PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Quotidiano Iran, Meloni nella lista nera dei responsabili della morte di Khamenei La premier in foto in tenuta arancione da detenuta insieme a Trump e Netanyahu

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DI MICHELE PAPPACODA Hamshari diffonde le foto dei presunti responsabili della morte di Khamenei. Mojtaba Khamenei promette "vendetta"Teheran - Nuova escalation nella propaganda iraniana. Il quotidiano iraniano Hamshari, di proprietà del Comune di Teheran, ha pubblicato una sorta di “lista nera” con le foto dei presunti responsabili della morte dell’ayatollah Ali Khamenei.Al centro della pagina, con toni di condanna e minaccia, compaiono i volti dei leader occidentali e israeliani indicati come mandanti dell’omicidio.I volti nella listaTra i nomi più in evidenza:Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, con un bersaglio in fronteBenjamin Netanyahu, primo ministro israeliano, anch’egli con il mirinoGiorgia Meloni, premier italiana, ritratta in una uniforme arancione da carcerataKeir Starmer, primo ministro britannicoEmmanuel Macron, presidente francese Friedrich Merz, cancelliere tedescoNella lista figurano anche diversi esponenti dell’amministrazione Usa e del governo israeliano: il segretario di Stato Marco Rubio, il capo del Pentagono Pete Hegseth, il comandante del Centcom Michael Cooper, l’ambasciatore Usa in Israele Mike Huckabee.
Dal fronte israeliano: il ministro della Difesa Israel Katz, il ministro degli Esteri Gideon Sa'ar e il capo di Stato maggiore delle IDF Eyal Zamir.Il messaggio di Mojtaba KhameneiLa pubblicazione arriva nello stesso giorno in cui è stato diffuso un messaggio scritto dal figlio dell’ayatollah, Mojtaba Khamenei, in cui si parla apertamente di “vendetta” contro gli assassini del padre.Il testo, rilanciato dai media di regime, promette una risposta “che non dimenticherà nessuno dei responsabili”.ReazioniLa "lista nera" pubblicata da Hamshari è stata subito ripresa dai media internazionali e ha sollevato preoccupazione nei paesi citati. Nessuna reazione ufficiale per ora da Roma, Washington, Gerusalemme e dalle altre capitali coinvolte.Analisti e osservatori leggono nel gesto un nuovo tentativo di Teheran di alzare il livello dello scontro mediatico e politico, in un momento di massima tensione dopo la morte della Guida Suprema.La pubblicazione conferma la volontà iraniana di indicare pubblicamente dei "nemici" da colpire, trasformando una vicenda interna in una campagna contro i principali alleati occidentali di Israele.
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