GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Sale cinematografiche off limits per i disabili
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CECINA. «Avete mai pensato quanto sia difficile andare al cinema per chi è costretto su una sedia a rotelle? Magari sembra l'ultimo dei problemi, ma in molti casi i disagi sono veramente tanti». Andrea Balzini ama il cinema e lo adora anche sua nipote. La donna, però, trova sempre delle difficoltà e nessun cinema in grado garantire un supporto completo alla sua disabilità per rendere l'esperienza di vedere un film sul grande schermo piacevole e rilassante. «Molti cinema non hanno lo scoiattolo, il montascale mobile, e salire ai piani superiori è praticamente impossibile - spiega ancora Balzini -. La legge obbliga i vari cinema ad avere i bagni dei disabili e tutti effettivamente rispettano la norma. Ma in quanto ai posti per seguire la proiezione mia nipote, così come tutti le persone costrette su una sedia a rotelle, non hanno praticamente scelta e sono costretti a vederli dai posti peggiori». Balzini scende nel dettaglio e parla del multisala Tirreno di Cecina e al The Space di Livorno. «Non dobbiamo accusare le due sale di niente, come ho detto tutte le normative del caso sono rispettate - spiega l'uomo -. Mi è capitato, però, di andare in questi due cinema. Nel caso del cinema di Cecina sono stato costretto a portarmi sulle spalle mia nipote sulle scale. Questo nonostante ci sia un macchinario con i cingoli per salire, ma purtroppo non si adatta a tutte le carrozzine. Anche al The Space di Livorno chi è in carrozzina non ha scelta: deve guardarsi il film dalla prima fila, esattamente uno dei posti più scomodi per seguire l'intera proiezione».Balzini spiega come sia difficile, poi, anche prenotare i pochi posti riservati ai disabili nei vari cinema. «Ci sono i parcheggi e i posti sugli autobus riservati ai disabili, non capisco perché non ci possano essere in misura sufficiente anche nei cinema» racconta ancora l'uomo.In effetti il decreto ministeriale 236 del 1989 stabilisce che in qualsiasi cinema o teatro debba esserci almeno una zona agevolmente raggiungibile, anche dalle persone con ridotta o impedita capacità motoria. Questa zona deve essere un "luogo sicuro statico", pure in caso di emergenza. Sulla base del decreto, devono essere predisposti almeno due posti riservati ogni 400 o una frazione di 400 posti, con un minimo di due. Minimo, dunque, ma potrebbero essere anche di più e in una sala di 50 posti comunque due dovrebbero essere riservati ai disabili.
di Alessandro Bientinesi IL TIRRENO
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