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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Superbonus, è ammessa la detrazione anche per il montascale come intervento trainato?

22 Settembre 2021, 10:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Superbonus ascensori 110 e cessione del credito

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Domanda. Nel nostro condominio stiamo effettuando degli interventi di consolidamento delle fondamenta che ci consentiranno l'accesso al Superbonus. Poichè all'ingresso c'è una rampa di nove gradini ed è già presente l'ascensore, vorremmo sapere se anche l'installazione di un montascale può rientrare come lavoro trainato. Risposta. Come previsto dai commi 2 e 4 dell’art. 119 del decreto Rilancio, in caso di interventi trainanti sia di tipo energetico che di consolidamento, il Superbonus si applica anche all’eliminazione di barriere architettoniche, che rientrano dunque tra gli interventi trainati purché vengano .eseguiti congiuntamente agli interventi trainanti. Per quel che riguarda i montascale, le norme richiamano, ai fini dell’individuazione degli interventi agevolabili, l’articolo 16-bis, comma 1, lettera e), del Testo Unico delle imposte dirette, che ricomprende tutti egli interventi finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche. Tra questi rientrano anche quelli di installazione di montacarichi. Come chiarito da una risposta del Ministero dell'economia ad uno specifico quesito, per effetto di tale richiamo, anche l'installazione dei montascale è ammessa al Superbonus "a condizione che gli impianti rispettino le caratteristiche tecniche previste dalla specifica normativa di settore applicabile ai fini dell’eliminazione delle barriere architettoniche2. Quindi la risposta è positiva purché il montascale rispetti le caratteristiche tecniche previste dal DM 236/1989. a cura di Antonella Donati LA REPUBBLICA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Napoli, bambino disabile non può raggiungere l'aula perché l'ascensore è fermo: per non escluderlo tutta la classe si trasferisce in teatro

16 Settembre 2021, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Napoli, bambino disabile non può raggiungere l'aula perché l'ascensore è fermo: per non escluderlo tutta la classe si trasferisce in teatro

INSERITO DA MORENA MOTTA Primo giorno di scuola particolare per una seconda media dell'istituto "Palasciano", a Napoli. Un bambino disabile, paralizzato dalla nascita, non ha potuto raggiungere l'aula dove avrebbe dovuto far lezione ai piani superiori perché l'ascensore è fermo. Per non escluderlo, i compagni di classe hanno quindi deciso di trasferirsi in teatro, situato al pianterreno.

"Samuele non può raggiungere le aule ai piani superiori perché l'ascensore è fermo oramai da quasi un anno. L'elevatore funzionerebbe pure, ma resta off-limits perché non si provvede alla manutenzione. Da dicembre 2020", ha dichiarato al Mattino la mamma del ragazzo, che si è detta pronta a presentare denuncia ai carabinieri.

L'impegno per risolvere il problema - Il dirigente scolastico si è impegnato per risolvere la questione, scrivendo già diverse volte agli enti competenti, affinché non venga compromesso "il diritto allo studio e il diritto all'inclusione dell’alunno che già nei prossimi giorni rischia di essere costretto a restare a casa, privato di ogni forma di socialità con sicure e gravi conseguenze psicologiche".

Anche l'assessore all'Istruzione e alle Politiche sociali Annamaria Palmieri si è mobilitato sollecitando i servizi tecnici della IX e della X Municipalità.

FONTE www.tgcom24.mediaset.it

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Bonus disabili 2021, nuovi incentivi per le assunzioni

7 Settembre 2021, 09:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Bonus disabili 2021, nuovi incentivi per le assunzioni

INSERITO DA MORENA MOTTA Dei 77 milioni e mezzo di euro complessivi di cui dispone il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili, 55 milioni serviranno a spronare le assunzioni a tempo indeterminato
Il decreto del Ministero del Lavoro, pubblicato il 31 agosto 2021 in Gazzetta Ufficiale, ripartisce le risorse per quest’anno di cui dispone il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili.
Su 77 milioni e mezzo di euro complessivi, 55 milioni serviranno a spronare le assunzioni a tempo indeterminato.
L’agevolazione, inoltre, prevede la restituzione di parte della retribuzione mensile ai datori di lavoro privati e agli enti pubblici economici per un determinato periodo, 36 o 60 mesi, in base al grado di menomazione fisica del lavoratore.

I bonus assunzione disabili 2021.

L’incentivo viene corrisposto mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili, tramite la procedura telematica INPS dedicata. E’ concesso ai datori di lavoro privati e agli enti pubblici economici con diverse modalità.

Incentivo del 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per 36 mesi, per ogni lavoratore disabile assunto con contratto a tempo indeterminato che abbia una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria.

Poi del 35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per 36 mesi, per ogni lavoratore disabile assunto con contratto a tempo indeterminato che abbia una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79% o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria.

Infine 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per 60 mesi, per ogni lavoratore con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%. QUeso in caso di assunzione a tempo indeterminato o di assunzione a tempo determinato di durata non inferiore a 12 mesi e per tutta la durata del contratto.

Solo per la categoria dei lavoratori con disabilità intellettiva e psichica, quindi, il beneficio previsto può essere fatto valere eccezionalmente anche per contratti di lavoro a tempo determinato con durata superiore ad un anno.

Come chiedere il bonus assunzioni disabili 2021

La domanda per accedere al Fondo disabili INPS deve essere inviata tramite il “Portale delle Agevolazioni”, attraverso l’applicativo dedicato.
Entro 5 giorni, l’INPS comunica la disponibilità dei fondi. Ed entro sette giorni dalla comunicazione si deve perfezionare il contratto di assunzione.

FONTE https://businessweekly.it

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Esenzioni Obbligo Green pass : cosa deve fare chi non si vaccina contro il Coronavirus

7 Settembre 2021, 09:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Esenzioni Obbligo Green pass : cosa deve fare chi non si vaccina contro il Coronavirus

INSERITO DA MORENA MOTTA Dal 1 settembre è scattato l’obbligo di esibire il Green Pass (o Certificazione Verde) per poter accedere a una serie di luoghi, mezzi di trasporto ed attività al chiuso in tutta Italia. Questo per favorire la ripresa di tutta una serie di attività, cercando di limitare il più possibile i contagi da Coronavirus.

In questo articolo facciamo il punto su questo obbligo e su come deve comportarsi chi non avesse il Green Pass a causa di una impossibilità alla vaccinazione dovuta ad un particolare stato di salute, e come essere esentati dall’esibire il Green Pass.

Come avere il Green Pass
Il Green Pass è una certificazione che attesta:
a) di aver fatto almeno una dose di vaccino oppure
b) di essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti oppure
c) di essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti.
Non sono validi autotest rapidi; test salivari; test sierologici. Il Green Pass viene emesso dalla Piattaforma nazionale del Ministero della Salute, e può essere conservato in formato digitale nel proprio smartphone, oppure stampato. Chi non avesse computer o smartphone può rivolgersi al proprio medico di base o in farmacia: le documentazioni rilasciate da strutture sanitarie, farmacie, laboratori di analisi, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta che attestano l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dall’infezione o l'esito negativo di un test molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore antecedenti hanno analoga validità della Certificazione verde Covid 19.

Dove è obbligatorio il Green Pass
Dal 1 settembre 2021 è obbligatorio esibire il Green Pass per :
feste per cerimonie civili e religiose

  • accedere a RSA o altre strutture e permanere nelle sale di aspetto di pronto soccorso e reparti ospedalieri
  • spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in "zona rossa" o "zona arancione"
  • accedere a servizi e attività:
    • servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso;
    • spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
    • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
    • piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso; sagre e fiere, convegni e congressi;
    • centri termali, parchi tematici e di divertimento;
    • centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;
    • sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
    • concorsi pubblici.
  • per utilizzare i seguenti mezzi di trasporto:
    • aerei adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;
    • navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina;
    • treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità;
    • autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti;
    • autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale.

Dal 1 settembre al 31 dicembre  2021, inoltre, devono possedere e sono tenuti ad esibire la Certificazione verde Covid-19 il personale scolastico del sistema nazionale di istruzione; il personale e gli studenti universitari.

Chi è esentato dall’obbligo di green pass
Alcune categorie di persone sono esentate dall’obbligo di presentare la Certificazione verde – Green Pass per accedere alle attività e ai servizi sopra elencati.
L’obbligo non si applica:
-          ai bambini sotto i 12 anni, esclusi per età dalla campagna vaccinale
-        ai cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera (una o due dosi) nell’ambito della sperimentazione Covitar. La certificazione, con validità fino al 30 settembre 2021, sarà rilasciata dal medico responsabile del centro di sperimentazione in cui è stata effettuata in base alla Circolare del Ministero della Salute 5 agosto 2021 - pdf
-         ai soggetti esenti per motivi di salute dalla vaccinazione sulla base di idonea certificazione medica.

Cosa fare se si è esenti al vaccino per motivi di salute
Esclusivamente per le persone alle quali viene sconsigliato il vaccino per motivi di salute è necessario provare questa impossibilitò a ricevere il vaccino. E’ quindi possibile ottenere le certificazioni di esenzione alla vaccinazione Covid che vengono rilasciate secondo le modalità e sulla base di precauzioni e controindicazioni definite dalla Circolare Ministero della Salute del 4 agosto 2021.
Attualmente le certificazioni di esenzione al vaccino anti Covid vengono in modo cartaceo e hanno validità fino al 30 settembre 2021, in attesa che venga attivato un sistema nazionale per l'emissione digitale delle certificazioni di esenzioni.
Possono rilasciare il certificato di esenzione:
- i medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende (ad esempio: i medici vaccinatori degli hub) ed Enti dei Servizi Sanitari Regionali
- i Medici di Medicina Generale o Pediatri di Libera Scelta dell'assistito che operano nell'ambito della campagna di vaccinazione anti-Sars-CoV-2 nazionale.
La certificazione di esenzione dalla vaccinazione viene rilasciata SEMPRE a titolo gratuito.

FONTE www.disabili.com

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Parcheggio disabili con contrassegno: approvata la gratuità sulle strisce blu e multe più salate ai contravventori

4 Settembre 2021, 06:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

segnaletica orizzontale parcheggio disabiliinserito da Miki Pappacoda Le novità sul parcheggio disabili sono contenute nel Decreto Infrastrutture, approvato dal Consiglio dei Ministri

Buone notizie sul fronte della mobilità, per le persone con disabilità: il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il Decreto Infrastrutture che contiene, tra le altre cose, l’introduzione nel Codice della Strada degli “stalli rosa”, cioè i parcheggi riservati alle donne in gravidanza, ma anche fondi a Regioni per potenziare i controlli sui mezzi pubblici, maggiori investimenti per la sicurezza delle infrastrutture ferroviarie e delle dighe. Sul fronte disabilità, si registrano un paio di misure molto attese, riguardanti in particolare la sosta con contrassegno auto disabili.

In merito alle misure che faciliteranno la sosta auto delle persone disabili, è stata infatti approvata la proposta di cui vi avevamo anticipato: i cittadini disabili dotati di contrassegno auto potranno parcheggiare gratuitamente sui posti con strisce blu qualora non trovassero posti riservati liberi. La novità rappresenta un intervento che rende omogenea tale misura in tutta Italia, attualmente applicata solo discrezionalmente da parte di alcuni Comuni. Con l’approvazione di tale Decreto le persone con disabilità dotate di contrassegno auto potranno parcheggiare in tutta Italia sulle strisce blu senza pagare, se non dovessero trovare posti a loro riservati liberi, senza doversi informare preventivamente di volta in volta se tale comportamento sia previsto dal singolo Comune.

La seconda misura interviene anch’essa sulla sosta auto disabili, stavolta prevedendo un rafforzamento delle sanzioni per i contravventori: vengono infatti raddoppiate le multe per chi parcheggia negli spazi riservati alle persone con disabilità senza averne diritto. La nuova sanzione sarà compresa tra 168 e 672 euro.

Il provvedimento prevede poi ulteriori interventi per le diverse tipologie di trasporto. Così il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini: “Il provvedimento odierno, in coerenza con la nuova visione del Ministero e le strategie del Governo, semplifica le procedure per gli investimenti nelle infrastrutture, migliora la sicurezza e il funzionamento dei trasporti, tutelando maggiormente i diritti alla mobilità delle persone con disabilità e delle donne in gravidanza. “Per sostenere l’attuazione del Pnrr alla luce dei processi di innovazione in atto nei settori di nostra competenza – aggiunge il Ministro – viene istituito all’interno del Mims un Centro di ricerca e di sviluppo nel settore della sostenibilità delle infrastrutture e della mobilità, dell’innovazione tecnologica, con conseguente immissione di un nucleo di ricercatori e tecnologi che contribuiranno ad aumentare la qualità delle politiche di competenza del Ministero”.

fonte https://www.disabili.com/mobilita-auto/articoli-mobilita-a-auto/parcheggio-disabili-con-contrassegno-approvata-la-gratuita-sulle-strisce-blu-e-multe-piu-salate-ai-contravventori?fbclid=IwAR1zdD6NS0uN_IxEQftTwOTsga0_qngjGn-eoB8hg2Dia8Z4fy2tN19H3K0

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Sanità: quattro trapianti di rene eseguiti in 24 ore al Policlinico Federico II di Napoli,

28 Agosto 2021, 10:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Quattro trapianti di rene eseguiti in 24 ore al Policlinico Federico II di Napoli, tra martedì 24 e mercoledì 25 agosto. La donazione si deve alla generosità di due giovani campani e alle loro famiglie. Ad effettuare i trapianti è stata l’equipe chirurgica guidata da Vincenzo D’Alessandro, responsabile del Centro Trapianti di Rene, con l’equipe anestesiologica guidata da Giuseppe Servillo, direttore del Dipartimento di Chirurgia generale e chirurgie specialistiche e supportati dai chirurghi in formazione, diretti da Roberto Troisi, neo direttore della UOC di Chirurgia generale e dei trapianti di rene dell’Azienda. I pazienti sono ora affidati al monitoraggio e alle cure dell’equipe nefrologica coordinata da Rosa Carrano. “Desidero rivolgere innanzitutto un pensiero di profonda gratitudine alle famiglie dei giovani donatori – sottolinea D’Alessandro – che hanno consentito di salvare delle vite grazie alla loro grande generosità”. Al momento i pazienti sono valutati con stretto monitoraggio clinico e terapeutico. ”Stanno bene – afferma Carrano – e la nostra equipe al completo li sta seguendo con grande attenzione e cura nella delicata fase post-operatoria”. Da gennaio 2021 ad oggi, l’equipe federiciana ha effettuato 15 trapianti di rene, nel 2020 erano stati 16 nonostante la complessità dovuta alla situazione pandemica, e 24 nel 2019. “Ringraziando per la fiducia accordatami nell’affidarmi la direzione di questa UOC confermo che la nostra missione principale sarà quella di raggiungere standard qualitativi internazionali utilizzando tutte le risorse e le tecnologie disponibili”, afferma Troisi. Soddisfazione per l’attività svolta è stata espressa dal direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria, Anna Iervolino: ”Sono orgogliosa dello straordinario lavoro di equipe svolto dai professionisti della nostra Azienda ospedaliera universitaria. Il Policlinico federiciano svolge un ruolo cardine nell’ambito della rete trapiantologica regionale grazie al lavoro di team multidisciplinari di alta specializzazione e a una dotazione tecnologica all’avanguardia”. TELECAPRINEWS

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Salerno: sospese le terapie per i ragazzi autistici. La lettera di una mamma

23 Agosto 2021, 09:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Salerno: sospese le terapie per i ragazzi autistici. La lettera di una mamma

INSERITO DA MORENA MOTTA “L’ Autismo non è andato in ferie, ma le terapie ai nostri ragazzi sono state sospese dal 1 al 31 agosto”, inizia così una lettera aperta di Annarita Ruggiero mamma di un bambino autistico che cerca di richiamare l’attenzione su una grave situazione di gestione che si sta verificando a Salerno. Lo scrive Le Cronache oggi consultabile on line

Nella sua lettera la Ruggiero oltre a parlare della sospensione delle terapie per il mese di agosto fa presente che queste “saranno nuovamente sospese dal 15 al 31 dicembre “nell’ottica di una modulazione degli interventi…” così come si può leggere dalla Nota dell’ASL Salerno n° 115882 del 26/05/2021 pervenuta ai centri riabilitativi che ha creato sgomento alle famiglie degli assistiti, già in sofferenza per i “tagli” alle ore sanitarie e le ore socio sanitarie mai partite del 2019 a Salerno e provincia”.

La Ruggiero fa inoltre sapere che, “Dopo reclami, petizioni, diffide, ricorsi singoli, manifestazioni in piazza, interrogazioni di Consiglieri regionali, sensibilizzazione stampa e Tv, Nota del Diret tore Generale Postiglione dell’ 11/05/2021, Mozione Regionale del 24/06/2021 e sue modifiche, Nota del Presidente di Regione Vincenzo De Luca, per assicurare “….il livello di assistenza sino ad oggi erogato, al fine di non penalizzare gli utenti..”.

E che nonostante tutto questo nulla è cambiato a Salerno e in provincia. “Si chiede, prosegue Antonella Ruggiero nella sua let tera – pertanto, fattezza della Nota presa d’atto anche da parte del Direttore Iervolino del Dipartimento Igiene Mentale e Salute di Salerno per informare e rassicurare le famiglie ormai confuse, stanche, sfinite che aspettano fiduciose soluzioni da troppo tempo anche a Salerno e provincia”.

Ed ancora scrive che “Apprezzando che per Salerno ci si adopera per infiniti pro getti, anche in vista delle Amministrative 2021, si chiede una presa in carico funzionale per l’Autismo Asl – Scuola – Comune – Sociale che restituirà dignità e serenità a tutte le famiglie già provate e devastate dalla patologia dello Spettro Autistico dei propri cari.

Ad oggi: C’è di sicuro che Si è avuta sospensione delle terapie sanitarie per tutto il mese di Agosto; C’è di sicuro che non sono state ripristinate le ore sanitarie “tagliate”; C’è di sicuro che NoN sono state garantite agli assistiti già in carico ” la qualità e la quantità dei servizi già forniti nella definizione dei percorsi di presa in carico sanitaria, sociosanitaria, e sociale. AUTISMO: “Se non mi Senti Ascoltami “…..Pensa come se l’Autismo fosse tuo figlio…!! l’Autismo è per Sempre, come da comunicazione scientifica Inps, “si tratta di una disabilità permanente con caratteristiche del deficit sociale che possono assumere una espressività variabile nel tempo..”. – conclude poi Antonella Ruggiero –

Quindi, servono più investimenti a tempo indeterminato con molte ore adeguato e badget rivalutati, dinamici e fruibili nel tempo. I nostri, i Vostri ragazzi non migliorano o peggiorano in base ad un “tetto di spesa”. Le risorse non si frazionano ma si devono moltiplicare per gli utenti Autistici, purtroppo in aumento esponenziale e di questo una società civile ne deve prendere atto”.

FONTE www.salernonotizie.it

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Contributi in linea con la Convenzione ONU e la Strategia Europea

17 Agosto 2021, 12:45pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Equality disabled persons

INSERITO DA MIKI PAPPACODA In linea con quanto sottolineato dal Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, secondo cui gli Stati dovrebbero garantire alle organizzazioni rappresentative di persone con disabilità «stabile accesso a fondi nazionali, per sostenerne le attività, per non limitarne la capacità di stabilire strutture organizzative sostenibili» e anche basandosi sulla Strategia Europea per i Diritti delle Persone con Disabilità, la Giunta della Regione Lombardia ha approvato uno stanziamento straordinario di 200.000 euro a favore delle Federazioni LEDHA e FAND Lombardia

Equality disabled persons

Una realizzazione grafica americana dedicata al diritto all’uguaglianza e alle pari opportunità per le persone con disabilità

Tramite una Delibera prodotta nel luglio scorso, la Giunta della Regione Lombardia ha approvato uno stanziamento di 200.000 euro a favore della LEDHA, la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità che costituisce la componente lombarda della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), e della FAND Regionale (Federazione tra le Associazioni Nazionali di Persone con Disabilità), quale «contributo straordinario per il lavoro svolto […] in qualità di Federazioni sia per le Associazioni aderenti, con l’impegno a essere interlocutori con particolare riguardo a tutte le persone con disabilità prive di altri riferimenti associativi».

«La Delibera – come si legge in una nota diffusa dalla LEDHA – richiama la Strategia Europea per i Diritti delle Persone con Disabilità e la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e fa riferimento al “ruolo fondamentale”  riconosciuto alle Associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, sostenendone la capacità rappresentativa, l’empowerment e garantendo il coinvolgimento e la partecipazione attiva delle stesse ai diversi processi decisionali».

Nello specifico, il contributo rientra all’interno di quanto previsto dal Commento Generale n. 7 del Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, riguardante gli articoli 4.3 e 33.3 della citata Convenzione ONU, in cui si afferma che gli Stati dovrebbero garantire alle organizzazioni rappresentative di persone con disabilità «stabile accesso a fondi nazionali, per sostenerne le attività ed evitare situazioni in cui debbano fare affidamento solo su fonti esterne, ciò che ne limiterebbe la capacità di stabilire strutture organizzative sostenibili».
«Questo – ha commentato Walter Ferrari, neoletto presidente della FAND Lombardia – anche in considerazione del fatto che le due Federazioni sono nate per promuovere e difendere i diritti delle persone con disabilità e che, oggi più che mai, operano per rimuovere qualsiasi ostacolo che ne impedisca la piena inclusione sociale, oltre a partecipare al coordinamento delle politiche e delle iniziative nei settori della previdenza, dell’assistenza, dell’istruzione, della sanità, della sicurezza, dell’abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali, della comunicazione, dello sport e, non ultimo del collocamento al lavoro».
«Ci auguriamo che questo riconoscimento – dichiara dal canto suo Alessandro Manfredi, presidente della LEDHA – porti a riconsiderare la nostra presenza fra le Associazioni più rappresentative previste dalla Legge Regionale 1/08 [“Testo unico delle leggi regionali in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso”, N.d.R.]». (S.B.)

SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Caro Sindaco o cara Sindaca, pensa alle persone con disabilità in casa famiglia

17 Agosto 2021, 12:41pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ragazzo con disabilità e operatrice in una casa famiglia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Caro Sindaco o cara Sindaca, una volta vinte le elezioni, metti in cima alla lista o almeno tra le prime dieci cose a cui pensare le persone con disabilità che vivono in casa famiglia e che attendono da vent’anni risposte concrete»: è semplice e chiaro il messaggio lanciato da Casa al Plurale, Associazione che riunisce tante case famiglia di Roma e del Lazio, in una lettera inviata ai candidati in corsa per le Elezioni Amministrative di Roma 2021, Virginia Raggi, Carlo Calenda, Roberto Gualtieri ed Enrico Michetti

Ragazzo con disabilità e operatrice in una casa famiglia

Un ragazzo con disabilità in una casa famiglia, insieme a un’operatrice

«Caro Sindaco o cara Sindaca, una volta vinte le elezioni, metti in cima alla lista o almeno tra le prime dieci cose a cui pensare le persone con disabilità che vivono in casa famiglia e che attendono da vent’anni risposte concrete»: è semplice e chiaro il messaggio lanciato da Casa al Plurale, Associazione che riunisce tante case famiglia di Roma e del Lazio, in una lettera a firma del proprio presidente Luigi Vittorio Berliri, inviata ai candidati in corsa per le Elezioni Amministrative di Roma 2021, Virginia Raggi, Carlo Calenda, Roberto Gualtieri ed Enrico Michetti.

«Oggi – sottolinea Berliri – nel Comune di Roma esistono sessanta case famiglia rivolte a persone con disabilità: sono piccoli appartamenti, non RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) o grandi istituti, attraverso i quali si dà una risposta concreta e alta in termini di qualità di vita all’angosciante domanda di tanti genitori di persone con disabilità e cioè: “Dopo di noi cosa sarà dei nostri figli”? Le tariffe delle case famiglia, però, sono ferme da oltre vent’anni ad un’antichissima delibera e non sono mai state stabilite in base alle spese che una casa deve sostenere ogni giorno. Di fronte a ciò è opportuno ricordare con forza che in questo anno e mezzo di Covid, le case famiglia, al contrario dei grandi istituti e delle RSA, hanno resistito alla pandemia, offrendo un ambiente accogliente a misura familiare, ma anche faticando tantissimo: tutti gli operatori, infatti, hanno messo a rischio la loro stessa vita pur di garantire un servizio pubblico, svolto a nome e per conto del Comune di Roma. Ciò non può essere ignorato: adeguare le tariffe, quindi, vuol dire garantire, finalmente, una giusta retribuzione a questi operatori e operatrici».

«Crediamo fortemente – si legge nella lettera inviata ai candidati Sindaci di Roma – che governare significhi scegliere da che parte stare, da chi partire, verso dove guardare. Una democrazia evoluta vuole che chi governa faccia delle scelte, seguendo un criterio morale, etico, in grado di rispondere a domande complesse come: cos’è la Vita? Quali le risposte da dare, concretamente, a una persona con disabilità? Come prendersene cura con responsabilità? Un Sindaco ha il preciso dovere di dare risposte serie, efficaci, nel merito dei problemi. In particolare per coloro che non possono rappresentarsi, che non contano elettoralmente, ma che sono concittadini. Da loro un buon Sindaco deve partire».

«Ci viene chiesto di offrire (e ce la mettiamo tutta) un servizio di altissima qualità – prosegue Berliri -, per il quale il Comune di Roma stanzia una cifra del tutto inadeguata e fuori dalla realtà.  Vengono stanziati infatti 105.28 euro e 144.37 euro al giorno: per capire se una cifra è “tanto” oppure “poco” occorre studiare i numeri e alla luce di questi numeri, si deduce che, tolte le spese necessarie, resterebbero 3 euro per ogni ora di lavoro!».

«Chiediamo quindi un impegno serio e concreto – conclude la lettera di Casa al Plurale – ovvero che ci si dica “le rette saranno adeguate entro dicembre 2021 ai reali costi”, il tutto auspicando che la città di Roma si prenda cura di queste fragilità, aumentando la risposta e la qualità della risposta, anche con un uso attento e combinato dei fondi previsti dalla Regione, dalla Legge 112/16 e dal Comune».

Casa al Plurale, che come detto rappresenta dal 2006 decine di organizzazioni e di enti gestori di strutture e progetti di solidarietà, innovazione e integrazione sociale nel Lazio, ha realizzato e più volte segnalato alle istituzioni il report intitolato Quanto costa una casa famiglia?, documento aggiornato agli indici ISTAT di giugno 2021 e che tutti possono liberamente scaricare e consultare a questo link. (C.C. e S.B.)

SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Una Sentenza Europea sul lavoro: senza “accomodamenti ragionevoli” si discrimina Una Sentenza Europea sul lavoro: senza “accomodamenti ragionevoli” si discrimina

17 Agosto 2021, 12:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Corte di Giustizia dell'Unione Europea

INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Norme sul lavoro troppo rigide, che non contemplano accomodamenti ragionevoli per i dipendenti con disabilità, sono discriminanti»: lo ha stabilito un’importante Sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, riguardante un lavoratore con disabilità uditiva dell’Estonia, licenziato in base alle regole sul lavoro di quel Paese. «Chiediamo che tutti gli Stati dell’Unione Europea – commentano dal Forum Europeo Sulla Disabilità – modifichino la propria legislazione, sottolineando l’obbligo dei datori di lavoro di fornire soluzioni e accomodamenti ragionevoli ai dipendenti con disabilità»

Corte di Giustizia dell'Unione Europea«Accogliamo con particolare favore questa Sentenza, che sottolinea l’obbligo dei datori di lavoro di fornire soluzioni e accomodamenti ragionevoli ai dipendenti con disabilità, auspicando che tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea modifichino la loro legislazione in modo da rispettare tali obblighi. Infatti, nonostante l’adozione della Direttiva 2000/78/CE da parte dell’Unione Europea [“Quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro”, N.d.R.], molte persone con disabilità continuano a essere discriminate sul posto di lavoro, se è vero che in media solo il 50,8% di esse è impiegato negli Stati Membri dell’Unione, rispetto al 74,8% delle persone senza disabilità»: così l’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, commenta la recente importante Sentenza prodotta dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (disponibile in italiano a questo link), pronunciatasi a favore di un lavoratore con disabilità, un agente carcerario con problemi di udito, che era stato licenziato in Estonia, in applicazione di un regolamento di tale Paese, che vieta l’assunzione di coloro «la cui acuità uditiva non soddisfa le soglie minime di percezione del suono».
Nella sua Sentenza, dunque, la Corte Europea ha riconosciuto che un regolamento tanto rigido, senza la possibilità di controllare se i dipendenti possano svolgere ugualmente le proprie funzioni e senza considerare accomodamenti ragionevoli, «costituisce una discriminazione basata sulla disabilità contraria al diritto dell’Unione Europea, e in particolare contraria alla Direttiva 2000/78/CE sulla parità di trattamento in materia di occupazione».

Così come il Forum Europeo sulla Disabilità, anche l’EFHOH, la Federazione Europea delle Persone con Disabilità Uditiva, l’EVL, l’Associazione Estone delle Persone Non Udenti, nonché l’EUD, l’Unione Europea delle Persone Sorde, hanno accolto con favore la Sentenza, ritenendola una vera e propria «pietra miliare nel percorso volto a garantire la parità di diritti dei lavoratori con disabilità».
«Norme rigide come quella estone, censurata dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea – hanno sottolineato tali organizzazioni -, svantaggiano ulteriormente le persone non udenti o con problemi di udito, negando loro il diritto di mettere a frutto il proprio potenziale ed esponendoli a un trattamento ingiusto e discriminatorio. Infatti, con i più recenti progressi nelle tecnologie di assistenza all’udito, le persone con disabilità uditiva non dovrebbero essere giudicate solo in base a criteri medici, senza fornire accomodamenti ragionevoli, quali informazioni testuali e/o l’interpretazione nel linguaggio dei segni o altre misure. Tutto ciò deve sempre essere assicurato, in modo che tutti possano godere del proprio diritto al lavoro». (S.B.)

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