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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Senza trasporti lo studente disabile è discriminato

26 Luglio 2022, 07:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Senza trasporti è discriminato Il Tirreno

INSERITO DA MIKI PAPPACODA PISA. Ha dovuto rivolgersi a un giudice per vedersi riconosciuto il diritto al trasporto per seguire le lezioni e andare all'università. E alla fine Edoardo Silvi, studente pisano disabile, ha vinto. Il giudice Mercadante ha dichiarato discriminatoria la condotta della Società della Salute (SDS) pisana per aver negato il diritto al trasporto universitario. Silvi non ha fatto richiesta di risarcimenti in denaro. «Ha fatto tante cause per discriminazione ma non ha mai, per sua scelta, chiesto risarcimenti: vuole soltanto che vengano riconosciuti i suoi diritti», spiega la sua legale, l'avvocato Maria Barone. Silvi si muove con una sedia a rotelle e non può raggiungere in autonomia le aule per seguire le lezioni o sostenere gli esami. La SDS si occupa di gestire i servizi sociali perché era tenuta a occuparsi di questo servizio. Silvi e la sua legale avevano cercato di risolvere per via bonaria la situazione, stilando un protocollo d'intesa che vedeva coinvolta l'Università e la SDS. L'impegno da parte delle istituzioni era di garantire un servizio di trasporto anche allo studente universitari. «Un servizio che dovrebbe essere garantito dai pullman di linea, che in teoria sarebbero attrezzati. Ma spesso ci sono problemi con le pedane, la manutenzione è carente. E così si nega il diritto allo studio a uno studente disabile. Un diritto costituzionale», argomenta l'avvocato Barone. Dopo la decisione del giudice saranno SDS e Università a dovere organizzare il trasporto. «I due enti si divisi all'interno del protocollo d'intesa i compiti: SDS avrebbe effettuato il trasporto fino al parcheggio scambiatore e lì, un altro pulmino dell'Usid, un servizio apposito, avrebbe concluso il trasporto. Avevamo visto il provvedimento d'urgenza che non fu mai attuato. Ora con il giudizio di merito speriamo che non sia disattesa la decisione», spiega l'avvocato Barone. Va precisato che nel procedimento l'Università non era parte in causa. La Società della Salute durante il processo ha prodotto un decreto del Rettore con il quale si disponeva che i corsi di laurea potevano essere seguiti da casa, a causa dell'emergenza Covid. In sintesi il ragionamento era: con le lezioni a distanza, anche senza il servizio di trasporto, lo studente non era discriminato. Le difficoltà di Silvi non sono legate solo al tragitto casa/facoltà. Lo studente aveva già vinto una causa per discriminazione con l'università perché fosse affiancato da un tutore, perché per via della sua condizione non può muovere le braccia. E dunque ha bisogno di un aiuto per la didattica. Per interagire con il pc o per prendere appunti ad esempio. «Segregarlo in casa significava togliergli la possibilità di un'interazione effettiva con lo studio. E questo è stato riconosciuto dal giudice», conclude Barone. di Libero Red Dolce Il Tirreno

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Infortuni e inabilità sul lavoro: le nuove cifre di rendite, incollocabilità, assegno assistenza INAIL

15 Luglio 2022, 11:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Infortuni e inabilità sul lavoro: le nuove cifre di rendite, incollocabilità, assegno assistenza INAIL

INSERITO DA MORENA MOTTA Il Ministero del Lavoro ha provveduto a rivalutare, con alcuni aumenti, le cifre relative alle rendite INAIL per quanto riguarda le prestazioni per infortuni, inabilità e malattie professionali per i settori industria, marittimo, agricoltura. Le cifre così rivalutate, contenute in tre decreti del ministero (i numeri 108/2022, 106/2022, 102/2022), registrano un aumento dell’1,9%, e verranno applicate dal 1 luglio2022 al 30 giugno 2023.

Retribuzione annua per la liquidazione delle rendite
Per il settore industria la retribuzione media giornaliera per il calcolo del massimale e del minimale è fissata a euro 84,67: i due limiti di calcolo delle rendite diventano pari a 33.021,30 e 17.780,70 euro annui, come limite massimo e minimo.
Per il settore marittimo, la retribuzione massima annua è pari a 47.550,67 euro per i comandanti e i capi macchinisti; 40.285,99 euro per i primi ufficiali di coperta e di macchina; 36.653,64 euro per gli altri ufficiali.
La retribuzione annua convenzionale perla liquidazione delle rendite per inabilità permanente e per morte è fissata, a decorrere dal 1°luglio 2022,in € 26.837,14.
Mentre retribuzione annua convenzionale per la liquidazione delle rendite dirette e a superstiti costituite con decorrenza 1° giugno 1993, in favore dei lavoratori autonomi di cui all’articolo 205, primo comma, lettera b), del citato Testo Unico, o loro superstiti è di € 17.780,70 pari al minimale di legge previsto per i lavoratori dell’industria.

Assegno continuativo mensile
L’assegno continuativo mensile (di cui all’articolo 124 del Testo Unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali) è un assegno che spetta a coniuge e figli dei lavoratori già titolari di rendita diretta, deceduti per cause indipendenti dall’infortunio o dalla malattia professionale.
Nel decreto 106/2022 viene applicato ilcoefficiente di rivalutazione 1,019, portando quindi alle seguenti cifre dal 1 luglio 2022:
Agricoltura
Inabilità dal 50 al 59%:
€ 328,53
Inabilità dal 60 al 79%: € 460,93
Inabilità dall’80 all’89%: € 855,80
Inabilità dal 90 al 100%: € 1.318,48
Inabilità 100% + a.p.c € 1.904,74

Industria
Inabilità dal 50 al 59%: € 411,50
Inabilità dal 60 al 79%: € 574,23
Inabilità dall’80 all’89%: € 985,85
Inabilità dal 90 al 100%: € 1.397,11
Inabilità 100% + a.p.c: € 1.982,93

Assegno una tantum
l’assegno una tantum in caso di morte (assegno funerario), a decorrere dal 1° luglio 2022, è fissato in € 10.742,76.

Assegno per l’assistenza personale continuativa
L’assegno per l’assistenza personale continuativa, a decorrere dal 1°luglio 2022, è fissato in 585,51. Ricordiamo che si tratta di una integrazione della rendita che, corrisposta mensilmente, non è soggetta a tassazione Irpef e non è cumulabile con altri assegni di accompagnamento corrisposti dallo Stato o da altri Enti pubblici. Durante i periodi di ricovero l’integrazione della rendita viene sospesa.

Assegno di incollocabilità
Nel decreto 102/2022 è indicata anche la rivalutazione dell’assegno di incollocabilità: L’importo mensile dell’assegno di incollocabilità dal 1° luglio 2022, è €268, 37euromensili.
Ricordiamo che l’assegno di incollocabilità viene erogato dall’INAIL ai lavoratori incollocabili al lavoro, ovvero che hanno riportato, a causa di un infortunio o malattia professionale, una riduzione della capacità lavorativa non inferiore al 34% e che a causa di ciò, non siano più in condizione di svolgere un'attività di lavoro, né di essere destinatari del beneficio dell'assunzione obbligatoria prevista dalla legge n. 68/1999.

FONTE www.disabili.com

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Pensione caregiver: scadenza e requisiti 2022 dell’APE Social

15 Giugno 2022, 11:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Pensione caregiver: scadenza e requisiti 2022 dell’APE Social

INSERITO DA MORENA MOTTA Segnaliamo una proroga e alcune novità riguardanti una misura che consente, tra altre categorie, anche ai caregiver di persone con disabilità, di andare in pensione prima, se in possesso di particolari requisiti. Si tratta dell’APE Social, di cui vi avevamo già dato approfondite indicazione nell’articolo dedicato alla pensione dei caregiver, con le info sulle due modalità attuali di accesso alla pensione anticipata che possono avere i caregiver familiari.

PROROGA SCADENZA APE SOCIAL
Come accennato, è stata prorogata la scadenza dell’APE Social: nata come misura sperimentale, il suo termine è stato posticipato dalla legge di bilancio 2022, portandone la scadenza al 31 dicembre 2022. Inoltre, sono state introdotte nuove condizioni per il riconoscimento del beneficio ai disoccupati e ai lavoratori dipendenti che svolgono attività gravose.
Le principali novità vengono indicate nella circolare INPS 25 maggio 2022, n. 62.

I BENEFICIARI DELL’APE SOCIAL
Ricordiamo che l’APE Social è una indennità che accompagna il beneficiario all’età della pensione di vecchiaia. Possono accedere all’APE Social solo alcune categorie di lavoratori ritenuti meritevoli di tutele, che abbiano compiuto almeno 63 anni di età, e che abbiano versato almeno 30 anni di contributi in tutta la loro vita lavorativa.

REQUISITI CAREGIVER PER PENSIONE IN ANTICIPO
A titolo informativo, ricordiamo che la misura dell’APE Social (quindi di anticipo pensionistico) è prevista per varie categorie, tra le quali i caregiver di persone con grave disabilità, in possesso dei seguenti requisiti:
- almeno 63 anni di età
- possedere un'anzianità contributiva di almeno 30 anni
- essere caregiver da almeno 6 mesi (dal momento della richiesta)
Inoltre, chi fa domanda deve essere il caregiver di:
- il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 104,
- un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 70 anni di età oppure siano anch'essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

COMPATIBILITA’ CON ALTRE MISURE
Sulle compatibilità e incompatibilità dell’APE Social con altre misure di sostegno, la circolare del 25 maggio dà ulteriori indicazioni. Riassumendo, segnaliamo che l’Ape Social
è incompatibile con:
- i trattamenti pensionistici diretti
- i trattamenti a sostegno del reddito connessi allo stato di disoccupazione involontaria,
- il trattamento di cui all’articolo 16 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22 (c.d. ASDI), abrogato a decorrere dal 1° gennaio 2018,
- l’indennizzo previsto dall’articolo 1 del decreto legislativo 28 marzo 1996, n. 207 (c.d. indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale)
- il Reddito di emergenza
- l’ISCRO (Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa)

è compatibile con:
- Il Reddito di cittadinanza (si segnala che però l’importo dell’APE sociale concorre alla formazione del reddito familiare, incidendo sul valore ISEE, assunto come base per la concessione del RdC e per la determinazione del suo importo, ndr).

ALTRE OPPORTUNITÀ DI PREPENSIONAMENTO CAREGIVER
Dicevamo che un’altra misura attualmente in vigore che permette a chi si occupa di un familiare con disabilità di accedere alla pensione anticipata è quella di quota 41 precoci per i caregiver. Sono però previsti requisiti abbastanza stringenti, come l’inizio del lavoro in età molto giovane. Qui i requisiti.

FONTE www.disabili.com

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Gli studenti del Galilei percorrono le vie di Pescara sulla sedia a rotelle

21 Aprile 2022, 09:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Una giornata in carrozzina carica di emozione e riflessione per gli  studenti del Galilei per il progetto "Sentinelle di civiltà" [FOTO]

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Appuntamento nella mattinata di domani, 20 aprile. Il progetto, che ha coinvolto 53 alunni delle classi 3 sezione I e 4 sezione I sotto l’egida della professoressa Ughetta Febbo, è partito a ottobre PESCARA. Tutto pronto per un interessante progetto che il liceo scientifico "Galileo Galilei" di Pescara attuerà domani, 20 aprile, insieme all’ufficio disabili del Comune di Montesilvano e al presidente dell'associazione "Carrozzine Determinate", Claudio Ferrante: gli studenti, infatti, percorreranno le vie della nostra città sulla sedia a rotelle. L'iniziativa comincerà alle ore 10: i ragazzi partiranno da via Vespucci, dove ha sede la scuola, alla guida di carrozzine offerte dalla ditta Orthosan di Montesilvano, provando direttamente sulla loro pelle le difficoltà di ogni giorno tra marciapiedi senza rampe, radici prominenti e dislivelli eccessivi. L’obiettivo, come informa una nota, è di "abbattere i muri della discriminazione oltre che demolire le barriere architettoniche". I giovani del Galilei, così, potranno fregiarsi del titolo di “Sentinelle della civiltà”. Il progetto, che ha coinvolto 53 alunni delle classi 3 sezione I e 4 sezione I sotto l’egida della professoressa Ughetta Febbo, è partito a ottobre, quando le due classi hanno avuto modo di riflettere sul concetto di felicità da un punto di vista inedito e inatteso, per poi lasciarsi ispirare dall’esperienza condivisa con i collaboratori di "Carrozzine Determinate" e produrre due cortometraggi con la supervisione del Mediamuseum di Pescara. Questo quanto dichiarato da Claudio Ferrante: “Voglio complimentarmi con gli insegnanti, con il dirigente scolastico e con gli alunni del Galilei perché, dopo una sola lezione, i ragazzi si sono dimostrati entusiasti, hanno cambiato completamente ragionamento e comportamento, modificato la loro visione del concetto di disabilità. Inoltre sono riusciti a sgretolare i pregiudizi e a comprendere le vere radici della discriminazione, passando attraverso il concetto di società non inclusiva dove la disabilità è espressione di un ambiente sfavorevole, pieno di barriere architettoniche. Con l’esperienza empatica tutto questo verrà evidenziato”. Aggiunge il dirigente scolastico del Galilei, Carlo Cappello: “Nel tempo della sottocultura dello scarto diventano sempre più urgenti le occasioni per guidare i giovani nella riflessione e nella comprensione affinché loro per primi riescano a sentirsi meno soli. E visto il successo che sta avendo tra i ragazzi del mio liceo, ci saranno sicuramente altre occasioni di collaborazione con il cavalier Ferrante e i ragazzi della sua associazione”. Il Pescara

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Barriere architettoniche, il 75% è fuori dal plafond superbonus

23 Marzo 2022, 16:19pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Barriere architettoniche, il 75% è fuori dal plafond superbonus | NT+ Fisco

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il grande interesse suscitato dal nuovo intervento di superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche su edifici esistenti con detrazione al 75% (in cinque anni) per le spese sostenute nel 2022 sconta le diverse perplessità applicative dovute all'assenza di chiarimenti ufficiali su alcuni aspetti di rilievo. L'articolo 119 ter del Dl 34/2020 - introdotto dalla legge di bilancio 2022 - riguarda anche gli interventi di automazione degli impianti degli edifici e delle singole unità immobiliari funzionali ad abbattere le barriere architettoniche nonché, in caso di sostituzione dell'impianto, le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell'impianto sostituito. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a: a) 50mila euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno; b) 40mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari; c) 30mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.< /p> Siccome l'intervento era già compreso tanto nel "bonus casa 50%" (lettera e del comma 1 dell'articolo 16-bis Tuir) quanto nel superbonus 110% - sia come intervento "trainato eco-bonus" (comma 2 dell'articolo 119 del decreto Rilancio) che come "trainato sisma-bonus" (comma 4 del medesimo articolo) - peraltro con un plafond di spesa maggiore (96mila euro per unità immobiliare), potrebbe non essere compresa l'utilità della nuova disposizione. Va, tuttavia, ricordato che, secondo le Entrate (risposta a Telefisco 2022), nel caso in cui l'intervento sia eseguito come trainato dal supersisma-bonus, il plafond di 96mila euro è unico, per cui, considerato ciò che si spende normalmente per la riduzione del rischio sismico, resta ben poco spazio. Inoltre, con riferimento alle singole unità immobiliari, il plafond di 96mila euro è unico per tutti gli interventi di cui all'articolo 16-bis Tuir ("bonus casa") e comprende anche eventuali interventi di riduzione del rischio sismico di cui all'articolo 16 del Dl 63/2013. Solo, quindi, in presenza di interventi eco-bonus (trainanti, trainati, od ordinari) il plafond di 96mila euro per l'eliminazione delle barriere resta pieno, fatta eccezione per il caso in cui si riesce - nei condomìni ovvero negli edifici mono-proprietario composti da due a quattro unità immobiliari - a cumulare il plafond per gli interventi sulle parti comuni con quello sui singoli appartamenti. Risulta in molti casi opportuno, quindi, rendere autonomo l'intervento fruendo del nuovo plafond, ipotesi in cui, si ritiene (ma un chiarimento ufficiale sarebbe opportuno), i nuovi limiti di spesa dettati dal legislatore risultano autonomi e cumulabili con ogni altro plafond. Peraltro, il nuovo intervento fruisce della cessione del credito e dello sconto in fattura, con la comunicazione alle Entrate che può essere trasmessa dal 24 febbraio scorso. Restano, tuttavia, troppi nodi da sciogliere sul testo della disposizione. Sotto il profilo soggettivo, va compreso se la norma si rivolge a tutti i soggetti (imprese comprese, così come emergerebbe dalle istruzioni al modelle Redditi 2022 SC) o meno, mentre sotto quello oggettivo va chiarito se ci siano tipologie di edifici non ammessi. In entrambi i versanti, infatti, la declinazione dei limiti di spesa (riferiti a unifamiliari, unità autonome ed indipendenti e condomini) sembrano riecheggiare certe caratteristiche del superbonus, interpretate restrittivamente dalle Entrate. Oltre ai tanti dubbi di natura tecnica determinati dal rinvio al datato Dm 236/89, più volte ricordati su queste colonne. di Giorgio Gavelli Il Sole 24 Ore

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Zero tasse e controlli dall’Agenzia delle Entrate per donazione e successioni ai parenti con la Legge 104 anche per questi atti

14 Marzo 2022, 15:47pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Zero tasse e controlli dall’Agenzia delle Entrate per donazione e successioni ai parenti con la Legge 104 anche per questi atti

INSERITO DA MORENA MOTTA Il nostro Ordinamento prevede diverse agevolazioni per le persone con disabilità e per le loro famiglie. Si pensi ad esempio a tutte le agevolazioni previste per l’acquisto di auto per il trasporto disabili. Così come prevede che si possano ottenere ausili medici gratuiti. Inoltre si applicano zero tasse e controlli dall’Agenzia delle Entrate per questi atti, in ipotesi di disabilità. In particolare partendo da un interpello proposto da un contribuente, l’Agenzia delle Entrate precisa l’applicabilità della Legge n. 112/2016 anche agli atti mortis causa. Infatti, nella risposta n. 103 dell’11 marzo 2022, all’interpello posto dal padre di una figlia con disabilità grave e invalidante, chiarisce dei punti importanti.

Il papà espone che la figlia necessitando di cure costanti ed onerose risulta già intestataria di diversi immobili e titoli. Tale gestione è sottoposta alle autorizzazioni del Giudice Tutelare. Con l’avanzare dell’età i genitori intenderebbero costituire un fondo speciale previsto dall’art. 1 comma 3 della L. n. 112/2016, avente come beneficiaria esclusiva la figlia. In tal modo si conferirebbero nel fondo i beni già nella titolarità della figlia e altri beni dei genitori. Inoltre si nominerebbe anche un gestore e un suo sostituto che potrebbe curare la situazione patrimoniale della figlia. Peraltro grazie a tale strumento si supererebbe la lentezza connaturata alla gestione tutelare.

Il quesito

I genitori possedendo un patrimonio di valore presumibilmente eccedente le franchigie previste dalla legge, hanno proposto il seguente quesito. Ovvero, intendendo ripartire mortis causa i loro beni tra tutti i figli, vorrebbero conferire al costituendo fondo speciale le attribuzioni mortis causa.  Quindi il contribuente chiede se gli atti mortis causa possano avvenire con conferimento nel fondo e con l’esenzione dalle imposte di successione e donazione. In tal modo si eviterebbe che tali beni siano assoggettati al regime dell’interdetto e vadano ad incrementare i beni già gestiti nell’interesse della figlia. Si chiede pertanto all’Ente se l’art.6 della L. n.112/2016 che prevede l’esenzione dall’imposta sulle successioni/donazioni sia applicabile anche ai trasferimenti/conferimenti mortis causa nei fondi speciali. Ovvero quelli disciplinati dall’art. 1 co.3 della predetta Legge.

L’Agenzia richiamando i principi della suddetta Legge, afferma che quest’ultima è volta ad agevolare le erogazioni dei privati a favore di soggetti con disabilità grave. Inoltre l’art.6 dispone l’ammissibilità delle agevolazioni purché i trust, i fondi speciali perseguano esclusivamente l’inclusione, la cura e l’assistenza delle persone con disabilità grave. Nella Legge non viene specificato quale sia la natura degli atti con cui debbano effettuarsi i conferimenti o i trasferimenti. Secondo l’Agenzia è possibile applicare l’esenzione dall’imposta di successione e donazione prevista dall’art.6 agli atti con cui si destinano i beni ai fondi speciali. Ovvero ai fondi previsti dall’art.1 co.3 della Legge n.112/2016 istituiti a favore di soggetti con disabilità grave ai sensi dell’art.3, co.3 della L. 104/92.

Quindi senza un’esplicita esclusione degli atti mortis causa, si ritiene possibile applicare l’esenzione indipendentemente che si tratti di atti tra vivi o mortis causa. Tale interpretazione è in perfetta linea con la Legge n.112/2016 volta a favorire il benessere, l’inclusione, l’assistenza e l’autonomia di soggetti disabili.

FONTE www.proiezionidiborsa.it di Valentina Altobello

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VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. Il Garante per le persone con disabilità riattiva il ricevimento in presenza

13 Marzo 2022, 11:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Vico Equense - Il Garante per i diritti della persona con disabilità, Emilia Terracciano, informa la cittadinanza di aver riattivato il ricevimento in presenza presso gli uffici del Comune, per cui è possibile prendere contatti, al fine di fissare un appuntamento. VICOEQUENSEONLINE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVER SABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO I rischi di ulteriore impoverimento delle persone con disabilità

13 Marzo 2022, 10:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ombra di uomo curvo, con una mano sulla testa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Già in tempi “normali” la disabilità fa correre maggiori rischi di povertà o di esclusione sociale, molto peggio, poi, accade durante ripetuti periodi di emergenza. Dopo la pandemia, infatti, l’impennata dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari, dovuta soprattutto alla situazione dell’Ucraina, rischia di mettere ulteriormente in ginocchio le persone con disabilità e le loro famiglie. A tal proposito, la Federazione FISH chiede un incontro con i Ministeri dello Sviluppo Economico e delle Disabilità, per rappresentare le problematiche ancora una volta vissute dalle persone più fragili Ombra di uomo curvo, con una mano sulla testaCome abbiamo più volte sottolineato anche sulle nostre pagine, è un fatto consolidato, sia a livello nazionale che internazionale, che la disabilità faccia correre maggiori rischi di povertà o di esclusione sociale, in una sorta di circolo vizioso in cui tendono a confondersi causa ed effetto delle due situazioni. Se questo, poi, avviene in tempi “normali”, molto peggio accade ovviamente durante ripetuti periodi di emergenza, come sta succedendo da due anni a questa parte. Infatti, dopo una pandemia da Covid nella quale le persone con disabilità e le loro famiglie sono state certamente tra le più colpite dalla crisi sanitaria e sociale, l’attuale impennata dei prezzi di gas, luce, carburanti e anche generi alimentari, dovuta soprattutto e non solo alla situazione creatasi in Ucraina, rischia di calare un’altra mannaia sulla situazione delle persone con disabilità, inducendone un ulteriore impoverimento. «Per questo – dichiara Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – riteniamo sia necessario un intervento urgente del Governo, per non replicare quanto è già avvenuto all’inizio della pandemia, determinando un ulteriore isolamento ed esclusione dalla società delle persone con disabilità e delle loro famiglie». A tal proposito, la Federazione stessa intende chiedere un incontro con il Ministero dello Sviluppo Economico e con quello per le Disabilità, al fine di rappresentare le problematiche che stanno affliggendo in queste ultime settimane, ancora una volta, le persone più fragili. In tale scenario, tra l’altro, esistono ulteriori situazioni specifiche che richiedono attenzione. Sono ad esempio quelle riguardanti le persone con gravi patologie degenerative, fruitrici quotidianamente di apparecchiature elettromedicali salvavita, e che vengono anch’esse pesantemente penalizzate dagli aumenti relativi all’energia elettrica. «È pur vero – sottolinea il Presidente della FISH– che esistono già norme e provvedimenti i quali prevedono agevolazioni sulle forniture elettriche e anche su quelle del gas, ma la particolare situazione di emergenza dell’oggi richiede senz’altro di prendere in considerazione ulteriori interventi». «Intendiamo dunque esporre alle Istituzioni competenti tutte queste situazioni di gravi difficoltà – conclude Falabella –, chiedendo che venga garantito il principio della solidarietà sociale, fondamento della nostra società». (S.B.) SUPERANDO

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TOSCANA NEWS Messaggi razzisti e offensivi verso un compagno di classe disabile: denunciati 5 minorenni

8 Marzo 2022, 09:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Polizia postale e delle comunicazioni - Wikipedia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’attività di polizia giudiziaria nasce da una denuncia presentata da un'insegnante In questo periodo di emergenza epidemiologica, caratterizzato da un aumento esponenziale dei crimini informatici legati anche al cyberbullismo, gli investigatori del Compartimento Polizia postale e delle comunicazioni di Firenze e della sezione di Grosseto, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Firenze, hanno denunciato 5 ragazzi della provincia di Grosseto, di 14 e 15 anni, per atti persecutori nei confronti di un loro coetaneo, con le aggravanti di aver agito per finalità di discriminazione e odio etnico, nonché ai danni di una persona affetta da grave disabilità e per motivi abietti ovvero per “bullismo”. L’attività di polizia giudiziaria nasce da una denuncia presentata da un’insegnante, a cui si era rivolta la madre del ragazzo, preoccupata e amareggiata per aver scoperto sul gruppo WhatsApp della classe, di cui facevano parte solo i compagni e il figlio, innumerevoli messaggi dal tenore offensivo, discriminatorio, razzista, violento nei confronti del proprio figlio, costretto a frequentare la scuola in modalità remota, la cosiddetta Dad, perché soggetto a lunghi periodi di ospedalizzazione, in quanto affetto da grave 

Gli specialisti della Postale hanno estrapolato subito la chat d’interesse, accertando e individuando i ragazzi resisi responsabili delle condotte offensive e discriminatorie che hanno consetito all’Autorità Giudiziaria, nella persona del Procuratore Capo dott. Antonio Sangermano, di emettere 5 provvedimenti di perquisizione a carico dei titolari dei profili social individuati. Provvedimenti eseguiti tutti questa mattina.

Nel corso delle operazioni sono stati rinvenuti indizi di colpevolezza a carico dei destinatari del provvedimento ed ulteriori sviluppi potrebbero emergere dall’analisi dei dispositivi sequestrati.

“La Polizia postale ricorda – si legge in una nota -:

  • la vigliaccheria sul web è molto grave in quanto dietro ad un cellulare od a uno schermo si pensa di poter dire cose che nella realtà non si riuscirebbe mai a dire. Proprio per questo l’uso corretto delle parole in rete è fondamentale per crescere bene e nel rispetto della legalità e della dignità di tutti;
  • sul web ogni comportamento può essere tracciato, ricostruito e denunciato alla Polizia, se arreca danno a chi lo subisce;
  • al compimento dei 14 anni, i ragazzi diventano penalmente responsabili delle loro azioni sul web (imputabili);
  • gli insegnanti, in quanto pubblici ufficiali, hanno l’obbligo di denunciare fatti penalmente rilevanti (reati) commessi o subiti dagli studenti. Diffamazioni, minacce e insulti in rete devono essere denunciati dalle vittime e quindi è importante informare le famiglie degli studenti su cosa sta succedendo e sul loro diritto di fare una segnalazione o sporgere denuncia

Se sei vittima di prepotenze in rete non rimanere in silenzio, anche sul web ci sono regole, leggi e Polizia in grado di ascoltarti, aiutarti, trovare le tracce e identificare i prepotenti”.

disabilità. https://www.grossetonotizie.com/denuncia-minorenni-polizia-postale-grosseto-bullismo/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Malattie neuromuscolari: inaugurato un nuovo centro in Italia per la cura di distrofie, SLA, SMA

6 Marzo 2022, 11:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

dettagli delle stanze delcentro nemo ad ancona

INSERITO DA MORENA MOTTA Ogni anno il nuovo Centro NeMo di Ancona si prenderà cura di oltre 700 bambini e adulti con malattie neuromuscolari Il primo mattone era stato poggiato a luglio 2021, e il 3 marzo 2022 è stato inaugurato il nuovo Centro NeMo che, ad Ancona, si prenderà cura di oltre 700 bambini e adulti con malattie neuromuscolari: patologie degenerative, altamente invalidanti e con un grave impatto sociale, come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) e le Distrofie Muscolari. Il nuovo centro, altamente specializzato nella cura e nella ricerca per le malattie neurodegenerative e neuromuscolari, nasce per rispondere al bisogno di cura di una comunità di pazienti composta da oltre 1.000 bambini e adulti marchigiani, ai quali si uniscono circa 2.200 persone delle regioni limitrofe. E’ importante registrare l’attivazione di un centro NeMo nelle Marche, perché va a rinforzare l’assistenza sanitaria del centro Italia, rispondendo alle esigenze di molti pazienti che ancora sono costretti a gravosi viaggi verso il nord per poter accedere a strutture sanitarie in grado di prendersi carico in modo efficace della complessità di cura della loro patologia. Il nuovo centro NeMo è situato al Piano 5 - Corpo C dell’Ospedale “Torrette” di Ancona, e va ad aggiungersi ai centri già attivi a Trento, Napoli, Arenzano, Milano, Brescia e Roma. Si estende per 880 mq, è dotato di 12 posti letto per il ricovero ordinario, 2 per i servizi di day hospital e ambulatoriali, 1 palestra riabilitativa e 2 sale comuni studiate per rilassarsi ma anche per dedicarsi alla vita di relazione, il reparto sarà diretto dalla dr.ssa Michela Coccia. Le 14 differenti specialità cliniche presenti in reparto accompagneranno la persona in ogni fase della malattia: dalla diagnosi, all’attivazione dei percorsi di cura e riabilitazione, ai controlli e follow-up periodici. Quello inaugurato ad Ancona è una struttura di eccellenza per le malattie neuromuscolari, dove i pazienti saranno seguiti da percorsi multidisciplinari con anche programmi di riabilitazione ad alta specializzazione, ma non solo. Si potrà anche contare su unodei migliori network di ricerca nazionali e internazionali di cui NeMo fa parte, con aree e figure dedicate per condurre gli studi clinici, raccogliere i dati delle sperimentazioni e monitorare l’impatto dei trattamenti di cura sui pazienti. La ricerca e la cura in questi anni hanno fatto passi da gigante in particolare per i più piccoli, attraverso l’avvento di terapie innovative. Il periodo medio di degenza in un Centro NeMO è di circa 15-20 giorni, per questo, ogni spazio ad Ancona è stato pensato per sentirsi accolti, circondati dai colori ocra dei campi di girasoli, dal lilla della lavanda, dall’azzurro del mare ed infine dal verde delle colline. Corridoi, camere e zone comuni ricordano la forza, la luce e i profumi della terra marchigiana. “La collaborazione tra le istituzioni ha consentito di concretizzare un progetto di grande importanza - afferma il Rettore Prof. Gian Luca Gregori - per la diagnosi, cura e ricerca scientifica, oltre che assistenza alle persone con patologie neuromuscolari. Il Centro NeMO ad Ancona riuscirà a garantire la presa in carico multidisciplinare del paziente. Con competenze differenti, infatti, si realizzeranno programmi di riabilitazione ad alta specializzazione. La ricerca continua e dobbiamo investire nello studio e nella cura di queste patologie, per dare risposte sempre più personalizzate e concrete per la comunità di pazienti neuromuscolari che in Italia conta circa 40.000 persone”. I Centri NeMO sono convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale. Per informazioni su come accedere al centro è possibile scrivere all'indirizzo http://infonemoancona@centrocliniconemo.it FONTE DISABILI.COM https://www.disabili.com/medicina/articoli-qmedicinaq/malattie-neuromuscolari-inaugurato-un-nuovo-centro-in-italia-per-la-cura-di-distrofie-sla-sma

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