Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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di Michele Pappacoda Salerno nel pomeriggio i oggi noi del Giornale Vettica di Amalfi Online ci siamo recati al centro commerciale La Fabbrica nella zona industriale e ci siamo resi conto che il flusso dei clienti del centro da quando ha aperto i battenti e notevolmente diminuito o quasi nulla se vanno così le cose a nostro avviso questo centro commerciale rischia la chiusura riesce ancora ad andare avanti per le attività sportive ad esso collegato la palestra Virginius che ha allo stato attuale un gran numero di iscritti. Cosa possiamo dire buona fortuna.
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di Michele Pappacoda Amalfi un utente facebok scrive sul suo profilo la situazione è diventata insostenibile, la puzza che viene dall'impianto di depurazione in località Cieco è insopportabile. Ho appreso che il solfuro di idrogeno, generato da detti impianti, viene considerato dall'Unione Europea come gas tossico. Il gas è letale quando le concentrazioni diventano troppo elevate (> 1000 ppm) e la sua presenza viene solitamente rilevata dal suo caratteristico odore di "uova marce". Tuttavia, superata una certa concentrazione, il solfuro di idrogeno anestetizza il nervo olfattivo, perciò diventa impossibile rilevarne l'odore. Pertanto chiedo pubblicamente, da chi di competenza rassicurazioni in merito, fatte ovviamente dopo le dovute analisi e i dovuti interventi a salvaguardia e tutela della salute pubblica. Grazie!
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ad Amalfi sono insopportabili i cattivi odori provenienti dal depuratore della località Cieco. Gli odori nauseabondi e persistenti sono diventati più forti negli ultimi giorni, rendendo l'aria irrespirabile nella zona dove insistono anche diverse prestigiose attività ricettive. L'ingegnere dell'Ufficio Tecnico del Comune di Amalfi, Pietro Fico, ha tempestivamente attivato l'Ausino, gestore del modernissimo impianto inaugurato meno di un anno fa. Ma ad oggi, dopo circa una settimana dall'allarme sembra che i tecnici interessati non siano ancora in grado di comprendere la reale natura del presunto malfunzionamento, forse anche a causa della complessità degli impianti di ultima generazione. Un vero e proprio mistero a quanto pare. Il nuovo depuratore di Amalfi, inaugurato il 13 luglio 2018 alla presenza del governatore Vincenzo De Luca, è stato adeguato grazie a un intervento da circa 7 milioni di euro e realizzato dall'ATI composta da Veolia Water Technologies Italia S.p.A. e dalla ditta amalfitana IdrosudCostruzioni S.r.l. La messa in funzione del nuovo impianto di depurazione di Amalfi era stata avviata già il 28 giugno, dopo le opere di riqualificazione della struttura, composte da un primo stadio dove avvengono i pretrattamenti, un secondo stadio di nuova generazione ad altissima resa depurativa grazie al processo biologico con MBR (Membrane a Bio Reazione) e una linea fanghi per il trattamento e la disidratazione dei residui solidi. Oltre all'adeguamento della condotta sottomarina esistente, allungata fino a 442 metri e portata ad una profondità di 50 metri, alla quale è stata affiancata una condotta ausiliaria per consentire lo smaltimento delle portate eccedenti provenienti dalla stazione di sollevamento ST1. Tra gli interventi realizzati dal 15 dicembre del 2016, data in cui vennero consegnate all'ATI le aree per la realizzazione dei lavori, sono state inoltre eseguite ulteriori opere idrauliche riguardanti la realizzazione di pozzetti scolmatori, che consentono di inviare alla stazione di sollevamento ST2 le acque di prima pioggia destinate alla depurazione, e interventi puntuali quali il rifacimento di tronchi fognari e manufatti di vario genere.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non tira un'aria buona ad Amalfi. Tanto che alcuni turisti hanno persino interrotto anzitempo la loro permanenza presso alcuni alberghi. Gli odori nauseabondi provenienti da circa una settimana dall'impianto di depurazione, nella località cieco, che affaccia sulla diga foranea del porto, sono insopportabili. Per ora sono tre gli alberghi che hanno incassato duri complaints, con i clienti, la maggior parte di nazionalità straniera, che hanno chiesto di lasciare le strutture prima del termine del soggiorno. A nulla sono valsi cambi di camera e servizi complimentary: qui l'aria è irrespirabile e la gente scappa. Ma oltre al danno anche la beffa, con una struttura ricettiva - che ad ora ha perso 12 clienti - costretta persino ad anticipare il risarcimento del disagio prima della segnalazione alla compagnia assicurativa. «Abbiamo cercato di spiegare ai nostri clienti le ragioni del presunto malfunzionamento del depuratore - ci dice il direttore di uno dei tre alberghi - ma non hanno voluto sapere scuse. Effettivamente l'aria qui è irrespirabile e bisogna intervenire al più presto per salvare la stagione». In quella zona gli odori nauseabondi e persistenti sono diventati più forti negli ultimi giorni. L'ingegnere dell'Ufficio Tecnico del Comune di Amalfi, Pietro Fico, ha tempestivamente attivato l'Ausino, gestore del modernissimo impianto inaugurato meno di un anno fa. Ma ad oggi, dopo circa una settimana dall'allarme sembra che i tecnici interessati non siano ancora in grado di comprendere la reale natura del presunto malfunzionamento, dovuto anche a causa della complessità degli impianti di ultima generazione. Un vero e proprio mistero a quanto pare. Il nuovo depuratore di Amalfi, inaugurato il 13 luglio 2018 alla presenza del governatore Vincenzo De Luca, è stato adeguato grazie a un intervento da circa 7 milioni di euro e realizzato dall'ATI composta da Veolia Water Technologies Italia S.p.A. e dalla ditta amalfitana IdrosudCostruzioni S.r.l. La messa in funzione del nuovo impianto di depurazione di Amalfi era stata avviata già il 28 giugno, dopo le opere di riqualificazione della struttura, composte da un primo stadio dove avvengono i pretrattamenti, un secondo stadio di nuova generazione ad altissima resa depurativa grazie al processo biologico con MBR (Membrane a Bio Reazione) e una linea fanghi per il trattamento e la disidratazione dei residui solidi. Oltre all'adeguamento della condotta sottomarina esistente, allungata fino a 442 metri e portata ad una profondità di 50 metri, alla quale è stata affiancata una condotta ausiliaria per consentire lo smaltimento delle portate eccedenti provenienti dalla stazione di sollevamento ST1. Tra gli interventi realizzati dal 15 dicembre del 2016, data in cui vennero consegnate all'ATI le aree per la realizzazione dei lavori, sono state inoltre eseguite ulteriori opere idrauliche riguardanti la realizzazione di pozzetti scolmatori, che consentono di inviare alla stazione di sollevamento ST2 le acque di prima pioggia destinate alla depurazione, e interventi puntuali quali il rifacimento di tronchi fognari e manufatti di vario genere.
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DI MORENA MOTTA La piccola Sofia ha aperto gli occhi: arrivano buone notizie dall'ospedale Sant'Anna di Torino, dove è ricoverata la piccola nata ieri all'ospedale Cto del capoluogo piemontese con un cesareo d'urgenza dopo che la madre è stata investita, ad Orbazzano, da un pirata della strada. «Rispetto a ieri ci sono due segni di miglioramento: ha aperto gli occhi e ha iniziato a succhiare. Segni minimi in una situazione critica. Per escludere il pericolo di vita bisogna aspettare ancora 3 o 4 giorni», ha fatto sapere Daniele Farina, primario di neonatologia. «Gli organi più colpiti sono stati il cervello, che stiamo cercando di salvare, il rene, il fegato e il polmone - aggiunge il primario - Si lotta minuto per minuto: un'infermiera monitora la bimba 24 ore su 24 per riuscire a farle superare la gravissima sofferenza fetale che ha avuto. Al momento è in ipotermia, una terapia che dura 72 ore. Dopo verrà sottoposta a una tac. Non è stato il trauma diretto ad aver leso il feto - sottolinea - ma, in conseguenza al trauma subito dalla madre, è diminuito il sangue all'interno dell'utero e il feto ha avuto carenza di ossigeno». I MEDICI: INTERVENTO TEMPESTIVO «La bimba è ancora viva grazie alla tempestività con cui si è agito», ha spiegato Guido Menato, direttore del reparto di Ostetricia e ginecologia 2 dell' ospedale Sant'Anna di Torino, in merito alla bambina. «Ieri, verso le 13.30, siamo stati avvertiti dell'arrivo, con elisoccorso, dell'arrivo di una signora con gravidanza a termine vittima di un incidente stradale - spiega - Abbiamo subito valutato le condizioni del feto e la bimba era in estrema sofferenza. Non è stato possibile trasferire la donna al Sant'Anna per il parto e quindi è stata allestita una sala parto per cesareo immediato al Cto». La mamma Elena, 19 anni, è ricoverata nel reparto di Rianimazione del Sant'Anna. «È stata sottoposta ad una tac che verrà ripetuta tra 72 ore. Non ha riportato problemi neurologici, ma una frattura alla base del cranio e una alla clavicola che al momento non richiedono un intervento», ha detto Evelina Gollo, primario del reparto di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale Sant'Anna di Torino. «Ora è stata trasferita al Sant'Anna. È vigile e cosciente, ma ancora sotto choc».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Spruzzano algattounavernice giallae l'animalemuorepoco dopo. Miggeli, di13 anni, è morto tre giorni dopo essere stato preso di mira a Biel-Benken, in Svizzera, vicino al confine francese. La proprietaria del gatto, Sina Kunz, ha denunciato i fatti alla polizia mostando anche sui social le foto del suo gattone, come era stato ridotto.
La donna ha notato il gatto completamente ricoperto di vernice gialla quando è tornato a casa, l'animale è anziano, ha i riflessi lenti, ed è quindi stato un facile bersaglio. La vernice tossica però, inalata dal micione, gli è stata fatale. La donna lo ha portato dal veterinario, ha fatto del suo meglio per salvare l'animale, ma la vernice impermeabile, dopo 3 giorni dall'accaduto, lo ha ucciso per intossicazione.
Sotto accusa è finito un vicino di casa della donna, accusato di maltrattamento e tortura su animali, come riporta ancheMetro. Pare però che l'attacco a Miggeli non sia stato il primo nella zona: nei giorni scorsi a un gatto è stata tagliata la pelliccia, i baffi e le unghie, mentre a un altro sono state rotte le zampe.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Questa mattina gli archeologi della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali impegnati nello scavo archeologico di via Alessandrina hanno ritrovato una testa di statua in marmo bianco di età imperiale (I ac-V dc) di dimensioni di poco maggiori del vero e in ottime condizioni di conservazione. Per le sue caratteristiche iconografiche secondo la sovrintendenza è riconducibile alla figura di una divinità.
Per i tecnici della Sovrintendenza quella di oggi è stata una «bellissima sorpresa». Ed è il vicesindaco di Roma, con delega alla Cultura, Luca Bergamo il primo a postare sui suoi social l'immagine della scoperta ai piedi del Campidoglio: una testa in ottime condizioni, con i capelli ondulati che sembrano leggermente raccolti. Mentre un archeologo la regge, qualcuno le scatta le prime foto in cui appare ancora ricoperta da un leggero strato di terra.
«È appena emersa dagli scavi di via Alessandrina questa bellissima testa. Ringrazio la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali che cura gli scavi - afferma Bergamo -. Presto daremo informazioni più accurate, intanto le diamo un caldo benvenuto nel patrimonio di Roma». Gli scavi in corso di via Alessandrina sono quelli finalizzati al progetto di unificazione dei foro di Traiano.
Poi è arrivato anche il commento di Virginia Raggi su Facebook: «Roma sorprende e ci regala emozioni
ogni giorno. Questa mattina gli archeologi della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali, che ringrazio, hanno ritrovato durante gli scavi in via Alessandrina una testa di statua in marmo bianco di età imperiale in ottime condizioni di conservazione. Forse raffigurante una divinità...Una meraviglia». Lo scrive su Fb la sindaca di Roma Virginia
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gestione rifiuti, il nuovo bando del Comune di Caserta è finalmente pronto. Dopo due mesi di attesa, l'amministrazione ha infatti pubblicato all'albo pretorio il capitolato e il disciplinare della mini gara che dovrà traghettare l'ente verso una gestione in house del servizio di igiene urbana. Sei mesi prorogabili per altri sei. Questa la durata dell'appalto che ha un valore di dodici milioni di euro. DI DANIELA VOLPECINA IL MATTINO
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Denunciati per furto e ricettazione di un cellulare tre giovani, tra cui una minorenne. L'oggetto, un cellulare, era stato sottratto a un bambino mentre era in classe. Il fatto era accaduto l'anno scorso alla scuola media di Cusano Mutri (Benevento). Le indagini dei carabinieri erano partite dalla segnalazione della madre dell'alunno. I militari studiando i tabulati hanno ricostruito i vari passaggi. La minore, uscendo un'ora prima da scuola, era riuscita a sottrarre il cellulare da un cassetto dove era custodito insieme agli altri e lo aveva consegnato al fratello maggiorenne, già noto alle forze dell'ordine. Quest'ultimo, a sua volta, lo aveva ceduto ad un altro ragazzo di Benevento, gravato da precedenti penali per reati contro il patrimonio.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Con rapidità e destrezza sfila una collana, la mette in tasca ed esce tranquillamente da un negozio del centro di Amalfi. E’ grazie a questa sequenza ripresa dalle telecamere di videosorveglianza che nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Amalfi, coordinati dal capitano Roberto Martina e dal luogotenente Giuseppe Flinio, hanno denunciato per furto con destrezza una turista francese accusata di aver sottratto due monili da due differenti negozi situati nel corso principale di Amalfi. Intorno alle 13, uno dei negozianti si è accorto dell’ammanco di una collana in esposizione ed ha subito allertato i Carabinieri, che immediatamente hanno visionato insieme al titolare le immagini di videosorveglianza, raccogliendo particolari utili alla ricerca della donna che era stata immortalata dalle telecamere mentre dopo aver sfilato con rapidità e destrezza la collana, la metteva in tasca uscendo tranquillamente dal negozio. I militari, hanno iniziato a battere tutto il centro storico di Amalfi che in quel frangente era stracolmo di turisti, e dopo poco hanno notato e prontamente bloccato la donna che stava per salire sul pullman che l’avrebbe portata a Paestum. Condotta in caserma la donna è stata sottoposta a perquisizione, e nella sua borsa è stato ritrovato un altro bracciale sottratto da un altro negozio di souvenir. La refurtiva è stata restituita agli aventi diritto. La donna, invece, è stata trattenuta tutto il giorno in caserma e deferita all’Autorità Giudiziaria. AMALFINOTIZIE