirmi". I nove piloti del motomondiale nati e cresciuti nella Riders Academy di Valentino Rossi hanno voluto omaggiare il loro 'maestro' e nelle gare di Valencia corrono ciascuno con un casco speciale, di quelli che hanno contribuito a fare la storia del n.46 ed indossati nel corso della sua lunga carriera. "E' stata una bella sorpresa, davvero non me lo aspettavo - ha commentato Rossi a Sky - Il più bel regalo che potessero farmi". Anche la Honda Racing Corporation, braccio sportivo del marchio giapponese, si unisce ai saluti per Valentino Rossi. Honda manda al campione di Tavullia "i suoi più sinceri ringraziamenti", augurandogli "tutto il meglio per la prossima fase della sua vita". E in una nota ricorda che "insieme alla Honda HRC, Rossi ha vinto tre campionati del mondo consecutivi della classe regina dal 2001 al 2003, vincendo 31 delle 48 gare disputate in questo periodo", in sella prima alla iconica NSR500 due tempi e poi con l'introduzione, nel 2002, del motore 1000 cc quattro tempi, sulla RC211V. Dopo aver lasciato la Honda (alla fine di un rapporto non privo di polemiche e incomprensioni, ndr), Valentino "ha continuato ad essere un feroce concorrente e rivale. Il suo livello di competitività ha continuato a spingere Honda HRC e i suoi piloti a dare il meglio di sé in pista". Il che non impedì a Rossi di vincere, ma con la Yamaha, anche i mondiali 2004 e 2005. Ora che la sua carriera si sta per chiudere Honda "gli augura tutto il meglio per iniziare una nuova fase della sua vita lontano dal circuito". ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Pattinaggio: Cremaschi campione del mondo juniores in Colombia

14 Novembre 2021, 18:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Pattinaggio: Cremaschi campione del mondo juniores in Colombia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE L’atleta di Bellusco Andrea Cremaschi si è laureato campione del mondo juniores nella 1 Lap delle gare in corso in Colombia. Andrea Cremaschi è campione del mondo. L’atleta del Pattinaggio Bellusco nella notte tra venerdì 12 e sabato 13 ha conquistato il primo oro per la delegazione italiana impegnata nel Campionato del Mondo di sport rotellistici 2021 che si stanno svolgendo a Ibaguè, in Colombia. Cremaschi ha fatto sua la 1 LAP su strada categoria juniores. Questo successo porta a un totale di 7 medaglie conquistate dagli atletici della compagine belluschese sulle 12 totali del medagliere della nazionale italiana: 5 quelle ottenute da Cremaschi e una a testa per Sofia Saronni e Riccardo Ceola. Per il gruppo guidato dal presidente Gianfranco Di Scioscio l’ennesima soddisfazione dopo i risultati ottenuti dai ragazzi impegnati con la nazionale agli ultimi europei (dove hanno conquistato ben 14 delle 45 medaglie totali ottenute dalla squadra Italiana) e i successi ottenuti come squadra agli italiani: «Ancora una grande prova per Andre - commenta Di Scioscio -. Tutti e tre i nostri atleti stanno facendo qualcosa di incredibile specialmente se si pensa che stanno gareggiando contro atleti sudamericani, che a differenza degli europei fanno questo di lavoro. Questa mattina siamo stati sommersi di chiamate. Una è arrivata anche dalla federazione colombiana che si è complimentata». Un applauso è arrivato anche dal Comune di Bellusco: “Bellusco sul tetto del mondo… gli atleti della Polisportiva Bellusco Sezione Pattinaggio ai campionati mondiali di Ibague – Colombia ad oggi hanno conquistato 7 podi: Sofia Saronni medaglia d’argento, Riccardo Ceola medaglia di bronzo e uno straordinario Andrea Cremaschi con 3 medaglie di bronzo,1 d’argento e, la notte scorsa il titolo di Campione del mondo con la medaglia d’oro! Complimenti ai ragazzi, continuate a farci sognare” Marco Testa IL CITTADINOMB

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Motogp, il dottor Rossi si toglie il casco: Valentino decimo a Valencia nell’ultima gara di una lunghissima carriera

14 Novembre 2021, 18:36pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Motogp, il dottor Rossi si toglie il casco: Valentino decimo a Valencia nell’ultima gara di una lunghissima carriera

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Ultima gara della carriera per Valentino Rossi dopo 26 stagioni in motocicletta. Arrivederci dottor Rossi, perché il Gp di Valencia sarà stato l’ultimo di una carriera ultra ventennale ma non è certo un addio: l’affetto del mondo delle moto non svanirà. Valentino Rossi ha chiuso la gara al decimo posto in una giornata interamente dedicata a lui, in un finale di stagione a dire il vero interamente dedicato a lui da quando il 5 agosto aveva annunciato il ritiro dalle corse. LEGGI “One More Lap” il 25 novembre a Eicma: Yamaha celebrerà Valentino Rossi con un evento unico a Eicma 2021. Ecco come partecipare Ha vinto Francesco Pecco Bagnaia, un erede della Vr46 Academy, il Mondiale è andato al francese Fabio Quartataro. La festa è stata tutta per il dottore di Tavullia, 42 anni (classe 79), primo podio nel 1996 nell’anno dell’esordio in classe 125: un terzo posto in Austria alla decima gara del campionato, la settimana successiva primo in Repubblica Ceca. Da lì saranno 432 gare disputate, 115 vittorie, 235 podi e 9 Mondiali (per sei volte secondo e tre terzo). Gli è mancato il decimo, questo sì l’ha sottolineato più volte. Ma in una intervista tv alle Iene a Misano Adriatico l’ha dedicato alla figlia, la bimba in arrivo con mamma Francesca Sofia Novello. Anche a Valencia sono state bandiere gialle sugli spalti, gigantografie di Rossi, omaggi dei colleghi (i piloti della Vr46 Rider Academy hanno corso con i caschi usati in carriera dal pilota), un giro d’onore in solitaria per salutare per l’ultima volta da agonista il mondo della MotoGp e delle moto. Che ha avuto Rossi per 26 anni di vittorie e delusioni, di caschi personalizzati e trovate istrioniche per festeggiare con il fan club guidato da Uccio, di rivalità storiche con Biaggi, Capirossi, Lorenzo, Marquez, fino ai campioni di oggi e al fratello Luca Marini con cui si è trovato a gareggiare. Nel frattempo ha avviato la sua seconda carriera di imprenditore e coach, con l’Academy che sta facendo crescere alcuni dei talenti più importanti delle due ruote e il racing team. Ha chiuso la carriera sulla Yamaha che ha il suo quartier generale a Gerno di Lesmo e con cui ha vinto quattro mondiali, ne ha quasi vinto uno perdendo all’ultima gara (nel 2015, quel decimo che non è arrivato) e con cui ha legato la sua carriera: sette stagioni fino al 2010 e il ritorno nel 2013. Senza dimenticare il quadriennio alla Honda (dal 2010) con tre mondiali e il biennio (amaro) in Ducati, che però oggi in rosso lancia Bagnaia. E poi i motori e il rally, quello di Monza dove il suo nome si è ripetuto nelle classifiche fin dal 2003, anche se le prime apparizioni risalgono alla fine degli anni ’90. Quando il pilota era appena maggiorenne ma era già evidente un interesse per il mondo dei motori anche a quattro ruote. Che sarà il suo futuro prossimo, a quanto sembra. “Da lunedì sarà tutto diverso”, ha detto Valentino Rossi alla vigilia dell’ultima gara. L’affetto ricevuto a ogni latitudine per quanto fatto in 26 anni di motociclismo renderà più dolce l’addio. Chiara Pederzoli IL CITTADINOMB

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MONZA E PROVINCIA NEWS L’arcivescovo Delpini in visita pastorale a Monza: «Speranza, presenza e responsabilità» - FOTO

14 Novembre 2021, 18:31pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

L’arcivescovo Delpini in visita pastorale a Monza: «Speranza, presenza e responsabilità» - FOTO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Trasferta monzese per l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, ospite della comunità pastorale Ascensione del Signore in una visita pastorale attesa da un anno. Era in programma tra ottobre e novembre del 2020, nel pieno della seconda ondata. Trasferta monzese per l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, ospite della comunità pastorale Ascensione del Signore di Monza. Sabato 13 novembre nel tardo pomeriggio ha visitato la parrocchia di San Pio X. Domenica 14 novembre è di nuovo atteso a Monza: alle 8.45 alla chiesa di Santa Gemma e alle 11 a San Biagio. Una visita pastorale attesa da un anno dai fedeli. Si sarebbe dovuta svolgere nel pieno della seconda ondata, tra ottobre e novembre del 2020, e per questo era stata sospesa, così come tutte le altre visite previste nelle parrocchie della diocesi nello stesso periodo. Durante la vista Delpini ha voluto incontrare non solo i sacerdoti ma anche i membri del consiglio pastorale, i rappresentanti delle realtà attive in parrocchia, i nonni e le famiglie dei ragazzi dell’iniziazione cristiana. «Sono qui per dirvi che mi state a cuore – ha detto monsignor Delpini durante l’omelia pronunciata nella chiesa di San Pio X sabato 13 novembre - Siete parte della Chiesa, siate un messaggio vivente per la città». L’arcivescovo ha voluto lasciare tre parole a guida del prossimo cammino della comunità pastorale Ascensione del Signore. La parola “speranza”. «La nostra è una generazione rassegnata, molti pensano che la vita sia condannata a finire in niente. I cristiani sono il popolo della speranza perché ci fidiamo delle promesse di Gesù». E ancora la parola “presenza”. «Siamo certi che già ora in questo tempo di prova Gesù sia autentica presenza a cui rivolgersi». E infine la parola “responsabilità”. «Servono uomini e donne che esercitino la loro responsabilità perché il mondo sia un luogo più abitabile e la vita delle persone più desiderabile». L’arcivescovo sarà di nuovo a Monza, alla comunità pastorale San Francesco, il 4 e 5 dicembre.

 

Sarah Valtolina ILCITTADINOMB

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