Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Come da tradizione, Samsung terrà a inizio agosto un evento dedicato ai suoi ultimi prodotti per i consumatori. Se in precedenza l'appuntamento era focalizzato sulla famiglia dei Galaxy Note, gli smartphone con il pennino, da quando il colosso coreano ha terminato la serie, inserendo un modello con S Pen alla famiglia dei Galaxy S, l'attenzione è tutta sui pieghevoli. Dopo il lancio nel 2021 dei Galaxy Z Fold 3 e Z Flip 3, ora è il momento della gamma numero 4. Secondo recenti indiscrezioni dell'informatore Evan Blass, la data scelta per il keynote è il 10 agosto, in contemporanea in varie parti del mondo, Londra per l'Europa. Su Twitter, Blass ha pubblicato un'immagine promozionale dell'evento, con la scritta "Aug 10.2022". L'anno scorso il Galaxy Unpacked estivo è stato l'11 agosto. Insieme alla quarta generazione di "foldable", Samsung presenterà anche i Galaxy Watch 5 e 5 Pro, con miglioramenti attesi soprattutto nella parte software e di sensoristica, tra cui il possibile arrivo della misurazione della temperatura corporea. Una simile funzionalità dovrebbe arrivare sull'Apple Watch Series 8 in autunno. Stando a voci recenti, gli smartphone saranno dotati di processore Qualcomm Snapdragon 8+ Gen 1, batteria più capiente e fotocamera migliore. Poco da dire rispetto al design, già oggi alquanto ottimizzato e funzionale anche se la concorrenza, come Oppo, ha dimostrato che è possibile realizzare uno smartphone pieghevole più corto e largo dello Z Fold 3, per essere gestito meglio con una sola mano, senza perdere in ampiezza quando aperto. Come spiegato dal sito di appassionati Samsung, SamMobile, qualora davvero gli smartphone dovessero essere presentati il 10 Agosto 2022, è probabile che il produttore apra i preordini lo stesso giorno, come accaduto per i predecessori, con spedizioni a partire da fine agosto.
INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Torna a salire Piazza Affari dopo le prime parole del presidente del consiglio Mario Draghi in Senato, che sottolinea come "oggi è essenziale proseguire in questo confronto e definire in una prospettiva condivisa gli interventi prossima legge bilancio". L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,65% a 21.841 punti, con il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi che scende sotto i 194 punti. Ne traggono vantaggio Unicredit (+2,78%), Banco Bpm (+1,99%), Intesa (+1,32%) e Bper (+1,18%), che risalgono all'improvviso.
INSERITO DA ANGELA CECERE Le sfide che l'Italia deve affrontare richiedono 'un governo forte e coeso'. Al Paese 'serve un nuovo patto di sviluppo concreto e sincero. Partiti, siete pronti a ricostruire questo patto? Siete pronti? Siamo qui in quest'Aula solo perchè gli italiani lo hanno chiesto. È una risposta che dovete dare non a me, ma a tutti gli italiani'. Mario Draghi conclude così il suo discorso al Senato. M5s e Lega non applaudono quest'ultima parte. Il presidente del Consiglio richiama le forze politiche alla responsabilità di portare a termine l'agenda di governo senza fare sconti e definisce 'tanto sofferte quanto dovute' le dimissioni, respinte dal capo dello Stato, presentate il 14 luglio per il venir meno del patto di fiducia nella maggioranza: 'L'unica strada, se vogliamo ancora restare assieme, è ricostruire daccapo questo patto, con coraggio, altruismo, credibilità'. La risposta dei partiti è attesa dal dibattito. E' in corso una riunione della Lega convocata da Matteo Salvini a Palazzo Madama: presenti parlamentari, ministri e sottosegretari. Dopo aver ascoltato Draghi anche Giuseppe Conte si è riunito con alcuni dei vertici del M5s, fra cui i vicepresidenti e la capogruppo a Palazzo Madama Mariolina Castellone. Nel frattempo, in un altro ufficio, è in corso una riunione del gruppo dei senatori del Movimento. IL DISCORSO DI DRAGHI
"Mercoledì - ha sottolineato in apertura del suo discorso - scorso ho rassegnato le dimissioni. Questa decisione è seguita al venir meno della maggioranza di unità nazionale che ha appoggiato il governo dalla sua nascita. Il capo dello Stato le ha respinte e chiesto di informare il Parlamento. Decisione che ho condiviso. Oggi mi permette di spiegare a voi e agli italiani questa decisione tanto sofferta quanto dovuta".Il premier ha rivendicato i risultati ottenuti dal suo governo in questi 17 mesi. Ma ha anche indicato una serie di obiettivi per i quali, ha evidenziato, serve un nuovo patto di fiducia". "Non serve una fiducia di facciata che svanisca di fronte ai provvedimenti scomodi". Draghi ha elencato una serie di obiettivi. Bisogna spingere sui contratti collettivi, punto di forza del sistema industriale. "Serve una riforma delle pensioni - ha proseguito - che garantisca meccanismi di flessibilità in uscita e un impianto sostenibile ancorato al sistema retributivo". "Il disegno di legge" sulla concorrenza, che riguarda anche "i taxi" e le concessioni balneari" deve "essere approvato prima della pausa estiva. Ora c'è bisogna di un sostegno convinto all'azione dell'esecutivo" non il sostegno a proteste tavolta violente. LA DIRETTA "Il presidente della Repubblica mi affidò l'incarico" di premier con l'obiettivo di affrontare "tre emergenze: pandemica, economica e sociale", "tutti i principali partiti, con una sola eccezione, decisero di rispondere positivamente a quell'appello. Nel discorso che tenni in quest'Aula feci riferimento all'unità nazionale, che in questi mesi è stata la miglior garanzia di questo esecutivo e della sua efficacia. Ritengo che un presidente del Consiglio che non si è mai presentato davanti agli elettori debba avere il consenso più ampio"."Grazie alle misure di contenimento sanitario, alla campagna di vaccinazione, ai provvedimenti di sostegno economico a famiglie e imprese, siamo riusciti a superare la fase più acuta della pandemia, a dare slancio alla ripresa economica", ha detto. Le "riforme della giustizia, della concorrenza, del fisco, degli appalti oltre alla corposa agenda delle semplificazioni sono un passo essenziale per l'Italia. Ad oggi tutti gli obiettivi del Pnrr sono stati raggiunti". "Il merito dei risultati" raggiunti "è vostro, della vostra disponibilità a lavorare nell'interesse del paese. La vostra è stata la migliore risposta all'appello del presidente della Repubblica". Gli "italiani hanno sostenuto le misure che di volta in volta abbiamo messo in campo, sono diventati veri protagonisti politiche, penso al paziente rispetto durante le restrizioni della pandemia, della vaccinazione, dell'accoglienza spontanea ai profughi ucraini accolti con affetto e solidarietà. Penso alle comunità locali con il Pnrr: mai come in questi momenti sono stato orgoglioso di essere italiano" IL TIMING La seduta andrà avanti con il discorso di Draghi fino alle 10.30, quando il presidente del Consiglio si recherà alla Camera per consegnare il testo delle comuicazioni rese a Palazzo Madama. Alle ore 11.00 riprenderà la seduta del Senato, con una discussione generale prevista fino alle 17, quando Draghi replicherà. Alle 17.30 inizieranno le dichiarazioni di voto ed alle 19 partirà a "chiama" dei senatori. La seduta è iniziata con un quarto d'ora di ritardo: per quindici minuti nell'Emiciclo pieno, con la presidente Elisabetta Alberti Casellati al suo posto, si è atteso l'arrivo di Draghi. In Aula ci sono tra gli altri Matteo Salvini e Matteo Renzi. In tribuna ci sono diversi deputati, che sono venuti a sentire in diretta le comunicazoni di Draghi, che alla Camera verranno solo consegnate. "Penso finisca bene, vediamo la tempistica": è il pronostico di Matteo Renzi arrivando al Senato.
INSERITO DA ANGELA CECERE Auto in fiamme sulla Circumvallazione a pochi metri da via Carrafiello, in un terreno sul adiacente alla strada. Solo ieri nella stessa zona un intervento massiccio della Polizia di Stato e della Polizia Municipale di Giugliano per ristabilire le basi della legalità. Una incredibile coincidenza. Non bastano i roghi di rifiuti che costantemente avvengono sulla zona ed appestano l’aria, adesso anche le vetture. Senza contare altri accidenti tipo miasmi strani e cose simili. Il tutto in una zona in cui i residenti sono veramente esasperati. Lo si può vedere dai commenti ai post dei politici di Giugliano sia di maggioranza che di opposizione. Certo è che i post trionfalistici in un’estate di fuoco poco risolvono e poco interessano ai cittadini che vogliono una risposta seria e che, di certo, sono stufi di vedere politici che litigano, a suon di post.
NSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Sono passati 30 anni dalla strage di via D'Amelio a Palermo in cui morirono Paolo Borsellino e la sua scorta: Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, Emanuela Loi e Eddie Walter Cosina. L'attentato avvenne 57 giorni dopo quello di Capaci in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. “Non possiamo dimenticare Paolo Borsellino e Giovanni Falcone – dichiara il Presidente della Provincia di Salerno Michele Strianese - perché incarnano innanzitutto la lotta alla mafia, e poi rappresentano il pensiero di un intero Paese, di un’Italia integra che ha ideali e valori da difendere. L’estate del 1992 fu un momento strategico che segnò un passaggio netto tra il prima e il dopo. Se prima Cosa Nostra uccideva e imponeva la sua legge quasi indisturbata, in quei 57 giorni venne capovolto il sentire comune dei cittadini e di tutta la nazione. I due attentati di Capaci e di via D’Amelio scossero in maniera dirompente la coscienza civile di tutti noi. Divenne impossibile dimenticare o fare finta di niente. E oggi come allora abbiamo il dovere di ricordare, come è doveroso ricordare ogni donna e ogni uomo morti nella lotta contro la mafia. Noi come Provincia di Salerno non dimentichiamo".
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Il Covid fa davvero paura nel casertano: sei morti in poche ore. E' il triste bilancio che arriva da una delle province più duramente colpita dalla pandemia in Italia in termini di contagi e decessi. Le ultime vittime a Caserta, Cellole, Maddaloni, Roccamonfina, Santa Maria a Vico e Trentola Ducenta. 2007 sono i nuovi positivi su 8817 tamponi processati tra molecolari ed antigenici. Tasso di positività che si attesta al 22,76%. Ma fortunatamente sono in deciso aumento anche i guariti, oltre 3000 in 24 ore. Sono circa 19.000 attualmente i positivi in tutta la provincia di Caserta.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Nel padiglione Santa Teresa dell'ospedale San Pio di Benevento registrata la 492esima vittima covid. Si tratta di una donna di Casagiove, in provincia di Caserta, ricoverata a Benevento. Sul fronte dei ricoveri salgono a 39 il numero dei pazienti attualmente positivi al Rummo. Quattro nuovi accessi nelle ultime 24 ore, una dimissione e un trasferimento dal reparto di sub intensiva covid al reparto ordinario dopo la negativizzazione. Restano due i neonati in Tin covid, 12 le persone in Pneumologia sub intensiva e 23 in Malattie infettive. Due invece i pazienti in attesa dell'esito definitivo del tampone nell'area covid del pronto soccorso. I pazienti positivi al covid-19 deceduti alla data odierna hanno dunque raggiunto quota 492 su complessivi 2.212 trattati (sospetti n. 239 e accertati n. 1973) dal mese di febbraio di due anni e mezzo fa presso l'Area Covid dedicata, mentre i guariti risultano 1.265. Nei laboratori dell'Azienda ospedaliera San Pio nella giornata di ieri sono stati analizzati 224 tamponi, dei quali 76 risultati positivi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Dall'imprenditore Piero Mastroberardino riceviamo e pubblichiamo Avellino. "L’epilogo della tornata per l’elezione del presidente della nuova Camera di Commercio Irpinia Sannio inizia a chiarirsi nei suoi contorni anche agli occhi dell’opinione pubblica. E allora oggi ha più senso di ieri fornirne una breve chiave di lettura. Certa stampa locale, che ormai da mesi propone letture parziali di vicende che mi vedono coinvolto mio malgrado, ha dovuto prendere atto e certificare che un’evidente anomalia, nel segreto dell’urna, ha preso corpo invertendo gli esiti del voto". "Tale circostanza è stata peraltro dichiarata dallo stesso neo-presidente, che nelle interviste circolate sui siti dichiara come fino all’ultimo momento il suo schieramento fosse in enorme svantaggio. Dunque nelle ultime ore o è accaduta una rivoluzione ideale che ha improvvisamente folgorato un numero cospicuo di attori inducendoli a rovesciare le proprie dichiarate intenzioni di voto verso la sua figura (di cui peraltro la stessa stampa locale parlava da mesi come del “terzo uomo” e persino dell’“uomo della provvidenza”), oppure è successo qualcos’altro, forse meno confessabile. Come ho avuto modo più volte di chiarire, sulla carta la coalizione che ha predisposto insieme a me e sottoscritto un programma aveva i numeri, alla semplice conta delle firme di adesione, per raggiungere e superare la soglia minima della maggioranza assoluta delle 17 preferenze e così tutte queste componenti hanno confermato sino al mattino del voto, venendo a più riprese ad incontrarmi per testimoniarmi apprezzamento, sostegno, incitamento". Con tutti loro ho chiarito che non avremmo parlato di spazi, posti in giunta, logiche di spartizione, che avevo accettato tale proposta proveniente da un così ampio schieramento solo a patto di cambiare le regole del gioco, di non condurre la partita sul piano delle promesse di gratifiche personali e varie prebende, che invocare il coinvolgimento della mia persona avrebbe imposto un cambio di prospettiva, da tutti sulla parola accettato di buon grado. La mia è da sempre una battaglia ideale, che preferisco perdere con dignità, mai vincere con ignominia. Non ne ho bisogno, né intendo, né so farlo. E così sono andato avanti sino alla fine, con piena consapevolezza dei rischi. In forza di ciò e della trasparenza delle mie condotte, ho dichiarato tale condizione e mi sono recato sereno al riscontro dell’urna. E qui è successo il pasticciaccio all’italiana, che porta oggi una testata a titolare: “Giallo sui sostegni ‘last minute’ che hanno permesso il sorpasso sull’imprenditore del vino”. Siamo dunque a questo, a un travaso di sostegni, dichiarati pubblicamente e sottoscritti, nel segreto dell’urna, all’ultimo minuto, verso uno schieramento che, come ha ieri ben sottolineato il presidente di Coldiretti Gennaro Masiello, è andato alle urne senza presentare alcun progetto, aggregando forze eterogenee che fino a poche ore prima si dichiaravano incompatibili e si erano combattute brutalmente fino alle carte bollate. Non so se agli occhi dei cittadini una simile pratica, divenuta determinante per rovesciare le sorti e scrivere così un futuro diverso per un ente pubblico che dovrà impegnarsi per il rilancio delle aree interne, sia una premessa lusinghiera. Secondo le mie categorie no. Qualcuno dirà, tuttavia, che bisogna rispettare gli esiti delle urne e contare i voti, non le strette di mano. Ed è vero. Quindi l’ente in questione sarà governato, tra le altre, da persone che mentre ti stringono la mano stanno pensando a come tradire la parola data. A queste persone io mi rivolgo nella mia veste di formatore di giovani ai quali dobbiamo consegnare il futuro del nostro Paese: torno a casa e, guardando negli occhi le mie figlie, devo poter testimoniare con quello sguardo un livello ideale che dia fiducia in un domani migliore. Non tutti gli attori di questa vicenda attribuiscono valore a questi gesti. Dunque la partita è giocata su piani diversi, incommensurabili in quanto a principi, forse inconciliabili anche nella prassi quotidiana. Nel merito, non ho dubbi che Confindustria Benevento, come il presidente Oreste Vigorito ha chiarito ieri nella sua smentita a mezzo stampa, abbia fornito pieno supporto fuori e dentro l’urna alla mia candidatura. Ho conosciuto le persone e i valori che le ispirano. Faccio questa precisazione poiché contro di loro ha finito per infrangersi la prima frase proferita dal neo-presidente quando è salito sul podio in seguito alla proclamazione dell’esito del voto. Quella affermazione di ringraziamento per l’associazione sorella di Benevento che non lo aveva votato, com’era a tutti arcinoto, appare alla luce dei fatti subdola. Ed è la prima frase che il neo-presidente pronuncia, pur essendo consapevole della sua non rispondenza ai fatti. Non mi pare la migliore delle premesse. Ma il peggio emerge da un altro comunicato stampa diramato ieri dal presidente della CNA Luca Beatrice, al quale esprimo il mio ringraziamento per il sostegno prezioso che ha fornito a questo progetto. Egli sottolinea come in questa partita abbia giocato un ruolo determinante – per l’ennesima volta – la politica, in un campo che sarebbe dovuto restare riservato ai rapporti tra le imprese e le loro rappresentanze associative: “la politica con la veste non immacolata è entrata, ha preteso ed ha ottenuto; telefonando, inviando messaggi di varia natura, incontrando senza curarsi di essere in casa di altri”.Per molti questa affermazione del presidente Beatrice potrà apparire scontata, per altri sarà una mera conferma di pratiche fin troppo note. Per me questa, in uno con il naufragio etico per le condotte torbide di certi voltagabbana, è la seconda vera sconfitta dell’Irpinia e del Sannio sotto il profilo culturale. Questa terra non è libera e non lo sarà finché una vicenda come quella che si è ieri consumata si concluderà, com’è tristemente accaduto, con un sonoro e prolungato battimani, nonostante la consapevolezza delle modalità oscure con le quali ha preso forma.Con i migliori auguri di riscatto alla mia terra, alla quale continuerò a prestare la mia opera in primo luogo sul piano degli ideali e dei valori.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 14.585 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 55.942 test eseguiti nella giornata di ieri. Il tasso di incidenza è del 26,07%. Si registrano 8 decessi nella ultime 48 ore e 8 decesso registrato in precedenza. Sale a quota 34 l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva; quella delle degenze 726.
Positivi del giorno: 14.585
di cui:
Positivi all'antigenico: 14.001
Positivi al molecolare: 584
Test: 55.942
di cui:
Antigenici: 49.728
Molecolari: 6.214
Deceduti: 8 (*)
nelle ultime 48 ore; 8 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 573
Posti letto di terapia intensiva occupati: 34
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 726
(*) Posti letto Covid e Offerta privata.
INSERITO DA ANGELA CECERE Una sinergia che fortifica l’offerta sanitaria regionale e valorizza il lavoro svolto dagli specialisti del Pineta Grande Hospital, centro di riferimento nazionale anche per le patologie epato-biliari Napoli. Nell’aula magna del Cto, si è tenuta un’importante ed innovativa riunione per la sanità campana. Maurizio di Mauro, direttore generale dell’azienda dei Colli, ha presentato la collaborazione fra la sua azienda pubblica e quella privata Pineta Grande Hospital, in cui è attivo un centro di riferimento nazionale per la chirurgia epato-bilio-pancreatica, ai fini di un percorso di formazione per l’attività di chirurgia epato-biliare. Un esempio virtuoso di integrazione fra pubblico e privato, teso a realizzare nel Cto, con la direzione, Piero Angelini, un centro di chirurgia epato-bilio-pancreatico. Nel corso della riunione sono stati presentati i dati del primo anno di attività, ottenuti grazie all’impegno di Fulvio Calise, direttore del centro di chirurgia epato-bilio-pancreatica del Pineta Grande Hospital e dei suoi collaboratori, in un quadro di armonia operativa con tutte le Uoc del Cto: Chirurga, anestesia, radiologia, medicina, oncologia del Monaldi, epatologia del Cotugno e così via. L’iniziativa si inserisce nell’ottica precipua di abbattere la migrazione sanitaria per patologie complesse, impropria in una regione che dispone di grandi professionalità ed opportunità terapeutiche, nel solco tracciato dal presidente De Luca, che dell’annullamento della migrazione sanitaria ne ha fatto un punto principale del suo impegno amministrativo.