Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Bomba d'acqua sulla costa d' Amalfi e Sorrento , il pensiero va alle Marche. Dove è la prevenzione? LA SITUAZIONE
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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Bomba d’acqua sulla costa d’ Amalfi e Sorrento , il pensiero va alle Marche. Dove è la prevenzione?
LA SITUAZIONE
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GALLERIA FOTOGRAFICALa prima pioggia di agosto in costiera amalfitana: bagnanti in fuga
La Costiera amalfitana e Penisola Sorrentina, di cui ci occupiamo, sono sotto la pioggia battente dalle 23 circa di ieri sera. In nottata ci sono stati momenti di pioggia molto intensa. Fra la provincia di Napoli e Salerno vengono segnalati danni, ma ancora nessuna conseguenza gravissima.
Lungo la SS 163 Amalfitana pietrame e rami d’alberi lungo la strada.
Vie del mare interrotte all’alba per e da Capri .
Preoccupazione anche ad Atrani per il Dragone , a Ravello problemi per la viabilità, allagamenti nelle scale a Praiano e Positano , Piano di Sorrento allagamenti come al solito alla Siesta e problemi per i tombini, l’allerta meteo della Regione Campania era stata chiara.
Ultimo aggiornamento ore 4. Sarà un sabato di pioggia ma per domani, domenica , il tempo dovrebbe migliorare. FONTE TESTO E FOTO POSITANONEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una Salernitana stanca e presuntuosa perde lo scontro diretto con il Lecce, giocando male. Si sapeva che l'avversario era difficile e così è stato. Il Lecce ben organizzato, aspetta la Salernitana nella propria metà campo chiudendo tutti i varchi e riparte con velocità, questa è la chiave tattica della partita. Nel giorno della prima convocazione in nazionale di Mazzocchi, che poi è anche il primo calciatore della salernitana che viene convocato in Nazionale, il Lecce rovina la festa a tutti. Sin dai primi minuti i salentini fanno capire che la partita sarà difficile per i granata, e infatti chiudono il primo tempo in vantaggio con la rete di Ceesay al minuto 43'. Nella ripresa Nicola capisce che la Salernitana è in difficoltà e cambia subito due giocatori, entrano Bradaric e Kastanos escono Koulibaly e Gyomber. Si cambia modulo si passa al 4-4-2 con Mazzocchi e Candreva a destra e Bradaric e Vilhena a sinistra, nella speranza di rimettere in carreggiata la partita. Con un po' di fortuna, al 55' minuto, l'autorete di Gonzales sembra far tornare il sereno. La Salernitana spinge dopo il pareggio ma non riesce a sfondare e nel più classico dei contropiedi subisce la rete del 1-2 con Strefezza. La nostra squadra esce sconfitta dall'Arechi ma tra gli applausi, Nicola deve lavorare sulla testa dei calciatori e far capire che bisogna prima salvarsi e poi si può pensare a qualcosa di più. Speriamo solo che questa sconfitta si salutare e aiuti a crescere il gruppo. TABELLINO SALERNITANA-LECCE 1-2 SALERNITANA (3-5-2): Sepe; Bronn, Daniliuc, Gyomber (1′ st Bradaric); Candreva (37′ st Valencia), Coulibaly (1′ st Kastanos), Maggiore, Vilhena, Mazzocchi; Dia (31′ st Botheim), Piatek (22′ st Bonazzoli). A disp: Fiorillo, De Matteis, Pirola, Motoc, Capezzi, Sambia. All: Nicola. LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey, Pongracic, Baschirotto, Pezzella (28′ st Gallo); Askildsen (21′ st Blin), Hjulmand, Gonzalez (21′ st Bistrovic); Banda (33′ st Oudin), Ceesay, Di Francesco (33′ st Strefezza). A disp: Bleve, Brancolini, Cetin, Tuia, Umtiti, Helgason, Colombo, Listkowski, Rodriguez. All: Del Rosso. Arbitro: Doveri di Roma 1 (Rossi/Cipriani). IV Uomo:Camplone. Var: Mazzoleni (Passeri). NOTE. Marcatori: Ceesay al 43′ pt, Gonzalez aut. al 10′ st, Strefezza al 37′ st. Ammoniti: Coulibaly (S), Di Francesco, Gonzalez, Strefezza (L). Angoli: 5-4. Recupero: 3′ pt, 5′ st. di Vincenzo Milite IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Una vita al servizio della chiesa, che ha lasciato un segno indelebile nella memoria di tutti coloro che l'hanno conosciuto», ha detto il sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier Monsignor Francescantonio Nolè (Potenza, 9 giugno 1948) è morto all'età di 74 anni al "Gemelli" di Roma ieri, 15 settembre, a causa di una malattia aggravatasi recentemente. Teologo raffinato, pastore buono e generoso, religioso di rara umiltà e sensibilità, grande uomo di fede. Sono sono alcuni dei commenti che accompagnano in queste ore, la scomparsa dell'arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano. Un lutto che accomuna anche la comunità di Ravello, dove il presule iniziò nel 1959, tra i frati minori conventuali di Ravello, la sua formazione umana, spirituale, religiosa e culturale. «Un legame, rafforzato dal suo impegno nel favorire il gemellaggio, nel 2013, tra la sua Potenza e Ravello, nel nome del Beato Bonaventura, fortemente voluto dalla nostra amministrazione. Una vita al servizio della chiesa, che ha lasciato un segno indelebile nella memoria di tutti coloro che l'hanno conosciuto», ha detto il sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier. (Foto: Il Santo del Giorno) IL VESCOVADO
INSERITO DA MORENA MOTTA Giovedì sera nella festa della Beata Vergine Addolorata la comunità si è raccolta nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo La festa patronale di Muggiò dedicata alla Madonna Addolorata del Castagno è entrata nel vivo. Giovedì sera nella festa della Beata Vergine Addolorata la comunità si è raccolta nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo per la Messa concelebrata da don Maurizio Tremolada con i sacerdoti nativi e residenti in città.
Una funzione molto sentita e partecipata dalla comunità in attesa delle celebrazioni clou di domenica mattina.
Il finale della messa è stato affidato all'inno scritto da donCarlo Branca dedicato proprio alla Madonna del Castano:
«Madonna del Castano che addolorata sei, guarda a noi che siamo i tuoi figlioli
O tu dal cielo Madre, guardaci e benedici, perdona a noi che siamo dei peccator
Madonna del Castano che addolorata sei , guarda a noi che siamo i tuoi figlioli e sempre sarem».
Ecco gli eventi di domenica 18 settembre
Alle 10.30 ritrovo e preghiera al Santuario della Madonna del Castagno, segue il corteo verso piazza della Chiesa, accompagnato dalla Marching Band.
Alle 11 Messa solenne presieduta da donMarco Tenderininel 40esimo anniversario di sacerdozio. Segue l'aperitivo in oratorio con don Marco. Lunedì 19 alle 21 ci sarà la Messa per tutti i fedeli defunti. PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA La Giunta ha deciso di utilizzare i 13.800 euro donati dai cittadini per favore l'integrazione dei più piccoli.
I soldi donati dai vimercatesi per i profughi ucraini verranno utilizzati per scuola e sport.
La Giunta comunale di Vimercate, nella seduta di mercoledì 14 settembre, ha dato il via libera alla destinazioni delle risorse economiche raccolte attraverso le donazioni da privati giunte a seguito dell’apertura dello scorso marzo di un conto corrente dedicato.
Le risorse e gli ambiti di intervento
Le risorse a disposizione ammontano a 13.880 euro e saranno destinate ai minori profughi ucraini per il pagamento della mensa scolastica, per l’acquisto dei libri di testo delle scuole secondarie e l’inserimento dei in attività sportive o ludiche considerate utili al loro sviluppo.
La Giunta di Vimercate infine ha demandato all’ufficio Pubblica Istruzione la gestione dei contributi che saranno assegnati tramite la valutazione e la concessione degli interventi indicati.
I fondi saranno dedicati ai profughi civili dell’Ucraina giunti sul territorio di Vimercate a partire dal mese di marzo 2022 e attualmente accolti presso conoscenti, familiari o presso abitazioni messe a disposizione appositamente da alcuni cittadini vimercatesi a partire dall’anno scolastico 2022/23.
L'assessore: "Favorire l'integrazione dei bimbi in fuga dalla guerra" “È compito delle istituzioni rimuovere tutte quelle barriere economiche che ostacolo lo sviluppo culturale, sociale e psicofisico di una persona - dichiaraMaria Teresa Foà, assessore comunale alla Cura delle persone - Siamo chiamati, come Amministrazione e Scuola, a gestire la delicata fase di accoglienza dei profughi in età scolare e ad assicurare loro accesso ai servizi educativi, scolastici e formativi, in modo che a tutti sia garantito proseguire il percorso di istruzione nel sistema scolastico italiano. Favorire l'integrazione dei minori scappati dall'orrore della guerra attraverso la frequenza scolastica, la pratica sportiva, l'amicizia e il "fare squadra” è stata una scelta unanime. Scuola e sport, intesi come spazi di relazione, saranno occasione di aggregazione anche per le famiglie".
INSERITO DA GIOVANNI MONTUORI Lungomare di Salerno: incendiata un palma dopo essere stata colpita da un fulmine durante il maltempo di questa mattina Questa mattina la città di Salerno si è risvegliata con un insolito maltempo: pioggia e lampi hanno riconfermato a pieno la fine dell’estate. Il maltempo però ha anche provocato un piccolo incendio lungo il Lungomare Tafuri. Subito prima dell’incrocio del semaforo, una palma ha preso fuoco dopo essere stata folgorata da un fulmine. Attimi di paura da parte degli automobilisti che percorrevano la strada adiacente. Interventi sul posto prontamente i vigili del fuoco di Salerno, che in poco tempo hanno donato le fiamme. L’intervento ha ovviamente rallentato il traffico veicolare, già in tilt considerata l’ora di punta degli ingressi a scuola. CHIARA GIOIA ZEROTTONOVE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA RUI PATRICIO 6 Ringrazia il palo esterno nell’unico pericolo vero che corre la sua porta. Poi ammira lo spettacolo e soffre l’umidità MANCINI 6 Pochi patemi ma solo perché ci sono pochi, pochissimi pericoli. Secondo tempo con maggiore coraggio. IBANEZ 6 Si sposta al centro facendosi lasciare da Smalling il bugiardino per non avere effetti collaterali. Il primo è il giallo rimediato dopo 25 minuti. (1’st Smalling 6 Non può riposarsi, se lo metta in testa. Poco lavoro ma lo fa maledettamente bene.) VINA 6 Sorpresa di serata, ma nemmeno troppo visto che una mini prova era andata in scena anche ad Empoli. Buoni un paio di break che se non altro attestano buona volontà e attenzione. (1’st Dybala 7: sul mondo. Primo pallone e magia della Joya che sblocca una partita strana. Di un altro livello) KARSDORP 6 Vede Celik davanti a lui dopo essere partito in vantaggio. Deve rimontare e ci prova già stasera ma lo fa con parsimonia per un tempo. Poi si scioglie anche lui MATIC 7 Ottanta in Europa, e il piglio non è mai cambiato. Gioca una marea di palloni, sempre a testa alta CRISTANTE 6 Cammina su quel marciapiede che conosce a memoria. All’inizio qualche buca la schiva poi prova pure ad attraversare andando vicino al gol (19’st Camara 6: interessanti alcuni movimenti di infilata. Da rivedere con piacere) SPINAZZOLA 6 Primo tempo tra sprint mal riusciti e qualche dormita in difesa. Nella ripresa va sul velluto PELLEGRINI 7 Dorme per un tempo. Poi si sveglia e sono dolori: assist per Dybala e “panzata” per il 2-0 che chiude i giochi (22’st Bove 6: cresce di giorno in giorno) ZANIOLO 7 Un po’ di rodaggio per scaldare il motore, nella ripresa aumenta i giri e diventa di nuovo decisivo con un assist che profuma di gol e tanti bei scambi con Belotti. L’ultimo porta al gol del Gallo (30’st Abraham sv: entra a coriandoli finiti) BELOTTI 7,5 Fa espellere Tenho e tiene sotto assedio la difesa finlandese per un tempo. Poi diventa il puntale di un Alberto pre natalizio quasi perfetto. De Bellotti Gallico. MOURINHO 7 Primo tempo compassato nonostante la superiorità numerica. Negli spogliatoi cambia pure la vernice alle pareti. E nella ripresa, col cambio modulo, è spettacolo di Francesco Balzani LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La scena è diventata subito virale sul web... chissà se Gavi accetterà l'invito della giovane tifosa
Una giornata davvero perfetta. Quella diPablo Martín Páez Gavira, noto a tutti comeGavi, è stata davvero una giornata da incorniciare. IlBarcellona, infatti, è riuscito a blindare il suo giovanissimo gioiello, destinato a una carriera da bandiera nel club blaugrana. Il 18enne andaluso, titolare fisso dell'undici diXavie della nazionale spagnola, ha firmato ieri ilrinnovo del contrattofino al 2026, con tanto di super clausola rescissoria da benun miliardo di euro. Ma non è stata l'unica gioia per il talento spagnolo, visto che unatifosaha voluto lasciargli il suo numero di telefono...
Gaviè sicuramente un predestinato. Dopo aver fatto la trafila delle giovanili delBarcellona, dov'era arrivato nel 2015, un anno fa ha esordito a 17 anni in prima squadra, diventando rapidamente un pilastro della squadra. Il suorinnovoera una priorità per il club blaugrana, che dopo aver sistemato tutti i problemi legati ai tesseramenti dei nuovi acquisti estivi ha potuto dedicarsi alla trattativa con l'entourage del ragazzo, arrivando a mettere tutto nero su bianco in questi giorni.
Il calore dei tifosi
Un momento importante che non poteva essere celebrato in grande. Così il Barcellona ha organizzato un evento celebrato al Camp Nou, con accesso libero aitifosie sessione diautografi e fotonello store del Barcellona.Gaviè stato disponibile con tutti, firmando maglie e bandiere, scattando fotografie e non negandosi in nulla. Occasione, per qualcuno, anche di cercare ilnuovo amore. Una tifosa, infatti, è stata immortalata dalle telecamere mentre, dopo essersi fatta firmare una bandiera, passa unbigliettinoal giocatore. diNiccolò Dainelli LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Prima le donne. A cominciare dai termini nel vocabolario. Treccani fa sua la battaglia per la parità di genere e, venerdì, in anteprima, in occasione della XXIII edizione di Pordenonelegge, presenterà il primo Dizionario della lingua italiana che lemmatizza anche le forme femminili di nomi e aggettivi, tradizionalmente presenti solo al maschile. Largo allora ad “adatta” e “adatto”, “bella” e “bello” e così via. In quest’ordine. AL FEMMINILE. Per questioni alfabetiche, il vocabolario mette il vocabolo maschile al secondo posto, regalando un nuovo sguardo, anche al femminile, sulla lingua e le sue evoluzioni. E sulla società, tra mutamenti compiuti e in corso, nonché ambizioni. Cambia altresì la “narrazione” delle professioni, che, per la prima volta, vengono registrate anche al femminile, con un’autonomia lessicale se non impensabile, comunque finora mai adottata. Insomma, la “cronaca” del parlato conquista il dizionario, diretto dai linguisti Valeria Della Valle e Giuseppe Patota. L’Istituto della Enciclopedia Italiana registra, sdoganandoli, termini come architetta, notaia, medica, soldata, chirurga. Non solo.
LE PAROLE DEL COVID.Nel vocabolario, entrano neologismi, figli dell’epoca Covid, come lockdown, distanziamento sociale, termoscanner, nonché dad, smart-working, lavoro agile, infodemia. E, in un viaggio, tra politica e società, reddito di cittadinanza, rider, terrapiattismo, transfobia.
LA GRAMMATICA.A ciò si aggiungono semplificazioni per una consultazione più veloce, senza “cortocircuiti” lessicografici, ossia rimandi da una voce all’altra, con meno abbreviazioni e largo spazio per la grammatica con note evidenziate in rosa a sciogliere questo o quel dubbio. L’edizione 2022 de Il Vocabolario Treccani, si spiega, è «un progetto ambizioso e rivoluzionario, nel quale tradizione e progresso si fondono per testimoniare i cambiamenti socio-culturali del nostro Paese e riconoscere - validandole - nuove sfumature, definizioni e accezioni in grado di rappresentare e raccontare al meglio la realtà e l’attualità, attraverso le parole che utilizziamo per viverla e descriverla».
LA BATTAGLIA.Una rivoluzione, appunto, in materia di genere. Almeno, in carta e inchiostro. Si eliminano esempi basati su stereotipi che vogliono le donne ai fornelli e gli uomini in posti di potere. Già. Anche se poi, a ben guardare, gli chef non mancano, ma di donne nei posti “di comando” se ne vedono ancora poche. Intanto, però, la lingua ci offre gli strumenti per il domani di piena parità, che arriverà. Prima o poi. Bastano un poco di speranza, tanta pazienza, di certo sensibilità e cultura, magari un poco di fortuna. Tutti termini femminili. Tranne uno: tempo. Difficile dire quanto, ancora, ce ne vorrà.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tutti d'accordo sulle risorse per il decreto aiuti ter, che tra i 6,2 miliardi autorizzati dal Parlamento e le nuove poste potrebbe superare i 13 miliardi. Ma nuova lite che si consuma, ancora una volta, sui balneari. Mentre la Camera - come ultimo atto della legislatura - votava all'unanimità l'autorizzazione a utilizzare le entrate aggiuntive di luglio e agosto per finanziare il decreto aiuti ter, a Palazzo Chigi nel pre-consiglio si registrava lo strappo del ministero del Turismo su uno dei primi decreti attuativi della legge sulla Concorrenza. Ad anticipare l'insofferenza per una scelta tutta «politica», a una settimana dalle elezioni, era stato poco prima Massimo Garavaglia. Iniziare a rendere operativa la concorrenza proprio dal decreto con le regole per la mappatura di tutte le concessioni pubbliche - spiagge comprese - è vissuta dal ministro leghista come una provocazione visto peraltro che la mappa, a suo dire, di fatto è «inutile». Quindi, la richiesta, meglio fermarsi e lasciare al nuovo governo onere e onore di affrontare il tema bollente di balneari, ambulanti e affini. «Se si va avanti me ne vado», affonda Garavaglia, preannunciando una sorta di dimissioni-bis, visto che il governo tutto è già dimissionario. Un gesto, insomma, poco più che simbolico che rischia di trasformare in un ring l'ultimo Consiglio dei ministri prima del voto. Mantenendo la promessa di correre per centrare più obiettivi possibile del Pnrr il governo aveva elaborato due decreti - anche la riforma dei servizi locali oltre alle concessioni - da cui dipende la rata di fine anno di fondi europei. Ora starà a Mario Draghi decidere se portare comunque entrambi i provvedimenti nel Cdm chiamato ad approvare la nuova tranche di aiuti a famiglie e imprese. I partiti in campagna elettorale hanno declinato le loro ricette, che in molti casi convergono, come sulla necessità di procedere indipendentemente dalla Ue al disaccoppiamento del gas dall'elettricità. Secondo i calcoli di Fdi arrivare a marzo dividendo il prezzo del metano da quello dell'energia elettrica (una proposta avanzata, tra l'altro, anche dal Pd) costerebbe «solo» 3-4 miliardi che si potrebbero trovare anche senza scostamento. Torna il tetto agli stipendi dei dirigenti statali: salta la deroga dopo l'ira di Draghi L'esecutivo continua a studiare la misura che si sta rivelando parecchio complessa da mettere in pratica. E in pochi scommettono che si riuscirà a inserirla nel testo che i ministri saranno chiamati ad approvare in tarda mattinata. Tra le misure date per certe c'è, per le famiglie, l'aumento della soglia Isee per il bonus sociale, ora a 12mila euro. L'asticella dovrebbe salire ma non è detto che si riesca a portarla, come ipotizzato nei giorni scorsi, fino a 15mila euro. Perché la misura sarebbe molto costosa e la maggior parte delle risorse - circa i due terzi - saranno invece questa volta dedicati alle imprese, per scongiurare blocchi produttivi a causa del caro-energia o, peggio ancora, chiusura di attività. L'intervento principale dovrebbe riguardare il credito di imposta che dovrebbe non solo essere prorogato al quarto trimestre ma anche rafforzato nelle percentuali ed esteso ai piccoli esercizi (quelli con potenza sotto i 16,5 kw). Buona parte dei fondi aggiuntivi recuperati per finanziare il decreto, peraltro, arriveranno proprio da risorse accantonate per crediti d'imposta di vario tipo che poi non sono stati utilizzati. Con il decreto ter dovrebbero essere destinate risorse fresche anche ad enti locali, sanità e al mondo dello sport, pure loro in difficoltà causa maxi-bollette. Potrebbe non esserci invece nessuna modifica, invece, alla tassa sugli extraprofitti dopo che nelle scorse settimane si erano studiati interventi per delimitare meglio la sua applicazione e ridurre il rischio ricorsi. LEGGO.IT