Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Va contromano in Circonvallazione a Mirandola e causa incidente MIRANDOLA – Incidente stradale in via Circonvallazione a Mirandola. E’ avvenuto giovedì pomeriggio quando un automobilista ha imboccato i viali che circondano il centro contromano. Il mezzo viaggiava contro senso quando, inevitabilmente, è andato a impattare contro chi procedeva regolarmente, arrivati in prossimità incrocio con via Montenegro Per fortuna non è andata a finire male. Non c’è stato bisogno di portare nessuno in ospedale, entrambi gli automobilisti hanno rifiutato le cure. Sul posto per i rilievi e il governo del traffico c’era la Polizia Locale di Mirandola. Sul posto per i rilievi e il governo del traffico c'era la Polizia Locale di Mirandola.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Migliorano le condizioni del 25enne di origine pakistana, ferito alla mano con un machete il 24 aprile in una rissa avvenuta a Carpi. Il giovane straniero era stato tra i protagonisti di una violenta rissa scattata in via Ugo da Carpi, nei pressi dello stadio. dove si erano affrontati diversi ragazzi di nazionalità straniera. Forse un "regolamento di conti", forze un dissidio nato sul momento; lo scontro era stato violento e aveva visto l'uso di un machete e di altre armi da taglio e bastoni. Nei giorni scorsi, il paziente è stato operato dai Chirurghi della mano del Policlinico di Modena, diretta dal dottor Roberto Adani, che lo hanno sottoposto a un complesso intervento di microchirurgia per la ricostruzione dell’arto, che presentava una subamputazione di mano a livello trans-metacarpale interessante le ossa, i tendini, i nervi e i vasi sanguigni. L’intervento è riuscito e la prognosi per il recupero della funzionalità dell’arto è di alcuni mesi con un lungo periodo di riabilitazione. La Polizia di Carpi sta ancora indagando sull'accaduto. Gli agenti erano infatti intervenuti mettendo fine allo scontro: i partecipanti si erano dileguati, ma nelle ore successive alcuni di loro erano stati rintracciati. Al momento risultano sei persone denunciate a piede libero. MODENATODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una volta ultimata, “Queen Anne” raggiungerà circa 322 metri di lunghezza per 35 di larghezza con una capacità di circa 3mila passeggeri Si terrà domani, venerdì 27 Aprile alle ore 11.00, il varo di “Queen Anne” nave da crociera della classe “Pinnacle serie 4”. Tutto pronto per il “battesimo del mare” del troncone presso lo storico cantiere navale di Castellammare di Stabia. Non si tratta di un troncone qualsiasi, viste le notevoli dimensioni di quasi 160 metri di lunghezza. Un vero e proprio gioiello che conferma ancora una volta le abilità, il bagaglio professionale e umano delle maestranze dello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia. La nave è la 249esima della flotta della “Cunard Line”, storica compagnia di crociera inglese. Il taglio della prima lamiera è avvenuto presso lo stabilimento stabiese l’11 ottobre 2019, mentre il nome dell’unità è stato comunicato ufficialmente lo scorso febbraio 2022. Una volta ultimata, “Queen Anne” raggiungerà circa 322 metri di lunghezza per 35 di larghezza, 113 mila tonnellate di stazza lorda; con una capacità di 3000 passeggeri e un costo finale di circa 600 milioni di dollari. STABIA NEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il 28 aprile di dieci anni fa Alfano assumeva la guida della diocesi Sorrento-Castellammare di Stabia quale successore di Felice Cece Sono trascorsi dieci anni dall’insediamento di Mons. Francesco Alfano nell’Arcidiocesi di Sorrento Castellammare di Stabia. Qualcuno fatica a crederci, eppure il 28 aprile 2012, Don Franco riceveva il pastorale dalle mani del Vescovo Felice Cece ed entrava nella nostra storia diocesana. Nella serata di ieri il Vescovo ha tenuto una celebrazione per ricordare questa ricorrenza nella cattedrale di Sorrento. “Questa sera facciamo memoria e diciamo grazie per questi anni di cammino condiviso nell’amicizia donataci dal Signore. Siamo stati mandati ad annunciare la Parola, attraverso la nostra vita impregnata, assimilata, trasformata dal Vangelo: ecco cosa abbiamo proclamato, vescovo e popolo, con la testimonianza del nostro vissuto, senza nascondere fragilità e incertezze, ma dando ragione della speranza che è in noi” – commozione e gioia nelle parole di Mons. Alfano durante della celebrazione tenutasi ieri presa presso la Cattedrale di Sorrento. Un’omelia sentita e commovente quella del Vescovo Francesco che non ha esitato ad esprimere i suoi sentimenti verso questa terra ed il popolo che la abita, evidenziando l’importanza del restare uniti. “Stiamo imparando a condividere la gioia del Vangelo nella compagnia degli uomini e delle donne che abitano questa terra, nota nel mondo per le sue straordinarie bellezze naturali. Non è facile, la tentazione di rinchiudersi all’interno delle nostre comunità l’avvertiamo tutti, pastori e fedeli laici. Ma stiamo provando a “uscire” e dobbiamo proseguire lo sforzo, con determinazione e insistenza – continua – Ci sta a cuore la vita delle città e dei paesi, anche i più piccoli, che popolano il nostro territorio e lo rendono quasi un’unica grande comunità, che amiamo fino a consumare per essa tutte le nostre energie”. Mons. Alfano ha vissuto e vive il suo ministero pastorale tra il popolo di Dio, in mezzo alla folla, sperimentando giorno per giorno una vicinanza concreta con la sua gente, con le personalità e le professionalità che abitano la diocesi e che non manca mai di elogiare o di ringraziare. “Quanti esempi di dedizione intelligente e appassionata spingono ogni giorno anche me a superare le mie debolezze e a donarmi per quanto ne sono capace, fino al desiderio di offrire tutto me stesso per il bene di questo Popolo che ora è anche mio. Stiamo vivendo i primi passi di un cammino solidale che ci spinge ad uno stile nuovo, favorendo la partecipazione di tutti, apprezzando di ciascuno ogni opinione, pensiero, ogni espressione artistica e culturale”. Un rapporto consolidato di rispetto e stima reciproca con il popolo diocesano, che ieri sera ha voluto esprimere il suo ringraziamento attraverso una lettera corale e la consegna di due doni, una casula ed una mitria. I dieci anni presso l’Arcidiocesi Sorrento Castellammare di Stabia, hanno coinciso con un altro importante anniversario, un ricordo speciale che Mons. Alfano condivide con i fedeli al termine dell’omelia. “Carissimi fratelli e sorelle, nella seconda lettura abbiamo ascoltato un passo della seconda lettera ai Corinzi che scelsi ben quaranta anni fa per la liturgia della mia ordinazione presbiterale. Vi esorto a fare vostre le parole che scelsi allora per l’immaginetta-ricordo e che possono ora racchiudere tutto il nostro programma di vita, fino a quando Dio vorrà: Noi non annunciamo noi stessi, ma Cristo Gesù Signore; quanto a noi, siamo i vostri servitori a causa di Gesù” – conclude. STABIA NEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Castellammare di Stabia. L’EAV ha disposto un aumento di corse della Funvia del Faito. Una decisione quella dell’azienda per l’elevato numero di presenze registrate nelle prime due settimane di esercizio della stagione. L’annuncio è della stessa EAV, la società che tra l’altro gestisce il servizio che dalla stazione della Circumvesuviana di Castellammare di Stabia e porta sin sul Faito: «Visto il numero di viaggiatori registrato negli ultimi week end – fa sapere EAV – e l’affluenza di turisti prevista, il normale servizio funiviario il primo maggio sarà integrato con le seguenti corse: 9:30, 17:20, 17:40, 18:00, 18:20 e 18:30». STABIANEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Per sistemare l’impianto di aerazione, che era inadeguato fin dall’inizio alle norme esistenti, saranno necessari 3 milioni e 600mila euro, che saranno interamente sostenuti dalla Regione Campania» Il 24 febbraio i Carabinieri della Compagnia di Amalfi posero sotto sequestro il parcheggio in roccia "Lunarossa" al confine con Atrani. Il 15 aprile il dissequestro, con fruibilità limitata al 33%. Ieri sera, giovedì 28 aprile, in Piazza della Bussola, il sindaco Daniele Milano ha fatto chiarezza sulla questione. «Il parcheggio è stato sequestrato - ha spiegato il Primo Cittadino - perché l'Associazione Nazionale "Mani Pulite", presieduta dal signor Cretella, ha fatto un esposto in cui si faceva riferimento ad alcune note fatte dall'ingegnere Pinto, che era stato incaricato dal Comune di appurare la sicurezza della struttura nella primavera 2011. Al loro interno erano denunciate delle piccole situazioni inerenti alla salute dei lavoratori: lampade non funzionanti, infiltrazioni. Nell'esposto l'obiettivo centrale era l'impianto di aerazione. A settembre 2019 i Vigili del Fuoco hanno fatto un sopralluogo e due mesi dopo ci è stata consegnato il verbale con il riscontro in cui si denunciavano una serie di carenze che il comune e la società Amalfi Mobilità si sono impegnate immediatamente a risolvere, impegnando subito 150mila euro di risorse di bilancio comunale, per isolare la cabina dove operano gli operatori di parcheggio. Fino a inizio 2021 con la spesa complessiva di 200mila euro abbiamo lavorato alle progettazioni per l'adeguamento degli impianti». «Quanto alle norme antincendio, possiamo parlare di "peccati originali". Per tutto il 2020 abbiamo fatto quello che non era stato fatto all'inizio, cioè di acquisire i pareri favorevoli per la sistemazione dell'impianto di areazione, e a marzo 2021 il progetto è stato approvato. Abbiamo dovuto potenziare la squadra di operatori collegata al servizio antincendio. Per sistemare l'impianto di aerazione, che era inadeguato fin dall'inizio alle norme esistenti, saranno necessari 3 milioni e 600mila euro, che saranno interamente sostenuti dalla Regione Campania. Voglio fare un raffronto: il costo finale del parcheggio è 10 milioni e 400mila euro, e noi cittadini lo stiamo ancora pagando perché c'è un mutuo trentennale caricato sul bilancio comunale», ha proseguito. «Vorrei che fosse chiara una cosa: le note dolenti non sono finite. Dal 1° novembre e per almeno 7 mesi il parcheggio resterà chiuso per consentire i lavori di adeguamento. Nel frattempo è stato riaperto per evitare grossi problemi di ordine pubblico durante la stagione turistica. Senza il dissequestro temporaneo avremmo avuto un'estate veramente difficile», ha detto. «Quello che non sapete - ha aggiunto - è che il parcheggio Lunarossa ha aperto con una DIA, una sorta di autodenuncia in cui si attesta il possesso dei requisiti necessari a fare una determinata cosa. In questo documento firmato nel 2011 dal sindaco dell'epoca (Antonio De Luca, ndr) si attestava il rispetto di tutti i pareri e i requisiti richiesti dai Vigili del Fuoco. Contrariamente a quanto dichiarato, invece, è stato contestato il mancato ottenimento del parere favorevole dei Vigili del Fuoco sull'impianto di aerazione. Dopo il sequestro, sono andato un po' a ritroso e ho scoperto che, come attività di routine, i Vigili del Fuoco erano già stati nel 2014 al Lunarossa per contestare le stesse cose. Il responsabile dell'Ufficio Tecnico di allora trasmise la relazione dell'Università di Bari circa il monitoraggio atmosferico, cioè un documento non inerente a quanto richiesto». «Ma pensate che far chiudere il Lunarossa è un dispetto all'Amministrazione Comunale o è un attentato all'intera collettività?», ha chiosato il Sindaco. IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALA CONSILINA - Un dipendente dell’ufficio postale di via Matteotti avrebbe sottratto denaro dai conti correnti dei clienti per poi riversarli sui suoi. A scoprirlo e a denunciare tutto alla Procura di Lagonegro è stata Poste Italiane in seguito ad alcuni movimenti di denaro sospetti effettuati dall’impiegato, transazioni che sono finite al centro di un’indagine effettuata dalla struttura di verifica interna di Poste, organismo deputato ad accertare i casi di truffe ai danni dei clienti e della stessa azienda. Erminio Cioffi LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Lite all’ospedale “Ruggi” di Salerno. Ma questa volta il protagonista è un medico che, dopo le prime offese verbali è passato ai fatti rivolgendo la sua ira nei confronti di un giovane, un 30enne addetto alle sanificazioni che ha sporto denuncia nei confronti dello specialista in servizio presso l’Azienda Universitaria guidata dal manager Vincenzo D’Amato. Marcella Cavaliere LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ vicino al gruppo degli ‘Stagnari’ Vincenzo Tortora, morto in ospedale all’alba dopo essere stato trasportato d’urgenza alla Clinica Villa dei Fiori di Acerra. Da lì il trasporto presso il Cardarelli e poi la morte. L’agguato, mortale, sarebbe avvenuto in via Leonardo da Vinci: lì Tortora sarebbe stato colpito alla testa. Dopo circa 15 minuti dall’arrivo di Tortora il personale del 118 trasportava anche un’altra persona, Pasquale Di Balsamo, 22enne, del posto e già noto alle forze dell’ordine. Il giovane è stato raggiunto mortalmente da tre colpi di pistola. Sui fatti indagano i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna che stanno ricostruendo l’esatta dinamica dei fatti. Tortora, secondo le prime indiscrezioni trapelate, sarebbe sfuggito qualche mese fa ad un altro agguato avvenuto sempre ad Acerra. FONTE INTERNAPOLI
DI MICHELE PAPPACODA Era un ex marine, aveva 22 anni, una figlia di soli sette mesi e la convinzione che doveva combattere al fronte con gli ucraini per evitare che la guerra si allargasse. Willy Joseph Cancel è il primo contractor americano a morire in Ucraina, dei tanti partiti dopo l'invasione della Russia. «È molto triste. Lascia una bimba piccola», il commento del presidente Joe Biden, mentre la mamma Rebecca Cabrera, alla Cnn, ha detto che «ci ha reso orgogliosi facendo quello che il suo cuore riteneva giusto. È stato un eroe, stava facendo la cosa giusta», raccontando come il ragazzo cercava di tenersi in contatto con la famiglia il più possibile Un esercito nell'esercito formato da migliaia di veterani da tutto il mondo disposti a sacrificare la loro vita per la causa di Kiev. In questi giorni è stato ucciso anche l'ex militare britannico Scott Sibley, mentre due volontari del Regno Unito, impegnati in operazioni di assistenza umanitaria alla popolazione, sono stati catturati dai soldati russi con l'accusa di essere spie. «Credeva in ciò per cui gli ucraini combattono e voleva esserne parte per evitare che la guerra arrivasse qui e i nostri soldati fossero coinvolti» ha detto ancora mamma Rebecca. La famiglia dell'ex marine è devastata dal dolore e ancora non sa quando e se potrà dare l'ultimo saluto a Willy. «Non hanno trovato il suo corpo», ha raccontato. «Gli uomini che erano con lui ci hanno provato, ma era pericoloso, rischiavano di essere uccisi. Vorremmo tanto che tornasse da noi».Willy, originario del Tennessee, lavorava per una società di contractor che poi gli ha offerto di partire per l'Ucraina. È stato ucciso lunedì, ma non è chiaro su quale dei tanti fronti di guerra si trovasse o come ha trovato la morte. La madre ha raccontato che il figlio combatteva in un gruppo di soldati che «arrivavano da tutto il mondo». Secondo l'esercito ucraino, che ha persino creato un'unità speciale chiamata la 'Legione internazionale', sono oltre 20.000 i foreign fighter arrivati da oltre 50 Paesi per combattere nella guerra contro la Russia. Di questi, almeno 3.000 sono americani. Si tratta soprattutto di veterani, ex membri delle forze armate. Alcuni avevano già combattuto in Ucraina nel 2014. Ma ci sono anche cittadini comuni, soprattutto giovani attorno ai 20 anni. Gli Stati Uniti non vietano agli americani di unirsi ad eserciti stranieri, a patto naturalmente che non siano ancora arruolati in patria, ma sia il dipartimento di Stato che il Pentagono hanno scoraggiato sin dall'inizio del conflitto iniziative così pericolose. «Chiediamo agli americani di non andare in Ucraina, è una zona di guerra. Se volete sostenere gli ucraini ci sono altri modi», ha ammonito il portavoce del dipartimento della Difesa, John Kirby. Oltre alla morte, tra l'altro, i foreign fighter rischiano di essere catturati e di essere trattati come mercenari senza le tutele e le garanzie dei soldati regolari. Il dipartimento di Stato ha ribadito l'appello a tutti gli americani a non recarsi in Ucraina o a lasciare il Paese il prima possibile. All'inizio di marzo un cittadino Usa era stato ucciso, il 67enne James Whitney Hill, che viveva e lavorava in Ucraina da 25 anni con la moglie. Giovedì è morto il veterano britannico, Scott Sibley, militare di carriera che si era unito alla legione internazionale di Kiev, e un altro è dato per disperso. Ma gli stranieri che ogni giorno rischiano la vita per aiutare l'Ucraina non solo solo ex soldati. Due volontari britannici, che forniscono assistenza umanitaria alla popolazione ucraina, sono stati catturati dall'esercito russo a un posto di blocco vicino alla città di Zaporizhzhia con l'accusa di essere 'spie'.