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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Amalfi, centro storico al collasso: folla, slalom di auto e motorini, smog alle stelle. “Così è invivibile per i residenti”

1 Maggio 2026, 09:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il Vescovado - Amalfi, Consiglio di Stato dà ragione al Comune: sì al  divieto di nuove attività food & beverage nel centro storico

DI MICHELE PAPPACODA Amalfi – Il centro storico è arrivato al punto di rottura. Nei vicoli e nella piazza principale, centinaia di persone si accalcano una sull’altra. Tra di loro, auto e motorini fanno slalom per consegnare merci o raggiungere varchi, alzando polveri sottili e rumore. L’aria è irrespirabile, la vivibilità azzerata. Per i residenti, camminare nel proprio paese è diventato un’impresa.

La situazione  
Dalle 9 alle 22, via Lorenzo d’Amalfi e Piazza Duomo sono un fiume in piena. Turisti a gruppi, valigie, guide con microfono, dehors che restringono i passaggi. In questo caos si inseriscono furgoni per il carico-scarico, taxi, NCC e decine di motorini che tagliano tra la folla per accorciare i tempi. Il risultato: rischio continuo di incidenti, inquinamento acustico e atmosferico a livelli critici, anziani e bambini che non escono più di casa.

«Non è più il nostro centro», dice una residente di Supportico Rua. «Per andare in farmacia devo aspettare che passi la marea di gente. E l’odore di smog entra dalle finestre».

I nodi  
1. Sovraffollamento: picchi giornalieri insostenibili per un borgo di 5mila abitanti. Nessun contingentamento, nessun filtro agli accessi.
2. Traffico promiscuo: auto e scooter circolano in area pedonale negli orari di punta, con deroghe spesso abusate. Il concetto di “isola pedonale” è solo sulla carta.
3. Inquinamento: gas di scarico ristagnano nei vicoli stretti. Centraline ARPAC in Costiera hanno già registrato sforamenti di PM10 nei mesi estivi.

Le proposte  
Residenti e associazioni chiedono misure drastiche e immediate:
1. Contingentamento dei flussi: ticket d’ingresso giornalieri o fasce orarie per i gruppi organizzati, sul modello di Venezia e delle Cinque Terre.
2. Isola pedonale vera: regolamento rigido con divieto totale di transito dalle 9 alle 21 per tutti i mezzi privati, inclusi i motorini. Consegne merci solo in fascia notturna 5-8 con mezzi elettrici.
3. ZTL rafforzata: telecamere ai varchi, multe automatiche, zero tolleranza per chi taglia tra i pedoni in scooter.
4. Navette e parcheggi di interscambio fuori dal centro per alleggerire la pressione.

La posta in gioco  
Amalfi non può morire di turismo. Se il centro diventa un luna park senz’aria, i residenti scappano e il paese perde la sua anima. Servono scelte coraggiose: meno quantità, più qualità. Un’isola pedonale protetta e l’aria pulita valgono più di qualche corsa in motorino tra la folla.

Il tempo delle mezze misure è finito. O si tutela chi ad Amalfi ci vive, o il centro storico sarà solo una cartolina invivibile.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Primo Maggio, la Festa dei Lavoratori tra memoria, diritti e nuove sfide

1 Maggio 2026, 09:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Cosa si festeggia il 1 maggio - la Repubblica

DI MICHELE PAPPACODA Il Primo Maggio torna a colorare piazze e strade d’Italia. È la Festa dei Lavoratori, giornata nata dal sangue e dalla lotta, oggi momento di riflessione su quanto è stato conquistato e su quanto resta ancora da fare.

Le radici: da Chicago al mondo  
Tutto parte il 1° maggio 1886 a Chicago. Gli operai americani scendono in piazza per chiedere le 8 ore di lavoro: 8 per lavorare, 8 per dormire, 8 per vivere. La protesta sfocia nei fatti di Haymarket, con morti e arresti. Tre anni dopo, la Seconda Internazionale socialista sceglie il 1° maggio come giornata mondiale di mobilitazione per i diritti dei lavoratori. Da allora, è simbolo universale di dignità e giustizia sociale.

In Italia: tra divieti e concertone  
Anche in Italia il Primo Maggio ha una storia travagliata. Durante il fascismo fu abolito e sostituito con il 21 aprile, “Natale di Roma”. Torna festa nazionale nel 1947. Dal 1990, a Roma, il Concertone di Piazza San Giovanni è diventato l’appuntamento laico più partecipato: musica e lavoro insieme, per ricordare che i diritti non sono mai scontati.

Il Primo Maggio oggi: quali lavori?  
Statuto dei Lavoratori, contratti, ferie pagate, malattia: conquiste che diamo per scontate e che vengono proprio dalle lotte del passato. Ma oggi il mondo del lavoro è cambiato. Precariato, rider senza tutele, salari che non tengono il passo con l’inflazione, sicurezza nei cantieri, intelligenza artificiale che sostituisce mansioni. Il Primo Maggio 2026 parla anche di questo: di lavori nuovi che chiedono diritti nuovi.

Tra festa e memoria  
Per molti è un giorno di gita fuori porta, per altri di cortei sindacali. Le due anime convivono. C’è chi celebra con il picnic e chi con la bandiera, chi canta sul palco e chi ricorda i morti sul lavoro. L’INAIL conta ancora oltre 1000 vittime l’anno in Italia: una strage silenziosa che il Primo Maggio mette al centro.

Conclusione  
Il Primo Maggio non è solo una data rossa sul calendario. È il promemoria che il lavoro deve essere dignitoso, sicuro e pagato il giusto. Che nessun algoritmo, nessuna crisi, nessuna “emergenza” può cancellare diritti scritti con decenni di lotte. Oggi festeggiamo, ma soprattutto ricordiamo: senza lavoro non c’è libertà, senza diritti non c’è futuro.

Buon Primo Maggio a chi lavora, a chi cerca lavoro e a chi lotta per un lavoro migliore.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Attentato alla Cena dei Corrispondenti della Casa Bianca: Trump illeso, attentatore fermato

26 Aprile 2026, 09:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Un attentato ha sconvolto la Cena dei Corrispondenti della Casa Bianca a Washington, dove erano presenti circa 2.600 giornalisti e personalità politiche. L'aggressore, identificato come Cole Thomas Allen, 31 anni, californiano, è stato fermato dopo aver esploso almeno sei colpi di arma da fuoco nella lobby dell'hotel Hilton.

Donald Trump e il vice JD Vance sono stati immediatamente evacuati dagli agenti del Secret Service. Trump ha poi dichiarato che l'attentatore era un "lupo solitario" che voleva uccidere e che era armato con un fucile a canna liscia, una pistola e coltelli.

L'indagine si concentra su come Allen sia riuscito a entrare armato nell'hotel, nonostante la presenza di controlli di sicurezza. Il capo della polizia, Jeffery Carroll, ha riferito che Allen alloggiava presso l'Hilton e che questo gli ha consentito di accedere al gala ¹.

La Cena dei Corrispondenti della Casa Bianca è un evento simbolico della capitale, dove nel 1981 il presidente Ronald Reagan fu ferito in un tentato assassinio. L'incidente ha sollevato interrogativi sulla sicurezza dell'evento e sulla possibilità di prevenire simili attentati in futuro.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Attentato alla Cena dei Corrispondenti della Casa Bianca: Trump illeso, attentatore ferito

26 Aprile 2026, 09:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda


Attentato a Trump, spari alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca: "L' attentatore aveva diverse armi, voleva uccidere" - INFODIFESA

DI MIKI PAPPACODA Un attentato ha sconvolto la Cena dei Corrispondenti della Casa Bianca a Washington, dove era presente il presidente Donald Trump. L'assalitore, identificato come Cole Tomas Allen, 31 anni, originario della California, è stato ferito dopo uno scontro a fuoco con la sicurezza, che ha coinvolto anche un agente.

Allen era armato con fucile, pistola e coltelli, e ha superato i massimi controlli di sicurezza previsti per l'evento. Trump è apparso poco dopo in conferenza stampa, definendo l'attentatore un "lupo solitario" mosso dalla volontà di uccidere.

Il presidente ha ringraziato la first lady Melania e le forze dell'ordine per il tempestivo intervento professionale. La serata di gala è stata sospesa, ma verrà riorganizzata entro un mese, come promesso da Trump.

L'incidente ha sollevato interrogativi sulla sicurezza dell'evento e sulla possibilità di prevenire simili attentati in futuro. Trump ha rivolto un appello alla nazione, chiedendo di risolvere ogni differenza politica in modo pacifico per evitare nuove violenze 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA 25 aprile: la Festa della Liberazione 🇮🇹

25 Aprile 2026, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il Tricolore italiano: storia e significato della bandiera italiana e dei  suoi colori

DI MICHELE PAPPACODA Il 25 aprile è una data importante nella storia italiana: è il giorno della Liberazione dal regime fascista e dall'occupazione militare tedesca del 1945.

La storia

- Nel 1945, i partigiani e la popolazione si ribellarono contro l'occupazione tedesca e fascista.
- Il 25 aprile coincide con l'inizio della ritirata dei soldati tedeschi e fascisti da Torino e Milano.
- La data fu scelta come "Festa della Liberazione" nel 1946 e confermata con la legge n. 269 del maggio 1949.

Gli eventi chiave

- 9 aprile 1945: inizio dell'offensiva finale degli Alleati.
- 10 aprile 1945: il Partito Comunista diffonde la "Direttiva n. 16" per l'attacco definitivo.
- 25 aprile 1945: i soldati tedeschi e fascisti si ritirano da Milano e Torino.
- 28 aprile 1945: esecuzione di Benito Mussolini

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tragedia a Vasto: trovato morto un 21enne, sospetto omicidio 😔

19 Aprile 2026, 16:32pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Un ragazzo di 21 anni, Andrea Sciorilli, è stato trovato morto nel garage di un condominio a Vasto, in provincia di Chieti. Il corpo è stato scoperto dai genitori, che hanno subito allertato le autorità.

I dettagli

- La vittima presentava ferite da arma da taglio sul corpo.
- Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, la Polizia locale e il personale sanitario.
- Le indagini sono in corso per accertare le circostanze della morte, ma si sospetta un omicidio

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Arriva il Super Nino, un fenomeno che può avere conseguenze già sull'Estate italiana

18 Aprile 2026, 07:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA E' confermato: sta per arrivare un Super El Niño.

 

Con questo termine si indica una manifestazione eccezionalmente forte ed estrema del fenomeno climatico noto come El Niño, caratterizzata da un surriscaldamento anomalo e prolungato delle acque superficiali dell'Oceano Pacifico equatoriale centro-orientale. Mentre un normale evento di El Niño si verifica irregolarmente ogni 2-7 anni alterando la circolazione atmosferica, un "Super El Niño" viene classificato tale quando le anomalie delle temperature oceaniche superano la media storica di oltre 2°C. Questa enorme quantità di calore rilasciata nell'atmosfera amplifica drasticamente gli impatti climatici su scala planetaria: innesca eventi meteo estremi, provocando siccità devastanti in alcune regioni (come in Australia e nel Sud-Est asiatico) e inondazioni catastrofiche in altre (come nelle coste occidentali del Sud America), con profonde ripercussioni sugli ecosistemi, sull'agricoltura e sull'economia globale.

El Niño: il motore del clima globale
L'ENSO è come un'enorme altalena naturale che coinvolge sia l'oceano (le temperature dell'acqua) sia l'atmosfera (la pressione atmosferica e i venti) nell'area dell'Oceano Pacifico equatoriale. Questo grande ciclo continuo è composto da due fasi opposte:
- El Niño (la fase calda): è la situazione in cui i venti alisei, che normalmente soffiano da est verso ovest, si indeboliscono improvvisamente. Questo permette all'acqua calda accumulata in Asia e Australia di "scivolare" indietro verso le coste del Sud America (Perù ed Ecuador). Il Pacifico orientale si scalda molto oltre la media, rilasciando enormi quantità di calore e vapore nell'atmosfera e stravolgendo il meteo globale.
- La Niña (la fase fredda): è l'esatto opposto di El Niño. Gli alisei soffiano in modo molto più violento del normale, ammassando ancora più acqua calda verso l'Asia e facendo risalire dagli abissi correnti di acqua gelida lungo il Sud America.

Tendenza prossimi mesi: in arrivo un Super Niño
Secondo gli ultimi aggiornamenti del Centro Europeo nei prossimi mesi (Estate e Autunno) le acque del Pacifico si riscalderanno molto velocemente dando il via al fenomeno conosciuto come El Niño strong (o appunto "super").
Parliamo di El Niño Strong quando questa lingua di acqua calda oceanica registra un'anomalia termica superiore ai +1,5°C/+2,0°C rispetto alla media storica. È un'enorme quantità di calore extra che l'oceano inizia a rilasciare direttamente nell'atmosfera, alterando la circolazione dei venti su scala planetaria. La mappa qui sotto mette bene in evidenza l'anomalia attesa proprio nella zone del Pacifico orientale.

Anomalia termica sull'Oceano Pacifico nel rettangolo. Acque più calde del normale

Effetti e Conseguenze nel Mondo
Un Super El Niño funziona come un gigantesco termosifone per il pianeta. Il calore rilasciato dall'oceano si somma al riscaldamento globale di origine antropica. Non a caso, gli anni caratterizzati da un forte El Niño coincidono quasi sempre con i record assoluti di caldo a livello mondiale. Poiché l'acqua calda (e le relative nuvole cariche di pioggia) si è spostata verso le Americhe, l'Australia, l'Indonesia e il Sud-est asiatico rimangono letteralmente a secco. In queste aree, uno Strong El Niño è sinonimo di siccità severa, raccolti agricoli distrutti e un aumento drammatico del rischio di vasti incendi boschivi.
Le coste di Perù, Ecuador e la parte meridionale degli Stati Uniti (come la California e il Golfo del Messico) vengono investite da perturbazioni a catena, precipitazioni torrenziali e un elevato rischio di frane e alluvioni. Le conseguenze de el Niño a livello mondiale Effetti e Conseguenze in Europa e in Italia
Il legame tra El Niño e il clima dell'Europa è meno diretto e più complesso, poiché attutito dalla distanza e da altri fattori come l'Oceano Atlantico. Tuttavia, un Pacifico così caldo tende a modificare la corrente a getto globale. Storicamente, uno Strong El Niño tende a spingere nei mesi estivi l'Anticiclone Subtropicale Africano molto più a nord del normale.
Di conseguenza, l'Estate italiana del 2026 rischia di essere caratterizzata da ondate di calore intense, prolungate e anomale, con temperature diurne ben oltre le medie storiche, notti "tropicali" (dove i termometri faticano a scendere sotto i 25°C) e un grave stress idrico che colpisce fiumi, laghi e riserve agricole. L'eredità di una stagione estiva dalle temperature molto elevate è un Mar Mediterraneo che immagazzina una quantità di calore fuori norma, trasformandosi in un vero e proprio serbatoio di energia potenziale per il successivo Autunno. Parallelamente, l'anomalia climatica dettata da El Niño va a modificare la circolazione atmosferica, abbassando la rotta dei cicloni atlantici e spingendo continui treni di perturbazioni verso il nostro Paese.

 

Quando queste masse d'aria instabile incontrano la superficie bollente del mare, il contrasto termico diventa letteralmente esplosivo. Questo scenario si traduce in un aumento del rischio alluvionale (le temute alluvioni lampo che abbiamo sempre più spesso imparato a conoscere negli ultimi anni): l'enorme energia in gioco favorisce infatti la formazione di sistemi temporaleschi autorigeneranti e nubifragi violenti. Ovviamente, per scendere nei dettagli bisognerà aspettare i prossimi mesi. Al momento, infatti, non è scientificamente possibile stabilire con esattezza quali saranno le zone maggiormente a rischio. Ciò che i modelli ci permettono di fare oggi è delineare un quadro climatico generale e tracciare una solida tendenza di fondo su ciò che potrebbe attenderci, basandoci sull'impronta lasciata in passato da simili configurazioni atmosferiche. IL METEO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Temperature, Caldo quasi estivo nei prossimi giorni, picchi fino a 27°C al Centro-Nord

18 Aprile 2026, 07:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA Tornano a salire i termometri dopo alcuni giorni di fresca instabilità. Attendiamoci infatti temperature quasi estive nei prossimi giorni con punte che saliranno fino a toccare la soglia dei 27°C su alcune aree del Paese.

 

Sono bastate poche ore di sole per cambiare completamente lo scenario meteorologico e riportare un clima decisamente più mite su buona parte d'Italia. Nelle ultime 24 ore, infatti, l’arrivo di un campo di alta pressione ha garantito condizioni di tempo stabile soprattutto al Nord e su alcune aree del Centro, favorendo un deciso aumento delle temperature. Questa fase di stabilità atmosferica sembra destinata a consolidarsi proprio entro il weekend favorendo così un generale miglioramento anche nelle zone dove il meteo risulta ancora un po' instabile.

Quando e dove le temperature toccheranno punte quasi estive
Le giornate più calde di questa settimana saranno senza dubbio Venerdì 17 e Sabato 18, quando le colonnine di mercurio potranno raggiungere valori decisamente elevati per il periodo. In alcune aree si toccheranno punte prossime ai 27°C, in particolare sulle regioni tirreniche del Centro-Nord, come in Toscana , nel Lazio e n diverse zone della Pianura Padana. Anche il resto del territorio non sarà da meno con valori medi che si manterranno tra i 24 e i 26°C e dunque ben al di sopra delle medie stagionali.
Questo aumento non riguarderà solo le ore diurne, ma si farà sentire un po' anche durante la notte, con temperature minime in rialzo soprattutto al Sud e sulle isole maggiori. Una situazione che contribuirà a dare una sensazione diffusa di clima mite e piacevole, quasi da tarda primavera inoltrata.

Temperature massime previste per Venerdì 17 Aprile (punte di 27°C, colore arancio)

Quanto durerà questa fase di calda stabilità

 

Nonostante l’ondata di caldo fuori stagione sia destinata a farsi sentire in modo piuttosto marcato, la sua durata potrebbe essere limitata. Già dalla giornata di Domenica 19, infatti, si intravede un possibile cambiamento, almeno al Nord, dove correnti più fresche in arrivo dal Nord Europa potrebbero riportare un primo seppur contenuto calo termico. Questo flusso di aria più fresca potrebbe poi estendersi gradualmente anche al resto del Paese nel corso della prossima settimana, contribuendo a una generale attenuazione del caldo.

Resta comunque da confermare l’effettiva intensità e durata di questo cambiamento: nei prossimi giorni saranno necessari ulteriori aggiornamenti per capire se si tratterà di un ritorno stabile a condizioni meno calde o solo di una breve pausa prima di un nuovo rialzo termico.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sabato soleggiato e Caldo, Domenica peggiora al Nord, arrivano Temporali entro sera

18 Aprile 2026, 07:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Prepariamoci a un weekend diviso in due con un Sabato 18 di sole e di caldo un po' per tutti e una Domenica 19, invece, dove il quadro meteorologico inizierà a dare segnali di peggioramento al Nord con anche l'arrivo di temporali entro la serata.

 

Negli ultimi giorni la pressione è tornata ad aumentare sull'area del Mediterraneo, dopo una fase caratterizzata da condizioni meteo instabili e piuttosto capricciose dovute ad un vortice che si è comunque allontanato definitivamente verso la Grecia, lasciando così spazio a un campo di alta pressione che sta attualmente coinvolgendo anche il nostro Paese. Questo cambiamento ha portato un deciso miglioramento del tempo, inizialmente al Nord e al Centro e, nelle ore più recenti, anche su gran parte del Sud. Tuttavia, nonostante il quadro generale più stabile, l’alta pressione non appare così solida.

Sabato di sole e di caldo
La giornata di Sabato 18 si presenta nel complesso stabile su molte regioni, con ampi spazi soleggiati e temperature decisamente calde, a tratti ben superiori alla media stagionale. Non mancheranno però alcune note di variabilità: nel corso del pomeriggio, infatti, potranno svilupparsi nubi sparse che a loro volta potranno dare origine anche ad improvvisi acquazzoni, soprattutto in prossimità dei rilievi del Nord, lungo l’Appennino tosco-emiliano e sulle aree montuose delle due Isole Maggiori. Si tratta di fenomeni locali che confermano la presenza di un’alta pressione non particolarmente compatta, pur in un contesto generalmente gradevole e caldo.

Domenica con più nubi al Nord e anche qualche temporale
Domenica 19 aprile noteremo i primi segnali di un cambiamento. Dal Nordest europeo infatti, arriveranno venti più freddi che inizieranno a penetrare sulle regioni del Nord.
Fin dal mattino aumenterà la nuvolosità sulle Alpi e sulle Prealpi, per poi estendersi progressivamente alla Pianura Padana. Le correnti più fresche andranno così a contrastare con l’aria calda preesistente, favorendo lo sviluppo di rovesci e temporali, inizialmente sui rilievi e successivamente, tra pomeriggio e sera, anche su alcune zone di pianura, in particolare al Nordest. Diversa la situazione al Centro e al Sud, dove l’alta pressione continuerà a garantire tempo stabile e temperature elevate.

Precipitazioni previste entro la sera di Domenica 19 Aprile

Tendenza
Attenzione poi all'inizio della nuova settimana quando i venti freddi riusciranno a coinvolgere anche altre zone del Paese. A parte ancora Alpi, Prealpi e settori di Nordest, sotto il rischio di improvvisi temporali finiranno anche tutte le regioni che affacciano sull'Adriatico e dunque dalla Romagna, alle Marche fino all'Abruzzo, il Molise e la Puglia. Su queste regioni ci attendiamo ovviamente anche una generalizzata discesa dei termometri che si riporteranno prossimi alle media del periodo. Poche invece le novità sul resto del Paese dove il tempo risulterà solo moderatamente più variabile, ventilato e relativamente meno caldo.di Stefano Rossi Meteorologo IL METEO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Iran, negoziati falliti | Vance: "Da Teheran manca un impegno esplicito a non dotarsi di armi nucleari" 12 Aprile 2026 , Scritto da Angela Cecere

12 Aprile 2026, 10:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Guerra Iran, oggi in diretta: negoziati falliti

A CURA DI ANGELA CECERE Al termine della sesta settimana di guerra in Iran, iniziata il 28 febbraio con un attacco Usa-Israele, al tavolo dei negoziati a Islamabad, in Pakistan, gli Stati Uniti "non hanno raggiunto un accordo" con Teheran. Lo afferma il vicepresidente americano J.D. Vance, presente durante le trattative durate circa 21 ore. Secondo Vance, "non c'è la promessa definitiva da parte dell'Iran riguardo all'abbandono dell'arma nucleare". Tra i nodi da sciogliere, anche quello dell'attraversamento dello Stretto di Hormuz. Per la tv statale del regime degli Ayatollah, i negoziati sarebbero falliti a causa delle "richieste irragionevoli" di Washington. Il portavoce del ministero degli Esteri dell'Iran, Esmaeil Baghaei, ha ridimensionato le aspettative sull'esito dei negoziati con gli Stati Uniti. Baghaei ha detto nel corso di una conferenza stampa che le due parti hanno "raggiunto un'intesa su una serie di questioni", pur mantenendo "divergenze su due o tre temi importanti". "Questi negoziati si sono svolti dopo 40 giorni di guerra imposta e in un clima di sfiducia e sospetto. È naturale che fin dall'inizio non ci si aspettasse di raggiungere un accordo in un solo incontro," ha dichiarato il funzionario. "Nessuno si aspettava questo". Una fonte della sicurezza iraniana ha affermato alla Cnn che la situazione a Hormuz resterà invariata finché Iran e Stati Uniti non raggiungeranno un "quadro comune" per proseguire i negoziati. TGCOM 24 

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