Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO Con l’aumento dei contagi da Covid-19 post feste, sono stati diversi i sindaci campani a voler tutelare i loro concittadini emanando ordinanze di chiusura momentanea dei plessi scolastici. L’obiettivo, a loro detta, era quello di “far raffreddare” l’ondata di infezioni per poi riaprire in maggiore sicurezza. Tra coloro che avevano adottato un simile approccio c’era stato lo stesso Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che aveva deciso di porre in Dad tutte le scuole di ogni ordine e grado sino a fine gennaio, ma il Tar ha poi impugnato l’ordinanza, di fatto, annullandola. Ma non sono ancora terminate le insidie tra governo e amministrazioni locali, e a finire nell’occhio del ciclone stavolta è il sindaco di Giugliano, Nicola Pirozzi.“
INSERITO DA ANGELA CECERE SALERNO Paura e traffico in tilt nel centralissimo quartiere Pastena a Salerno. La caduta di alcuni calcinacci da un palazzo di via Trento ha infatti costretto i vigili del fuoco a intervenire per mettere in sicurezza l’edificio. Le operazioni effettuate con un’autoscala ha costretto la polizia municipale a bloccare il transito delle vetture. Uno stop che inevitabilmente ha causato gravi ripercussioni sulla viabilità, l’intero traffico della zona orientale della città si è paralizzato.
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Due lievi scosse di terremoto sono state avvertite la notte scorsa nel casertano, la prima alle 5.29 e la seconda dopo circa un'ora. L'evento sismico è stato registrato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. La prima di magnitudo 2,4 ha avuto epicentro il comune di Cervino ad una profondità di 21 chilometri, mentre la seconda a Dugenta, di 2,2 ma ad una profondità di 16 km. Non si segnalano danni a persone o cose
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Sono stati un centinaio i controlli a campione fatti nella giornata di oggi dagli ispettori della Trotta bus per verificare il green pass, ed ovviamente il titolo di viaggio delle persone che salgono a bordo dei mezzi del trasporto pubblico locale. Verifiche effettuate solitamente ai capolinea o alle fermate maggiormente affollate e anche in collaborazione con la polizia municipale di Benevento. Da questa mattina verificata la validata dei green pass di ci oltre cento viaggiatori. Il dato emerso è che la maggior parte delle persone, anzi la quasi totalità, sono in regola con la certificazione verde. Qualche persona al capolinea è invece stata sorpresa mentre saliva a bordo senza biglietto. Alcuni hanno preferito andare via, altri invece recarsi alle rivendite per l'acquisto.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Scuola in sicurezza ai tempi del covid, revocato lo sciopero gli studenti incontrano Festa. Ieri sera ha avuto luogo presso il Comune di Avellino un tavolo tra le rappresentanze studentesche e il sindaco Festa, per discutere delle seguenti proposte per una scuola in sicurezza: screening di massa per la comunità studentesca, report sulla positività tra gli studenti e open day vaccinali ad hoc per gli studenti. "Come risultato dell’incontro, il sindaco Festa si è impegnato a garantire lo screening a tutti gli studenti e le studentesse, secondo il seguente programma: venerdì, sabato e domenica i rappresentanti comunicheranno ai presidi l’avvio della campagna di screening; lunedì e martedì avverranno le prenotazioni per i tamponi via app. In seguito, comincerà lo screening di tutta la comunità studentesca, di cui si prevede una durata di tre giorni, da mercoledì a venerdì. L'effettuazione dei tamponi rapidi avverrà all'interno dei plessi scolastici, da parte di infermieri specializzati, previa prenotazione con autorizzazione dei genitori. “Il tavolo avuto con il sindaco ha prodotto dei risultati concreti” -dichiara Chiara Mariconda, coordinatrice di Uds Avellino e Presidente di Consulta- “Dalla settimana prossima partirà la campagna di screening: sono messi a disposizione 8843 tamponi, uno per ogni studente. Chiaramente si tratta solo di un punto di partenza, lo screening per essere funzionale dovrà avvenire periodicamente. Inoltre è emerso che un report sulla positività è difficile da ottenere da parte dell'ASL, ma i rappresentanti d'istituto si impegnano a riportare il numero di positivi per ogni scuola”. “Prossimamente avanzeremo richiesta di un ulteriore incontro per fare un bilancio della campagna di screening e aggiornarci” -aggiunge Anita Maglio, responsabile organizzazione di Uds Avellino- “Al tavolo con il sindaco si è discusso anche del piano vaccinale: con l’obiettivo di incentivare le seconde e terze dosi, semplificando l'iter per accedere alla vaccinazione, il sindaco ha accettato la proposta di istituire almeno un open day vaccinale al mese nei pressi degli istituti scolastici e ha promesso di valutare questa proposta con l'ASL”. “Siamo soddisfatti dell'incontro avuto con il sindaco Festa” -conclude Antonio Dello Iaco, Vice Presidente della Consulta- “Finalmente c'è stata l'apertura e la collaborazione con le istituzioni, che è la chiave per risolvere i nostri problemi. Andremo avanti così anche nei prossimi giorni, pronti all'incontro con il presidente della Provincia Buonopane fissato per martedì, in cui chiederemo mascherine ffp2 gratuite, sanificatori nelle aule e un miglioramento della rete del trasporto pubblico”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 24.451 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 105.077 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Si registrano 19 decessi nelle ultime 48 ore.
Positivi del giorno: 24.451 (*)
di cui:
Positivi all'antigenico: 12.607
Positivi al molecolare: 11.844
(*) I dati tengono conto dell'Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento del Ministero della Salute.
Test: 105.077
di cui:
Antigenici: 59.369
Molecolari: 45.708
Deceduti: 19 (*)
(*) nelle ultime 48 ore; 10 deceduti in precedenza ma registrati ieri
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 699
Posti letto di terapia intensiva occupati: 79
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 1.154
(*) Posti letto Covid e Offerta privata.
INSERITO DA ANGELA CECERE Le scosse sono state avvertite dai residenti in diverse zone della città di Pozzuoli e nella periferia occidentale di Napoli, da Fuorigrotta a Bagnoli. Pozzuoli. La terra torna a tremare nei Campi Flegrei. Due scosse di terremoto sono state avvertite tra le 17.58 e le 18.02 a Pozzuoli. Entrambe hanno avuto come epicentro la zona degli Astroni, la prima di magnitudo 1.5 e la seconda di magnitudo 1.6, con ipocentro rispettivamente a 2.200 e 900 metri di profondità. E' l'ottantesimo evento sismico di bassa intensita' da inizio gennaio. Alle ore 17:58 e alle 18:02, i sismografi dell'Osservatorio Vesuviano, hanno registrato due eventi sismici di magnitudo 1.5 e 1.6 con epicentro sul bordo del cratere degli Astroni. Le scosse sono state avvertite dai residenti in diverse zone della città di Pozzuoli e nella periferia occidentale di Napoli, da Fuorigrotta a Bagnoli. Numerose sono state le segnalazioni attraverso i social. A Pozzuoli sono state allertate la Protezione Civile Locale e la Polizia Municipale. Al momento non si registrano danni a persone e cose.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'Rt continua a salire, così come l'incidenza ormai a livelli choc: dall'ultimo monitoraggio Iss-Ministero della Salute, i cui dati sono all'esame della cabina di regia, non arrivano buone notizie sulla pandemia di Covid in Italia. L'Rt sale ancora a 1,56, mentre l'incidenza settimanale sfiora i duemila casi ogni 100mila abitanti (la settimana scorsa erano rispettivamente a 1,43 e 1.669). «Nel periodo 22 dicembre 2021- 4 gennaio 2022, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,56, in ulteriore aumento rispetto alla settimana precedente e ben al di sopra della soglia epidemica», rileva il report dell'Iss. «É in leggera diminuzione invece l'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt 1,2 (1,18-1,22) al 4 gennaio contro Rt 1,3 (1,27-1,32) al 28 dicembre 2021». L'incidenza settimanale a livello nazionale «continua ad aumentare: 1.988 ogni 100.000 abitanti (7-13 gennaio) contro 1.669 ogni 100.000 abitanti (31 dicembre 2021-6 gennaio 2022), dati flusso ministero della Salute».
INSERITO DA ANGELA CECERE Il Covid? Per i medici è peggio del Vietnam. Hanno perso il sonno, la serenità e, qualcuno, anche la testa. La vita dei dottori, dopo due anni di pandemia, è diventata un inferno: sul telefonino centinaia di notifiche, tra chat, mail e chiamate, mentre il citofono dello studio non smette di suonare. Per gli esperti si tratta di sindrome da burn-out ma per chi ci sta dentro, tutti i giorni, significa rischiare di uscire di testa, scoppiare. Tanto che sono scattati i primi Tso. Roba da non crederci. Non ne possono più i medici di famiglia, delle continue richieste che arrivano dai pazienti, circa 1500 a medico, in preda alle ansie: l’orario di lavoro si è ormai esteso dalla mattina fino a tarda sera, senza turni e con telefonate che arrivano a tutte le ore. Anche sul numero di casa. C’è chi lascia al dottore i biglietti sul parabrezza dell’auto e chi invece gli fa gli agguati, intrufolandosi nello studio appena la porta si apre. È un delirio di richieste: con la quarta ondata, tra green pass vari, tamponi e certificati, la situazione è diventata esplosiva. Tanto che qualcuno, il botto, lo ha fatto veramente. A Roma, dall’inizio dell’anno sono già due i casi certificati di medici ricoverati d’urgenza, per uno dei due è stato necessario il Tso e il trasferimento in psichiatria: lo hanno trovato in strada, nel quartiere Eur della Capitale subito dopo l’Epifania, aveva le visioni e parlava da solo. «È un chiaro disturbo post traumatico da stress, proprio come accade in guerra – spiega Pier Luigi Bartoletti, vice segretario nazionale della Federazione italiana di medici di medicina generale – i colleghi stanno subendo un fortissimo stress. Questi casi non erano mai avvenuti prima. C’è chi affronta i pazienti troppo pressanti e chi, invece, continua a lavorare senza dire nulla: prima o poi, però, si scoppia. Lui è finito all’ospedale, al sant’Eugenio di Roma». Lo stesso è accaduto ad una dottoressa della zona dei Castelli romani, che ha dato di matto. Ha iniziato a mandare a quel paese i pazienti presenti nello studio e tutti quelli che telefonavano. Si è barricata dentro l’ambulatorio e qualcuno, temendo che potesse farsi del male, ha allertato le forze dell’ordine che, una volta giunte sul posto, sono state mandate al diavolo anche loro. Come si arriva a questo punto? Con piccole avvisaglie, che diventano sempre più frequenti: «Oltre il 90% dei medici - continua Bartoletti – mostra sintomi da stress come insonnia, nervosismo e sbalzi d’umore. Dalla Federazione mettiamo in allerta i colleghi quando notiamo che iniziano a commettere errori, anche solo di ortografia: si tratta di segnali di minore efficienza. Un medico che non li ha mai avuti, deve insospettirsi. Stiamo organizzando incontri di auto-aiuto per confrontarci». La Fimmg ha chiesto ai medici di base di mostrare tutte le mail moleste che gli arrivano come le lettere degli avvocati e dei no vax, le minacce più o meno velate e le lamentele eccessive da parte dei pazienti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un clochard è morto oggi a Torino, nell'elegante quartiere della Crocetta, sulla panchina che era diventata la sua casa. A darne notizia è l'assessore comunale alle Politiche sociali, Jacopo Rosatelli, che esprime «profondo dolore» per la morte di Paul, questo il suo nome, e in una nota parla di un fatto triste che desta forte preoccupazione per la sorte di chi, proprio in questi giorni freddi, trascorre la notte all'addiaccio. «Questo - aggiunge - ci spinge a raddoppiare gli sforzi per incrementare e migliorate l'offerta di servizi per le persone più fragili e a rischio». Paul è morto in corso Rosselli, secondo quanto si apprende, dopo che era andato a chiedere dell'acqua calda in un bar perché si sentiva «molto infreddolito». L'assessore Rosatelli spiega che l'uomo «era conosciuto dagli operatori dei servizi sociali, ma aveva risposto negativamente ad ogni offerta di accoglienza in strutture pubbliche o del privato sociale. Con i nostri operatori e l'ampia rete di enti e associazioni che con noi collaborano, faremo il possibile, nel rispetto delle libertà di scelta di ogni individuo, affinché ciò non accada ancora, per convincere chi non ha un tetto e vive una condizione di estrema marginalità sociale ad accettare una sistemazione, seppur provvisoria, nei nostri centri di accoglienza notturna».