Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Rosa brave a non perdere lucidità e determinazione Sabato sera pieno di soddisfazione per la Vero Volley Milano, brava a vincere l'anticipo della decima giornata di ritorno della Serie A1 femminile 22/23 contro la Cuneo Granda San Bernardo Cuneo 3-0 davanti al pubblico amico dell'Arena di Monza.in un primo set equilibrato, garantendosi tre punti preziosi che consolidano il terzo posto
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Muro e attacco funzionano alla grande: Vero Volley Milano batte Cuneo
Il turnover operato da Gaspari, con Stysiak al posto di Thompson come opposto, Davyskiba a far rifiatare Larson e Rettke Folie, non altera la qualità del gioco delle rosa, capaci di schiacciare sul pedale dell'acceleratore nei momenti importanti di un primo set molto equilibrato e di incanalare sui giusti binari il confronto.
La gara
Dopo essersi affidate alle invenzioni di Gicquel ed i turni in battuta di Kuztensova, nel secondo parziale Cuneo accusa il colpo e fatica a trovare le giuste contromisure offensive per colmare il gap. Il muro della Vero Volley trova ritmo, l'attacco, con Rettke e Stysiak protagoniste, va liscio come l'olio, grazie anche all'ottimo lavoro in seconda linea di Sylla e Parrocchiale, e Milano va forte come un treno. Nel terzo gioco è solo Vero Volley, capace di ridurre le speranze di rientro delle piemontesi dominando dalle battute iniziale con il servizio e una straordinaria Candi (entrata per Stevanovic) a regalarsi 7 punti personali (5 muri) che coincidono con la vittoria finale delle sue.
Per Milano tre punti d'oro
Tre punti d'oro per Milano, che consolida la terza posizione e ritrova la fiducia in vista della gara di ritorno di martedì sera all'Allianz Cloud di Milano contro il VakifBank che mette in palio il passaggio in Semifinale di CEV Champions League. Per Cuneo arriva uno stop dopo tre vittorie consecutive e la voglia di tornare a dare il massimo nel prossimo match contro Scandicci.
"Era importante vincere" “Oggi siamo state brave perché all'inizio abbiamo un po' sofferto ma poi abbiamo imposto il nostro gioco in tutti i fondamentali, portando a casa bene la partita - ha commentato a fine partitaSonia Candi (centrale Vero Volley Milano). Oggi era importante vincere e farlo anche relativamente in fretta visto gli impegni ravvicinati che abbiamo e il viaggio lungo che abbiamo fatto in Turchia. Importante risparmiare le energie in vista della partita di martedì, molto importante". PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il mister biancorosso afferma che bisogna però migliorare sulla tenuta nei 90 minuti. Ballardini: "Nel primo tempo inesistenti, nella ripresa abbiamo giocato con personalità"Monza-Cremonese il dopo partita. Ballardini si presenta in sala stampa per primo e analizza obiettivamente la partita, terminata con un pareggio per 1 a 1. Monza-Cremonese il dopo partita: le parole di Ballardini "Abbiamo visto due partite in una - ha detto il mister grigiorosso, Davide Ballardini - Durante il primo tempo abbiamo adottato un approccio che ultimamente si verifica spesso, con poca aggressività, il che ha reso difficile mettere in difficoltà gli avversari. Quando avevamo la palla, non riuscivamo a trovare soluzioni di gioco, eravamo timidi e poco aggressivi. Invece, nel secondo tempo abbiamo invertito completamente la situazione, giocando con personalità e determinazione quando avevamo il possesso della palla, presentando una prestazione da applausi. Nonostante avessimo preso gol poco dopo il nostro vantaggio, stavamo comunque facendo una buona partita e sono contento di aver visto una squadra bella e aggressiva. Dessers è subentrato in campo, e non è mai facile entrare, ma come ha dimostrato nella partita contro Sassuolo, può avere un impatto da giocatore più determinato. Ferrari ha fatto bene nel poco tempo che ha giocato. A volte si commettono degli errori, ma nel caso dei cambi, non credo ci fossero troppe alternative. Ciofani e Castagnetti sono uomini con la "U" maiuscola, e per un allenatore avere ragazzi che arrivano ogni giorno e si allenano bene e sono d'esempio per i compagni, tutto questo si riflette poi nella partita. Infine, Okereke ha sentito un fastidio e farà degli esami per capire come sta, ma al momento non si sa ancora nulla sulla sua condizione". Palladino: il miglior primo tempo da quando sono in panchina Poco dopo Ballardini ecco Raffaele Palladino: "Penso che il primo tempo di oggi sia stato il migliore da quando siedo su questa panchina. Abbiamo avuto cinque opportunità clamorose per segnare, costruite con una qualità eccezionale, ma non siamo riusciti a concretizzarle. Creare cinque gol in Serie A comunque non è facile, per questo sono comunque contento di averle create. Nel secondo tempo, invece, siamo partiti lentamente, come già successo in passato: credo che dobbiamo migliorare su questo aspetto imparando a restare in partita per tutta la durata dei 90 minuti. In ogni caso, subito il gol, la reazione della squadra è stata grandiosa. Potevamo perdere la partita, invece l'abbiamo ripresa con una grande reazione, poi ci è mancato il guizzo finale nella scelta degli ultimi metri. Sono orgoglioso della reazione della squadra e felice del primo tempo. Continuo a vedere il Monza in crescita e di questo dobbiamo essere soddisfatti". Su Carlos: "E' un top player della Serie A, non esistono quinti con la sua qualità tecnica e forza fisica. Se riesce a mantenere la sua qualità per tutta la partita, non posso immaginare quale successo possa ottenere nella sua carriera". Sul gol subito: "Riguardandolo, siamo usciti da dietro e c'era un giocatore della Cremonese fuori posizione. Non abbiamo letto bene questa situazione e abbiamo preso gol da soli. Abbiamo commesso un errore, ma abbiamo subito reagito. Chi è subentrato, come Antov, Ranocchia, Mota, Colpani e Gytkjaer, ha fatto bene. Alla fine, credo che il risultato sia positivo". Sulla mancata convocazione di qualche biancorosso in nazionale (a parte Pessina): " Credo che abbiamo un ottimo CT e che il Monza stia mettendo in mostra i suoi italiani. Chi lavora con impegno, alla fine, con ogni probabilità sarà chiamato in nazionale". Infine sulla pausa (si torna in campo il 2 aprile contro la Lazio): "La pausa ci servirà per riposarci un po'. La squadra merita qualche giorno libero. Quando torneremo, lavoreremo sodo in vista dell'ultima parte del campionato. Alla ripresa, ci aspettano partite difficili, contro squadre forti, ma possiamo ottenere belle soddisfazioni". Infine Sensi, che ha fatto un'ottima partita e Mota: "E' entrato bene, ma gli è mancato il guizzo nel finale. Speriamo che nell'uno contro uno trovi lo spunto giusto. Tuttavia, sono contento di averlo ritrovato". PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il prolungamento della Linea Rossa si blocca di nuovo a poche centinaia di metri dal futuro, fondamentale, nodo di interscambio di Bettola, anch’esso in alto mare Se la Lilla sarà la linea di Monza per eccellenza (destinata ad attraversare la città da sud a nord, passando per il centro e per la Villa Reale, ma che per ora è ancora in fase progettuale), il primo vero e proprio «assaggio» di metropolitana per i residenti del capoluogo brianzolo è sicuramente l’arrivo della M1 a Bettola, in territorio di Cinisello Balsamo, ma a una manciata di metri da San Fruttuoso. Peccato che pure questo primo «boccone» si stia rivelando sempre più amaro. La M1 si ferma ancora e il prezzo potrebbe pagarlo (anche) la Lilla Il collegamento della linea Rossa da Sesto Fs (attuale capolinea) a Bettola - il cui cantiere è attivo da oltre un decennio - ha subìto un’ennesima battuta d’arresto in settimana, con la decisione dell’impresa aggiudicataria dei lavori del prolungamento di «sfilarsi» dall’appalto. Due le ragioni alla base della risoluzione contrattuale. La prima è legata al «no» di Metropolitana Milanese di adeguare i prezzi. La seconda risiede nel fatto che Bettola - il futuro capolinea della M1, nonché fondamentale nodo di interscambio - è ancora un enorme cratere. I lavori per la realizzazione del maxi centro commerciale MilaNord 2 destinato a inglobare il capolinea della Rossa con contestuale tunnel di collegamento alla Lilla, sono ancora, a dir poco, in alto mare. Per ora non c’è nulla se non la gigantesca voragine che dovrebbe andare a ospitare i tre piani interrati della struttura. «Particolare» che, di rimando, impedisce all’operatore di consegnare la tratta terminata entro i tempi previsti dall’appalto. Perché senza il capolinea, l’intero prolungamento non può entrare in servizio. A Sesto è tutto fermo La decisione di procedere con la risoluzione del contratto da parte dell’impresa che si era aggiudicata l’appalto per i lavori del prolungamento della Linea Rossa è arrivata come una doccia fredda per tutti i Comuni interessati dall’infrastruttura. In primis per Sesto San Giovanni, alle prese col cantiere ormai da tempo immemore. «Un ritardo, inevitabilmente, ne provoca un altro - ha spiegato, senza nascondere una certa preoccupazione, Antonio Lamiranda, assessore alle Infrastrutture di Sesto - Per predisporre di nuovo il bando lasciato vacante dall’azienda, e che è relativo agli ultimi 500 metri di tracciato, perderemo altri due anni. E ciò non sarà senza conseguenze. E’ vero che i diversi cantieri sono separati tra loro. C’è il cantiere della M1, quello della M5 e quello del centro commerciale. Il problema è che sono interferenti tra loro e dunque l’effetto cascata è più che plausibile».
gli scavi relativi legati alla realizzazione del nuovo centro commerciale con il capolinea della Rossa e con il tunnel di collegamento per la M5 che passerà accanto
Il perno dell’intero sistema è rappresentato, come si diceva, da Bettola e dal mastodontico centro commerciale all’interno del quale ci sarà non solo il capolinea della Rossa, ma anche (al terzo piano interrato), il parcheggio che verrà realizzato dal privato, ma che sarà poi ceduto al Comune di Cinisello.
Senza scordare che strettamente legata al centro commerciale c’è anche la Lilla, che vi passerà accanto e che sarà collegata alla M1 da un tunnel lungo 150 metri che dovrà realizzare sempre l’operatore.
«Non si capisce a che gioco stia giocando il privato - ha ammesso Lamiranda - Il progetto c’è, la Scia pure, ma non costruiscono. Questo tiene bloccato tutto. A prescindere dal fatto che ora l’azienda incaricata del prolungamento della Rossa si sia tirata indietro, noi, senza Bettola, non possiamo attivare nemmeno la fermata di Restellone, ormai completata. Una delle poche certezze che abbiamo è che lì, nel 2024, non ci sarà proprio nulla».
Se la Lilla sarà la linea diMonzaper eccellenza (destinata ad attraversare la città da sud a nord, passando per il centro e per la Villa Reale, ma che per ora è ancora in fase progettuale), il primo vero e proprio «assaggio» di metropolitana per i residenti del capoluogo brianzolo è sicuramente l’arrivo della M1 a Bettola, in territorio diCinisello Balsamo, ma a una manciata di metri da San Fruttuoso.
Peccato che pure questo primo «boccone» si stia rivelando sempre più amaro.
La M1 si ferma ancora e il prezzo potrebbe pagarlo (anche) la Lilla
Il collegamento della linea Rossa da Sesto Fs (attuale capolinea) a Bettola - il cui cantiere è attivo da oltre un decennio - ha subìto un’ennesima battuta d’arresto in settimana, con la decisione dell’impresa aggiudicataria dei lavori del prolungamento di «sfilarsi» dall’appalto.
Due le ragioni alla base della risoluzione contrattuale. La prima è legata al «no» di Metropolitana Milanese di adeguare i prezzi.
La seconda risiede nel fatto che Bettola - il futuro capolinea della M1, nonché fondamentale nodo di interscambio - è ancora un enorme cratere. I lavori per la realizzazione del maxi centro commerciale MilaNord 2 destinato a inglobare il capolinea della Rossa con contestuale tunnel di collegamento alla Lilla, sono ancora, a dir poco, in alto mare. Per ora non c’è nulla se non la gigantesca voragine che dovrebbe andare a ospitare i tre piani interrati della struttura. «Particolare» che, di rimando, impedisce all’operatore di consegnare la tratta terminata entro i tempi previsti dall’appalto. Perché senza il capolinea, l’intero prolungamento non può entrare in servizio.
A Sesto è tutto fermo
La decisione di procedere con la risoluzione del contratto da parte dell’impresa che si era aggiudicata l’appalto per i lavori del prolungamento della Linea Rossa è arrivata come una doccia fredda per tutti i Comuni interessati dall’infrastruttura.
In primis per Sesto San Giovanni, alle prese col cantiere ormai da tempo immemore.
«Un ritardo, inevitabilmente, ne provoca un altro - ha spiegato, senza nascondere una certa preoccupazione,Antonio Lamiranda, assessore alle Infrastrutture di Sesto - Per predisporre di nuovo il bando lasciato vacante dall’azienda, e che è relativo agli ultimi 500 metri di tracciato, perderemo altri due anni. E ciò non sarà senza conseguenze. E’ vero che i diversi cantieri sono separati tra loro. C’è il cantiere della M1, quello della M5 e quello del centro commerciale. Il problema è che sono interferenti tra loro e dunque l’effetto cascata è più che plausibile».
gli scavi relativi legati alla realizzazione del nuovo centro commerciale con il capolinea della Rossa e con il tunnel di collegamento per la M5 che passerà accanto
Il perno dell’intero sistema è rappresentato, come si diceva, da Bettola e dal mastodontico centro commerciale all’interno del quale ci sarà non solo il capolinea della Rossa, ma anche (al terzo piano interrato), il parcheggio che verrà realizzato dal privato, ma che sarà poi ceduto al Comune di Cinisello.
Senza scordare che strettamente legata al centro commerciale c’è anche la Lilla, che vi passerà accanto e che sarà collegata alla M1 da un tunnel lungo 150 metri che dovrà realizzare sempre l’operatore.
«Non si capisce a che gioco stia giocando il privato - ha ammesso Lamiranda - Il progetto c’è, la Scia pure, ma non costruiscono. Questo tiene bloccato tutto. A prescindere dal fatto che ora l’azienda incaricata del prolungamento della Rossa si sia tirata indietro, noi, senza Bettola, non possiamo attivare nemmeno la fermata di Restellone, ormai completata. Una delle poche certezze che abbiamo è che lì, nel 2024, non ci sarà proprio nulla».
Il tunnel del prolungamento che parte dalla stazione Fs di Sesto è stato praticamente completato (ne parliamo più sotto), ma mancano le infrastrutture.
«I binari ci sono fino a Restellone che però, come accennato, non potrà entrare in funzione finché non sarà attivo il capolinea - ha precisato ancora l’assessore - Sul quadrante Bettola, per quanto riguarda la M1, siamo in ritardo di tre anni. La M5 viaggia a sé, ma i ritardi degli altri cantieri potrebbero influire. Per questo non si esclude che, nella realizzazione della Lilla, si possa partire dal capolinea di via Grigna invece che dal nodo di interscambio. Una soluzione che però farebbe lievitare i costi».
Ai nodi già ingarbugliati che ruotano intorno a Bettola c’è poi anche la previsione del rifacimento dello svincolo della A4, «e quello sì che andrebbe a incidere pesantemente sul progetto», ha concluso Lamiranda.
Sconcerto a Cinisello
Altrettanta preoccupazione l’ha espressaEnrico Zonca, assessore all’Urbanistica di Cinisello Balsamo, il Comune sul cui territorio ricade il fondamentale nodo di Bettola.
«Questo è il risultato quando si mischia il pubblico col privato - ha tuonato - Più volte abbiamo incontrato l’operatore che deve realizzare il centro commerciale sull’ex Auchan, ma l’esito è stato uno zero assoluto. I documenti che abbiamo in Comune sono quelli che hanno depositato nel 2017. In tutto ciò non si deve dimenticare che il privato, per realizzare la struttura così come l’ha pensata, ha bisogno di una variante che non si approva certo in tempi stretti. Lo ammetto, sono sempre stato contrario a questo centro commerciale immenso, con tanto di cupola di vetro da 60 metri di diametro. Di cosa stiamo parlando? Nemmeno quella di San Pietro è così grande».
Il centro commerciale è previsto che abbia tre piani in superficie e altrettanti interrati. Ed è lì, al secondo piano sotto terra, che dovrebbe arrivare la M1, mentre al terzo (sempre interrato) è previsto il posteggio da 2.500 posti auto. «Tutto ancora sulla carta, ovviamente - ha chiosato l’assessore Zonca - Nostro malgrado, siamo spettatori di un danno pazzesco. Non solo economico, ma anche a livello di traffico diventato insostenibile su viale Lombardia e viale Fulvio Testi».
Per quanto riguarda la Lilla, «la speranza è che i ritardi sulla M1 non vadano a incidere troppo sul cronoprogramma della M5. L’auspicio, che condivido col sindaco di Monza Paolo Pilotto, rimane quello di riuscire a far partire i lavori nel 2025, per concluderli in sei anni».
A gennaio 2019 venne rotta la barriera tra le due gallerie
A gennaio 2019 i lavori per il prolungamento della Linea Rossa verso il futuro e nuovo capolinea di Bettola (iniziati nel 2011 e più volte interrotti nel corso degli anni) avevano raggiunto un «momento storico»: la rottura del diaframma, ossia la barriera di cemento che divideva le due gallerie, quella partita da Cinisello Balsamo e l’altra, invece, proveniente da Sesto San Giovanni, e precisamente da piazza Primo Maggio e dall’attuale capolinea di Sesto Fs.
Da allora sembrava a tutti che la strada fosse ormai segnata, senza accumulare ulteriori ritardi. Lo conferma il cronoprogramma che gli amministratori locali (di Sesto e Cinisello in primis) e MM avevano comunicato ormai quattro anni fa: l’inaugurazione del prolungamento della Rossa era stato fissato approssimativamente per la fine del 2020. Nessuno pensava a ulteriori inghippi per quanto riguarda i lavori e (soprattutto) all’insorgere della pandemia da Covid, che ha avuto proprio il 2020 come annus horribilis.
Incognita M5: Monza spera di scongiurare l’«effetto cascata»
Prima la chiusura della fase di progettazione, poi la stesura del bando e, entro la fine del 2024, l’assegnazione dei lavori. Con l’obiettivo («salvo problemi in corso d’opera») di vedere realizzata la tratta della M5 entro il 2030-31.
E’ l’orizzonte temporale entro il quale gli enti coinvolti nel prolungamento della Lilla si stanno muovendo.
Tre incontri a settimana che vedono impegnati i tecnici delComune di Monza, i colleghi di Palazzo Marino, di Sesto, di Cinisello e di Metropolitana Milanese. Una corsa contro il tempo per far sì che, dopo ritardi accumulati, il progetto prenda ora definitivamente forma. Nella speranza che gli slittamenti temporali spaventosi accumulati nel prolungamento della Rossa, e quelli altrettanto preoccupanti legati ai lavori del centro commerciale del nodo di interscambio di Bettola ormai fermi da anni, non vadano a interferire eccessivamente col cantiere della Lilla. Anche perché sarà proprio da Bettola che dovrebbero partire le due talpe che andranno a realizzate il tunnel della metro, una diretta verso nord e dunque Monza, e una verso sud, in direzione di Bignami, attuale capolinea in territorio di Milano.
Gli incontri settimanali
«Da mesi i nostri tecnici dei diversi settori coinvolti nella realizzazione dell’infrastruttura sono impegnati in tre incontri settimanali - ha spiegato il sindacoPaolo Pilotto- Uno dei quali è con la Giunta da me presieduta e dunque siamo costantemente aggiornati sui progressi».
Sette le fermate previste sul territorio monzese, destinate a collegare Bettola al polo istituzionale di via Grigna, passando per il centro e la Villa Reale.
Negli ultimi mesi, in particolare, sono in fase di studio le specificità delle singole fermate. «Stiamo esaminando cosa accadrà tanto nella fase di cantierizzazione, quanto nella successiva di restituzione alla cittadinanza. Questo perché, prima della stesura del bando, vogliamo avere un’idea chiara di quella che sarà la città».
Contestualmente, gli approfondimenti e i confronti tra gli enti riguardano anche i manufatti che verranno realizzati nelle aree intermedie, tra una fermata e l’altra, ovvero le opere di aerazione della metro e le uscite di emergenza.
Anche in questo caso «le valutazioni riguardano sia il momento della cantierizzazione che il dopo - ha proseguito il primo cittadino - Si deve pensare, per fare un esempio, a quanto verde prevedere in concomitanza con le singole fermate».
I confronti tra enti vertono anche sulle opere di mitigazione e di compensazione legate alle aree strategiche, come il deposito dei vagoni a Casignolo o il capolinea del polo istituzionale ai confini con Muggiò. «In merito stiamo discutendo a proposito dei parcheggi necessari - ha proseguito - Un nodo particolarmente importante sarà quello dell’interconnessione tra la fermata di corso Milano e la stazione Fs e l’obiettivo è quello di andare a migliorare l’utilizzabilità dell’intera area».
Per quanto riguarda il cronoprogramma, dopo la battuta d’arresto legata alla richiesta del Comune di Milano della proroga di due anni per la firma dell’Ogv (l’obbligazione giuridicamente vincolante), «ora siamo nei tempi previsti. Nel biennio 2023-24 abbiamo tre deadline. In primis si deve chiudere il progetto esecutivo, per il quale come Comune stiamo dando il nostro contributo. In secondo luogo si dovrà predisporre il bando dal valore di oltre un miliardo di euro e che necessiterà dei suoi tempi. Infine, entro il 2024, l’obiettivo è quello di procedere con l’assegnazione dei lavori».
Ipotizzando il 2025 come anno di inizio del cantiere, «si devono poi calcolare tra i 5 e i 6 anni per vedere completata l’opera. Dunque Monza potrebbe avere la metropolitana tra il 2030 e il 2031, fatti salvi eventuali problemi che potrebbero insorgere in corso d’opera».
Bettola e la M1
Sul tavolo rimane tuttavia anche la questione del nodo di interscambio di Bettola. Ed è questo il punto cruciale. Perché senza centro commerciale, non ci sarà la stazione della Rossa e nemmeno i parcheggi e il tunnel di collegamento con la M5. E il rischio è che i ritardi si accumulino, a maggior ragione ora che l’azienda incaricata del prolungamento della Rossa fino a Bettola (come spieghiamo nell’articolo di apertura del servizio) ha risolto il contratto.
«Le due linee si incontreranno a Bettola, ma su due tracciati diversi - ha concluso Pilotto - Non avranno i binari in comune. E poiché i tempi di realizzazione delle due linee sono diversi, ciò potrebbe non comportare un rallentamento nei lavori per la Lilla».
Sette fermate per 7,5 chilometri
L’attuale tracciato previsto per il prolungamento della Lilla da Bettola è l’esito di una modifica che volle l’ex sindaco Dario Allevi che, fin dal suo insediamento nell’estate del 2017 aveva dato mandato ai suoi uffici di portare la metropolitana anche in centro. La proposta era andata ad aggiungersi alle tre precedenti ipotesi di tracciato già in cantiere e l'idea aveva raccolto il parere favorevole dei tecnici di Regione Lombardia e Metropolitana Milanese.
Il percorso scelto, che di fatto è il prolungamento di Bignami/San Siro, prevede sette fermate a Monza, per un tracciato complessivo di 7,5 chilometri, tutti interrati. Oltre a quelle di viale Campania e in via Marsala, già previste nei precedenti progetti studiati dall'Amministrazione diRoberto Scanagatti, saranno realizzate fermate anche alla stazione Fs (creando così un vero e proprio polo di interscambio metro-ferrovia) e in piazza Trento e Trieste. Il tracciato proseguirà poi verso la Villa Reale (altro polo di riferimento per il turismo e l'arte), l’ospedale San Gerardo e infine il polo istituzionale di via Grigna. PRIMA MONZA
INSEERITO DA MIKI PAPPACODA Stamattina, sabato 18 marzo 2023, gli esponenti del centrosinistra arcorese hanno organizzato una conferenza stampa. Pedemontana e aumento delle tariffe di alcuni servizi e, soprattutto, dei parcheggi a pagamento: il centrosinistra arcorese va all'attacco dell'Esecutivo di centrodestra guidato da Maurizio Bono e chiede la convocazione di un Consiglio straordinario ad hoc per la trattazione dei due temi caldi. Centrosinistra unito Stamattina, sabato 18 marzo 2023, gli esponenti del Partito democratico, insieme ai colleghi di "ImmaginArcore", "Prospettiva civica" e "Azione" hanno organizzato una conferenza stampa nella sede dei democratici di via Umberto Primo, ad Arcore, per fare il punto su due temi attuali della vita amministrativa arcorese.Presenti all'incontro Davide Pennati e Luca Villa del direttivo Pd, il consigliere comunale Michele Calloni e il collega di ImmaginArcore Luca Monguzzi, oltre all'ex assessore ai Lavori Pubblici Fausto Perego. Per il partito di Carlo Calenda erano presenti Nunzia Caporale e Marco Raimondi. Ha partecipato alla conferenza stampa anche Luca Brambilla , coordinatore di Prospettiva Civica e membro del comitato di quartiere Arcore Sud.
"Su Pedemontana dal sindaco solo parole"
Forte l'attacco sferrato sul tema Pedemontana. Una critica che ha preso spunto dalla recente decisione del sindaco di LesmoFrancesco Montoriodi presentare il ricorso al Tar contro l'autostrada. "Siamo molto stupiti dall'atteggiamento del primo cittadino Bono che negli ultimi mesi, a parole, si è speso contro l'autostrada - hanno sottolineato i presenti - Peccato, però, che alle parole non sono seguiti i fatti.Per giustificare il suo "no" al ricorso al Tar con Montorioha sostenuto che non è possibile spendere soldi pubblici per una battaglia politica. Se un sindaco crede nella difesa del territorio allora porta avanti la sua battaglia in azioni concrete. Non capiamo la sua retromarcia improvvisa o meglio, la capiamo benissimo: forse lui avrebbe presentato ricorso ma i partiti della sua maggioranza l'hanno prontamente stoppato ed è giusto che gli arcoresi sappiano come sono andate le cose. Fu proprio Bono, in un recente incontro organizzato proprio dal Pd, a rimarcare il fatto che l'unica possibilità per fermare l'autostrada sarebbe stata quella del ricorso alle vie legali. Il sindaco ha sempre detto che è indipendente e che non prende ordini dai partiti. Vediamo se è un civico o meno e gli arcoresi hanno il diritto di sapere come la pensa veramente".
La mozione del centrosinistra
Per il prossimo Consiglio le tre forze di centrosinistra hanno presentato una mozione.
"Con la mozione chiediamo a tutti i consiglieri comunali di fare chiarezza e di dire una volta per tutte come la pensano su Pedemontana - ha aggiunto Monguzzi - Chiediamo di aderire all'iniziativa portata avanti da Montorio e di attivarsi sul territorio affinchè si possa iniziare a ragionare in termini concreti sul problema dei trasporti della nostra zona, in particolare sul trasporto su ferro. Infine approvare la mozione sarebbe l'ordine del Consiglio alla Giunta di spendere soldi pubblici per fare il ricorso al Tar: in questo modo toglieremmo al sindaco il problema riguardante lo spendere soldi pubblici per una battaglia politica. Magari è vero, come sostiene il sindaco, che le possibilità di vincere al Tar sono poche. Però, personalmente, posso dire che se avessi ragionato come lui sul discorso Rsa davanti al Palaunimec forse avremmo già assistito all'edificazione dello stabile. E invece...".
L'aumento delle tariffe
Anche il recente aumento del costo dei parcheggi a pagamento è oggetto di un'altra mozione presentata dalle forze di centrosinistra.
"In un momento già difficile per inflazione e carovita, la Giunta ha scelto di penalizzare ulteriormente famiglie, lavoratori e pendolari, con aumenti indiscriminati che peseranno soprattutto sulle fasce più deboli - hanno sottolineato i presenti - Con il nuovo bilancio non solo non diminuiscono Imu e addizionale Irpef, richiesta che per anni ha fatto la Destra alla precedente amministrazione, ma aumentano tutte le tariffe: la mensa del 6%, il trasporto scolastico del 10%, il canone orario delle palestre del 50% per le associazioni, i parcheggi della stazione diventano tutti a pagamento e l’aumento è del 20% per la tariffa oraria, 20% per l’abbonamento mensile per i non arcoresi e del 15% per gli arcoresi. Dulcis in fundo pigliano anche per i fondelli i cittadini. Tutti i parcheggi della Stazione a pagamento e scrivono sulla Delibera di Giunta: “Ritenuto di: prevedere nuove forme di abbonamento sul parcheggio scambiatore compatibili con una politica sostenibile che favorisca il trasporto pubblico e disincentivi l’utilizzo dei veicoli privati”".ù
"Parcheggi gratuiti per gli arcoresi"
Nella mozione le forze di centrosinistra hanno chiesto all'Esecutivo una retromarciasull'aumento delle tariffe.
"Per quanto riguarda i parcheggi della stazione noi siamo molto attenti al tema della sostenibilità e di certo aumentare il costo del parcheggio a pagamento non incentiva l'utilizzo del treno - ha sottolineato Calloni - La nostra proposta è quella di rendere gratuiti i parcheggi a pagamento alla stazione per gli arcoresi. In secondo luogo si potrebe cercare un dialogo con Trenord al fine di riuscire ad ottenere un contributo economico che possa colmare l'eventuale diminuzione del gettito proveniente dalla diminuzione delle tariffe. Mi sono anche preso la briga di controllare quanto costano i parcheggi di interscambio di Gessate e Cologno Nord che sono simili al nostro. Vi assicuro che costano molto meno e hanno prezzi molto più accessibili".
Quanto costerà parcheggiare alla Stazione?
Alla stazione tutti gli stalli di sosta del parcheggio di via De Gasperi diventeranno a pagamento dal prossimo 3 aprile tranne la piccola area sosta che si trova accanto al vecchio passaggio a livello di via Battisti. Il biglietto giornaliero costerà 4 euro per gli arcoresi e 5 per i non residenti (prima era 2,10 euro al giorno per tutti), passa da 6,50 euro a 10 euro il settimanale (12 per i non residenti), da 22 euro a 35 euro l’abbonamento mensile (40 per i non residenti), 75 euro il trimestrale (90 per i non residenti), e 230 l’annuale (275 per i non residenti).
"Venti minuti di gratuità in centro sono pochi"Un altro aspetto critico, secondo il centrosinistra, è la gratuità di venti minuti per chi parcheggerà sulle strisce blu in città. "Sono veramente pochi venti minuti, chiediamo un aumento della fascia di gratuità - hanno continuato i presenti - Tra l'altro nelle linee programmatiche della Giunta, votate a febbraio, avevano scritto che la sosta gratuita sarebbe stata di 30 minuti e non di 20. Perchè questo cambio?". PRIMA MONZA
di Miki Pappacoda Maiori e la Costiera Amalfitana piangono la morte di Antonio Del Pizzo, per tutti Tonino. Assistito amorevolmente dalle persone più care, Tonino ha terminato il suo percorso terreno nel giorno della festa del papà, aveva 73 anni. Amato e conosciuto da tutti, storico commerciante di calzature, Antonio è il simbolo di quell'elegante operosità che ha fatto grande il nome dell'azienda di famiglia. A darne il triste annuncio la moglie Anna, i figli Guerino con Ida, Andrea con Pina, Luciano con Stefania e Beniamino, i fratelli e le sorelle Maria, Andrea, Rita, Anna, Franco, Beniamino, Gilda e Beatrice, i cognati, i nipoti i pronipoti e i parenti tutti. Toccante il messaggio di cordoglio dei nipoti Antonio, Alessandro, Andrea, Antonio, Annachiara, Francesca ed Elisabetta: "Ora abbiamo un angelo che veglierà su di noi per sempre. Ciano nonno Tonino" Il rito funebre si svolgerà lunedì 20 marzo alle ore 10.30 nella Collegiata di Santa Maria a Mare. Dopo il rito funebre la salma sarà cremata. Sentite condoglianze dalla redazione del Giornale Vettica di Amalfi Online.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Questo pomeriggio, verso le 16, si è verificato un terribile incidente lungo la strada statale 366 Agerolina, nel tratto che dal Comune di Amalfi porta alla frazione di Pogerola. Un giovane, alla guida di una Vespa Piaggio, si è scontrato con un bus di linea della Sita che viaggiava in direzione opposta. Ad avere la peggio il 16enne, residente a Pogerola, scaraventato sull'asfalto con il telaio della Vespa piegato su se stesso dal forte impatto. All'arrivo dei soccorritori del 118 il ragazzo, privo di coscienza, è stato trasportato in codice rosso presso il presidio di Castiglione dove è stato stabilizzato e trasferito in eliambulanza da Maiori al reparto di Rianimazione dell'ospedale Ruggi di Salerno. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti dell'Aliquota Radiomobile che hanno scortato l'ambulanza e la Polizia Municipale di Amalfi per effettuare tutti i rilievi del caso. Il traffico lungo la Statale è andato inevitabilmente in tilt in entrambe le direzioni, in quanto il pullman è rimasto fermo al centro della carreggiata per diversi minuti. Foto : Il Mattino
di Miki Pappacoda Si è ricongiunto in Cielo con la sua adorata moglie Rosa, a 95 anni, il signor Enrico Della Corte. Originario di Amalfi, insieme all'amata Rosa, scomparsa appena due giorni fa, aveva vissuto a Londra per molti anni, e lì aveva dato alla luce Tina e John. Mancherà anche al genero, alla nuora, agli amati nipoti, ai parenti e a tutti quanti l'avevano conosciuta. La salma proveniente da Salerno giungerà nella mattinata di domani, giovedì 16 marzo, nella Chiesetta di Sant'Anna. Il rito esequiale avrà luogo in Cattedrale alle 16. Dopo il feretro proseguirà per il Cimitero di Ravello. La redazione de Il Giornale Vettica di Amalfi Online si stringe al dolore della famiglia formulando i sentimenti del più accorato cordoglio.
INSERITO DA MIKI PAPPACODADall'1 aprile tutti i servizi offerti dalla struttura di Largo Europa saranno disponibili online sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate Il 31 marzo il Polo Catastale del Vimercatese termina le sue attività. A fine mese chiude il Polo Catastale del Vimercatese Dall'1 aprile tutti i servizi offerti dalla struttura di Largo Europa a Vimercate saranno disponibili online sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. In un momento successivo si procederà allo scioglimento della Gestione Associata Polo Catastale Vimercatese. Nato nell’ambito del percorso di decentramento delle competenze catastali ai Comuni cominciato nel 1997 e proseguito fino al 2007, il Polo vimercatese riunisce 19 Comuni della Brianza Est, cui si aggiunge Vimercate, con il ruolo di capofila. Il Sindaco di Vimercate, Francesco Cereda ha spiegato, in una lettera ai colleghi dei Comuni associati, le motivazioni che hanno portato allo scioglimento. In sostanza, in seguito a ripensamenti dello Stato e dell’Agenzia delle Entrate, che negli anni ha assorbito l’Agenzia del Territorio, la normativa sul decentramento è stata via via di fatto disattesa. Nel gennaio 2021 l’Agenzia ha poi attivato il percorso di passaggio a una nuova piattaforma informatica denominata “Sistema Integrato del Territorio”, in sostituzione della precedente, “TerritorioWeb”, che consentiva alle amministrazioni locali l’erogazione diretta dei servizi catastali. Una presenza non più necessaria Con l’attivazione definitiva del Sistema Integrato Territorio, nel 2022 l’Agenzia ha di fatto escluso i Poli Catastali dalla possibilità di erogare i servizi in modo diretto e con il successivo sviluppo dei propri servizi di consultazione e gestione online dei dati catastali, la presenza dei Poli Catastali è divenuta non più necessaria, concludendo così l’esperienza sul decentramento. Da marzo 2022 il Polo Vimercatese ha cercato di mantenere attive le funzioni erogate (rilascio di visure, compilazione dei fogli di osservazione e volture con successivo invio all’Agenzia) ma la mancanza di tempi certi da parte di quest’ultima nell’evadere le pratiche, il servizio all’utenza non è stato più ritenuto adeguato e ha comportato una riduzione progressiva delle operazioni erogate. Come fare dall'1 aprile Con la fine di marzo 2023 scade il contratto per la gestione del servizio e da qui la decisione di chiudere definitivamente lo sportello. Collegandosi al sito dell’Agenzia delle Entrate-Territorio è possibile ottenere i seguenti servizi: - richiedere la visura e la planimetria per gli immobili di cui il richiedente è titolare tramite il servizio “consultazione personale” (accesso tramite l’utilizzo di SPID - servizio gratuito); - richiedere la visura per gli immobili di cui il richiedente non è titolare tramite il servizio “visura catastale telematica” (accesso libero – servizio a pagamento tramite PagoPA); - presentare istanze per la rettifica dei dati catastali tramite il servizio “contact center” (accesso libero – servizio gratuito). Solo per le pratiche presentate allo sportello e ancora in evasione è possibile inviare una mail di richiesta d’informazione sullo stato della pratica all’indirizzo catastoassociato@comune.vimercate.mb.it, allegando alla richiesta una copia dell’istanza presentata.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ci siamo. Molto probabilmente per la fine di Marzo ci aspetta una vera e propriasvoltadal punto di vista meteo a causa dell'abbassamento di latitudine del flusso perturbato nord Atlantico. Qualcosa infatti inizia a muoversi a livello europeocon un possibile sblocco atmosferico e il ritorno delle precipitazioni; un'ottima notizia, quasi vitale, contro lasiccitàche ormai da troppo tempo affligge buona parte del nostro Paese, specie le nostre regioni settentrionali. La conferma è appena arrivata poco fa con l'ultimo aggiornamentoa medio e lungo termine.
Dagli ultimi aggiornamenti è emerso chiaramente come,dal 25 Marzo in poi,come possiamo vedere dalla mappa qui sotto, delle masse d'aria fredde ed instabili in discesa dal Nord Atlantico investirebbero dapprima il cuore dell'Europa per poi puntare anche il bacino del Mediterraneo. Il loro arrivo favorirebbe poi la formazione di un ciclone proprio sul nostro Paese (indicato con la lettera "B") in grado poi di scatenareventi burrascosi e rovesci anche di forte intensità.
Attenzione perché, visti i contrasti che si verrebbero a creare, non escludiamo la possibilità di temporali (con locali grandinate) e nevicate abbondanti sull'arco alpino.
Masse d'aria fredde e instabili in discesa verso l'Italia dal 25 Marzo in avanti
Insomma, in concomitanza con il ritorno dell'ora legalelepioggepotrebbero arrivare a calmare la sete del nostro territorio dopo una lunga fase siccitosa che ha caratterizzato gli ultimi mesi, specie al Nordovest: quanto meno questo è ciò che emerge dagli ultimi dati a nostra disposizione, i quali, vista la distanza temporale, andranno ovviamente confermati nei prossimi giorni.
Dando uno sguardo infine alletemperatureesse si manterranno verosimilmente non troppo elevate, sotto la media climatica al Centro-Nord, almeno fino alla conclusione di Marzo quando altre perturbazioni potrebbero raggiungere l'Italia.
Come ricordiamo sempre, letendenze sul medio e lungo periodoservono a fornire un'idea generale sul tempo attesoe non vanno dunque intese come le classiche previsioni meteo, utili per pianificare eventi della propria vita quotidiana.
Detto questo, per fine mese sembrerebbe palesarsi unafase dinamica o anche perturbata con il ritorno del maltempo su molte regioni.