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CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare, dopo i lavori l'Acqua della Madonna non è più la stessa Cambio di sapore dopo l'intervento all'impianto

2 Marzo 2022, 19:22pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA REDAZIONE Dopo i lavori agli impianti l'Acqua della Madonna ha cambiato sapore. La nuova versione è più frizzante e fa scattare la protesta di chi la vorrebbe con il sapore che ha avuto da sempre nella sua storia. E avanza il timore che abbia perso anche le sue proprietà. Nota per il suo gusto sapido, con una punta di effervescenza molto leggera, la mescita vista mare ha riconsegnato agli stabiesi un’acqua diversa dopo l'intervento disposto dal Comune. L’Acqua della Madonna, così chiamata perché sgorgava accanto alla chiesa di Porto Salvo nel centro antico di Castellammare, proprio “vicino alla Madonna” aveva la caratteristica di non mutare nel tempo. Perciò poteva essere trasportata lontano ed è stata ribattezzata l’acqua dei naviganti. Qualcosa, però, non va a lavori terminati secondo una denuncia affidata al giornale il Mattino. Ad aprile dello scorso anno gli stabiesi hanno dovuto rinunciare a bere l'acqua della fonte a causa di una presenza sopra di nichel e metalli pesanti in quantità eccessiva e dannosa per la salute. Dalla chiusura si è passati a lavori strutturali effettuati all’intero dell’impianto ormai datato che raccoglie e mesce l’Acqua della Madonna e l’Acidula. A opera terminata è scattata la segnalazione: «E’ effervescente, è quasi gassata come l’Acetosella». «La fu.. acqua della Madonna. - scrive lo storico stabiese Giuseppe Plaitano - Pensavo che quello che mi avevano detto non fosse vero, mi son dovuto ricredere. La percentuale di acqua Acidula o Ferrata è aumentata, a chi dobbiamo questa nuova acqua? Ai lavori effettuati, alla natura, certo è che non è l’acqua della Madonna e non mi riferisco a quella “insapore” o leggera degli anni 70, nè quella leggermente acidula degli anni 90, se non le stiamo perdendo le stiamo oltraggiando». Plaitano avanza un'ipotesi: «E’ probabile che i lavori abbiamo smosso qualcosa, oppure che sia avvenuto un cambiamento a monte, quello che è certo è che questa non è la nostra Acqua della Madonna». FONTE IL CORRIERINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Guerra in Ucraina. Rapporto del 02/03 ore 10

2 Marzo 2022, 18:22pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ucraina Russia, le notizie di giovedì 24 febbraio: la guerra è iniziata. I  russi alle porte di Kiev- Corriere.it

DI PRIMULA GALANTUCCI - Amnesty International e Human Rights Watch denunciano utilizzo da parte dell'esercito russo di Bombe a vuoto (Bombe ad implosione) e Bombe a grappolo vietate dalla Convenzione di Ginevra (fonti internazionali e Nazioni Unite). - Fonti locali ed internazionali riportano di duri attacchi nella notte alle capitale Kyiv (cerchio verde), alla seconda città del paese Kharkiv (cerchio blu), ed alla città di Zhytomir, ad ovest di Kyiv (cerchio arancio). Ufficiale la presa di Kherson da parte dei russi nel fronte sud (cerchio nero). Scontri armati anche a Donetsk (cerchio viola). - Fonti locali di primissimo contatto riportano di barbare rappresaglie sulla popolazione civile a Trostyanets, vicino a Sumy. Reparti russi stanno prelevando civili nascosti nelle cantine (cerchio rosso) - A seguito di un attacco hacker da parte del gruppo Anonymous, l'agenzia spaziale RosKosmos avrebbe perso il controllo sui propri satelliti spia (fonti internazionali)

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SICILIA NEWS / PORTO EMPEDOCLE "Immortalati dalle telecamere a gettare rifiuti e incendiarli", 10 rinvii a giudizio

2 Marzo 2022, 17:18pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le accuse sono di violazione della normativa in materia ambientale e, in un singolo caso, di ricettazione. Le relazioni di servizio dei carabinieri hanno documentato, in alcuni casi, che l'immondizia gettata abusivamente veniva pure dati alle fiamme Resti di materiali per l'edilizia, grossi elettrodomestici, scarti delle pescherie e quintali di cavi di rame: le telecamere nascoste dei carabinieri, piazzate nell'area comunale di contrada San Calogero Napolitano, a Porto Empedocle, hanno immortalato le scene dei furgoni che arrivano e delle persone che scendono e gettano rifiuti di ogni tipo nel piazzale convinti di non essere visti. Tre anni e mezzo dopo i fatti per 10 dei 12 imputati è stato deciso il rinvio a giudizio. Le accuse sono di violazione della normativa in materia ambientale e, in un singolo caso, di ricettazione. Le relazioni di servizio dei carabinieri hanno documentato, in alcuni casi, che i rifiuti gettati abusivamente venivano pure dati alle fiamme. Alcuni dei presunti responsabili dello scempio non sono stati identificati. La richiesta di rinvio a giudizio era stata firmata dal pm Paola Vetro per 12 indagati.

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Il virus rallenta. Più guariti che nuovi positivi, ma ci sono 6 vittime L'ultimo bollettino certifica oltre 1.500 nuovi casi, su circa 10mila tamponi

2 Marzo 2022, 17:10pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Un reparto covid

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'altalena dei contagi non si arresta. Se in Italia la curva è ormai in discesa quasi ovunque, la Calabria fa eccezione. Le variazioni giornaliere non consentono ancora di tirare un sospiro di sollievo. Il tasso di positività resta oltre la media nazionale, al 15,57%. Il covid continua a mietere vittime: sono 6 quelle registrate nel report regionale. Dopo l'aumento consistente dei ricoveri di martedì, oggi la pressione sugli ospedali si allenta. Sono 7 in meno i pazienti nei reparti di area medica. Invariata la situazione nelle terapie intensive. TGR3CALABRIA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Profughi in fuga dalla guerra in Ucraina, la Caritas di Bari-Bitonto: "Parrocchie e centri religiosi per accoglierli"

2 Marzo 2022, 17:02pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si mobilita la macchina della solidarietà anche in Puglia. In una nota circolata a firma del direttore don Vito Piccinonna anche sui social, la Caritas diocesana specifica, inoltre, che "al momento non sono previste raccolte viveri, medicinali o altro" da parte dell'ente Verificare la disponibilità delle parrocchie all'accoglienza degli ucraini in fuga dalla guerra e, attendere, al momento, su raccolte viveri, medicinali o altri: è quanto comunica la Caritas di Bari-Bitonto a seguito dell'incontro avvenuto con i referenti della Caritas nazionale e della successiva interlocuzione con l'arcivescovo, con l'obiettivo di dare sostegno alla comunità ucraina martoriata dal conflitto. In una nota circolata a firma del direttore don Vito Piccinonna anche sui social, la Caritas diocesana spiega che "al momento non sono previste raccolte viveri, medicinali o altro" e "in vista dell’indizione della colletta nazionale della Cei, chi vuole può donare un contributo al Fondo di Solidarietà della nostra diocesi; - Banca Mps IT88J010300400000005700049 "; "Nelle more che si predisponga con urgenza un piano europeo d’accoglienza - si legge ancora - , si invitano le parrocchie e le comunità religiose a mappare le disponibilità di accoglienza da utilizzare per ospitare nuclei di ucraini che, probabilmente, nei prossimi giorni raggiungeranno le nostre località. A tal, proposito si individui e si comunichino i riferimenti (nome, cognome, telefono e-mail) di un referente per ciascuna realtà. È un momento particolare che richiede lo sforzo e la corresponsabilità di tutti". BARITODAY

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Covid in Sardegna, 1172 nuovi casi e 4 decessi

2 Marzo 2022, 16:58pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA In lieve crescita sia il tasso di positività all'11,92 per cento che i ricoveri CAGLIARI. In Sardegna si registrano oggi 1172 ulteriori casi confermati di positività al COVID (di cui 943 diagnosticati da antigenico). Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9828 tamponi. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 29 (+3). I pazienti ricoverati in area medica sono 325 (+19). 27393 sono i casi di isolamento domiciliare ( -2092 ). Si registrano 4 decessi: 1 uomo di 76 anni, residente nella Città Metropolitana di Cagliari; 1 donna di 86 e 1 uomo di 88, residenti nella provincia di Sassari; 1 donna di 84 anni residente nella provincia di Oristano. LA NUOVA SARDEGNA

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TOSCANA NEWS Coronavirus: 2.413 nuovi casi positivi e 18 decessi in Toscana I ricoverati sono 826 (20 in meno rispetto a ieri), di cui 55 in terapia intensiva (1 in più)

2 Marzo 2022, 16:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA In Toscana sono 861.355 i casi di positività al Coronavirus, 2.413 in più rispetto a ieri (821 confermati con tampone molecolare e 1.592 da test rapido antigenico). I nuovi casi sono lo 0,3% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,5% e raggiungono quota 825.177 (95,8% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 7.414 tamponi molecolari e 16.974 tamponi antigenici rapidi, di questi il 9,9% è risultato positivo. Sono invece 5.083 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 47,5% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 27.110, -5,8% rispetto a ieri. I ricoverati sono 826 (20 in meno rispetto a ieri), di cui 55 in terapia intensiva (1 in più). Oggi si registrano 18 nuovi decessi: 10 uomini e 8 donne con un'età media di 78,9 anni. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all'andamento dell'epidemia in regione. L'età media dei 2.413 nuovi positivi odierni è di 37 anni circa (26% ha meno di 20 anni, 22% tra 20 e 39 anni, 30% tra 40 e 59 anni, 16% tra 60 e 79 anni, 6% ha 80 anni o più). I casi divisi per provincia Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri (821 confermati con tampone molecolare e 1.592 da test rapido antigenico). Sono 251.885 i casi complessivi ad oggi a Firenze (456 in più rispetto a ieri), 65.091 a Prato (81 in più), 72.272 a Pistoia (131 in più), 39.658 a Massa-Carrara (108 in più), 86.653 a Lucca (323 in più), 98.632 a Pisa (245 in più), 72.893 a Livorno (238 in più), 77.390 ad Arezzo (344 in più), 55.283 a Siena (304 in più), 41.043 a Grosseto (183 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 687 i casi riscontrati oggi nell'Asl Centro, 895 nella Nord Ovest, 831 nella Sud Est. La Toscana si trova al 8° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 23.325 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 21.659 per 100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Firenze con 25.228 casi per 100.000 abitanti, Pistoia con 24.900, Prato con 24.538, la più bassa Grosseto con 18.840. Isolamento, guariti e decessi Complessivamente, 26.284 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (1.653 in meno rispetto a ieri, meno 5,9%). Sono 6.963 (787 in meno rispetto a ieri, meno 10,2%) le persone, anch'esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 1.636, Nord Ovest 2.833, Sud Est 2.494). Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 826 (20 in meno rispetto a ieri, meno 2,4%), 55 in terapia intensiva (1 in più rispetto a ieri, più 1,9%). Le persone complessivamente guarite sono 825.177 (4.068 in più rispetto a ieri, più 0,5%): 0 persone clinicamente guarite (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all'infezione e 825.177 (4.068 in più rispetto a ieri, più 0,5%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo. Relativamente alla provincia di residenza, le 18 persone decedute sono: 5 a Firenze, 2 a Prato, 1 a Pistoia, 1 a Lucca, 4 a Livorno, 2 a Siena, 3 a Grosseto. Sono 9.068 i deceduti dall'inizio dell'epidemia cosi ripartiti: 2.872 a Firenze, 764 a Prato, 828 a Pistoia, 607 a Massa-Carrara, 855 a Lucca, 955 a Pisa, 659 a Livorno, 621 ad Arezzo, 466 a Siena, 326 a Grosseto, 115 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione. Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 245,6 per 100.000 residenti contro il 261,7 per 100.000 della media italiana (10° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa-Carrara (319,7 per 100.000), Prato (288,0 per 100.000) e Firenze (287,7 per 100.000), il più basso a Grosseto (149,6 per 100.000). FIRENZETODAY

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LOMBARDIA NEWS Milano e la Lombardia si preparano all'arrivo di 100mila profughi Regione e comuni si stanno attivando per trovare rifugi adatti per l'ondata di ucraini in fuga dalla guerra

2 Marzo 2022, 16:48pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La conseguenza più tangibile della guerra russa in Ucraina per l'Italia sarà in un primo momento l'arrivo dei profughi in cerca di una nuova casa. Per questo la Lombardia sta predisponendo un piano per l'accoglienza di 100mila persone che potrebbero arrivare nei prossimi giorni, secondo quanto annunciato dal presidente della Regione Attilio Fontana, intervistato su Radio24. "Stiamo predisponendo un piano per la distribuzione dei profughi a livello regionale. Tenuto conto dei 55mila ucraini residenti in Lombardia", gli arrivi stimati sono "intorno ai 100mila, uno o due persone per ogni ucraino residente. Probabilmente - ha detto Fontana - saranno meno, però ci dobbiamo preparare per una evenienza di questo genere". Oltre ad aver messo a disposizione gli ex covid hotel, che sono già pronti, "stiamo facendo una ricognizione anche delle case Aler", gli edifici di edilizia popolare di proprietà della Regione, "per capire se anche in queste possano individuarsi dei luoghi di accoglienza", ha aggiunto il governatore. La riunione in prefettura per il piano profughi Già lunedì si era tenuta una riunione sul tema presieduta dal prefetto, Renato Saccone, a cui avevano preso parte la vicesindaco del comune di Milano Anna Scavuzzo, gli assessori Lamberto Bertolè, Welfare, e Marco Granelli, Sicurezza, oltre che rappresentanti di Regione Lombardia, Città Metropolitana, Conferenza dei sindaci e Ufficio scolastico regionale. Obiettivo dell'incontro a palazzo Diotti è stato fare il punto sulla prossima "accoglienza dei profughi ucraini" cercando di individuare le strade da seguire. "È stato chiesto alla città metropolitana e alla rete dei sindaci dei distretti sociosanitari di svolgere un coordinamento attivo sui territori delle associazioni del terzo settore per reperire strutture dedicate a nuclei familiari di profughi ucraini", come hanno fatto sapere da corso Monforte alla fine dell'incontro. "È evidente - avevano chiarito - che in questo contesto, così come per quello afgano, la richiesta maggiore di accoglienza sarà per nuclei familiari e non per persone singole"."Sarà possibile strutturare una convenzione tra la prefettura e i comuni per l’erogazione dei servizi che normalmente sono offerti nei centri di accoglienza straordinari governativi, vitto, alloggio, mediazione culturale, accompagnamento all’assistenza sanitaria", hanno spiegato da palazzo Diotti. "In questo modo - hanno ribadito - potrà esserci un orientamento coerente per un'accoglienza diffusa, atteso che la comunità ucraina a livello territoriale è piuttosto nutrita - sono oltre 20mila persone tra Milano e hinterland - ed è rappresentata prevalentemente da donne, che presumibilmente potranno richiamare i familiari in fuga dall’Ucraina". I pediatri lombardi che vanno a prendere i bambini al confine Tra l'altro un gruppo di pediatri e neonatologi lombardi viaggerà fino al confine ucraino per favorire il trasporto a Milano di bambini e ragazzi che necessitano di cure e ricovero in un ospedale. Il via libera deve arrivare dal ministero degli Esteri, il cui segretario generale è già stato informato. L'équipe di medici (pediatri e neonatologi) è stata organizzata insieme a Luca Bernardo, consigliere comunale di Milano e direttore della casa pediatrica del Fatebenefratelli. I medici partiranno per il confine in modo da coordinare l'assistenza e il trasferimento di profughi bambini che necessitano ricovero e cura. Beppe Sala e l'accoglienza a Milano dei profughi A Milano, Beppe Sala, ha assicurato di voler fare la sua parte. "Sarà un gran lavoro ma noi faremo tutto quello che c'è da fare, in accordo con la prefettura e gli enti che accoglieranno", aveva annunciato il primo cittadino. Sala aveva poi aggiunto di essere consapevole che tante madri e nonne sono già partite verso i confini, soprattutto tra Ucraina e Romania, per poter prendere i bambini: "Ci sarà il tema di natura legale dei ricongiungimenti" da risolvere, anche perché i più piccoli "non andranno semplicemente accolti, ma bisogna che siano inseriti in percorsi educativi e formativi". Allertate anche le ong e le associazioni di volontariato del territorio. Stiben Mesa Paniagua MILANOTODAY

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VELASCA VIMER CATE NEWS VIMERCATE Beccati e multati otto furbetti del sacchetto selvaggio

2 Marzo 2022, 16:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Beccati e multati otto furbetti del sacchetto selvaggio

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'esito delle prime due settoimane di controlli di Polizia locale e Cem: sanzioni di 100 euro. Otto persone rintracciate, a ciascuna di loro un verbale di 100 euro. Sacchetti abbandonati nei cestini Questo l'esito delle prime due settimane della campagna avviata dall'Amministrazione comunale di Vimercate per stroncare il fenomeno del sacchetto selvaggio. Si tratta di spazzatura di casa non differenziata a dovere e abbandonata in molti casi nei pressi o all'interno dei cestini pubblici. Campagna di controllo avviata da Polizia locale e Cem Il lavoro coordinato di Polizia Locale e CEMAmbiente sull'abbandono dei rifiuti nei cestini o nelle loro vicinanze sta dando i suoi primi frutti: dal 15 al 28 febbraio, in 5 uscite sul territorio cittadino sono stati individuati i primi 8 "furbetti del cestino", che si vedranno recapitare un verbale di accertamento per abbandono di rifiuti con una sanzione di 100 euro ciascuno. In particolare in 5 casi il sacchetto era stato depositato nel cestino portarifiuti, in 3 casi l’immondizia era abbandonata per strada. Con le mani nei sacchetti alla ricerca di indizi In sostanza gli agenti hanno recuperato i sacchetti e, una volta aperti, tramiti indizi più o meno evidenti, sono riusciti a risalire ai proprietari che, messi alle strette, non hanno potuto fare altro che ammettere le proprie responsabilità. E ora dovranno anche pagare. La campagna prosegue La campagna prosegue con interventi coordinati di Polizia Locale e operatori CEMAmbiente programmati su due giorni la settimana. Nuovi cestini Intanto l'Amministrazione comunale ha avviato una campagna per la posa di nuovi cestini all'interno di 15 parchi e aree verdi della città. PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS I monzesi bocciano il primo giorno della nuova raccolta differenziata Il racconto del debutto della nuova raccolta differenziata

2 Marzo 2022, 16:35pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il primo giorno della nuova raccolta differenziata monzese è da dimenticare. Almeno così raccontano i social e le segnalazioni giunte alla redazione di MonzaToday. Bidoni e sacchi dell'immondizia in bella vista, che intralciano il passaggio dei pedoni e soprattutto delle persone con difficoltà motorie o delle mamme con passeggini e carrozzine. Pranzo in centro all'aperto con vista immondizia. Così è andato il primo giorno del nuovo sistema di raccolta differenziata (e soprattutto di nuovi orari di esposizione dei rifiuti) a Monza. 

Martedì 1 marzo c'è stato il debutto. Già la mattina le segnalazioni di diversi cittadini (e anche amministratori di condominio) che lamentavano  "una città che sembra una grande discarica. Rifiuti di tutti i generi e colori ammucchiati davanti ad ogni casa". Ma i problemi e le segnalazioni sono fioccate soprattutto nel pomeriggio: da ieri, infatti, in centro l'esposizone dei rifiuti avviene durante la pausa pranzo (se i negozianti non vogliono tornare la sera dopo le 23). Sacchi e cartoni accatastati. Ma il problema riguarda anche chi decide di pranzare all'aperto, ai tavolini dei bar e dei locali del centro. Segnalazioni di clienti che hanno mangiato con il via vai di mezzi degli operatori dell'Impresa Sangalli. Una situazione che non riguarderebbe però solo il centro storico.

 

 

Ieri pomeriggio un nostro lettore ha fatto un giro per il centro, fotografando i numerosi sacchi accatastati. "Gli operatori poi passano velocemente a ritirare i sacchi, ma il problema riguarda proprio l'orario di esposizione dei rifiuti. In pieno giorno, in pausa pranzo, con persone sedute ai tavolini circondati da sacchi dei rifiuti e dai cartoni. E lo stesso vale per chi passeggia a quell'ora per le vie del centro storico. Non è assolutamente un bello spettacolo e un bel biglietto da visita per la nostra città. Sarebbe meglio posticipare l'esposizione in serata, e soprattutto non tutti i giorni". Ieri alle 16.15 un lettore ci ha inviato alcune foto di rifiuti ancora accatastati in via Italia. Il problema, infine, è anche la maleducazione di alcuni cittadini e imprese di pulizie che alle 16.30 avevano già esposto i rifiuti in strada. 

Barbara Apicella MONZATODAY

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