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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO La cucina accessibile di Chef Rubio con le nuove ricette in LIS e audiodescrizione

17 Settembre 2017, 09:25am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO La cucina accessibile di Chef Rubio con le nuove ricette in LIS e audiodescrizione

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Chef Rubio dà l'avvio alla terza web serie di ricette accessibili ai non udenti e, per la prima volta, anche ai non vedenti

Da qualche anno ormai nella tv (pubblica e privata), come nel web, impazza la moda dei programmi di cucina. Tra ricette, talent show con prove al cardiopalma e documentari su piatti più o meno esotici, la platea di appassionati di cucina, o anche solo di cibo, si è ampliata sempre più.

Tra la vasta proposta tv segnaliamo con piacere il ritorno dell’iniziativa che vede protagonista Chef Rubio, lo chef tatuato e trasgressivo della tv italiana, che per il terzo anno consecutivo ha deciso di potare nel web una serie di ricette accessibili alle persone con disabilità sensoriali.
 
L'evoluzione della prima web series “Cacio e Pepe”  prodotta nel 2015 è la nuova “Cucina in tutti i sensi” che è online da lunedì 11 settembre sul sito www.chefrubio.it.
La serie si compone di quattro puntate, e riserva già una grossa novità: da quest'anno tutte le ricette, oltre ad essere tradotte in LIS dall'istruttrice e attrice sorda Deborah Donadio (ISSR), saranno fruibili anche dalle persone non vedenti e ipovedenti che, grazie all'integrazione di una serie di applicazioni screenreader, potranno convertire le immagini e i testi in contributi audio.

A Chef Rubio e alla LIS Coach Deborah si unisce anche la Sous Chef ipovedente Serena Sacco e un ospite speciale: il campione paralimpico della FISPES Oney Tapia, che si occuperà di richiedere le ricette agli chef e di assaggiare il piatto concluso per esprimere un giudizio.

La prima ricetta che trovate online riguarda la preparazione della tempura. Si tratta di un video di circa 5 minuti nel quale i protagonisti segnano ed elencano la lista della spesa con ingredienti e utensili necessari dalla procedura all'impiattamento della pietanza. Con una motion graphic inoltre vengono presentate brevi pillole sulla storia e le curiosità che riguardano la ricetta.

"Con questa produzione – spiega Chef Rubio - abbiamo voluto mettere in atto un ulteriore esempio d'integrazione in cucina. Con il gruppo di lavoro si è provato a dosare il parlato, il segnato e l'audio per restituire un prodotto democratico, che sia piacevole per un pubblico sempre più vasto, con e senza abilità sensoriali".

Ancora una volta lo chef è quindi ideatore e protagonista di una bella iniziativa che rende la cucina accessibile ad un pubblico integrato e trasversale.

FONTE DISABILI.COM https://www.disabili.com/amici-e-incontri/articoli-amici/la-cucina-accessibile-di-chef-rubio-con-le-nuove-ricette-in-lis-e-audiodescrizione

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Incontro tra la FISH Campania e le Istituzioni Scolastiche della Regione

16 Settembre 2017, 09:48am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Tutti i temi più scottanti di questo avvio di anno scolastico sono stati affrontati nel corso di un incontro avuto dalla FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), con i principali rappresentanti delle Istituzioni Scolastiche della propria Regione. «Le varie problematiche rimangono sul tappeto – commentano dalla Federazione – e la discussione è sostanzialmente rinviata al primo incontro operativo del GLIR (Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale), che ci auguriamo avvenga in tempi utili per la programmazione delle attività del corrente anno scolastico»

La FISH Campania all'Ufficio Scolastico Regionale, 14 settembre 2017

La FISH Campania all'Ufficio Scolastico Regionale, 14 settembre 2017

I partecipanti all’incontro presso l’Ufficio Scolastico Regionale della Campania

Organici di sostegno, classi numerose in presenza di alunni con disabilità, istituzione del GLIR (Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale), assistenza all’igiene personale, formazione dei docenti, rete tra Istituzioni, trasporto a scuola, monitoraggio dei livelli di inclusività, frequenza dei Centri di Riabilitazione in orario curriculare, utilizzo dell’ICF (la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, fissata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità), attuazione in generale della Legge 107/15 (cosiddetta La Buona Scuola): tutti i temi più scottanti di questo avvio di anno scolastico sono stati affrontati nel corso di un incontro presso l’Ufficio Scolastico Regionale della Campania.
Da una parte vi erano Luisa Franzese, direttore generale dell’Ufficio stesso, Maria Landolfo, referente di quest’ultimo per l’Inclusione Scolastica e Marco Rossi Doria, già a suo tempo sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e oggi referente del Comitato Scientifico Regionale Campano per l’Inclusione; dall’altra parte Gennaro Pezzurro, Massimo Micco e Autilia Avagliano, rappresentanti del Gruppo Scuola della FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).

Innanzitutto, i rappresentanti della Federazione Campania hanno comunicato le proprie forti preoccupazioni e chiesto risposte certe riguardo ai tempi di assegnazione delle cattedre di sostegno in deroga (ottenute su organico di fatto e non di diritto) per i supplenti e riguardo al fatto che le migliaia di docenti da assumere, quasi certamente non avranno il titolo necessario.
Successivamente è stata fortemente sollecitata l’istituzione del GLIR, come da articolo 9 del Decreto Legislativo 66/17 sull’inclusione, attuativo della Legge 107/15, organismo di indirizzo sui temi dell’inclusione degli Uffici Scolastici Regionali, al fine di formalizzare nel luogo deputato per legge tutte le innumerevoli criticità e proposte di soluzione del complesso sistema campano della Pubblica Istruzione, in sinergia con le Associazioni e gli Enti locali.

Dal canto suo, Franzese ha formalmente comunicato che le procedure di individuazione dei docenti di sostegno supplenti, a causa dell’esaurimento delle graduatorie provinciali, saranno demandate ai Dirigenti Scolastici sin dalle prossime ore, tramite apposite Circolari e che – attraverso i propri collaboratori e con la partecipazione dei coordinatori delle nuove Reti d’Ambito – intende far partire corsi di formazione e aggiornamentosia per i docenti supplenti che per il personale ATA (Ausiliario Tecnico Amministrativo), in questo caso per l’implementazione del servizio di “assistenza materiale” previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
Sempre Franzese si è fatta carico inoltre di comunicare alla FISH i dati numerici del sistema d’inclusione della scuola campana (organici, organici di sostegno, alunni con disabilità e DSA-disturbi specifici di apprendimento), dei docenti formati nei numerosi e qualificati corsi di formazione su inclusione, autismo e DSA, svolti nel passato anno scolastico con l’aiuto della rete dei CTS (i Centri Territoriali per il Supporto all’inclusione), anticipando altresì la propria volontà di avviare corsi anche sul tema dell’ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività).
Infine, sul tema dell’istituzione del GLIR Campania, e anche su sollecitazione di Marco Rossi Doria, Franzese si è impegnata a convocare nei tempi più stretti possibili la prima riunione dell’organismo, riservandosi di invitare le Associazioni più rappresentative sul territorio regionale e gli Enti Locali.

«Rimangono dunque sul tappeto – dichiarano dalla FISH Campania – tutte le varie problematiche», così come elencate all’inizio di questa nota, «la cui discussione è rinviata al primo incontro operativo del GLIR Campania, che ci auguriamo avvenga in tempi utili per la programmazione delle attività del corrente anno scolastico». «Per quanto ci riguarda – concludono – e in attesa dell’annunciata convocazione, vigileremosulla corretta attuazione della Legge 107/15 nelle singole Istituzioni Scolastiche, anche attraverso le nostre articolazioni territoriali e le famiglie, e nelle more della formalizzazione del GLIR Campania, comunicheremo puntualmente all’Ufficio Scolastico Regionale tutte le inadempienze che di volta in volta si presenteranno». (S.B.)

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Segnalare ogni negazione del diritto allo studio in Campania

9 Settembre 2017, 10:41am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nell’invitare le famiglie e le Associazioni a segnalare qualsiasi tipo di negazione del diritto allo studio nei confronti degli alunni con disabilità, la FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) sottolinea una serie di problemi, sia a livello nazionale che nella propria Regione, che rischiano di far vivere anche quest’anno le difficoltà maggiori proprio agli studenti con disabilità

Ragazzo con disabilità dentro a una scuola

Ragazzo con disabilità dentro a una scuola«Tra poco meno di una settimana – sottolinea in una nota Daniele Romano, presidente della FISH Campania (Federazione Italiana per il Superameno dell’Handicap) – inizierà un nuovo anno scolastico, ma purtroppo, come ogni anno, le difficoltà maggiorile vivranno gli studenti con disabilità. Ad oggi, infatti, l’unico dato certo è che seimila insegnanti non specializzatiandranno a ricoprire il ruolo di docente di sostegno e questo è un dato abbastanza preoccupante, anche perché a pagarne le conseguenze saranno gli studenti. Inoltre, le famiglie dovranno affrontare anche l’ormai annosa questione dell’assistenza materiale, che è diventata una sorta di scaricabarile tra le scuole e gli Enti Locali. Ricordiamo a tal proposito che è compito della scuola garantire questo servizio, non del Comune e non della Regione. La stessa riforma della cosiddetta Buona Scuola [Legge 107/15, N.d.R.] ha ribadito che questo compito spetta alle scuole».

Nello specifico della propria Regione, il Presidente della FISH Campania ricorda che «per quanto riguarda il trasporto scolastico e l’assistenza specialistica, anche grazie all’anticipo da parte della Regione Campania di 7 milioni e mezzo di euro, tali servizi dovranno essere garantiti dai Comuni e dagli Ambiti Sociali per tutte le scuole di ogni ordine e grado».
«E tuttavia – dichiara Romano – anche in merito alla ripartizione dei fondi destinati a questi servizi, dobbiamo segnalare che le Regioni del Sud hanno subito una vera e propria discriminazione. La ripartizione, infatti, è stata effettuata in base al metodo della cosiddetta “spesa storica”, piuttosto che in base al numero effettivo degli studenti di ogni Regione. Questo principio, quindi, penalizzerà due volte gli studenti con disabilità delle Regioni del Sud, da una parte perché disabili, dall’altra perché residenti in Regioni che non hanno investito in tali servizi negli anni passati, e ciò è inaccettabile!».
«Per questo motivo – conclude – condividiamo la presa di posizione della Regione Campania e dell’assessore regionale alle Politiche Sociali Lucia Fortini che, come già lo scorso anno, ha fatto saltare l’accordo in Conferenza Stato-Regioni. Dalle notizie a nostra disposizione, per altro, sembra che nemmeno quest’anno l’accordo vi sarà e che i fondi saranno ripartiti per il 70% guardando alla “spesa storica”, solo per il 30% al numero effettivo degli studenti».

Per fare dunque il punto della situazione sulle varie problematiche, il 14 settembreprossimo una delegazione della FISH Campania incontrerà il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale. Nel frattempo, la Federazione stessa invita le famiglie e le Associazioni a segnalare qualsiasi tipo di negazione del diritto allo studio (scrivendo a federhand.fishcampania@gmail), come sancito dalla Costituzione Italiana e dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, «perché –ricorda Romano – ogni diritto negato alle persone con disabilità è una discriminazione». (S.B.)

SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINODisabile segregata in casa: viveva in un letto di rifiuti „La vicenda a Torre del Greco. Ogni mese i genitori riscuotevano la sua pensione di invalidità“

2 Settembre 2017, 08:38am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINODisabile segregata in casa: viveva in un letto di rifiuti „La vicenda a Torre del Greco. Ogni mese i genitori riscuotevano la sua pensione di invalidità“

di Michele Pappacoda Rifiuti e insetti in ogni angolo della casa. Una scena terribile, dietro la porta di un appartamento in un palazzo d’epoca a due passi dal centro storico di Torre del Greco, quella a cui hanno assistito gli agenti di polizia e gli assistenti sociali. In una stanza, rannicchiata su un letto sporco, una disabile di 15 anni segregata in casa dai genitori. La storia arriva dalle pagine di Metropolis. Padre e madre, che avevano creato una sorta di prigione per la figlia affetta da disturbi mentali, ogni mese riscuotevano la pensione di invalidità della ragazza, ora trasferita in una casa-famiglia fuori città. Nella casa non era presente neppure il bagno. La segnalazione che ha portato all'avvio dell'indagine è partita da Casoria, luogo di residenza della 15enne, che si era poi trasferita con i familiari a Torre del Greco.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Rimborsi fino a 150mila euro per chi reintegra o assume lavoratori disabili

31 Agosto 2017, 09:09am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Rimborsi fino a 150mila euro per chi reintegra o assume lavoratori disabili

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ci sono buone notizie per i lavoratori disabili. Il 25 luglio scorso è stata diramata la Circolare INAIL n.30 con la quale l’Istituto amplia le tutele e le misure esistenti per il reinserimento del lavoratore iscritto che dovesse conseguire un qualche tipo di disabilità o a seguito di malattie o a seguito di infortuni avvenuti sul posto di lavoro. La novità sostanziale portata in auge da questa Circolare riguarda l’allargamento delle tutele anche ai nuovi assunti.

Ma andiamo per gradi così da capire meglio di cosa si sta parlando. Il “Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa” approvato nel 2016 prevede tutta una serie di tutele per i lavoratori che conseguono una disabilità sul posto di lavoro. Ebbene, il diritto al reinserimento occupazionale, che costituisce la tutela più importante di tutte, riguarderà ora anche i nuovi assunti.

Sì, ma in concreto come si muoverà l’INAIL per assicurarsi che questo principio venga rispettato? Per favorire il reinserimento lavorativo dei soggetti con una disabilità, l’INAIL stanzierà importi rinnovabili di anno in anno e volti a coprire le spese che le aziende si ritroveranno a dover affrontare per gestire questi casi particolari. Nello specifico, alle imprese che assumeranno un nuovo dipendente affetto da un qualsiasi tipo di disabilità, pur trattandosi comunque di una cosiddetta disabilità da lavoro, l’INAIL rimborserà fino a un massimo di 150mila euro per ciascun progetto personalizzato messo in campo.

In particolare, l’INAIL rimborserà fino a 95mila spese inerenti l’abbattimento delle barriere architettoniche, quindi interventi edilizi, domotici e impiantistici. Dopo di che, interventi di adeguamento e adattamento delle postazioni di lavoro, come l’introduzione di ausili e dispositivi tecnologici e informatici, di apparecchi inerenti il campo dell’automazione, e di arredi ad hoc, verranno rimborsati fino a 40mila euro. Fino a 15mila euro, infine, verranno rimborsati alle imprese per le spese legate alla formazione dei lavoratori disabili. Queste misure di sostegno si applicheranno ai nuovi contratti di lavoro subordinato, parasubordinato, flessibili o a tempo determinato.

FONTE http://www.disablog.it/fino-a-150mila-euro-di-rimborsi-per-chi-reintegra-o-assume-lavoratori-disabili/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Identificato l'automobilista del cartello anti-disabile a Carugate E' un italiano laureato e incensurato

27 Agosto 2017, 08:10am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Identificato l'automobilista del cartello anti-disabile a Carugate E' un italiano laureato e incensurato

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' un italiano incensurato e laureato l'uomo che lo scorso 19 agosto ha attaccato un cartello all'interno del parcheggio del centro commerciale Carosello di Carugate (Milano) in cui offendeva un disabile colpevole di aver chiamato la polizia locale poiché la sua auto sostava nel posto riservato ai portatori di handicap. La polizia ha fornito pochi dettagli sulla sua identità, volendo tutelare la sua privacy in virtù della condizione di incensurato. Le immagini riprese dalle telecamere del centro commerciale, però, non lasciano dubbi sull'identificazione dell'automobilista. Nonostante la laurea, tra l'altro, ha commesso un errore scrivendo la parola "handiccappato", con due "c".

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO

25 Agosto 2017, 10:57am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO

DI MICHELE PAPPACODA Mentre ovunque nel Paese cresce il dibattito sulla vita indipendente delle persone con disabilità, in Umbria l’attenzione è massima, alla vigilia dell’emanazione della prima Legge Regionale di settore, accendendo il dibattito sul concetto stesso di vita indipendente e di autodeterminazione, oltreché sull’utilizzo dei fondi previsti, con l’intervento anche delle maggiori Federazioni e Associazioni Nazionali di persone con disabilità

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Vaccini obbligatori, ecco cosa cambia per genitori, alunni e medici

23 Agosto 2017, 10:14am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Vaccini obbligatori, ecco cosa cambia per genitori, alunni e medici

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La questione vaccini ha destato, e continua a destare, numerose polemiche. Qualche tempo fa abbiamo analizzato i contenuti del decreto-legge n. 73 del 7 giugno 2017 che, con modifiche della legge n.119  del 31 luglio 2017,  è entrato in vigore il 6 agosto.
Il Ministero della Salute, che negli ultimi mesi si è impegnato per fare chiarezza sul tema e sfatare miti comuni sui vaccini, fornire dati e trasmettere informazioni alla cittadinanza, ha recentemente pubblicato due circolari che descrivono ampiamente gli obiettivi e i contenuti del decreto-legge, spiegando in modo esaustivo quali sono i vaccini divenuti obbligatori, quali vengono raccomandati, i compiti dei medici competenti e dei responsabili scolastici oltre agli obblighi per genitori, tutori o soggetti affidatari.

VACCINAZIONI OBBLIGATORIE
Alle 4 vaccinazioni già obbligatorie:

- anti-poliomielitica
- anti-difterica
- anti-tetanica
- anti-epatite B

ne sono state aggiunte 6 che sono obbligatorie secondo coorti di nascita.

Si tratta dei vaccini:

- anti-pertosse
- anti-Haemophilus influenzae tipo b
- anti-morbillo
- anti-rosolia
- anti-parotite
- anti-varicella
  • Per i nati dal 2001 al 2004 la normativa sull'obbligo vaccinale prevede l'aggiunta, alle 4 vaccinazioni già obbligatorie per legge, anche delle 5 raccomandate dal Calendario vaccinale di cui al D.M. 7 aprile 1999, cioè: anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia e l’anti-pertosse,l'anti-Haemophilus influenzae tipo b.
  • Per i nati dal 2005 al 2011 diventano obbligatorie gli stessi vaccini obbligatori per la coorte dei nati tra il 2001 e il 2004 (anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-parotite) attenendosi al Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Vaccini 2005-2007
  • Anche per i nati dal 2012 al 2016 le vaccinazioni obbligatorie sono le stesse dei nati tra il 2001 e il 2004, i genitori dei bambini compresi in questa coorte dovranno però rispettare il Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014 (anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-parotite, anti-rosolia).
  • I nati dal 2017 in poi dovranno rispettare il Calendario vaccinale incluso Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019, effettuando obbligatoriamente, oltre a tutti e gli otto vaccini obbligatori per i bambini di coorti precedenti, anche il vaccino anti-varicella (anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-parotite, anti-rosolia, anti-varicella).
 

Per tutti i nati dopo il 2012 la circolare del 16 agosto 2018 raccomanda anche 4 ulteriori vaccinazioni particolarmente importanti nei primi anni di vita dell'individuo. Si tratta delle vaccinazioni: anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, anti-pneumococcica e anti-rotavirus.
In particolare si consiglia la vaccinazione anti-meningococcica C e pneumococcica per i bambini nati dal 2012, mentre si consiglia l'immunizzazione per tutte e 4 le patologie per i bambini nati dal 2017.

VACCINI E SCUOLA
Tutte le vaccinazioni saranno obbligatorie e gratuite per i minori tra gli 0 e i 16 anni, compresi i minori stranieri non accompagnati. Il mancato rispetto dell'obbligo vaccinale potrà avere conseguenze diverse a seconda dell'età del bambino o ragazzo non vaccinato.

Bambini da 0 a 6 anni “Per i bambini da zero a sei anni le vaccinazioni rappresentano un requisito per iscriverli all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia, un mancato rispetto dell'obbligo vaccinale comporta, quindi, un'impossibilità nella frequenza dei servizi educativi dell'infanzia, sia pubblici che privati, per l'anno di inadempimento dell'obbligo e per gli anni successivi, nel caso in cui il genitore non provveda alla vaccinazione.

Bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni - “Per i minori dai sei ai sedici anni l’obbligo di vaccinazione non rappresenta un vincolo all’iscrizione a scuola ma comporta comunque sanzioni pecuniarie in caso di inadempienza.”
 

DOCUMENTAZIONI E SCADENZE
Per l'iscrizione del propri figlio all'anno scolastico 2017/2018 i genitori saranno tenuti a far avere alla scuola una documentazione adeguata che attesti la copertura vaccinale del proprio figlio.

Tale documentazione potrà essere:

a) certificato vaccinale rilasciato dall’Azienda Usl che attesti le vaccinazioni effettuate;

b) certificato del pediatra o medico di famiglia con l’esonero dalla vaccinazione o il rinvio per motivi di salute;

c) certificato del pediatra o medico di famiglia con l’esonero dalla vaccinazione per aver già avuto la malattia naturale(solo per morbillo, parotite, rosolia ed epatite B che conferiscono immunità permanente);

d) copia della prenotazione dell’appuntamento per la vaccinazione o della richiesta di vaccinazione alla Azienda Usl;

Questi documenti dovranno essere presentati agli istituti scolastici:

-entro il 10 settembre 2017 per nidi e scuole dell'infanzia
-entro il 31 ottobre 2017 per la scuola dell'obbligo (primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado)

I genitori avranno inoltre la possibilità di presentare un'autocertificazione, il cui modello si trova in allegato alla circolare del 16 agosto, per assicurare la copertura vaccinale del proprio figlio. L'autocertificazione tuttavia non sostituisce la documentazione ufficiale che dovrà comunque essere richiesta all'Asl competente e che dovrà essere presentata alla scuola entro il 10 marzo 2018.

SANZIONI
Com'è stato specificato in precedenza, il mancato rispetto dell'obbligo vaccinale comporta una inammissibilità del bambino solo alla scuola dell'infanzia, l'ammissione alla scuola dell'obbligo invece prescinde dal rispetto della norma sull'obbligo vaccinale.
I genitori del bambino tra gli 0 ai 16 anni non vaccinato secondo il calendario relativo alla propria coorte di nascita, in seguito ad un controllo dell'Asl, saranno convocati dall'Asl ed invitati ad effettuare il vaccino attraverso un invito scritto.
Ad una successiva inadempienza i genitori o tutori del ragazzo saranno convocati a colloquio, un incontro che avrà il “fine di comprendere le motivazioni della mancata vaccinazione e di fornire - eventualmente anche con il coinvolgimento del Pediatra di Libera Scelta o del Medico di Medicina Generale -una corretta informazione sull’obiettivo individuale e collettivo della pratica vaccinale e i rischi derivanti dalla mancata prevenzione.”
I genitori che non si presentino a tale incontro o che, in seguito, non somministrino il vaccino al minore incorreranno in una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro.
Tale sanzione potrebbe ripetersi nel caso in cui i genitori, tutori o soggetti affidatari incorressero nuovamente nella violazione di un nuovo e diverso obbligo vaccinale, anche in caso di un richiamo.

ESONERI, OMISSIONI O DIFFERIMENTI
Bambini e ragazzi sono esonerati dall'obbligo vaccinale in caso di immunizzazione in seguito a malattia naturale o nel caso in cui “sussista un accertato pericolo per la salute dell’individuo, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate che controindichino, in maniera permanente o temporanea, l’effettuazione di una specifica vaccinazione o di più vaccinazioni.”

  • L’avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale potrà essere provata in due diversi modi, tra loro alternativi:
    - presentando copia della notifica di malattia infettiva effettuata alla ASL dal medico curante,
    - presentando attestazione di avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale rilasciata dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera Scelta del SSN, anche a seguito dell’effettuazione di un’analisi sierologica che dimostri la presenza di anticorpi protettivi o la pregressa malattia; il costo di tale test rimane però a carico del genitore/tutore/affidatario.
     
  • L’omissione o il differimento dell'obbligo vaccinale per motivi di salute devono essere attestati dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta, sulla base di idonea documentazione e in coerenza con le indicazioni fornite dal Ministero della Salute. Le attestazioni relative alla pregressa malattia e alla controindicazione alle vaccinazioni, non essendo certificazioni dovranno essere rilasciate gratuitamente, senza oneri a carico dei richiedenti

Una malattia acuta grave o moderata, con o senza febbre,può richiedere un posticipo della vaccinazione fino alla risoluzione della malattia(controindicazione temporanea), non esonerando però in modo definitivo dall’obbligo vaccinale.

OPERATORI SCOLASTICI, SANITARI E SOCIO-SANITARI
I soggetti occupati in ambito scolastico, sanitario o socio-sanitario sono tenuti a presentare agli istituti scolastici o le aziende sanitarie presso cui operano, entro il 6 novembre, una dichiarazione comprovante il proprio status vaccinale. La circolare del 16 agosto raccomanda inoltre la promozione della vaccinazione per gli operatori sanitari e per gli studenti in ambito sanitario che frequentino i reparti di maggior rischio.

SEMPLIFICAZIONE E INFORMAZIONE
Il decreto-legge n. 73 del 7 giugno 2017, oltre a voler assicurare una più semplice e veloce copertura vaccinale, ha lo scopo di semplificare la trasmissione di informazioni su soggetti già vaccinati o immunizzati. La circolare del 16 agosto contiene alcuni punti fondamentali per l'attuazione della legge sotto questo punto di vista, tra essi: la possibilità di prenotazione per la vaccinazione al CUP, via web o direttamente in farmacia, la possibilità per il medico o pediatra di eseguire la vaccinazione, la stampa di un certificato vaccinale dopo ogni nuova vaccinazione.
La nuova legge prevede inoltre la creazione di un'anagrafe vaccinale nazionale,  che registri:
a. i soggetti già vaccinati, quelli da sottoporre a vaccinazione, gli immunizzati a seguito di malattia naturale e i soggetti per i quali la vaccinazione è stata omessa o differita;
b. le dosi e i tempi di somministrazione delle vaccinazioni, nonché gli eventuali eventi avversi.

Per maggiori informazioni sulla nuova legge sull'obbligo vaccinale si consiglia di visitare il sito: www.salute.gov.it

FONTE DISABILI.COM

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Un aiuto per i disabili: la mappatura multimediale delle spiagge accessibili

12 Agosto 2017, 10:23am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Un aiuto per i disabili: la mappatura multimediale delle spiagge accessibili

INSERITO DA MORENA MOTTA Il 10 agosto, nell’ambito della XXIX edizione di Festambiente, il dr Gianfranco Conti, direttore della Fondazione Cesare Serono, comunicherà i primi dati della mappatura multimediale delle spiagge toscane accessibili. “È per me un grande onore essere qui a testimoniare con la nostra esperienza, dice Gianfranco Conti, direttore della Fondazione Cesare Serono, come la regione Toscana abbia ben interpretato il concetto dell’accessibilità. I dieci stabilimenti che abbiamo visitato sono la migliore testimonianza che è possibile coniugare business ed impegno sociale”.

La Fondazione Cesare Serono impegnata a favore dei soggetti più fragili, a partire dai disabili, da sempre si batte per l’articolo tre della Costituzione (tutti i cittadini sono uguali e la repubblica deve rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono la piena realizzazione della persona) e a tal fine negli anni ha varato varie e importanti iniziative. “La mappatura multimediale delle spiagge accessibili, la prima in Italia, continua Gianfranco Conti, è il logico proseguimento del progetto A Ruota Libera, che prevedeva per le città d’arte italiane la redazione di guide che identificavano itinerari a misura di disabile. Firenze, Pisa, Lucca, Milano hanno già visto la luce. Lega Ambiente con la sua sensibilità ha compreso l’importanza del progetto ed è per questo che ci ha invitato a questo importante evento”.

Rendere accessibile una spiaggia, o qualsiasi altro ambiente, non è solo una questione di strutture tecniche e/o di barriere architettoniche. Gli aspetti pratici, forse, sono i più semplici da risolvere. Le barriere culturali sono le più difficili da abbattere. Un disabile non solo deve avere la possibilità di accedere alla spiaggia, ma deve anche sentirsi accolto, deve essere a proprio agio e in nessun modo deve sentirsi diverso. Una spiaggia accessibile deve anche essere inclusiva. “È proprio questo tipo di sensibilità che, con grande piacere, abbiamo riscontrato negli stabilimenti da noi visitati, conclude il dr Gianfranco Conti. Accoglienza, personale dedicato, programmi specifici (nuoto, surf, ecc.) rendono la giornata del disabile in questi stabilimenti semplicemente normale. E questo è il miglior risultato che ci si poteva attendere. Onore agli imprenditori che hanno intrapreso questa strada”.

Il segmento del turismo accessibile ha numeri di tutto rispetto. Una recente ricerca commissionata dalla Fondazione Cesare Serono al Censis ha rilevato che in Italia i disabili sono circa 4 milioni. Calcolando che un disabile non si muove mai da solo parliamo di circa 10 milioni di persone. Numeri importanti per il business. Essere buoni è anche conveniente.

Il progetto di mappatura multimediale delle spiagge accessibili della Fondazione Cesare Serono, dopo il Lazio e la Toscana, proseguirà con la Calabria e la Puglia.

Elenco degli stabilimenti visitati

  • Follonica: Spiaggia Tangram
  • Livorno: Bagni Pancaldi Acquaviva
  • Marina di Grosseto: Bagno Moderno e Moreno Beach
  • Marina di Pisa: Bagno Big Fish e Bagno della Croce Rossa
  • Orbetello: Braccio Energy Beach
  • Parco Regionale di San Rossore: Spiaggia del Gombo
  • Porto Ercole: Mamma Licia
  • Tirrenia: Bagno degli Americani

I relativi video sono disponibili su https://www.fondazioneserono.org/disabilita/disabilita-viaggi/spiagge-accessibili/spiagge-accessibili/

Redazione Fondazione Cesare Serono

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO L’Atto Europeo sull’Accessibilità dovrà essere forte e ambizioso

11 Agosto 2017, 13:58pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA lL Forum Europeo sulla Disabilita si appella all’intero movimento delle persone con disabilità e delle loro famiglie, per far sì che tutti contribuiscano a migliorare l’Atto Europeo sull’Accessibilità, che in settembre vivrà il suo momento decisivo al Parlamento Europeo. «Riteniamo infatti – scrivono dall’EDF – che l’attuale Proposta di Atto debba essere estesa ad altri àmbiti importanti per la quotidianità delle persone con disabilità, per arrivare a un provvedimento che sia realmente forte, ambizioso e vincolante per tutti gli Stati membri dell’Unione Europea»

Persona con cartello recante la scritta "Accessibility for All" Siamo dunque di fronte ai mesi decisivi per l’approvazione finale dell’European Accessibility Act (“Atto Europeo sull’Accessibilità”), ovvero la Proposta di Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative ai requisiti di accessibilità dei prodotti e dei servizi.
Su tale provvedimento, infatti, il dibattito del Parlamento Europeo è previsto per il 13 settembre prossimo, con la votazione in sessione plenaria, che coinvolgerà tutti i 751 Europarlamentari, in programma per il giorno successivo.
A spiegarne l’importanza è l’EDF, il Forum Europeo della Disabilità, “voce” di oltre 80 milioni di persone con disabilità del Vecchio Continente, che tanto è impegnata su questo fronte da almeno due anni.
«Spesso in Europa – scrivono dal Forum – le persone con disabilità hanno più difficoltàad accedere a numerosi prodotti e servizi di base rispetto alle altre persone. L’Atto Europeo sull’Accessibilità è necessario per migliorare questa situazione. Benché infatti siano numerosi gli Stati Membri dell’Unione che già possiedono una forma di legislazione riguardante l’accessibilità, tuttavia non esiste ancora una Legge Europea relativa a tale argomento. Questo Atto dovrebbe dunque fornire un livello minimo di accessibilità dei prodotti e dei servizi, al fine di permettere la loro circolazione in tutti gli Stati Membri dell’Unione. La sua adozione rappresenterà una tappa fondamentale nel promuovere l’inclusione di 80 milioni di persone con disabilità, conformemente alla Convenzione ONU  sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata dall’Unione e da tutti gli Stati Membri di essa, ad eccezione dell’Irlanda».

Prendendo la forma di una Direttiva – va ricordato a questo punto – l’Atto Europeo sull’Accessibilità diventerà legalmente vincolante, cosicché tutti gli Stati Membri dell’Unione saranno tenuti ad applicarne i contenuti. Anche per questo l’obiettivo dell’EDF e dell’intero movimento europeo delle persone con disabilità è quello di avere una Direttiva forte e ambiziosa, ciò che al momento, purtroppo, non sembra profilarsi, sia per il fatto che la Proposta non si occupa di tutti i prodotti e i servizi (quelli interessati al momento sono gli smartphone, i tablet e i computer; i bancomat e i dispositivi automatici per il check-in; i televisori e i programmi televisivi; i sistemi bancari e i distributori automatici di e-book; lo shopping online), sia perché la Relazione sulla Proposta stessa, recentemente presentata dall’IMCO (la Commissione per il Mercato Interno e la Protezione dei Consumatori del Parlamento Europeo), è apparsa decisamente deludente, «indebolendo – secondo l’EDF – la proposta di Atto sull’Accessibilità, in modo tale che esso rischia di non avere più significato per milioni di persone in Europa».

Possono quindi essere modificate e migliorate le posizioni del Parlamento e del Consiglio Europeo? Proprio su questo sta lavorando in queste settimane il Forum, che ha presentato innanzitutto un elenco di numerosi e robusti emendamenti (disponibili in lingua inglese a questo link), che dovranno essere trasmessa agli Europarlamentari.
A riassumere in una nota le priorità di tali emendamenti è Franco Bettoni, presidente del FID, il Forum Italiano sulla Disabilità che rappresenta a livello europeo le istanze delle persone con disabilità in Italia, organismo membro dell’EDF (European Disability Forum), nato nel 2008 a seguito dell’unificazione del CND (Consiglio Nazionale sulla Disabilità) e del CID.UE (Consiglio Italiano dei Disabili per i rapporti con l’Unione Europea), per rappresentare le decine di organizzazioni aderenti alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e alla FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali di Persone con Disabilità).
«L’EDF – scrive Bettoni – ha definito le priorità più importanti che dovranno essere considerate come veri “limiti invalicabili” (Red Lines), quando si tratterà di votare. Ciò significa che se queste priorità non verranno incluse nella relazione, l’EDF raccomanderà agli Eurodeputati di rifiutare completamente l’adozione della relazione stessa. Queste priorità sono: 1. Una clausola vincolante sull’ambiente costruito (articolo 3, paragrafo 10); 2. Un chiaro riferimento all’applicabilità dei requisiti di accessibilità ad altri Atti dell’Unione come gli appalti pubblici e i Fondi Strutturali dell’Unione stessa (articolo 1, paragrafo 3); 3. Obblighi per tutte le imprese, anche per le microimprese e le PMI [Piccole e Medie Imprese, N.d.R.] (articolo 12); 4. Un ambizioso e completo Allegato I con requisiti chiari (allegato I); 5. Requisiti per tutte le modalità di trasporto che vadano ben oltre la legislazione esistente».

E quindi, richiesta di incontri con gli eurodeputati italiani, invio di messaggi agli stessi, organizzazione di eventi pubblici (flash mob, cortei, concerti, rappresentazioni teatrali ecc.), “rumore” sui social media: è questo l’ampio ventaglio di possibilità indicate dal Forum Europeo sulla Disabilità, che si appella in tal senso a tutti, ritenendo appunto che «la portata della Proposta di Atto Europeo sull’Accessibilità debba essere estesa ad altri àmbiti importanti per la quotidianità delle persone con disabilità, soprattutto agli edifici legati a prodotti e servizi accessibile. Come possono, ad esempio, le persone con disabilità raggiungere un bancomat accessibile, se la banca non è accessibile?».
Tutti, insomma, possono contribuire all’emanazione di un Atto Europeo sull’Accessibilità realmente forte e ambizioso. (S.B.)

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