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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

SEZ.DISABILITà NEWS Turismo accessibile: il primo Forum Regionale della Sardegna

8 Ottobre 2016, 10:10am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ.DISABILITà NEWS Turismo accessibile: il primo Forum Regionale della Sardegna

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Organizzazioni pubbliche e private hanno lavorato insieme ad alcune Associazioni di volontariato e di categoria, per proporre l’8 ottobre ad Olbia “Disabilità e Turismo”, Primo Forum Regionale sul Turismo Accessibile in Sardegna, evento che, dipanandosi tra sociale ed economia, fotograferà le attuali condizioni del turismo accessibile nell’Isola, proponendo anche una serie di progetti in divenire e tenendo ben presente che turismo accessibile non vuol dire “solo” pari opportunità per le persone con esigenze speciali, ma può essere anche un volano economico di particolare rilevanza

L’immagine scelta per illustrare la locandina del Forum di Olbia dell’8 ottobre

«Un evento che per la prima volta ha visto in Sardegna il lavoro sinergico diorganizzazioni pubbliche e privatesu un tema che si dipana tra sociale ed economia. Il tutto per avere l’opportunità di fotografare le attuali condizioni del turismo accessibilenell’Isola e di proporre progetti per il futuro che saranno monitorati e verificati nelle prossime edizioni del Forum. Non quindi un’iniziativa fine a se stessa, ma un percorso “in progress” che guarda al futuro di una fetta di turismo isolano dalle grandi opportunità economiche e sociali». Non si può che condividere la presentazione di Disabilità e Turismo, Primo Forum Regionale sul Turismo Accessibile in Sardegna, in programma per l’8 ottobre a Olbia(Aula Magna Robert F. Engle dell’Aeroporto Costa Smeralda, ore 9-13.30), sia guardando alle componenti coinvolte nell’organizzazione (l’Associazione sensibilMente-Tutela ed Integrazione Persone Autistiche; Confcommercio Nord Sardegna; il Polo di Olbia dell’Università di Sassari; GEASAR-Ente Gestore dell’Aeroporto Olbia Costa Smeralda; Federalberghi; ENAC-Ente Nazionale per l’Aviazione Civile; in collaborazione con l’ABC-Associazione Bambini Cerebrolesi; Meridiana; Village for all-V4A®; Eleva System; ASPO-Trasporti Pubblici Urbani Olbia), sia la qualità dei relatori regionali e nazionali che interverranno all’incontro.

Approfondendo quindi un elemento cui i promotori dell’iniziativa intendono dare particolare rilievo, «il turismo accessibile – viene spiegato nella presentazione – non significa solo pari opportunità, ovvero dare la possibilità alle persone con disabilità di essere turisti come tutti gli altri, ma è anche volano economico di particolare rilevanza. Esso, infatti, riguarda in Italia circa il 17% delle famiglie (10 milioni di persone), cosicché curare le esigenze del turismo con necessità diverse svilupperebbe un mercato stimato in 28 miliardi di euro con un impatto sul Prodotto Interno Lordo di 12 miliardi di euro». Come poi già accennato, al Forum di Olbia non si parlerà solo di mercato del turismo in ottica di accessibilità e fruibilità, ma anche di opportunità lavorative nel comparto turistico per le persone con disabilità, con un focus specificamente orientato sulla produttività e sull’inclusione sociale, che permetterà di accostare la visione partecipativa della disabilità al contesto sociale tramite appunto l’inserimento lavorativo. Un approfondimento, infine, riguarderà l’accessibilità aeroportuale e quella dei trasporti pubblici urbani.

Aperta dai saluti di Francesco Morandi, assessore della Regione Sardegna al Turismo, all’Artigianato e al Commercio, di Settimo Nizzi, sindaco di Olbia e di Marco Balata, assessore al Turismo del Comune di Olbia, l’incontro – moderato da Marco Espa, presidente nazionale dell’ABC e componente della Giunta Nazionale FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – sarà aperto da Roberto Vitali, fondatore e presidente di Village for all (V4A®), la nota rete che conferisce il marchio internazionale dell’ospitalità accessibile (Il mercato del turismo accessibile e il suo possibile sviluppo), seguito da Giacomo Del Chiappa, docente dell’Università di Sassari (Lo sviluppo del turismo accessibile in Sardegna: minacce, opportunità e azioni), da Carlo Giacobini, direttore editoriale di «Superando.it» e responsabile del Servizio HandyLex.org (Il turismo come occasione di inclusione, tra turismo e buone prassi) e da Paolo Manca, presidente di Federalberghi Sardegna (Accessibilità strutture ricettive in Sardegna e progettualità futura). Sarà poi la volta della presentazione di una serie di progetti, da parte di Nadia Orsinidell’ENAC (I diritti delle persone con disabilità e a mobilità ridotta nel trasporto aereo.ProgettoAutismo, in viaggio attraverso l’aeroporto”), Nicola Deplano, responsabile della progettazione e manutenzione di GEASAR (Accessibilità dell’Aeroporto di Olbia per le persone con disabilità), Antonio Deiana di Deimur.it (Illustrazione App ipovedenti), Nadia Spano della Società ASPO, Veronica Asara, presidente dell’Associazione sensibilMente (Progetti di inserimento lavorativo nel comparto turistico per persone con disabilità) ePasquale Ambrosio, imprenditore e presidente di Concommercio Olbia (Resoconto dell’ inserimento lavorativo di un ragazzo nello spettro autistico). (S.B.)

SUPERANDO

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SEZ. DISABILITA’ NEWS La paralisi cerebrale ha bisogno anche del tuo bacio

4 Ottobre 2016, 14:39pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS La paralisi cerebrale ha bisogno anche del tuo bacio

INSERITO DA MORENA MOTTA La paralisi cerebrale è la disabilità fisica più comune dell’infanzia eppure è una delle meno conosciute. Per questo è stata istituita la Giornata internazionale della paralisi cerebrale, una ricorrenza che si celebra ogni anno il primo mercoledì di ottobre (per il 2016 sarà il giorno 5) per promuovere l’attenzione su questa disabilità neuromotoria che non può essere curata ma solo trattata per migliorare la qualità di vita di chi è colpito. Numerose le iniziative in tutto il mondo. Di particolare interesse è la campagna di sensibilizzazione lanciata in Spagna sui social network dal titolo “Besos por la parálisis cerebral”. Con la quale si chiede alle persone di scattarsi una foto mentre danno un bacio a qualcuno e di postare l’immagine su Facebook, Instagram e Twitter accompagnata dall’hashtag #BesosDMPC. Le foto più belle saranno votate dagli utenti in un concorso che si propone di dare visibilità a questa disabilità e sensibilizzare l’opinione pubblica.

FONTE di Ivano Abbadessa WEST-INFO

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SEZ. DISABILITA’ NEWS Pensioni, chi assiste famigliari con disabilità grave in pensione prima

4 Ottobre 2016, 14:35pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Pensioni, chi assiste famigliari con disabilità grave in pensione prima

INSERITO DA MORENA MOTTA I lavoratori e le lavoratrici che assistono in casa familiari di primo grado con disabilità grave potranno avere la possibilità di un’uscita anticipata dal lavoro, potendo contare sulla pensione a partire dai 63 anni di età, senza dover attendere i 67 attualmente necessari per ottenere la pensione di vecchiaia. Tale possibilità sarà garantita a costo zero e finanziata dallo Stato. I dettagli devono ancora venire, ma l’accordo siglato nei giorni scorsi fra governo e sindacati inserisce anche quella fattispecie fra quelle previste per accedere in modo anticipato alla pensione.

RIFORMA PENSIONI 2016, ECCO LE ULTIME NOVITA' Il verbale sottoscritto dopo l’incontro riguarda la riforma delle pensioni e mette nero su bianco la possibilità di forme di anticipo pensionistico, il cosiddetto APE. Il confronto finora si è svolto a livello di definizione generale dei criteri, e ci vorrà dunque ancora tempo per entrare nei dettagli. Quel che è certo è che viene ipotizzata la possibilità, per alcune categorie di lavoratori, di accedere in modo anticipato alla pensione, a partire cioè dai 63 anni di età, usufruendo in pratica di uno scivolo di uscita dal lavoro prima dei 67 anni, quelli che attualmente sono necessari per la pensione di vecchiaia.

IN PENSIONE A 63 ANNI I lavoratori interessati saranno solo quelli che, compiuti i 63 anni di età, matureranno entro 3 anni e 7 mesi il diritto ad una pensione di vecchiaia non inferiore ad un certo importo (ancora da definire): l’accesso all’Ape sarà su base volontaria e avrà un determinato costo che normalmente sarà a carico del lavoratore stesso (ad esempio integrando il costo della sua uscita anticipata con una rata mensile che verrà sottratta alla pensione per gli anni seguenti). In caso però di lavoratore appartenente a categorie definite svantaggiate, tale costo sarà sopportato dallo Stato, e dunque per il lavoratore sarà pari a zero: almeno entro un certo limite. L’intero sistema sarà sperimentato per due anni.

PENSIONI, UNA RIFORMA CHE VIENE DA LONTANO Secondo quanto affermato nel verbale fra governo e sindacati, i lavoratori in condizioni di maggior bisogno per i quali ci sarà un’agevolazione statale saranno identificati sulla base di requisiti quali (a) lo stato di disoccupazione (e assenza di reddito), (b) la gravosità del lavoro pesante o rischioso) per la quale la permanenza al lavoro in età più elevata aumenta il rischio di infortunio o di malattia professionale, (c) le condizioni di salute, (d) i carichi di lavoro di cura legato alla presenza di parenti di primo grado conviventi con disabilità grave. Di favorire in qualche modo i lavoratori e le lavoratrici che assistono familiari con grave disabilità si discute ormai da numerosi anni. Dopo un forte pressing parlamentare, nel 2010 fu anche approvata in prima lettura alla Camera una legge che riconosceva Il diritto all’erogazione anticipata del trattamento pensionistico a chi assisteva un familiare con disabilità grave, provvedimento che poi non riuscì ad arrivare ad approvazione finale in Senato. L’argomento ciclicamente ritorna nelle cronache parlamentari sotto forma di proposte di legge o di ordini del giorno, come quello approvato l’anno scorso in Senato per garantire uno sconto sull’età pensionabile a chi assiste un figlio disabile al 100% e raggiunge i 30 anni di contributi.

PENSIONI, LA NORMATIVA ATTUALE La normativa attuale è particolarmente severa per questa tipologia di lavoratori e lavoratrici che, oltre alla propria attività lavorativa, svolgono in contemporanea un ruolo di caregiver, con l'assistenza ai propri familiari con disabilità grave. L'ordinamento al momento riconosce loro (a domanda) solo i contributi figurativi durante i giorni di assenza dal lavoro fruiti ai sensi della legge 104/1992, ma niente di più. Finora il principale blocco è stato di carattere economico, anche se i fautori del prepensionamento insistono nell’affermare che esso produca per lo Stato non solo costi ma anche vantaggi economici, come il risparmio di sostituzioni e supplenze nel caso dei dipendenti pubblici che si assentano dal proprio posto di lavoro per assistere il familiare. Secondo stime recenti, circa 5 mila lavoratori che avevano la cura di parenti con disabilità negli ultimi anni sono stati interessati da provvedimenti di pensionamento (in particolare con la quarta e la sesta salvaguardia), ma il bisogno è certamente avvertito da un gran numero di famiglie, in particolare quando l’età avanza e si fanno più pesanti la fatica e il logoramento. Sono peraltro numerose le esperienze di lavoratori e lavoratrici che, impegnati nel lavoro di cura, hanno dovuto rinunciare al loro posto di lavoro ben prima di giungere in prossimità della pensione.

FONTE AFFARI ITALIANI

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SEZ DISABILITà NEWS L’Italia è “a rischio medio-alto” di sclerosi multipla

1 Ottobre 2016, 11:28am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ DISABILITà NEWS L’Italia è “a rischio medio-alto” di sclerosi multipla

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Grave malattia del sistema nervoso centrale, cronica, imprevedibile e spesso invalidante, la sclerosi multipla colpisce in Italia circa 110.000 persone, i due terzi delle quali donne e oltre il 50% giovani tra i 20 e i 40 anni (prima causa di invalidità tra i giovani, dopo gli incidenti stradali). Una cura risolutiva ancora non c’è, nonostante i costanti progressi della ricerca, ma per continuare a sostenere quest’ultima – e non solo – , l’1, il 2 e il 4 ottobre l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) tornerà nelle piazze italiane, con la tradizionale iniziativa della “Mela di AISM”

Solo pochi giorni fa – come avevamo riferito ai Lettori – l’AISM(Associazione Italiana Sclerosi Multipla) ci aveva informato dei tanti gruppi di ricerca del nostro Paese coinvolti in tre progetti internazionali di eccellenza, premiati dall’Alleanza Internazionale sulla Sclerosi Multipla Progressiva (PMSA) (fondata e finanziata anche dalla FISM, la fondazione che opera a fianco dell’AISM stessa), che li supporterà con 4 milioni e 200.000 euro ciascuno, con l’obiettivo di progredire nella comprensione della sclerosi multipla progressiva e di arrivare a una cura per questa forma della malattia, che colpisce circa un milione di persone in tutto il mondo (25.000 solo in Italia). Ora, sin dai prossimi giorni, l’AISM “torna in pista” con il tradizionale evento denominatoLa Mela di AISM, che vedrà tantissimi volontari impegnati in cinquemila piazze italiane, per continuare a raccogliere fondi utili a sostenere la ricerca scientifica e non solo. L’iniziativa, infatti, è nata non solo per garantire sostegno alla ricerca, ma per far vivere tutti i progetti dell’Associazione a supporto dei giovani con sclerosi multipla: sportelli informativi e di orientamento, convegni sul territorio che garantiscono un costante dialogo con ricercatori, esperti e altri giovani con i quali confrontare le proprie esperienze di vita, prodotti editoriali pensati per rispondere a quesiti e problemi che si presentano nella loro quotidianità, sia sanitaria, che sociale e lavorativa, oltre a un blog dove tutti possono “raccontarsi”, riconoscersi e “sentirsi a casa”. Ed è proprio per i giovani con sclerosi multipla, che anche quest’anno, durante La Mela di AISM, spenderà la propria immagine di testimonial il noto chef Alessandro Borghese. Un’annotazione particolare meritano anche le date prescelte: oltre infatti al fine settimana del1° e 2 ottobre, si proseguirà anche il 4 ottobre, in coincidenza non casuale con Il Giorno del Dono 2016, evento sul quale ci soffermeremo presto in altra parte del giornale. Da ricordare infine che oltre alla presenza nelle piazze, sarà attivo fino al 5 ottobre il numero45502 per gli SMS solidali, il cui ricavato andrà specificamente a sostenere un progetto di ricerca sulla sclerosi multipla pediatrica. (S.B.)

In una pagina web dedicata, all’interno del sito dell’AISM, sono presenti tutte le informazioni e gli aggiornamenti sulla Mela di AISM 2016. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa AISM (Barbara Erba), barbaraerba@gmail.com.

La sclerosi multipla in Italia Grave malattia del sistema nervoso centrale, cronica, imprevedibile e spesso invalidante, la sclerosi multipla – che si manifesta per lo più con disturbi del movimento, della vista e dell’equilibrio, seguendo un decorso diverso da persona a persona – non può ancora contare su una cura definitiva. Secondo i dati del Barometro Italiano della Sclerosi Multipla, strumento presentato dall’AISM nella primavera di quest’anno, sono circa 110.000, in Italia, le persone colpite dalla malattia, con 3.400 nuove diagnosi l’anno (una ogni 3 ore). I due terzi risultano essere donne, il 5% sono in età pediatrica e oltre il 50% giovani tra i 20 e i 40 anni. Il nostro Paese, dunque, si può definire “a rischio medio-alto” di sclerosi multipla (prima causa di invalidità tra i giovani, dopo gli incidenti stradali), con pesanti costi per il Servizio Sanitario Nazionale e un costo sociale stimato in quasi 5 miliardi di euro all’anno.

SUPERANDO

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SEZ. DISABILITA’ NEWS Sostegno e assistenza alunni disabili. Il grande caos di questo inizio anno

29 Settembre 2016, 16:28pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Sostegno e assistenza alunni disabili. Il grande caos di questo inizio anno

INSERITO DA MORENA MOTTA In tutta Italia mancano assistenti scolastici nelle scuole, al nord come al sud, e non di rado gli alunni restano a casa Nei giorni scorsi abbiamo evidenziato come ancora una volta l’inizio dell’anno, sul fronte scuola e disabilità sia contrassegnato da numerose carenze e ritardi nell’assegnazione dei docenti ed abbiamo sottolineato la possibilità di procedere, in caso di inadeguatezza delle ore assegnate, alla richiesta di posti in deroga per sostegno disabili. Il problema, purtroppo, anche quest’anno, non riguarda solo i docenti, ma anche gli assistenti assegnati in presenza di alunni con disabilità. Ancora una volta, infatti, si registrano gravi carenze più o meno in tutta Italia. A tal proposito, ricordiamo che esistono due figure distinte di assistenza: l’assistente all’autonomia e comunicazione, ad personam, e l’assistente di base igienico-personale. Nel primo caso la procedura per l’assegnazione prevede che il Dirigente Scolastico inoltri la richiesta all'Ente Pubblico locale di riferimento: il Comune per la Scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado e la Provincia per la Secondaria di Secondo grado, come previsto dal D. Lgs. 112/98. Il secondo tipo di assistenza, invece, rientra tra le mansioni del collaboratore scolastico. Il CCNL prevede, infatti, l’individuazione di uno o più collaboratori scolastici per ognuna delle scuole in cui siano presenti alunni con disabilità, da avviare a specifici percorsi di formazione. Qualora all'interno dell'istituto non vi siano collaboratori in possesso di tale competenza, il Dirigente Scolastico può richiedere all'Ente Locale di riferimento di intervenire con proprio personale o può rivolgersi All'Ufficio Scolastico Regionale di riferimento perché autorizzi la nomina di collaboratori scolastici in deroga. Gravi appaiono le carenze, a inizio anno scolastico, nell’assegnazione degli assistenti e non poche polemiche ha suscitato la previsione di distribuire in parte i 70 milioni di euro destinati dalla Legge di Stabilità per il 2016 ai servizi per gli alunni e studenti con disabilità sulla base della spesa storica, che, di fatto, penalizza i territori che già in passato hanno avuto meno risorse. Nei giorni scorsi sono state numerose le segnalazioni, a cominciare da Palermo, dove, ancora una volta, sul tavolo degli enti locali, sono emerse le ormai consuete difficoltà nell’assegnazione dei fondi necessari sia per le risorse di assistenza, sia per il trasporto scolastico. Le associazioni di riferimento hanno annunciato l’avvio di azioni legali. Le medesime carenze nei fondi sono state denunciate a Milano. Anche qui le associazioni appaiono sul piede di guerre e le famiglie del tutto disorientate. Anche a Roma o a Napoli, tanto per cambiare, mancano soldi, fondi, risorse e si potrebbe continuare con diverse province più piccole, dove il problema, purtroppo, è il medesimo. A Pescara, ad esempio, l’associazione Carrozzine determinate denuncia: niente assistenza scolastica, niente autonomia, niente inclusione, niente assistenza materiale, niente assistenza all’igiene personale, niente ausilio in entrata e in uscita, niente aiuto nell’apprendimento. Quindi tutti a scuola tranne i disabili, perché di fronte a questo gravissimo problema le famiglie sono costrette a tenere i propri figli a casa. E a pagare, sia chiaro, sono solo gli alunni con disabilità.

FONTE DISABILI.COM

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SEZ.DISABILITà NEWS Turismo per tutti: promuovere l’accessibilità universale

27 Settembre 2016, 08:43am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

ONSERITO DA MICHELE PAPPACODA È questo il tema di particolare significato, scelto quest’anno dall’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite, per la Giornata Mondiale del Turismo del 27 settembre, e in tale àmbito si distingue ancora una volta la Repubblica di San Marino, che coglie l’occasione dell’evento, per ampliare ulteriormente le proprie proposte all’insegna della fruibilità per tutti

Logo ufficiale della Giornata Mondiale del Turismo, 27 settembre, con il tema del Turismo per Tutti

Il logo ufficiale della Giornata Mondiale del Turismo 2016, dedicata il 27 settembre al tema del “Turismo per Tutti”

Guardiamo con particolare attenzione al tema proposto dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT) per la Giornata Mondiale del Turismo 2016, prevista per domani,27 settembre, vale a direTourism for All. Promoting Universal Accessibility, ovvero “Turismo per tutti. Promuovere l’accessibilità universale”.
Anche in questa occasione, poi registriamo come si distingua la Repubblica di San Marino– già scelta dall’OMT alla fine del 2014 per ospitare la prima conferenza internazionale dedicata al turismo accessibile in Europa, come avevamo riferito a suo tempo – per ampliare ulteriormente la fruibilità delle proprie proposte.

Nel corso infatti di un incontro in programma proprio per il 27 settembre, verrà innanzitutto presentata la nuova opportunità di noleggiare – attraverso un sistema fruibile per tutto l’anno – il triride, la nota apparecchiatura ideata dall’imprenditore Gianni Conte, che in pochi secondi trasforma la carrozzina manuale in uno scooter elettrico, favorendo lo spostamento in autonomia della persona e consentendo anche di superare dislivelli impegnativi. Un’iniziativa certamente utile nella piccola Repubblica del Titano, che per peculiarità morfologica pone non poche sfide in questo senso.
Per l’occasione, insieme a un rappresentante di Triride Italia, interverranno a Palazzo Graziani (Piazzale Lo Stradone, 13, ore 11.30) Teodoro Lonfernini, segretario di Stato al Turismo di San Marino, Mahena Abbati del Consorzio San Marino 2000, che illustrerà il Progetto San Marino per Tutti, già attivo da alcuni anni e Roberto Vitali, fondatore e presidente di Village for all (V4A®), la nota rete che conferisce il marchio internazionale dell’ospitalità accessibile e che collabora con San Marino per le iniziative legate all’accessibilità.
Testimonial d’eccezione sarà l’atleta paralimpica Francesca Porcellato, campionessa mondiale di handbike e fresca di medaglia di bronzo ai Giochi di Rio de Janeiro, che al termine della conferenza offrirà una dimostrazione “su strada” di Triride.

Ma non vi sarà solo questo, il 27 settembre a San Marino: durante la Giornata Mondiale del Turismo, infatti, si potranno anche visitare gratuitamente i principali musei e monumenti (Palazzo Pubblico, Prima e Seconda Torre, Museo di Stato, Museo Pinacoteca San Francesco, Museo dell’Emigrante e Museo di Storia Naturale) e la stessa esperienza di un viaggio in funivia potrà essere vissuta eccezionalmente senza costi.
Da ultimo, ma non certo ultimo, l’“antipasto” del 24 settembre, con l’evento organizzato dalla locale Associazione Sportiva e Culturale Attiva-Mente, sul tema Tuttavia… è la Convenzione l’orizzonte, che ha voluto celebrare il decimo anniversario della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità con momenti di approfondimento e spettacolo. Ricordando anche, a tal proposito, che la Repubblica di San Marino è stato tra i primi venti Paesi del mondo a ratificare la Convenzione, il 22 febbraio 2008, più di un anno prima dell’Italia. (S.B.)

Ringraziamo Village for all (V4A®) per la segnalazione.

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SEZ.DISABILITà NEWS I bancomat devono essere accessibili a tutti!

27 Settembre 2016, 07:53am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È certamente preziosa la Sentenza con cui la Corte di Cassazione – ribaltando un precedente giudizio della Corte d’Appello di Firenze – ha stabilito che l’accesso e la fruibilità del servizio bancomat delle banche, in edifici pubblici o privati, debba essere garantito alle persone con disabilità, rimuovendo tutti gli ostacoli architettonici e che ciò avvenga anche «in mancanza di norme regolamentari di dettaglio che dettino le caratteristiche tecniche che luoghi, spazi, parti, attrezzature o componenti di un edificio o parti di questo debbano avere per consentire l’accesso»

Sportello bancomat non accessibile a una persona in carrozzina

Uno sportello bancomat non accessibile a una persona con disabilità in carrozzina

È destinata certamente a “fare giurisprudenza” la recente Sentenza n. 18762, con cui il 23 settembre scorso la Corte di Cassazione ha stabilito che l’accesso e la fruibilità del servizio bancomatdelle banche, in edifici pubblici o privati, debba essere garantito alle persone con disabilità, rimuovendo tutti gli ostacoli architettonici e che ciò avvenga anche «in mancanza di norme regolamentari di dettaglio che dettino le caratteristiche tecniche che luoghi, spazi, parti, attrezzature o componenti di un edificio o parti di questo debbano avere per consentire l’accesso».

Il caso specifico riguardava il ricorso di una persona con disabilità in carrozzina di Firenze, correntista della filiale Unicredit del capoluogo toscano, che non aveva reso accessibile il proprio Sportello ATM (Automated Teller Machine, ovvero appunto il bancomat), precludendone quindi l’utilizzo al proprio cliente.
Dalla sua, l’istituto di credito si era fatto forte della precedente decisione della Corte d’Appello di Firenze che, nel rigettare il ricorso, aveva fatto leva sul fatto che la norma regionale della Toscana cui faceva riferimento la persona con disabilità fosse successiva all’installazione dello sportello. Di parere opposto, invece, è stata la Suprema Corte, che applicando sostanzialmente la tutela antidiscriminatoria, ha pienamente accolto la tesi del ricorrente. (S.B.)

Ringraziamo Giovanni Merlo per la segnalazione.

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SEZ.DISABILITà NEWS Cassazione: la tutela della salute è un bene primario. Per tutti!

25 Settembre 2016, 11:14am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ.DISABILITà NEWS Cassazione: la tutela della salute è un bene primario. Per tutti!

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Con una recente Sentenza – che considera la tutela della salute come bene primario di ogni persona, da garantire in quanto diritto fondamentale dell’uomo – la Corte di Cassazione ha riconosciuto «la garanzia del diritto fondamentale alla salute del cittadino straniero che comunque si trovi nel territorio nazionale, impedendo di conseguenza l’espulsione nei confronti di colui che dall’immediata esecuzione del provvedimento potrebbe subire un irreparabile pregiudizio». Un pronunciamento che potrebbe aprire la strada a procedure analoghe anche per le persone straniere con fragilità mentale

Il 2Mano di donna malata e di medico in ospedale7 giugno scorso la Corte di Cassazione ha prodotto laSentenza n. 13252, avente ad oggetto la vicenda di una signora di nazionalità peruviana – e quindi extracomunitaria – la quale aveva ricevuto unprovvedimento di espulsione da attuarsi entro un periodo coincidente con un decorso postoperatorio di una certa importanza.
In primo grado il Giudice di Pace di Roma aveva ritenuto corretto il provvedimento in questione, in quanto la donna non aveva inviato alcuna richiesta apposita, non avendo, in effetti, mai richiesto il permesso di soggiorno in Italia. La Cassazione, però, ha ribaltato quel pronunciamento, per le ragioni che qui di seguito verranno esposte.

Come premssa, è necessario fare una breve disamina degli strumenti di cui la persona immigrata può usufruire in caso di necessità di cure mediche. La Legge italiana prevede in tal senso la possibilità di richiedere il permesso di soggiorno per cure mediche, quando lo straniero abbia la necessità di essere sottoposto a una determinata operazione o trattamento terapeutico in Italia. Tale richiesta andrebbe fatta seguendo uno specifico iterprevisto dalla Legge stessa (da attivare prima dell’arrivo in Italia), che va dall’esibizione di una dichiarazione della struttura italiana di disponibilità a svolgere la prestazione, al versamento a favore della struttura di almeno il 30% del costo presunto della prestazione sanitaria, a una dichiarazione di ospitalità nel nostro Paese.
Sussiste anche la possibilità che l’esigenza di cure mediche si presenti quando la persona è già in Italia. In tal caso, qualora lo straniero non sia in possesso di un permesso di soggiorno o questo sia scaduto, si applica il cosiddetto “codice STP” (ove STP sta per Straniero Temporaneamente Presente), strumento predisposto al fine di garantire l’assistenza sanitaria anche a favore dei cittadini extracomunitari irregolari.
Vi sono tuttavia dei casi in cui sussistono dubbi sull’obbligatorietà o meno di espellere il cittadino irregolarmente soggiornante in Italia e in questa “zona grigia” può ricondursi anche la fattispecie in oggetto. Essendo infatti già stata operata, la signora destinataria della Sentenza di Cassazione n. 13252 doveva seguire unicamente le cure e le istruzioni legate al decorso postoperatorio, sebbene questo – stando alla Cassazione stessa – fosse molto “rigido” e pertanto fosse da considerarsi tra quelle «prestazioni essenziali per la vita».
Considerando quindi la tutela della salute un bene primario di ogni persona, da garantire in quanto diritto fondamentale dell’uomo, la Suprema Corte, seguendo un orientamento già consolidato nel tempo (tra tutte Cassazione n. 1690/05, fino alla Sentenza a Sezioni Unite n. 14500/13), ha riconosciuto «la garanzia del diritto fondamentale alla salute del cittadino straniero che comunque si trovi nel territorio nazionale, impedendo di conseguenza l’espulsione nei confronti di colui che dall’immediata esecuzione del provvedimento potrebbe subire un irreparabile pregiudizio».
In tal modo è stato annullato il provvedimento di espulsione comminato nei confronti della signora.

Rimangono tuttavia aperte alcune domande, fondamentali per capire quali saranno gli effetti di questa Sentenza, ulteriore conferma dell’orientamento giurisprudenziale che mette in primo piano il diritto alla salute.
In primo luogo l’annullamento dell’ordine di lasciare il territorio non ha comunque come conseguenza il rilascio del permesso di soggiorno in favore dello straniero affetto da patologia grave: per la persona immigrata, infatti, viene semplicemente ripristinata la situazione precedente e quindi la stessa dovrà attivarsi al fine di ottenere il permesso di soggiorno in base alle disposizioni previste dalla normativa vigente.
In secondo luogo la Giurisprudenza sopra riportata ha sempre riguardato situazioni in cui la patologia da cui era affetta la persona irregolarmente soggiornante in Italia era di tipo fisico; sinora, pertanto, appare difficile fare analogie con il caso sopra esposto e la fragilità mentale. Ci si chiede a tal proposito quale potrebbe essere il destino di un clandestino con patologie psichiatriche e quali possano essere gli strumenti per tutelare la persona in questi casi.
In realtà è già nota l’emissione di provvedimenti del Giudice Tutelare volti a conferire all’Amministratore di Sostegno il potere di attivarsi al fine di impugnare il provvedimento di espulsione (si veda ad esempio: Tribunale di Modena – Decreto del 20 luglio 2009 – Giudice Tutelare Stanzani), e tuttavia appare ancora lunga la strada che possa portare a un’equiparazione del diritto alle cure anche per le persone che presentino una fragilità di tipo mentale.

SUPERANDO

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SEZ.DISABILITà NEWS Nascerà a Roma una “tattiloteca”

25 Settembre 2016, 11:11am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ.DISABILITà NEWS Nascerà a Roma una “tattiloteca”

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Uno spazio aperto al pubblico, con le migliori pubblicazioni tattili ufficiali, i migliori bozzetti e copie uniche, oltre a tutti i prototipi che ogni due anni partecipano a “Tocca a te!”, concorso nazionale di editoria tattile illustrata: sarà questo la “Biblioteca Nazionale Permanente di Libri Tattili Illustrati” per la prima infanzia, vera “tattiloteca”, che la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi realizzerà nella propria nuova sede di Roma, promuovendo anche formazione a insegnanti e illustratori, sulle potenzialità della grafica accessibile

Un libro tattile per la prima infanzia

I libri per la prima infanzia adillustrazioni materiche, con doppio testo a caratteri stampa e a caratteri braille, sono generalmente prodotti artigianali, ideati e confezionati in casa e a scuola, da insegnanti e da genitori, in copia unica, e destinati all’istruzione e allo svago del singolo allievo cieco o ipovedente. Per questo motivo, la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi è da tempo impegnata nel tentativo di farne un comune prodotto editoriale, accessibile a tutti, su tutto il territorio nazionale e a tal proposito, da circa dieci anni, ha avviato una produzione in serie dilibri tattili, costituendo un piccolo catalogo visionabile sul proprio sito. Si tratta di oggetti costosi da produrre, ma dall’impatto educativo ed estetico realmente notevole, utili per tutti i bambini indistintamente. Inoltre, l’esperienza sul campo condotta in occasione dei workshop che la Federazione stessa promuove in Italia, coinvolgendo allievi, insegnanti e famiglie, ne dimostra ogni giorno di più il valore pedagogico e riabilitativo, in tutti i contesti culturali e di difficoltà di apprendimento incontrati (sono state raccolte, in tal senso, testimonianze dirette riguardanti la loro utilità, se impiegati anche con bambini sordi, autistici, iperattivi ecc.).

Accanto alla produzione di questi album illustrati – o libri tattili che dir si voglia – la Federazione intende ora creare, nella propria nuova sede di Via Pollio, 10 a Roma (che verrà inaugurata il prossimo 12 ottobre), uno spazio aperto al pubblico nel quale collezionare le migliori pubblicazioni tattili ufficiali, i migliori bozzetti e copie uniche prodotte in Italia, e tutti i prototipi di libri tattili che ogni due anni partecipano a Tocca a te!, concorso nazionale di editoria tattile illustrata. L’obiettivo è quindi quello di creare una “Biblioteca Nazionale Permanente di Libri Tattili Illustrati” per la prima infanzia, un luogo aperto al pubblico, nel quale raccogliere pubblicazioni speciali e dove fare formazione a insegnanti e illustratori circa la grafica accessibile e le sue potenzialità didattiche ed estetiche. Questa “Tattiloteca” della Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi si configurerà dunque come un luogo unico in Italia, di studio e raccolta di pubblicazioni riguardanti questo settore editoriale ed educativo, nel quale organizzare attività di approfondimento e “visite guidate” aperte alle scuole di ogni ordine e grado, ma anche a tutti quegli illustratori e artistiche negli anni si sono avvicinati e appassionati all’illustrazione multisensoriale. Infatti, quello che oggi manca è proprio un luogo fisico dove raccogliere un lavoro decennale di editing, promozione, divulgazione e sperimentazione intorno al libro tattile e alle pubblicazioni accessibili. Infine, allo scopo di coinvolgere fattivamente nel giudizio insegnanti curricolari e di sostegno, allievi, tiflologi e soprattutto gli stessi bambini, quali principali fruitori di tali opere, molti di questi libri, prima di entrare in produzione, potrebbero essere sfogliati e testati direttamente dai visitatori della Tattiloteca, con la possibilità di compilare accurate schede tecniche per ognuno di essi, evidenziandone pregi e difetti.

di Gianluca Rapisarda SUPERANDO

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SEZ.DISABILITà NEWS FISH: è indispensabile un cambio di passo

25 Settembre 2016, 11:09am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ.DISABILITà NEWS FISH: è indispensabile un cambio di passo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Il nuovo Programma d’Azione sulla Disabilità, presentato dal Governo, accoglie in larga misura le istanze dell’Osservatorio Nazionale cui abbiamo partecipato attivamente. E tuttavia a Firenze abbiamo voluto sottolineare come del precedente Programma, approvato nel 2013, ben poco sia stato attuato. E lo ribadiamo: è indispensabile un cambio di passo, altrimenti anche questo Programma rimarrà lettera morta»: così Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH, a conclusione dei lavori della quinta Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità

Giuliano Poletti e Franca Biondelli

Giuliano Poletti e Franca Biondelli, rispettivamente ministro e sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali, hanno rappresentato il Governo alla quinta Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità di Firenze

«Il Programma d’Azionepresentato alla Conferenza Nazionale accoglie in larga misura le istanze espresse dall’Osservatorio Nazionale al quale abbiamo partecipato attivamente, insieme a molte altre voci. E tuttavia a Firenze abbiamo voluto sottolineare come del precedente Programma d’Azione, approvato nel 2013, ben poco sia stato attuato. E lo ribadiamo: è indispensabile un cambio di passo, di relazioni, di governance, altrimenti anche questo Programma rimarrà lettera morta».
Lo dichiara Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), a conclusione della quinta Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità, svoltasi nei giorni scorsi a Firenze, che nonostante la quasi nulla copertura dell’evento da parte degli organi d’informazione generalisti e della televisione pubblica, ha potuto contare su una partecipazione molto ampia, con circa duemila presenze da parte di persone con disabilità, operatori e amministratori.
Come da agenda dei lavori, Giuliano Poletti e Franca Biondelli, rispettivamente ministro e sottosegretario del Lavoro e delle Politiche Sociali, hanno presentato per conto del Governo il secondo Programma di Azione Biennale per la Promozione dei Diritti e l’Integrazione delle Persone con Disabilità, predisposto sulla base delle indicazioni dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità.

«L’indispensabile cambio di passo di cui si parlava – aggiunge Falabella – costituisce una sfida che comporta un rinnovato e rafforzato ruolo dell’Osservatorio, ma anche l’assunzione di responsabilità a tutti i livelli istituzionali e un forte coordinamento delle azioni e delle politiche, una certezza delle risorse e una razionalità nella loro allocazione in funzione della piena inclusione delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Sono questi gli aspetti fondamentali per un futuro realmente diverso, e insieme ad altri ugualmente strategici, li abbiamo sottolineati anche in un nostro documento pubblico, che enfatizza alcune istanze strategiche, quali il contrasto alla segregazione e la reale attuazione dellaConvenzione ONUancor più dopo le Osservazioni Conclusive rivolte all’Italia dal Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. È quindi impellente anche ristrutturare i servizi per la collettività (tutta) tenendo conto della prospettiva della disabilità e del genere, di considerare la disabilità nelle politiche sociali, per il lavoro, di contrasto alla povertà, per la mobilità, per lo sviluppo e per l’equità».
Non solo politiche specifiche, quindi, nei pensieri della FISH, ma anche politiche complessive rivolte davvero a tutti.

Il pensiero della Federazione va poi al preannunciato Piano per le Non Autosufficienze, ricordando anche che a margine della Conferenza di Firenze, il presidente del ConsiglioRenzi ha anticipato un aumento del Fondo per le Non Autosufficienze.
«Riteniamo – commenta Falabella – che sia un pezzo delle politiche sociali assai rilevante e che si debba iniziare innanzitutto dall’adozione di una condivisa nozione di persone con necessità di sostegno intensivo, differenziato sulla base dell’intensità del sostegno necessario. E di qui partire per fissare Livelli Essenziali di Assistenza e quindi diritti certi ed esigibili in ogni angolo del Paese».
«E in ogni caso – conclude il Presidente della FISH – vi sono anche urgenze che non possono attendere il domani. In questi giorni e in queste ore, ad esempio, l’emergenza scuola è drammatica: per troppi bambini con disabilità la scuola non sta iniziando o sta iniziando in modo discriminatorio: raccogliamo infatti centinaia di segnalazioni di mancata assegnazione di assistenti materiali, di servizi di trasporto, di sostegno didattico. Una violazione di un diritto costituzionale che è inaccettabile e a cui va data risposta qui e adesso». (S.B.)

SUPERANDO

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