Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ma si fa ancora sentire la pressione sui reparti ospedalieri CAGLIARI. Calano di oltre un terzo (-34,1%) rispetto alla settimana precedente i nuovi casi Covid in Sardegna. Tra il 23 febbraio e l'1 marzo, secondo il monitoraggio della Fondazione Gimbe, si registra anche una performance in miglioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (1850) . In diminuzione l'incidenza in tutte le province: Oristano arriva a 790 per 100mila abitanti, il Sud Sardegna a 521, la città metropolitana di Cagliari a 494, Sassari a 492 e chiude Nuoro con 278 per 100mila ab. Restano ancora sopra la soglia di saturazione, ma comunque il flessione, i posti letto occupati da pazienti positivi in area medica (19,1%) e in terapia intensiva (12,7%). (ANSA)
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Beccati in località Giovi Montena con in auto droga e una "penna-pistola", sono scattate le manette per due trentenni di Salerno, già noti alle forze dell'ordine, colti in flagranza di reato per "porto di arma clandestina in concorso" dai carabinieri della stazione di San Cipriano Picentino, nella mattinata di ieri. Stando a quanto riportato, i due erano in auto con un minore quando, alla vista dei militari, hanno cercato di dileguarsi nelle strade di campagna per sottrarsi al controllo. Poco dopo, prima di essere raggiunti, i due hanno gettato dal finestrino dell’auto una “penna-pistola”, recuperata successivamente dai militari e risultata perfettamente funzionante, priva di marca e matricola, e idonea all’utilizzo con proiettili calibro 6.35 mm. All'interno dell'auto sono poi stati trovati e sequestrati un caricatore vuoto monofilare per l’alimentazione di pistole con calibro 6.35 mm e 2.5 grammi di hashish, oltre a 1100 euro in banconote. I due maggiorenni sono stati arrestati e si trovano ora presso la casa Circondariale di Salerno. Il minorenne, invece, è stato riaffidato ai genitori.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un balzo in avanti a tre cifre con un più 400% di pagamenti digitali registrati in un anno dal Comune di Firenze per un valore assoluto di circa 900 mila transazioni nel 2021. Lo strumento utilizzato è PagoPa, la piattaforma digitale nazionale che gestisce tramite un canale unitario tutti i pagamenti verso la pubblica amministrazione (tributi, imposte, rette): in ottica cashless, PagoPA rende semplice, diffuso e fruibile il pagamento in modalità digitale, anche tramite l’integrazione con l’app IO. “Un grande risultato che deve spingerci a incentivare ancora di più i pagamenti cashless - ha detto l’assessore all’Innovazione, sistemi infornativi e smart city Cecilia Del Re -: dal biglietto del bus al pagamento della tramvia con carta di credito, fino ai taxi sempre più attrezzati e naturalmente a tutti i servizi comunali disponibili al 100% online, con 47 nuovi servizi rilasciati nell’ultimo anno per un totale di 155; mentre crescono anche i servizi su IO passati da 10 a 12. Firenze è una città sempre più digitale anche per i pagamenti: da questo punto di vista consideriamo l’aumento del limite di contante a 2mila euro come un ritorno indietro”. Inoltre, è aumentato di circa il 350% l’utilizzo di Spid per l’accesso ai servizi digitali del Comune, passando da circa 65mila accessi nel 2020 a oltre 280mila nel 2021. I servizi sulla app IO sono attualmente 12: avviso di scadenza di un documento di identità; avviso scadenza permesso di soggiorno; notifica conferma iscrizione ai servizi educativi 0-3 anni; notifica avvenuta acquisizione domanda iscrizione ai servizi educativi 0-3 anni; notifica riconferma iscrizione scuola dell'infanzia per l'anno successivo; emissione avviso di pagamento per le tariffe servizi educativi 0-3 anni. Ci sono inoltre: avviso emissione pagamento per riscossione canoni / indennità di occupazione; messaggio emissione avviso di pagamento per servizi di supporto alla scuola; giorno e ora degli appuntamenti fissati tramite agenda digitale; avviso di scadenza del termine per acquisto della cittadinanza per i maggiorenni stranieri; avviso apertura presentazione domande di contributo scolastico; notifiche inerenti la tassa dei rifiuti; comunicazione apertura procedimentio di iscrizione; informazioni sui pagamenti relativi al servizio di sostegno extra-scolastico; notifica avvenuto pagamento atti coattivi. FIRENZETODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il dubbio per un post pubblicato su Facebook e poi rimosso nel pomeriggio di mercoledì: la pratica è vietata e porte del Consolato generale d'Ucraina a Milano sono aperte agli aspiranti legionari". Lo si legge in un post pubblicato sulla pagina Facebook del Consolato, datato 28 febbraio, rimosso mercoledì pomeriggio. Nel ringraziare "tutti coloro che si sono rivolti al Consolato con la richiesta di unirsi ai ranghi della Legione straniera della difesa territoriale dell'Ucraina", il post elenca i passaggi per potersi arruolare: "Il primo passo dell'iter - si legge - è un colloquio del candidato residente nel Nord Italia con il console". Al colloquio, a cui ci si può presentare senza appuntamento, è necessario portare il passaporto e "documenti confermanti l'eventuale esperienza nel servizio militare/nel servizio delle forze dell'ordine/partecipazione a conflitti armati o altri documenti utili ai fini del colloquio". "Vi aspettiamo e vi siamo infinitamente grati per l'interessamento", conclude il post, lasciando i contatti e-mail e telefonici per chi fosse interessato. Sulla questione è intervenuto Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista. "Al Consolato dell'Ucraina a Milano si arruolano volontari per la guerra. Questa attività in assenza di un'autorizzazione del governo non è illegale?", si chiede. "Nelle prossime ore presenteremo un esposto alla Procura di Milano e un'interrogazione parlamentare per fare piena luce. Il governo Draghi ha autorizzato l'apertura di un ufficio per l'arruolamento?", scrive in una nota. "Ricordo che l'articolo 244 codice penale prevede che: 'Chiunque, senza l'approvazione del Governo, fa arruolamenti o compie altri atti ostili contro uno Stato estero, in modo da esporre lo Stato italiano al pericolo di una guerra, è punito con la reclusione da sei a diciotto anni; se la guerra avviene, è punito con l'ergastolo. Qualora gli atti ostili siano tali da turbare soltanto le relazioni con un Governo estero, ovvero da esporre lo Stato italiano o i suoi cittadini, ovunque residenti, al pericolo di rappresaglie o di ritorsioni, la pena è della reclusione da tre a dodici anni. Se segue la rottura delle relazioni diplomatiche, o se avvengono le rappresaglie o le ritorsioni, la pena è della reclusione da cinque a quindici anni'", conclude Acerbo.
INSERITO ANGELA CECERE Caserta. Ci sono altre sei vittime da aggiungere purtroppo nel lungo e interminabile elenco di morti per Covid in provincia di Caserta. Non ce l'hanno fatta a sconfiggere il virus sei persone residenti a Mondragone, Orta di Atella, San Cipriano d'Aversa, San Nicola la Strada, San Prisco, Sant’Angelo d’Alife. In netto calo invece i contagi: 689 su 5840 tamponi processati. Tasso di positività pari all’11,80%. Aversa, Marcianise, Maddaloni, Caserta, Orta di Atella, San Nicola la Strada, San Prisco, Trentola Ducenta le località dove si sono avuti più contagi.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti lo spaccio di droga e la lotta per l'egemonia nella zona tra due clan rivali i indaga sull'omicidio di Vincenzo Cerqua, 35enne ucciso a colpi di arma da fuoco a Casoria, mentre si trovava nella sua Fiat Punto blu. L'agguato è avvenuto ieri sera in via Gaetano Pelella intorno alle 20.45. Sul posto i carabinieri intervenuti hanno trovato alcuni bossoli calibro 45. Momenti di tensione all'arrivo dei familiari. Esecuzione in strada Enzo ‘a Somalia, così come era soprannominato Vincenzo Cerqua, è stato vittima di una vera e propria esecuzione. Sull'accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Casoria e del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna. I motivi del raid potrebbero ricondursi alla guerra tra i fedelissimi del clan Moccia e i nuovi ras per l'egemonia nella zona. Cerqua, scarcerato da pochi giorni, pare avesse sporto denuncia tempo fa, dopo essersi rifiutato di pagare l’estorsione per la piazza di spaccio che gestiva al clan della zona. Era anche stato vittima di un pestaggio con la moglie. NAPOLITODAY
INSERITO DA ANGELA CECERE Le parti civili avevano proposto il carcere a vita, la difesa l'assoluzione per la totale incapacità di intendere e di volere. Il dramma nel 2019 Benevento. Quattordici anni. E' la condanna stabilita dalla Corte di assise (presidente Fallarino, a latere Rotili, più i giudici popolari), esclusa l'aggravante della crudeltà, e riconosciuta la seminfermità mentale, per Loredana Morelli, 37 anni, di Campolattaro, sordomuta ed affetta da una forma psicopatologica, che il 15 settembre del 2019 aveva ucciso Diego, il figlioletto di 4 mesi. Prima che i giudici si ritirassero in camera di consiglio, dove sono rimasti circa tre ore, la requisitoria del pm Maria Gabriella Di Lauro, che aveva proposto la pena di 21 anni dopo aver riconosciuto il vizio parziale di mente e l'equivalenza tra attenuanti e aggravanti (aveva escluso quella della crudeltà), mentre l'avvocato Antonio Zobel, legale del compagno della donna e dei familiari, parti civili, si era espresso per la dichiarazione di responsabilità dell'imputata, spingendosi a chiedere per lei il carcere a vita. Gli avvocati Matteo De Longis e Michele Maselli, difensori di Loredana, avevano, dal canto loro, ripercorso le tappe del disagio psichico in cui la loro assistita versava già prima del gesto, puntando l'attenzione, De Longis in particolare, sulle nove consulenze e perizie psichiatriche disposte per verificare lo stato di salute della donna, di cui avevano sollecitato l'assoluzione perchè totalmente incapace di intendere e di volere, e dunque non imputabile. Poi, intorno alle 17, la decisione di primo grado su una storia terribile. Per Loredana anche il risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, in favore delle tre parti civili, e il pagamento di una provvisionale di 10mila euro al compagno, e di 5mila euro per ciascuna delle altre due persone. Il giorno in cui si era verificato il dramma, Loredana, che da mesi è ospite di una struttura per l'incompatibilità tra le sue condizioni e la detenzione in carcere, si era allontanata con Diego da Quadrelle, il centro irpino nel quale abitava, a bordo di una Opel Corsa. Ossessionata dai sospetti, voleva raggiungere la sua famiglia a Campolattaro. Per non farsi fermare dai carabinieri, che la cercavano dopo la denuncia del convivente, aveva imboccato la Benevento -Caianello, giungendo all'altezza di Solopaca, dove la Corsa era finita contro la barriera. Era scesa, aveva preso tra le braccia il figlio, rimasto ferito, come dimostrerebbero le tracce di sangue sul seggiolino e nell'abitacolo, e l'aveva lanciato di sotto, certa che in quel punto scorresse il fiume. Poi, intenzionata a farla finita, aveva fatto altrettanto, restando impigliata tra i rovi, come il bimbo. Lo aveva raggiunto e colpito alla testa con un pezzo di legno, ammazzandolo. Per un anno era rimasta chiusa in un silenzio che aveva rotto prima di essere spedita a giudizio. Quando, supportata da una esperta del linguaggio dei segni, aveva raccontato la sua sconvolgente versione dei fatti, ammettendo di aver ucciso Diego. Una volta espiata la pena, la 37enne sarà sottoposta alla libertà vigilata, per almeno un anno, in una struttura psichiatrica, per seguire il programma terapeutico predisposto.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Per il convento delle Oblate c'erano altri progetti – ammette candidamente don Vitaliano Della Sala, vicedirettore della Caritas - ma il precipitare della situazione in Ucraina ci impone altre scelte. Nella struttura del centro storico arriveranno presto 25 persone, soprattutto donne e bambini, in fuga dalla guerra. “Le stanze sono nuove e pronte – prosegue Don Vitaliano, qualche problemino con le caldaie ma niente che non si possa risolvere. E' un primo passo augurandoci che l'Irpinia come sempre accade nelle emergenze offra il lato migliore di sé". Ma il vescovo Arturo Aiello ha scritto anche una lettera a tutti i parroci della diocesi invitando a valutare se nelle loro strutture abbiano degli spazi idonei per accogliere altre persone che stanno scappando dall'invasione russa.E lo stesso hanno fatto i vescovi delle altre diocesi irpine. Si stanno muovendo parallelamente anche i privati mettendo a disposizione appartamenti. Intanto tra venerdi notte e sabato mattina è atteso a Campetto Santa Rita il bus che sta facendo la spola tra Avellino e Leopoli con altri profughi, mentre c'è anche chi fa il viaggio al contrario per lasciare l'Irpinia e tornare nella terra natia per arruolarsi.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Il tema dell’ascolto scelto per l’edizione di quest’anno della Giornata Mondiale dell’Udito di domani, 3 marzo – scrive Paolo De Luca – è quanto mai appropriato in questo terribile momento di guerra. Ma restando all’evento promosso per domani dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, va detto innanzitutto che il numero di persone che vivono con un’ipoacusia non affrontata o con malattie dell’orecchio è certamente inaccettabile. Servono pertanto prevenzione, campagne di sensibilizzazione e anche Livelli Essenziali di Assistenza applicati in modo più equo»
Una realizzazione grafica per la Giornata Mondiale dell’Udito (“World Hearing Day”)
Domani,3 marzo, sarà lasettimaGiornata Mondiale dell’Udito(World Hearing Day), evento che coinvolge oltre cento Pesi e che è stato voluto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per richiamare i Governi mondiali sull’importanza dell’udito. Il messaggio lanciato per questa edizione èTo Hear for Life, Listen with Care!(letteralmente“Per ascoltare per tutta la vita, ascolta con cura!”).Sull’iniziativa cediamo ben volentieri la parola aPaolo De Luca, presidente dell’APIC (Associazione Portatori Impianto Cocleare).
In queste settimane di guerra, iltema dell’ascoltoscelto per l’edizione di quest’Anno della Giornata Mondiale dell’Udito è più che mai appropriato: serve non solo parlarsi, infatti, ma ascoltarsi e ascoltare il grido che si leva dalle tante voci di persone che vogliono vivere in pace e senza bombe pendenti sulla testa.
Ma tornando alla Giornata promossa all’OMS, va detto innanzitutto che il numero di persone che vivono con un’ipoacusia non affrontata o con malattie dell’orecchio èinaccettabile. Per questo è necessaria un’azione tempestiva, perprevenire e affrontare la perdita dell’uditonel corso della vita. Investire infatti in interventi efficaci andrà a vantaggio delle persone ipoacusiche e porterà utili finanziari alla società stessa. È pertanto necessario integrarela cura dell’orecchio e dell’udito centrata sulla personanei Piani Sanitari Nazionali, per una copertura sanitaria universale, ma servono anche, con urgenza,campagne di sensibilizzazionetra la popolazione mondiale, al fine di aiutare a comprendere una serie di fatti certi ovvero, innanzitutto, che un buon udito e una buona comunicazione sono importantiin tutte le fasi della vita. Che la perdita dell’udito – e le relative malattie dell’orecchio – può essere evitata attraversoazioni preventive, come la protezione contro i suoni forti, le buone pratiche di cura dell’orecchio e l’immunizzazione. Se identificato infatti in modo tempestivo e cercando un’assistenza appropriata, il problema può esseresenz’altro affrontato. Le persone a rischio di perdita dell’udito dovrebbero pertanto controllare regolarmente l’udito stesso, mentre coloro che soffrono di ipoacusia (o di malattie dell’orecchio correlate) dovrebbero cercare assistenza da un operatore sanitario.
Prevenzione, cure, riabilitazione, ausili, tecnologie assistive, apparecchi acustici, impianti cocleari: sono certamentetutte “vie giuste”,ma al tempo stesso non possiamo non rilevare che l’applicazione dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) continua ad essereframmentaria e diseguale, un segnale, questo, che preoccupa lepersone con disabilità sensoriale uditiva, le loro famiglie e le associazioni che le rappresentano.
In più vi è stato – e continua ad esserci – ilCovid, rispetto al quale un’importante indaginesulleconseguenze della pandemia per le disabilità neurosensorialicondotta dall’INAPP(Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche, ex ISFOL) e diretta daLuciano Bubbico, con la collaborazione di diverse associazioni fra le quali ancxhe la nostra[APIC-Associazione Portatolri Impianto Cocleare, N.d.R.]ha fatto emergere i tanti bisogni delle persone con disabilità di questo tipo durante la chiusura per l’emergenza sanitaria, bisogni che in forme diverse hanno continuato ad essere presentianche dopo la fine della chiusura.
Presidente dell’APICdi Torino (Associazione Portatori Impianto Cocleare).
Oggi, 2 marzo, e domani, 3 marzo, Giornata Mondiale dell’Udito, è stata anche promossa nel nostro Paese laMaratona dell’Udito(se ne legga aquesto link), con una lungadiretta streamingaccessibile a tutti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 3.650 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 35.484 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Si registrano 9 decessi nelle ultime 48 ore.
Positivi del giorno: 3.650 (*)
di cui:
Positivi all'antigenico: 2.808
Positivi al molecolare: 842
(*) I dati tengono conto dell'Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento del Ministero della Salute.
Test: 35.484
di cui:
Antigenici: 22.548
Molecolari: 12.936
Deceduti: 9 (*)
(*) nelle ultime 48 ore; 5 deceduti in precedenza ma registrati ieri
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 700
Posti letto di terapia intensiva occupati: 42
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 673
(*) Posti letto Covid e Offerta privata.