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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Luci d'Artista e polemiche, Confesercenti: "Lavoriamo per il bene della città" La proposta del presidente Esposito: "Favorire un calendario di eventi per rianimare il commercio"

13 Ottobre 2022, 07:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

luci d artista e polemiche confesercenti lavoriamo per il bene della citta

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. La nuova edizione di Luci d'artista è già finita al centro delle polemiche dopo la decisione, da parte dell'amministrazione, di presentare un'edizione "ridotta" per far fronte al caro bollette. Limitare la kermesse è "un danno per il turismo ed il commercio", hanno dichiarato le associazioni di categoria. In merito alla vicenda è intervenuto anche il numero uno di Confesercenti Salerno, Raffaele Esposito. "La gente è stufa di sentire inutili polemiche, lo sono ancora di più i commercianti ed i piccoli imprenditori che sono esasperati dalle "crisi", dal caro vita e dal caro bolletta che probabilmente farà chiudere per sempre migliaia di piccole imprese a conduzione familiare e sta già determinando la chiusura provvisoria fino alla prossima primavera di centinaia di attività, in barba alla famosa destagionalizzazione", si legge nella nota del presidente Esposito. "Certamente questo gioco di polemiche non fa bene alla città e nemmeno a chi legge interessato a visitare l'edizione di quest'anno e non attira nessun interesse da parte del mondo economico salernitano che aspira a ben altro, come ad esempio un ricco programma e quindi un adeguato calendario da poter eventualmente proporre ai propri clienti e ospiti. “Luci d’artista” è l'unica manifestazione che si svolge in ambito regionale da tempo, che rivitalizza il Natale e i mesi "freddi" e che contribuisce a rimpinguare le casse di centinaia di piccoli esercenti e del settore turistico salernitano, negare questo vuol dire essere sconnessi con la realtà e la storicità dell'evento e per questo noi di Confesercenti - prosegue il numero uno della storica associazione salernitana - siamo al fianco delle istituzioni salernitane che certamente garantiranno, nel limite delle disponibilità e delle normative in materia di risparmio energetico, la manifestazione alla città di Salerno che servirà come sempre anche a tutte le attività "satelliti" della città". "Dopo i mesi terribili della pandemia e delle limitazioni oggi si può nuovamente, sempre con il buon senso, stare tra la gente liberamente ritornare a guadagnare la propria libertà ed il proprio spazio e per questo non appena saremo chiamati a dare il nostro solito ed immancabile contributo alla manifestazione chiederemo al Sindaco Napoli ed all'Assessore Ferrara di concertare un calendario, possibilmente allungandolo rispetto alle date soltanto oggi ipotizzate, con all'interno maggiori eventi ludici e di intrattenimento su suolo pubblico, una strategia che "paga" in termini di presenze ed interesse da parte dei potenziali ospiti, eventi che sicuramente richiamerebbero l'interesse di molti visitatori cittadini, regionali ed extraregionali, naturalmente la città dovrà farsi trovare pronta con i dovuti servizi. La nostra idea - prosegue il Presidente Esposito - è quella di favorire un calendario di eventi su suolo pubblico per rianimare il commercio cittadino del centro storico certamente ma anche delle aree periferiche della città che a nostro avviso andrebbero maggiormente coinvolte e partecipate, ma anche della filiera turistica salernitana alberghiera ed extralberghiera di qualità. Naturalmente il fattore tempo sarà fondamentale per garantire un calendario ufficiale della kermesse nelle disponibilità degli operatori. Siamo certi che questa idea non resterà inascoltata - conclude il presidente Esposito - Confesercenti attraverso le sue categorie verticali è fortemente impegnata per garantire il corretto svolgimento della manifestazione che oggi più che mai nel rispetto dei criteri di sostenibilità ovviamente, deve poter rappresentare un momento di "ripartenza" per gli operatori economici salernitani e delle comunità limitrofe". di Federica Inverso OTTOPAGINE

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SEZ. ECONOMIA Lavorare quattro giorni anziché cinque e «premi per i dipendenti»: la proposta accende il dibattito

12 Ottobre 2022, 06:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La proposta di Intesa e le trattative con i sindacati: per gli statali ipotesi di un premio con le risorse dei risparmi energetici Lavorare meno, lavorare tutti. Lo slogan sessantottino cambia con i tempi. Smart working, pandemia e, soprattutto, prezzi energetici alle stelle hanno cambiato il contesto. Tanto che lo slogan potrebbe essere declinato in modo diverso: lavorare un giorno in meno... per risparmiare. Lavorare quattro giornI, la proposta La proposta fatta ai sindacati da IntesaSanpaolo di redistribuire l'orario di lavoro su quattro giorni lancia così il sasso nello stagno del confronto sulle nuove modalità di lavoro. Ma se per le imprese e le società la settimana corta significa solo una diversa redistribuzione dell'orario, per i sindacati dovrebbe favorire nuova occupazione. Un tema sul quale per smuovere davvero le acque lo Stato dovrebbe intervenire con meccanismi incentivanti. I sindacati chiedono da tempo di aprire una discussione sulla riduzione dell'orario «a parità di salario». La proposta di IntesaSanpaolo arriva in un contesto nel quale il confronto per una nuova organizzazione del lavoro è apertissimo. E punta a lasciare chiuse le sedi in alcuni giorni. Basta pensare che, con l'obiettivo di risparmiare e limitare il consumo di energia, alcuni enti locali hanno iniziato a ridurre i servizi di venerdì, chiaramente attivando uno smart working collettivo. È il caso del comune di Milano, ma anche della Regione Lazio. Statali, dal risparmio premi per i dipendenti? Su indicazione del Dipartimento della Funzione pubblica, inoltre, le risorse ottenute dalle amministrazioni puntando sul risparmio energetico potranno essere utilizzate nella contrattazione integrativa e come premi per i dipendenti. Senza dimenticare che, nel privato, in quasi tutte le aziende sono stati raggiunti accordi per una maggiore flessibilità nell'utilizzo del lavoro agile del quale, fino a tutto il 2022, possono usufruire i lavoratori fragili e quelli con figli fino a 4 anni. La settimana corta - ma non cortissima - è poi una realtà già nel mondo assicurativo: in molte società il venerdì si lavora solo mezza giornata. L'ipotesi avanzata da IntesaSanpaolo è ora al centro del confronto con i sindacati. La proposta è quella di far lavorare quattro giorni al posto dei cinque, con un aumento delle ore quotidiane che passerebbero da 7,5 a 9. Questo consentirebbe ad ogni lavoratore, a parità di retribuzione, di avere un giorno libero in più, per una prestazione settimanale complessiva di 36 ore rispetto alle 37,5 tradizionalmente svolte. Ovviamente questo non varrebbe per tutti, interessando più gli uffici che gli sportelli. «I tempi cambiano e bisogna essere pronti a realizzare nuovi modi di lavorare - afferma il presidente dell'istituto, Gian Maria Gros-Pietro - ma sempre con il sindacato». Che il confronto sul tema sia ancora aperto lo dimostrano però le parole del segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni: «Intesa Sanpaolo non ha studiato proprio niente, è già previsto dal contratto. Il principio guida nello schema di Intesa è la flessibilità non concordata con il sindacato. Ma ci sono delle trattative in corso e noi chiediamo la volontarietà di accesso per tutto il personale». Il tema della settimana corta accende il dibattito anche in chiave generale. «Strumenti di flessibilità degli orari in grado di conciliare una riduzione degli stessi a parità di salario, le esigenze dell'organizzazione aziendale e la riduzione dei costi della produzione non possono, ovviamente, che trovarci interessati», afferma il segretario confederale Cisl, Giulio Romani. Anche la Uil segue con attenzione la vicenda che sta interessando la categoria dei bancari e, da oltre un anno, il Segretario generale PierPaolo Bombardieri ha proposto di avviare un ragionamento complessivo sulla riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario. Se ne parlerà certamente al congresso Uil che si apre giovedì a Bologna. «È necessario aprire una discussione, un ragionamento sul tema della riduzione, a parità di salario e della redistribuzione degli orari di lavoro, laddove è possibile - afferma anche Tania Scacchetti della Cgil - perché può favorire nuovi modelli più flessibili e allargare la base occupazionale». Nessuno lo dice in chiaro, ma certo un processo di riduzione delle giornate di lavoro, per essere accompagnato da assunzioni richiederà meccanismi premiali per le imprese che li percorreranno. LEGGO.IT

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SEZ. ECONOMIA Caro energia, consigli Enea su come risparmiare in uffici e negozi

11 Ottobre 2022, 13:35pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Caro energia, consigli Enea su come risparmiare in uffici e negozi

INSERITO DA MORENA MOTTA Negozi e uffici come possono risparmiare energia e ridurre i costi delle bollette? Consigli e raccomandazioni arrivano dall'Enea. i consumi annui di metano di questo segmento del terziario ammontano a circa 4,5 miliardi di metri cubi. In ufficio prediligi le scale, utilizza lampadine a basso consumo, installa sistemi di controllo intelligenti, in inverno abbassa la temperatura, chiudi porte e finestre, utilizza schermi o pellicole solari.

FONTE www.adnkronos.com

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SEZ. ECONOMIA Come vestirsi al tempo del caro bollette? Taglia XL e termocanotte, il guardaroba da grande freddo

10 Ottobre 2022, 14:59pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Un inverno gelido? Molto probabile. Ammettendo pure che il meteo sia clemente, non lo saranno le bollette di luce, gas, metano. Ergo, per evitare di battere i denti in casa, a scuola, in ufficio, bisogna aiutarsi con i vestiti. Lo sanno bene le famiglie che stanno dando un’occhiata agli armadi, per eventualmente fare acquisti anti gelo ma con il portafoglio stretto. Ci si può fare aiutare dalla moda, per qualche suggerimento glamour dalle sfilate, che poi sarà “adattato” alle tasche dei comuni mortali. Per lei e per lui e per i bambini. FORME OVER. Per esempio, sia per le donne che per gli uomini questo inverno andrà molto la moda extra large. Le grandi firme, da Dolce e Gabbana a Balenciaga, propongono abiti di una taglia in più. Idea perfetta per diventare fashion usando magari i piumini e le giacche a vento dei figli maggiori da adattare ai più piccoli. Non solo capispalla, anche pantaloni e gonne puntano sull’extralarge. E l’idea c’è: più largo stai, più è possibile agire con il “multistrato” o abito a cipolla: maglia della salute, maglietta, maglione etc. MATERIALI TECNICI. Non avere paura di convertire abiti per il grande freddo alla vita di tutti i giorni. Per esempio, i pantaloni maschili: addirittura si possono usare i pantavento che sono perfetti per lo sci. Sono tantissimi i marchi, da Primark a Decathlon, che aiutano a contenere i gradi corporei. PIUMINO. Immancabile. Si va da quelli deluxe come Moncler a quelli dai prezzi “democratici”. I materiali impiegati variano dalla piuma d’oca a quelli più eco o performanti come i twill di seta idrorepellente, i materiali antivento, il nylon, il velluto trapuntato. Perfette le cosiddette hunting jacket, le giacche da cacciatore come Husky, multifunzione. Certo, la piuma d’oca garantisce il sigillo termico totale, ma in epoca sostenibilità materiali sintetici eccellenti offrono il caldo sicuro. MAGLIE E MAGLIONI. A proposito di “sotto”... importantissime le magliette termiche, che in genere si usano per sciare. Una volta si usava la maglia della salute, in genere di lana ruvida, incubo di tanti baby boomer. Anche in città questo inverno la maglia sulla pelle è meglio metterla termica. Infatti ha funzioni di isolamento: lasciano uscire verso l’esterno il sudore, rimanendo così più asciutta. Tutti i grandi store ne propongono di ogni prezzo e foggia. E poi la moda detta il ritorno prepotente dei maglioni: anche il cashmere oggi ha prezzi accessibili, sennò si può virare sulla lana merinos. Per lei ci sono maglioni a collo alto coma da H&M ma impazzeranno i golfoni avvolgenti come vestaglie come quelli di Guess. ACCESSORI. Gli accessori sono fondamentali se si battono i denti. E anche in questo caso i fashion addicted dettano la tendenza, adattabile a prezzi contenuti. I guanti, sia tradizionali che le manopole: mai più senza per le giornate in casa. Magari senza dita per maneggiare meglio tastiera del computer o oggetti di casa. E poi per uscire, il passamontagna, tornato in auge. Sia minimal monocolore morbida lana, sia dai color fluo, sia tempestati di cristalli. PELLICCE E CAPPOTTI. Si può unire impegno green e calore con le pellicce eco: in ogni foggia e misura quest’anno sono in prima linea in tutte le proposte delle grandi griffe. Il modello più cool è a vestaglia. Anche qui dai nomi di grido ai marchi democratici, tutti hanno una eco pelliccia, un collo, un interno di cappotto da proporre. Il cappotto è quasi un’ovvietà: anche qui con cintura, morbidi, per lei. Tecnici e double per lui. di Paola Pastorini LEGGO.IT

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SEZ. ECONOMIA Diesel compie 44 anni, Rosso invita tutti i dipendenti a colazione nel quartier generale

7 Ottobre 2022, 15:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel giorno del 44° compleanno di Diesel, Renzo Rosso ha voluto celebrare l’importante anniversario invitando tutti i dipendenti ad una colazione all’interno del quartier generale di Breganze (Vicenza). Si legge in una nota aziendale che Diesel vive oggi un momento particolarmente positivo sotto la direzione creativa di Glenn Martens: due sfilate di enorme successo a Milano, una sfilata a Tokyo, la più grande mostra di arte erotica lgbtqia+ durante la Biennale di Venezia, il lancio della nuova fragranza gender fluid, diversi progetti nel metaverso e il lancio di collezioni Nft (non-fungible token), asset digitali che rappresentano oggetti del mondo reale. La "colazione speciale" al quartier generale di Breganze per i 44 anni aziendali Il brand di Otb, prosegue la nota, ha fatto un balzo di sei posizioni nella classifica della Lyst Index, la classifica trimestrale dei brand e degli aryicoli di moda più desiderati, grazie alle collaborazioni con celebrities come Megan The Stallion e Julia Fox e alla borsa 1Dr, che ha visto aumentare la domanda del 317% diventando il prodotto femminile più richiesto al mondo in questo trimestre. Anche sul fronte delle nuove aperture è stato un anno di espansione retail: New York Soho, Hannam Seoul, Forte dei Marmi, Puerto Banus, Tokyo Ginza, Shanghai Grand Gateway, e altre in arrivo come Parigi Saint Honoré previste nel 2023. Inoltre con Otb il Gruppo è arrivata a un nuovo livello di progressi nella sostenibilità: «Diesel è il marchio più avanti in questo senso e la sua collezione denim è sempre più sostenibile».

LEGGO.IT

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SEZ. ECONOMIA Consiglio Eic, Azione: "Possibile punto di svolta nella gestione degli enti" Soddisfazione per l'elezione di Gianluca Camerlengo, componente del Comitato provinciale di Azione

6 Ottobre 2022, 15:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

consiglio eic azione possibile punto di svolta nella gestione degli enti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino in Azione esprime soddisfazione per l’elezione nel consiglio di distretto dell’EIC, quale delegato del Comune di Altavilla Irpina, di Gianluca Camerlengo componente del comitato provinciale di Avellino in Azione. Il risultato delle elezioni per il rinnovo del Consiglio distrettuale dell’EIC rappresenta un possibile punto di svolta nella politica di gestione degli enti di servizio. Quello che si afferma non è un fronte anti PD, quanto piuttosto la necessità che la politica irpina si ritrovi in un modello di gestione politica degli enti di servizio lontana anni luce dalle dinamiche imposte da Via Tagliamento e dintorni. Gli enti di servizio rappresentano non l’occasione per spartirsi una torta o assicurare prebende clientelari agli scansafatiche, ma sono lo strumento attraverso cui si assicurano ai cittadini servizi efficienti ed il cui prezzo non risente delle inefficienze ed incapacità gestionali di chi è chiamato a guidarli. La battaglia di Avellino in Azione affinché si tuteli e si assicuri una corretta gestione della risorsa idrica in Irpinia non si ferma a questo, ma deve proseguire a partire dalla necessità di bocciare espressamente le proposte di modifica statutaria avanzate dal management di Alto Calore Servizi, in vista dell’assemblea dei soci di questo pomeriggio. L’operato del CDA di Alto Calore desta oggettive perplessità tecnico giuridiche ed evidenzia possibili profili di illegittimità che non possono essere avallati dall’assemblea dei sindaci; la condizione pre fallimentare di Alto Calore impone una riflessione più attenta onde evitare che il peso delle scelte gestionali di questo management gravino sui sindaci e sulle comunità irpine. Avellino in Azione chiede ai Sindaci di votare NO a questo ennesimo tentativo di scaricare sui cittadini irpini il peso dei debiti di Alto Calore, che sono frutto delle scelte dissennate dei decenni in cui l’Ente di Corso Europa è stato considerato dalle gestioni del PD quale occasione per costruire carriere politiche e rendite di posizione per i soliti nomi noti di provincia, che ha già decretato nelle urne delle elezioni politiche la necessità di superare una classe dirigente i cui limiti sono sotto gli occhi di tutti. OTTOPAGINE

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa apre in deciso rialzo, Francoforte +1,2% Parigi +1,1% e Londra +0,8% in scia a Wall Street e dati Usa

4 Ottobre 2022, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Borsa: Europa apre in deciso rialzo, Francoforte +1,2% Parigi +1,1% e Londra +0,8% in scia a Wall Street e dati Usa

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Avvio in deciso rialzo per le Borse europee, che si allineano al rally di Wall Street e delle Borse asiatiche, spinto dai primi segnali di raffreddamento dell'economia americana, con l'indice pmi manifatturiero sceso ai minimi da due anni. A Londra l'indice Ftse 100 sale dello 0,8% a 6.963 punti, a Parigi il Cac 40 avanza dell'1,13% a 5.859 punti mentre a Francoforte il Dax segna un progresso dell'1,24% a 12.360 punti

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Bonomi: 'Non possiamo permetterci flat tax e prepensionamenti' Il presidente di Confindustria: 'Non tifiamo per nessuno, noi proponiamo misure'

3 Ottobre 2022, 15:05pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Foto tratta dal profilo Twitter del Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, Busto Arsizio © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA "Non mi esprimo sul risultato elettorale. A votare sono gli italiani e non le imprese. Noi non tifiamo nè per uno e nè per l'altro. Proponiamo le misure e giudichiamo cosa viene fatto". Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel corso dell'assemblea degli industriali di Varese. "Non possiamo permetterci immaginifiche flat tax e prepensionamenti. Non vogliamo negare ai partiti di perseguire le promesse elettorali ma oggi energia e finanza pubblica sono due fronti emergenza che non possono ammettere follie per evitare l'incontrollata crescita di debito e deficit". "Ci auguriamo la formazione di un Governo nei tempi più rapidi possibile. Ci auguriamo un Governo con ministri autorevoli, competenti e inappuntabili", ha spiegato Bonomi. "Nessuno oggi può fare previsioni realistiche sulla crescita e sugli effetti del rialzo dei prezzi dopo la scelta scellerata dei russi. Serve da parte del Governo una generale vasta convergenza sulle scelte, anche con le forze di opposizione. C'è bisogno di serietà, unità e responsabilità su energia e finanza pubblica". "Sull'energia serve una Europa che condivida gli sforzi. Non si può essere uniti sulle sanzioni e poi sull'energia divisi lasciando che ogni Paese si muova autonomamente. Sull'energia l'Italia non può farcela da sola", ha detto il presidente di Confindustria. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Berlino frena sul price cap, "è una sanzione" Vertice Ue sull'energia, Cingolani: "Price cap è fuori scena"

30 Settembre 2022, 14:49pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Jozef Sikela, ministro dell'Industria ceco © EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Il price cap al gas non è sul tavolo oggi". Lo ha dichiarato Jozef Sikela, ministro dell'Industria della Repubblica Ceca, che detiene la presidenza di turno dell'Ue, arrivando al Consiglio straordinario Energia a Bruxelles. "Mi aspetto che andremo avanti passo dopo passo, implementando le misure strada facendo. Potrebbe essere il prossimo punto in agenda", ha precisato. La posizione della Germania Il governo tedesco ribadisce il suo 'no' al price cap generalizzato al gas. Non per "ragioni ideologiche", ma perché è necessario "garantire la sicurezza degli approvvigionamenti" e con un tetto su tutte le importazioni "c'è un alto rischio che il Gnl vada verso l'Asia o altrove". Lo indicano fonti diplomatiche europee in vista dell'Eurogruppo di lunedì. Il rischio per Berlino, spiegano, è che il caro energia diventi "un problema ancora più grande" tagliando l'Europa fuori dalle forniture. L'unica soluzione accettabile per il governo tedesco, sottolineano ancora le stesse fonti, è quella di negoziare direttamente con i fornitori. "Si è parlato tanto di un 'price cap' sul gas dalla Russia sull'Ucraina: è una sanzione. Per questo sono aperto, se i Paesi dell'Europa sudorientale non temono carenze. Ho detto qui all'inizio della crisi che la Germania non è ancora pronta, abbiamo bisogno di un po' di tempo. Soprattutto dobbiamo parlare con i paesi amici, la Norvegia, gli Stati Uniti, l'Algeria, perché i prezzi saranno abbassati, e su questo ci sarà oggi sicuramente" un confronto. Lo ha detto il ministro dell'Economia tedesco Robert Habeck, arrivando a Bruxelles al Consiglio dei ministri Ue dell'energia. "La Germania introduce un freno al prezzo del gas e questo non ha nulla a che fare con il tetto al prezzo del gas". Lo ha affermato la portavoce del ministro dell'Economia, a Berlino, rispondendo a una domanda in conferenza stampa, sull'irritazione provocata in Italia dalla decisione tedesca di introdurre uno scudo da 200 miliardi di euro per frenare il prezzo del gas, nel contesto della opposizione tedesca al tetto al prezzo del gas in Europa. La versione di Parigi Il non paper della Commissione europea sul price cap "è un passo avanti utile", ma dobbiamo fare di più e concludere più rapidamente". Lo ha detto la ministra francese per la Transizione energetica, Agnes Pannier-Runacher, al suo arrivo al Consiglio straordinario Energia. "E' in corso un'intensa attività diplomatica, ne ho parlato con i miei omologhi belga, tedesco, spagnolo, italiano, polacco, rumeno, e ceco, siamo tutti consapevoli di avere una responsabilità, quella di difendere le nostre imprese e la nostra industria, e di creare solidarietà europea intorno a queste questioni energetiche". "Il price cap al gas non è sul tavolo oggi". Lo ha dichiarato Jozef Sikela, ministro dell'Industria della Repubblica Ceca, che detiene la presidenza di turno dell'Ue, arrivando al Consiglio straordinario Energia a Bruxelles. "Mi aspetto che andremo avanti passo dopo passo, implementando le misure strada facendo. Potrebbe essere il prossimo punto in agenda", ha precisato. Accordo raggiunto sul caro-bollette I ministri europei dell'Energia hanno raggiunto un accordo politico sulle misure per mitigare gli alti prezzi dell'elettricità: taglio dei consumi, tetto agli extra-ricavi per i produttori di energia elettrica e il contributo di solidarietà dei produttori di combustibili fossili. Lo comunica la presidenza ceca dell'Ue. Il piano tedesco per sostenere l'economia Sta agli Stati membri "notificare alla Commissione Europea" se il piano tedesco per sostenere famiglie e imprese dall'aumento dei prezzi dell'energia si può classificare come "aiuto di Stato" ed è compito dell'esecutivo Ue di "monitorare che ci siano ragionevoli livelli di aiuto di Stato ed evitare distorsione nel mercato unico". Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea al briefing quotidiano. "Bisogna separare la natura politica del dibattito dal ruolo della Commissione, che è più giuridico, ovvero far rispettare il quadro di regole attuale".ANSA

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SEZ. ECONOMIA Prezzi guerra: gas e petrolio in calo con nubi recessione In rialzo rame e alluminio, poco mosso il grano

29 Settembre 2022, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Prezzi guerra: gas e petrolio in calo con nubi recessione In rialzo rame e alluminio, poco mosso il grano

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Materie prime contrastate con i venti di recessione che spirano sull'economia globale e le tensioni geopolitiche con lo scambio di accuse tra Mosca e Usa sulla vicenda del gasdotto Nord Stream. Quotazioni in calo per il petrolio con il Wti che scende a 81,95 dollari al barile (-0,2%) e il Brent a 82,12 dollari (-0,04%). In flessione anche il prezzo del gas che ad Amsterdam si attesta a 192 euro al megawattora (-7,3%). Sul fronte dei metalli l'oro scende dello 0,6% a 1.650 dollari l'oncia e l'argento a 18,70 dollari (-1,1%). In rialzo il rame (+0,6%), l'alluminio (+0,9%) e il nichel (+0,7%). Poco mossi i prezzi degli alimentari. Il grano duro sale dello 0,1% a 977 dollari mentre quello tenero cede lo 0,2 a 901 dollari.

ANSA

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