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NEWS ITALIA E DAL MONDO Consigliere regionale no Green pass sposta l'ufficio fuori dal Pirellone per protesta: M5S prende le distanze

26 Ottobre 2021, 14:38pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Consigliere regionale no Green pass sposta l'ufficio fuori dal Pirellone per protesta: M5S prende le distanze

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Un'iniziativa da cui il partito ha subito preso le distanze, tanto che potrebbe persino arrivare l'espulsione. Lo aveva annunciato ieri in una conferenza stampa e alla fine lo ha fatto: il consigliere regionale M5S Luigi Piccirillo ha spostato il suo ufficio fuori dal Pirellone per protestare contro il Green pass e per chiederne "l'abolizione visto che in Lombardia il 90% della popolazione ha già la seconda dose".  Affermazioni e azioni da cui il Movimento 5 Stelle prende le distanze tramite un comunicato. Come riporta Prima Milano martedì 26 ottobre 2021 in occasione del Consiglio regionale il consigliere pentastellato Piccirillo ha spostato il suo ufficio fuori dal Pirellone per protestare contro il Green pass e per chiederne "l'abolizione visto che in Lombardia il 90% della popolazione ha già la seconda dose"Piccirillo ha chiesto anche chiesto "alla Regione Lombardia di farsi carico del costo dei tamponi a tutti i cittadini lombardi che non possiedono green pass e che sono costretti a fare tamponi per motivi di lavoro" e ha anticipato che destinerà parte del suo compenso a una raccolta fondi per il sostegno alle fasce di popolazioni più in difficoltà

Nella conferenza stampa di ieri il consigliere pentastellato aveva precisato di non essere No vax  ma ha preferito non rispondere in merito al fatto se abbia fatto il vaccino anti-covid dichiarando che "E' un' informazione personale, io oggi sostengo una lotta di tutti".

La protesta in piazza Duca d'Aosta

Ha posizionato un gazebo in piazza Duca d'Aosta a Milano, fuori dal Pirellone, con tanto di porta di cartone e nome e cognome sopra, segno del suo "ufficio decentrato". Così il consigliere ha protestato contro il Green pass questa mattina.

L'obiettivo principale della protesta era chiedere tamponi gratuiti (pagati da Regione Lombardia) per i dipendenti non vaccinati che devono avere il Green pass per poter lavorare.

Anche oggi Piccirillo non ha dichiarato se è o meno vaccinato, ma si è reso disponibile a scendere in piazza sabato con la prossima manifestazione No Green pass a Milano. 

Il Movimento 5 Stelle prende le distanze

In merito all'iniziativa di Piccirillo il Movimento Cinque Stelle Lombardia ha affermato:

"Le attività del Consigliere regionale Luigi Piccirillo sono espressione di iniziative personali, i cui contenuti sono stati celati e pertanto non condivisi con il gruppo regionale del Movimento Cinque Stelle Lombardia. Tali posizioni si collocano al di fuori della linea decisa di comune accordo dal gruppo regionale. Inoltre, iniziative di questo tipo alimentano, nei confronti delle politiche di ripresa e contenimento della pandemia, quell’ambiguità in risposta alla quale il Movimento Cinque Stelle coglie l’occasione per ribadire la propria assoluta distanza. La tutela della salute, dell’istruzione in presenza e del lavoro non possono lasciare spazio ad ambiguità politiche e convinzioni personali".

Anche il collega Gregorio Mammì, consigliere regione del M5S, ha palesato oggi il dissenso del Movimento:

"Il suo atteggiamento va contro la nostra linea politica, i suoi voti in dissenso dal gruppo e non partecipare alle riunioni di gruppo sicuramente fanno pensare che presto prenderemo provvedimenti".

Spetterà eventualmente all'ex premier Conte, ora a capo del Movimento 5 Stelle, decidere su eventuali mosse politiche come l'espulsione di Piccirillo dal movimento. 

Dissenso anche dal Presidente del consiglio di Regione Lombardia

Anche il  Presidente del consiglio Regionale Alessandro Fermi ha preso le distanze dall'iniziativa di Piccirillo, dichiarandola poco seria e rispettosa:

"Questo è un posto di lavoro, oltreché un'istituzione, quindi pensare che un consigliere regionale manifesti in questo modo credo sia irrispettoso per l'istituzione e per tutti i lavoratori che invece rispettano le regole".

FONTE https://newsprima.it/glocal-news/consigliere-regionale-no-green-pass-sposta-lufficio-fuori-dal-pirellone-per-protesta-m5s-prende-le-distanze/?utm_source=newsprima.it&utm_medium=push&utm_campaign=notification

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Campioni d’Europa, gli Azzurri con sindrome di Down del basket!

26 Ottobre 2021, 14:34pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Nazionale italiana basket Down, "SUDS Euro TriGames", Ferrara, ottobre 2021

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO «Nel 2021 le Nazionali dell’Italia vincono in qualsiasi sport, e anche noi non volevamo essere da meno!»: a dirlo è stato Giuliano Bufacchi, uno dei coach della Nazionale Italiana di basket, che battendo la Turchia per 21 a 12, si è aggiudicata la medaglia d’oro e il titolo di campione d’Europa ai “SUDS Euro TriGames” di Ferrara, prima edizione di una manifestazione multidisciplinare riservata ad atleti e atlete con sindrome di Down, che ha coinvolto oltre cinquecento partecipanti provenienti da diciassette Paesi non solo europei

Nazionale italiana basket Down, "SUDS Euro TriGames", Ferrara, ottobre 2021

Gli Azzurri della Nazionale di basket con sindrome di Down che hanno trionfato ai “SUDS Euro TriGames di Ferrara”

Come da nostra presentazione, si è svolta a Ferrara la prima edizione dei SUDS Open Euro TriGames, manifestazione multidisciplinare con atleti e atlete con sindrome di Down. E proprio a Ferrara si è tenuta la finale del basket, con la Nazionale italiana che battendo la Turchia per 21 a 12, si è aggiudicata la medaglia d’oro di tale disciplina e il titolo di campione d’Europa.
In qualche modo, dunque, si è consolidata una scia di vittorie che protrattasi nel tempo, se è vero che già nel 2017 gli Azzurri del basket avevano vinto l’Europeo, e negli anni 2018 e 2019 i Mondiali.

Quello del basket, per altro, non è stato certo l’unico risultato degli Azzurri, giacché sono state ben 105 le medaglie (di cui 55 d’oro) conquistate nelle otto differenti discipline: basket, calcio, atletica leggera, judo, nuoto, nuoto sincronizzato, tennis e tennistavolo.

La manifestazione ha coinvolto oltre cinquecento partecipanti provenienti da diciassette Paesi non solo europei (Bulgaria, Croazia, Estonia, Francia, Irlanda, Italia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia, Stati Uniti).
L’iniziativa è stata promossa dalla FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali), dalla SUDS (Sport Union for Athletes with Down Syndrome), dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico), dalla Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Ferrara, dall’Ufficio scolastico regionale e dall’Università di Ferrara.

Gli Azzurri della pallacanestro sono allenati da Mauro Dessì, Francesca D’Erasmo e Giuliano Bufacchi. Proprio quest’ultimo ha commentato: «Tra gli allori vinti negli ultimi anni, questo è stato di certo il più faticoso, il più sofferto e forse il più bello. Poi in casa, col palazzetto pieno, è un’emozione unica. La Turchia ci aveva sorpreso durante il girone, ed è stato un avversario difficile. I ragazzi sono stati meravigliosi, hanno seguito tutte le nostre direttive e il risultato è questo. Abbiamo vinto tanto, ma sembra essere la prima vittoria per la bellezza di come è arrivata e per la difficoltà del percorso fatto. Nel 2021 le Nazionali dell’Italia vincono in qualsiasi sport, e anche noi non volevamo essere da meno».

Ecco dunque i nomi degli otto atleti e atlete della Nazionale di basket che hanno compiuto la brillante impresa: Chiara Vingione, Fabio Tomao, Alessandro Greco, Alex Cesca, Andrea Rebichini, Alessandro Ciceri, Antonello Spiga e Davide Paulis. (Simona Lancioni) SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Strisce blu e gratuità: bene le Commissioni della Camera, ora tocca al Governo

26 Ottobre 2021, 14:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Autoveicoli parcheggiativ tra le strisce blu

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Le organizzazioni Cittadinanzattiva e UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), che affiancate da Vera Studio sono impegnate da tempo su tale questione, plaudono alla decisione delle Commissioni Trasporti e Ambiente della Camera, che hanno approvato gli emendamenti al “Decreto Infrastrutture” riguardanti la gratuità della sosta tra le strisce blu per le persone con disabilità fornite di contrassegno, quando gli spazi a loro riservati siano già occupati o non presenti. Ora, sostengono a una voce, tocca al Governo e all’Associazione dei Comuni fare la propria parte

Autoveicoli parcheggiativ tra le strisce bluProprio ieri, sulle nostre pagine, avevamo dato spazio all’istanza di Cittadinanzattiva e della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), affiancate dalla Società di Consulenza VERA Studio, che chiedevano alle Commissioni Trasporti e Ambiente della Camera, in sede di conversione in Legge del cosiddetto “Decreto Infrastrutture” (Decreto Legge 121/21), di approvare gli emendamenti riguardanti la gratuità della sosta tra le strisce blu per le persone con disabilità fornite di contrassegno, quando gli spazi a loro riservati siano già occupati o non presenti. Una questione sulla quale, lo ricordiamo, tali organizzazioni sono oramai impegnate da molto tempo.
Ebbene, oggi Cittadinanzattiva, UILDM e Vera Studio plaudono alla decisione di quelle Commissioni, che hanno effettivamente approvato gli emendamenti in tal senso, presentati dalle deputate Maria Chiara Gadda e Rossella Muroni.

«Le Commissioni Parlamentari – commenta Marco Rasconi, presidente nazionale della UILDM – hanno giustamente votato e approvato questa modifica e noi speriamo che alla fine il Ministro dell’Economia e delle Finanze e il suo staff comprendano che è necessario far approvare questa norma, molto importante per chi ha già enormi difficoltà di spostamento e di mobilità nelle città. Riguardo poi alle preoccupazioni per le varie casse comunali sollevate da parte dell’ANCI (Associazione Nazionale Communi Italiani), quelle stesse preoccupazioni, va detto, non emergono quando migliaia di motorini occupano gli stalli e le strisce blu senza pagare la sosta oraria, forse perché per i Sindaci rappresentano molti voti!».

«Il voto di ieri in Commissioni riunite Trasporti e Ambiente – aggiunge Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva – dimostra nei fatti che c’è un consenso di tutte le forze politiche ad approvare questa norma di civiltà. Mi preme ricordare che vi sono stati diversi Ordini del Giorno e soprattutto una Mozione votata di recente alla Camera [presentata dalla deputata Lisa Noja, N.d.R.]. Anche noi, quindi, ci auguriamo che il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’ANCI facciano la loro parte e diano parere favorevole all’approvazione della norma. Le presunte ragioni di cassa, a nostro avviso, non sussistono, perché negli emendamenti presentati è indicato l’incremento delle sanzioni pecuniarie per chi occupa abusivamente gli stalli e quindi è già prevista una copertura per i Comuni sui presunti introiti mancanti».

«La Camera dei Deputati – conclude Francesco Schlitzer, amministratore delegato di VERA Studio, Società  che affianca pro bono le associazioni civiche – aveva già votato e approvato la Mozione sulla disabilità presentata dall’onorevole Noja e ora il Governo ha il dovere di rispettarla e attuarla, altrimenti tutto questo lavoro politico-istituzionale non ha senso se, su diritti così importanti, poi non lo si rispetta. Mi chiedo a questo punto quale coerenza vi sia quando le Istituzioni e la stessa ANCI plaudono agli atleti paralimpici italiani, ma poi sono contrari a norme che possono aiutare anche coloro che non sono atleti, ma vivono la medesima condizione di disabilità». (S.B.) SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO «Viale Marconi penalizza i disabili»

26 Ottobre 2021, 14:26pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Piscina chiusa alla Mazzanta, salta ogni accordo - Il Tirreno  Cecina-Rosignano

INSERITO DA MORENA MOTTA PESCARA. Le opere progettate e realizzate in viale Marconi disattendono le linee guida del Peba (il piano di eliminazione delle barriere architettoniche) approvate all'unanimità in consiglio comunale lo scorso 13 ottobre. Questa l'accusa lanciata dall'associazione Carrozzine determinate, il cui presidente Claudio Ferrante, accompagnato dall'avvocato Mariangela Cilli e dal socio direttivo Carmine Carlone, ha effettuato venerdì pomeriggio un sopralluogo sull'arteria in corso di rifacimento, dando seguito alle numerose segnalazioni dei residenti e constatando l'inadeguatezza delle banchine di fermata appena allestite al centro della carreggiata. «In assenza di una progettazione organica condivisa con la cittadinanza - si legge in una nota -, nella confusione di interventi compiuti e poi disfatti nel giro di poco tempo, si è potuto verificare che, anziché dare attuazione al Peba, addirittura anche in interventi nuovi il Comune di Pescara realizza barriere architettoniche». Lo scivolo per disabili ha una pendenza doppia rispetto a quella stabilita dalla normativa di riferimento, rischiando pericolosi ribaltamenti delle carrozzine. La superficie delle isole salvagente risulta poi troppo stretta per consentire il passaggio contemporaneo di due carrozzine e impedisce una manovra di salita sull'autobus in sicurezza. «COME LA STRADA PARCO». Sempre che sul mezzo pubblico si riesca a salire, spiega Ferrante: «Ci si chiede, considerata l'altezza della banchina di 17 cm, come si possa prevedere la salita sul presunto filobus dato che quei vettori hanno un'altezza del pianale di 34 cm. La sensazione è che su via Marconi si stia creando la stessa situazione della strada parco, cittadini prigionieri delle barriere». Il presidente di Carrozzine determinate pone inoltre l'accento sull'arbitraria riduzione dell'ampiezza dei marciapiedi, tale in alcuni tratti da precludere il transito nello stesso momento di un pedone e una carrozzina, «mentre ci si sarebbe attesi una messa a norma di quei marciapiedi ristretti e non sufficientemente agevoli alla circolazione». E rivendica, a fronte della soppressione dei posti auto sul lato monti e dell'aggiunta della quarta corsia, la salvaguardia dei parcheggi riservati alle persone con disabilità nel numero e nella collocazione previsti dalla legge, considerata la spiccata vocazione commerciale di viale Marconi. Tutta una serie di perplessità legate all'accessibilità che nelle scorse settimane sono state espresse anche da Stefania Catalano (Pd) e dagli altri consiglieri comunali di centrosinistra. Gli ultimi interventi sembrano dunque andare in controtendenza con l'obiettivo, esplicitato nel Peba, di rendere la città pienamente inclusiva. Ferrante chiede perciò lo smantellamento degli ostacoli discriminanti appena concepiti e una maggiore attenzione in fase di progettazione alla tutela della piena mobilità di disabili, anziani e genitori con passeggino. di Jacopo Ottenga Barattucci IL MESSAGGERO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Un evento internazionale tutto dedicato all’accessibilità culturale

26 Ottobre 2021, 14:20pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Un evento internazionale tutto dedicato all'accessibilità culturale |  Superando.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una due giorni di conferenze e workshop, per trattare il tema della resa accessibile dei beni culturali sia dal punto di vista teorico che da quello pratico, con il contributo di numerosi autorevoli esponenti del mondo accademico, professionale e associativo»: sarà tutto questo il seminario internazionale sull’accessibilità denominato “Patrimonio culturale e audiodescrizione”, che si terrà il 4 e il 5 novembre, sia in presenza, presso l’Università di Parma, sia con diffusione in streaming, appuntamento di alto profilo e grande sostanza culturale PARMA. «Il ruolo del traduttore come mediatore linguistico-culturale solleva sempre più questioni di rilevanza scientifica. In particolare, le situazioni in cui deve svolgere il proprio compito non sono più limitate all’àmbito linguistico-letterario, ma rientrano nel più ampio contesto della resa accessibile dei beni culturali, dove è richiesto di abbattere non solo le barriere linguistiche, ma anche quelle sensoriali e cognitive. Questo evento internazionale, organizzato dal Corso di Laurea in Civiltà e Lingue Straniere Moderne dell’Università di Parma, affronterà queste e altre questioni, centrando l’approfondimento sulla figura del mediatore tra culture, tecnologie e scienze, e rivolgendosi a studenti, cittadini e aziende interessati alle professionalità sul mercato dell’accessibilità e le relative offerte formative. La struttura scelta, con conferenze e workshop, permetterà di trattare il tema della resa accessibile dei beni culturali sia dal punto di vista teorico che da quello pratico, con il contributo di numerosi autorevoli esponenti del mondo accademico, professionale e associativo»: viene presentato così il seminario internazionale sull’accessibilità denominato Patrimonio culturale e audiodescrizione, che si terrà il 4 e il 5 novembre, sia in presenza, presso l’Unità di Lingue dell’Università di Parma (Viale San Michele, 9, Aula Miazzi), sia con diffusione in streaming, appuntamento di alto profilo e grande sostanza culturale. Il progetto scientifico è stato curato da Maria Valero Gisbert, Olga Perotti e Francesco Zanichelli dell’Università di Parma, e del Comitato Scientifico Internazionale, così come del Comitato Organizzativo, fanno parte esperti del mondo accademico provenienti anche dalla Spagna e dal Regno Unito. Tra i relatori della due giorni, inoltre, da segnalare alcune figure ben note anche ai nostri Lettori e Lettrici, per il loro impegno nel settore dell’accessibilità culturale, quali Daniela Trunfio (Associazione +Cultura Accessibile), Vera Arma (Artis-Project, componente anche del Comitato Scientifico Internazionale), Rocco Rolli (Associazione Tactile Vision) e Rosa Garofalo (ANS-Associazione Nazionale Subvedenti). (S.B.) SUPERANDO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE SI TORNA IN CAMPO: TRASFERTA A VENEZIA

26 Ottobre 2021, 14:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono ventidue i convocati per la trasferta di Venezia. Nell’elenco torna Gyomber, mentre restano fuori i due Coulibaly, oltre agli infortunati di lungo corso. In attacco c’è Bonazzoli, per il quale è rientrato l’allarme dopo il colpo alla caviglia subito contro l’Empoli. Per la delicata sfida con i lagunari Colantuono potrebbe optare per la difesa a quattro, prendendo spunto dalle soluzioni trovate dal suo predecessore e cioè Gyomber terzino destro, mediana a tre e Ribery alle spalle di due attaccanti. Nel reparto arretrato appare scontato il ritorno di Gagliolo accanto a Strandberg. In mezzo al campo dovrebbe essere titolare Obi insieme a Di Tacchio e Kastanos. Ribery agirà da rifinitore alle spalle della coppia di attaccanti che dovrebbe essere diversa da quella proposta sabato scorso. Djuric dovrebbe giocare dall’inizio e con lui potrebbe esserci Bonazzoli con Gondo in alternativa. Sembra destinato inizialmente alla panchina Simy. Diverse novità, dunque, rispetto al match perso con l’Empoli. La più importante dovrà essere l’approccio alla partita. Il Venezia partirà sicuramente forte e la Salernitana dovrà farsi trovare pronta. In casa i veneti hanno battuto la Fiorentina di recente e sono in crescita sul piano del gioco, nonostante il ko col Sassuolo dell’ultimo turno. Nella settimana che porta al derby, dopo due sconfitte pesanti in altrettanti scontri diretti, la Salernitana deve dare risposte importanti. TVOGGI SALERNO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE SALERNITANA: A VENEZIA ULTIMA CHIAMATA

26 Ottobre 2021, 14:12pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Siamo alla decima giornata, ma la Salernitana è già difronte ad un bivio. Si va in Laguna e l’auspicio è che, dopo la partita col Venezia, la squadra granata non si ritrovi a nuotare nell’acqua alta. Bisogna fare punti, invertire la rotta, dimostrare di non essere gli ultimi della classe. Dopo l’esordio choc con l’Empoli, Stefano Colantuono ha avuto qualche altro giorno di tempo per conoscere meglio il gruppo, fare mente locale su pregi e difetti dei singoli e trovare una quadratura anche dal punto di vista tattico. L’impressione è che si tornerà sulla strada che aveva imboccato Castori, con la difesa a quattro, il baricentro spostato in avanti e la ricerca di Ribery come prima opzione. La teoria dovrà poi fare i conti con la pratica e con una realtà che vede ancora oggi il centrocampo granata privo dei due Coulibaly, i due calciatori dal maggior impatto fisico grazie ai quali era possibile interpretare un certo spartito. Con altri attori ed altre caratteristiche la Salernitana dovrà tenere testa ad un Venezia che ha gioventù e corsa da vendere e che strada facendo sta trovando la sua dimensione anche su una ribalta come la serie A, cui si era accostata con non poche incertezze iniziali. Rispetto a qualche settimana fa, ora è la Salernitana a sembrare maggiormente in difficoltà. Per i granata è già una sorta di ultima chiamata e si spera che il traghetto da prendere in Laguna sia ancora una volta carico di punti come è stato lo scorso anno ed in altre occasioni. Dalla impresa dei granata di Rossi ai rigori del 2019 con Menichini in panca, fino alla vittoria firmata Anderson e Castori dello scorso anno, l’album dei ricordi regala tante istantanee a cui aggrapparsi. Il passato non va in campo, però, e così l’unica certezza resta il carisma di Franck Ribery, forse l’unico motivo valido per non gettare ancora la spugna e tenere accesa la fiammella della speranza per una rimonta che passa, però, solo temporaneamente dal campo. La via maestra, a prescindere dal risultato del campo, resta una e non da ora. Solo una vera e compiuta cessione societaria farà sì che a Salerno si possa davvero tornare a parlare di schemi, acquisti e classifica. Intanto, oggi pomeriggio, come sempre ci sarà un gran seguito di tifosi anche al Penzo. C’è chi pur nelle difficoltà non abbandona la nave. TVOGGISALERNO

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE L’ASL STAMANI A SCUOLA. AL VIA I TEST SALIVARI AI PICCOLI ALUNNI

26 Ottobre 2021, 14:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tutti preparati, bravi e predisposti ad essere sottoposti al test salivare. E’ partita questa mattina dalla Scuola elementare Barra di via Cesare Battisti a Salerno il monitoraggio a campione attivato dall’Asl di Salerno nelle scuole, test che rilevano tracce del virus direttamente dalla saliva e vengono successivamente inviati all’analisi di laboratorio 600 bambini e ragazzi di Salerno e provincia saranno controllati ogni quindici giorni con lo screening nelle scuole salernitane per individuare eventuali casi Covid nella fascia di età non vaccinabile. L’iniziativa era stata richiesta da diversi presidi dopo alcuni casi di positività nelle scuole. A Salerno le scuole scelte per lo screening sono Barra, Montalcini, San Tommaso d’Aquino e il comprensivo di Ogliara e Giovi. TVOGGI SALERNO

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Ischia e clan. Vacanze pagate con il Racket al Cardarelli

26 Ottobre 2021, 14:02pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Napoli, raid al Cardarelli: parenti della vittima sfondano una porta -  Cronaca - quotidiano.net

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il reggente intercettato svela l’affronto compiuto dal boss Luigi Cimmino e dal figlio Diego: «12mila euro sono stati presi ad agosto. Perciò allora se ne sono andati a Ischia, con i 12mila euro del signore di Vallefuoco. In tre anni… 36mila euro l’anno si sono presi. Più di 100mila euro divisi in cinquanta e cinquanta, hanno chiuso tutta la fatica a 400mila euro… e non hanno dato un euro a un compagno» Il racket al Cardarelli, la faida dei clan e la cresta sugli appalti. Cosi i boss infedeli trascorrevano le vacanze ad Ischia. L’isola verde si conferma meta prediletta dei boss della camorra adusi ad estorsioni ed illeciti sugli appalti ospedalieri. Un ammanco da 400mila euro dalle casse della cosca più potente del Vomero avrebbe determinato l’ultima, eclatante spaccatura tra i massimi esponenti del cartello Cimmino-Caiazzo. All’interno della cosca sono in atto da qualche tempo, come narrano le cronache giudiziarie, forti fibrillazioni. In queste ore, attraverso l’inchiesta culminata nel blitz sugli spalti pilotati e le ingerenze dei clan nella gestione della cosa pubblica, l’isola verde torna a fare da sfondo ai movimenti de cartelli più potenti e coinvolti. Secondo quanto si legge agli atti della procura il boss Luigi Cimmino e, poi, il figlio Diego si sarebbero impossessati di quasi mezzo milione di euro senza rendere conto del “prelievo” agli altri vertici dell’organizzazione. 400 mila euro fatti sparire e la cui ultima tranche veniva incassata da Franco Diego Cimmino prima del periodo estivo e utilizzata da quest’ultimo, senza dividerla con i sodali, per la vacanza estiva sull’isola di Ischia. Sullo sfondo, neanche a dirlo, lo spaventoso giro di tangenti estorsive imposte in ambito sanitario e, in particolare, sull’appalto per i lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento funzionale-tecnologico dei padiglioni C, E, G, L, O e S, dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Un affare da 47 milioni di euro aggiudicato nel 2012 dalla Ati Cosap-Cogepa. È il 28 settembre del 2017 quando il capozona Giovanni Caruson, ignaro della cimice piazzata nella sua macchina, conversa con Alessandro Desio “bambulott” in merito all’incasso di un’estorsione “lavorata” da tutti (Andrea Basile, Alessandro Desio, Giovanni Caruson e Luigi Cimmino) da parte, sostengono gli inquirenti, del solo Luigi Cimmino per un importo complessivo di 400mila euro, l’ultima fetta incassata da Franco Diego Cimmino prima del periodo estivo e utilizzata da quest’ultimo per raggiungere Ischia per godere di un lungo e lussuoso riposo. Circostanza poi effettivamente riscontrata dagli investigatori che hanno condotto le indagini. Le intercettazioni agli atti Giovanni Caruso, appreso dell’accaduto, non trattiene la rabbia, furente si sfoga con gli esperti del gruppo: «Bambulotto scese anche un po’ irruento… ora proprio se n’è andato il figlio di quel porco, uomo di merda. Gli chiesi il figlio di chi? Lui mi rispose il figlio di Cimmino. Io non lo sapevo il fatto delle rate.Gli ultimi 12mila euro, me l’ha detto Andrea ieri sera, anzi stamattina, anzi l’altra sera… e quando Andrea mi disse che gli ultimi 12mila euro sono stati presi ad agosto di ora. Perciò allora se ne sono andati a Ischia, con i 12mila euro del signore di Vallefuoco. In tre anni 36mila euro l’anno si sono presi, più di 100mila euro divisi in cinquanta e cinquanta, hanno chiuso tutta la fatica a 400mila euro e non hanno dato un euro a un compagno». Il ras Caruson entra quindi nel dettaglio del colloquio avuto con Desio senza fare mistero della propria rabbia. Il capozona riferisce anzi un dettaglio che la dice lunga su quale fosse il clima che quell’episodio avesse scatenato all’interno dell’organizzazione: «E quindi questo Bambolotto io scesi e dissi: embè che cosa gli hai detto a questo scornacchiato? lui mi ha risposto: gli ho detto non non ti metto la pistola in bocca perché in casa qua, ma digli a tuo padre, quando vai da quel cornuto di tuo padre al colloquio, che io voglio i miei soldi. Io gli ho detto di dirgli di fare attenzione e lui mi ha chiesto: ma perché tu i soldi non li vuoi? Io gli ho risposto: eccome se li voglio, la prossima volta che lo minacci chiamami, così lo minaccio insieme a te. Poi andai sopra da Andrea e lui mi chiese cosa era successo, io gli dissi che mi aveva chiamato Sandro (Desio, alias Bambulotto)». A questo punto Giovanni Caruson fornisce all’interlocutore anche la reazione stizzita che Andrea Basile, mente economica del clan Cimmino, avrebbe avuto davanti a lui: «Andrea mi rispose: Giovà, tutto è scoppiato quando abbiamo saputo, noi questa stagione abbiamo fatto i botti con i piedi, gli ultimi 12mila euro quello scemo se li è andati a prendere il 3 agosto, è andato a Ischia con i soldi nostri se avesse fatto seimila per ognuno chi gli avrebbe detto niente?Io per il momento ho detto ad Andrea di sospendere le settimane a tutti quanti, ho dato parere favorevole. Perché io devo avere rispetto per il giovane di uno che non ha avuto rispetto per me? Solo Cimmino sta avendo la mesata, io se fosse per me la sospenderei anche a lui». IL DISPARI

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CAPRI NEWS Covid, dopo un lungo periodo senza contagi adesso si registrano 9 positivi a Capri

26 Ottobre 2021, 13:54pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Dopo un lungo periodo senza contagi, il coronavirus torna a fare la sua comparsa a Capri. Nel comune di Capri attualmente risultano positivi al Covid 9 cittadini, secondo i dati forniti dall’Asl Napoli 1 Centro e diffusi dall’ente comunale. Negli ultimi giorni sono stati 20 i tamponi effettuati dal personale dell’Asl, 9 dei quali sono risultati positivi e 11 negativi.

FONTE CAPRINEWS https://caprinews.it/?p=30187

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