Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA FIRENZE, Effetto 'vuoto' a Firenze e in modo simile in tutte le principali città della Toscana per il primo giorno della regione declassata a 'zona rossa' causa peggioramento degli indicatori relativi alla diffusione del Coronavirus. A Firenze fin dal mattino poca gente in giro se non per acquisti di necessità in bar, fornai, edicole, rosticcerie e nelle poche attività che hanno potuto tenere aperto, o per andare alla messa (si sono celebrate comunioni già rinviate da primavera).Ridotte le attività sportive amatoriali: rispetto alle domeniche 'normali' sono state viste poche le persone in tuta da ginnastica sui lungarni a praticare footing e pochi quelli che sono usciti in bicicletta. Immancabili, invece, i proprietari di cani al guinzaglio per la doverosa passeggiata fuori casa. Il centro storico era deserto. All'aperto persone, senza assembramenti, rilevate dai vigili urbani quasi solo nei giardini pubblici. Traffico ai minimi termini sulle autostrade (A1, A11, A12 e A15) e sulle Sgc Firenze-Pisa-Livorno, Firenze-Siena e Siena-Bettolle. Da Forte dei Marmi a Viareggio, da Livorno al Grossetano lungomare quasi deserti e tutti in casa. "Speriamo di tornare ad allentare la morsa per metà dicembre", purtroppo "scendere in zona rossa è facile, ma le condizioni per risalire sono molto rigorose: non voglio creare illusioni", ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani riguardo alla retrocessione della regione in zona rossa Coronavirus. La decisione, ha puntualizzato Giani, "è stata presa su dati che vanno dall'1 all'8 novembre, dal 9 novembre i dati si sono quantomeno stabilizzati, ho visto un cauto miglioramento. A questo punto il provvedimento è preso, a questo punto dobbiamo fare squadra per ritornare a metà dicembre, prima di Natale, ad allentare la morsa e magari tornare in zona arancione se non in zona gialla". Per il sindaco di Firenze Dario Nardella "è molto difficile arrivare a Natale in zona arancione, ma possiamo farcela, dobbiamo mettercela tutta. Sia la risposta sanitaria, sia i comportamenti individuali sono fondamentali". Inoltre secondo Nardella "Governo e Regioni devono utilizzare i dati oggettivi scientifici e trovare una sintonia per il bene dei cittadini, trovare una comunicazione che sia la più armoniosa possibile", poi riguardo ai colori per differenziare le misure nelle varie regioni, Nardella ha detto che questo criterio lo "convince", "ma - ha precisato - se c'è trasparenza di comunicazione sui tempi e sulle modalità, può funzionare ancora meglio". ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Notte di violenza al Centro di accoglienza per migranti di Monastir (Cagliari), dove attualmente sono ospitate circa 200 persone. Un gruppo di algerini si è scontrato, arrivando più volte alle mani e lanciandosi contro anche alcuni oggetti. Quattro persone sono rimaste lievemente ferite. "La tensione è alle stelle - denuncia Luca Agati, segretario provinciale del Sap Cagliari - abbiamo dovuto gestire violenti scontri". I responsabili delle risse sono stati identificati e denunciati, ma quello che preoccupa di più il sindacato, che ha inviato una lettera al Questore, è il problema legato al Coronavirus. "Sono più di quindici giorni che non vengono effettuati i tamponi ai nuovi sbarcati - evidenzia ancora Agati - abbiamo stipate più di duecento persone, giunte in momenti diversi, che vivono in totale promiscuità senza conoscerne le ipotetiche cariche virali. Monastir è un potenziale covo di malati, un ipotetico focolaio di infetti che ogni giorno entra in contatto con tutti gli operatori delle forze di polizia. Ogni giorno che passa senza i dovuti accertamenti sanitari, è un giorno di rischio in più, una terribile scommessa con il fato". E il sindacalista rincara la dose. "I migranti come accaduto stanotte si armano, rompono tutto, si propongono con spavalderia, scavalcano in continuazione uscendo dalla struttura. Cosa deve accadere affinché si ponga rimedio a questa vergogna?". ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Attentato ieri notte nel quartiere Sant'Elia a Cagliari. Nel mirino è finita l'abitazione di un personaggio noto alle forze dell'ordine, dove è stata piazzata una bomba carta sul davanzale della finestra. L'intimidazione è stata messa a segno intorno alle 22. Qualcuno ha sistemato l'ordigno sul davanzale ed è poi fuggito. La forte deflagrazione, sentita in tutto il quartiere, ha danneggiato la finestra dell'abitazione, ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Sul posto sono subito intervenuti gli agenti della Squadra volante e gli artificieri che si stanno occupando di prelevare i frammenti di quello che resta dell'ordigno per analizzarlo. La Squadra mobile ha avviato le indagini per risalire agli autori del gesto. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA COSENZA, 16 NOV - Tra sabato e domenica la task force dell'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza ha trasferito al Policlinico di Bari - Ospedale "Giovanni XXIII", 2.600 tamponi ancora da processare ed effettuati sull'intero territorio provinciale. Il trasferimento si è reso necessario a causa del rallentamento dell'attività di analisi dei test e, contestualmente, dalla necessità di fornire referti celeri considerato l'incremento dei casi. Il laboratorio dell'ospedale di Cosenza infatti, è in affanno nel processare centinaia di tamponi e il policlinico, pugliese in breve tempo, restituirà i referti all'Asp di Cosenza. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA BARI, 16 NOV - Dalle prime ore della notte è in corso una maxi operazione antimafia nel cuore di Foggia, convenzionalmente denominata "Decimabis", da parte della cosiddetta "Squadra Stato". Centinaia di agenti della Polizia di Stato e di militari dell'Arma dei Carabinieri stanno eseguendo una misura cautelare emessa nei confronti di decine di soggetti affiliati e contigui all'organizzazione criminale di matrice mafiosa nota come società foggiana. Si tratta dell'operazione antimafia più importante eseguita nel capoluogo pugliese nei confronti delle tre batterie "Moretti/Pellegrino/Lanza" - "Sinesi/Francavilla" e "Trisciuoglio/Tolonese/Prencipe", operanti nel settore delle estorsioni ai danni dei commercianti ed imprenditori locali. Si tratta della prosecuzione della precedente operazione contro la criminalità mafiosa foggiana del 2018, denominata "Decima Azione". Colpita questa volta anche la cosiddetta "zona grigia" della città. Tra gli arrestati ci sono anche due capo clan, i foggiani Federico Trisciuoglio e Pasquale Moretti. Federico Trisciuoglio è ritenuto capo storico della malavita foggiana ed era già detenuto ai domiciliari mentre Pasquale Moretti era tornato in libertà da pochi mesi ed è il figlio di Rocco Moretti, al vertice dell'omonimo clan. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA STROMBOLI, 16 NOV - Nuova forte esplosione dal cratere dello Stromboli ha provocato l'emissione di un'alta nube lavica e una 'pioggia' di cenere lsull'isola, anche sull'abitato coperto da materiale piroclastico. L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia- Osservatorio etneo di Catania comunica che le reti di monitoraggio hanno "registrato alle 10:24 una repentina variazione dei parametri monitorati, con variazione del segnale sismico". (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Jeep, nei suoi 80 anni di storia, non ha mai smesso di 'arrampicarsi' verso il miglioramento tecnico e di puntare a traguardi sempre più ambiziosi. Un percorso che ha sempre rispettato i valori caratteristici del brand di FCA: libertà, avventura, autenticità e passione. Un vero 'trail' concettuale - per rubare un termine al mondo del fuoristrada - che ora raggiunge il mondo dell’elettrificazione con un propulsore ibrido plug-in che esaltar le proverbiali capacità off road di ogni Jeep.
Quella scelta per Compass (ma anche per Renegade e Wrangler) è infatti una elettrificazione senza compromessi, che attraverso uno schema specifico della architettura PHEV si integra con il tradizionale contenuto tecnico di ogni Jeep. E che rende Jeep Compass 4xe Trailhawk (oggetto del nostro test) un vero 'vettore' di libertà capace di esaltare le doti fuoristrada ma con impatto ambientale davvero basso, sia per emissioni che per rispetto del territorio e dei boschi.
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Dotata della versione più potente del sistema PHEV, quella da 240 Cv, Compass 4xe Trailhawk è infatti capace di viaggiare in modalità 100% elettrica per 50 km, che è un grande vantaggio nelle aree urbane. Optando per la posizione Electric sul tasto del selettore, si utilizza fino all'esaurimento il pacco batterie da 11,4 kWh (è sistemato sotto al sedile posteriore, in posizione ultra protetta) e si può spingere l'auto al massimo fino a 130 km/h.
La seconda possibilità è quella offerta col tasto Hybrid, che utilizza in automatico l'unità 1.3 Turbo benzina da 180 Cv, i due motori elettrici (quello anteriore funziona anche da generatore per recuperare energia in frenata) e la batteria. Il guidatore non deve far niente, perché uno specifico algoritmo di ottimizzazione HCP garantisce l'efficienza del sistema modulando l'intervento dei vari motori in funzione del livello di carica della batteria, dello stile di guida e di altre situazioni.
Quando Compass 4xe Trailhawk viaggia in Hybrid i consumi di benzina e di energia nelle celle dipendono molto dal 'piede' del guidatore. Aiutati da un indicatore che compare nel display davanti al pilota, si impara così ad ottenere il meglio, avvicinando i valori di omologazione (2,2 litri per 100 km ciclo WLTP) solo se si resta nei limiti e si parte con la batteria al 100% di carica. Resta in ogni caso la soddisfazione di emettere poca CO2, attorno a 50 g/km sempre secondo l'omologazione e in senso più generale di poter ottenere costi di gestione che sono allineati con quelli del Compass con il turbodiesel 1.6 Multijet da 120 Cv ma con sola trazione anteriore e cambio manuale. in Hybrid si ottengono il tempo di 7,3 secondi per scattare da 0 a 100 e si toccano i 200 km/h in assenza di limiti. Infine l'opzione E-Save che permette invece di muoversi risparmiando al massimo la carica della batteria oppure, volendo, di ricaricarlo sino all’80% attraverso il motore termico, cosa utile al termine di un viaggio per entrare nelle ZTL cittadine.
Dove Compass 4xe Trailhawk si è dimostrato davvero unico è quando si imbocca una strada sterrata, meglio se di collina e di montagna. A questo punto il guidatore può agire sul comando 'rotary' del Selec-Terrain aggiornato con i settaggi per la guida AWD elettrificata (4WD Lock, 4WD Low, Hill descent control) e le diverse modalità di guida Auto, Snow, Mud&Sand, Rock (presente solo su Trailhawk) e Sport. Nell'off-road si seleziona la modalità Hybrid 4x4 e il sistema utilizza automaticamente entrambi i sistemi di propulsione sulle quattro ruote. Dietro la coppia non arriva con il 'vecchio' albero di trasmissione ma è erogata direttamente e istantaneamente (fino a 250 Nm) dal motore dell'eDrive. Ciò significa che basta una minima pressione sull'acceleratore per far avanzare 'gentilmente' la Jeep, con la certezza di disporre inoltre della modalità 4WD Low da usare su terreni sabbiosi o rocciosi, e di quella 4WD Lock per mantenere la trazione 4x4 permanente fino a 15 km/h.
Grazie all’elevata coppia motrice e alla possibilità di regolarla con estrema precisione nelle fasi di spunto e nella guida off road più impegnativa, l’esperienza di guida fuoristdrada risulta più precisa e controllata. Non è necessario far salire i giri del motore per far muovere le ruote mentre il carico dinamico della trasmissione è ridotto al minimo, con conseguente vantaggio della maneggevolezza. E, soprattutto, ci si muove nella natura silenziosamente e con il minimo impatto senza correre il rischio di rovinare i sentieri con le 'sgommate'. Un 'plus' che rende Compass 4xe Trialhawk un vero off-road green, che riesce a far sorridere e salutare cordialmente (ci è successo più volte nei test off road) gli escursionisti e i cercatori di funghi incontrati nelle colline.
Ricordiamo che nelle 4xe tutti i componenti elettronici ad alta tensione, compresi i moduli di controllo e i cablaggi, sono completamente sigillati e impermeabili. E che la versione Trailhawk è dotata di protezione sottoscocca in acciaio per la massima sicurezza anche su terreni molto sconnessi. A questo si aggiungono angoli di riferimento nella categoria 4x4 (attacco 30,4 gradi, uscita 33,3 gradi, angolo di dosso 20,9 gradi) e un’altezza libera da terra di 21,3 cm. Il tutto, senza tener conto di incentivi statali e locali, per 47.900 euro, ringraziamento della Natura compreso.ANDREA SILVUNI ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE Deby Turris-Juve Stabia 1-1. La Juve Stabia non riesce a spezzare l’incantesimo. Primo Tempo intenso ma con poche occasioni di rete. La sblocca Codromaz all’11. Pareggio immediato per i Corallini al Secondo Tempo di gioco. Non cambia la classifica. Dopo 28 anni torna, allo Stadio Amerigo Liguori di Torre del Greco, il derby Turris-Juve Stabia per l’11^ Giornata Serie C. Mai vincitrice contro i Corallini, la Juve Stabia, V in classifica, scende in campo nel pomeriggio, reduce da 2 sconfitte. Una tumultuosa settimana di polemiche per l’ultima in casa contro il Palermo: si dice “contrariato” Padalino per i rigori non concessi. Camaleontica è la squadra di casa, che vanta nove vincite ed un pareggio contro le Vespe e da il LA al match col tiro in porta di Da Dalt, ben fermato da Tomei. GOL all’11 minuto porta in vantaggio gli ospiti: un fallo ai danni di Bovo conce il primo corner dalla destra per la Juve Stabia battuto da Bentivegna; in area di rigore di testa Codromaz, primo gol per il giocatore numero 19. Ci prova Scaccabarozzi al 31’ con pallonetto ma trova pronto Abagnale a contrastarlo. 39’ D’Ascanio ammonisce Tascone per simulazione in area di rigore. Il calciatore della Turris si era ben disimpegnato in area di rigore ed è andato a contatto con Scaccabarozzi ma l’arbitro ha ravvisato gli estremi della simulazione negando il rigore. Meglio la Juve Stabia sul piano dell’ordine tattico in primo tempo di gioco. Al 2’ del Secondo, Corner per Giannone: Rainone segna di testa il gol del pareggio per la Turris. Dalla metà del Secondo Tempo la squadra di Mister Fabiano si fa preferire alle Vespe senza tuttavia creare alcuna occasione pericolosa. 34’ Juve Stabia pericolosa con un bel colpo di testa di Romero su cross di Vallocchia con palla che termina di poco fuori. 43’ colpo di testa di Romero pericoloso su cross dalla destra di Orlando con Abagnale che ferma la sfera. 4 minuti di recupero, speranza per gli ospiti dell’Amerigo Liguori di disegnare la prima vittoria contro la compagine di casa. Triplice fischio, finisce in pareggio: due reti molto simili decidono le sorti del match. TURRIS (3-4-1-2): Abagnale; Esempio, Rainone, Di Nunzio; Da Dalt, Franco (Lorenzini dal 44° s.t.), Tascone (Fabiano dal 39° s.t.), Loreto (D’Ignazio dal 1° s.t.); Giannone (Romano dal 18° s.t.); Pandolfi, Longo Allenatore: sig. Franco Fabiano JUVE STABIA (4-3-3): Tomei; Garattoni, Codromaz, Allievi, Rizzo (Mulè dal 40° s.t.); Scaccabarozzi (Berardocco dal 28° s.t.), Bovo (Romero dal 28° s.t.), Mastalli; Bentivegna (Vallocchia dal 28° s.t.), Bubas, Fantacci (Orlando dal 34° s.t.) Allenatore: sig. Pasquale Padalino.
INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Marisa Laurito racconta la "sua" Napoli: "quella del palcoscenico del suo maestro Eduardo De Filippo e di Totò; quella del suo mare; quella del dopoguerra americano; quella cantata da Pino Daniele, quella narrata dal suo amico di sempre Renzo Arbore e dallo scrittore Raffaele La Capria, o dall'indimenticabile gruppo comico "La Smorfia", composto da Massimo Troisi, Lello Arena ed Enzo Decaro. L'attrice, cabarettista, cantante e conduttrice ma anche pittrice napoletana torna in tv su Rai storia domenica 15 dalle 14 fino dopo la mezzanotte con una serie di appuntamenti, documenti storici, film, spezzoni di show tv passati alla storia e interviste, dove farà da voce narrante e accompagnerà il telespettatore per un'intera domenica dedicata alla città partenopea e ai suoi grandi protagonisti."Un modo - racconta all'ANSA alla vigilia della messa in onda - anche per ricordare che Napoli è una città con un'anima profondissima e non solo l'immagine che troppo spesso viene estremizzata, ha le sue grave criticità, ma è un pozzo d'oro di cultura, musica, arte che vanno valorizzate". Non a caso ricorda "Sono direttore del Teatro Trianon Viviani. Voglio rafforzare la valorizzazione del teatro musicale e della canzone tradizionale, aspettiamo giorni migliori". Questa maratona domenicale è l'opportunità per offrire spazio a grandi protagonisti che hanno dato tanto non solo a Napoli ma a tutto il paese e sono stati amatissimi. Rivederli insieme è una grande emozione. Confesso avrei voluto fare scelte più ampie includere altro, ma per una questione di diritti non è stato possibile". Partiamo da Edoardo è stato il suo maestro? "avevo vent'anni mi ha scelto con un provino per interpretare una balia ma la erre moscia non andava bene per quel ruolo. Andò in camerino e cambiò le battute". Laurito in questa domenica speciale manca il suo grandissimo amico De Crescenzo: "dice bene, sempre per una questione di diritti. Ma ha dato tantissimo a Napoli. E' stato l'incontro della vita, fratello, figlio, padre, tutti i natali insieme. Lui era una calamita di cultura un ingegnere filosofo, attore sceneggiatore, scrittore di libri che hanno venduto milioni di copie. Fu lui a presentarmi Arbore. Credo che Luciano come Gigi Proietti è tra quei grandi che sono sempre rimasti umili, autentici, disponibili all'ascolto". Le cene di casa Laurito hanno fatto storia. "Si - risponde - la tavola è luogo di aggregazione, confronto grandi risate ma anche discussioni culminate in liti, sono passati da casa mia politici, anche cariche istituzionali grandissimi registi, premi oscar, attori e cantanti di strada li invitavo, mescolavo, tra questi Renzo, Gigi, Luciano, Wertmuller, Scola. Una volta Francis Ford Coppola grande amante di Napoli si è presentato con una cassetta di vino sulle spalle". Ora come fa con le restrizioni. "Faccio cene a due". Alle ore 14.00 su Rai Storia inizia il palinsesto di Domenica con Marisa. Durante la giornata, anche una puntata sulla comicità partenopea dello show "Giochiamo al varieté" del 1980 firmato da Antonello Falqui e il film di Vittorio De Sica "Ieri oggi e domani" (1963) con Marcello Mastroianni e Sofia Loren del 1963 Si parte con Eventi - pulcinella ieri e oggi (1973) "In questa trasmissione del Natale 1973 Eduardo De Filippo viene intervistato dal regista Zeffirelli sulla figura di Pulcinella. I due grandi maestri ripercorrono insieme la storia di questa maschera della tradizione napoletana della commedia dell'arte, analizzandone anche i molteplici significati culturali e sociali". Segue una intervista al regista Patroni Griffi al quale si deve la riscoperta del teatro di Raffaele Viviani, con la memorabile messa in scena di "Napoli notte e giorno". Da ricordare che "Giochiamo al varieté" (1980), è uno dei più grandi programmi comici della Rai interamente costruiti sulla tradizione del cabaret. In ciascuna delle 4 puntate veniva affrontata: la comicità romana, quella partenopea, quella siciliana e quella lombarda. Registrò 20 milioni di telespettatori a puntata. Seguirà lo sketch "napoletano" tratto dal famoso programma dell'epoca Quelli della notte (1985) dalla trasmissione di culto di Renzo Arbore, mentore di Marisa Laurito, qui insieme con Riccardo Pazzaglia. Di seguito gli spettatori potranno trascorrere un'ora immersi nella bellezza di Napoli e del suo mare. Ma anche il documentario dedicato a Pino Daniele intitolato "IL Tempo Restera'" e firmato da Giorgio Verdelli. Prima, però, gli spettatori potranno vedere la puntata ambientata a Napoli della serie "Tutto Totò", con un "omaggio, tratto da Marisa La Nuit, al Principe della risata, nella celebre scena della lettera con Peppino De Filippo. A conclusione del suo palinsesto, Marisa Laurito conduce gli spettatori alla scoperta della vitalità musicale di Napoli, grazie ai racconti di Renzo Arbore e Raffaele La Capria dedicati alla cultura della canzone napoletana del '900. Un omaggio alla città raccontata da due punti di vista convergenti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Twitter continua a 'censurare' tutti i cinguettii in cui Donald Trump denuncia elezioni truccate. "Queste affermazioni sulle frodi elettorali sono controverse", recita l'avviso della piattaforma su ciascuno di questi tweet. Quando Trump lascerà, cesserà il trattamento destinato dalla piattaforma ai presidenti Usa e politici di un certo rilievo, e suoi tweet potrebbero essere direttamente cancellati, non semplicemnte segnalati. Al momento Trump e' protetto come un individuo degno di nota e di fare notizia, uno status che il social media riserva ai politici con piu' di 250.000 follower. Proprio in base all'applicazione di questa politica Twitter ha segnalato e non rimosso decine di tweet di Trump nelle ultime settimane. La regola pero' , riportano i media americani, non e' valida per gli ex politici che devono seguire le norme applicate a tutti e che prevedono in caso di mancato rispetto la rimozione del cinguettio.