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SEZ. ECONOMIA Istat: aumentano i divari. In crisi il lavoro culturale: in 2 anni -55mila occupati Raddoppiati gli adolescenti insoddisfatti della vita. Effetto Covid, arretra il benessere di donne e giovani

21 Aprile 2022, 11:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Istat: aumentano i divari. In crisi il lavoro culturale: in 2 anni -55mila occupati Raddoppiati gli adolescenti insoddisfatti della vita. Effetto Covid, arretra il benessere di donne e giovani

INSERITO DA ANGELA CECERE "Il quadro di insieme è composito, ed è ancora adombrato dalla pandemia", afferma il presidente dell'Istat, Gian Carlo Blangiardo, nella presentazione del rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes). "Molti divari si sono mantenuti - si legge - o addirittura allargati: dalla speranza di vita alla nascita, che recupera in buona parte al Nord nel 2021 ma diminuisce ancora nel Mezzogiorno, alla mortalità evitabile, che resta più elevata in molte regioni del Sud; dalla spesa dei comuni per la cultura, per la quale il divario è nettamente a vantaggio del Centro-nord, all'impatto degli incendi boschivi e dell'abusivismo". "L'occupazione culturale e creativa è stata colpita dalla crisi da COVID-19 già nel 2020, e non mostra segni di ripresa nel 2021", secondo il rapporto Bes dell'Istat. Alla fine del secondo anno di crisi pandemica gli occupati del settore sono 55mila in meno, con una perdita relativa del -6,7% tra il 2019 e il 2021, più che doppia rispetto alla contrazione del complesso degli occupati (-2,4%).Con le restrizioni ai luoghi della cultura per contrastare la pandemia, la partecipazione culturale fuori casa nei 12 mesi precedenti l'intervista, tra il 2019 e il 2020, passa dal 35,1% al 29,8%, e tra il 2020 e il 2021 crolla all'8,3%. È raddoppiata la percentuale di adolescenti insoddisfatti e con un basso punteggio di salute mentale: erano nel 2019 il 3,2% del totale, 6,2% nel 2021. "Si tratta di circa 220 mila ragazzi tra i 14 e i 19 anni che si dichiarano insoddisfatti della propria vita e si trovano, allo stesso tempo, in una condizione di scarso benessere psicologico. D'altra parte, gli stessi fenomeni di bullismo, violenza e vandalismo a opera di giovanissimi, che negli ultimi mesi hanno occupato le cronache, sono manifestazioni estreme di una sofferenza e di una irrequietezza diffuse e forse non transitorie", dichiara il presidente dell'Istat, nella presentazione del rapporto. In questo stesso gruppo di età, la sedentarietà è passata dal 18,6 al 20,9%. E tra i ragazzi di 14-17 anni, sono state osservate quote elevate di consumatori di alcol a rischio (23,6%). È diminuita "in modo tangibile" anche la soddisfazione per le relazioni con gli amici. "La pandemia si è tradotta per lo più in arretramenti nel benessere della popolazione femminile: ad esempio, nei livelli di benessere mentale e di occupazione, soprattutto per le madri con figli piccoli. Ma sono stati anche i bambini, gli adolescenti e i giovanissimi a pagare un altissimo tributo alla pandemia e alle restrizioni imposte dalle misure di contrasto ai contagi", afferma Blangiardo, nella presentazione del rapporto. "Sono loro a richiedere, oggi e negli anni a venire, la massima attenzione da parte delle politiche, e in tal senso i dati e i corrispondenti indicatori non lasciano dubbi", secondo Blangiardo. Le condizioni di benessere psicologico dei ragazzi di 14-19 anni, nel 2021, sono inatti peggiorate. Il punteggio di questa fascia di età è sceso a 66,6 su 100 per le ragazze (-4,6 punti rispetto al 2020) e 74,1 per i ragazzi (-2,4 punti rispetto al 2020). Negli anni di pandemia sono proprio i giovani tra 14 e 19 anni gli unici ad aver conosciuto un "deterioramento significativo della soddisfazione per la vita, con la percentuale di molto soddisfatti che è passata dal 56,9% del 2019 al 52,3% del 2021". 

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Gas: ad Amsterdam a 86 euro, aggiorna minimi da guerra In avvio prezzo in calo del 10% rispetto a giovedì

19 Aprile 2022, 09:40am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Gas: ad Amsterdam a 86 euro, aggiorna minimi da guerra In avvio prezzo in calo del 10% rispetto a giovedì

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Scendono ancora i future sul gas contrattati ad Amsterdam Il benchmark europeo del prezzo del metano in avvio di contrattazioni registra un calo del 10% a 86 euro dai 95,62 euro al megawattora di giovedì, aggiornando così i nuovi minimi dall'inizio della guerra in Ucraina.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Fitoussi, morto a Parigi l'economista francese: aveva 79 anni, era anche docente alla Luiss Era professore emerito di SciencesPo

16 Aprile 2022, 10:41am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA È morto questa notte a Parigi l'economista francese Jean-Paul Fitoussi, aveva 79 anni. Lo si è appreso dai suoi familiari. Professore emerito di SciencesPo, di cui aveva creato il dipartimento di Economia, era anche docente alla Luiss di Roma e membro del Center for Capitalism and Society delle Columbia University.

 

 

 

 Keynesiano, attento osservatore dell'attualità economica, politica e sociale, fondatore e a lungo direttore dell'Osservatorio francese delle congiunture economiche, aveva diretto con i Nobel Joseph Stiglitz e Amartya Sen la Commissione per le performance economiche e il progresso sociale, che nel settembre 2009 aveva proposto nuovi indicatori più adatti del Pil per determinare il livello di benessere delle popolazioni. Fitoussi conosceva e amava l'Italia, del periodo trascorso a Firenze, all'Istituto di Studi Europei di Fiesole, diceva che era stato «uno dei più belli della sua vita». LEGGO.IT

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa apre fiacca, Parigi -0,28%, Londra -0,35% Segno meno anche per Francoforte (-0,44%) e Madrid (-0,55%)

13 Aprile 2022, 10:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Borsa: Europa apre fiacca, Parigi -0,28%, Londra -0,35% Segno meno anche per Francoforte (-0,44%) e Madrid (-0,55%)

INSERITO ANGELA CECERE MILANO, Apertura debole per le principali borse europee. Parigi cede lo 0,28% a 6.519 punti, Londra lo 0,35% a 7.545 punti, Francoforte lo 0,44% a 14.062 punti e Madrid lo 0,55% a 8.530 punti.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Gas: indice prezzo europeo apre in rialzo del 3,16% A 103,30 euro al megawattora

12 Aprile 2022, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Gas: indice prezzo europeo apre in rialzo del 3,16% A 103,30 euro al megawattora

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO,  Nei primi scambi i future sul gas naturale trattati ad Amsterdam si muovono in rialzo. Il benchmark europeo viene trattato a 103,30 euro al megawattora, in rialzo del 3,16 per cento.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Benzina: Qe, prezzi ancora in calo, self a 1,775 euro Diesel scende a 1,771 euro al litro. Giù anche nel servito

11 Aprile 2022, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Benzina: Qe, prezzi ancora in calo, self a 1,775 euro Diesel scende a 1,771 euro al litro. Giù anche nel servito

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Prezzi ancora in discesa sulla rete carburanti. Ai ribassi già segnalati nei giorni scorsi, nel weekend si sono aggiunti nuovi tagli a benzina e diesel da parte di tutti i marchi, seppur in modo differenziato sul territorio. I prezzi praticati risultano quindi in calo sia nella modalità self che, in modo più marcato, nella modalità servito. Lo indica Quotidiano energia, in base all'elaborazione dei dati comunicati dai gestori all'Osservaprezzi del Mise aggiornati alle 8 di ieri 10 aprile: il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self scende a 1,775 euro/litro (1,791 il valore precedente), con i diversi marchi compresi tra 1,740 e 1,784 euro/litro (no logo 1,767). Il prezzo medio praticato del diesel self cala a 1,771 euro/litro (contro 1,786), con le compagnie tra 1,747 e 1,780 euro/litro (no logo 1,768). Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato è a 1,911 euro/litro (1,930 il valore precedente), con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,829 e 1,987 euro/litro (no logo 1,820). La media del diesel servito va a 1,908 euro/litro (contro 1,928), con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,837 e 1,975 euro/litro (no logo 1,820). I prezzi praticati del Gpl vanno da 0,847 a 0,869 euro/litro (no logo 0,854). Infine, il prezzo medio del metano auto risulta complessivamente in calo e si posiziona tra 2,202 e 2,376 (no logo 2,126).

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Confindustria, con la guerra produzione primo trimestre -2,9% A marzo -1,5%. Tenuta delle imprese a rischio nei prossimi mesi

10 Aprile 2022, 09:45am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

Gli effetti della guerra fermano la produzione industriale italiana che a marzo scende dell'1,5%, dopo il rimbalzo di febbraio (+1,9%). E' la stima del Centro studi di Confindustria nell'indagine rapida. Di conseguenza, nel primo trimestre dell'anno il Csc stima una diminuzione della produzione industriale del 2,9% rispetto al quarto trimestre del 2021, che "inciderà negativamente sulla dinamica del Pil". Inoltre, "indici di sentiment sull'attività imprenditoriale e di fiducia, in flessione a marzo, preannunciano rilevanti ripercussioni sull'effettiva capacità di tenuta delle imprese nei prossimi mesi", sottolinea il Csc. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Via libera dalle Commissioni al decreto bollette Il provvedimento è atteso in aula a Montecitorio lunedì

8 Aprile 2022, 10:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Via libera dalle Commissioni al decreto bollette Il provvedimento è atteso in aula a Montecitorio lunedì

INSERITO DA ANGELA CECERE Le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera hanno dato il via libera al disegno di legge di conversione del decreto bollette. Il provvedimento è atteso in aula a Montecitorio lunedì. Le misure stanziate dal dl ammontano a quasi 8 miliardi, di cui circa 5,5 per fare fronte al caro energia con misure come la cancellazione degli oneri di sistema per le utenze domestiche per il secondo trimestre e il potenziamento del bonus sociale. La restante parte va a sostegno delle filiere produttive più in difficoltà in questa fase. Sono previste inoltre liberalizzazioni per le rinnovabili e l'aumento della produzione di gas nazionale. Il Gestore dei servizi energetici Gse comprerà energia dagli impianti rinnovabili con contratti di ritiro e vendita di lunga durata, pari ad almeno tre anni, e la destinerà con prezzi agevolati in priorità ai clienti industriali energivori, alle piccole e medie imprese e ai clienti localizzati in Sicilia e Sardegna. Lo prevede l'emendamento Energy release al decreto bollette approvato dalle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera. L'emendamento ha "il fine di garantire la piena integrazione e remunerazione di medio termine degli investimenti in fonti rinnovabili nel mercato elettrico" e di "trasferire ai consumatori" i benefici di questa integrazione.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Benzina e diesel, prezzi in discesa: prorogato il taglio delle accise: ecco quanto costano oggi In aumento, invece, i prezzi di Gpl, Metano e Gnl

7 Aprile 2022, 11:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Benzina e diesel, prezzi in discesa: prorogato il taglio delle accise: ecco quanto costano oggi In aumento, invece, i prezzi di Gpl, Metano e Gnl

INSERITO DA ANGELA CECERE I prezzi di benzina e diesel sono ancora in calo, mentre il governo ha deciso di prorogare il taglio delle accise. In aumento invece Gpl, metano e Gnl. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, questa mattina Eni ha ridotto di due centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina. Resta, invece, invariato il prezzo del gasolio. Per IP registriamo un taglio di 1 centesimo al litro su benzina e gasolio e un rialzo di un centesimo al litro sul Gpl. LE MEDIE DEI PREZZI Queste sono le medie dei prezzi praticati E comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di mercoledì 6 aprile su circa 15mila impianti: BENZINA La benzina self service a 1,792 euro/litro (-3 millesimi), mentre la benzina al servito si attesta a 1,925 euro al litro. DIESEL Il diesel al self service a 1,788 euro/litro (-3 millesimi), mentre il diesel al servito è a 1,924 euro al litro GPL Gpl servito a 0,854 euro/litro (+2 millesimi). METANO Metano servito a 2,229 euro/kg (+11 millesimi GNL Gnl servito a 2,731, euro/kg (+65 millesimi) IN AUTOSTRADA In autostrada i prezzi medi sono: benzina self service 1,876 euro/litro (servito 2,089), gasolio self service 1,875 euro/litro (servito 2,097), Gpl 0,921 euro/litro, metano 2,620 euro/kg, Gnl 2,737 euro/kg.

LEGGO

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SEZ. ECONOMIA Benzina e diesel, quanto spendono Regioni e Comuni? Lombardia promossa, Roma da record. TUTTI I NUMERI

6 Aprile 2022, 10:14am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Lombardia è la Regione italiana più 'virtuosà nelle spese sostenute per carburanti, combustibili e lubrificanti. È l'unica ad aggiudicarsi il rating complessivo AAA nella speciale classifica elaborata per l'Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, nell'ambito del progetto 'Pitagorà, che prende in esame i costi sostenuti nel 2020 da Regioni e capoluoghi di Provincia (sul sito www.adnkronos.com tutte le tabelle e le cifre del report). In particolare, per questo tipo di spese, nel 2020 la Lombardia ha investito 65.414,59 euro. Tra le Regioni più efficienti per questa voce, con un rating compreso tra A e AAA, ne troviamo tre con la doppia AA - Lazio (149.738,66 euro), Campania (128.187,20), Emilia-Romagna (114.131,26) - e ulteriori tre con la A: Puglia (253.503,94 euro), Veneto (150.198,85), Calabria (57.031,98). Tra le Regioni con performance 'intermediè figurano, invece, con BBB Toscana (287.957,03 euro) e Marche (116.061,42), con la BB Piemonte (526.382,75), Liguria (160.032,45) e Umbria (95.136,53), e con la B Abruzzo (199.066,10), Basilicata (76.168,86), Molise (46.002,40). Mentre risultano non comparabili per questa voce i dati di Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Trentino Alto Adige, Valle d'Aosta. La Sicilia è la Regione meno efficiente nelle spese sostenute per carburanti, combustibili e lubrificanti. È l'unica a ricevere la 'C', il rating peggiore assegnato dalla speciale classifica elaborata per l'Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, nell'ambito del progetto 'Pitagorà, che prende in esame i costi sostenuti nel 2020 da Regioni e capoluoghi di Provincia (sul sito www.adnkronos.com tutte le tabelle e le cifre del report). Nello specifico, per questa voce, nel 2020, la Sicilia ha speso 1.314.359,54 euro. Un valore che appare, tuttavia, in calo rispetto agli anni precedenti: la spesa ammontava infatti a 1.393.047,85 nel 2019 e a 1.531.884,05 nel 2018, anno in cui si è registrato un boom per questa spesa: basti pensare che l'anno precedente, nel 2017, si era fermata a 806.979,79 euro. La Sicilia è la Regione che spende di più La Sicilia è la Regione italiana che, in valore assoluto, detiene il record per le spese sostenute per carburanti, combustibili e lubrificanti: con 1.314.359,54 euro spesi nel 2020, è l'unica Regione italiana a superare il milione per questa voce, cifra che la porta ad avere il rating peggiore, la C. Subito dopo la Sicilia, fra le Regioni con gli importi più elevati di uscite per questa voce, superiori a 100.000 mila euro, spiccano, nell'ordine: Sardegna (862.985,44 euro), Valle d'Aosta (764.162,67), Piemonte (526.382,75), Friuli Venezia Giulia (463.792,27), Toscana (287.957,03), Puglia (253.503,94), Abruzzo (199.066,10), Trentino Alto Adige (165.210,09), Liguria (160.032,45), Veneto (150.198,85), Lazio (149.738,66), Campania (128.187,20), Marche (116.061,42), Emilia-Romagna (114.131,26). Il Molise è invece la Regione italiana che, in valori assoluti, ha la minore spesa sostenuta per carburanti, combustibili e lubrificanti: 46.002,40 nel 2020. Fra le Regioni che spendono meno per questa voce, sempre in valori assoluti, con un importo inferiore a 100.000 euro, troviamo: Umbria (95.136,53 euro), Basilicata (76.168,86), Lombardia (65.414,59), Calabria (57.031,98). I Comuni più virtuosi: Foggia in testa Dodici i capoluoghi di provincia italiani 'promossì con la tripla AAA nella gestione delle spese per carburanti, combustibili e lubrificanti. A risultare più 'virtuosì per questa voce di costi dell'ente, ottenendo così il massimo rating, sono Foggia, che ha speso solo 1.491,03 euro e poi Isernia (11.228,40), Terni (12.223,36), Frosinone (12.959,23), Lodi (13.226,35), Imperia (13.507,74), Forlì (15.187,42), Rovigo (15.454,04), Savona (24.749,63), Lecce (33.097,52), Piacenza (37.477,92), e Bologna (101.321,88). Ancora più folto il gruppo di città che risultano fra le più virtuose per questa voce di spesa, ottenendo la doppia AA: Caserta, Andria, Caltanissetta, Asti, Massa, Reggio Emilia, Barletta, Novara, Verona, Lucca, Lecco, Crotone, Benevento, La Spezia, Vibo Valentia, Como, Prato, Pavia, Bergamo, Parma, Monza, Grosseto, Sassari. Ma anche il gruppo che si è aggiudicato la A: Teramo, Varese, Catanzaro, Genova, Macerata, Verbania, Pescara, Pesaro, Trieste, Rieti, Torino, Cuneo, Mantova, Roma, Cremona, Gorizia, Treviso, Pisa, Modena, Pistoia, Cagliari, Trapani, Arezzo, Brescia, Cesena, Chieti, Milano, Agrigento, e Latina. Messina, Alessandria, Belluno, Ragusa, Biella, Trani e L'Aquila sono i capoluoghi di provincia meno 'efficientì nelle spese per carburanti, combustibili e lubrificanti. Tanto da meritare il rating C, il più basso nella speciale classifica elaborata per l'Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, nell'ambito del progetto 'Pitagorà, che prende in esame i costi sostenuti nel 2020 da Regioni e capoluoghi di Provincia (sul sito www.adnkronos.com tutte le tabelle e le cifre del report). Ma a quanto ammontano le spese sostenute per questa voce in questi enti nel 2020? Analizzando la classifica, si scopre che L'Aquila ha speso 688.628,61, Messina 619.811,52, Alessandria 390.243,71, Ragusa 361.825,81, Trani 323.471,88, Biella 219.686,32 e Belluno 217.924,94. Ottengono un rating intermedio nella classifica: Salerno, Viterbo, Urbino, Nuoro, Siena, Oristano e Taranto, a cui va la B; Cosenza, Perugia, Padova, Ascoli Piceno, Reggio Calabria, Aosta, Trento, Udine, Palermo, Carbonia, Campobasso, Bolzano, Catania, Fermo, Sondrio e Brindisi, con la BB; Napoli, Ravenna, Livorno, Bari, Pordenone, Ferrara, Venezia, Matera, Ancona, Rimini, Potenza, Siracusa ed Enna, che ricevono la BBB. Non comparabile risulta il dato di Avellino, Firenze, Vercelli e Vicenza. A Roma il record di spesa per i carburanti È Roma il capoluogo di provincia che, in valori assoluti, ha la maggiore uscita in spese per carburanti, combustibili e lubrificanti, raggiungendo nel 2020 la cifra record di 1.673.551,35 euro. Dopo Roma, fra le città con le più elevate spese per questa voce, superiori a 500.000 euro, seguono in classifica, a distanza: Milano (913.145,19), Palermo (704.049,99), L'Aquila (688.628,61), Napoli (660.741,63), Messina (619.811,52). È Foggia il capoluogo di provincia più 'parsimoniosò in fatto di spese per carburanti, combustibili e lubrificanti, voce cui ha destinato nel 2020 solo 1.491,03 euro. A mantenere la spesa bassa per questa voce, al di sotto dei 50.000 euro, sono in tutto ben 29 capoluoghi di provincia in tutta Italia. Prima di Foggia, troviamo, nell'ordine: Cuneo (49.792,44 euro), Macerata (46.587,16), Andria (46.447,82), Gorizia (44.408,16), Mantova (44.342,53), Urbino (43.070,05), Enna (42.578,14), Teramo (42.530,88), Crotone (41.380,90), Rieti (41.022,16), Benevento (39.400,03), Piacenza (37.477,92), Asti (35.691,07), Verbania (35.526,67), Lecce (33.097,52), Massa (33.020,90), Caserta (32.546,74), Vibo Valentia (31.173,89), Lecco (31.162,74), Caltanissetta (29.157,62), Savona (24.749,63), Rovigo (15.454,04), Forlì (15.187,42), Imperia (13.507,74), Lodi (13.226,35), Frosinone (12.959,23), Terni (12.223,36), Isernia (11.228,40). LEGGO.IT

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