Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno SS. Crispino e Crispiniano martiri († fine sec. III) B. Carlo Gnocchi sacerdote e fondatore (1902-1956) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 13,18-21. In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo rassomiglierò? E' simile a un granellino di senapa, che un uomo ha preso e gettato nell'orto; poi è cresciuto e diventato un arbusto, e gli uccelli del cielo si sono posati tra i suoi rami». E ancora: «A che cosa rassomiglierò il regno di Dio? E' simile al lievito che una donna ha preso e nascosto in tre staia di farina, finché sia tutta fermentata».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un fatto increscioso si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi ad Atrani dove un autista è stato aggredito prima verbalmente fin quasi ad arrivare alla colluttazione fisica con un passeggero che pretendeva di salire sull'autobus ormai già oltre il limite della capienza. Procediamo per ordine. Se siete a Maiori e dovete raggiungere Salerno con un mezzo pubblico (SITA), la cosa migliore è arrivare prima ad Amalfi in modo da essere certi di trovare un posto sul bus di linea. Ed è quello che ha pensato di fare un ragazzo residente a Maiori che, nel primo pomeriggio di oggi, si è fatto accompagnare dalla madre ad Amalfi per prendere l'autobus diretto a Salerno. Fin qui nessun problema, se non i 10km in più affrontati dal genitore per accompagnare il figlio. Il mezzo è partito da Amalfi già al limite della sua capacità: tutti i posti a sedere occupati e anche quelli in piedi. Arrivati ad Atrani, a meno di 1 km da Amalfi, alla fermata c'erano diverse persone in attesa. Sarà stata la calda giornata di ottobre, lo stress accumulato dall'uomo che era stato lasciato a terra già da due precedenti autobus, fatto sta che l'utente pretendeva di salire a bordo del pullman. Da qui ne nasce un alterco con il conducente che invano cercava di spiegare le sue ragioni in ordine alla sicurezza fino a quando, spazientiti entrambi, sarebbero arrivati prossimi ad una colluttazione se non fosse stato per un controllore, presente al momento, che ha riportato alla calma i due e fatto accomodare fuori dall'autobus il turista. Insomma una brutta scena quella mostrata agli occhi di turisti e residenti a bordo dell'autobus che sono stati più di 10 minuti fermi ad Atrani. L'autobus è transitato a Maiori alle 17.40. E' evidente da tempo la necessità di un cambio di passo: l'utenza è aumentata e non è possibile continuare a gestire il trasporto pubblico in questo modo. Intanto i genitori dei ragazzi che dalla Costa d'Amalfi si recano a scuola a Salerno continuano giustamente a lamentarsi delle linee insufficienti rispetto alle effettive esigenze. IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Momenti di apprensione a Capo d'Orlando nel corso dei festeggiamenti di Maria Santissima, ricorrenza della patrona del Comune in provincia di Messina. Intorno alle 23.40 sono stati esplosi alcuni fuochi d'artificio dal piazzale sopra l'ex cottolengo, ai piedi del Monde della Madonna. Sfortunatamente gli stessi fuochi d'artificio hanno attinto la vegetazione mediterranea e provocato un incendio che man mano si è sviluppato ai piedi della collina. Le numerose persone presenti in piazza, circa 40mila fra turisti e fedeli, hanno temuto che le fiamme potessero raggiungere il santuario che si trova in cima al colle. Sono stati prontamente allertati i vigili del fuoco del distaccamento di Sant’Agata Militello che giunti sul posto hanno immediatamente avviato le pratiche di spegnimento del rogo, concluse poco dopo la mezzanotte anche con la collaborazione dei volontari della Protezione civile. FONTE IL GIORNALE DI SICILIA
INSERITO DA MORENA MOTTA Ancora da accertare la dinamica di quanto accaduto nella casa di via Caduti 16 marzo 1978. La madre e la bambina sono state trasferite nei centri grandi ustioni di Bari e Catania e padre e fratello nell'ospedale di Catanzaro, mentre il sindaco ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali delle vittime Tre ragazzi di 12, 14 e 22 anni sono mortinell’incendio che è divampato nella notte tra il 21 e il 22 ottobre aCatanzaro, in un appartamento al quinto pianto in via Caduti 16 marzo 1978. La casa è diventata in pochi minuti una trappola mortale che ha distrutto una famiglia di sette persone.I tre ragazzi erano fratelli. Feriti anche i genitori, una sorella di 12 anni e un altro fratello di 16.La madre e la bambinasono state trasferite nei centri grandi ustioni di Bari e Catania epadre e fratellonell’ospedale di Catanzaro.
Incendio in un appartamento a Catanzaro, tre morti e quattro feriti: vittime giovani
0 seconds of 3 minutes, 18 secondsVolume 90%
Due dei tre ragazzi rimasti uccisi nell’incendio avrebbero cercato di salvarsiandando verso il balcone: i loro corpi sono stati trovati nella stanza più vicina alla possibile via di fuga che, secondo in vigili del fuoco, non hanno potuto raggiungere perché intossicati dal fumo. Si procede ora con la messa in sicurezza dell’appartamento. I Carabinieri si trovano sul posto per ricostruire la dinamica di quanto accaduto. Dal balcone che i fratelli hanno cercano di raggiungere,sono stati salvati i loro genitori, la sorellina ed un altro fratello. I vigili del fuoco li hanno portati a terra grazie alle autoscale. Sul posto è stato anche montato il telo di salvataggio pneumatico nel caso qualcuno si fosse gettato nel vuoto.
Nel frattempo, il sindaco di CatanzaroNicola Fioritaha proclamato illutto cittadinoin corrispondenza dei funerali delle vittime. “Ho seguito questa notte le operazioni di soccorso dei feriti ed ho provato un brivido e un moto di indignazione per le condizioni dei nostri quartieri della zona sud”, ha aggiunto il primo cittadino e sottolinea che sulle dinamiche dell’incendio “bisognerà fare la giusta luce”.
INSERITO DA MORENA MOTTA Le parole del presidente dell'Amgas, Vanni Marzulli, a BariToday: l'azienda che cura le decorazioni natalizie in città punterà maggiormente alla sobrietà, "senza però perdere lo spirito della festività"arà un Natale più sobrio, all'insegna del risparmio, ma comunque nel rispetto di quella che è la tradizione". Parola di Vanni Marzulli, presidente della società Amgas che cura le luminarie natalizie in centro, a BariToday. Anche per il Comune di Bari, come per le famiglie, la parola d'ordine è 'risparmio' per quanto riguarda le decorazioni, vista l'impennata dei costi dell'energia elettrica legata al conflitto in Ucraina.Natale più sobrio che però non significherà perdere il classico albero, che anche quest'anno accoglierà i visitatori in piazza del Ferrarese. "Sempre in un'ottica di risparmio ridurremo le ore di accensione dell'albero - prosegue Marzulli - magari invece che fino alle 5 del mattino, come accadeva in precedenza, rimarrà attivo dalle 19 fino a mezzanotte". La spending review aveva portato anche a spegnere le luci sugli alberi del lungomare negli ultimi mesi, che torneranno comunque attive in occasione delle festività: "Parliamo sempre di luci led - conclude il presidente dell'Amgas - quindi a consumo energetico bassissimo". Baritoday
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nella continuazione delle discussioni iniziate quest’estate tra la delegazione còrsa e lo Stato, il Ministro dell’Interno era atteso sull’isola in questa fine di settimana. Tuttavia, il ministero ha annunciato che la delegazione governativa, composta tra l’altro da Gerald Darmanin e da Christophe Béchu (Ministro della transizione ecologica), ha scelto di posticipare la sua visita di un paio di settimane. Il motivo evocato dal ministero degli affari interni in un comunicato stampa è che “le condizioni di un dibatto sereno con i sindaci, a proposito di questioni di politica pubblica come la gestione dei rifiuti o dell’acqua, non sussistono”. La decisione di rinviare quei dibatti, iscritti nel processo che deve definire a lungo termine un nuovo statuto politico per la Corsica, non è però solamente quella della delegazione governativa. Gilles Simeoni ha confermato il comunicato che sta evocando una decisione presa di comune accordo tra il Ministro dell’Interno e il Presidente dell’Esecutivo dell’Assemblea di Corsica. Ma perché parlare dell’assenza di condizioni di un dibatto sereno? Il punto iniziale nasce con una decisione di giustizia, sfavorevole alla liberazione condizionale del detenuto Pierre Alessandri. L’uomo, condannato nel 2003 all’ergastolo per la sua partecipazione all’assassinio del Prefetto Erignac nel 1998, è liberabile da sei anni. Però, ogni volta che una prima decisione di giustizia è resa favorevole alla sua liberazione, il processo di appello l’annulla per motivo di “disturbo dell’ordine pubblico”. Questo schema che si sta ripetendo da anni ha provocato la scorsa settimana la rabbia della maggioranza degli eletti dell’Assemblea di Corsica. In un comunicato comune, i presidenti dell’Assemblea della Corsica, dell’Esecutivo e dei gruppi politici hanno ribadito la necessità di un’azione dello Stato francese sulla questione dei prigionieri. Secondo loro, e come lo ha precisato il Presidente Simeoni, non è la liberazione di Pierre Alessandri che rappresenta un motivo di disturbo dell’ordine pubblico, ma proprio la scelta di mantenerlo in detenzione. “Spetta al Governo di ricreare in fretta le condizione di un dialogo calmato e di una confidenza reciproca” dice il comunicato di Presidenti, rammentando che la questione della verità sulla morte di Yvan Colonna rimane ugualmente centrale. In tali condizioni, il processo politico per la Corsica è dunque in stallo. Ma Gilles Simeoni lo assicura, è solo un riporto e per nulla una cancellazione. Il futuro rimane tuttavia oscuro, Simeoni e gli altri chiedendo un atto sulla questione dei “prigionieri politici”, ciò che rappresenta un punto di blocco da parte dello Stato che – con fermezza – non riconosce la presenza di “prigionieri politici” sul territorio francese. Ancora lunga è la strada da percorrere. – Fonte: Twitter, Corse Net Infos
INSERITO DA MORENA MOTTA La storica bottega di Largo Cavallotti fu inaugurata nel 1895 da Gavino Piras Sassari Il castello era stato abbattuto da pochi anni quando, tra queste mura, si cominciò a vendere spezie, sardine e chicchi di caffè. Sassari ha poi cambiato il suo volto e sopra, nel frattempo, è anche comparso un robusto grattacielo che domina dall’alto tutta la città. La Drogheria Piras, però, è sempre rimasta al suo posto, con le sue bilance vintage e una miriade di barattoli di vetro sistemati su arredi anni Sessanta e riempiti di noci, mandorle, legumi e caramelle colorate. «Qui si resiste dal 1895. Certo, non si lavora più come un tempo ma riusciamo comunque ad andare avanti assicurando la qualità dei prodotti e anche la nostra lunga esperienza» dice col sorriso Carla Temussi, al timone della storica drogheria di largo Cavallotti come, prima di lei, toccò a suo padre, a suo nonno e prima ancora direttamente a lui, Gavino Piras, il commerciante da cui tutto ebbe inizio. La storia Carla Temussi va particolarmente fiera di gestire la vecchia bottega di famiglia. «Per me è importante portare avanti la tradizione – confessa –. Questa è la drogheria più antica della Sardegna. La aprì Gavino Piras, sassarese, proprietario di diversi immobili in città. Qui in largo Cavallotti decise quindi di creare una rivendita di coloniali, spezie, caffè, tè e anche generi alimentari. Mi sono documentata e ho scoperto che lo scrittore Enrico Costa chiamava queste botteghe rivendugliole, cioè dei bazar in genere piccoli e poco illuminati dove si poteva trovare davvero di tutto, come anche sardine, tonno, cereali, zolfo, scope. Gavino Piras dormiva qui accanto. Allora era tutto diverso, il grattacielo ovviamente non c’era». Negli anni Trenta, poi, la drogheria venne prima presa in affitto e poi acquistata, per un totale di 65mila lire, da Ezio, il nonno di Carla. «All’epoca era una bella somma – dice la nipote –. Mio nonno acquistò anche il nome, perché la drogheria aveva successo e tutti la conoscevano come Piras. Fece una scelta di tipo commerciale». Con Ezio Temussi alla guida la bottega crebbe fino a diventare sempre più un punto di riferimento per Sassari e il resto della provincia. «Cominciò a vendere anche merce introvabile – spiega Carla Temussi –. E qui conobbe anche mia nonna Elena. Era la sua commessa, poi divenne la moglie. Molti clienti, tra i più anziani, la ricordano ancora. Mio padre Carlo, invece, cominciò a lavorare qui quando aveva 17 anni. Apprese il mestiere da mio nonno, anche in modo abbastanza rigido e severo, e qui rimase fino al 2008. Ampliò la licenza commerciale e aggiunse solventi e prodotti per l’enologia. Mia madre Maria, invece, faceva l’insegnante in una scuola materna ma per un lungo periodo lavorò anche lei qui». Il presente Carla Temussi non ha mai voluto cambiare né l’aspetto né l’offerta della drogheria. «Ho cercato solo di dare una impronta più attenta alle esigenze di chi vuole seguire una alimentazione più salutare, ha intolleranze oppure è vegano – spiega –. Una delle nostre caratteristiche è quella di vendere la merce sfusa. Ancora oggi ci sono persone che arrivano da lontano per fare degli acquisti qui. Penso per esempio a chi cerca la concia, che è la miscela di spezie che serve per condire gli insaccati fatti in casa. La prepariamo noi». Nella Drogheria Piras, dove lavorano anche Maria Domenica Fiori e Carmen Pórtera, fidatissime collaboratrici di Carla Temussi, nonostante il mondo sia cambiato la gente continua a entrare. «Il nostro volume di affari non è più quello dei tempi di mio nonno o di mio padre – riconosce la titolare –. La grande distribuzione ci ha sicuramente penalizzato, ma ci salva il fatto di puntare sulla qualità, anche se a volte si paga di più. E poi penso che il nostro valore aggiunto sia l’esperienza, siamo sempre pronti ad ascoltare e consigliare i clienti. Tutte cose che facciamo con l’orgoglio di portare avanti un piccolo pezzo di storia della città». DARI BUDRONI LA NUOVA SARDEGNA
INSERITO DA MORENA MOTTA Al loro arrivo i vigili del fuoco hanno dovuto sfondare la porta, che era chiusa dall’interno, trovando poi l’anziano in uno bagno della casa, che era invasa dal fumo Incendio in un appartamento alla periferia di Firenze, morto un uomo di 91 anni che viveva nella casa dove si sono sviluppate le fiamme. I vigili del fuoco sono intervenuti intorno alle 21 per un incendio in un’abitazione al quarto piano di un condominio in via Arrigo Boito. Purtroppo per l’anziano i sanitari inviati dal 118 non hanno potuto che constare il decesso. Sul posto hanno operato 2 squadre e 5 automezzi per un totale di 16 vigili del fuoco. Al termine delle operazioni di raffreddamento e di messa in sicurezza l’appartamento è stato dichiarato inagibile. Sul posto anche polizia di Stato e municipale. L’allarme, secondo quanto appreso, è stato dato da alcune persone che hanno notato fiamme nell’appartamento, posto all’ultimo piano dello stabile. Al loro arrivo i vigili del fuoco hanno dovuto sfondare la porta, che era chiusa dall’interno, trovando poi l’anziano in uno bagno della casa, che era invasa dal fumo. Il 91enne è stato trasportato all’esterno ma il soccorso prestato dal 118 si è rivelato inutile. La prima ipotesi fatta dai sanitari è che il decesso sia dipeso da un’intossicazione da fumo: non sarebbero stati rilevati segni di violenza sul corpo. La salma è stata comunque trasferita all’istituto di medicina legale per l’eventuale autopsia. L’appartamento interessato dal rogo, con la cucina completamente bruciata, è stato dichiarato inagibile. Fortunatamente le fiamme non hanno interessato bombole di gpl presenti nella casa, messe in sicurezza dai vigili. Sul posto intervenute più pattuglie della polizia. FONTE CORRIERE DELLA SERA
INSERITO DA MORENA MOTTA MILANO, Il gip dei minori di Milano ha deciso la convalida dell'arresto e il mantenimento nel Cpa (Centro di prima accoglienza) di Torino per Bilal, il minorenne marocchino protagonista nelle ultime settimane di una decina di episodi di furti, rapine e fatti violenti nel capoluogo lombardo. Il giudice fisserà anche una data per un incidente probatorio per stabilire la reale età del ragazzo che secondo gli ultimi accertamenti medici avrebbe 14 anni, e non 12, e sarebbe quindi imputabile. Al Cpa di Torino Bilal è detenuto dopo essere stato fermato dalla Polizia nella notte tra mercoledì e giovedì per l'ennesima rapina a due passanti, sempre in zona Stazione Centrale (era già stato bloccato altre quattro volte nel giro di pochi giorni ma non arrestato per via dell'età). Dei nuovi accertamenti con l'incidente probatorio si occuperà il Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell'Università degli Studi di Milano (ANSA).
Sabato 22 e domenica 23 ottobre Concordia ospiterà un importante Campo scuola di Protezione Civile che prevede la simulazione di diversi scenari di emergenza. Tutti i cittadini possono visitare il campo sabato pomeriggio dalle 15 alle 18 e domenica mattina dalle 9 alle 12.
Protagonisti del campo saranno una quarantina di ragazze e ragazzi di quarta e quinta superiore degli istituti scolastici dell’Area Nordche affiancheranno i volontari nelle attività, oltre a diversi Gruppi di volontari, personale dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa Italiana e della Croce Blu.
Sede principale delle attività sarà il Centro sportivo di via Togliatti, dove già dalla mattinata di sabato sarà allestito il campo base, con il montaggio delle tende, la prova delle moto pompe e il riempimento dei sacchetti di sabbia per un'emergenza idraulica da piena del Secchia.
Il sabato sera le esercitazione si spostano nell'area del municipio-polo scolastico, dove dalle ore 21 alle ore 01 di domenica si terranno tre diverse simulazioni in notturna.
Nel parcheggio della palestra scolastica in via della Protezione Civile sarà simulato un incidente d'auto con intervento dei Vigili del Fuoco.
Nel parcheggio della chiesa in via della Protezione Civile sarà simulato lo spegnimento di un incendio, sempre ad opera dei Vigili del Fuoco.
Il Municipio di Piazza 29 Maggio sarà sede di una simulazione di incendio con intervento di mezzi e personale di soccorso per recuperare una persona infortunata.
La domenica mattina è previsto un intervento sull'argine destro del Secchia, in località Palazzo Taccoli, per il controllo del rischio idraulico e il varo del telo arginale.
L'evento si concluderà nella tarda mattinata di domenica 22 ottobre all'interno del centro sportivo con la consegna di attestati a tutti gli studenti e a tutti i volontari.
Si tratta di simulazioni necessarie a garantire la formazione continua di professionisti e volontari e ad avvicinare i giovani alla Protezione Civile, pertanto invitiamo i cittadini a non allarmarsi se si troveranno in prossimità di queste esercitazioni.