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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

SEZ. DISABILITà NEWS Assistenza igienico-personale alunni disabili, Slai Cobas: non si può affidare ai collaboratori scolastici. Impegno del sindaco Orlando

22 Luglio 2016, 14:26pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Slai Cobas - Mercoledì 20 luglio si è svolto a Palermo, a Palazzo Comitini, l’incontro convocato dal neo Sindaco della Città Metropolitana di Palermo Orlando in merito alle problematiche legate a tutti i servizi per l’integrazione scolastica degli studenti disabili, tra i quali anche quello igienico-personale colpito pesantemente dall’approvazione dell’art.10 della L. Reg.le 8-2016 del 17 maggio scorso.

Parecchi assistenti igienico-personale dello Slai Cobas s.c., in lotta da mesi per la difesa del loro diritto al lavoro e del diritto allo studio dei ragazzi disabili, hanno animato un sit-in sotto palazzo Comitini durante tutta la durata dell’incontro, ribadendo con forza la necessità dell’abrogazione dell’articolo 10 da parte del governo regionale e che si avvii un percorso serio con le istituzioni, dalla Regione agli Enti Locali, che ponga le basi per rendere tutti i servizi di assistenza, previsti per legge, continuativi e di qualità con l’impiego delle figure specializzate specifiche, come da L.104, contro la svendita al ribasso dei servizi invece che si sta mettendo in atto: vedi proprio per esempio lo scaricamento del servizio di assistenza igienico-personale ai collaboratori scolastici, obbligati dall’USR Sicilia a fare corsi lampo di 40 ore, di cui pochissime ore sulla disabilità… UNA VERA E PROPRIA VERGOGNA! che purtroppo viene avallata in questi giorni anche da alcune associazioni o “esperti” legali che fanno solo e unicamente danno a quello che è il diritto inalienabile di ragazzi che possono averlo garantito solo attraverso le figure specializzate; ma vedi anche i servizi di assistenza per i ragazzi ipovedenti o audiolesi che completano quelli cosiddetti “primari” scolastici, interrotti a Palermo dal mese di Gennaio 2016 per mancanza di risorse….

Tutto questo è stato denunciato all’incontro con Orlando dallo Slai Cobas s.c. (che ha espresso anche direttamente la solidarietà ai lavoratori dei servizi di assistenza pomeridiani licenziati da gennaio), che ha posto chiaramente la questione che ogni istituzione è responsabile di quello che fa e che si è quello che si fa e non quello che si dice di essere… i lavoratori in lotta a Palermo lo stanno dimostrando da mesi…

Il sindaco Orlando ha detto sin da subito che, fermo restando che tutti i servizi devono essere garantiti senza alcuna corsia preferenziale, da parte della Città Metropolitana vi è tutto l’impegno a garantire il diritto dei ragazzi disabili ad avere attivi tutti i servizi di assistenza e a garantire di conseguenza i livelli occupazionali delle figure specializzate secondo i vari settori.. ma ha subito aggiunto che vi è il problema serio delle risorse in generale e su questo la Regione Siciliana deve fare la sua parte con lo stanziamento e il trasferimento delle risorse necessarie… in particolare riguardo all’assistenza igienico-personale ha condiviso le ragioni della protesta e lotta che gli assistenti fanno da mesi e su questo la posizione di condivisione è stata espressa nettamente anche come rappresentanti dell’Anci Sicilia, per cui ha parlato anche il vicepresidente, il Sindaco di Partinico Lo Biundo.

Orlando ha quindi posto la necessità di convocare un tavolo urgente, visti i tempi ristretti e visto che il mese di settembre è alle porte, con Crocetta, gli assessori regionali di competenza (Autonomie locali, Istruzione e Formazione, Famiglia, Bilancio) e le Organizzazioni Sindacali interessate per cercare di risolvere il problema…

Confermando nuovamente l’urgenza del problema ci siamo detti disponibili a questo incontro proposto da Orlando, che per noi si aggiunge a tutte le iniziative già fatte e in corso.

Quanto sopra è stato poi discusso in assemblea con i lavoratori sotto il palazzo che già da Lunedì hanno deciso di continuare la lotta ponendo la massima vigilanza e la necessaria pressione e lotta a che questi impegni delle istituzioni divengano concreti…

Non abbiamo nessuna intenzione di fermarci!!!

E la lotta continua anche nelle altre città, gli assistenti di Catania con cui siamo in contatto e che hanno manifestato a Palermo il 5 luglio scorso dopo un volantinaggio cittadino di ieri hanno oggi incontro con il Prefetto di Catania...

Assistenti igienico-personale agli studenti disabili

Slai Cobas per il s.c. Palermo

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SEZ. DISABILITà NEWS DRAMMA SFIORATO. Rogo nel dormitorio abusivo. Terrore per quaranta disabili

22 Luglio 2016, 14:19pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITà NEWS DRAMMA SFIORATO. Rogo nel dormitorio abusivo. Terrore per quaranta disabili

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'edificio è abbandonato da tempo, ma in passato il via vai dei disperati non è certo mancato. Il rogo che ha colpito l'ex concessionaria Citroen di corso Vigevano ha riportato a galla vecchi ricordi, non certo piacevoli. Le fiamme sono divampate ieri mattina intorno alle ore 11 dal quarto piano del capannone industriale che fa angolo con via Stradella e piazza Baldissera. Ad andare a fuoco sono state alcune masserizie abbandonate da persone senza fissa dimora che, solitamente, lì dentro vi trovano un comodo rifugio notturno. Proprio come accadeva anni fa quando montagne di rifiuti, masserizie e ripari di fortuna andavano decisamente per la maggiore.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento l'incendio. Oltre alla polizia, a cui ora competono le indagini. La colonna di fumo nero che si è alzato al cielo ha spaventato il quartiere, mentre una quarantina di persone di un vicino centro per disabili sono state evacuate per motivi di sicurezza, giusto il tempo di permettere ai pompieri di fare il loro lavoro. All'interno dello stabile non è stato trovata anima viva ma, certo, i dubbi restano. «È almeno il secondo incendio che si verifica lì dentro. Perché nessuno interviene? » , si sfoga una donna.

Anni fa un uomo fu ritrovato carbonizzato da una pattuglia della polizia intervenuta a seguito della segnalazione di un incendio. Ma a distanza di tre anni la situazione non sembra cambiata di una virgola, anzi. Il via vai all'in-terno dei locali interni è ricominciato, i disperati scavalcano l'inferriata e nel giro di pochi secondi raggiungono il cuore del capannone. E da fuori lo scenario appare davvero surreale. Quasi spettrale. Mentre sui marciapiedi di quello stesso corso i pusher si radunano ogni giorno per vendere droga. E il quartiere, impotente, resta a guardare.

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CONSIGLI DELLA PEDAGOGISTA ROSA DI MARTINO "Progetto Pedagogico Nutrizionale"

18 Luglio 2016, 13:50pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONSIGLI DELLA PEDAGOGISTA ROSA DI MARTINO "Progetto Pedagogico Nutrizionale"

DELLA DOTT . ROSA DE MARTINO Buongiorno rilancio il nostro Progetto Pedagogico, se vuoi puoi chiedere un appuntamento , vi daremo degli ottimi consigli come dimagrire senza sforzi e senza metodi drastici, abbiamo le competenze per farlo, siamo due persone che ambiscono al benessere della persona e al bene della collettività',il primo colloquio è' gratuito ti seguiremo passo passo e raggiungerai in breve tempo i risultati prefissati. !l"Progetto Pedagogico Nutrizionale", adatto a tutte le persone e le famiglie, conoscere un percorso educazionale a tavola è importamte per la propria salute. L'alimentazione è importante e vitale per tutti, dobbiamo insegnare ai nostri figli come mangiare!! cosa mangiare!!

NOI CREDIAMO IN QUESTO PROGETTO .

VI AUGURIAMO UN BUON 2016 Dott.ssa Rosa de Martino Dott.ssa Diana De Falco

Chiedi il tuo primo colloquio.. e' GRATUITO

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SEZ. DISABILITà NEWS Disabili senza servizi: «Denunciamo le Regioni»

18 Luglio 2016, 13:47pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITà NEWS Disabili senza servizi: «Denunciamo le Regioni»

INSERITO DA ANGELA CECERE La legge c’è e i soldi, molto probabilmente, saranno recuperati. Ma ancora non si sa quando arriveranno, come saranno spesi e da chi. «Siamo oltre la metà di luglio e il caos regna sovrano», denuncia l’avvocato Salvatore Nocera, consulente per l’integrazione scolastica della Fish, la Federazione italiana per il superamento dell’handicap. Il problema è noto da tempo ma, nonostante le ripetute sollecitazioni delle associazioni delle famiglie dei disabili, ancora non è stata fatta chiarezza su chi debba garantire agli allievi con handicap i servizi di trasporto gratuito alle superiori e l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione per gli alunni con cecità e sordità nelle scuole di ogni ordine e grado. Secondo le stime della Fish, si tratta di una platea di circa 100mila studenti, su un totale di 240mila alunni disabili che frequentano le scuole italiane. A loro sono assegnati gli Assistenti educativi e della comunicazione (Aec), figura professionale prevista in affiancamento agli insegnanti di sostegno per gli studenti con disabilità particolarmente gravi, che rendono loro difficile spostarsi, mangiare e andare in bagno. Stando all’ultimo rapporto Istat sull’integrazione scolastica degli alunni disabili, il numero medio di ore prestate dagli Aec è di 10 alla settimana, con punte di 13 nella scuola primaria. Fino alla loro abolizione, i servizi di assistenza e trasporto erano in capo alle Province. Ora, l’ultima legge di stabilità li ha assegnati alle Regioni, che però possono attribuirle ad altri enti. Con un’apposita legge regionale, avrebbero dovuto assegnare le competenze e le corrispondenti risorse ad altri enti quali città metropolitane, enti di area vasta, ambiti territoriali, associazioni o consorzi di comuni. Ma finora sono poche le amministrazioni regionali che hanno legiferato in materia. «Chi ha deciso di abolire le Province – sottolinea Nocera – non ha valutato tutte le conseguenze di questa scelta. In questo caso si mettono le famiglie di fronte a una scelta drammatica: sobbarcarsi i costi del servizio, oppure tenere a casa da scuola i propri figli disabili gravi. E questo, purtroppo, sarà quello che accadrà, se non cambia nulla. A parte Emilia Romagna, Toscana e Trentino-Alto Adige – ricorda l’esperto di inclusione scolastica – per il resto nessun ente ha fatto chiarezza su questa questione, che non è secondaria perché garantisce il diritto allo studio di migliaia di disabili gravissimi, che, ripeto, altrimenti saranno costretti a rinunciare a tutto o in parte a frequentare la scuola. Una situazione inaccettabile». Nocera racconta anche dei casi limite, come quello della Regione Lazio: «Il Consiglio regionale ha varato la legge, ma non ha deciso chi debba garantire il servizio di trasporto. Così, da mesi il problema è rimpallato tra l’assessorato all’Istruzione e quello alle Politiche sociali. E, intanto, le famiglie ancora non sanno come dovranno organizzarsi». Per lo scorso anno scolastico, il Parlamento aveva recuperato settanta milioni nella legge di stabilità. Ma questi soldi sono finiti a giugno e ancora nulla si sa per il nuovo anno, ormai alle porte. «Come è successo lo scorso anno – continua Nocera – crediamo che, alla fine, le risorse saranno recuperate. Ma a chi saranno assegnate? A chi competerà il servizio? Sono queste le domande a cui gli studenti e le loro famiglie attendono ancora una risposta». Ma ora sono stanche di aspettare. Se la situazione non dovesse migliorare, la Fish è pronta a rivolgersi ai tribunali per ottenere giustizia. «Sulla vicenda c’è un silenzio gravissimo – denuncia Vincenzo Falabella, presidente della Fish –. Non esiteremo ad agire contro le giunte e gli assessori che non hanno provveduto ad attivare in tempi utili i servizi che garantiscono la frequenza. È patente la discriminazione ai danni degli alunni con disabilità: chiederemo, oltre che la nomina di commissari ad acta che provvedano nel più breve tempo possibile, anche il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali come previsto dalla legge 67/2006». La Federazione, inoltre, intende rivolgersi alla magistratura per verificare se non ricorrano gli estremi per una denuncia per «interruzione di pubblico servizio». E, prosegue una nota della Fish, non è esclusa l’eventualità che la Federazione si rivolga al governo affinché, «essendo questi servizi dei livelli essenziali di prestazioni relativi a diritti sociali e civili ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione, intervenga per sanare, con le facoltà che la Carta costituzionale gli riconosce, le inadempienze di talune Regioni». «Ci rivolgiamo anche alle famiglie – conclude Falabella –: fateci pervenire, attraverso le associazioni del vostro territorio, le segnalazioni di eventuali inadempienze così da rafforzare le nostre azioni politiche e in giudizio».

FONTE AVVENIRE http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/Disabili-senza-servizi-Denunciamo-le-Regioni-.aspx

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SEZ. DISABILITà NEWS Rosignano Un occhio elettronico vigila sui parcheggi per i disabili.

18 Luglio 2016, 13:43pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITà NEWS Rosignano Un occhio elettronico vigila sui parcheggi per i disabili.

INSERITO DA ANGELA CECERE ROSIGNANO. Un occhio elettronico per tenere sotto controllo, in tempo reale, i parcheggi pubblici destinati ai disabili. «Per contrastare il fenomeno dei furbetti. Di coloro che, di frequente - specie durante la stagione estiva - occupando posti auto per portatori di handicap, commettono atti di inciviltà». Così Alessandro Franchi, in veste sia di sindaco di Rosignano che di presidente della Provincia, ha presentato il nuovo sistema tecnologico di supporto all'accessibilità di soggetti a ridotta mobilità. In pratica, dalla prossima settimana sarà attivo un impianto di tele-controllo delle aree di sosta a loro riservate. 211 stalli in totale sparsi in tutte le frazioni comunali anche se la maggior parte saranno dislocati a Rosignano Solvay. Agli utenti - 700 circa sono i disabili residenti che hanno già il vecchio permesso - verrà quindi distribuita un'apparecchiatura di bordo (chiamata dispositivo tag) che permetterà loro di tele-segnalare automaticamente l'occupazione del posto. «Per la loro consegna - ha spiegato l'assessore Piero Nocchi - dovranno rivolgersi alla polizia municipale che si occuperà poi di verificare le irregolarità segnalate dal software. In questa fase anche le tante associazioni locali di volontariato che si occupano quotidianamente di disabilità collaboreranno con noi all'informazione e alla distribuzione dei tag alle persone interessate. Tutti insieme cercheremo di impegnarci al massimo per la buona riuscita del progetto. Una delle poche esperienze a livello nazionale». Un progetto, denominato "I No Far Access" realizzato dalla Provincia e finanziato con i fondi FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) dal programma operativo Italia/Francia "Marittimo" 2007 - 2013. La somma destinata al sistema di telecontrollo è stata di 468.800 euro. Di questi, quasi il 40% è stato utilizzato per il territorio di Rosignano. Si tratta infatti di un progetto che ha interessato anche il Comune di Piombino e che a breve verrà esteso ai Comuni di Cecina, Livorno e di Portoferraio, attualmente nella fase di ripristino dei collegamenti. Gli enti coinvolti sono stati dotati di un software di gestione per il telecontrollo e la repressione di eventuali abusi collegato ai dispositivi tag dei singoli utenti. Non solo, parte dei fondi del progetto - realizzato dalla Project Automation Spa - è stata dedicata alla creazione di un App per smartphone da parte dell'azienda Xool Srl. "Park Access Rosignano", questo il nome della App che può

essere scaricata gratuitamente, permetterà così agli utenti disabili registrati di consultare in tempo reale lo stato di occupazione delle aree di sosta riservata, la guida verso uno stallo libero e la notifica dell'occupazione del posto da parte dell'utente autorizzato.

Articolo di Elisa Pastore Fonte: Il Tirreno

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SEZ. DISABILITà NEWS Proposta Pd sulle pedane per disabili «Niente tassa per il suolo pubblico»

18 Luglio 2016, 13:38pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITà NEWS Proposta Pd sulle pedane per disabili «Niente tassa per il suolo pubblico»

INSERITO DA ANGELA CECERE E’ stata presentata in giunta la proposta del gruppo consiliare del Pd di esentare dal pagamento del canone per occupazione di suolo pubblico (limitatamente allo spazio occupato) i titolari di esercizi commerciali che decidono di installare all’ingresso delle loro attività apposite pedane semovibili per facilitare l’accesso ai disabili. «Questo è solo l’ennesimo degli interventi», ha commentato Federica Vasanella, capogruppo Pd, «che il gruppo consiliare del Pd ha deciso di porre all’attenzione dell’esecutivo, al fine di incentivare l’abbattimento delle barriere architettoniche. Si tratta di interventi non solo di natura tecnico-amministrativa, ma rappresentano un vero e proprio gesto di civiltà nei confronti dei cittadini, assolutamente necessari per garantire a tutti equità sociale e la piena fruizione della città». Nei mesi scorsi, il Pd aveva elaborato un progetto per l’abbattimento delle barriere architettoniche denominato “Anello blu”, un percorso ideale da via Gasbarrini al quartiere Annunziata percorribile senza incontrare alcun tipo di barriera architettonica, da realizzare in economia per poi essere esteso anche ad altre zone della città. Qualora la giunta decidesse di accogliere la proposta del Pd, l’apposizione delle pedane dovrà comunque ricevere prima l’autorizzazione degli uffici tecnici di competenza. (mt)

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SEZ. DISABILITà NEWS Lettera di una mamma sui treni: un problema non solo per disabili

18 Luglio 2016, 13:33pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITà NEWS  Lettera di una mamma sui treni: un problema non solo per disabili

INSERITO DA ANGELA CECERE Buonasera Iacopo,

Non ci conosciamo ma ti seguo spesso. Ho due bambini piccoli uno di 11 mesi e uno di 2 anni e mezzo. Il “grande” era qualche giorno che mi chiedeva di salire sul treno e ieri ho deciso di accontentarlo. Sono così partita con il piccolo nel passeggino e il grande sulla pedanina attaccata dietro dalla quale sale e scende e mi sono diretta alla stazione. Il tragitto è stato Montelupo-Empoli e ritorno.

Inutile dire che è stata un’odissea. Completamente impossibile se non mi avesse aiutato qualche passante di buona volontà. Ho pensato alla tua “causa” e al fatto che, come succede sempre, fino a che non li tocchi con mano i problemi sembrano sempre astratti e lontano.

Un caro saluto!

M.

Ciao M.,

il “bello” della nostra battaglia è proprio questo… Che è una lotta per tutti, non solo per i disabili. Vogliamo infatti far capire che un Paese più accessibile è un Paese migliore sia per chi ha una disabilità fisica o sensoriale, sia per chi ha problemi di mobilità “temporanei” come una mamma col passeggino, un ragazzo infortunato o un anziano.

Per questo credo sia giusto provare a far mettere le persone nei panni di chi ha un certo impedimento, affinché possa essere di esempio e, magari, insegni loro a comportarsi nel modo giusto senza creare ulteriori barriere (penso alle auto parcheggiate dove non dovrebbero, sui marciapiedi o nei posti invalidi in modo abusivo).

Se vuoi, ti aspettiamo “a bordo”… Sostienici nei modi che pensi più giusti, tesserandoti come socia, acquistando le nostre magliette, con donazioni libere, devolvendo il 5 x 1.000… O anche solo col passaparola, per noi importante.

Un abbraccio.

Scritto da Iacopo Melio il 17 luglio 2016. Argomenti: Analisi e Reportage, E' Melio così, Hot News

FONTE http://www.italiapost.info/265802-treno-passeggino-e-melio-cosi/

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SEZ. DISABILITà NEWS Via Dante, bidoni sulle strisce pedonali: "Rampa per disabili inaccessibile" :: Segnalazione a Bari „Via Dante, bidoni sulle strisce pedonali: "Rampa per disabili inaccessibile"

18 Luglio 2016, 13:30pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITà NEWS Via Dante, bidoni sulle strisce pedonali: "Rampa per disabili inaccessibile" :: Segnalazione a Bari „Via Dante, bidoni sulle strisce pedonali: "Rampa per disabili inaccessibile"

INSERITO DA ANGELA CECERE Via Dante, bidoni sulle strisce pedonali: "Rampa per disabili inaccessibile" :: Segnalazione a Bari „Cassonetti per la differenziata posizionati sulle strisce pedonali e in corrispondenza di una rampa per disabili: non è una novità a Bari ma un po' stupisce che una situazione del genere si verifichi in pieno centro, per la precisione all'incrocio tra via Dante e la pedonale via Melo. A segnalare l'ennesimo episodio di inciiviltà è una cittadina che ha postato la foto direttamente sulla pagina Facebook della presidente del I Municipio, Micaela Paparella. “

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SEZ. DISABILITà NEWS STRISCE BLU A PAGAMENTO PER I DISABILI: QUALE È LA NOVITÀ?

15 Luglio 2016, 14:42pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITà NEWS STRISCE BLU A PAGAMENTO PER I DISABILI: QUALE È LA NOVITÀ?

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI - Un'altra voce si aggiunge alla protesta delle associazioni per la tutela dei diritti dei disabili a Napoli, dove, a seguito dell'applicazione della sentenza della Corte di Cassazione del 12 ottobre 2009 (n.211271/2009), anche le auto dei disabili, munite di apposito contrassegno, sono obbligate al pagamento della sosta sulle strisce blu. E' la voce del Comitato "Cinzia Fico". "Ogni volta che l'Amministrazione comunale decide di occuparsi dei disabili in questa città, quasi sempre - scrivono in un comunicato stampa - lo fa per rendere loro la vita ancora più difficile di quanto non lo sia per un cittadino qualunque".

"E questo lo abbiamo dovuto sperimentare in questi ultimi anni, in cui si sono perse - si legge ancora - anche quelle poche conquiste che avevano caratterizzato anni di lotta ed impegno delle associazioni che avevano fatto la storia della disabilità. L'ultima vera perdita è stata la nostra dignità".

Non un comunicato stampa "che riusciamo comunque e inesorabilmente a spiegare", ma la storia della quotidianità di un disabile napoletano. È questo che il Comitato "Cinzia Fico" vuole raccontare.

"A qualsiasi disabile della nostra città -scrivono - può capitare di essere convocato alla VII Direzione ‘Servizio Viabilità e Traffico' per controllare la validità del suo posto riservato, mediante una fotocopia di convocazione ‘napoletana', ovvero leggibile solo a metà, scritta con il garbo di un elefante, praticamente una lettera minatoria". Ma anche poi, il seguito della giornata "tipo". "Giornata piovosa. A Piazza Cavour non c'è parcheggio neanche sui marciapiedi. Dobbiamo parcheggiare in un garage ‘trappola'. L'ufficio ‘Viabilità' è situato al quarto piano. All'ingresso del palazzo due gradini, ovviamente, e per non smentirsi l'ascensore non è accessibile ad una carrozzella. Il disabile ‘privilegiato' del posto riservato sotto casa, ma privato del diritto di cittadino ad accedere agli uffici dell'amministrazione: semmai, costretto ad aspettare nell'androne del palazzo. Dopo una rapidissima verifica della documentazione, senza il rilascio di alcuna ricevuta, ce ne andiamo. Anzi, ce ne vorremmo andare, ma un disabile, forse più intelligente ma sicuramente più furbo di noi, ha lasciato l'auto in sosta davanti al portone. Non riusciamo a uscire. Qualcuno invoca i Vigili Urbani, qualche altro i Carabinieri. Ma piove. Questa è Napoli. Questa è anche la Napoli dei disabili".

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SEZ. DISABILITà NEWS DISABILITÀ. STRISCE BLU, C'È CONFUSIONE DOPO LA CASSAZIONE: A NAPOLI LA PROTESTA DELLE ASSOCIAZIONI

15 Luglio 2016, 14:40pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITà NEWS DISABILITÀ. STRISCE BLU, C'È CONFUSIONE DOPO LA CASSAZIONE: A NAPOLI LA PROTESTA DELLE ASSOCIAZIONI

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI - E' scontro a Napoli tra l'amministrazione comunale e le principali associazioni partenopee a difesa dei diritti delle persone disabili. L'Anida (Associazione nazionale italiana diversamente abili), il Comitato "Cinzia Fico" e la Lega per i diritti degli handicappati onlus criticano la scelta di applicare sul territorio partenopeo la sentenza della Corte di Cassazione del 12 ottobre scorso (n.211271/2009), che sancisce che è obbligatorio anche per le auto munite di contrassegno invalidi il pagamento della sosta sulle strisce blu. A meno che, i conducenti non siano in grado di dimostrare che tutti gli spazi riservati alla sosta disabili non erano a disposizione.

"Il principio espresso dalla Corte è che la gratuità della sosta- spiega l'Anida - non agevola per nulla il disabile e questo è un principio condivisibile. Il disabile con seri e gravi problemi di carattere motorio non chiede né mance, né elemosina, ma il sacrosanto diritto di poter parcheggiare la sua auto quanto più vicino è possibile al posto che deve raggiungere, così come stabilisce art.11 del D.P.R 503/96 che regola la circolazione e la sosta dei veicoli al servizio di persone disabili". Dello stesso avviso, la Lega per i diritti degli handicappati onlus che parla di un "provvedimento, che si rifà ad una assai discutibile sentenza della Corte di Cassazione e che è palesemente inopportuna in una città come Napoli, dove i parcheggi riservati ai veicoli delle persone con disabilità sono del tutto insufficienti ed il più delle volte occupati da non aventi diritto, dove la mobilità è gravemente ostacolata dal permanere delle barriere architettoniche e dove i mezzi di trasporto pubblico sono tuttora inaccessibili a chi è costretto su sedia a rotelle". Medesimo l'approccio al provvedimento da parte del Comitato "Cinzia Fico" che descrive la giornata tipo di una persona disabile napoletana alle prese con i controlli, legittimi, della VII Direzione ‘Servizio Viabilità e Traffico' per la validità del proprio posto riservato: la mancanza di parcheggio si aggiunge così alle barriere all'ingresso, all'ascensore non accessibile, all'attesa nell'androne ed anche all'impossibilità di uscire dalla struttura perché la porta di accesso è ostruita. "La sentenza della Corte Suprema di Cassazione ha sollevato - sostiene l'Anida - un enorme problema, che mette in luce ancora una volta l'impossibilità dei disabili di attendere con una certa normalità alla propria attività: certamente questo compito non può essere devoluto alla Magistratura, che in ossequio alla legge accerta la sussistenza o meno di una violazione, ma la questione è prettamente politica".

A monte di tutta la vicenda, che non riguarda solo Napoli ma tutto il territorio nazionale, c'è una sentenza della Corte di Cassazione in cui si legge che il costo del parcheggio non va pagato "qualora l'auto sia stata parcheggiata in uno spazio di sosta a pagamento a causa dell'indisponibilità di uno degli stalli riservati gratuitamente ai disabili". Il problema era e resta "dimostrare questa indisponibilità": una persona disabile di Palermo, Antonio Piano, ad esempio non si è visto riconoscere il ricorso dal Giudice di Pace perché "non c'erano prove" che gli altri spazi fossero occupati, ma a Pisa una signora disabile ha dimostrato questa indisponibilità e si è vista riconoscere il diritto. Come orientarsi non si è ancora capito: il Codice della strada non prevede gratuità, ma i Giudici di pace possono intervenire sui ricorsi. Tanti disabili, infatti, nell'impossibilità di parcheggiare nei posti riservati o perché sono occupati o perché sono assenti, prendono la multa e poi fanno ricorso. Le diverse sentenze dei Giudici di pace sui territori disegnano un'applicazione della sentenza "a macchia di leopardo" sul territorio italiano: un problema, per chi vorrebbe regole chiare e valide per tutti. (eb)

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