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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

Consigli della pedagogista Rosa De Martino L'Autismo

10 Luglio 2016, 16:23pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

Consigli della pedagogista Rosa De Martino L'Autismo

L'autismo è' un disturbo dello sviluppo neurologico che colpisce il modo con cui il bambino percepisce il suo ambiente modificando la comunicazione e l'integrazione onde persone che la circondano e quindi di conseguenza il suo comportamento. Le difficoltà riguardano: -l'integrazione sociale - la comunicazione sociale - l'immaginazione Gli autistici presentano schemi di comportamento ripetitivi. La frequenza e' di 5-6 persone su 10.000. Le cause sono di tipo organico, sono state rilevate alterazioni nella morfologia cerebrale, alterazioni geniche e cromosomi che. Nell'autismo c'è una componente genetica su cui incidono molto fattori ambientali di diversa stura che determinano modificazioni cerebrali con espressioni cliniche della malattia. I bambini autistici appaiono distaccati e indifferenti verso gli altri,utilizzano il linguaggio con scelta di parole e frasi particolari e dal contenuto limitato. Ignorano l'offerta di attenzione, di affetto o di contatto avanzati dagli altri. Dott. sa Rosa De Martino

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Consigli della pedagogista Rosa De Martino IL PEDAGOGISTA NELL’ACCOMPAGNAMENTO ALLA MATERNITÀ

10 Luglio 2016, 16:23pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

Consigli della pedagogista Rosa De Martino IL PEDAGOGISTA NELL’ACCOMPAGNAMENTO ALLA MATERNITÀ

"Obesità infantile". Appena si preannuncia l’arrivo di una nuova vita, la donna sente che la sua esistenza subirà mutamenti profondi: l’instaurarsi di una gravidanza implica per l’organismo femminile una serie di cambiamenti biologici che non possono essere però scissi da variazioni altrettanto importanti di natura emotiva e psicologica. Tutta l’unità psicofisica è impegnata nell’adattamento alla nuova situazione: il corpo, in maniera del tutto fisiologica, si adegua gradualmente al nuovo stato mentre dinamismi più sottili entrano in gioco per quanto concerne l’adattamento psicologico. Pur ritenendo riduttivo parlare di una peculiare “psicologia della donna in gravidanza” ritengo che si tratta di un evento che coinvolge profondamente la persona, originando stati di bisogno particolari che possono spaventare chi li sperimenta. L’inizio di ogni vita è un’iniziazione alla speranza, al bene, alla fiducia e dovrebbe coincidere con la migliore delle accoglienze ma spesso la donna si sente contemporaneamente esaltata ed inadeguata nel compito di dare vita alla vita. Il pedagogista clinico ha il dovere di promuovere nella persona l’intenzionalità a nuovi status, nella conquista e nel mantenimento di un equilibrio, per il raggiungimento dello stato di identità. Egli ha a disposizione una serie di tecniche e metodologie proprie, atte ad offrire aiuto e supporto alla donna per affrontare i molteplici bisogni del periodo dell’attesa, alla coppia per aiutarla a vivere una grandiosa lezione che dura nove mesi, affrontando le proprie emozioni come uno stimolo alla crescita ed all’arricchimento. La scienza medica mette a disposizione tecniche sempre più sofisticate, impegnando la donna in un fitto programma di esami e controlli che scandiscono i mesi dell’attesa secondo un calendario preciso: se da una parte, tutto questo è finalizzato a monitorare l’andamento della gestazione e ne riduce al minimo i rischi, dall’altra, tende a svuotare l’evento di significati soggettivi, uniformando i percorsi. Il punto di vista medico fornisce una classificazione universalmente condivisa che è una descrizione delle fasi dello sviluppo della vita; la pedagogia clinica, pur muovendosi in parallelo e risultandone arricchita, ci può introdurre nei vari periodi in termini di movimenti affettivi-emotivi che coinvolgono gli adulti che hanno dato la vita. Consapevole delle tecniche che costituiscono il proprio bagaglio, il pedagogista clinico dimostra un vivo interesse verso il rapporto adulti-bambino, arricchendo il linguaggio dell’attesa con una terminologia che può aiutare a fare emergere i fatti emotivi vissuti dalla donna e dalla coppia. In tale prospettiva, nasce l’esigenza di ripensare i classici corsi di preparazione al parto in un’ottica pedagogico-clinica per educare a vivere l’attesa come stimolo alla crescita ed all’arricchimento personale. La pedagogia clinica possiede gli strumenti idonei per parlare all’eroe inesperto che è presente in ogni persona e lasciare che sia anche la parte creativa che abita le anime, a trovare le soluzioni per compiere il prodigio più grande ed antico, con tutte le energie di cui la persona è capace. Nell’ultimo secolo, è andato via via crescendo l’interesse per la gravidanza, sia sotto il profilo fisico (il dolore) sia sotto quello psicologico. Ciononostante, ci si imbatte quotidianamente nei deludenti risultati dei corsi di preparazione al parto che ad oggi continuano ad essere l’unica offerta formativa per la donna, se si escludono corsi di yoga e di nuoto per gestanti. La visione tradizionale, sottolineata dalla terminologia medica, circoscrive la gravidanza come qualcosa di esclusivamente materno ed il periodo prenatale come proprio del bambino nelle sue fasi di sviluppo embrionale e fetale: nessuna considerazione dunque per il padre. In pedagogia clinica invece l’attesa è definita come il periodo che va dalla nascita biologica, avvenuta nel momento del concepimento, fino alla nascita o conoscenza e coinvolge pertanto la coppia. Partendo da tali considerazioni e dall’estrema efficacia dimostrata dalle tecniche di pedagogia clinica sul benessere psico-fisico della persona e sul rinforzo dell’Io, il pedagogista clinico è in grado di elaborare un percorso di accompagnamento alla maternità, da realizzare in atelier che lo impegna, responsabilmente e consapevolmente, ad assumere un ruolo educativo all’interno del proprio contesto sociale. Il percorso permette di esplorare l’esperienza emozionale interiore della attesa; molte donne affrontano la gravidanza in uno dei seguenti modi: come una crisi disastrosa, come qualcosa che deve essere sopportato o come un’opportunità di crescita personale. In tutti i casi, l’esperienza in atelier potrà arrecare benefici profondi che dureranno a lungo e che derivano dalla conoscenza di sé, dall’incremento dell’autostima e dall’intensificazione dei rapporti interpersonali. In particolare, non vengono proposte tecniche che sollecitano il controllo razionale a scapito del recupero dei vissuti istintuali, tanto più che durante la gravidanza, data una maggiore attività parasimpatica del sistema nervoso, l’attenzione vigile tende più facilmente a distrarsi e si accentua la vicinanza con le parti più emotive di sé stesse. Il percorso vuole essere un’occasione unica per trarre pieno giovamento dall’esperienza della gravidanza: la donna infatti, imparando a seguire il ritmo naturale delle modificazioni che coinvolgono il proprio corpo, si concilia con la parte filogeneticamente più antica del cervello, l’emisfero destro per scoprire in sé risorse nuove e positive. La pedagogia clinica offre alla donna l’opportunità di trovare in sé stessa tutto ciò che le è di aiuto, per affrontare serenamente la gravidanza: un maggiore sentimento di sé induce un’espansione dei campi sensoriali; l’abitudine ad ascoltare e ad ascoltarsi lascia fluire i messaggi del corpo, senza contratture e blocchi muscolari e/o respiratori che li ostacolano. Tutto questo non può che giovare alla mamma ed al bambino, aiutando a superare lo stato di stress, a liberare gli stati tensionali lasciando fluire le paure e i disagi. Per ragioni soprattutto culturali, nella maggior parte delle persone, la coscienza sembra essere dominata dall’emisfero sinistro: l’unione delle due menti crea invece qualcosa di infinitamente più potente; tramite stimoli adeguati, il corpo calloso stabilisce una comunicazione intersferica che porta ad una integrazione globale ed olistica. I metodi e le tecniche proposte dal pedagogista clinico hanno continuamente presente questo concetto ed aiutano a fare entrare nella coscienza gli elementi che provengono dall’inconscio e che sono alla base di ogni trasformazione positiva. Il pedagogista clinico si fa promotore di un cambiamento di paradigma e intravede nella gravidanza un’occasione unica per riparare alle dicotomie presenti nel mondo contemporaneo: la scissione tra il corpo e la mente, la scissione tra la persona e le sue relazioni, la scissione tra il mondo dell’uomo e quello della natura. La donna che si prepara a vivere la maternità può e deve essere testimonianza di un possibile ricongiungimento tra queste dicotomie per vivere con serenità ed assolvere in modo adeguato al proprio compito. La visione olistica della persona è alla base dell’agire del pedagogista clinico e lo induce a sviluppare tecniche per lo sviluppo delle facoltà intuitive che permettono di trovare risposte adeguate alle situazioni di disagio. foto di Rosa De Martino.

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SEZ. DISABILITà NEWS RABBIA A BADIA POLESINE (ROVIGO) Razzia a scuola, rubati i pc per i bimbi disabili

9 Luglio 2016, 15:50pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITà NEWS RABBIA A BADIA POLESINE (ROVIGO) Razzia a scuola, rubati i pc per i bimbi disabili

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Badia Polesine (Ro) - Già il bottino non è poca cosa. Due pc del valore di circa 700 euro e un videoproiettore più o meno dello stesso prezzo. E' quanto rubato dai ladri nella notte tra mercoledì 6 e giovedì 7 luglio nell'irruzione all'asilo Pascoli, che si trova nella omonima via di Badia Polesine. Non è la prima volta che viene preso di mira dai ladri. Anzi: era accaduto, secondo la segnalazione del dirigente scolastico, anche nella notte precedente, quando i malviventi avevano forzato una porta sul retro, senza però riuscire a fare altro. Tra l'altro, il tentativo di intrusione era stato scoperto, con la dirigenza della scuola che aveva segnalato, al mattino, al Comune il danno subito, nella speranza che venisse subito riparata la porta. Ma non è accaduto. Così che la notte successiva - appunto quella tra mercoledì 6 e giovedì 7 - i ladri sono passati esattamente da lì. E a questo punto il dirigente scolastico, Amos Golinelli, ha ritenuto di avere tutte le ragioni di domandare il risarcimento del danno patito al Comune di Rovigo. Le indagini sono affidate ai carabinieri. Un gruppo di famiglie di Badia Polesine, la notte del furto, si trovava al chiosco di gelati e avrebbe visto qualcuno dentro la scuola, al buio, ma con una pila. Si spera possa essere una indicazione utile per gli investigatori.

FONTE http://www.rovigooggi.it/articolo/2016-07-08/razzia-a-scuola-rubati-i-pc-per-i-bimbi-disabili/#.V4EPUtKLTGI

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SEZ. DISABILITà NEWS Roma. Disabili. Argentin (Pd): “Assieme all’estate arrivano anche nuove barriere architettoniche”

9 Luglio 2016, 15:38pm

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

DI MICHELE PAPPACODA E' l'allarme lanciato dalla deputata del Partito democratico che annuncia: "“Ho già presentato una interrogazione per porre l’attenzione sul problema e giungere ad una rapida soluzione, ma sono anche disposta a togliere sedie e tavolini, esercizio per esercizio".

SEZ. DISABILITà NEWS Roma. Disabili. Argentin (Pd): “Assieme all’estate arrivano anche nuove barriere architettoniche”

“È arrivata l’estate e insieme, a Roma, arrivano anche ulteriori barriere che impediscono la fruibilità e il movimento delle persone non vedenti e su sedie a ruote. Come sempre i tavolini dei bar vengono disposti non solo negli spazi autorizzati, ma addirittura sui percorsi tattili per i ciechi e sui marciapiedi, impedendo il passaggio delle carrozzine. Questo non è un problema solo di Roma, è diffuso dal nord al sud , ma nella città che ospita il Giubileo ci saremmo aspettati una attenzione maggiore, soprattutto perché molti tra i turisti sono anziani e svantaggiati”. E’ l’allarme lanciato da Ileana Argentin, deputata del Partito Democratico. “Solo oggi ho ricevuto più di cento email da tutto il Lazio per evidenziare questo increscioso problema oltre che quello dei cassonetti dell’immondizia troppo pesanti per gli anziani. La mia denuncia – spiega la deputata democratica - non vuole essere rivolta all’inaccessibilità della scalinata di Piazza di Spagna, anche se sarebbe lecito, ma al semplice rispetto, nelle periferie cosi come in centro, della mobilita per tutti, perché una passeggiata è un diritto che non si può negare a nessuno, soprattutto se a causa di qualche facile guadagno basato sulle consumazioni lungo il marciapiede.”“Ho già presentato una interrogazione per porre l’attenzione sul problema e giungere ad una rapida soluzione, ma – conclude Argentin - sono anche disposta a togliere sedie e tavolini, esercizio per esercizio, insieme a molte associazioni, perché la città, anche se a guida Cinque Stelle, è ancora di tutti i cittadini, tra cui anche noi, un po’ più sfigati”.

FONTE Roma. Disabili. Argentin (Pd): “Assieme all’estate arrivano anche nuove barriere architettoniche”

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DEVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO PARCHEGGIA SUL POSTO DEI DISABILI,ARCHITETTO LO RIMPROVERA E LUI LO PESTA

9 Luglio 2016, 09:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 GIORNALINO ASSOCIAZIONE DEVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO PARCHEGGIA SUL POSTO DEI DISABILI,ARCHITETTO LO RIMPROVERA E LUI LO PESTA
 GIORNALINO ASSOCIAZIONE DEVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO PARCHEGGIA SUL POSTO DEI DISABILI,ARCHITETTO LO RIMPROVERA E LUI LO PESTA

Inserito da Carmela Manica CASERTA Quello che può essere considerato un semplice atto di civiltà, la difesa un posto per disabili occupato abusivamente, costa caro a un giovane architetto di Castello del Matese: è stato picchiato ed è finito in ospedale. «Ero seduto su una panchina con mia moglie - racconta - e vedo arrivare un’auto, con una donna alla guida e un uomo al suo fianco che parcheggiano nel posto riservato ai diversamente abili così ho fatto notare loro l’irregolarità». Il parcheggiatore abusivo a quel punto ha inveito contro l’uomo e lo ha colpito fin quando alcuni passanti non sono intervenuti. La vittima, dopo essere stato medicato in ospedale, ha sporto denuncia.

FONTE IL MATTINO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DEVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO “Cerco casa senza barriere architettoniche”, l’appello di Silva Faraldi al popolo della rete

9 Luglio 2016, 09:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 GIORNALINO ASSOCIAZIONE DEVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO “Cerco casa senza barriere architettoniche”, l’appello di Silva Faraldi al popolo della rete

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sanremo. Ha scelto di fare un appello tramite Facebook e di sicuro la mobilitazione popolare e la solidarietà non tarderanno ad arrivare. Si tratta di Silva Faraldi l’insegnante sanremese di 40 anni che il 17 agosto 2015 mentre si trovava in vacanza ad Amsterdam ebbe un grave incidente. In bici stava percorrendo una delle strade della capitale olandese quando è stata travolta da una betoniera. La donna ha subìto l’amputazione delle gambe, e ha riportato numerose lesioni interne, per non parlare della lunga riabilitazione fatta negli ospedali di Amsterdam e Pietra Ligure.

Ebbene Silva ha bisogno di aiuto: visto che per via dell’incidente ha perso non solo le gambe ma anche la casa e si appella alla rete per trovare una nuova abitazione a Sanremo; ecco cosa scrive su Facebook:

“Ciao a tutti !!! Vi ricordate di me?! Sono quella ragazza, finita sui quotidiani online e non, che era stata investita, nell’ agosto scorso, ad Amsterdam da una betoniera . Purtroppo a causa di questo incidente ho perduto entrambe le gambe e…la mia casa. Finalmente tra qualche mese potrò tornare nella mia amata città e sto cercando un appartamento ammobiliato nel centro dove non ci siano barriere architettoniche (ascensore al piano, porte scorrevoli dello stesso, bagno grande, due camere, porte maggiori ai 60 cm). Chi ne avesse anche solo conoscenza, per favore mi contatti in privato. Grazie!”

http://www.riviera24.it/2016/06/cerco-casa-senza-barriere-architettoniche-lappello-di-silva-faraldi-al-popolo-della-rete-225950/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DEVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Giubileo: disabili «aiutano» il Papa nella Messa

9 Luglio 2016, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 GIORNALINO ASSOCIAZIONE DEVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Giubileo: disabili «aiutano» il Papa nella Messa
 GIORNALINO ASSOCIAZIONE DEVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Giubileo: disabili «aiutano» il Papa nella Messa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il valore sacro della vita del malato “non scompare né si oscura, ma brilla con più splendore” nella sua sofferenza.
Lo ha ribadito il Papa ai dirigenti degli Ordini dei medici di Spagna e America Latina, ricevuti in 150 in Sala Clementina alla vigilia del Giubileo degli ammalati e delle persone disabili, in programma dal10 al 12 giugno. A spiegare i dettagli dell'evento giubilare dedicato a malati e disabili è stato nel corso di una conferenza stampa l'arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.

Come primo punto, è stato toccato relativo al numero di pellegrini
È di 9.100.935 il numero dei pellegrini giunti a Roma dalla apertura del Giubileo a oggi, che hanno visitato le 4 basiliche giubilari e il santuario del Divino Amore. «I dati - ha aggiunto monsignor Fisichella - sono aggiornati a oggi, e mostrano un numero certamente significativo, che conferma la grande attenzione dei fedeli di tutto il mondo nel loro desiderio di giungere a Roma per incontrare Papa Francesco, nonostante la Porta della misericordia sia estremamente diffusa in tutto il mondo».

Il Vangelo rappresentato in piazza San Pietro da disabili
Nella Messa di domenica con cui il Papa concluderà il giubileo dei malati, «per la prima volta in piazza San Pietro la lettura del Vangelo sarà drammatizzata da persone con disabilità mentale e intellettiva, per permettere la comprensione a pellegrini con disabilità mentale e intellettiva». Ha aggiunto monsignor Fisichella, spiegando che sia per la Messa che per gli appuntamenti di catechesi e ludici dei prossimi giorni, saranno utilizzati una serie di mezzi adatti a persone non vedenti, sorde o mute.

«Ci saranno - ha proseguito Fisichella - alcune accortezze che meritano di essere menzionate, il servizio liturgico e le letture saranno affidate a persone con disabilità, in particolare tra i ministranti ci saranno alcuni ragazzi down e con disabilità intellettiva, un diacono sordo dalla Germania, la prima lettura sarà fatta da un disabile spagnolo, la seconda lettura, in inglese, sarà letta in Braille da una ragazza non vedente, e tutto sarà tradotto nella lingua internazionale dei segni, e la preghiera dei fedeli nelle diverse lingue sarà espressa da ammalati e disabili di diverse nazionalità».

Monsignor Fisichella ha osservato che questo tipo di attenzioni per i disabili e malati, anche nella liturgia, dovrebbero esser quotidiane, ma a maggior ragione sono state volute per il Giubileo dei malati e disabili.


I «punti salute» garantiscono assistenza sanitaria gratuita
A partire da venerdì 10 giugno, nei pressi delle quattro basiliche vaticane, ci saranno quattro «punti salute» che offriranno gratuitamente, soprattutto ai numerosi senza tetto presenti in città, un’assistenza sanitaria specialistica.

È una delle “iniziative collaterali”, sponsorizzata dalla Fondazione “Med Tag”, del Giubileo dei malati e dei disabili. «Circa 350 volontari tra religiose, crocerossine, militari e operatori sanitari – ha proseguito il presule durante la conferenza stampa di oggi in Sala Stampa vaticana – offriranno a oltre 700 senza tetto visite mediche specialistiche di medicina generale, dermatologia, senologia, pediatria e ginecologia. È prevista la somministrazione di vaccini contro la polmonite che, come si sa, è una delle patologie più gravi per queste persone. Per le donne, infine, è offerta l’esecuzione del Pap test».

FONTE AVVENIRE.IT

http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/Papa-valore-della-vita-del-malato-brilla-nella-sofferenza.aspx

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DEVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Spoleto, auto comune blocca passo disabili. Bimbo disegna… - See more at: http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/spoleto-auto-comune-blocca-passo-disabili-bimbo-disegna-foto-2491970/#sthash.bvJ1EBUo.dpuf

9 Luglio 2016, 09:56am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DEVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Spoleto, auto comune blocca passo disabili. Bimbo disegna… - See more at: http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/spoleto-auto-comune-blocca-passo-disabili-bimbo-disegna-foto-2491970/#sthash.bvJ1EBUo.dpuf

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SPOLETO – Un bimbo disabile trova la rampa di passaggio occupata da una macchina. E davanti a tanta inciviltà reagisce con un disegno semplice e chiaro. Un disegno che ritrae un bimbo e sotto la scritta: “Sono disabile, fammi passare, grazie”. Nessuna parola fuori posto, soltanto la richiesta di far valere un suo diritto. Succede tutto a Spoleto, in Umbria, e c’è un’aggravante: l’auto che occupa passaggio riservato ai disabili, spiega il Messaggero nel dare la notizia, è una vettura pubblica, del Comune. Molto probabilmente un’auto dei servizi sociali. Così Ilaria Bosi per il Messaggero: “Non è la prima volta che succede”, dice sconsolato il papà di un bambino disabile, lo stesso che sul parabrezza ha lasciato due disegni, il primo accompagnato dalla scritta: “Sono invalido, fatemi passare, grazie”. Il fatto si è registrato martedì mattina nel parcheggio interno di San Carlo, dove hanno sede gli uffici della Asl e dei servizi sociali del Comune. “Purtroppo – evidenzia una neo mamma – è una cattiva pratica che si ripete: capita molto spesso anche a noi che portiamo i bebè al consultorio o al servizio vaccinazioni di rimanere bloccate dalla sosta selvaggia. Il fatto che l’auto sia del Comune rende tutto più imbarazzante”. Il divieto di sosta, a onor del vero, non è segnalato: ma ci vuole davvero un cartello per capire che l’auto non si può parcheggiare a ridosso dello scivolo per disabili? - FONTE http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/spoleto-auto-comune-blocca-passo-disabili-bimbo-disegna-foto-2491970/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DEVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Bus, minimetrò, treni e semafori sono delle trappole per i disabili: ecco perchè „Bus, minimetrò, treni e semafori sono delle trappole per i disabili: ecco perchè“

9 Luglio 2016, 09:55am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DEVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO  Bus, minimetrò, treni e semafori sono delle trappole per i disabili: ecco perchè „Bus, minimetrò, treni e semafori sono delle trappole per i disabili: ecco perchè“
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DEVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO  Bus, minimetrò, treni e semafori sono delle trappole per i disabili: ecco perchè „Bus, minimetrò, treni e semafori sono delle trappole per i disabili: ecco perchè“

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Quale sarà la destinazione dell’autobus in arrivo?". "Scenderò alla fermata giusta?". "Da che lato si aprirà la porta del treno?" “Posso attraversare la strada in sicurezza”? Per chi è cieco o ipovedente muoversi in autonomia coi mezzi pubblici per recarsi al lavoro, sbrigare una commissione o semplicemente fare una passeggiata significa affrontare ogni volta la sfida del buio. Piccoli accorgimenti su autobus e Minimetrò e presso i semafori potrebbero agevolare il loro orientamento e migliorare la loro qualità della vita.

Il Movimento 5 Stelle, in un ordine del giorno depositato, ha evidenziato come la maggior parte degli autobus e le linee metropolitane di moltissime città italiane è già provvista di annuncio vocale della prossima fermata. Per non parlare degli avvisi acustici di passaggio ai semafori mentre Perugia da questo punto di vista è indietro.

"Per colmare questo gap e rendere più facile la vita delle persone anziane o disabili - ha scritto nell'ordine del giorno Cristina Rosetti - è necessario anche a Perugia i sistemi vocali di annuncio sui bus urbani e sul Minimetrò. Adottare misure idonee di sicurezza, come i segnalatori acustici presso il semafori, per garantire l’incolumità delle persone. Adottare quindi provvedimenti che assicurino la fruibilità dei mezzi di trasporto pubblico e privato ai non vedenti, agli ipovedenti e alle persone anziane con disabilità visive".

Questo è l’obiettivo del Movimento 5 Stelle, che ha chiesto al Sindaco e alla Giunta di adeguarsi alla normativa nazionale in tema di eliminazione delle barriere architettoniche ed in particolare ad attivare o riattivare dispositivi di segnalazione acustica degli impianti semaforici, adottando soluzioni tecnologicamente aggiornate e a norma; ad attivarsi presso le società Busitalia e Minimetrò affinché si provveda all’installazione di dispositivi di sintesi vocale sugli autobus e nel Minimetrò, che permettano alle persone con disabilità visive di identificare con facilità le fermate e localizzarle, nonché promuovere l’installazione dei segnalatori acustici all'esterno dell'autobus, per la segnalazione della linea e della direzione. La Giunta dovrà cercare di trovare anche un accordo economico con Trenitalia di mappe tattili di rappresentazione dei luoghi con scritte in Braille, nonché di pannelli acustici informativi dei treni in partenza e in arrivo. Il tutto sulle tratte regionali.

FONTE PERUGIATODAY

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SEZ. DISABILITA NEWS Disabilità e inclusione nella cooperazione allo sviluppo

30 Giugno 2016, 11:30am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ. DISABILITA NEWS Disabilità e inclusione nella cooperazione allo sviluppo
SEZ. DISABILITA NEWS Disabilità e inclusione nella cooperazione allo sviluppo

INSERITO DA ANGELA CECERE È questo il titolo della conferenza del 4 luglio a Firenze, durante la quale verranno valorizzati i successi e le buone pratiche della Cooperazione Italiana in àmbito di disabilità, partendo dalla recente pubblicazione “Inclusione, Disabilità, Cooperazione Internazionale. L’esperienza della Cooperazione Italiana 2009-2014”. Un tema di grande interesse, perché, come abbiamo già avuto modo di sottolineare, ogni volta che si riesce a rafforzare un’organizzazione nazionale di persone con disabilità, si rafforzano i diritti di tutte le persone con disabilità del mondo

«La tematica della Disabilità e Sviluppo è entrata a pieno titolo nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, approvata alle Nazioni Unite nel settembre dello scorso anno, che promuove lo sviluppo inclusivo e partecipativo attraverso il coordinamento tra gli Stati, le Organizzazioni della Società Civile, nazionali e internazionali, le Istituzioni sovranazionali, come l’Unione Europea, e gli attori territoriali. L’Agenda 2030 rilancia quindi una sfida molto impegnativa nel settore, che richiederà uno sforzo globale e al tempo stesso regionale e locale, oltre che un monitoraggio altrettanto articolato e costante per misurare i progressi. Con la prossima Conferenza del 4 luglio a Firenze, intendiamo valorizzare i successi e le buone pratiche della Cooperazione Italiana, illustrate nella pubblicazione Inclusione, Disabilità, Cooperazione Internazionale. L’esperienza della Cooperazione Italiana 2009-2014. Forte infatti della sua lunga esperienza in materia di disabilità e inclusione, l’Italia è nella condizione di potere esprimere una leadership nel settore, grazie anche alle innovazioni introdotte dalla Legge di Riforma della Cooperazione [Legge 125/14, N.d.R.]». Viene presentata così la conferenza intitolata Disabilità e inclusione nella cooperazione allo sviluppo, in programma per il 4 luglio a Firenze (Via Baldesi, 14, ore 9), presso i Centro Didattico dell’Ufficio locale dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, a cura di quest’ultima, della RIDS (Rete Italiana Disabilità e Sviluppo) e delMinistero degli Affari Esteri e della Cooperazione.

Come avevamo spiegato qualche tempo fa, presentando l’edizione digitale in italiano (Guaraldi Editore) della citata pubblicazione Inclusione, Disabilità, Cooperazione Internazionale, è effettivamente un lungo percorso, quello della Cooperazione Internazionale rivolta alla disabilità, un percorso che il nostro giornale ha seguito sin dall’inizio, come si può ben notare anche consultando qui a fianco l’elenco dei contributi da noi pubblicato. Un percorso che ci ha permesso di constatare, talora sorprendentemente, la posizione di avanguardia del nostro Paese il quale, tra i primi al mondo, ha approvato nel 2013 un Piano d’Azione della Cooperazione Italiana sulla Disabilità, prevedendo – e attuando – varie iniziative nazionali e internazionali. Pochissimi, inoltre, sono anche gli Stati del mondo che hanno finora saputo mappare le iniziative di cooperazione dedicate al tema dell’inclusione delle persone con disabilità. C’è un protagonista ben preciso, che ha contribuito a ottenere questi risultati, a fianco della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ed è la RIDS (Rete Italiana Disabilità e Sviluppo), alleanza strategica avviata nel 2011 da EducAid, dall’AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau), da DPI Italia (Disabled Peoples’ International) e dallaFISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), ovvero da organizzazioni che si occupano prevalentemente di cooperazione allo sviluppo e da associazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie. Insieme, collaborando sin dall’inizio in un Tavolo Tecnico avviato dal Ministero, si sono poste l’obiettivo di realizzare iniziative diinformazione, formazione e consulenza in Italia e a livello internazionale, riconoscendo i rispettivi saperi e capacità e valorizzando in tal modo l’esperienza di progetti basati sul rispetto dei diritti umani delle stesse persone con disabilità, in linea con i princìpi della Convenzione ONU.

Ma perché, ci si potrebbe chiedere, è importante dare la maggior visibilità possibile ad azioni come quelle riguardanti la Cooperazione Internazionale dell’Italia nei confronti delle persone con disabilità? «Perché ogni volta che si riesce a rafforzare un’organizzazione nazionale di persone con disabilità – ricorda Giampiero Griffo, presidente della RIDS – si rafforzano i diritti di tutte le persone con disabilità del mondo».

Componente del Consiglio Mondiale di DPI (Disabled Peoples’ International), Griffo, lo ricordiamo, è anche il curatore diInclusione, Disabilità, Cooperazione Internazionale, insieme aMina Lomuscio del Ministero degli Esteri eFrancesca Ortali della RIDS (con la collaborazione diValentina Pescetti eMaria Elisa Marzotti), e in tal senso sottolinea come «l’Italia fosse già attiva in questo àmbito, ma l’apporto della RIDS, riconosciuta come interlocutore ufficiale dal Ministero, è stato decisamente importante, contribuendo a un sostanziale passo in avanti. E questo è accaduto perché si tratta di una rete quanto mai solida, tra organizzazioni non governative (AIFO ed EducAid) e associazioni di persone con disabilità a livello nazionale (FISH) e internazionale (DPI), la cui collaborazione favorisce riflessione e concretezza su temi quali l’inclusione, la non discriminazione e le pari opportunità, aspetti fondamentali anche per la cooperazione allo sviluppo». Anche i dati, del resto, parlano chiaro: il 2,68%, infatti, di tutte le risorse stanziate dall’Italia per la Cooperazione Internazionale, va alle persone con disabilità, e si tratta di cifre non certo trascurabili, che in questo settore caratterizzano, come accennato, un ruolo internazionale d’avanguardia per il nostro Paese.

Ad aprire la conferenza del 4 luglio a Firenze saranno Alfiero Ciampolini del FAIT (Forum Attività Internazionali della Toscana) e Sandra Capuzzi di ANCI Toscana (Associazione Nazionale Comune Italiani), seguiti da Laura Frigenti, che dirige l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Giampaolo Cantini, responsabile della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il citato Griffo. La prima parte, poi, dedicata al tema Il Piano d’Azione della Cooperazione Italiana sulla Disabilità e moderata da Cantini, prevede gli interventi delle citate Mina Lomuscio(Presentazione della pubblicazione “Inclusione, disabilità, Cooperazione Internazionale. L’esperienza della Cooperazione Italiana 2009-2014”. Prospettive future) e Francesca Ortali (Le attività del Progetto “Cooperare per Includere” Piano di Azione Disabilità) e diAlfredo Ferrante del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Obiettivi e risultati del Programma di Azione Biennale Disabilità del Governo Italiano – Osservatorio Nazionale Disabili).

Si parlerà quindi di Prospettive di collaborazione tra pubblico e privato nel settore della disabilità, nel corso di una sessione moderata da Frigenti, con la partecipazione diUmberto Murazio di Fiat Autonomy Firenze e Antonio Ridolfi di «Mobilità» (La mobilità individuale. Articolo 20 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità),Gianfranco Cattai del Forum Nazionale del Terzo Settore (L’impresa sociale nell’esperienza italiana), Pasqualino Carpensano e Nury Furlan dell’Ufficio di Firenze dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (L’esperienza del Progetto CaféyCaffè in parternariato con il COE Guatemala, in un’ottica di mainstreaming: Quesiti da risolvere e proposte d’inserimento lavorativo) e Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH e Silvia Bongiorno (Giochisport – I parchi giochi accessibili).

A concludere i lavori sarà la tavola rotonda su Agenda 2030 e Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), introdotta e moderata da Simone De Santi del Ministero degli Esteri, alla presenza di Griffo (RIDS il target disabilità a livello internazionale), Ivo Pazzagli di EducAid (La dimensione educativa delle persone con disabilita in cooperazione) e Mario Biggeri dell’Università di Firenze e di ArcoLab (SDGs e disabilità: una riflessione sulle potenzialità e criticità in termini di efficacia dell’aiuto).

Da ricordare, in conclusione, che a corredo dell’evento è prevista anche un’interessantemostra fotografica, dedicata naturalmente al tema dello stesso, ovvero ai progetti di Cooperazione sulla Disabilità curati dal nostro Paese. (S.B.)

SUPERANDO

30.06.12.30

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