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COSTIERA AMALFITANA NEWS Lavori sulla S.S. 163, senso unico alternato ad Amalfi e Ravello

17 Dicembre 2022, 09:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LAVORI IN CORSO FONDO GIALLO (STL1383) | Emme Antincendio Srl

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lavori sulla S.S. 163, senso unico alternato ad Amalfi e Ravello. Ancora lavori lungo la Strada Statale 163 Amalfitana: l’Anas ha disposto l’esecuzione di lavori di consolidamento del tratto della statale al di sotto del quale si verificò l’evento franoso alle porte di Amalfi. L’intervento, che si protrarrà fino a febbraio, si è reso necessario per consolidare quella porzione di strada al di sotto della quale, il 7 giugno scorso, si verificò una frana di grosse proporzioni che trascinò in mare terreno, massi e detriti. Sull’episodio intervenne anche la Procura che dispose il sequestro del costone interessato dall’evento franoso nominando poi un consulente tecnico. Nelle ore successive alla frana vennero eseguiti anche una serie di rilievi da alcuni rocciatori mentre l’Anas dispose il senso di marcia alternato regolato da semafori poi rimossi nel cuore dell’estate. E gli impianti semaforici sono ricomparsi da ieri per consentire l’esecuzione di lavori di consolidamento del corpo stradale. Esattamente poco prima di Amalfi, in corrispondenza del km 29,100, dove il senso di marcia alternato resterà attivo fino al prossimo 23 dicembre. Infatti, prima delle prossime festività è prevista l’interruzione delle attività nell’area di cantiere che riprenderanno presumibilmente dopo capodanno e comunque previa comunicazione dell’Anas. L’interruzione dei lavori si rende necessaria per agevolare la circolazione durante il periodo natalizio considerato che la Costiera Amalfitana è come sempre meta di numerosi turisti soprattutto nei giorni a ridosso del 31 dicembre e del 1° gennaio. Altri interventi di consolidamento e di messa in sicurezza lungo la statale amalfitana 163 sono in corso in territorio di Ravello dove una ditta sta procedendo all’apposizione di nuove reti sulla parete rocciosa che fiancheggia il tratto di strada sovrastante la spiaggia di Castiglione. Anche questa parete rocciosa è stata interessata negli anni da eventi franosi uno dei quali costrinse l’Anas a chiudere la strada per un lungo periodo. POSITANONEWS

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CRONACA 83 Berlino: esplode l’enorme acquario con 1.500 pesci tropicali dell’hotel DomAquarée

17 Dicembre 2022, 09:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Berlino: esplode l'enorme acquario con 1.500 pesci tropicali dell'hotel DomAquarée

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Berlino: esplode l’enorme acquario con 1.500 pesci tropicali dell’hotel DomAquarée. Una potente esplosione è stata registrata nell’acquario Sea Life dell’hotel DomAquarée, al centro di Berlino. È esploso il grande serbatoio dell’acquario e l’acqua si sta riversando in strada con la conseguente chiusura della circolazione. L’edificio DomAquarée, che ospita l’acquario Sea Life e il cosiddetto AquaDom, una vasca gigante dove si trovano 1.500 specie di pesci tropicali, rappresenta una popolare attrazione turistica. Si tratta del più grande acquario cilindrico indipendente al mondo. Fonte Rainews

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SEZ. CUKTURA E SPETTACOLI CRONACA 6 Pio La Torre, quando la Rai fa un servizio pubblico

17 Dicembre 2022, 09:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Pio La Torre

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Pio La Torre, quando la Rai fa un servizio pubblico, come abbiamo potuto apprezzare questa sera. Con il docufilm “Ora tocca a noi – Storia di Pio La Torre”, Rai Documentari dedica una prima serata a un eroe della lotta alla mafia a quarant’anni dal suo assassinio, il 30 aprile 1982. Prodotto da Gianluca Curti e Santo Versace per Minerva Pictures, con Rai Documentari e Luce Cinecittà e con il contributo di Rai Teche, scritto e diretto da Walter Veltroni, con la collaborazione di Monica Zapelli, andrà in onda il 16 dicembre alle 21:25 su Rai Tre. Il docu-film restituisce per la prima volta, la storia di un’esistenza esemplare interamente dedicata all’impegno civile, attraverso il ricco materiale d’archivio e le interviste originali che si alternano alle immagini che ricostruiscono gli anni della infanzia e della giovinezza di Pio La Torre, in un racconto unico e compatto. La forza dei gesti e delle parole irrompe dalle immagini di repertorio dei comizi, dei suoi interventi ai congressi di partito, in Parlamento, come il vibrante discorso dopo l’omicidio di Piersanti Mattarella. Ed emerge attraverso preziose testimonianze, prima fra tutte quella del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ricorda quanto sia stato determinante il contributo di Pio La Torre: “La Legge che porta anche il suo nome contiene elementi che si sono dimostrati essenziali per colpire e sconfiggere la mafia”. E quella di Giuseppe Tornatore, che riporta al momento in cui alla sede Rai di Palermo arrivarono le prime, terribili, immagini dell’attentato. O ancora di, Emanuele Macaluso, dell’attuale Procuratore Capo di Palermo Maurizio De Lucia, l’ex capo della Squadra Mobile di Palermo Francesco Accordino, la figlia di Rosario Di Salvo, Tiziana di Salvo, e il figlio di Pio, Franco La Torre. POSITANONEWS

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ISCHIA E PROCISA NEWS 2.6k Ischia. Muore d’infarto il papà di Salvatore Impagliazzo, morto nella frana di Casamicciola. Addio Giacchino

17 Dicembre 2022, 08:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Generico dicembre 2022

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ischia. Al dramma di aggiunge il dramma. Muore Giacchino Impagliazzo padre di Salvatore vittima della frana. Gioacchino era un figlio di Casamicciola Terme alla sua terra aveva sacrificato un figlio Salvatore Impagliazzo, ufficiale marittimo della flotta Moby, morto nella frana di Casamicciola ed è nel novero delle dodici vittime accertate.Il corpo senza vita di Salvatore è stato ritrovato diversi giorni dopo la tragedia, il 1 dicembre, il giorno in cui, ironia di un tragico destino, si sarebbe dovuto imbarcare Salvatore Impagliazzo era soprattutto un ragazzo solare ed amabile, un gran lavoratore, amante della vita e della natura. Cosi era suo padre morto oggi per un malore. L’uomo aveva contratto il covid. L’ipotesi è arresto cardiaco. Vani i soccorsi e l’intervento del 118 per strappare alla morte l’uomo poco più che 65 enne. Una tragedia senza fine. Il 32enne Salvatore Impagliazzo era deceduto con la compagna Eleonora dopo la terribile colata di fango e detriti che ha coinvolto Ischia. Salvatore è stato trovato per ultimo mentre la sua fidanzata era stata trovata per prima. Eleonora Sirabella era stata infatti la prima vittima accertata della tragedia di Casamicciola. I due, vivevano insieme nella loro casa al Celario di casamicciola. Classe 1990, Salvatore avrebbe compiuto 32 anni il 3 dicembre .Una tragedia senza fine. Le parole pesano come macigni.IDA TROFA POSITANONEWS

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AGEROLA NEWS Agerola senza preti per Natale: solo don Giuseppe Milo gestirà i riti religiosi

17 Dicembre 2022, 08:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

chiesa agerola madonna delle grazie

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Agerola senza preti per Natale: solo don Giuseppe Milo gestirà i riti religiosi. Le quattro parrocchie di Agerola sono affidate tutte ad un unico sacerdote: don Giuseppe Milo sarà, infatti, l’unico che gestirà i riti religiosi in occasione del Natale per l’intera comunità. La Santa Messa natalizia potrebbe, dunque, svolgersi in una solo delle quattro parrocchie, con tutti i disagi che ne seguirebbero, perché non potrà accogliere le tante famiglie che si riuniscono per festeggiare la nascita del Cristo. “Siamo molto dispiaciuti che una cosa simile accada proprio in un momento in cui l’umanità ha bisogno di credere per superare questi infiniti momenti difficili. La fede è l’unica cosa che ci resta e vedere l’altare vuoto è davvero drammatico. Nonostante il nostro parroco don Giuseppe Milo sia un validissimo sacerdote, non potrà essere contemporaneamente in tutte le chiese del nostro paese per predicare la parola di Dio”. Per questo motivo, è partito un appello rivolto all’arcivescovo Mons. Orazio Soricelli, sperando in una rapida sostituzione del vice parroco. “Che siano esaudite le nostre preghiere, affinché tutte le parrocchie agerolesi possano restare aperte, soprattutto nella Notte Santa di Natale, per accogliere noi fedeli durante l’attesa messa. Chiediamo al vescovo di aiutarci nel nostro cammino religioso”. POSITANONEWS

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Addio a Sinisa Mihajlovic: stroncato dalla leucemia a 53 anni | La famiglia: "Un uomo unico, morte ingiusta e prematura"

16 Dicembre 2022, 17:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Addio a Sinisa Mihajlovic: stroncato dalla leucemia a 53 anni | La famiglia: "Un uomo unico, morte ingiusta e prematura"INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sinisa Mihajlovic e’ morto. Lo annuncia all’ANSA la famiglia del tecnico serbo. (ANSA). Sinisa Mihajlovic, l’uomo nato due volte…. IL RITRATTO Sinisa Mihajlovic, l’uomo nato due volte. Il destino questa volta è stato più forte di lui Andrea Schianchi 16 dicembre – MILANO Segnato indelebilmente dalla guerra etnica nell’ex Jugoslavia, Sinisa nel tempo è cambiato, restando però sempre fedele a sé stesso e ai suoi valori. Ha affrontato la malattia come sapeva fare meglio: da guerriero. Ma stavolta non ce l’ha fatta Tempo di lettura: 6 minuti Sinisa Mihajlovic aveva 53 anni. Getty Images Sinisa Mihajlovic aveva 53 anni. Getty Images Sono state due le vite di Sinisa Mihajlovic. Una “prima” e una “dopo”. Non in contrasto, però: non un’esistenza da Dottor Jekyll e una da Mister Hyde. Tutt’altro. Un filo le ha unite, solido e sempre ben teso: la tenacia e la coerenza. “Prima” Sinisa è stato un grande calciatore e un ottimo allenatore. “Dopo” è stato un uomo che, con il medesimo carattere battagliero che esibiva in campo o in panchina, ha combattuto contro il peggior nemico che possa presentarsi: il dolore. Non si può capire Mihajlovic senza osservare il personaggio da questi due punti di vista. UN PASSATO DA DURO— “Prima”, da calciatore, è stato un duro. Figlio di madre croata e padre serbo, cresciuto nella Jugoslavia del maresciallo Tito, ha visto e vissuto sulla sua pelle la dissoluzione di un impero. La guerra etnica degli anni Novanta, le atrocità, la frantumazione di un’idea che, inevitabilmente, ha cancellato ogni ipotesi di futuro, sono ferite che non si rimarginano. Spesso i suoi atteggiamenti da sergente di ferro hanno fatto sì che fosse bollato come razzista, ad esempio quando in un Lazio-Chelsea sputò ripetutamente addosso al romeno Adrian Mutu, o quando insultò il francese di origini senegalesi Patrick Vieira, o quando, da commissario tecnico della Serbia, mise fuori squadra Adem Ljajic, colpevole di non aver voluto cantare l’inno nazionale. Ma il caso più clamoroso è stato certamente il necrologio scritto in occasione della morte del suo amico Zeljko Raznatovic, capo degli ultrà della Stella Rossa e noto criminale serbo accusato di crimini contro l’umanità. A questo vanno aggiunte le parole pronunciate su Ratko Mladic, generale accusato di genocidio: “Un grande guerriero che combatte per il suo popolo”. Non uno stinco di santo, insomma, il Mihajlovic del “prima”. SINISTRO FOLGORANTE— In campo, tuttavia, pur essendo piuttosto anarchico, diede prova di notevoli qualità tecniche. Con la Stella Rossa, con la Roma, con la Sampdoria, con la Lazio, con l’Inter. Micidiali i suoi calci di punizione, calciati con il piede sinistro: di rara potenza e di altrettanto rara precisione. Gli studiosi dell’università di Belgrado, dipartimento di fisica, hanno calcolato che i suoi tiri viaggiavano a 160 chilometri orari. Per i portieri era praticamente impossibile intercettarli: se non sbagliava lui la traiettoria (difficile), era gol (molto più facile). APPARTENENZA— Da allenatore, dopo aver cominciato come vice di Roberto Mancini sulla panchina dell’Inter, si è costruito una carriera basata sul sacrificio e sul lavoro, qualità che ha sempre preteso dai suoi giocatori. Il suo “nazionalismo”, che altro non era che profondo spirito di appartenenza per il club che gli dava lo stipendio, lo ha portato in tutti gli spogliatoi nei quali è stato. Più degli schemi, più dei moduli, più delle tattiche, per Mihajlovic hanno sempre contato le qualità umane. Ovunque si è dimostrato fedele a questa idea e a questo metodo: al Bologna, al Catania, alla Fiorentina, con la sua Serbia, alla Sampdoria, al Milan, al Torino, di nuovo al Bologna. L’ANNUNCIO DELLA MALATTIA— Fin qui c’è stato il “prima”. E poi è arrivato il 13 luglio 2019, un maledetto sabato. E lì è cominciato il “dopo”. Mihajlovic annuncia di avere una forma acuta di leucemia mieloide: deve fermarsi. Saranno cure lunghe e molto pesanti, ma lui, fin da subito, reagisce alla sua maniera: “Vincerò io”. Ricoverato all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, debilitato dalle pesanti sedute di chemioterapia cui viene sottoposto, non rinuncia a fare l’allenatore: segue il lavoro dei suoi ragazzi dal computer, parla con loro, al telefono o via Skype, discute con i collaboratori, programma, progetta. Vive, insomma. O perlomeno cerca di farlo, per quanto la malattia glielo permette. E tutt’Italia lo stringe in un abbraccio consolatorio che gli trasmette una forza pazzesca. I tifosi del Bologna organizzano un pellegrinaggio alla Madonna di San Luca, mentre lui combatte chiuso in quella stanza d’ospedale dove nessuno può entrare. Lotta come un guerriero, perché lui è un guerriero. L’esistenza gli ha presentato il conto, di questo è assolutamente consapevole, ma non è ancora pronto per pagare. IL RITORNO— La sera del 25 agosto, prima giornata di campionato, a sorpresa va in panchina al Bentegodi di Verona. Nessuno se l’aspettava, nessuno se l’immaginava. E così Mihajlovic diventa un esempio per chi è chiamato a lottare contro qualcosa di enorme, di sconosciuto, di terribile. È magro da far paura, i muscoli si sono afflosciati, i capelli non ci sono più, un berrettino gli copre la testa in quella calda sera d’estate. L’immagine è quella di un uomo sofferente che, tuttavia, ha ancora energie per scrivere il suo destino. Mihajlovic riesce a rimettersi in piedi, torna ad allenare a tempo pieno, anche se sa di avere una partita aperta e di non essere completamente fuori dal tunnel. Però non vuole pensarci troppo, ha fretta di mangiarsi quello spicchio di esistenza che ancora gli resta. Tre stagioni al Bologna, tre salvezze ottenute con largo anticipo nonostante i tanti problemi affrontati, e soprattutto un amore incondizionato della gente che è probabilmente il successo più bello, quello che conserva gelosamente per tirarlo fuori nelle notti in cui, non riuscendo a prendere sonno, ha bisogno di un appiglio cui aggrapparsi per uscire dal buio. La famiglia lo sorregge, la moglie e i cinque figli non mancano mai di farlo sentire al centro del villaggio, come sempre al comando del suo piccolo esercito: padre, marito e pure nonno, visto che una delle sue ragazze (Virgina) gli regala un nipotino. LA FINE— Ma la situazione, per quanto lui lotti come un leone, lentamente scivola verso il tramonto. Il 6 settembre 2022 viene esonerato dal Bologna, anche sul campo le cose cominciano a non funzionare. Lui si sottopone a nuove terapie, combatte come non ha mai fatto in vita sua e poi, alla fine di tante sofferenze, il suo corpo cede. Il corpo di un uomo coraggioso, che non sarà stato uno stinco di santo (ma nessun essere umano lo è, neanche quelli che hanno scritto il loro nome sul calendario), e che però ha insegnato a tutti come si affronta il dolore: a petto in fuori, senza nascondersi dietro falsi pudori, senza raccontare bugie né a se stesso né agli altri, sempre con tenacia e con speranza. Il destino è stato più forte di lui, perché impari erano le forze. Ma questa partita, per come l’ha vissuta e per come l’ha giocata, Mihajlovic non meritava certo di perderla ANSA

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CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS INFORMAZIONI PER IL CITTADINO 2 Guasto improvviso a Castellammare di Stabia: ecco le zone senz’acqua fino alle 18

16 Dicembre 2022, 16:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

La scarsità d'acqua interessa già un quarto della popolazione mondiale | Il  Bo Live UniPD

DI MIKI PAPPACODA Sono in corso mancanze d’acqua e abbassamenti di pressione idrica nelle seguenti zone del Comune di CASTELLAMMARE DI STABIA: STRADA STATALE 145 SORRENTINA VIA GUGLIELMO ACTON VIA POZZANO TUTTE LE RELATIVE TRAVERSE I tecnici sono al lavoro per provvedere alla riparazione del guasto. Il ripristino della normale erogazione idrica avverrà gradualmente a partire dalle 18:00 di venerdì 16 dicembre 2022. Si segnala che alla riapertura del flusso idrico potrebbero verificarsi transitori fenomeni di torbidità dell’acqua, di breve durata, per i quali si consiglia di far scorrere per alcuni minuti l’acqua dai propri rubinetti.

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NAPOLI NEWS Aggredirono tifoso dell'Ajax, misure cautelari per tre ultras del Napoli Nella notte in azione la Digos. Aggressori individuati grazie a un video della zona

16 Dicembre 2022, 11:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Aggredirono tifoso dell'Ajax, misure cautelari per tre ultras del Napoli -  Ottopagine.it Napoli

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. La notte scorsa il personale della Digos della Questura di Napoli ha dato esecuzione,su ordine della Procura, a un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di dimora emessa nei confronti di tre tifosi ultras aderenti ai gruppi “Rione Sanità”, “Mastiffs” e “Masseria”, sedenti nella Curva A dello Stadio Diego Armando Maradona, ritenuti gravemente indiziati del reato di associazione per delinquere nonché, in concorso, di porto di armi e lesioni aggravate, fatti accaduti lo scorso 11 ottobre ai danni di un cittadino di nazionalità olandese, presente in questo capoluogo per assistere all’incontro calcistico Napoli- Ajax. L’attività investigativa svolta dalla DIGOS ha permesso di ricostruire la dinamica dell’evento e la successiva individuazione degli indagati, avvenuta attraverso l’analisi dei fotogrammi ricavati dalle telecamere di videosorveglianza presenti in prossimità del luogo dell’aggressione nonché mediante lo sviluppo di altre attività tecniche. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, ed i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva. Contestualmente all’applicazione della misura, personale della DIGOS ha dato esecuzione ad un decreto di perquisizione personale, locale ed informatica emesso dalla locale Procura nei confronti di ulteriori nove soggetti, tutti appartenenti al gruppo ultras sedente in curva A denominato “Masseria”, indagati, in concorso con i destinatari delle misure, dell’aggressione del tifoso olandese. OTTOPAGINE

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CASERTA NEWS Abbattono le sue bufale: allevatore colto da malore Mentre portavano via gli animali l'uomo si è sentito male: ora è in terapia intensiva

16 Dicembre 2022, 11:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

abbattono le sue bufale allevatore colto da malore

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. Un allevatore bufalino del Casertano è stato ricoverato all'ospedale Cardarelli di Napoli, dove si trova ora in terapia intensiva, in seguito ad un malore provocato dall'abbattimento delle bufale della sua azienda, partito di recente dopo la positività alla brucellosi di alcuni capi, e che sta proseguendo nonostante l'allevatore abbia chiesto al servizio veterinario dell'Asl di CASERTAdi effettuare le controanalisi per accertare che i capi siano davvero malati. Il malore è arrivato mentre venivano portati via i vitelli per essere abbattuti. A rendere noto l'episodio è stata l'Associazione tutela allevamento bufala mediterranea, che fa parte del Coordinamento di associazioni di allevatori bufalini del Casertano che da oltre un anno si batte perché la Regione Campania modifichi la sua strategia di eradicazione di brucellosi e tubercolosi bufaline , basata soprattutto sugli abbattimenti dei capi trovati positivi ad una prima analisi; patologie che colpiscono soprattutto gli allevamenti del Casertano. Il portavoce degli allevatori Gianni Fabbris si è subito recato in ospedale "per portare alla famiglia dell'allevatore la solidarietà di tutto il Movimento e dei cittadini che ne sostengono le ragioni. OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Medici di medicina generale esclusi da aiuti Governo: visite a lume di candela La protesta della Fimmg per sottolineare le condizioni critiche in cui lavorano i medici di famiglia

16 Dicembre 2022, 11:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

medici di medicina generale esclusi da aiuti governo visite a lume di candela

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nella foto il dottore Luca Milano durante una visita a "lume di candela". La protesta nasce dal fatto che i medici di famiglia non rientrano mai nei decreti 'Aiuti'. Benevento. Anche la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale Benevento, presieduta dal dottore Vincenzo Luciani, ha aderito alla giornata delle “visite a lume di candela” negli studi di medicina generale di tutta Italia. Al crepuscolo, a partire dalle 17, per un quarto d’ora le luci degli studi medici si sono spente e le visite sono proseguite a lume di candela. «Ogni candela accesa rappresenta il grido d’allarme, le difficoltà e la richiesta di aiuto di un medico di medicina generale e dei suoi pazienti», ricorda il segretario generale di Fimmg, Silvestro Scotti. «In maniera simbolica – prosegue – abbiamo deciso di accendere le candele nei nostri studi per sottolineare le condizioni critiche in cui lavorano i medici di famiglia, senza ricorrere a sistemi di protesta più radicali che, in questo momento di picco dell’influenza stagionale e recrudescenza della pandemia, sarebbero contrari al senso di responsabilità verso i cittadini assistiti. Ma il nostro allarme resta e non deve restare inascoltato: siamo al lumicino, interveniamo prima che la medicina generale si spenga e con essa il Servizio sanitario nazionale». Non è accettabile che la medicina generale, continua Scotti, “sia esclusa, come invece accade, dai provvedimenti del cd. DL Aiuti quater a favore delle imprese. Probabilmente non è ancora chiaro che il medico di famiglia è un libero professionista convenzionato, assimilabile ad una piccola impresa, e come tale tutti gli oneri di gestione del proprio studio professionale sono a suo carico, compresa la presenza di personale amministrativo e sanitario (OSS e infermieri). Impossibile, dunque, comprendere perché i medici di medicina generale debbano essere esclusi dai provvedimenti che prevedono agevolazioni per le imprese, dal momento che - al contrario di altri professionisti che operano con partite IVA e con costi di gestione a proprio carico - il medico di medicina generale non può adeguare le tariffe delle proprie prestazioni ai costi sostenuti essendo un servizio pubblico regolamentato da una convenzione con il Servizio sanitario nazionale, peraltro ferma al 2018. Intervenire a sostegno della medicina generale - conclude Scotti – significa consolidare la colonna portante del Sistema sanitario nazionale, garantire a tutti i cittadini parità di accesso alle cure e ad una medicina di prossimità”. OTTOPAGINE

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