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sez.economia

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SEZ. ECONOMIA Bonus 200 euro, non sarà automatico. Consulenti del lavoro: «Serve una dichiarazione per averlo». Ecco come compilarla

14 Giugno 2022, 11:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Bonus 200 euro, non sarà automatico. Consulenti del lavoro: «Serve una dichiarazione per averlo». Ecco come compilarla

INSERITO DA ANGELA CECERE I consulenti del Lavoro avverto: "Per ottenere il bonus di 200 euro è necessario effettuare una richiesta, poi partirà in automatico" Tutti pensavano che il bonus di 200 euro, per fronteggiare il caro bollette, sarebbe arrivato in automatico. Ma per una contraddizione non sarà così. Per ottenere l'aiuto una tantum, sarà necessario fare richiesta con una dichiarazione.  Almeno per i lavoratori dipendenti, il governo aveva promesso che sarebbe stato erogato in automatico nel cedolino del prossimo mese. Ma in realtà, leggendo bene la norma, non è così. Se ne sono accorti i Consulenti del lavoro, la cui Fondazione studi, ha pubblicato un approfondito report firmato da Giuseppe Buscema e Carlo Cavalleri. L’articolo 31 del decreto 50 del 2022, ossia il decreto-aiuti che ha introdotto la una tantum da 200 euro, spiega che «tale indennità è riconosciuta in via automatica» dal datore di lavoro nella busta paga di luglio. Ma poi aggiunge: «previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 32, commi 1 e 18». Insomma, automatico sì ma non troppo. Il lavoratore, per ottenere i 200 euro, dovrà presentare una dichiarazione al proprio datore di lavoro per dire che lui non ha già ricevuto il bonus perché magari in famiglia ha un percettore del Reddito di cittadinanza o perché è titolare anche di una pensione. CHI NON PRESENTA LA RICHIESTA Se il lavoratore non presentasse la dichiarazione, «il datore di lavoro non può erogare il bonus», spiega Giuseppe Buscema, uno dei due esperti che ha redatto il dossier dei Consulenti del lavoro. E il modulo per inviare questa dichiarazione al datore di lavoro? Il governo su questo non ha dato nessuna indicazione. Nessuno nei ministeri si è, almeno fino ad ora, preoccupato di chiarire come questa dichiarazione vada fatta o in che tempi trasmessa. I Consulenti del lavoro hanno preparato un fac simile di modello di autocertificazione, dunque è probabile che la strada seguita dai datori di lavoro sarà quella di far firmare direttamente ai lavoratori questa dichiarazione .Dunque al momento gli unici che avranno i 200 euro in automatico saranno i pensionati, i percettori del Reddito di cittadinanza, e i disoccupati che percepiscono la Naspi o la DisColl, visto che ci penserà l’Inps ad accreditare le somme a queste categorie. Agli altri servirà una domanda o presentare l’autocertificazione. I lavoratori dipendenti sia privati che pubblici, che avranno diritto al bonus da 200 euro sono ben 13,8 milioni. Dunque, oltre alle aziende private, anche nel pubblico impiego i datori di lavoro dovranno organizzarsi per preparare le autocertificazioni da far firmare ai propri dipendenti per poter erogare il bonus nella busta paga di luglio.  Ci sono anche altri aspetti della normativa messi in luce dai Consulenti del lavoro. Come per esempio il caso dei lavoratori domestici. L’indennità a favore di questi ultimi spetta a condizione che risulti in corso almeno un rapporto di lavoro domestico alla data del 18 maggio 2022.  COME COMPILARE LA RICHIESTA Il modulo di autocertificazione dovrà contenere i dati anagrafici, il codice fiscale e il nome del datore di lavoro. Nel modulo si deve inoltre dichiarare di essere in possesso dei requisiti necessari per ottenere il bonus da 200 euro. Uno dei quali è aver beneficiato dell’esonero contributivo dello 0,8% nel primo quadrimestre del 2022 per almeno una mensilità. Altro requisito è non essere titolare di trattamento pensionistico o di reddito di cittadinanza, perché in questo caso il bonus non deve essere erogato dal datore di lavoro ma dall’Inps. Ultimo requisito: non essere beneficiario del bonus con altri datori di lavoro, nella consapevolezza che è erogato una sola volta per ciascun avente diritto. Per i contratti firmati dopo il mese di maggio 2022, il datore di lavoro non può essere in possesso degli elementi necessari a verificare il rispetto, da parte del lavoratore, dei requisiti che servono per l’erogazione del bonus. Non è ancora chiaro se per risolvere questi nodi basterà l’autocertificazione del lavoratore stesso. La norma specifica che l’indennità «è riconosciuta in via automatica, previa dichiarazione del lavoratore» di essere in possesso dei requisiti necessari. Il modulo di autocertificazione deve perciò essere presentato in ogni caso, anche qualora non dovessero emergere criticità nella verifica dei dati.

LEGGO

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SEZ. ECONOMIA Borsa: venerdì nero, bruciati 39 miliardi a Piazza Affari Dal primo luglio la banca centrale europea interrompe l'acquisto di titoli

12 Giugno 2022, 09:02am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

© EPA

INSERITO DA MORENA MOTTA Piazza Affari chiude la seduta con un tonfo. L'indice Ftse Mib lascia sul terreno il 5,17% a 22.547 punti e brucia così quasi 39 miliardi di euro di capitalizzazione in una sola giornata. Venerdì nero per le Borse del Vecchio Continente come a Wall Street. L'indice paneuropeo Stoxx 600 ha perso il 2,7% mandando in fumo più di 265 miliardi di euro di capitalizzazione in una seduta. Francoforte ha ceduto il 3,13% e Parigi il 2,83%. Negli Stati Uniti i prezzi al consumo in maggio sono saliti dell'8,6%, sopra l'8,3% atteso dagli analisti. Su base mensile l'aumento è stato dell'1%, oltre lo 0,7% previsto. Crolla ai minimi storici la fiducia dei consumatori americani. L'indice Michigan, che al misura, è calato in giugno a 50,2 da 58,4 maggio. Il dato è inferiore alle attese degli analisti che scommettevano su 58,1. Sale ancora lo spread fra Btp e Bund che tocca, sulla piattaforma Bloomberg, i 225 punti. Il rendimento del decennale italiano è pari al 3,713%, un livello che non vedeva dal febbraio del 2014 e superiore all'impennata vista nel 2018, anno in cui il differenziale subì gli effetti dell'incertezza politica del nostro paese. "Capisco gli interventi della Bce per frenare l'inflazione, ma la via monetaria non è la soluzione del problema". Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, a margine dell'assemblea regionale degli Industriali oggi a Cagliari, rispondendo alla domanda dei cronisti sulla decisione della Bce di alzare i tassi dal mese di luglio. LA STRETTA DELLA BCE - Addio, dopo sette anni, agli acquisti di debito pubblico da parte della Bce. E addio anche all'epoca dei tassi d'interesse negativi, con un primo rialzo a luglio da un quarto di punto, cui ne seguirà un altro già a settembre probabilmente da mezzo punto. Quanto allo 'scudo anti-spread', Francoforte s'impegna, per il momento, solo verbalmente e senza darsi una soglia oltre la quale intervenire. Il meeting di giugno della Bce, questa volta in trasferta ad Amsterdam, non poteva avere una sede più appropriata di quella offerta dalla banca centrale olandese dove siede il 'falco' Klaas Knot. Perché fra rischi di un'inflazione fuori controllo per la guerra e i prezzi energetici, e rischi di recessione causati dai prezzi alle stelle, la Bce ha deciso di dedicarsi ai primi, mettendosi sulla scia già tracciata dalla Fed. Il ministro dell'Economia, Daniele Franco, durante la conferenza stampa dell'Ocse a Parigi, ha detto che il rialzo dei tassi deve avvenire "senza tensioni e shock". Franco ha ricordato che fino ad oggi abbiamo "avuto un periodo di tassi di interesse estremamente bassi", se non "addirittura negativi". "Quello che dobbiamo evitare - ha proseguito - è introdurre in questo contesto tensioni non necessari. Nella conferenza stampa conclusiva del consiglio ministeriale delll'Ocse, presieduto quest'anno dall'Italia, Franco ha anche detto che si "tratta oggi di selezionare le traiettorie di incremento dei tassi da parte delle banche centrali considerando i fattori sottostanti l'aumento dell'inflazione". Il ministro rispondeva ad una domanda sulle turbolenze nei mercati dopo la decisione della Banca centrale europea (Bce) di innalzare i tassi di interesse da luglio. Una decisione che oggi ha avuto un impatto sullo spread dei titoli italiani. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Industria: Istat, ad aprile produzione +1,6%, su anno +4,2% Trainano beni di consumo e energia. Cala metallurgia e chimica

10 Giugno 2022, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Industria: Istat, ad aprile produzione +1,6%, su anno +4,2% Trainano beni di consumo e energia. Cala metallurgia e chimica

INSERITO DA ANGELA CECERE La produzione industriale sale dell'1,6% ad aprile 2022 rispetto a marzo, secondo i dati Istat, che registra "il terzo mese consecutivo di crescita congiunturale dell'indice". Rispetto all'anno precedente, l'indice aumenta del 4,2% (al netto degli effetti di calendario) con una crescita più sostenuta nei beni di consumo (+11,3%) e nell'energia (+4,7%). I settori più dinamici sono tessile, abbigliamento, pelli e accessori (+23,4%), prodotti farmaceutici (+19,8%) coke e prodotti petroliferi raffinati (+9,4%). In calo solo metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-2,3%), prodotti chimici (-1,5%) e mezzi di trasporto (-0,7%). 

ANSA
   

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SEZ. ECONOMIA Istat: i consumi delle famiglie nel 2021 depurati dall'inflazione +2,8% Spesa media mensile 2.437 euro. Il dato non compensa il crollo del 2020

9 Giugno 2022, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Istat: i consumi delle famiglie nel 2021 depurati dall'inflazione +2,8% Spesa media mensile 2.437 euro. Il dato non compensa il crollo del 2020

INSERITO DA ANGELA CECERE Nel 2021, la stima della spesa media mensile delle famiglie italiane è di 2.437 euro in valori correnti, in ripresa (+4,7%) sul 2020 Lo comunica l'Istat precisando che la metà delle famiglie spende meno di 2.048 euro al mese. Considerata la dinamica inflazionistica (+1,9% l'indice dei prezzi al consumo per la collettività nazionale, NIC), la crescita in termini reali è meno ampia (+2,8%). Il dato non compensa il crollo del 2020: rispetto al 2019, infatti, la variazione in valori correnti ha ancora segno negativo (-4,8%). Crescita è più intensa a Nord (+7,0% il Nord-ovest e +4,4% il Nord-est), Sud (+3,9%) Centro (+3,1%).  La spesa non alimentare aumenta del 5,7% rispetto al 2020 (in media 1.967 euro mensili). L'aumento più elevato (+26,5%) si osserva per il capitolo Servizi ricettivi e di ristorazione (100 euro mensili), che nel 2020 aveva subito un vero e proprio crollo (-38,9%). Seguono Abbigliamento e calzature (100 euro, +13,8% rispetto all'anno precedente; -23,3% nel 2020) e Trasporti (241 euro al mese, +10,8%, -24,6% nel 2020). Cresce invece solo del 5,9% la spesa per Ricreazione, Spettacoli e cultura (99 euro mensili; -26,4% nel 2020), che, insieme a quella per Servizi ricettivi e di ristorazione, è la spesa che si mantiene più lontana dai livelli del 2019 (-22,7% la prima e -22,0% la seconda). Su entrambi questi comparti merceologici pesa la persistenza delle limitazioni alla socialità che, pur in misura molto meno ampia del 2020, hanno caratterizzato il 2021 Aumentano anche le spese per Servizi sanitari e spese per la salute (118 euro al mese, +9,0%), Mobili, articoli e servizi per la casa (112 euro mensili, +8,4%), Altri beni e servizi (174 euro mensili, +3,9%) e per Abitazione, acqua, elettricità e altri combustibili, manutenzione ordinaria e straordinaria (912 euro al mese, +2,0%), in quest'ultimo caso anche a causa di una forte dinamica inflazionistica. Stabili le spese per Alimentari e bevande analcoliche (come nel 2020, al pari di quelle per Abitazione, acqua, elettricità e altri combustibili, manutenzione ordinaria e straordinaria, mentre la spesa di tutti gli altri capitoli scendeva del 19,3%), Comunicazioni (-9,5% rispetto al 2019, a conferma di un trend decrescente di lungo periodo), Bevande alcoliche e tabacchi e per Istruzione. Nel 2021 la spesa media familiare per l'abitazione in termini correnti (1.845 euro) è aumenta del 6,0% rispetto al 2020 (ma è tuttora in calo del 6,9% rispetto al 2019). In accordo con le linee guida internazionali, nella spesa per l'abitazione è compreso l'importo della "spesa che le famiglie dovrebbero sostenere per prendere in affitto un'abitazione con caratteristiche identiche a quella in cui vivono e di cui sono proprietarie, usufruttuarie o che hanno in uso gratuito". spiega l'Ista

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Ocse:guerra colpisce Pil Italia, 2,5% in 2022,1,3% in 2023

8 Giugno 2022, 11:00am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Ocse:guerra colpisce Pil Italia, 2,5% in 2022,1,3% in 2023

INSERITO DA ANGELA CECERE PARIGI, Dopo la forte accelerazione del 6,6% nel 2021, il Prodotto interno lordo dell'ìItalia viene "colpito dalla guerra", con una crescita in calo al 2,5% nel 2022 e all'1,2% nel 2023: è quanto scrive l'Ocse nelle Prospettive Economiche (Economic Outlook) presentate oggi a Parigi. Le "persistenti pressioni inflazionistiche" legate alla guerra russa in Ucraina e all'"incertezza frenano i consumi delle famiglie, rallentando la ripresa dei servizi", prosegue l'Ocse, aggiugendo che nuovi incentivi per il settore privato e il Pnrr "attenueranno parte dell'impatto negativo".

ANSA
   

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SEZ. ECONOMIA Gas: avvio in calo, ad Amsterdam scende a 80 euro Prezzo si porta a livelli del 22 febbraio scorso

7 Giugno 2022, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Gas: avvio in calo, ad Amsterdam scende a 80 euro Prezzo si porta a livelli del 22 febbraio scorso

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Avvio in calo per il prezzo del gas, mentre prosegue la guerra in Ucraina. Sulle quotazioni incide l'arrivo della stagione calda e il minor consumo per l'utilizzo domestico.  Ad Amsterdam il prezzo scende a 80 euro al Mwh, con una flessione del 2,8%, portandosi ai livelli del 22 febbraio scorso.

ANSA
   

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SEZ. ECONOMIA Benzina: ancora rialzi, al self a 1,97 euro, al servito 2,1 Aumenta anche il prezzo del diesel, al fai dai te è a 1,879 euro

6 Giugno 2022, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Benzina: ancora rialzi, al self a 1,97 euro, al servito 2,1 Aumenta anche il prezzo del diesel, al fai dai te è a 1,879 euro

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Fine settimana bollente per i prezzi della benzina, arrivata a 1,97 euro al litro al self service e a 2,1 euro al litro al servito. Le quotazioni dei prodotti petroliferi nel Mediterraneo sono rimaste ferme venerdì per 'bank holiday' e i prezzi raccomandati da parte delle compagnie sono per questo rimasti stabili. Ma la situazione sul territorio, rileva Quotidiano energia, ha mostrato ulteriori segnali di rialzo. n particolare, in base all'elaborazione dei dati comunicati dai gestori all'Osservaprezzi del Mise aggiornati alle 8 di ieri 5 giugno, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self va a 1,969 euro al litro (1,952 il valore del 2 giugno), con i diversi marchi compresi tra 1,953 e 1,986 euro al litro (no logo 1,966). Il prezzo medio praticato del diesel self si porta a 1,879 euro al litro (dato precedente 1,864), con le compagnie tra 1,868 e 1,893 euro al litro (no logo 1,870). Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato aumenta a 2,100 euro al litro (2,080 il valore del 2 giugno). La media del diesel servito arriva a 2,015 euro al litro (contro 1,999).

ANSA
   

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SEZ. ECONOMIA Benzina: Qe, prezzo self sale a 1,952 euro al litro Servito arriva ad un massimo di 2,165 euro al litro

3 Giugno 2022, 11:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Benzina: Qe, prezzo self sale a 1,952 euro al litro Servito arriva ad un massimo di 2,165 euro al litro

INSERITO DA ANGELA CECERE Continuano a salire i prezzi sulla rete carburanti: secondo Quotidiano Energia il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self sale a 1,952 euro al litro (1,914 il 31 maggio), con i diversi marchi compresi tra 1,941 e 1,970 euro al litro (no logo 1,937). Il prezzo medio del diesel self si porta a 1,864 euro al litro (dato precedente 1,831), con le compagnie tra 1,859 e 1,879 euro al litro (no logo 1,843). Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio aumenta a 2,080 euro al litro (2,049 il 31 maggio), con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi tra 2,046 e 2,165 euro al litro (no logo 1,986).

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa apre in flessione, Francoforte -0,43% Parigi -0,34%, in controtendenza Londra (+0,14%)

31 Maggio 2022, 09:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa apre in flessione, Francoforte -0,43% Parigi -0,34%, in controtendenza Londra (+0,14%)

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Le Borse europee aprono in negativo.BFrancoforte cede lo 0,43%con il Dax a quota 14.513 punti. Parigi segna un +0,34% con il Cac 40 a quota 6.539 punti. In controtendenza Londra in rialzo dello 0,14% con il Ftse 100 a 7.610 punti.

ANSA
   

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SEZ. ECONOMIA Gas: apre in lieve rialzo in Europa a 87,5 euro al MWh Sale anche a Londra a 191,5 penny

30 Maggio 2022, 11:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Gas: apre in lieve rialzo in Europa a 87,5 euro al MWh Sale anche a Londra a 191,5 penny

INSERITO DA ANGELA CECERE Milano Ha aperto in rialzo il prezzo spot del gas in Europa, guardando ai future ad Amsterdam (+0,7%) a 87,5 euro al MWh, rispetto agli 86,8 di venerdì, così come a Londra (+2,2%) a 191,5 penny al Mmbtu (unità termica britannica), rispetto ai 153,3 di venerdì.

ANSA

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