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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa Davis: l'Italia batte anche Argentina, è ai quarti Vincono Berrettini e Sinner: "Ora vogliamo il primo posto"

17 Settembre 2022, 15:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Coppa Davis: Italia batte Argentina 2-0, è alle finali © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un punto dal match dominato da Matteo Berrettini, un altro dalla sfida vinta non senza sofferenze da Jannik Sinner. All'Italia di Coppa Davis bastano i due singolari per battere l'Argentina nel secondo tie del girone A, in corso a Bologna, conquistando l'accesso alle finali di Malaga, in programma a fine novembre tra le migliori otto al mondo. La nazionale capitanata da Filippo Volandri aveva superato 3-0 mercoledì scorso la Croazia alla Unipol Arena e questo nuovo successo sul veloce bolognese vale il pass per la Spagna, senza dover attendere il doppio (Simone Bolelli/Fabio Fognini contro Maximo Gonzalez ed Horacio Zeballos) e tantomeno il confronto finale previsto domenica con la Svezia. Nel primo match, quello tra i numeri due dei rispettivi team, Berrettini (n.15 Atp) ha impiegato 70 minuti per battere 6-2, 6-3 un Sebastian Baez (n.37 Atp) mai in partita Nella sfida tra i due numeri uno, Sinner (n.11), al debutto in questa edizione delle Finals, ha invece lottato per due ore e 36 minuti contro l'argentino, Francisco Cerundolo (n.27), all' esordio assoluto con la maglia della nazionale. Vinto il primo set 7-5, l'azzurro ha avuto un colpo a vuoto cedendo 6-1 la seconda partita per poi chiudere il match a suo favore con un 6-3 nella terza. Una sfida ad alto tasso di adrenalina per il pubblico, ma anche per l'altoatesino, evidentemente sollevato nelle dichiarazioni a caldo. "Non ho giocato benissimo, la squadra mi ha aiutato molto, da Volandri al pubblico - ha detto Sinner -. Giocare in casa è speciale, sono contento di aver vinto pur non giocando benissimo. E' una vittoria importante per me e per l'Italia, posso essere felice. La cosa più importante era qualificarsi ma domenica c'è un'altra partita da vincere". "Vogliamo andare a Malaga da primi, ma tutti i giocatori quando entrano in campo danno il 100%", ha concluso, facendo ricordare che il primo posto nel girone garantirebbe un quarto 'morbido', cosa per niente certa se l'Italia si qualificasse per seconda. A fare gran tifo per Sinner, specie nei momenti difficili del secondo set ma soprattutto nell'interminabile game finale, c'era soprattutto Berrettini. Forte della sua quasi perfetta prestazione su Baez, il romano si è sgolato e spellato le mani per sostenere il compagno di squadra, quasi trascinandolo alla vittoria. Parlando in precedenza della sua prestazione, Berrettini ha detto di essersi trovato oggi "molto più a mio agio rispetto a mercoledì. Veniamo tutti da New York dove le condizioni erano abbastanza differenti. Questo campo - ha spiegato - è un po' più lento, che per me non è l'ideale, però mi permette anche di usare un po' di più le rotazioni. Col mio rivale odierno la stazza fisica era differente, ma se non avessi messo in campo un buon ritmo la partita poteva diventare complicata perché lui sa fare tante cose". I numeri danno ragione a Berrettini, specie quelli relativi al servizio: quattro ace contro un solo doppio fallo, il 70% di prime in campo con il quale ha ottenuto il 78% dei punti ma anche un 56% di punti conquistati con la seconda e nessuna palla-break concessa. ANSA

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MONZA E PROVINCIA NEWS LA SITUAZIONE NEGLI OSPEDALI Infermieri e medici più sicuri: quattro milioni dalla Regione per vigilantes e telecamere

17 Settembre 2022, 15:18pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Infermieri e medici più sicuri: quattro milioni dalla Regione per vigilantes e telecamere

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Installazione di sistemi di videosorveglianza e attivazione di servizi di sicurezza all’interno delle strutture sanitarie: saranno finanziati dal Pirellone. Quattro milioni di euro per rendere i Pronto soccorso degli ospedali pubblici lombardi più sicuri. Sono stati stanziati dalla Giunta Fontana con delibera approvata martedì scorso; serviranno per finanziare l’installazione di sistemi di videosorveglianza e l’attivazione di servizi di sicurezza all’interno delle strutture sanitarie. Infermieri e medici più sicuri: quattro milioni dalla Regione per vigilantes e telecamere Basterebbe un dato per comprendere la drammaticità della situazione in corsia: ogni anno in Italia si contano 2mila e 500 atti di aggressione ai danni dei lavoratori della sanità e nel 70 per cento dei casi le vittime sono donne. Succede anche in Brianza dove, secondo i dati elaborati dal sindacato medico Anaao-Assomed Lombardia, l’incremento degli atti di violenza è tra i motivi che hanno spinto decine di camici bianchi a lasciare il servizio sanitario regionale: solo negli ultimi 5 anni sono stati 120 in totale i medici che hanno abbandonato, divisi equamente tra l’Asst Vimercate (oggi Asst Brianza) e l’Asst Monza, rispettivamente con 54 e 66 cessazioni. Del resto numerosi studi hanno dimostrato che l’esposizione a eventi aggressivi da parte di pazienti e accompagnatori comporta effetti rilevanti sia per il benessere dei lavoratori (per esempio ansia, depressione, sintomi di stress post-traumatico, riduzioni dell’autostima), sia per la qualità del lavoro (aumento di assenteismo e turnover). Nel luglio del 2020 la Regione aveva già promulgato una legge in materia - «Sicurezza del personale sanitario e sociosanitari» -, rimasta però ferma al palo secondo la denuncia dei consiglieri regionali dem Carmela Rozza e Fabio Pizzul che lo scorso aprile avevano ipotizzato «un aumento del 41 per cento dei numeri generali di aggressioni fisiche e verbali nei presidi ospedalieri nel 2022». Telecamere e vigilantes Martedì della scorsa settimana, il Pirellone ha dato il disco verde al nuovo provvedimento proposto della vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti di concerto con l’assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale Romano La Russa. Quattro milioni, come detto, le risorse necessarie per porre in essere le attività, già ricompresi nel finanziamento di parte corrente del Fondo Sanitario Regionale per l’esercizio 2022. Sono diverse le azioni contenute nel documento. A partire «dall’installazione di sistemi di videosorveglianza ad uso interno alla struttura sanitaria con adeguata cartellonistica e con sistemi di allerta rapida delle Forze dell’ordine». Inoltre, è indicata «l’attivazione di un servizio di sicurezza interno che garantisca adeguata presenza nelle aree individuate e considerate a maggior rischio, con una copertura che non potrà essere inferiore alle 12 ore». Si aggiungono la prosecuzione dell’attività di rilevazione e monitoraggio degli atti di violenza nei confronti degli operatori oltre che lo sviluppo e l’adozione di protocolli d’intesa «con gli uffici territoriali del Governo al fine di potenziare la collaborazione con le forze di Polizia». Attenzione agli utenti La delibera si concentra inoltre sugli utenti, prevedendo il periodico aggiornamento, nel rispetto della normativa vigente in materia di privacy, degli accompagnatori dei pazienti circa lo stato di avanzamento del percorso di diagnosi e cura dei congiunti e la creazione di ambienti accoglienti nelle sale di attesa. «Ciò anche attraverso la realizzazione di colonne di ricarica per tutte le principali marche di smartphone e tablet» e «l’installazione di schermi televisivi con collegamento ai principali canali nazionali e alla presenza di distributori automatici di bevande e snack». «Livello di protezione più alto» «Con questa delibera aumentiamo il livello di protezione degli ambienti in modo che i lavoratori dei pronto soccorso possano operare in modo più sicuro e i pazienti ricevere le cure - ha commentato la vicepresidente della Regione Lombardia - Senza temere, gli uni e gli altri, violenze, aggressioni e comportamenti incivili che pregiudicano la fiducia e la collaborazione tra operatore sanitario e paziente». «Circa un mese fa la Regione aveva stanziato 1,5 milioni di euro per l’acquisto e l’installazione di telecamere sui mezzi di soccorso sanitario e bodycam agli operatori in servizio - ha ricordato La Russa - È fondamentale consentire agli operatori di lavorare serenamente e migliorare le condizioni dei pazienti e dei parenti» Si contano oltre 2.000 aggressioni all’anno. Più colpite le donne Nel quinquennio 2016-2020 sono stati 12 mila i casi di infortunio sul lavoro per il personale sanitario legati a violenze, aggressioni e minacce, con una media di circa 2 mila e 500 l'anno. A rilevarlo è l’Inail, l’Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, che lo scorso marzo, in vista della prima Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, ha diffuso i dati di un fenomeno sempre più preoccupante. Il 46 per cento degli infortuni conseguenti ad atti di violenza è concentrato nel settore «assistenza sanitaria» che include ospedali, case di cura, istituti, cliniche e policlinici universitari; il 28 per cento è stato riscontrato nei «servizi di assistenza sociale residenziale» (case di riposo, strutture di assistenza infermieristica, centri di accoglienza), mentre il restante 26 per cento ricade nel comparto «assistenza sociale non residenziale». I più colpiti sono infermieri ed educatori professionali - normalmente impegnati in servizi educativi e riabilitativi con minori, tossicodipendenti, alcolisti, carcerati, disabili, pazienti psichiatrici e anziani all'interno di strutture sanitarie o socio-educative - con più di un terzo del totale dei casi. La categoria dei medici rappresenta invece il 5 per cento sul totale dei casi ma il dato non include i sanitari generici di base e i liberi professionisti in quanto non inclusi nell’obbligo assicurativo Inail. Riguardo infine al genere, gli infortunati sono per quasi tre quarti donne. I numeri, sottolinea l’Inail, sono comunque sottostimanti perché spesso le aggressioni «non vengono denunciate o le vittime tendono a soprassedere». Le aggressioni, negli anni scorsi, a Desio e Monza Insulti, minacce, ingiurie. Fino ad aggressioni vere e proprie in cui a farne le spese sono, il più delle volte, medici e infermieri che operano al pronto soccorso. Se ne contano diverse anche nel nostro territorio. Nel luglio del 2018, ad esempio, un 21enne giussanese aveva dato in escandescenza all’interno del Pronto soccorso dell’ospedale di Desio. Bersagli della sua furia erano stati due infermiere e un altro addetto. Il paziente si era presentato in serata per un presunto abuso di sostanze alcoliche; verso l’1 di notte, la decisione di tenerlo monitorato e sedarlo per farlo riposare. Dopo una decina di minuti, però, il ragazzo si era scagliato contro il personale di turno. Inutile anche l’intervento della guardia giurata in servizio. Un’infermiera aveva rimediato un calcio al torace e un colpo alla spalla, l’altra un trauma alla mano mentre il terzo dipendente degli sputi al volto. Sempre a Desio, a luglio dello scorso anno, un altro paziente aveva perso la calma fino a mandare in frantumi il vetro di protezione della postazione riservata all’operatore del triage, fortunatamente in quel momento non presente. Per riportare la calma c’era stato bisogno dell’intervento dei Carabinieri. Nel maggio di quattro anni fa, due infermieri del San Gerardo, esasperati dalle troppe aggressioni sia verbali che fisiche subite, si erano affidati all’avvocato Francesco Mongiu e avevano presentato formale querela. La prima era nata a seguito del tentativo di un paziente psichiatrico di tirare un pugno a un medico, andato a vuoto solo grazie all’intervento di un infermiere. Paziente che nei giorni seguenti era tornato al pronto soccorso, prendendosela con un’infermiera. «Brutta tr..a, io ti scanno col mio coltello che ho qui in tasca e faccio fuori anche la tua famiglia», le aveva gridato mentre, afferrandole la mano e ruotandola, le provocava una distorsione al polso. Il San Gerardo è «sul pezzo»: guardie giurate già in servizio La gran parte dei contenuti delle due delibere approvate martedì dalla Giunta Fontana non sono una novità per l’ospedale San Gerardo. Rappresentano semmai una spinta a «standardizzare processi già attivati» e «ad introdurre elementi di miglioramento». Lo spiega Silvano Casazza, direttore generale di Asst Monza, che venerdì mattina della scorsa settimana ci ha accolti nel suo ufficio al terzo piano di Villa Serena. Ad un anno ed un giorno esatti dal suo arrivo alla guida dell’Azienda socio-sanitaria, datato 8 settembre 2021. Si parte dal «bed manager», il «manager dei letti» che, in estrema sintesi, crea le condizioni per usare al meglio tutti i posti letto disponibili nel nosocomio. Una figura centrale che al San Gerardo è presente dal 2019. In tempo di «pace», quindi, divenuta provvidenziale in quello di «guerra» al Covid-19. «In un unico professionista sono saldate due diverse aree di intervento», spiega Casazza. Dal governo dei posti letto alle dimissioni protette, queste ultime da definire già entro le 24/48 ore dall’ingresso del paziente in ospedale. Un aiuto fondamentale arriva dal software realizzato «in casa», al quale hanno accesso tutti i reparti nel nome di una corresponsabilità nella gestione. Stesso discorso per il «Nucleo aziendale per la gestione dei ricoveri di area medica» che già si riunisce da mesi e ora sarà formalizzato. Dottor Casazza, la Regione vuole tagliare i tempi di attesa al Pronto soccorso, mettendo come limite massimo otto ore tra il triage e l’eventuale ricovero. Limite rispettato nei nosocomi lombardi solo in sei casi su dieci. Quali sono le percentuali del San Gerardo? «Superano il 70 per cento. L’obiettivo resta quello di migliorarle. Tenuto conto del contesto in cui operiamo: il nostro ospedale è hub di riferimento per diverse patologie. Questo comporta un aggravio nell’affluenza al pronto soccorso: a quella diretta si sommano i trasferimenti esterni. Dobbiamo inoltre apportare continui aggiustamenti necessari per la convivenza con il cantiere aperto per la ristrutturazione e l’ammodernamento della struttura. Infine c’è una domanda che cambia e ci impone di essere flessibili: questa estate, ad esempio, abbiamo registrato un iperafflusso in pronto soccorso dovuto alle temperature elevate». Passiamo alla sicurezza del personale sanitario, altro tema cardine dei provvedimenti del Pirellone: siete pronti su questo fronte? «Sì, anche se l’obiettivo resta sempre quello di migliorare. Abbiamo guardie giurate in servizio 24 ore praticamente da sempre; a queste si aggiunge il presidio di Polizia interno, in accordo con la Questura. La videosorveglianza è presente, ma va implementata. Le delibera regionale richiede la creazione di ambienti accoglienti per utenti e accompagnatori: nelle sale di attesa disponiamo di distributori automatici di bevande e snack, provvederemo invece ad installare le colonne di ricarica per smartphone e tablet». Avete segnalazioni di episodi di violenza? «Principalmente verbale: sei o sette casi nei primi otto mesi dell’anno, sostanzialmente in media con il passato, concentrati principalmente al Pronto soccorso». Restando sul personale, il Nursind (sindacato del personale infermieristico) ne denuncia la carenza in tutta le regione... «Nel primo semestre dell’anno abbiamo assunto molto, riuscendo a coprire il turn over di medici ed infermieri. Con 3mila dipendenti è necessaria una programmazione costante che faccia i conti con pensionamenti, dimissioni dovute al desiderio di una posizione migliore e di mutate esigenze famigliari oltre che delle norme del settore pubblico. Il San Gerardo resta una struttura attrattiva, anche perché sede universitaria. In questo anno ho potuto notare il senso di appartenenza alla struttura di chi ci lavora; molti arrivano dal territorio e sono orgogliosi del loro ospedale». Insoddisfatto il sindacato degli infermieri: «Non si è messo mano ai veri problemi» Donato Cosi, coordinatore regionale e consigliere nazionale Nursind (il sindacato delle professioni infermieristiche), non è soddisfatto degli interventi approvati dal Pirellone. Partendo dal fatto che vigilantes e telecamere «sono, in gran parte, già presenti in molti Pronto soccorso della Lombardia», denuncia come la Giunta regionale non abbia messo mano «ai veri problemi che vivono medici e infermieri che lavorano nel Pronto soccorso e che spesso sono anche alla base delle lamentele dei pazienti e dei familiari che, in casi particolarmente esasperati, potrebbero sfociare anche in aggressioni fisiche». Era lì che secondo Cosi andava messa mano. «In Pronto soccorso manca personale; nei reparti mancano posti letto e personale; sul territorio mancano strutture adeguate ad accogliere pazienti dimessi comunque dal Pronto soccorso, ma che a casa non hanno la possibilità di essere seguiti adeguatamente - sottolinea - La coperta è sempre corta e si continua a tirare senza però risolvere il problema alla base». Negli uffici del sindacato «arrivano segnalazioni di colleghi che nei reparti subiscono le lamentele dei malati e dei loro familiari che, dimessi dal pronto soccorso, vengono ricoverati in ospedale ma attendono anche diverse ore prima di avere un posto letto che dovrebbe già essere assegnato. Una condizione diffusa anche in Brianza». È questo, prosegue il sindacalista, il problema: «Se si allungano i tempi di attesa, si esasperano gli animi. Ma sia in ospedale sia sul territorio non ci sono risposte adeguate. In Lombardia chi viene dimesso dal pronto soccorso ma necessita comunque di assistenza è circondato dal deserto dei tartari». Cosi guarda invece con favore al finanziamento volto all’assunzione di guardie giurate nelle strutture ospedaliere «E’ un provvedimento positivo - dice - Ma non basta il loro presidio 12 ore, il Pronto soccorso è aperto 24 ore e per tutto l’arco della giornata è necessaria una reale protezione di chi lavora». Nuovi limiti: otto ore tra l’arrivo e il ricovero Ottimizzazione ed efficientamento del flusso dei pazienti in pronto soccorso e riduzione dei tempi in attesa del ricovero. È quanto prevede la seconda delle due delibere dedicate alle strutture ospedaliere lombarde approvate martedì dalla Giunta regionale su proposta dalla vicepresidente e assessore al Welfare. Nel dettaglio il documento impone agli ospedali di garantire un numero minimo giornaliero di posti letto, anche nel fine settimana e nei giorni festivi, per l’accettazione dei ricoveri dal pronto soccorso. Numero che sarà definito singolarmente per ogni azienda sanitaria. Due le misure previste per ridurre i tempi di attesa: l’identificazione di un «bed manager» e del «Nucleo aziendale per la gestione dei ricoveri di area medica» che definiranno le strategie per la gestione dei pazienti in caso di non immediata disponibilità dei posti letto da parte di una singola unità operativa. E’ previsto inoltre che tra l’arrivo al triage del paziente e il suo eventuale ricovero non dovranno trascorrere più di otto ore, come da indicazioni del Ministero della Salute; un limite che attualmente in Lombardia viene rispettato nel in sei casi su dieci. Ogni azienda dovrà dotarsi di una «admission room», ossia aree dedicate ai pazienti che terminato il percorso di emergenza-urgenza al pronto soccorso e sono in attesa di essere inviati all’unità operativa . Dovranno essere definite, in caso di sovraffollamento, le modalità gestionali alternative dei pazienti. Ed ancora, individuati i percorsi per la gestione delle «dimissioni difficili», in particolar modo verso ospedali di Comunità, strutture riabilitative e unità di offerta residenziale della rete territoriale. Regione Lombardia, infine, istituirà un osservatorio dei ricoveri in area medica. Scopo quello di effettuare una costante attività di controllo del flusso nei pronto soccorso lombardi. PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS VIMERCATE L’ex consigliere comunale della Lega diventa sacerdote

17 Settembre 2022, 15:12pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

L’ex consigliere comunale della Lega diventa sacerdote

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sabato prossimo l’ordinazione di Daniele Grossule, frate francescano, cresciuto a Vimercate ed ex militante del Carroccio. Prima frate, ora prete. Oggi, sabato 17 settembre, frà Daniele Grossule sarà ordinato sacerdote. Vimercatese, 48 anni, Grossule ha un passato di militanza politica e per alcuni anni è stato anche consigliere comunale in città per le file della Lega, di cui è stato anche segretario della locale sezione. L’ex consigliere comunale della Lega diventa sacerdote Un cambio di vita il suo che avevamo raccontato esattamente dieci anni fa quando l’allora 38enne vimercatese aveva indossato il saio dell’ordine del Francescani (come noto presenti anche in città nello storico convento di Oreno) pronunciando i voti perpetui di povertà, castità e obbedienza dopo un cammino incominciato addirittura nel 2006, quando deciso di lasciare anche lo scranno di consigliere comunale. Da allora aveva incominciato un lungo percorso di fede, passato nel 2015 attraverso l’ordinazione diaconale. Poi alcuni anni di ulteriore riflessione e preparazioni. Ora l’ultimo atteso passaggio. «Qualcuno si potrà chiedere come mai sono passati così tanti anni tra un’ordinazione e l’altra - ha scritto l’ormai prossimo sacerdote sull’ultimo numero dell’informatore parrocchiale - Non è perché dovevo finire gli studi teologici, ma per una scelta personale. Perché volevo vivere appieno il mio essere diacono e non come un semplice passaggio obbligato in vista del sacerdozio». Ed in effetti in questi anni Davide Grossule è stato volontario nel carcere di Venezia, responsabile della mensa dell’Opera San Francesco per i poveri di Milano, vicario in una parrocchia di Crema. Come detto il 48enne sarà ordinato sacerdote oggi, alle 15.30, nella chiesa di San Francesco a Varese. Domani, domenica 18, celebrerà la sua prima messa, alle 11.30, a Vimercate, in Santuario. PRIMA MONZA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Traffico container in calo: ma è record di passeggeri De Rosa: «Preoccupati per la flessione, ora migliorare accessibilità e servizi»

17 Settembre 2022, 15:09pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Il porto di Salerno segna il passo. E, per la prima volta, dopo tanti anni di curva positiva, fa segnare numeri in discesa. Perché quella che nel tempo s’è confermata essere la prima azienda del Salernitano nel primo semestre di quest’anno frena vistosamente rispetto al recente passato, quando i dati erano sempre in salita. Certo il recupero è possibile nei prossimi sei mesi ma fa comunque specie verificare come lo scalo commerciale marittimo della città capoluogo viva un piccolo periodo di crisi, per quanto riguarda la movimentazione dei container, che è sempre stato il core business dell’approdo salernitano. Ma pure per il traffico “ro-ro”, le cosiddette autostrade del mare che hanno nel porto dei Salerno uno dei principali hub del Mediterraneo, la strada non è più in discesa. L’unico dato positivo è quello riguardante i passeggeri, sia delle crociere che delle vie del mare e dei traghetti. I dati negativi. Scendendo nei particolari si registra una brusca frenata per i traffici marittimi , che nel primo semestre del 2022 registrano una flessione pari al -14,9% rispetto all’analogo periodo del 2021. Nei primi sei mesi del 2022, infatti, lo scalo campano ha movimentato 183.705 container (espressi in Teu, unità di misura equivalente a 20 piedi), con una flessione del 12,4% rispetto ai 209.825 container movimentati nello stesso periodo dell’anno 2021 (-26.120). E contestualmente il traffico ro-ro (abbreviazione dell’espressione inglese Roll-on, Roll-off, con cui si indica un tipo di nave traghetto per trasporto di autoveicoli, nella quale i veicoli stessi entrano ed escono con i propri mezzi senza l’ausilio di gru o elevatori) cala complessivamente del 14,6% , con un aumento dei veicoli privati (+72,2%) e una diminuzione di quelli commerciali (-20,7%). Come detto le uniche note liete provengono dal comparto crocieristico e da quello delle vie del mare. Per quanto riguarda le crociere, visto il “fermo” degli ultimi 2 anni, causa Covid, i ge dei primi sei mesi del 2022 sono stati 23.368. Ben più alti i numeri per qunto riguarda i passeggeri “locali”, ossia entro le 20 miglia e quelli dei traghetti. In questo caso c’è stato un vero e proprio boom con un totale di 320.478 viaggiatori, che significa addirittura +320.478%. La preoccupazione degli operatori portuali. Ad essere preoccupati per i numeri in discesa sono gli operatori portuali. Tant’è che Domenico De Rosa , amministratore delegato del Gruppo Smet , fondato a Salerno 75 anni fa e oggi leader europeo della logistica intermodale, non si nasconde dietro un dito. «È una flessione significativa - evidenzia - che desta preoccupazione anche alla luce della drammatica crisi energetica che stiamo vivendo e della recessione economica in atto». Proprio per questo motivo De Rosa indica la strada da seguire per uscire dalla crisi che, si spera, sia solo temporanea. «Porteremo all’attenzione del prossimo Governo, in particolare del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti- rimarca l’ad di Smet il ruolo strategico del porto di Salerno, che è scalo di riferimento per tutto il Mezzogiorno e prima industria della nostra provincia. È, dunque, di vitale importanza promuoverne la crescita, migliorando accessibilità e servizi». La crisi e i numeri negativi, tuttavia, non frenano gli investimenti, tant’è che De Rosa conferma come il gruppo da lui diretto manterrà fede a tutti gli impegni presi. «Nonostante lo scenario attuale di recessione economica e flessione dei traffici, il Gruppo Smet - conclude De Rosa conferma gli investimenti previsti sul porto di Salerno. Partiranno, infatti, la prossima settimana nuovi servizi regolari strategici per la nostra clientela del Sud Italia con destinazione Palma de Maiorca nelle Isole Baleari, che si affiancheranno ai collegamenti preesistenti con Sardegna, Sicilia e Spagna. I nuovi servizi verranno avviati come sempre in partnership con il Gruppo Grimaldi e saranno effettuati con le navi di classe GG5G, che sono le unità navali più eco sostenibili e con maggiore capacità di trasporto al mondo, potendo trasportare oltre 500 trailer per ogni viaggio effettuato». Gaetano de Stefano LA CITTA

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CAMPANIA NEWS Troppo cara bolletta della luce, lite tra due donne a Napoli Ragazzina di 12 anni ferita da un calcio durante la discussione

17 Settembre 2022, 15:04pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI, 17 SET - E' stato l'importo elevato della bolletta della luce a provocare la lite nell'appartamento della zona collinare di Napoli durante la quale una ragazzina di 12 anni è rimasta ferita. Madre e coinquilina, secondo quanto si è appreso, non sono parenti ma dividono la stessa abitazione. La somma della bolletta - della quale non è stata resa nota l'entità - ma comunque alta ha fatto sorgere la discussione accesa tra le due donne. La ragazza di 12 anni, figlia di una delle due donne, si è frapposta ed è stata colpita da un calcio, forse in maniera fortuita durante la lite. I Carabinieri della stazione Vomero si sono attivati dopo la segnalazione del personale sanitario dell'ospedale pediatrico Santobono dove è stata portata la ragazzina. Ha riportato lesioni al torace guaribili in dieci giorni. E' ricoverata in osservazione.. (ANSA).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Allerta Meteo: pesantissimo Avviso della Protezione Civile, rischio Alluvioni, Venti di burrasca; vediamo dove

17 Settembre 2022, 15:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Allerta protezione civile nazionale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Terribili alluvione nelle Marche. Nuove piogge e temporali e venti forti dal Centro-Nord verso Sud.

 

 

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it)

Per la giornata di Sabato 17 settembre 2022:

Precipitazioni: - da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Emilia-Romagna centro-orientale, Lombardia sud-orientale, basso Veneto, settori centro-settentrionali di Toscana, Umbria e Marche, Campania meridionale, settore tirrenico della Basilicata e settori settentrionali e tirrenico centrale della Calabria, con quantitativi cumulati generalmente moderati, fino a puntualmente elevati sull'Emilia orientale, sulla Romagna, e sul settore tirrenico di Basilicata e Calabria settentrionale; - da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui restanti settori di Veneto, Emilia, Toscana, Umbria, Marche, Campania, Basilicata occidentale e Calabria e su settori prealpini orientali della Lombardia, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Puglia meridionale e settori centro-occidentali e nord-orientali della Sicilia, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati; - isolate, anche a carattere di rovescio o temporale, sui restanti settori di Basilicata e Puglia e su zone interne e meridionali del Lazio, settori occidentali e settentrionali dell'Abruzzo e Molise occidentale, con quantitativi cumulati deboli. Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: in generale diminuzione le massime, fino a marcata su Emilia-Romagna, Toscana e Marche, sensibile sul resto del Nord e su Calabria e Sicilia; in generale e sensibile diminuzione i valori serali.

Venti: di burrasca nord-orientali sull'alto versante adriatico, in trasferimento nella seconda parte della giornata, a componente settentrionale o nord-occidentale, sul medio versante adriatico, con rinforzi di burrasca forte, momentaneamente fino a tempesta, sulle relative zone litoranee; di burrasca settentrionali sui settori alpini, con raffiche di Foehn nelle valli esposte a nord e localmente sulle zone di pianura, in particolare quelle di Piemonte orientale e Lombardia occidentale; forti settentrionali sulla Liguria, con rinforzi di burrasca su rilievi e capi esposti; forti nord-occidentali sulla Sardegna, con rinforzi di burrasca sui settori settentrionali e di burrasca forte sui rilievi dell'isola; forti sud-occidentali, tendenti a ruotare da nord-ovest, su Campania, Basilicata e Calabria, con rinforzi da burrasca a burrasca forte sui settori appenninici; forti sud-occidentali sulla Puglia, tendenti a ruotare da nord-ovest con contestuali rinforzi di burrasca, momentaneamente fino burrasca forte o tempesta sul settore garganico; forti sud-occidentali sul Lazio, tendenti a ruotare da nord-ovest sul settore centro-meridionale e da nord su quello settentrionale, con rinforzi di burrasca sul settore litoraneo e su quello settentrionale della regione oltre che sui crinali appenninici; di burrasca sud-occidentali sull'Appennino tosco-romagnolo e umbro-marchigiano, tendenti a ruotare da nord-est con contestuali rinforzi fino a burrasca forte e raffiche di caduta anche in pianura sul versante toscano; forti sud-occidentali con raffiche di burrasca sull'Appennino abruzzese e molisano, in attenuazione entro metà giornata.

Mari: inizialmente agitato, localmente molto agitato, l'Adriatico settentrionale, con moto ondoso in decisa attenuazione nella seconda parte della giornata; molto mosso, tendente ad agitato fra il pomeriggio e la serata, l'Adriatico centro-meridionale; molto mossi tutti i bacini occidentali, fino ad agitati il Mare di Sardegna, il Mar Ligure al largo, il Tirreno centrale e dalla serata il Tirreno meridionale; tendente a molto mosso lo Ionio

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

di Carlo Testa Meteorologo IL METEO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vi sveliamo perché l'Alluvione delle Marche Non è stata prevista. Il Clamoroso Retroscena

17 Settembre 2022, 14:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Errore meteo del Centro Europeo: nella mappa non erano previste piogge sulle Marche ma solo Umbria

INSERITO DA MIKI PAPPACODA 400 litri su metro quadro in poche ore, contro una previsione di 0-5 litri. Come è possibile che ciò accada con sistemi di calcolo avanzatissimi, satelliti mega galattici e tante persone che lavorano in questo ambito ogni giorno? Facciamo un passo indietro: il centro meteorologico più affidabile del mondo è il Centro Europeo ECMWF, che peraltro ora ha portato la sede a Bologna. Grazie ai computer più potenti del mondo e ai sistemi più avanzati di previsione meteorologica, qui vengono prodotte ogni giorno le previsioni per tutto il mondo, e tutti i servizi meteo del pianeta si servono da questo centro. Il clamoroso retroscena: le mappe del Centro Europeo indicavano per Giovedì pomeriggio 15 Settembre piogge forti sull’Umbria, ma non sulle Marche e sulla base di questi dati la Protezione Civile non potrà che emanare un'allerta molto debole sulle Marche apparentemente coinvolte solo in parte. Ecco però poi cosa accade, l’imprevedibile. Alle ore 15 nella provincia di Pesaro Urbino il fronte temporalesco in spostamento lento dall’Umbria verso Levante viene ri-alimentato da aria umida e calda in risalita da un mar Adriatico di ben 5°C più caldo del normale: la cella temporalesca cosiddetta autorigenerante stazionerà così per ben 2 ore bloccata, scaricando 400 litri d’acqua su metro quadro attorno alla località Cantiano (PU). Conclusione. Le celle autorigeneranti non sono ancora descritte matematicamente nei modelli di calcolo pertanto non possono assolutamente essere previste né nella loro localizzazione né nella loro intensità. Soluzione proposta. Solo con una capillare attività di nowcasting, ovvero di osservazione continua dei radar meteo e di monitoraggio strumentale delle interazioni tra meteo e territorio nella risposta idrica dei corsi d’acqua e fognari per esempio, si potrà essere più tempestivi nelle allerte alla popolazione.

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 17.09.2022 A CURA DI MIKI PAPPACODA

17 Settembre 2022, 14:45pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA  

Santi del Giorno
San Roberto Bellarmino (Vescovo e Dottore della Chiesa)
Sant'Ildegarda di Bingen

San Reginaldo (Eremita)
San Satiro
Sant'Arianna (Martire in Frigia)

Sant'Ildegarda di Bingen è la protettrice degli esperantisti.
Accadde Oggi
1787 - Firmata la Costituzione degli USA (235 anni fa): «Noi, popolo degli Stati Uniti, allo scopo di perfezionare ulteriormente la nostra Unione, di garantire la giustizia, di assicurare la tranquillità all'interno, di provvedere alla comune...
Nati in questo giorno
1975 - Alessandro Siani (47 anni fa): Esponente di punta della nuova generazione di comici, Alessandro Esposito è nato a Napoli e per la carriera artistica ha scelto come cognome d'arte quello del giornalista napoletano Giancarlo...
1931 - Anne Bancroft (91 anni fa): Attrice americana nata a New York, il nome reale "Anna Maria Louise Italiano" tradisce la provenienza dei due genitori, due immigrati originari di Muro Lucano (Potenza), stabilitisi poi nel...
1968 - Anastacia (54 anni fa): Nata a Chicago, nell'Illinois, e registrata all'anagrafe come Anastacia Lyn Newkirk, è una delle star della musica Pop. È nota anche come stilista. In quindici anni di carriera e con...
1968 - Joe Bastianich (54 anni fa): I suoi giudizi lapidari e spesso sopra le righe, in tema di arte culinaria, ne hanno costruito la fama televisiva, amplificata dall'esilarante imitazione del comico Maurizio Crozza. Newyorkese doc,...
Nati... sportivi
1977 - Simona Gioli (45 anni fa): Nata a Rapallo (in provincia di Genova), è una pallavolista di altissimo livello. È centrale di squadre italiane (Reggio Calabria, Reggio Emilia, Perugia, con tre scudetti) e straniere...
1986 - Paolo De Ceglie (36 anni fa): Nato ad Aosta, è un ex calciatore, difensore della Juventus sin dalle giovanili, fatta eccezione per la stagione 2007/08 quando indossa per 29 volte ancora la maglia bianconera, ma del Siena....
Eventi Sportivi
1988 - Apertura di Seul 1988 (34 anni fa): Con la cerimonia di apertura iniziano i XXIV Giochi Olimpici di Seul 1988. Sono arrivati in rappresentanza di 159 paesi circa 8.500 atleti, tra questi, ed è la prima volta, anche dei...
I Doodle di Google
I fumetti di Anant Pai: Nel 2011 Google, con un doodle locale in India, ricorda l'82° anniversario della nascita di Anant Pai educatore e creatore di fumetti. Nato il 17 settembre 1929 e morto il 24 febbraio 2011 era...
Il Mondo degli Animali
2014 - Tigre (8 anni fa): La tigre, nome scientifico Panthera Tigris, è un mammifero che appartiene alla famiglia dei felidi. Tra i felidi è quello che ha la corporatura più grossa. La tigre siberiana...
Scomparsi oggi
1994 - Karl Popper (28 anni fa): Nato a Vienna, allora capitale dell'Impero austro-ungarico, il filosofo ed epistemologo Karl Raimund Popper è stato uno dei pensatori più em

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 17.09.2022 A CURA DI MIKI PAPPACODA

17 Settembre 2022, 14:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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Valle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegnaValle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegna

APPROFONDIMENTO

Irrompe l'autunno con un'irruzione artica. Bora e Grecale violenti sui settori adriatici. Condizioni di tempo perturbato al Nordest, in Lombardia, Toscana, Marche, Umbria, zone interne del Lazio e su gran parte delle regioni meridionali. Soleggiato al Nordovest. Sensibile calo termico al Nord, graduale anche sul resto d'Italia. Mareggiate intense sulle coste adriatiche.

 

NORD

Violenta irruzione di Bora. Condizioni di diffuso maltempo con piogge battenti, temporali e possibili gradinate su Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lombardia centro-orientale, localmente sullo spezzino. Bel tempo sul resto delle regioni. Nel corso del pomeriggio migliora al Nordest. Mari molto mossi, mareggiate sulle coste adriatiche, trombe marine.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 20 di Venezia, Padova e Trieste e i 23 di Milano e Genova

CENTRO e SARDEGNA

Forte grecale sulle adriatiche, violento Libeccio e poi Maestrale altrove. Condizioni di forte instabilità su Toscana, Umbria, poi sulle Marche, più soleggiato il Lazio, l'Abruzzo e il Molise e soprattutto la Sardegna. Temperature in diminuzione, mari molto mossi, possibile formazione di tornado d'acqua.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 20 di l'Aquila e i 27-28 di Cagliari e Roma

SUD e SICILIA

Questa giornata trascorrerà con un tempo molto instabile su gran parte delle regioni dove si potranno verificare precipitazioni sotto forma di temporale accompagnato da grandine. Il tempo tenderà a migliorare decisamente a partire dal pomeriggio.  Venti via via forti e mari che iniziano ad aumentare il moto ondoso. Temperature in diminuzione.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 21 di Potenza e i 32 di Bari

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 17.09.2022 A CURA DI MIKI PAPPACODA

17 Settembre 2022, 14:32pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

S. Roberto Bellarmino

A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno S. Roberto Bellarmino cardinale S.J. e Dr. (1542-1621) S. Francesco Maria da Camporosso O.F.M. Cap. (1804-1866) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 8,4-15. In quel tempo, poiché una gran folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, Gesù disse con una parabola: «Il seminatore uscì a seminare la sua semente. Mentre seminava, parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la divorarono. Un'altra parte cadde sulla pietra e appena germogliata inaridì per mancanza di umidità. Un'altra cadde in mezzo alle spine e le spine, cresciute insieme con essa, la soffocarono. Un'altra cadde sulla terra buona, germogliò e fruttò cento volte tanto». Detto questo, esclamò: «Chi ha orecchi per intendere, intenda!». I suoi discepoli lo interrogarono sul significato della parabola. Ed egli disse: «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo in parabole, perchè vedendo non vedano e udendo non intendano. Il significato della parabola è questo: Il seme è la parola di Dio. I semi caduti lungo la strada sono coloro che l'hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la parola dai loro cuori, perché non credano e così siano salvati. Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, accolgono con gioia la parola, ma non hanno radice; credono per un certo tempo, ma nell'ora della tentazione vengono meno. Il seme caduto in mezzo alle spine sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano sopraffare dalle preoccupazioni, dalla ricchezza e dai piaceri della vita e non giungono a maturazione. Il seme caduto sulla terra buona sono coloro che, dopo aver ascoltato la parola con cuore buono e perfetto, la custodiscono e producono frutto con la loro perseveranza».

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