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NEWS ITALIA E DAL MONDO Esplode un tubo del metanodotto, crollano palazzine a Ravanusa. Una donna estratta viva Tragedia nell'Agrigentino. Incertezza sul numero dei dispersi, almeno 9

12 Dicembre 2021, 08:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Esplosione a Ravanusa © Ansa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' al momento di un morto e otto dispersi il bilancio dell'esplosione che a Ravanusa ha distrutto tre palazzine e ne ha danneggiate altre quattro. Due donne nella notte sono state estratte vive dalla macerie della loro abitazione crollata. La deflagrazione, che è stata sentita anche nei paesi vicini, sarebbe stata causata da una grossa fuga di gas dalla tubatura del metanodotto. "Il gas si è accumulato o nel sottosuolo o in un ambiente chiuso. A innescare l'esplosione potrebbe essere stata anche l'attivazione dell'ascensore", ha detto il comandante dei vigili del fuoco di Agrigento, Giuseppe Merendino. "Nei prossimi giorni faremo accertamenti più approfonditi - ha aggiunto - certo è che una esplosione così è un evento eccezionale". Tra le cause della rottura del tubo potrebbe esserci il maltempo o uno smottamento del terreno. Nella palazzina di quattro piani distrutta dall'esplosione c'erano 9 componenti dello stesso nucleo familiare, uno è stato trovato morto, due al momento si sono salvati: un'anziana di 80 anni, portata all'ospedale di Licata con gravi fratture, e, secondo i primi accertamenti, la cognata, che i soccorritori sono riusciti a rintracciare dallo squillo del cellulare e che è stata trasportata ad Agrigento. Ancora dispersi gli altri familiari tra quali una giovane infermiera giunta al termine della gravidanza e il marito. Domani sarebbe dovuta partire per Milano per la laurea del fratello. Straziante il dolore della madre che ripeteva "figlia mia" in attesa di notizie. Si scava ancora per cercare le due persone che al momento dell'esplosione si trovavano nella casa attigua. Un portavoce Italgas, la società che distribuisce il metano, fa sapere che "i tecnici hanno completato le operazioni di isolamento del tratto di rete e messo in sicurezza l'area interessata interrompendo il flusso di gas". La zona dell'esplosione sembra uno scenario di guerra: macerie, vetri rotti, detriti e un acre odore di bruciato ovunque. Sul posto sono arrivate squadre dei vigili del fuoco di Agrigento, Palermo e Catania, la Croce Rossa, la Protezione Civile, polizia e carabinieri. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ravanusa, esplosione fa crollare tre palazzine. Un morto e otto dispersi. Due donne estratte vive dalle macerie. Ravanusa, esplosione fa crollare tre palazzine. Un morto e otto dispersi. Due donne estratte vive dalle macerie. VIDEO

12 Dicembre 2021, 08:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MICHELE PAPPACODA Ravanusa, esplosione fa crollare tre palazzine. Un morto e otto dispersi. Due donne estratte vive dalle macerie. Ravanusa, esplosione fa crollare tre palazzine. Un morto e otto dispersi. Due donne estratte vive dalle macerie. Un'esplosione ha causato il crollo di almeno tre palazzine a Ravanusa (Agrigento). E, con il passare delle ore, si aggrava il bilancio di questa tragedia: un morto e otto dispersi tra una donna incinta che avrebbe dovuto partorire mercoledì. Si continua a cercare disperatamente sotto le macerie gli altri dispersi. Prima vittima: estratto un corpo senza vita dalle macerie Un corpo senza vita è stato estratto dalle macerie di una delle palazzine crollate in seguito all'esplosione determinata da una fuga di gas a Ravanusa, nell'Agrigentino. I dispersi ora sarebbero 8. Sette dello stesso nucleo familiare sono stati sorpresi dall'esplosione mette si trovavano nella stessa palazzina, due che si trovavano in un'altra abitazione. Due donne estratte vive dalle macerie nella notte Nella notte le squadre di salvataggio hanno estratto dalle macerie e portato via in barella dai soccorritori una donna di 80 anni. Il nipote della donna ha detto «Insieme a mia zia c'erano altri parenti, altri zii che si trovavano in un altro appartamento. Al momento vedo solo lei. Degli altri non abbiamo ancora nessuna notizia». Una seconda donna, intorno alle 5 del mattino, è stata recuperata in vita dai vigili del fuoco tra le macerie delle palazzine crollate ieri sera a Ravanusa, nell'Agrigentino Ravanusa, si cercano i dispersi. L'esplosione ha causato il crollo di almeno tre palazzine. L'esplosione è avvenuta intorno alle 20.30 e fino a oltre le 23 i vigili del fuoco hanno dovuto domare le fiamme sviluppatesi dopo il boato. Nel crollo delle palazzine in via Trilussa a Ravanusa (Agrigento). A Ravanusa sul luogo dell'esplosione di un tubo del metanodotto cittadino che ha provocato il crollo di diverse palazzine, oltre ai vigili del fuoco di Palermo, stanno arrivando squadre Usar (ricerca sotto le macerie) da Messina e Catania. I dispersi tra cui tre bambini e una donna incinta, sarebbero 12. I soccorritori gridano, cercandoli. Una donna è stata individuata sotto le macerie di uno dei palazzi crollati nel centro di Ravanusa. È viva ed urla. I vigili del fuoco stanno cercando di tirarla fuori, ma non è semplice perche ci sono continue fughe di gas che gli stessi pompieri stanno cercando di tamponare. «Un incendio immane che ha consentito però a qualcuno di riuscire ad uscire dagli appartamenti e a scappare. Abbiamo tanti dispersi, probabilmente 11. C'è però qualche buona notizia: siamo riusciti a sentire delle voci da sotto le macerie e dopo aver chiuso il gas si sta iniziando a scavare fra le macerie per salvare quante più persone possibili». Lo ha detto il colonnello Vittorio Stingo, comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri di Agrigento durante le prime ore della notte. Ravanusa, la protezione civile: «Sembra Beirut» «Sembra Beirut. Le immagini che ci arrivano da Ravanusa con vetri rotti, detriti a terra e macerie, calcinacci scagliati a decine di metri dal luogo dell'esplosione». A dirlo all'Adnkronos è Salvo Cocina, il capo del dipartimento regionale della Protezione Civile, che si sta recando a Ravanusa, nell'Agrigentino, dove sarebbero almeno 12, tra cui una donna incinta e alcuni bambini, i dispersi nel crollo di una palazzina. Sul posto oltre ai vigili del fuoco e alle squadre specializzate Usar nella ricerca di dispersi e ai cinofili, anche decine di volontari. Già arrivate le torri faro e le ambulanze. «Siamo pronti a cercare tra le macerie non appena l'area sarà messa in sicurezza», dice ancora Cocina. Sul posto anche 22 volontari della Croce Rossa, oltre all'unità di Ravanusa, arrivati da Licata, Palma di Montechiaro e Canicattì. All'alba di domani arriverà a Ravanusa una squadra investigativa speciale dei Vigili del fuoco per un sopralluogo nella zona dell'esplosione. Le fiamme sono state spente ma ci sono ancora sacche di gas e non è possibile operare in sicurezza sulle macerie, come ha detto all'Adnkronos il capo della Protezione civile Salvo Cocina. LA DISPERAZIONE DEL SINDACO «Una grande tragedia ha colpito il mio paese. Le palazzine interessate dai crolli sono più di tre e i dispersi dovrebbero essere almeno nove. Da qualche minuto abbiamo avuto la notizia di una signora che si è fatta sentire dai vigili del fuoco. Speriamo di trovare anche altre persone vive». A dirlo a Rainews 24 è stato il sindaco di Ravanusa, Carmelo D'Angelo, aggiungendo: «C'è un problema di una fuga di gas che non siamo riusciti ancora a fermare». Decine gli sfollati, che sono stati accolti in strutture messe a disposizione dall'Amministrazione comunale. «C'è una grande collaborazione anche dai paesi vicini, i soccorsi sono arrivati anche dalle altre province», ha aggiunto, invitando i propri concittadini «a stare lontani da questa zona per non disturbare il lavoro dei soccorritori» Ravanusa, il procuratore: «Ora i soccorsi, poi le indagini» «Questo è il momento dei soccorsi. Domattina, quando interverrà la squadra speciale dei vigili del fuoco da Palermo, interverrà anche la Procura. Al momento abbiamo notizie di dispersi, dobbiamo aspettare e capire». Lo ha detto il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio in merito all'esplosione che ha devastato via Trilussa a Ravanusa. La procura di Agrigento è competente per l'inchiesta sull'esplosione che ha distrutto edifici e dove 12 persone sarebbero disperse. Ravanusa, l'esplosione forse causata da un guasto al metanodotto Subito dopo il crollo, era stata avanzata l'ipotesi che l'esplosione potesse essere stata causata dallo scoppio di una bombola. Successivamente, ha preso corpo un'altra ipotesi: quella di un guasto alle tubature del metanodotto cittadino. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici dell'Italgas, per mettere in sicurezza la rete. La protezione civile regionale dice che le fiamme, sprigionate dopo l'esplosione in via Trilussa a Ravanusa sono state spente ma «sacche di gas della rete cittadina impediscono l'accesso in sicurezza sulle macerie». Ravanusa, il sindaco: «Un disastro, ci serve aiuto» Il sindaco di Ravanusa, Carmelo D'Angelo ha lanciato un appello subito dopo il crollo della palazzina: «Chiunque abbia autobotti e mezzi meccanici ci dia una mano. E' un disastro». I fabbricati distrutti o danneggiati dallo scoppio del metanodotto cittadino si trovano tra le vie della Pace, Galilei, Trilussa e Nuoro. Ravanusa, in arrivo da Palermo vigili del fuoco e unità cinofile Due squadre movimento terra, una dell'unità cinofila, una squadra che lavora con i droni ed esperti nelle ricerche sotto le macerie dei vigili del fuoco di Palermo sono partite per raggiungere Ravanusa, dove in seguito all'esplosione di un tubo del metanodotto è crollata una palazzina e tre sono rimaste danneggiate. Nel disastro risultano disperse 12 persone. Tutto è iniziato con un forte boato che ha squarciato il silenzio di un normale sabato sera a Ravanusa. Poi - chi si è affacciato alle finestre - ha visto le fiamme, altissime, e il crollo di una palazzina in via Galilei. I frammenti della casa sono stati scagliati a diversi metri di distanza dal luogo del dramma. Il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo ha lanciato un appello: «Chiunque abbia autobotti e mezzi meccanici ci dia una mano. È un disastro». In via Galileo Galilei stanno arrivando in tanti per portare aiuto e cercare di salvare chi è rimasto sotto le macerie. E infatti numerose squadre di volontari della Protezione Civile, dei vigili del fuoco e della Croce Rossa, provenienti da diversi comuni dell'agrigentino, si stanno recando a Ravanusa. I soccorritori sono impegnati nelle ricerche di alcuni dispersi che non sono ancora stati rintracciati. In particolare hanno raccolto l'appello lanciato dal sindaco di Ravanusa Carmelo D'Angelo, che ha chiesto l'intervento di uomini e mezzi, i sindaci di Licata, Palma di Montechiaro e Naro.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 12.12.2021 A CURA DI MIKI PAPPACODA

12 Dicembre 2021, 06:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

B. Giacomo Capocci da Viterbo

A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno B. Corrado da Offida sacerdote O.F.M. (1241-1306) B. Giacomo Capocci da Viterbo vescovo di Benevento e Napoli Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 3,10-18. Le folle lo interrogavano: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva: «Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto». Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare, e gli chiesero: «Maestro, che dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi che dobbiamo fare?». Rispose: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno, contentatevi delle vostre paghe». Poiché il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor loro, riguardo a Giovanni, se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali: costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Egli ha in mano il ventilabro per ripulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel granaio; ma la pula, la brucerà con fuoco inestinguibile». Con molte altre esortazioni annunziava al popolo la buona novella.

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SEZ. VARIE NEWS OROSCOPO DEL 12.12.2021 A CURA DI MIKI PAPPACODA

12 Dicembre 2021, 06:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA 

ARIETE. Occorre fare attenzione alle storie d'amore iniziate da poco. Nella giornata di sabato ci saranno delle buone intuizioni ma in generale sarà un po' agitata. Miglioramento in serata.

 

 

 

TORO. Luna favorevole nel fine settimana che sarà ricco di emozioni. I nati del segno potranno vincere anche delle sfide, non fatevi prendere dalla pigrizia.

 

 

 

GEMELLI. I Gemelli in questo fine settimana saranno molto stanchi. Nella giornata di sabato le emozioni vanno tenute sotto controllo. Siate cauti sul lavoro, alcuno potrebbero dover rivedere i rapporti con un socio.

 

 

 

CANCRO. Luna favorevole tra sabato e domenica. Nella giornata di sabato sono previsti nuovi incontri e le nuove proposte non sono da sottovalutare. I nati del segno si sentono più forti del solito.

 

 

 

LEONE. Nel fine settimana Venere è favorevole. i leoni  devono recuperare un po’ di serenità, la stanchezza inizia a farsi sentire. Nella giornata di sabato ci saranno discussioni importanti.  

VERGINE. State vivendo un periodo di grande stanchezza che si ripercuote anche sul lavoro dove apparite ormai insofferenti. Nella giornata di sabato la Luna è opposta, cercate di mantenere la calma.

 

 

 

BILANCIA. I rapporti d'amore verranno messi sotto osservazione nel fine settimana. La Luna sarà opposta e questo non facilita il clima generale. Cercate di non affaticarvi e stancarvi troppo. 

 

 

 

SCORPIONE. Finalmente i nati del segno si liberano della Luna opposta e Marte in quadratura positiva li aiuta sul lavoro. Positiva anche Venere a partire da sabato. Fate attenzione ai soldi, troppe spese.

 

 

 

 

 

SAGITTARIO. Alcuni problemi sentimentali in vista, cercate di non arrabbiarvi. Sabato arriva un carico di energia positiva ma cercate di non mettere troppa carne al fuoco.

 

 

 

CAPRICORNO. Luna favorevole nel fine settimana, finalmente inizia un periodo di recupero psicofisico. Nella giornata di sabato potrebbero esserci piccole perplessità in amore. cercate di riposarvi.

 

 

 

ACQUARIO. Chi ha avuto uno strappo in amore potrà ricucirlo e provare ad andare avanti. Nella giornata di sabato le idee sull'amore si schiariscono. Siete però preoccupati per le vostre finanze e questo vi crea agitazione.

 

 

 

PESCI. Nel fine settimana la Luna entra nel segno. Nella giornata di sabato potrete vivere delle belle emozioni anche se siete ancora molto tesi. Chi aspetta un avanzamento di carriera deve aspettare il 2022. 

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 12.12.2021 A CURA DI MIKI PAPPACODA

12 Dicembre 2021, 06:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA Oggi è il 12 dicembre Si ricorda la B. Maria V. da Guadalupe Il nome Maria deriva dall’ebraico Miryam. Molte le ipotesi sul suo significato: la più accreditata è “amata” o “amore”. Dice il proverbio… Chi non sa non dubita, e chi non dubita non intende. Sono nati oggi Gustave Flaubert, Frank Sinatra, Susanna Tamaro Il 12 dicembre 1865 In una sala di Palazzo Marino a Milano il notaio Girolamo Corridori redige l'atto di costituzione della Banca Popolare di Milano. Il 12 dicembre 1901 Guglielmo Marconi riceve il primo segnale radio transoceanico dalla Cornovaglia a Terranova. Il messaggio era composto da tre punti: la lettera S del codice Morse. Il 12 dicembre 1913 Viene recuperata a Firenze la Gioconda, rubata due anni prima dal Louvre da Vincenzo Peruggia, un decoratore italiano, divenuto famoso proprio per il furto delle celebre opera di Leonardo. Theodor Kröger ha detto Non v’è paese che conosca alture più vaste o più profonde di abissi dell’anima umana. 


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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 12.12.2021 A CURA DI MIKI PAPPACODA

12 Dicembre 2021, 06:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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A CURA DI MIKI PAPPACODA 

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APPROFONDIMENTO

Arriva l'alta pressione. Un vortice si allontana velocemente verso la Grecia. Ultime note instabili su Abruzzo, Molise, Puglia e Sicilia con qualche pioggia e nevicata a quote collinari. Sul resto d'Italia l'anticiclone garantirà una giornata ampiamente soleggiata. Venti di Tramontana e Maestrale, molto forti sui bacini meridionali che saranno molto mossi o localmente agitati.

NORD

Torna l'alta pressione sulle nostre regioni. La giornata sarà caratterizzata da generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà prevalentemente sereno praticamente ovunque. Attese ancora nevicate sui confini alto atesini. Venti settentrionali.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 5 di Milano e gli 11 di Genova

CENTRO e SARDEGNA

La pressione aumenta sulle nostre regioni. La giornata trascorrerà con una certa instabilità tra Abruzzo e Molise con precipitazioni, nevose in collina. Sul resto delle regioni il sole sarà prevalente e il cielo sereno. Venti forti settentrionali. Mar Tirreno localmente agitato.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 3 di l'Aquila e i 9-11 di Firenze e Roma

SUD e SICILIA

Venti forti settentrionali sulle nostre regioni. La giornata trascorrerà con tempo instabile su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia e con precipitazioni sparse, nevose a quote collinari. Più soleggiato in Campania. Mari molto mossi o anche agitati. Venti forti di Tramontana e Maestrale.

Temperature

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINOParole e note per dirla, la disabilità

11 Dicembre 2021, 16:55pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Oriella Orazi, "Oltre il limite. Libero!" (particolare)

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due organizzazioni da tempo impegnate per cambiare la percezione della disabilità, quali CBM Italia e SON (Speranza Oltre Noi), un luogo di culto “storico”, la musica del maestro d’organo Martino Lurani Cernuschi e le parole del “suggenitore” Agostino Squeglia: sarà un evento davvero bello e importante, quello del 13 dicembre alla Chiesa di San Carlo al Lazzaretto a Milano, denominato “Parole e note per dirla, la disabilità”, «dove preziosi brani musicali e letterari – spiegano i promotori – ci accompagneranno in una suggestiva esperienza di ascolto, per una nuova cultura della disabilità»

Oriella Orazi, "Oltre il limite. Libero!" (particolare)

Oriella Orazi, “Oltre il limite. Libero!” (particolare)

Due organizzazioniormai da tempo impegnate a fondo per cambiare la percezione della disabilità, stravolgendo quella visione di sofferenza che guarda alle persone con disabilità come “altro” da noi. Sono CBM Italia, componente nazionale dell’organizzazione umanitaria impegnata da molti anni nella cura e nella prevenzione della cecità e disabilità evitabile nei Paesi in via di sviluppo e SON (Speranza Oltre Noi), Associazione nata nel 2017 per opera di alcune famiglie residenti accomunate dalla fragilità dei propri figli e dalla preoccupazione per il loro futuro, in collaborazione con la Fondazione Casa della Carità di Milano.
Due organizzazioni che puntano molto anche sulla consapevolezza dei diritti: basti pensare al recente convegno Fare la differenza, nell’indifferenza: i diritti delle persone con disabilità, prima tappa di un percorso di conoscenza e approfondimento della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, da noi presentato nel mese di ottobre.
Quindi un luogo dall’importante valenza storica, quale la Chiesa di San Carlo al Lazzaretto di Milano, monumento ottagonale reso famoso in particolare da Alessandro Manzoni, che vi ambientò le vicende narrate nel 36° capitolo dei Promessi Sposi. Un luogo di culto restaurato e riaperto al pubblico nel 2017, dopo un anno e mezzo di lavori esterni e interni.
E da ultimi, ma non certi ultimi, da una parte la musica del maestro d’organo Martino Lurani Cernuschi, a misurarsi con uno strumento – l’organo della chiesa ospitante – che viene considerato come il più innovativo e poliedrico organo del panorama lombardo, oltreché uno dei più tecnologici d’Italia; dall’altra parte le parole di Agostino Squeglia, ben noto ai Lettori e alle Lettrici di «Superando.it» come suggenitore, per sua stessa definizione, ovvero un genitore di persona con disabilità impegnato da tempo nel cercare di diffondere una nuova cultura sulla disabilità, soprattutto tramite lo strumento della letteratura.

Il quadro è completo, a raccontare un evento davvero bello e importante, quale Parole e note per dirla, la disabilità, organizzato appunto da CBM Italia e da SON, per il 13 dicembre (ore 18.30), presso la Chiesa di San Carlo al Lazzaretto a Milano (Via Fra Paolo Bellintani, 1).
«La musica d’organo del maestro Lurani Cernuschi e le parole del “suggenitore” Agostino Squeglia – sottolineano i promotori dell’evento – ci accompagneranno in una suggestiva esperienza di ascolto, per cambiare la percezione della disabilità, trasformandola in un luogo di speranza».
«L’esperienza di ascolto corale e, al tempo stesso, intima – aggiungono -, nascerà dall’intento di usare la bellezza del luogo e della musica per smuovere i nostri egoismi e rompere la solitudine che troppo spesso circonda chi ha una disabilità».

Insieme a Lurani Cernuschi e a Squeglia, interverranno don Virginio Colmegna, vicepresidente di SON e presidente della Fondazione Casa della Carità di Milano e Massimo Maggio, direttore di CBM Italia. (S.B.)

Ringraziamo Agostino Squeglia per la collaborazione.

A questo link è disponibile un ampio approfondimento sull’evento del 13 dicembre di cui si parla nel presente testo, anche con l’elenco dei brani musicali che verranno eseguiti da Martino Lurani Cernuschi e delle letture che curerà Agostino Squeglia. Per ogni ulteriore informazione: info@associazione-son.org; donatori@cbmitalia.org. SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Verso la sesta Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità

11 Dicembre 2021, 16:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Realizzazione grafica con logo di disabilità

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Accessibilità, mobilità all’interno dell’Unione Europea, vita indipendente, percorsi formativi inclusivi, inserimento lavorativo di qualità, cultura, sport e turismo accessibili, buone pratiche su tutti i fronti: queste le aree tematiche alla base del confronto che si terrà tra il mondo associativo e quello istituzionale, durante la sesta Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità, in programma per il 13 dicembre a Roma, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, che sarà aperta dal presidente del Consiglio Draghi

Realizzazione grafica con logo di disabilitàCome già segnalato nei giorni scorsi, il 13 dicembre prossimo a Roma, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, vi sarà la sesta Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità, che sarà aperta dal saluto del presidente del Consiglio Mario Draghi (il programma completo è disponibile a questo link).
L’evento è stato organizzato dalla ministra per le Disabilità Erika Stefani, insieme ai rappresentanti del Governo, delle Associazioni e ad altri esponenti della società civile e del mondo accademico, con l’obiettivo principale di raccogliere proposte in linea con la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (Legge dello Stato Italiano 18/09), per far compiere ulteriori passi avanti sulla strada di una piena inclusione delle persone con disabilità.
Accessibilità, mobilità all’interno dell’Unione Europea, vita indipendente, percorsi formativi inclusivi, inserimento lavorativo di qualità, cultura, sport e turismo accessibili, buone pratiche su tutti i fronti: queste le aree tematiche alla base del confronto che si terrà durante la Conferenza tra il mondo associativo e quello istituzionale.

Anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) parteciperà attivamente ai lavori con i propri rappresentanti e in particolare spetterà al presidente della stessa Vincenzo Falabella il compito di illustrarne le posizioni rispetto alle politiche per la disabilità contenute nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nonché nel Disegno di Legge Delega al Governo in materia di disabilità, che ne è derivato, e che proprio ieri, 9 dicembre, ha ottenuto una prima votazione favorevole dalla Camera, come riferiamo in altra parte del giornale.
In questo senso, la FISH ha già elaborato un corposo pacchetto di proposte sulle varie tematiche oggetto della Conferenza, discusse in queste settimane con gli esperti del proprio Centro Studi Giuridici e con i vari leader associativi.
Si è trattato di un ampio lavoro di partecipazione dal basso, che ha visto coinvolti otto Gruppi di Lavoro i quali hanno messo a tema gli argomenti proposti dall’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità, durante una consultazione pubblica avviata appunto in vista della Conferenza Nazionale.
I documenti di analisi e di studio prodotti in tali sedi verranno pertanto allegati agli Atti della Conferenza Nazionale e successivamente pubblicati nel sito della FISH subito dopo la conclusione dei lavori.

«Nei documenti che presenteremo alla Conferenza – sottolinea Falabella – , chiediamo di passare dalle parole ai fatti. E la nostra istanza è ormai la stessa da parecchio tempo: serve un nuovo sistema di welfare inclusivo e di comunità. Il modello da cui partire, del resto, esiste già ed è quello contenuto nella Convenzione ONU, la quale prevede, innanzitutto, il riconoscimento della condizione di disabilità causato prevalentemente da barriere, ostacoli e discriminazioni prodotte da trattamenti non rispettosi di diritti umani».
«Il nostro ribadire costantemente la necessità di riformare il sistema di welfare – aggiunge – è dato anche dalle criticità di esso, chiaramente emerse negli ultimi due anni, in tutta la loro evidenza, con la crisi legata alla pandemia. Ora quindi, con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e con la conseguente Legge Delega sulla Disabilità si è aperta una finestra irripetibile per riformare concretamente quel sistema e garantire finalmente la piena cittadinanza alle persone con disabilità». (S.B.)

Ricordiamo ancora il link al quale è disponibile il programma completo della VI Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità del 13 dicembre, che verrà diffusa in diretta streaming sulla pagina Facebook dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio. Per ogni ulteriore informazione: Ufficio Stampa FISH (Gaetano De Monte), ufficiostampa@fishonlus.it.

La Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità
Si tratta di un evento introdotto dalla Legge 162/98 (articolo 1, comma d), che stabilì appunto lo svolgimento, «ogni tre anni», della «Conferenza Nazionale sulle Politiche dell’Handicap». In realtà, da allora le Conferenze sono state cinque, la prima delle quali  a Roma, nel dicembre del 1999, la seconda a Bari, nel febbraio del 2003, la terza a Torino, nell’ottobre del 2009 e la quarta a Bologna nel luglio del 2013.
Nel 2009, poi, la Legge 18/09, con la quale l’Italia ha ratificato la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ha previsto, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la formazione dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità, composto da rappresentanti delle Istituzioni nazionali e locali, degli Istituti Previdenziali, dell’ISTAT, delle Confederazioni Sindacali, di Confindustria e – non ultime – delle organizzazioni di persone con disabilità. Compito di tale organismo, insediatosi alla fine del 2010, è innanzitutto quello di tutelare, monitorare e promuovere l’attuazione dei princìpi sanciti sia dalla Convenzione ONU che dalla Legge Quadro 104/92. Esso, inoltre – come recita sempre la Legge 18/09 – deve «predisporre un Programma di Azione Biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità, in attuazione della legislazione nazionale e internazionale», documento che viene poi sottoposto all’azione del Governo. (S.B.) SUPERANDO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Focus Napoli – Leicester City. ElmAs di Coppe carta vincente di Spalletti. Azzurri secondi e ai playoffs di Europa League

11 Dicembre 2021, 16:45pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Gli azzurri festaggiano Elmas.Dioppietta per il macedone contro il Leicester

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sesta ed ultima giornata di Europa League che si chiude con la fondamentale vittoria del Napoli, che batte 3-2 il Leicester in una gara vibrante fino all’ultimo secondo, sotto una pioggia torrenziale. Per i partenopei, a segno Elmas (doppietta) e Ounas; EvaNAPOLI – Al “Maradona” ultimo atto della fase a gironi di Europa League e sotto una pioggia torrenziale il Napoli conquista vittoria e qualificazione ai playoffs di Europa League, ai danni del Leicester City, battuto 3-2, retrocesso, a sua volta, ai playoffs di Conference League. Gli azzurri si portano sul doppio vantaggio con il diagonale di Ounas (4′) e il tap-in di Elmas (24′), entrambi assistiti (più o meno volontariamente) da Petagna, a cui risponde prima Evans (27′) poi Dewsbury Hall (33′) su azione da calcio piazzato. Nel secondo tempo, ancora Elmas (53′) fissa il risultato finale su iniziativa di Di Lorenzo. In virtù di questa vittoria, lo Spartak Mosca vince il Gruppo C, mentre i partenopei finiscono al secondo posto. Da registrare il rientro di Manolas e l’ennesimo infortunio di stagione: Lozano esce in barella prima dell’intervallo.ns e Dewsbury Hall per gli inglesi. Napoli ai playoffs di Europa League. Infortunio per Lozano. COSA E’ PIACIUTO La versione “europea” di Elmas si fa apprezzare per il contributo di reti che il macedone sta portando in dote: quattro gol in sei partite, in questa fase a gironi. Un bottino da attaccante, più che da centrocampista tuttofare, intelligente nel trovare la posizione ideale per colpire due volte, giocando vicinissimo a Petagna, che gli procura spazi importanti, portandogli via almeno un uomo. Facile il tap-in sul cortese invito del numero 37 azzurro, da opportunista d’area, sull’assist di Di Lorenzo per la personale doppietta. Migliore in campo e definitivamente riconosciuto come “uomo di coppa” . Brutto a vedersi, sgraziato nei movimenti e lento come un paracarro, ma stasera Petagna è riuscito a rendersi utile entrando nelle prime due segnature napoletane: il gol di Ounas nasce da un tiro dell’ariete triestino che, rimpallato, diventa un pallone giocabile per l’ex Crotone che fredda Schmeichel. In occasione del raddoppio, offre al numero sette il comodo tap-in, proponendosi come riferimento su verticalizzazione di Zielinski, non proprio una giocata del suo repertorio. Si fa vedere anche in altre circostanze, decisamente più presente e nel vivo del match. Esteticamente non è la sua miglior prova, ma che non fosse Van Basten lo si scopriva stasera, ma sulla concretezza, stasera niente da dire, se non che ci vorrebbe anche qualche gol. Partita di altri tempi, quella del Maradona, sotto un nubifragio che quasi rendeva impossibile la visibilità. Nonostante il clima, le tante assenza, uno stato di forma non al top, la squadra di Spalletti ha la meglio contro una squadra, il Leicester, scesa a Napoli per fare risultato pieno e qualificarsi prima nel girone. Bravi gli azzurri a non deprimersi dopo l’ennesima rimonta subita, la terza dopo Sassuolo e Atalanta. Dietro concede tantissimo, ma in avanti ha il merito di concretizzare quasi tutta la produzione di palle-gol create, aspetto fondamentale e fattore decisivo ai fini del raggiungimento della vittoria e della qualificazione. Napoli da battaglia, all’inglese. Di Lorenzo è un ottimo difensore, duttile, dinamico, calciatore che ci mette l’anima in ogni partita e in ogni ruolo nel quale l’allenatore decide di proporlo. Stasera centrale di destra e finale da centrocampista a dare un contributo di gamba e polmoni nel momento di maggiore spinta del Leicester; in mezzo, l’assist per il gol-partita di Elmas e l’obbrobrio che quasi regalava il 3-3 a Maddison. La differenza sta nel gol del primo e nel palo del secondo: per questo chiudiamo un occhio e tre quarti su un disimpegno francamente assurdo e sensa senso logico. Fortuna che va bene a lui ed al Napoli. Dalla sua, l’attenuante di essere titolare, senza soste, da ormai due anni. Buono anche Ounas, che dopo quattro minuti sblocca la contesa con il suo destro affilato e letale che porta il Napoli subito in vantaggio. Un inedito il ruolo di seconda punta, ad affiancare Petagna più che girargli intorno, infilandosi negli spazi che il centravanti gli lascia (lavoro nel quale si produce invece Elmas, con ottimi riscontri). Per forza centrifuga si fa risucchiare verso la corsia di destra, ostruendo in certi casi la tratta destinata alle scorribande di Lozano. Fin quando lui ha fiato e il terreno resta praticabile è un elemento pericoloso, per uscire pian piano di scena, ma non per colpa sua: ormai il “Maradona” era diventato un campo di battaglia, dove ci volevano muscoli e non più corsa. COSA NON E’ PIACIUTO Due gol incassati nel primo tempo e nello stesso, identico, modo: calcio piazzato dalla tre quarti, pallone respinto (male) dalla difesa e il Leicester ne approfitta per consegnare, con Evans prima, Dewsbury Hall poco dopo, l’uno-due che li rimette in gioco. Errori derivati dalla sfortuna, come nel caso di Elmas, che corregge involontariamante la traiettoria, proprio sul sinistro di Evans, ma dall’ingenuità e dalla mancanza di rapidità nell’andare a chiudere sul numero sette inglese, bravo a trovare il sinistro che vale il 2-2. Troppo lento il Napoli ad accorciare sul calciatore in seconda battuta, troppo lenti di riflessi sui palloni vaganti in area di rigore. Gravi errori che, soprattutto contro squadre inglesi, si pagano cari. Il primo tempo vede spesso e (mal)volentieri il Leicester nel cuore dell’area di rigore partenopea e oltre ai due gol segnati, la squadra di Rodgers ha almeno altre tre nitide palle gol non sfruttate. Il 3-4-1-2 di Spalletti prevede l’azione propulsiva di Lozano, sul versante destro dell’attacco, ma nello stesso frangente, il messicano (poi uscito in barella) lascia esposta alle scorrerie inglesi la sua zona di competenza, ove Barnes e Maddison possono liberamente fare il bello ed il cattivo tempo. Da qual lato sarebbe ideale una copertura preventiva di uno dei mediani, cioè Demme, unico del mestiere, che però arriva quasi mai, per colpe non sue. Si fa male anche Lozano, che in uno scontro di gioco lascia qualche dente sul campo e abbandona il terreno di gioco prima dell’intervallo; ennesimo episodio sfortunato di una serie di infortuni che tende a diventare drammatica. Auguri di pronta guarigione per Lozano che, fino a quel momento, non aveva giocato una gran partita. Servito poco e male, in una posizione di campo, come esterno destro puro, poco avvezza alle sue cartatteristiche, che lo porta a giocare lontanissimo e defilato dalla porta. Nè carne, nè pesce,poiché neppure in fase difensiva riesce a fornire un apporto consistente alla causa, anzi, crea i presupposti del 2-1 con il fallo che genera la punizione. Qualificazione ottenuta come seconda del girone; tradotto, significa giocarsi gli ottavi di finale di Europa League contro le terze dei gironi di Champions, tra le quali gli spauracchi Barcelona, Borussia Dortmund e Siviglia, un bel parterre, niente da dire. Purtroppo il primo posto, svanito all’ultimo secondo della gara di Varsavia, con il Legia che spreca un penalty nei minuti recupero, che sarebbe valso il pareggio contro lo Spartak Mosca e il primo posto degli azzurri nel Gruppo C, non dipendeva dal risultato del “Maradona” (come si è visto), ma l’occasione è sfumata nel corso del girone, cedendo proprio ai russi la posta piena, tra andata e ritorno. A Febbraio, toccherà rimboccarsi le maniche, sperando in una squadra che abbia recuperato tutti i suoi effettivi. La difesa a tre arranca, lasciando al Leicester tante occasioni per poter colpire. Troppo dietro, troppo esitante, troppo lenta a salire la linea imbastita da Spalletti Di Lorenzo-Rrahmani-Juan Jesus, mai raccolta insieme alla linea mediana, che presentava il solo Demme com scudiero a protezione. Facile per i centrocampisti di Rodgers giocare alle spalle dell’italo-tedesco, creando superiorità numerica della quale, per fortuna, il Leicester non ha mai approfittato. Piuttosto, i due gol provengono da dormite della difesa su azione di palla ferma, tralasciando la topica di Di Lorenzo, che si prodiga in uno dei suoi migliori assist in carriera, ma a beneficio di Maddison e la sonnecchiata di Manolas, che in pieno recupero, perde di vista Vardy che sbaglia a pochi passi da Meret. Una difesa che in Europa League ha subito davvero tantissimi gol, dieci gol in sei partite, soprattutto a causa di gravi amnesie e disattenzioni difensive. By Antonio Salvati IL MERIDIANO

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Aversa, molestano i residenti con schiamazzi e minacce: video postato sui social

11 Dicembre 2021, 16:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Maresciallo carabinieri muore per malore dopo lite in spiaggia a Paola

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si tratta dell’ennesimo video che testimonia il modo assolutamente incivile di vivere la movida da parte di alcuni giovani AVERSA – “Un video davvero vergognoso quello che ci è arrivato dal centro di Aversa che immortala un gruppo di giovani mentre in piena notte ritiene di potersi divertire con schiamazzi e urla all’indirizzo dei residenti. Quando uno di loro si affaccia per ammonirli a rispettare la quiete e il diritto a dormire a quell’ora, ecco che partono insulti e minacce in modo aggressivo e sguaiato intimando alla persona di rientrare in casa. Il tutto viene regolarmente filmato con il cellulare, con diverse risate di approvazione in sottofondo di fronte a tanta scempiaggine, senza esitare nel postare tanta ignoranza con fierezza sui social. Si tratta dell’ennesimo video che testimonia il modo assolutamente incivile di vivere la movida da parte di alcuni giovani che, purtroppo sempre più spesso, degenera in episodi ben più gravi e va tenuto assolutamente sotto controllo da parte delle forze dell’ordine”. Queste le parole del consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che ha ricevuto la segnalazione del video. GIOVANNI IAZZETTA  IL MERIDIANO

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