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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Prima il diritto al trasporto, poi i bilanci!

6 Giugno 2017, 08:01am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È stata pubblicata nei giorni scorsi una Sentenza del TAR della Campania, che ha condannato il Comune di Napoli per la mancata erogazione del servizio di trasporto agli alunni con disabilità nel periodo 2001-2006. «Si tratta di un provvedimento – commenta Gianluca Rapisarda, direttore scientifico dell’IRIFOR dell’UICI – in linea con la fondamentale Sentenza prodotta alla fine del 2016 dalla Corte Costituzionale, secondo la quale i diritti fondamentali come quello allo studio e al trasporto per gli alunni con disabilità devono venire prima di ogni considerazione economica»

«Grande soddisfazione» viene espressa da Gianluca Rapisarda, direttore scientifico dell’IRIFOR(Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione dell’UICI-Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), per la Sentenza espressa dalla Prima Sezione del TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) della Campania, pubblicata il 31 maggio scorso, che accogliendo il ricorso promosso dall’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Relazionale e/o Intellettiva), ha condannato il Comune di Napoli, per la mancata erogazione del servizio di trasporto agli alunni con disabilità nel periodo 2001-2006.
«Già alla fine dello scorso anno – sottolinea Rapisarda – avevamo salutato con particolare favore la Sentenza 275/16 della Corte Costituzionale, ritenuta da più parti come un vero e proprio “punto fermo dell’inclusione scolastica”, in quanto risolvendo un conflitto apparentemente marginale, aveva enunciato due princìpi letteralmente “esplosivi”, vale a dire che il diritto al trasporto è “strettamente funzionale” e indissolubilmente connesso al diritto allo studio degli allievi con disabilità, oltre al fatto che i diritti dei cittadini vengono prima dell’obbligo di pareggio di bilancio fissato dall’articolo 81 della Costituzione (come modificato in seguito all’accordo europeo sul fiscal compact). Quella Sentenza, dunque, ha fatto evidentemente “scuola”, inducendo appunto nei giorni scorsi il TAR della Campania a prendere spunto da essa e ad affermare che i diritti fondamentali, quali quello allo studio e al trasporto per gli alunni con disabilità, non possono essere subordinati al fatto che ci siano o meno i soldi necessari a realizzarli, ma vengono prima di ogni considerazione economica».

«Quello del trasporto degli studenti con disabilità – annota ancora il Direttore Scientifico dell’IRIFOR – è per altro un problema “atavico” del nostro sistema d’istruzione, ripresentandosi purtroppo “ciclicamente” all’inizio di ogni anno e impedendo ai ragazzi con disabilità di frequentare la scuola in condizioni di pari opportunità e alla stessa stregua dei loro compagni. Dal canto loro le famiglie, e naturalmente gli stessi alunni con disabilità, sono ormai stanchi delle promesse “da campagna elettorale”, che in seguito vengono puntualmente disattese dagli Organi Competenti. Mi auguro dunque che anche questa Sentenza possa davvero favorire il passaggio dalle “belle parole” ai fatti concreti da parte dei nostri interlocutori istituzionali».
«È giunto il momento infatti -prosegue Rapisarda – che il Ministero dell’Istruzione, i Comuni, le ex Province o Città Metropolitane non dimentichino più che il diritto all’istruzione delle persone con disabilità è consacrato dall’articolo 38 della nostra Costituzione e che il trasporto degli studenti con disabilità, ai sensi dell’articolo 139 del Decreto Legislativo 112/98, è da considerarsi tra i servizi “essenziali” per il funzionamento scolastico di competenza degli Enti Locali. Indipendentemente dalle succitate Sentenze, quindi, spetta al Legislatore predisporre una volta per tutte gli strumenti idonei alla realizzazione e all’attuazione del diritto allo studio ed al trasporto degli allievi con disabilità, affinché essa non si traduca in una mera previsione programmatica, ma venga riempita di contenuto concreto e reale. Il trasporto agli alunni con disabilità, pertanto, è un diritto che dev’essere garantito come quello allo studio o alla salute. Ed è la garanzia di tali diritti incomprimibili che deve incidere sul bilancio, e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione».

«L’articolo 24 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità – conclude Rapisarda – sancisce che l’istruzione è un diritto “insopprimibile” di ogni persona con disabilità, a prescindere dal tipo di limitazione funzionale. Solo l’applicazione di questo sacrosanto principio da parte del Ministero e degli Enti Locali potrà dare finalmente autentica dignità e chiara identità al processo di inclusione degli alunni/studenti con disabilità del nostro Paese». (S.B.)

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Circolare INPS soglie d'indennizzo 2017 per TBC e congedi parentali

5 Giugno 2017, 14:18pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Circolare INPS soglie d'indennizzo 2017 per TBC e congedi parentali

INSERITO DA MORENA MOTTA A causa dell'inflazione negativa tutte le prestazioni economiche restano invariate

Con la circolare n. 70 del 11.4.2017  l’Inps ha comunicato i limiti di reddito per l’indennizzabilità del congedo parentalee gli importi giornalieri dell’indennità spettante per ilcongedostraordinario per l’assistenza di soggetti disabili, oltre alle prestazioni economiche per tubercolosi. Secondo quanto indicato dalla circolare, a causa dello stallo dell'inflazione, l'importo delle indennità resta invariato rispetto al 2016.

Gli importi sono così determinati, in base alla categoria dei lavoratori:

- per i lavoratori soci di società e di enti cooperativi: euro47,68 di retribuzione giornaliera;

- per il lavoratori agricoli a tempo determinato: euro 42,41 di retribuzione giornaliera;

- per i compartecipanti familiari e i piccoli coloni: le prestazioni economiche di maternità/paternità sono liquidate sulla base del reddito medio convenzionale giornaliero valido per la determinazione della misura delle pensioni, non ancora reso noto dall'INPS per il 2017, nel frattempo resterà valido quello calcolato nel 2016, ovvero euro 56,52. L’erogazione delle prestazioni economiche di malattia e TBC avviene, in via temporanea e salvo conguaglio, sulla base delle retribuzioni medie giornaliere valide per l’anno 2016 ai fini previdenziali;

- per il lavoratori italiani all'estero operanti in paesi extracomunitari: il rimando è al decreto ministeriale 22.12.2016 e alla circolare n. 28 del 7.02.2017;

- per i lavoratori italiani e stranieri addetti ai servizi domestici e familiari: euro 6,97 per le retribuzioni orarie effettive fino a euro 7,88, euro 7,88 per le retribuzioni orarie effettive superiori a euro 7,88 e fino a euro 9,59, euro 9,59 per le retribuzioni orarie effettive superiori a euro 9,59 ed euro 5,07 per i rapporti di lavoro con orario superiore a 24 ore settimanali;

- per la lavoratrici autonome: l’indennità di maternità è calcolata sulla retribuzione giornaliera di euro 42,41 per le lavoratrici agricole; di euro 47,68 per le artigiane e per le commercianti, di euro 26,49 per le pescatrici;

- per i lavoratori iscritti alla gestione separata INPS: le prestazioni economiche si calcolano sul minimale di reddito pari a euro 15.548,00 cui si applica la contribuzione del 25,72% (contributo mensile pari a euro 333,25). Per quanto riguarda la degenza ospedaliera l’importo varia a seconda dei mesi di degenza. L’indennità è calcolata su euro 274,86 e corrisponde per ogni giornata indennizzabile a euro 21,99 (da 3 a 4 mesi di accredito); 32,98 (da 5 a 8 mesi) e 43,98 euro (da 9 a 12 mesi).

Inoltre, così come accaduto nell’anno 2016, restano fermi per l’anno 2017 la misura e i requisiti economici dell’assegno al nucleo familiare numeroso e dell’assegno di maternità:

- assegni di maternità comunali: assegno di maternità (in misura piena) pari a euro 338,89 mensili per complessivi euro1.694,45;

- assegni di maternità statali: assegno di maternità (in misura piena) pari a euro 2.086,24.

La circolare richiama infine un'altra circolare (n. 14 del 15.01.2007), che sancisce il tetto di euro 36.151,98 (ripartito fra indennità economica e accredito figurativo) per le famiglie di operai e impiegati titolari del beneficio di cui all’articolo 42, comma 5, del D.lgs. n. 151/2001, ovvero con diritto di congedo retribuito perfamiliari di disabili in situazione di gravità. Rispetto a questo, poiché, come anticipato sopra, la variazione dell'indice ISTAT è stata negativa, gli importi massimi di retribuzione figurativa annuale e settimanale restano invariati rispetto al 2016.

FONTE DISABILI.COM

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Indennità assistenza disabili: nel 2017 98 euro al giorno, ecco per chi

5 Giugno 2017, 14:13pm

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Indennità assistenza disabili: nel 2017 98 euro al giorno, ecco per chi

INSERITO DA MORENA MOTTA Indennità per congedo assistenza disabili, aggiornati dall’Inps i valori massimi e accredito figurativo per i periodi di congedo riconosciuti in favore dei familiari disabili in situazione di gravita’ nel 2017.

L’Inps comunica che è rimasta invariata la misura di congedo straordinario riconosciuta a chi assiste un familiare con disabilità grave, fino a due anni e un compenso fino a 98 euro al giorno come tetto limite dell’assegno Inps.

Indennità per congedo assistenza disabili: massimo due anni

L’articolo 42, comma 5 del Dgls 151/2001, regolarizza il congedo straordinario in modo frazionato:

  • una settimana;
  • un mese alla volta;
  • o periodi più lunghi secondo le esigenze, finalizzate alla cura del parente disabile.

Il congedo può essere fruito fino ad un massimo di due anni da calcolarsi nell’arco dell’intera vita lavorativa del lavoratore.

Congedo per assistenza disabile: per ch è riconosciuto?

Il congedo è riconosciuto per i seguenti familiari:

  • per il coniuge;
  • per i figli;
  • o al contrario, figli per i genitori, in questo caso, i figli devono essere conviventi con il genitore e non ci devono essere altre persone in grado di curare il disabile;
  • se i genitori mancano, o sono anch’essi inabili, il diritto alla fruizione del congedo passa a fratelli e sorelle.

La condizione di assistenza allo stesso figlio con handicap in situazione di gravità, i diritti sono riconosciuti da entrambi i genitori, che possono fruire del congedo in modo alternativo.

Congedo assistenza disabili: due benefici

La legge attribuisce due benefici al lavoratore che assiste familiari con disabilità:

  • un’indennità di congedo straordinario, pari all’ultima retribuzione percepita. Il congedo è comprensivo di ratei di tredicesima e quattordicesima mensilità, gratifiche, indennità, premi, ecc.;
  • la copertura figurativa utile, ai fini del diritto che della misura della pensione “contributi figurativi”.

Il congedo va richiesto al datore di lavoro presentando l’autorizzazione rilasciata dall’Inps. L’azienda è obbligata a riconoscere il congedo straordinario.

FONTE di Patrizia Del Pidio INVESTIRE OGGI

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Perché tutti possano votare consapevolmente

2 Giugno 2017, 10:57am

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DI MICHELE PAPPACODA Spiegare come e perché votare, mettendo le persone adulte con sindrome di Down e con altre disabilità intellettive – ma non solo – in grado di agire come cittadini attivi, esercitando i propri diritti ed esprimendo liberamente le proprie scelte: è sempre questo l’obiettivo del virtuoso percorso avviato dall’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), con il progetto “Diritto ai Diritti”, che continua anche in questi giorni, mettendo a disposizione di tutti una guida in alta leggibilità alle prossime elezioni amministrative dell’11 giugno, che riguarderanno numerose città italiane.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Salute sessuale e riproduttiva della donna con disabilità: un approccio ostetrico

1 Giugno 2017, 10:43am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Salute sessuale e riproduttiva della donna con disabilità: un approccio ostetrico

DI MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Da una recente Tesi di Laurea in Ostetricia, emrge un quadro in cui le donne con disabilità intellettiva lieve hanno scarse o confuse conoscenze nella sfera sessuale, in materia di anatomia, di prevenzione di gravidanze e infezioni, ma anche di prevenzione oncologica. Mentre poi la maggioranza delle ostetriche interpellate considera inadeguata la formazione ricevuta in materia di disabilità, le principali difficoltà riscontrate in gravidanza dalle madri con disabilità sono state l’incompetenza e la mancanza di empatia di alcuni operatori, nonché la scarsa accessibilità delle strutture.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Parta dalle scuole la sensibilizzazione sui cani guida

1 Giugno 2017, 10:35am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Parta dalle scuole la sensibilizzazione sui cani guida

DI MICHELE PAPPACODA DIRETTORE È pienamente condivisibile quanto sostenuto da Gianluca Rapisarda, direttore scientifico dell’IRIFOR dell’UICI, secondo il quale «è giunto finalmente il momento che dalle scuole italiane parta sul tema del cane guida una seria e capillare campagna di formazione e sensibilizzazione, per far comprendere soprattutto ai giovani che questo animale non è solo il simbolo della cecità, ma, al contrario, costituisce per le persone con disabilità visiva un concreto e insostituibile ausilio di mobilità e un preziosissimo compagno di inclusione e pari opportunità».

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Tornare a vivere dopo un intervento di stomia VIDEO

30 Maggio 2017, 09:36am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Che gli interventi di stomia siano alquanto invasivi e che possano rendere difficoltosa la vita delle persone costrette a dover affrontare una tale operazione medica è cosa ben chiara.

Chiariamo in primis cosa si intende per stomia e le diverse tipologie di stomie. La stomia è una procedura chirurgica che comporta un’apertura sulla parete addominale, per l’emissione di feci, liquido intestinale o urina a supporto di un malfunzionamento dell’apparato digerente o urinario.

Sono principalmente tre le tipologie di stomia, quindi si parla di colostomia, ileostomia o urostomia con differenti difficoltà legate alla gestione del paziente, sia nella fase operatoria che nel decorso post operatorio.

L’INTERVENTO DI STOMIA E LE SUE DIFFICOLTÀ

ConvaTec, azienda leader nella fornitura di dispositivi per stomia da anni si occupa non solo dell’aspetto medico e scientifico degli interventi di stomia, ma fornisce sia agli operatori medici e sanitari il giusto supporto medico e scientifico garantendo prodotti di elevata innovazione tecnologica, sia ai pazienti operati che ai loro familiari il giusto supporto per tornare a condurre una vita normale dopo un intervento di stomia, con la convinzione che i pazienti non siano “pazienti”, ma persone che con i giusti accorgimenti e il giusto supporto possono vivere una vita di ottima qualità.

IL GIUSTO AIUTO PER TORNARE A VIVERE

ConvaTec a tal proposito ha creato il programma Great Comebacks allo scopo di sconfiggere tutti i tabù legati alla stomia e dare la speranza a tutti gli stomizzati e ai loro familiari di poter tornare a vivere una vita normale senza rinunciare al alcuna delle attività svolte precedentemente oltre a dare speranza e valide informazioni a coloro che soffrono di malattie croniche intestinali o di tumore alle vie urinarie e all’apparato digerente.

Great Comebacks è un programma ideato per premiare attraverso la partecipazione ad un concorso coloro che vogliono raccontare la loro storia e il modo in cui sono ritornati a vivere una vita ancora più intensa di prima dopo aver subito un intervento di stomia. Il premio non è semplicemente un premio al manoscritto più bello, ma un modo per dare la possibilità a tutti di aiutare con il proprio esempio e la propria esperienza di vita, chi ha bisogno di un appoggio, di uno stimolo per trovare le motivazioni e la voglia per ritornare a vivere una vita normale, non vivendo la stomia come un qualcosa di invalidante, bensì come un ausilio per vivere meglio pur in presenza di una patologia.

ConvaTec è vicino a coloro che affrontano questa difficile esperienza con il proprio quotidiano operato grazie all’iniziativa Entra nel mondo me+, alla quale possono iscriversi operatori sanitari, persone stomizzate, familiari ed amici per rendere più semplice il ritorno alla normalità dopo un intervento di stomia, tramite un continuo supporto telefonico da parte di personale qualificato, la ricezione periodica di newsletter e molti altri servizi completamente gratuiti e tutti da scoprire.

DISABLOG

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Dopo di Noi: come funzionano gli strumenti del Trust?

30 Maggio 2017, 09:23am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MORENA MOTTA  La Legge sul Dopo di noi è stata senza alcun dubbio una delle conquiste più grandi fatte negli ultimi anni. Grazie a questa legge sono state introdotte tutta una serie di agevolazioni a tutela delle persone affette da disabilità e prive di un sostegno familiare. In particolare sono state riconosciute una volta per tutte delle agevolazioni e delle esenzioni fiscali per la costituzione di trust, di vincoli di destinazione e di fondi speciali anche a favore delle Onlus che operano nel campo della beneficenza.

 

 

La legge prevede che per godere delle agevolazioni di cui prima, le associazioni interessate presentino un atto pubblico. In pratica il notaio riveste un ruolo di fondamentale importanza in tutto ciò, poiché è diventato colui che svolge il ruolo di pubblico ufficiale per conto dello Stato.

Ma per capire bene come il Dopo di noi cambierà la vita di molte persone e per comprendere come ci siano tante novità positive al suo interno non basterebbero decine di articoli: il modo migliore per capire la legge 112/2016 è approfondirla con l’Open day per la tutela delle fragilità sociali organizzato dal Consiglio Nazionale del Notariato.

Si tratta di una iniziativa che permetterà a chiunque voglia di approfondire l’argomento; un argomento che notai, associazioni dei consumatori e associazioni per la tutela e i diritti delle persone disabili conoscono ormai molto bene. L’Open day in questione inizierà sabato 27 maggio e coprirà un po’ tutta l’Italia, tanto è vero che sono già state messe in calendario la bellezza di 61 date!

Al di là dell’Open day è comunque possibile scaricare la Guida Dopo di Noi per il cittadino rivolgendosi direttamente a questo link. Si tratta di una guida che spiega in modo esaustivo i contenuti essenziali della legge. L’approfondimento è stato curato dal Consiglio Nazionale del Notariato con il sostegno di 13 associazioni dei consumatori.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Monza Autodromo, corsa benefica per battere il cancro (LIVE) Per raccogliere fondi per dotare l’Ospedale San Gerardo di Monza di un nuovo acceleratore lineare

27 Maggio 2017, 08:42am

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INSERITO DA MORENA MOTTA Solidarietà in Autodromo con il Giornale di Monza e Cancro Primo Aiuto. Oggi (partenza alle 9.15) la camminata benefica lungo la pista della Formula Uno per raccogliere fondi per dotare l’Ospedale San Gerardo di Monza di un nuovo acceleratore lineare per curare gli ammalati di cancro.

Tanti i gruppi presenti, i podisti sono pronti per percorrere i circa 3 km di tracciato solitamente solcato dai bolidi della Formula 1. E poi musica e colori con i palloncini arancione e blu caratteristici della onlus brianzola.

IL GIORNALE DI MONZA

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GIORNALINO DELL' ASSOCIAZIONE DIVERSABILI DELLA PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Disabili in casa famiglia anche dopo i 18 anni: il Lazio volta pagina

25 Maggio 2017, 09:36am

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DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Alessia non sarà più costretta a lasciare la “Casa di Chala e Andrea” una volta compiuta la maggiore età. E’ stata abbandonata all’ospedale Bambino Gesù di Roma quando era appena nata e con ogni probabilità è stata lasciata sola dai genitori proprio per via della sua disabilità. Alessia, di origini orientali e oggi 17enne, soffre infatti di un ritardo cognitivo grave, è tracheostomatizzata e si nutre con la peg. Oggi vive in una casa famiglia di Roma gestita da una cooperativa sociale e, cosa molto importante, finalmente non dovrà temere di dover dire addio a questa sistemazione.

Nel Lazio, infatti, i ragazzi disabili che avranno compiuto la maggiore età non saranno più costretti a lasciare la struttura che li ha ospitati negli anni antecedenti. E’ questo quanto prevede la delibera regionale riguardante le modalità di ammissione nei servizi residenziali per minori.

dopo di noi

La modifica, introdotta con la delibera n.54, ha fatto sì che Alessia e la sua carrozzina (così come tutti i giovani disabili nelle sue condizioni) non dovranno più lasciare “Casa di Chala e Andrea”: anche quando avrà 18 anni Alessia potrà continuare a rimanere in questa sistemazione, pur trattandosi di una struttura destinata ai minori.

“Questa modifica normativa fa della Regione Lazio uno dei territori più all’avanguardia in Italia per la tutela dei diritti dei bambini con disabilità, poiché si fa carico del bisogno della continuità assistenziale, terapeutica e affettiva come presupposto prioritario in un percorso di benessere della persona”, spiega soddisfatto Marco Bellavitis, responsabile de “L’Accoglienza onlus” e consigliere di “Casa al Plurale”, l’associazione che raggruppa le organizzazioni laziali vicine alla causa dei disabili.

Ad oggi, nel Lazio, ci sono più di 240 bambini e adolescenti disabili che vivono fuori dalle famiglie d’origine, e di questi sono almeno 70 quelli affetti da disabilità complessa: fino a pochi giorni fa rischiavano di essere sradicati dalla loro quotidianità al compimento dei 18 anni, ma fortunatamente questo rischio può dirsi scongiurato.

DISABLOG http://www.disablog.it/disabili-casa-famiglia-anche-18-anni-lazio-volta-pagina/

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