Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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DI MICHELE PAPPACODA
Ingredienti per 25 ravioli
300 gr di farina 00
60 gr di zucchero
2 uova
60 gr di burro
3 cucchiai di liquore strega
1 cucchiaio di essenza di vaniglia
buccia di limone
300 gr di ricotta
70 gr di zucchero
100 gr di gocce di cioccolato
zucchero a velo
Preparazione
Prendete una ciotola, versatevi dentro la farina, fateci un buco al centro e aggiungete la buccia grattugiata di un limone, le uova, il burro ammorbidito tagliato a tocchetti e lo zucchero.
A questo punto, cominciata e lavorare l’impasto dal centro, e aggiungete anche il liquore strega e l’essenza di vaniglia.
Lavorare l’impasto fino ad ottenere un panetto morbido ma, attenzione, non appiccicoso.
Ora, fate il ripieno dei vostri ravioli di Carnevale.
In un altro recipiente mescolate la ricotta, che deve essere bella asciutta (meglio se è stata un giorno in frigo), con lo zucchero e le gocce di cioccolato.
Tagliate la pasta in 4 parti, e con il mattarello, o se avete lo stendi pasta, tirate la sfoglia, con spessore di circa 1 mm.
Aiutatevi con la farina se necessario in questa operazione, se la pasta risulta appiccicosa.
Ora, sulla sfoglia ottenuta, mettete delle piccole porzioni di ripieno, con una distanza di qualche centimetro l’uno dall’altro.
Ricoprite con un’altra sfoglia di pasta e con una rotellina tagliapasta ricavare dei ravioli, chiudendo bene per sigillare i bordi.
A questo punto, potete friggere i ravioli in olio bollente.
Mettetene in pentola 2 o 3 alla volta.
Girarli e friggerli su ambo i lati e sollevarli appena risulteranno dorati.
Adagiate i ravioli su un piatto foderato di carta assorbente.
Quando saranno asciutti, spolverizzateli con dello zucchero a velo.
Servite i ravioli dolci di carnevale appena tiepidi.
Se volete cuocerli al forno, adagiateli su una teglia ricoperta di carta da forno, spennellateli con un pò di latte e cuoceteli in forno preriscaldato a 180 gradi per 15 minuti circa.
I ravioli di Carnevale saranno pronti quando assumeranno un colore dorato.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Ingredienti per 4 persone
300 gr di riso, un cavolo verza, 70 gr di prosciutto crudo a dadini o guanciale, 1 spicchio di aglio, olio evo (8/10 cucchiai), scorza di parmigiano a tocchetti, 100 gr di parmigiano grattugiato, sale e pepe.
Preparazione
Levate le foglie esterne alla verza, tagliate a julienne il resto e lavatela accuratamente.
Tagliate a dadini il prosciutto crudo o il guanciale.
In una capiente casseruola fate soffriggere il prosciutto (o il guanciale) e lo spicchio d’aglio.
Quando l’aglio sarà imbiondito toglietelo ed aggiungete la verza e 2/3 cucchiai d’acqua, coprite e fate stufare, a fiamma bassa, per 35/40 minuti.
Fate attenzione che non si attacchi al fondo (se necessario aggiungere qualche cucchiaio d’acqua).
Raschiate per bene la crosta di parmigiano e tagliatela a dadini.
Aggiungete alla verza due bicchieri di acqua tiepida (comunque il necessario per portare a cottura il riso), portate a bollore, unitevi le croste di parmigiano, calate il riso e portate a cottura.
Se necessario, aggiungete ancora un po’ d’acqua.
Cotto il riso lasciatelo riposare 5 minuti, impiattate con una spolverata di pepe macinato fresco, parmigiano grattugiato ed un filo di olio extravergine.
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Foto by pasqualinaincucina.blogspot.it
DI MICHELE PAPPACODA Per fare i crespolini (le crepes, per intenderci) vi serviranno: 200 gr. uova intere (sono 4 uova), 25 gr olio extravergine , 200 gr di farina, 6 gr di sale (un pizzico), 400 gr di latte fresco.
Partite per tempo a preparare l’impasto delle crespelle, perchè poi dovrà riposare per un paio d’ore.
Gli ingredienti per il ripieno invece sono: 500 gr di latte fresco, 100 gr di burro, 60 gr di farina, 50 gr di vino bianco secco, 800 gr di ricotta di mucca, 100 gr di parmigiano reggiano grattugiato, 200 gr di prosciutto cotto a cubetti, 200 gr di salame napoletano a cubetti, sale quanto basta, 330 gr di uova intere (son 6 uova), 250 gr di fiordilatte.
Se avete la besciamella già pronta bene, se no fatela così: sciogliete il burro, poi aggiungete la farina e cuocete per 1 minuto, il tempo che si rapprenda un pò, dopo unite il vino, la ricotta e mescolate.
Ancora, aggiungete il latte caldo e fate bollire per 2 minuti.
La crema è pronta; versatela in un contenitore e fatela raffreddare velocemente nel freezer.
A questo punto aggiungete il prosciutto, il salame e il fiordilatte tagliato a cubetti, il parmigiano e i tuorli d’uovo.
In seguito unite l’albume montato a neve.
Prendere le crespelle già pronte prima, con le dosi di questa ricetta ne saranno venute una decina, e riempite ognuna con 250 gr circa di crema.
La crema va spalmata su tutta la crepe, poi per ciìhiuderla piegate verso l’interno i lati della crespella per 2 cm di lunghezza, e poi arrotolatela su se stessa.
Mettete nel frigo per qualche ora le crepes così farcite.
Imburrate poi una teglia capiente, tagliate le crepes a fette con spessore di circa 4-5 cm, e sistemate i crespolini alla ravellese così ottenuti nella teglia dove cuoceranno per circa 25 min a 200 gradi.
Togliete dal forno e servite quando saranno ben gonfi e dorati al punto giusto.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA
Ingredienti per 4 persone
5 melanzane medie, 250 g di provola o scamorza, 100 g di salame a fette, olio evo, olio per frittura, farina 00 q.b., 2 uova, sale.
Preparazione
Lavare, spuntare le melanzane e senza sbucciarle affettarle non troppo sottili.
In un tegame scaldare abbondante olio evo e friggere le fette di melanzane avendo cura di girarle spesso, devono risultare leggermente dorate (per rendere la ricetta delle melanzane pullastiello, se volete, più leggera, conviene grigliare le fette).
Sistemare le fette di melanzane fritte su carta assorbente e contarle per accoppiarle
Sul piano lavoro sistemare le fette di melanzane da farcire e aggiungere una fetta di provola e una fetta di salame, chiudere a sandwich con un’altra fetta.
Compattarle bene tra le mani.
In un piatto sbattere le uova con un po’ di sale e preparare anche un piatto con la farina.
Passare i sandwich di melanzane prima nella farina e poi nell’uovo cercando di immergerle completamente.
Portare a giusta temperatura abbondante olio per frittura e cuocere le melanzane pullastiello sino a doratura uniforme.
Allontanarle dall’olio e riporle su carta cucina.
Gustare le melanzane pullastiello calde e filanti.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Il babà come tutti sanno è uno deidolcisimbolo diNapoli. Dallochefdella squadra di calcio partenopea,Ciro Salatiello, questa delizia è stata trasformata nelbabà fritto.
Questi bocconcini buonissimi di babà sono bagnati al vino rosso, e vengon passati nella farina di nocciole oppure in quella di mandorla.
A corredo, una pastella fatto con l’impasto dei bignè e poi vengono ricoperti di mandorle a fettine sottili.
Sapete che questa innovativaricettala potete realizzare senza difficoltà a casa vostra?
Ecco come fare, passo per passo.
Babà Fritto di Ciro Salatiello: la Deliziosa Ricetta del Dolce Rivisitato dallo Chef del Napoli
Ingredienti per 30 persone
Impasto per 30 babà, vi serviranno:
1 kg farina manitoba
20 g sale
40 g zucchero
280 g burro
n. 24 uova intere
10 g lievito
Salsa al vino rosso per bagna babà, ecco cosa procurarvi:
750 cl vino porto rosso
1,5 lt vino aglianico
n.1 foglia di alloro
n. 4 pezzi anice stellato
Un pizzico di cannella
250 g zucchero
Per la pasta bignè avrete bisogno di:
1 lt acqua
20 g sale fino
400 g burro
600 g farina
n.18 uova
Preparazione del babà
In una planetaria inserite farina, zucchero, sale e aggiungete una parte di uova.
Fate girare, le uova vanno messe una alla volta, e quasi a fine operazione aggiungete il lievito e fatelo amalgamare bene.
Aggiungete poi ancora il burro nella consistenza a pomata, aspettate che si amalgami anche questo e continuate ancora con le uova restanti fino a finirle, aggiungetele sempre poco alla volta.
Dovrete ottenere un impasto elastico e liscio.
Adesso, prendete gli stampini per babà, che avrete prima imburrato, e riempitelo per un pò meno della metà.
Fate lievitare, la pasta deve diventare più del doppio, e poi infornate a 170 gradi per circa 15-20 minuti.
Preparazione della bagna per i babà
Fate ora la bagna per i babà.
Cuocete tutti gli ingredienti tutti insieme e riducete del 50% il volume.
Bagnate poi i babà che avete cotto prima e lasciateli riposare.
Preparazione pasta per bignè
Fate bollire l’acqua con il sale e il burro, aggiungete un colpo di farina e girate bene con forza con mestolo o frusta fino ad ottenere un impasto liscio e asciutto.
Quando si sarà intiepidito, con la frusta elettrica aggiungete le uova, una dopo l’altra, facendo sempre assorbire bene la precedente.
Dovete ottenere un impasto morbido perchè servirà per glassare i babà, quindi potrebbero essere necessarie anche altre uova.
Glassatura e Frittura dei babà
Il giorno dopo, quando i babà già bagnati si saranno asciugati, passateli nella farina di mandorle o nocciole.
Pastellateli con il composto dei bignè e ricoprite con mandorle a fettine.
Friggete i babà in olio caldo, la temperatura buona è di 150 gradi.
Mettete i babà fritti su un vassoio con carta assorbente, fate in modo di asciugarli bene dall’olio in eccesso, e servite.
Ora, buon appetito col babà fritto dello chef Ciro Salatiello.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Le sarde sono un pesce molto utilizzato in cucina e anche il notochef napoletano Antonino Cannavacciuololo sa. Ecco allora oggi per voi lesarde frittecon questaricettasemplice ma dal sapore speciale.
In genere questi pesciolini si consumano sott’olio, ma anche fritti, come in questa preparazione sono ottimi.
In questaricettala sarde vengono impanate nella semola, invece che nella farina, e ciò permette di avere un fritto migliore, più croccante.
Vediamo come si procede per questa preparazione realizzata da Antonino Cannavacciuolo per Fox, durante il programma “Cucine da Incubo”.
Sarde Fritte con Verdure in Agrodolce: la Ricetta Semplicissima di Chef Antonino Cannavacciuolo
Ingredienti
300 gr di sarde fresche, Semola q.b., 1 Carota,1 Finocchio, 6 Ravanelli, 50 gr di Fagiolini, 1 Zucchina, 1 Cipolla rossa, 1 Sedano, 1 Barbabietola, Olio di semi q.b., Aceto Bianco q.b., Aceto balsamico q.b., Sale q.b., Pepe q.b.
Preparazione
Prendete tutte le verdure e lavatele bene.
Tagliate a rondelle le zucchine, il ravanello a spicchi, a bastoncini la carota, la cipolla affettatela e toglietene la pellicola.
Tagliate il finocchio a listarelle e il sedano a losanghe.
Poi prendete due pentole, riempirle di acqua e metterle sul fuoco, riempitele per circa metà.
In una inserite l’aceto bianco e un bel pò di sale, nell’altra aggiungete solo il sale in dose abbondante.
Fate bollire entrambe le pentole, dopo di che inserite nella pentola con acqua e sale le verdure verdi, mentre nell’altra le rimanenti verdure.
Cuocete, e quando esse saranno al dente togliete dal fuoco e fare riposare in una ciotola almeno 10 minuti insieme ad acqua fredda e ghiaccio cosicchè conservino un bel colore vivo.
Dopo che si saranno raffreddate toglietele dalla ciotola e disponetele su un piatto con della carta assorbente.
A questo punto pulite le sarde, togliete testa e interiora.
Lavatele e asciugatele con cura e disponetele su un vassoio o un piatto ampio.
Tagliate ora la barbabietola a fettine di mezzo centimetro ognuno e con uno stampino circolare fatele a cerchio. Fatene alcuni.
Prendete poi tutte le verdure di prima, inseritele in una ciotola e condite tutto con aceto bianco, un cucchiaino di aceto balsamico, olio e sale.
Impanate le sarde con il semolino e friggetele nell’olio caldo.
Una volta fritte, fatele riposare su un vassoio coperto con la carta assorbente e aggiungete un pizzico di sale.
Impiattate insieme alle verdure, sbizzaritevi con la fantasia, e servite.
Buon appetito con le sarde fritte di Antonino Cannavacciuolo!
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A CURA DI MORENA MOTTA
Ingredienti
3 peperoni
2 carote
1 melanzane
1 cipolla rossa
1 zucchine
150 gr di pomodori pachino
200 gr di passata di pomodoro
100 ml di vino bianco
2 cucchiai di pinoli
erbe aromatiche qb
olio extravergine d'oliva qb
sale qb
peperoncino qb
Tempo Preparazione: 15 minuti
Tempo Cottura: 60 Minuti
Tempo Riposo: 1 ora
Dosi: 4 persone
Difficoltà: Facile
Preparazione:
Lavate, mondate e riducete la melanzana a cubetti. Riponeteli in uno scolapasta, salate e lasciate riposare il tutto per almeno 1 ora, affinché la melanzana perda il liquido di vegetazione amaro.
Scaldate 2 cucchiai d’olio in un tegame. Scolate i cubetti di melanzana e soffriggeteli nell’olio a fuoco medio, coprendo la padella con un coperchio per agevolare la cottura.
Nel frattempo lavate tutte le altre verdure (zucchine, peperoni, carote) e riducetele a cubetti.
Tritate la cipolla rossa e l’aglio. In un’altra padella capiente soffriggete la cipolla e l’aglio assieme a 3 cucchiai d’olio.
Aggiungete le zucchine, i peperoni e la carota fatti a cubetti in precedenza. Aggiungete le melanzane a dadini, amalgamate bene il tutto. Aggiungete i pinoli e le erbe aromatiche e il peperoncino. Salate leggermente.
Sfumate con il vino bianco, aggiungete i pomodorini interi (che si sfalderanno in cottura) e la passata di pomodoro. Coprite e lasciate cuocere il tutto a fuoco basso per un’ora. Servite la caponata tiepida o fredda.
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A CURA DI MORENA MOTTA
Ingredienti
1 pollo ruspante da 1 kg – 1.5 kg
1 spicchio d’aglio
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di paprika dolce
1 rametto di rosmarino sfogliato
2 foglie di salvia
1 rametto di timo sfogliato
1 cucchiaino di origano secco
peperoncino fresco o in polvere a piacere
4 cucchiai di olio di semi
qualche goccia di succo di limone
Tempo Preparazione: 10 minuti - Tempo Cottura: 1 ora circa - Tempo Riposo: 1 ora - Dosi: per 4 persone - Difficoltà: Facile
Preparazione
Un pollo dal peso di circa 1 kg – 1 kg e mezzo, possibilmente allevato all’aperto e ruspante, divisio in 4 parti.
Sciacquatelo sotto l’acqua e asciugatelo bene. Eliminate eventuali residui di piume fiammeggiando la pelle del pollo su un fornello.
Radunate il sale, tutte le spezie e le erbe aromatiche in un mixer. Aggiungete l’aglio finemente tritato e frullate il tutto. Riponete il composto in una ciotola e aggiungete l’olio di semi e qualche goccia di succo di limone. Spennellate il pollo con il composto e massaggiatelo bene. Lasciatelo riposare a temperatura ambiente per almeno 1 ora in modo che tutti gli aromi penetrino bene nella carne.
Potete cuocere il pollo alla diavola sia alla griglia o alla piastra, spennellandolo bene con l’olio alle spezie che avrete tenuto da parte. Oppure potrete cuocerlo a forno caldo a 160° C per 1 ora circa girandolo spesso e spennellandolo con l’olio aromatico. Servitelo ben caldo.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Ingredienti per 4 persone
400 gr di tagliatelle
200 gr di salsiccia
200 gr di acqua di colatura della provola
500 gr di bocconcini di bufala affumicata
1 mazzo di come di rapa
150 gr di latte
150 gr di panna
Olio all’aglio q.b.
Brodo vegetale q.b.
2 spicchi di aglio
1 peperoncino
Sale q.b.
Preparazione
In un recipiente da forno inserite i bocconcini di bufala spezzettati, aggiungeteci sopra il latte e la panna, coprite con una pellicola.
Mettete tutto in micronde, alla massima potenza per 14 minuti.
Lasciate raffreddare, fate in modo che il composto sia tiepido, e poi filtrate con un colino.
Poi, in una padella, a parte, fate rosolare l’aglio nell’olio e come comincia a sfricolare il tutto, aggiungete la salsiccia.
Fate rosolare la salsiccia, si deve colorare appena, e aggiungete così le cime di rapa che avrete prima pulito e cotto in acqua salata.
Aggiungete poi un pò di provola affumicata e un pò di brodo di cottura delle cime.
A questo punto dovete cuocere le tagliatelle.
Fatelo in acqua bollente e salata.
Scolatele al dente e aggiungete il sughetto con le cime di rapa e la salsiccia.
Lasciate che la pasta si insaporisca in questo condimento, aggiungete se necessario dell’acqua di provola.
Finite il piatto con un pò di parmigiato sopra e un filo d’olio a crudo.
Impiattate le tagliatelle provola e salsiccia con cime di rapa, aggiungete su poi un altro pò di colatura di provola tiepida.