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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO La Giornata Mondiale dell’Udito nel segno dell’ascolto

3 Marzo 2022, 09:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Giornata Mondiale dell'Udito

INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Il tema dell’ascolto scelto per l’edizione di quest’anno della Giornata Mondiale dell’Udito di domani, 3 marzo – scrive Paolo De Luca – è quanto mai appropriato in questo terribile momento di guerra. Ma restando all’evento promosso per domani dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, va detto innanzitutto che il numero di persone che vivono con un’ipoacusia non affrontata o con malattie dell’orecchio è certamente inaccettabile. Servono pertanto prevenzione, campagne di sensibilizzazione e anche Livelli Essenziali di Assistenza applicati in modo più equo»

Giornata Mondiale dell'Udito

Una realizzazione grafica per la Giornata Mondiale dell’Udito (“World Hearing Day”)

Domani, 3 marzo, sarà la settima Giornata Mondiale dell’Udito (World Hearing Day), evento che coinvolge oltre cento Pesi e che è stato voluto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per richiamare i Governi mondiali sull’importanza dell’udito. Il messaggio lanciato per questa edizione è To Hear for Life, Listen with Care! (letteralmente “Per ascoltare per tutta la vita, ascolta con cura!”). Sull’iniziativa cediamo ben volentieri la parola a Paolo De Luca, presidente dell’APIC (Associazione Portatori Impianto Cocleare).

In queste settimane di guerra, il tema dell’ascolto scelto per l’edizione di quest’Anno della Giornata Mondiale dell’Udito è più che mai appropriato: serve non solo parlarsi, infatti, ma ascoltarsi e ascoltare il grido che si leva dalle tante voci di persone che vogliono vivere in pace e senza bombe pendenti sulla testa.
Ma tornando alla Giornata promossa all’OMS, va detto innanzitutto che il numero di persone che vivono con un’ipoacusia non affrontata o con malattie dell’orecchio è inaccettabile. Per questo è necessaria un’azione tempestiva, per prevenire e affrontare la perdita dell’udito nel corso della vita. Investire infatti in interventi efficaci andrà a vantaggio delle persone ipoacusiche e porterà utili finanziari alla società stessa. È pertanto necessario integrare la cura dell’orecchio e dell’udito centrata sulla persona nei Piani Sanitari Nazionali, per una copertura sanitaria universale, ma servono anche, con urgenza, campagne di sensibilizzazione tra la popolazione mondiale, al fine di aiutare a comprendere una serie di fatti certi ovvero, innanzitutto, che un buon udito e una buona comunicazione sono importanti in tutte le fasi della vita. Che la perdita dell’udito – e le relative malattie dell’orecchio – può essere evitata attraverso azioni preventive, come la protezione contro i suoni forti, le buone pratiche di cura dell’orecchio e l’immunizzazione. Se identificato infatti in modo tempestivo e cercando un’assistenza appropriata, il problema può essere senz’altro affrontato. Le persone a rischio di perdita dell’udito dovrebbero pertanto controllare regolarmente l’udito stesso, mentre coloro che soffrono di ipoacusia (o di malattie dell’orecchio correlate) dovrebbero cercare assistenza da un operatore sanitario.

Prevenzione, cure, riabilitazione, ausili, tecnologie assistive, apparecchi acustici, impianti cocleari: sono certamente tutte “vie giuste”, ma al tempo stesso non possiamo non rilevare che l’applicazione dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) continua ad essere frammentaria e diseguale, un segnale, questo, che preoccupa le persone con disabilità sensoriale uditiva, le loro famiglie e le associazioni che le rappresentano.
In più vi è stato – e continua ad esserci – il Covid, rispetto al quale un’importante indagine sulle conseguenze della pandemia per le disabilità neurosensoriali condotta dall’INAPP (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche, ex ISFOL) e diretta da Luciano Bubbico, con la collaborazione di diverse associazioni fra le quali ancxhe la nostra [APIC-Associazione Portatolri Impianto Cocleare, N.d.R.] ha fatto emergere i tanti bisogni delle persone con disabilità di questo tipo durante la chiusura per l’emergenza sanitaria, bisogni che in forme diverse hanno continuato ad essere presenti anche dopo la fine della chiusura.

Presidente dell’APIC di Torino (Associazione Portatori Impianto Cocleare).

Oggi, 2 marzo, e domani, 3 marzo, Giornata Mondiale dell’Udito, è stata anche promossa nel nostro Paese la Maratona dell’Udito (se ne legga a questo link), con una lunga diretta streaming accessibile a tutti.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Garantire protezione e sicurezza a 2.700.000 persone con disabilità dell’Ucraina

1 Marzo 2022, 09:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Particolare di bambina dell'Ucraina

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Forum Europeo sulla Disabilità ha inviato una lettera aperta alle Istituzioni Europee, ai Capi di Stato dei Paesi del Vecchio Continente e segnatamente a quelli di Ucraina e Russia, invitando tutte le parti «a garantire la protezione e la sicurezza di 2 milioni e 700.000 persone con disabilità in Ucraina, “i più vulnerabili tra i vulnerabili”, rispettando i loro obblighi ai sensi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, oltreché della Risoluzione n. 2475/19 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, del Diritto Internazionale Umanitario e dei Princìpi Umanitari»

Particolare di bambina dell'Ucraina

Il Forum Europeo sulla Disabilità stima che in Ucraina siano almeno 82.000 i bambini e le bambine che vivono in strutture istituzionali, segregati dalla società, con un grandissimo numero di adulti con disabilità permanentemente istituzionalizzati

«Con l’escalation della situazione in Ucraina, assistiamo a un conflitto su vasta scala sul suolo europeo: vogliamo dunque urgentemente ricordare agli Stati le loro responsabilità di garantire la protezione e la sicurezza di tutte le persone con disabilità»: a dirlo è Yannis Vardakastanis, presidente dell’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, che non ha mancato di far sentire subito la propria voce forte e chiara su quanto sta accadendo in Ucraina, dopo l’invasione del Paese da parte della Russia.
Già ieri, tra l’altro, subito dopo il precipitare degli eventi, il presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) Vincenzo Falabella aveva sottolineato come la Federazione «intenda fare la propria parte, soprattutto tramite le organizzazioni internazionali cui aderiamo, quali l’Alleanza Internazionale sulla Disabilità (IDA) e il Forum Europeo sulla Disabilità (EDF), da un lato impegnandoci per la pace, dall’altro per evitare ogni ulteriore sofferenza agli uomini, alle donne e ai bambini con disabilità».

L’EDF, dunque, ha inviato una lettera aperta alle varie Istituzioni Europee, a tutti i Capi di Stato dei Paesi del Vecchio Continente e segnatamente a quelli di Ucraina e Russia, invitando appunto tutte le parti «a garantire la protezione e la sicurezza delle persone con disabilità in Ucraina, rispettando i loro obblighi ai sensi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, con riferimento in particolare all’articolo 11 (Situazioni di rischio ed emergenze umanitarie)», oltreché della Risoluzione n. 2475-2019 approvata tre anni fa all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU, e richiamata ieri anche dal nostro giornale e naturalmente, più in generale, del Diritto Internazionale Umanitario e ai Princìpi Umanitari.
«In qualsiasi situazione di crisi o conflitto – spiegano infatti dal Forum -, le persone con disabilità corrono un rischio sproporzionato di abbandono, violenza, morte e mancanza di accesso alla sicurezza, ai soccorsi e al supporto per essere messe in salvo. Le donne con disabilità, inoltre, sono maggiormente a rischio di violenza sessuale e i bambini/bambine con disabilità più esposti/e ad abusi e abbandono. E ancora, le informazioni cruciali sulla sicurezza e l’evacuazione sono spesso inaccessibili e gli stessi centri di evacuazione sono raramente accessibili, cosicché le persone con disabilità vengono troppo spesso lasciate indietro».
«Si parla –proseguono dall’EDF – di circa 2 milioni e 700.000 persone con disabilità, per le quali, ad esempio, i rifugi di Kiev sono inaccessibili, costringendole a rimanere in casa. Le persone poi che vivono in strutture istituzionali, già tagliate fuori dalle loro comunità, rischiano di essere del tutto abbandonate e dimenticate. A tal proposito va ricordato che in Ucraina almeno 82.000 bambini e bambine sono segregati dalla società, con un grandissimo numero di adulti con disabilità permanentemente istituzionalizzati».

«Chiediamo dunque alla leadership politica e a tutti gli attori umanitari che si occupano di questa crisi – conclude la lettera aperta dell’EDF – di garantire che le persone con disabilità (con particolare attenzione per coloro che sono più a rischio, quali le donne, i bambini, le persone cieche e sordocieche, quelle con disabilità psicosociali e intellettive e quelle con elevati bisogni di sostegno) abbiano pieno accesso a tutti gli aiuti umanitari, siano protette da violenze, abusi e maltrattamenti, possano usufruire di informazioni accessibili sui protocolli di sicurezza e assistenza, nonché sulle procedure di evacuazione e supporto, abbiano pieno accesso ai servizi di base (tra cui acqua e servizi igienici, supporto sociale, istruzione, assistenza sanitaria e trasporti). È essenziale, inoltre, mettere in atto misure che includano pienamente le persone che vivono in istituti o orfanotrofi, facendo sì che le misure di ricollocazione e di evacuazione non le costringano più a vivere in quelle strutture. E da ultimo, ma non ultimo, tutte le persone con disabilità devono essere significativamente coinvolte in ogni azione umanitaria, tramite le loro organizzazioni rappresentative». (S.B.) SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Un accordo di collaborazione tra FISH ed ENAC per l’inclusione lavorativa

27 Febbraio 2022, 11:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Falabella FISH e Di Palma ENAc, 25 febbraio 2022

INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Questo è un accordo importante perché va nella direzione del rispetto della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, per ciò che riguarda l’accrescimento della consapevolezza della piena uguaglianza tra lavoratori che hanno una disabilità e gli altri lavoratori»: lo ha dichiarato Vincenzo Falabella, presidente della Federazione FISH, subito dopo avere siglato un accordo con l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), ai fini di una collaborazione per attività di comune interesse, dedicate in particolare all’inclusione dei lavoratori e delle lavoratrici con disabilità

Falabella FISH e Di Palma ENAc, 25 febbraio 2022

Il presidente della FISH Falabella e quello dell’ENAC Pierluigi Di Palma siglano l’accordo di collaborazione tra le due organizzazioni

«Questo è un accordo importante perché va nella direzione del rispetto della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, per ciò che riguarda l’accrescimento della consapevolezza della piena uguaglianza tra lavoratori che hanno una disabilità e gli altri lavoratori»: lo ha dichiarato Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), commentando l’accordo siglato dalla Federazione con l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), oggi, 25 febbraio, per dare vita a una collaborazione finalizzata allo svolgimento di attività di comune interesse, dedicate in particolare al tema dell’inclusione dei lavoratori e delle lavoratrici con disabilità.
«Si tratta di un accordo – aggiunge Falabella – che si basa sul principio dell’“accomodamento ragionevole”, ovvero riguardo alle modifiche e agli adattamenti necessari e appropriati che non impongano un onere sproporzionato o eccessivo e che si devono adottare per garantire alle persone con disabilità il godimento e l’esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali. Un principio che, applicato al contesto lavorativo, significa in sostanza l’insieme dei cambiamenti che le organizzazioni sono chiamate ad attivare, al fine di agevolare il dipendente con disabilità per lo svolgimento della sua attività lavorativa».

Nel dettaglio, l’intesa sottoscritta tra FISH ed ENAC prevede, inizialmente, una comune attività di ricerca in tema di inclusione lavorativa, con la progettazione di attività formative destinate al personale dell’ENAC, da parte della FISH, e il supporto all’implementazione di politiche e attività maggiormente inclusive del personale con disabilità, da parte dell’Ente.
Ma non solo: si punta infatti anche all’orientamento in tema di supporti informatici pienamente accessibili, con il coinvolgimento, se necessario, di altre organizzazioni pure esterne alla Federazione, nonché alla validazione in termini di rispondenza alla normativa prevalente in tema di disabilità per attività formative, supporti informatici e quanto sia necessario al fine di rendere l’ENAC sempre più aderente ai princìpi di inclusione del proprio personale con disabilità.

«Sin dalla mia nomina a Presidente dell’ENAC – ha dichiarato Pierluigi Di Palma – ho assunto un tacito impegno con i passeggeri per garantire il diritto alla mobilità di tutti i cittadini, senza distinzione alcuna, per rendere sempre più accessibile il trasporto aereo, più confortevole possibile il viaggio e la permanenza in aeroporto». (S.B.) SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Avviato il cammino della Legge Delega verso i Decreti Attuativi

22 Febbraio 2022, 11:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Loghi di diverse disabilità

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sarà una specifica Commissione a sovrintendere alla predisposizione dei Decreti Attuativi della Legge Delega in materia disabilità, entrata in vigore il 31 dicembre. Quest’ultima, infatti, come ribadito dalla ministra per le Disabilità Stefani, «è la cornice legislativa per la riforma complessiva della materia, che andrà completata con i Decreti Legislativi entro la fine del secondo trimestre del 2024». E tra i primi provvedimenti vi sarà il Decreto volto alla riqualificazione dei servizi pubblici in materia di accessibilità e quello istitutivo del Garante Nazionale delle Disabilità

Loghi di diverse disabilità

Loghi riguardanti le diverse forme di disabilità

«La Legge Delega in materia di disabilità [Legge 227/21, N.d.R.] è entrata in vigore il 31 dicembre scorso e costituisce il punto di partenza, ossia la cornice legislativa per la riforma complessiva della materia, che dovrà essere completata con l’adozione da parte del Governo di Decreti Legislativi entro la fine del secondo trimestre del 2024. Allo scopo di dare tempestiva attuazione alla Legge, abbiamo dunque lavorato fin da subito all’organizzazione di un metodo che consentisse l’adozione di una normativa condivisa e partecipata, anche attraverso le consulenze tecniche necessarie in materie così complesse».
Lo ha dichiarato alla testata «Vita», in un contributo curato da Sara De Carli, la ministra per le Disabilità Erika Stefani, sottolineando che «tra i primi provvedimenti attuativi della Legge Delega vi saranno il Decreto Legislativo volto alla riqualificazione dei servizi pubblici in materia di accessibilità e quello istitutivo del Garante Nazionale delle Disabilità, che dovrebbero arrivare fra pochi mesi», come ha sottolineato la Ministra anche durante un Question Time alla Camera.

Tra i primi atti concreti, dunque, vi è stata l’istituzione, alla fine di gennaio, di una specifica Commissione volta a sovrintendere alla predisposizione dei vari Decreti Legislativi, presieduta dalla Ministra e composta da rappresentanti dei Ministeri, dell’Istituto Superiore di Sanità, delle Regioni, dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), dell’INPS, dell’INAIL, dell’ISTAT, delle Associazioni di categoria e di quelle di persone con disabilità e dei loro familiari, nonché da rappresentanti del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità. Una Commissione che si è già riunito, prevedendo un fitto calendario di incontri.

«Assicureremo tutti il nostro impegno – ha concluso Stefani – affinché la riforma tanto attesa dalle persone con disabilità e dalle loro famiglie sia completata nel più breve tempo possibile e determini realmente un cambiamento, ponendo al centro la persona con le sue esigenze, le sue relazioni, i sui desiderata e promuovendo una società realmente inclusiva». (S.B.)

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILE PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Eliminazione barriere architettoniche: la detrazione vale solo in presenza di persone disabili?

19 Febbraio 2022, 19:04pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Eliminazione barriere architettoniche: la detrazione vale solo in presenza  di persone disabili?

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Fisco risponde in merito a uno dei dubbi più frequenti per l'accesso alle detrazioni fiscali dedicate all'eliminazione delle barriere architettoniche. L’eliminazione delle barriere architettoniche è uno degli interventi maggiormente valorizzati tra le detrazioni fiscali in ambito edilizio. Uno dei quesiti più frequenti che ci si pone nel suo utilizzo - e questa volta a farlo è un contribuente a Fisco Oggi - riguarda la necessaria presenza di persone disabili nell’immobile oggetto di ristrutturazione. Eliminazione barriere architettoniche: le condizioni per chiedere le detrazioni L’Agenzia delle Entrate ha preliminarmente ricordato che tra gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, previsti dall’articolo 16-bis del TUIR, rientrano anche quelli finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, come disposto al comma 1, lettera e). Per questi lavori è riconosciuta una detrazione del 50%, per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2024, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo e da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro. Dal 2025 la percentuale di detrazione scenderà al 36% e si calcolerà su un importo massimo di spesa di 48.000 euro. Il fatto che non siano presenti persone con disabilità nell’unità immobiliare o nell’edificio oggetto dei lavori non è rilevante: sul merito ha risposto anche tante volte il Fisco stesso, specificando che la detrazione spetta anche se l’intervento finalizzato all’eliminazione delle barriere architettoniche è effettuato in assenza di persone disabili. Eliminazione barriere architettoniche: gli interventi agevolati Rientrano nella categoria degli interventi agevolati: - quelli effettuati per l’eliminazione delle barriere architettoniche (per esempio, ascensori e montacarichi); - i lavori eseguiti per la realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, siano idonei a favorire la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave, ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992. La detrazione non è fruibile contemporaneamente alla detrazione del 19% prevista per le spese sanitarie riguardanti i mezzi necessari al sollevamento della persona con disabilità. La detrazione è prevista solo per interventi sugli immobili effettuati per favorire la mobilità interna ed esterna della persona con disabilità. Tra gli interventi che danno diritto alla detrazione rientrano: - la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione; - la sostituzione di gradini con rampe, sia negli edifici che nelle singole unità immobiliari, se conforme alle prescrizioni tecniche previste dalla legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Inoltre è necessario che gli interventi che presentino le caratteristiche tecniche previste dal decreto ministeriale n. 236/1989 (Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche): diversamente, non possono essere qualificati come interventi di abbattimento delle barriere architettoniche e, pertanto, non sono agevolabili come tali. In questo caso, possono avere accesso alla detrazione gli interventi che rientrano nella manutenzione ordinaria, se effettuati sulle parti comuni dell’edificio, oppure straordinaria. La detrazione fiscale da calcolare è pari al 36%, da calcolare su un importo massimo di 48.000 euro; come disposto dall'art. 16, comma 1 del D.L. n. 63/2013 (più volte prorogato fino alla Legge di Bilancio 2022), è elevata al 50% su un importo massimo di 96.000 euro, se la spesa è sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2024. Bonus 75% per eliminazione delle barriere architettoniche Ricordiamo infine che la legge n. 234/2021 (legge di bilancio 2022) ha introdotto una nuova agevolazione, valida solo per le spese sostenute nel 2022, per la realizzazione di interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici già esistenti. Essa consiste in una detrazione d’imposta del 75% delle spese documentate sostenute nel periodo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2022 e va ripartita tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo. La detrazione deve essere calcolata su un importo complessivo non superiore a: - 50.000 euro, per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno; - 40.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari; - 30.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari. Per usufruire dell’agevolazione gli interventi devono sempre rispettare i requisiti previsti dal decreto del Ministro dei lavori pubblici n. 236 del 14 giugno 1989. La detrazione spetta anche per gli interventi di automazione degli impianti degli edifici e delle singole unità immobiliari funzionali ad abbattere le barriere architettoniche nonché, in caso di sostituzione dell’impianto, per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito. Il superbonus 110% come intervento trainato Infine, come previsto dall’art. 119-ter del D.L. n. 34/2020 (Decreto Rilancio) per le spese sostenute dal 1° gennaio 2021 per gli interventi finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, effettuati per favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione alle persone con disabilità grave, è possibile usufruire del “Superbonus” (detrazione del 110%). Per richiedere tale agevolazione è però necessario che questi lavori siano eseguiti congiuntamente a interventi di isolamento termico delle superfici opache o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti (cosiddetti interventi trainanti). FONTE LAVORI PUBBLICI

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO REIMPIANTO DELL’ARCO AORTICO. AL RUGGI PER LA PRIMA VOLTA INTERVENTO MINI INVASIVO

17 Febbraio 2022, 09:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Primo intervento nel sud Italia del reimpianto completo dell’arco aortico senza apertura del torace, in modo completamente mini invasivo.  Una tecnica estremamente innovativa praticata dall’equipe del Prof. Giancarlo Accarino,  Direttore del reparto di chirurgia vascolare ed Endovascolare all’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno.

L’intervento, mai effettuato nel mezzogiorno d’Italia, che apre la strada a nuove tecniche che non renderanno più necessaria l’apertura toracica,  ha riguardato un paziente cilentano di 80 anni con problemi ematologici, cardiologici e respiratori, preso in cura dal cardiochirurgo dr. Enrico Coscioni,  che dopo solo 5 giorni di degenza post operatoria è rientrato a casa.

Il reimpianto completo dell’arco aortico senza apertura del torace, che espone il paziente ad uno stress chirurgico decisamente inferiore rispetto alla chirurgia tradizionale con percentuali decisamente minori in termini di complicanze post-operatorie, una drastica riduzione della degenza post-operatoria e una più rapida ripresa delle attività, ha visto impegnati in sala operatoria tutta l’equipe del dr. Giancarlo Accarino, cardiologi, cardiochirurghi e chirurghi vascolari, con la presenza di giovani medici.TVOGGISALERNO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Agevolazioni per l’acquisto di un veicolo: semplificazione o complicazione?

15 Febbraio 2022, 10:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Guidosimplex Allestimenti e ausili di guida per disabili e ausili per il  trasporto di persone disabili e dispositivi per vetture e veicoli adatti ai  disabili

 INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Un articolo introdotto dal cosiddetto “Decreto Infrastrutture”, coordinato con la Legge di conversione dello stesso, sembra poter semplificare l’acquisto di autovetture con agevolazioni fiscali, da parte di una persona con disabilità in possesso di patente speciale con obbligo di adattamenti alla guida, ma in realtà, come spiega bene il Centro Studi Giuridici HandyLex in un approfondimento di cui suggeriamo senz’altro la consultazione, si nasconde un problema di non poco conto, che renderebbe auspicabile l’emendamento di quello stesso articolo Persona alla guida di un'autoIl testo del Decreto Legge 121/21 (cosiddetto “Decreto Infrastrutture”), coordinato con la Legge di conversione 156/21, ha introdotto un articolo il quale stabilisce che una persona con disabilità in possesso di patente speciale con obbligo di adattamenti alla guida, possa acquistare una vettura con agevolazioni fiscali presentando la sola copia della patente di guida, ove essa contenga l’indicazione di adattamenti per il veicolo, anche di serie, prescritti dalle Commissioni Mediche Locali. Il relativo Decreto Attuativo è stato pubblicato il 29 gennaio scorso. Ebbene, «a prima vista – come si legge in un approfondimento curato dal Centro Studi Giuridici HandyLex, di cui suggeriamo senz’altro la consultazione (a questo link) -, questo sembra portare a una notevole semplificazione per l’acquisto di autovetture con agevolazioni, ma in realtà si nasconde un problema di non poco conto. Se infatti una persona con disabilità, forte di tale apparente semplificazione, va ad acquistare un veicolo con la sola copia della patente di guida, deve dichiarare al venditore di essere persona riconosciuta con “ridotte o impedite capacità motorie permanenti”? Sembrerebbe di no, ma il presupposto fondamentale per il diritto alle agevolazioni fiscali sull’acquisto di un veicolo è proprio quel riconoscimento di “ridotte o impedite capacità motorie”, come da Legge 449/97 (articolo 8, comma 1), non modificata dal recente Decreto. E inoltre, in mancanza di un certificato medico, non vi è alcun modo di desumere le ridotte o impedite capacità motorie e se queste siano permanenti o solo temporanee; esse, infatti, riguardano lo stato di salute della persona che non può essere autocertificato, ma deve invece essere dimostrato tramite idonea documentazione medica». Al momento, quindi, la questione è in discussione e sono attese ulteriori circolari interpretative; secondo HandyLex, però, la cosa più semplice sarebbe di «emendare quell’articolo del Decreto e rivedere la normativa vigente in maniera più fluida ed organica». (S.B.) SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Villaricca. Entra in casa di un’anziana disabile e scappa con soldi e catenina d’oro: arrestato

13 Febbraio 2022, 10:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Villaricca. Entra in casa di un'anziana disabile e scappa con soldi e  catenina d'oro: arrestato

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Con un pretesto entrò in casa di una anziana costretta sulla sedia a rotella e la derubò. L’episodio risale allo scorso dicembre a Villaricca. Oggi l’uomo, un 58enne di Secondigliano, è stato arrestato dai carabinieri con l’accuso di rapina pluriaggravata. Come si legge sulle pagine del Il Corriere della Sera, sconterà la sua pena ai domiciliari. Una volta entrato in casa della donna, l’indagato gli portò via una collanina d’oro che aveva al collo, nonché una ingente somma di denaro. Il 58enne è stato rintracciato grazie alle dichiarazioni della vittima e del proprio coniuge, che sono stati in grado di fornire informazioni sul veicolo usato per compiere il colpo. DI ALBERTO RAUCCI INTERNAPOLI

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Alta formazione sulla progettazione inclusiva e la cooperazione internazionale

12 Febbraio 2022, 11:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel corso di una conferenza stampa online in programma per la mattinata di domani, 9 febbraio (ore 11.30), l’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità lancerà un MOOC (Massive Open Online Courses, ovvero, letteralmente, un “Corso online aperto a tutti”) sul tema della progettazione inclusiva legata alle persone con disabilità. A questo punto è opportuno riepilogare alcuni elementi e ricordare innanzitutto che l’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità è un organismo previsto dall’articolo 33 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, quale meccanismo di coordinamento tra le principali Istituzioni pubbliche competenti e la società civile – ne fa parte tra l’altro anche il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – con il compito principale fissato dalla Legge italiana che ha ratificato la Convenzione stessa (Legge 18/09), di promuovere l’applicazione di quest’ultima nel nostro Paese. Tutto ciò si traduce nell’adozione di specifici Programmi d’Azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità dello Stato italiano, il secondo dei quali è stato fissato dal Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) del 12 ottobre 2017, prevedendo una specifica linea di attività dedicata alla Cooperazione Internazionale. In tale Programma d’Azione è inserito, quale parte integrante, il documento di Piano d’Azione sulla disabilità della Cooperazione Italiana (se ne legga approfonditamente anche sulle nostre pagine), adottato dapprima dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (2015) e quindi dall’AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), con un’attenzione particolare alla progettazione inclusiva per le persone con disabilità, indirizzata allo stesso personale di Ministero e AICS, nonché alle Organizzazioni Non Governative di cooperazione allo sviluppo e ad altri attori pubblici e privati competenti per il settore. La progettazione inclusiva, tra l’altro, è una parte importante delle Linee Guida per la disabilità e l’inclusione sociale negli interventi di cooperazione, prodotte nel 2018 dall’AICS. È dunque in tale direzione che l’Osservatorio ha istituito un Gruppo di Lavoro ad hoc (il Gruppo 13 sulla Cooperazione Internazionale, di cui si vedano i componenti e le modalità di lavoro a questo link), con due coordinatori (Mina Lomuscio, indicata dal Ministero degli Affari Esterei e della Cooperazione Internazionale, in accordo con l’AICS, e Francesca Ortali della RIDS-Rete Italiana Disabilità e Sviluppo), con i compiti delegati dall’Assemblea dell’Osservatorio, tra i quali appunto la realizzazione di una formazione del personale pubblico e privato sui temi della progettazione inclusiva, con particolare attenzione alla cooperazione internazionale e alle persone con disabilità, tramite ì’utilizzo del corso online che verrà presentato domani, 9 febbraio. In tal senso, lo stesso Gruppo 13, cui partecipano, tra gli altri, le tre Federazioni nazionali di Organizzazioni Non Governative di Cooperazione allo Sviluppo, e il funzionario Leonardo Bencini del Ministero, ha concluso il proprio lavoro elaborando appunto un progetto di formazione online (se ne legga a questo link). Importante partner dell’iniziativa è Federica Web Learning (Centro di Ateneo per l’Innovazione, la Sperimentazione e la Diffusione della Didattica Multimediale dell’Università di Napoli Federico II), organismo leader nel settore della formazione digitale (Digital Education), che ha progettato, prodotto e diffuso il MOOC sulla progettazione inclusiva, realizzato senza alcun onere per l’Osservatorio. Realizzato in lingua italiana in formato accessibile con sottotitoli e LIS (Lingua dei Segni Italiana), nonché in lingua inglese, il corso sarà interamente gestito (diffusione, iscrizioni, attestati ecc.) da Federica Web Learning e sarà fruibile in maniera gratuita da parte di tutti gli interessati (a questo link l’elenco dei potenziali destinatari), sulla piattaforma dello stesso Centro Federica Web Learning (a questo link). (S.B.) SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO

10 Febbraio 2022, 11:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

European Disability Card

INSERITO DA MIKI PAPPACODA È stato pubblicato il 23 dicembre in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio che disciplina i criteri per il rilascio della Disability Card e le modalità per la realizzazione, la distribuzione e lo sviluppo di tale strumento, che permetterà un più facile accesso ai vari servizi, da parte delle persone con disabilità, in un regime di reciprocità con gli altri Paesi dell’Unione Europea. Un valido supporto per comprendere in modo chiaro tali caratteristiche lo fornisce il Centro Studi Giuridici HandyLex, con un approfondimento di cui suggeriamo senz’altro la consultazione

European Disability Card«Quando il relativo Decreto entrerà in vigore in Gazzetta Ufficiale e dopo altri accorgimenti tecnici, si potrà richiedere la Disability Card tramite il sito dell’INPS, attraverso una semplice procedura»: così aveva detto all’inizio di dicembre, come avevamo riferito sulle nostre pagine, il presidente dell’INPS Pasquale Tridico, durante la presentazione ufficiale della Disability Card, che permetterà un più facile accesso ai vari servizi, da parte delle persone con disabilità, in un regime di reciprocità con gli altri Paesi dell’Unione Europea, uno strumento per la cui realizzazione si era impegnata per anni la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).
«È arrivato oggi a compimento – aveva infatti dichiarato per l’occasione Vincenzo Falabella, presidente della stessa FISH – un lungo percorso che ci ha visti impegnati negli anni come protagonisti e che consentirà alle persone con disabilità di compiere un importante passo avanti rispetto all’inclusione nella vita sociale della comunità».

Ebbene, quel Decreto di cui parlava il Presidente dell’INPS è poi arrivato ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 dicembre, disciplinando appunto i criteri per il  rilascio della Disability Card, nonché le modalità per la realizzazione, la distribuzione e lo sviluppo di essa.
Un valido supporto per comprendere in modo chiaro tali caratteristiche lo fornisce ora il Centro Studi Giuridici HandyLex, con un approfondimento di cui suggeriamo senz’altro la consultazione (a questo link), arricchito tra l’altro di una tabella che individua le diverse forme di disabilità. SUPERANDO

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