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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Anche a Lecce un «Covid hotel»: albergo cittadino dedicato ai positivi in isolamento

17 Novembre 2020, 08:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La struttura ospiterà soggetti positivi al Covid paucisintomatici e asintomatici non ritenuti nelle condizioni di rimanere presso la propria abitazione Un hotel leccese dedicato alle persone positive al Covid-19 che non possono trascorrere il periodo di quarantena nella propria casa. Si tratta dell'Hotel Zenith, dove 25 stanze saranno al servizio alberghiero contumaciale per la quarantena da Covid-19 e ad uso esclusivo della persona in isolamento che non potrà naturalmente ricevere visite. In particolare sono destinatari dell'accoglienza nella struttura i soggetti positivi al Covid paucisintomatici e asintomatici e i soggetti cosiddetti 'stretti di caso', non ritenuti nelle condizioni di rimanere presso la propria abitazione (tra le possibili ragioni: inesistenza di ambienti adeguatamente dedicati). La permanenza in albergo consente quindi di evitare il possibile contagio dei componenti del proprio nucleo famigliare e di trascorrere l'isolamento in sicurezza. Nell'albergo può entrare il personale alle dipendenze della struttura, il personale sanitario, i fornitori autorizzati dalla Protezione Civile o dalla ASL e gli ospiti designati dalla ASL. Come riportato nella convenzione, la struttura può essere richiesta, previa verifica dei requisiti del caso, dai servizi sociali dei Comuni o dai medici del singolo paziente che comunicano le circostanze per la valutazione epidemiologica al Dipartimento di prevenzione. Il Dipartimento di Prevenzione, valutate le condizioni epidemiologiche dei possibili destinatari del servizio, comunica alla Protezione civile l'attivazione del singolo paziente. La protezione civile, dopo aver verificato la disponibilità di alloggio con la struttura, comunica all'interessato la disponibilità. FONTE LECCESETTE

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 17.11.2020 A CURA DI ANGELA CECERE

17 Novembre 2020, 08:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 17.11.2020 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Martedì, 17 Novembre 2020
S. ELISABETTA
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Settimana n. 47
Giorni dall'inizio dell'anno: 322/44

A Roma il sole sorge alle 07:03 e tramonta alle 16:47 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:27 e tramonta alle 16:49 (ora solare)
Luna: 9.36 (lev.) 18.47 (tram.)

Proverbio del giorno:
Negli ordini pari, i pareri son dispari

Aforisma del giorno:
Adoro i piaceri semplici. Sono l'ultimo rifugio delle cose complicate. (O. Wilde)

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 17.11.2020 A CURA DI ANGELA CECERE

17 Novembre 2020, 08:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 17.11.2020 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Venti di Bora e Tramontana. Tempo instabile su Adriatiche e al Sud con rovesci e temporali a tratti intensi. Soleggiato al Nord, sulle regioni tirreniche, e in Sardegna.

 

NORD

Giornata stabile ovunque: possibili foschie o nebbie sulla Pianura Padana centro-occidentale, sul resto delle regioni invece bel tempo prevalente.
Temperature

Di giorno fino a 13 gradi a Torino, 10 a Milano, 17 a Genova.
CENTRO e SARDEGNA

Tempo ancora instabile su Marche e Abruzzo, con occasionali precipitazioni, localmente forti. Sulla Sardegna e sulle regioni tirreniche, cielo sereno o al più poco nuvoloso.
Temperature

Fino a 16 gradi a Firenze, 18 a Roma, 12 a Perugia.
SUD e SICILIA

Tempo spiccatamente instabile con cielo molto nuvoloso o coperto e precipitazioni a tratti intense, anche temporalesche. Precipitazioni in attenuazione dal pomeriggio.
Temperature

Valori massimi fino a 19 gradi a Napoli, 17 a Bari, 20 a Palermo.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sfonda le sbarre del passaggio a livello, auto trascinata via dal convoglio Sud Est

17 Novembre 2020, 08:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI L’incidente è accaduto nel pomeriggio vicino Salice Salentino: tutti illesi i passeggeri, il macchinista e il conducente dell’auto. Ha divelto le sbarre del passaggio a livello, e l’impatto col treno è stato inevitabile. È accaduto nel pomeriggio, nei pressi di Salice Salentino. A sfondarle un conducente 70enne alla guida di un’Opel Agila per cause ancora da accertare. Il treno delle Sud Est, passato alle 15.10, non ha potuto fare nulla per impedire l’impatto: per fortuna il convoglio andava a bassa velocità. Tutti illesi i protagonisti, cioè il conducente dell’auto, il macchinista e i 10 passeggeri a bordo del treno. Dalla ricostruzione della dinamica, il treno avrebbe spinto la vettura fuori dai binari quel tanto che è stato sufficiente per non deragliare. La circolazione sulla linea Martina Franca – Lecce è al momento interrotta, tra Salice Salentino e Guagnano. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce che, con l’aiuto di una autogru, hanno spostato la vettura dai binari. Nei minuti successivi, sono arrivati anche i carabinieri della compagnia di Campi salentina: l’anziano è stato trasportato in codice giallo al “Vito Fazzi”. Foto dal Canale Telegram “Protezione civile Salento LECCESETTE

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 17.11.2020 A CURA DI ANGELA CECERE

17 Novembre 2020, 08:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 17.11.2020 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE S. Elisabetta d'Ungheria Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 19,1-10. In quel tempo, Gesù entrato in Gerico, attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «E' andato ad alloggiare da un peccatore!». Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch'egli è figlio di Abramo; il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Domani interruzione idrica in Costiera Amalfitana: i comuni interessati

16 Novembre 2020, 14:15pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si informa che la Società Ausino deve eseguire un intervento di manutenzione presso la centrale di sollevamento “Cernicchiara” nel periodo compreso dalle ore 07:00 alle ore 21:00 del 17.11.2020.

Tale intervento comporterà l’interruzione dell’erogazione idrica dell’acquedotto Ausino “Costiera Amalfitana”e potrebbe determinare la sospensione idrica nei seguenti comuni:

Vietri sul Mare (zona alta, Albori, Dragonea, Padovani e Iaconti). Nel rione Ponte di Vietri sul Mare prevista totale la sospensione dell’erogazione.

 
 

 

Maiori (zone Erchie, Cannaverde, Comitero comunale)

Minori (zona alta)

Ravello (tutto il territorio)

Praiano (tutto il territorio)

Positano (zona cento)

AMALFINOTIZIE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Mandalay la città dorata

16 Novembre 2020, 13:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Mandalay la città dorata

INSERITO PRIMULA GALANTUCCI Mandalay è la capitale culturale, religiosa e artistica della Birmania.

Mandalay

Mi è impossibile pronunciare ad alta voce il nome “Mandalay” senza provare una leggera emozione. Inevitabilmente, a molti stranieri quel nome evoca immagini di perduti regni orientali e di splendore tropicale.

Emma Larkin, Sulle tracce di George Orwell in Birmania

I cinesi a Mandalay

Situata nella parte piatta e arida della dell’alta Birmania, Mandalay è la seconda città del Paese…. Durante la seconda guerra mondiale, violente battaglie tra le forze alleate e l’esercito giapponese distrussero varie aree della città. A fare piazza pulita di quello che restava in piedi furono prima gli incendi e poi le demolizioni successive all’arrivo del commercio cinese… Che Mandalay si stia trasformando in una sorta di enclave cinese che l’incanto della vecchia capitale sia ormai svanito è un motivo di insoddisfazione molto comune in Birmania.

Emma Larkin, Sulle tracce di George Orwell in Birmania

Lunghi da me il voler criticare un popolo nella sua interezza, ma quello che i cinesi hanno fatto e stanno facendo a Mandalay e all’intera Birmania mi fa rabbia. E’ in corso una pesante colonizzazione cinese del Myanmar: Cina e Birmania sono confinanti, i turisti cinesi arrivano in gruppi numerosi per visitare il paese. Molto spesso il loro comportamento non è rispettoso verso la nazione che li accoglie e ancora meno verso la popolazione locale, nota per essere estremante accogliente.

A questo si aggiunge che la Birmania è un paese molto povero, ma con grandi risorse naturali come teak, petrolio, gas e rubini. La Cina investe molto in Myanmar creando infrastrutture, ponti e strade di collegamento tra i due paesi. E’ evidente che l’intento non è umanitario, ma commerciale. All’aeroporto di Mandalay campeggiano in bella vista cartelloni pubblicitari delle nuove vie di comunicazione aperte gentilmente da cinesi.

Kuthodaw Paya

Kuthodaw Paya Mandalay

La Kuthodaw Paya è nota per custodire il più grande libro del mondo in marmo.

Le 729 stele della pagoda di Kuthodaw riportano la versione definitiva del Tripitaka, il canone buddhista. Si racconta che 2.400 monaci di si diedero il cambio per sei mesi al fine di recitare il canone nella sua interezza.

Christine Jordis, Passeggiate in terra buddhista, Birmania
stele alla Kuthodaw Paya

Le 729 stele in marmo sono racchiuse ognuna all’interno di un piccolo stupa bianco, l’effetto scenico è notevole.

Kuthodaw Paya Mandalay

Le stupa si raccolgono tutte attorno alo stupa centrale dorato della metà del XIX secolo.

Kuthodaw Paya Mandalay

Sandamuni Paya

Sandamuni Paya

La Sandamuni Paya si trova vicino alla Kuthodaw Paya e continua la tradizione delle lastre di marmo. Qui incisi ci sono i commenti, in lingua pali, al canone buddhista. Ogni singola stele occupa uno stupa, proprio come alla Kuthodaw paya.

stele alla Sandamuni Paya
Sandamuni Paya Mandalay

Mahamuni pagoda

Mahamuni pagoda Mandalay

La pagoda di Mahamuni, il santuario più sacro di Mandalay, il secondo di tutto il paese, dopo la pagoda di Shwedagon.

Christine Jordis, Passeggiate in terra buddhista, Birmania

Si ritiene che la statua del Buddha abbia poteri soprannaturali, questo è il motivo di tanta venerazione.

A Mandalay, nel grande tempio di Maha Muni, ogni giorno centinaia di uomini (le donne non sono ammesse) salgono sul piedistallo del grande Buddha al centro del tempio e con cura appicciano preziose foglie d’oro sul corpo della statua sperando così di guarire dai loro malanni.

Tiziano Terzani, In Asia
Mahamuni pagoda Mandalay
Le foglie d’oro applicate sopra la statua ne hanno deformato l’aspetto, solo il volto è rimasto intatto
I guerrieri guardiani Khmer alla pagoda Mahamuni
I guerrieri guardiani alla pagoda Mahamuni

La pagoda Mahamuni espone i famosi dvarapala, guerrieri guardiani (con tre leoni e un elefante a tre teste), che un tempo vegliavano sul tempio di Angkor Wat in Cambogia. Quegli sventurati guerrieri khmer, che oggi si vedono mutilati e inoffensivi, furono inizialmente rubati dal Siam nel 1431. Ma nel 1564 fu il Siam ad essere saccheggiato dal re birmano Bayinnaung… che fece man bassa dei trenta guerrieri di bronzo… Infine, nel 1784.. il re Thibaw ne farà fondere ventiquattro per costruire cannoni destinati a sbaragliare gli inglesi.

Christine Jordis, Passeggiate in terra buddhista, Birmania

La pagoda di Kyauktawgyi

La pagoda di Kyauktawgyi

Questa pagoda custodisce un Buddha alto otto metri del peso di novecento tonnellate. Si narra che ci siano voluti diecimila uomini per trasportare la statua, scolpita in unico blocco di marmo, nella pagoda.

La pagoda di Kyauktawgyi

I monasteri di Mandalay

Mandalay è il centro spirituale della Birmania. E qui che ci sono i più importanti monasteri buddhisti del Paese, è qui che si trovano alcune delle pagode più sacre.

Tiziano Terzani, In Asia

Il monastero Shwenandaw Kyaung o Golden Place

Un magnifico monastero buddhista costruito interamente in teak. Inizialmente all’interno del palazzo reale e poi spostato. La storia di questo spostamento è la storia della sua salvezza.

Il monastero Shwenandaw Kyaung o golden Place

Nel 1878 il re Mindon morì nel suo padiglione d’oro, all’interno della città dorata. Allora, suo figlio, re Thibaw, fece trasportare lo Shwenandaw più lontano, fuori dalla cinta muraria. Voleva evitare che i cattivi ricordi lo perseguitassero all’infinito… Non so se riuscì a sottrarsi l’influsso del padre, ma quella decisione salvò il padiglione d’oro dalle bombe alleate e dall’incendio che distrusse il palazzo.

Christine Jordis, Passeggiate in terra buddhista, Birmania
Il monastero Shwenandaw Kyaung o golden Place

Il re venne qui a lungo a meditare… In seguito donò il padiglione alla comunità monastica.

Christine Jordis, Passeggiate in terra buddhista, Birmania

Monastero di Shwe In Bin Kyaung

Monastero di Shwe In Bin Kyaung  Mandalay

Splendido monastero, ancora in attività, una comunità monastica e una scuola. Costruito interamente in teak.

Una pausa dalle pagode

Mandalay è un centro religioso tra i più importanti della Birmania, ma non è solo questo.

Mandalay Palace

Mandalay Palace

Per cinque dollari i turisti possono acquistare un biglietto per il palazzo di Mandalay e ricevere in omaggio un opuscolo patinato. Del vasto complesso di quattrocento ettari all’interno delle mura si può visitare solo il palazzo, che si trova al centro. I terreni vengono usati dalla giunta come base militare e sono un’area di massima sicurezza. Per accedere, i turisti devono indicare nome e numero di passaporto…. Il palazzo per cui si paga l’ingresso non è quello originale, la cui costruzione iniziò nel 1857, ma una copia recente.

Emma Larkin, Sulle tracce di George Orwell in Birmania

La dittatura della giunta militare è finita. Ma le modalità di accesso al Mandalay Palace sono identiche. Occorre il passaporto per accedevi. Così come è possibile visitare solo il palazzo: Il lungo tratto che si percorre a piedi attraverso il parco, è tutt’oggi presidiato dai militari, l’accesso è vietato e controllato. Questo è stato l’unico luogo in Myanmar in cui non mi sono sentita libera, in cui ancora si avvertono gli echi della dittatura.

Quando occuparono l’alta Birmania, nel 1885, gli inglesi esiliarono il re in India, presero possesso del palazzo e del suo parco, e lo ribattezzarono Fort Dufferin… quindi convertirono il parco in una base militare…. Durante la seconda guerra, quando invasero la Birmania, i giapponesi collocarono una guarnigione dentro le mura del palazzo, che andò distrutto in un incendio durante i combattimenti contro le forze inglesi.

Emma Larkin, Sulle tracce di George Orwell in Birmania
Mandalay Palace
Il fossato del Mandalay Palace
Il fossato del Mandalay Palace

Intorno alle mura del palazzo di Mandalay corre un fossato largo quasi settanta metri e profondo più di tre. Prima che il regime inaugurasse la sua campagna internazionale per attirare i turisti in Birmania, l’area fu sottoposta a una cura di bellezza. Migliaia di cittadini vennero costretti a lavorare gratis per dragare e ripulire il fossato. Gli strumenti dovevano procurarseli da soli, pena l’obbligo di usare le mani.

Emma Larkin, Sulle tracce di George Orwell in Birmania

Il quartiere degli orafi

Le sottili lamine in foglia d’oro, della grandezza di pochi centimetri, che vengono applicate sulle statue del Buddha nelle pagode, sono prodotte a mano a Mandalay. Nel quartiere degli orafi è possibile vedere al lavoro i muscolosi operai che a forza di battere l’oro con pesanti martelli e una notevole maestria lo trasformano in lamine.

lavorazione delle lamine d'oro a Mandalay

Il mercato della giada

Visitare il mercato della giada è un’esperienza molto interessante in città. Si pagano pochi dollari per l’ingresso, ma una volta entrati si è catapultati in un altro mondo.

Il mercato della giada di Mandalay

Una folla in costante movimento di compratori è alla ricerca della preziosa pietra sia in piccole quantità che in blocchi.

Il mercato della giada di Mandalay
Il Betel

Nelle piccole viuzze enormi bidoni per sputare il betel. Tale usanza non è di immediata comprensione per un occidentale. Il betel, è un composto di tabacco e noce di betel appunto, cioè una pianta dal colore rosso intenso. Nota per gli effetti energizzanti e come anti fame. Molto consumata in Myanmar, sia dagli uomini che dalle donne. Inutile spiegare che questa abitudine non è sana, anzi. I consumatori di betel si riconoscono dai denti macchiati di rosso e dalla bocca che sembra sanguinare. Masticare betel fa produrre molta saliva, quindi i consumatori sono costretti sputare di frequente e al mercato della giada sono attrezzati per questa necessità tutta birmana.

Le sale da tè

Il tè è una parte integrante della vita culturale birmana, e le sale da tè di Mandalay hanno la fama di essere tra le migliori del Paese.

Emma Larkin, Sulle tracce di George Orwell in Birmania
Le sale da tè
In questa sala da tè non mancano nemmeno i libri

Fermarsi a bere una tazza di tè a Mandalay è un obbligo per ogni viaggiatore. Qui il tempo scorre lento ci si rilassa e spesso si condivide il tavolo con altri clienti.

Proprio mentre mi trovano in una sala da tè, nei pressi del mercato della giada, ho avuto modo di assistere alla vendita della pietra, in un ‘atmosfera più rilassata rispetto al frenetico mercato.

Le sale da tè vendita della giada

Mandalay Hill

Mandalay Hill

La collina che con i suoi 230 metri di altezza domina Mandalay e regala una vista unica sulla pianura verdeggiante in cui sorge la città.

vista dalla Mandalay hill

Ci sono vari modi per raggiungere la collina, a piedi, dalle scalinate che la circondano, prendendo un bus collettivo oppure un tuk tuk.

Su Taung Pyi Paya

Su Taung Pyi Paya

In cima alla collina si trova la pagoda Su Taung Pyi.

U Bein Bridge

U Bein Bridge

Il ponte pedonale in teak più lungo del mondo, circa 1200 metri.Si regge su 1068 pali. Le acque del lago Taungthaman, sono poco profonde, specialmente nella stagione secca, lo fanno apparire molto alto.

Consigli di lettura

Passeggiate in terra buddhista. Birmania di Christine Jordis, un racconto di viaggio, spesso una guida. Ma anche riflessioni sul buddismo, su come è percepito in Occidente, su come l’occidente sia diventato il metro di misura per l’intero mondo. Un racconto di incontri con molti birmani. Sono proprio i birmani a rendere straordinario questo Paese. 

Sulle tracce di George Orwell in Birmania di Emma Larkin Capacità di analisi, inchiesta giornalistica, racconto di viaggio e reportage. L’autrice si occupa di Birmania da più di vent’anni. La Larkin si mette alla ricerca, viaggiando per il Myanmar, durante il regime della giunta militare, di quello che che ha raccontato George Orwell in Giorni in Birmania

In Asia di Tiziano Terzani (1994) una raccolta degli scritti di Terzani inviati ai giornali italiani e al tedesco Der Spiegel nel corso della sua lunga carriera in Asia. Si tratta di argomenti politici e cronaca, con lo stile che lo ha reso famoso, non tanto un elenco di fatti quanto un punto di vista originale.

Per tutti gli altri libri sulla Birmania https://paolavignati.com/libri-sulla-birmania

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COSTIERA AMALFITANA NEWS VETTICA DI AMALFI VIA AUGUSTARICCIO LOCALITA BAGLIO ILLUMINAZIONE PUBBLICA GUASTA E NON FUNZIONANTE DA MESI

16 Novembre 2020, 13:46pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS  VETTICA DI AMALFI VIA AUGUSTARICCIO LOCALITA BAGLIO ILLUMINAZIONE PUBBLICA GUASTA E NON FUNZIONANTE DA MESI
COSTIERA AMALFITANA NEWS  VETTICA DI AMALFI VIA AUGUSTARICCIO LOCALITA BAGLIO ILLUMINAZIONE PUBBLICA GUASTA E NON FUNZIONANTE DA MESICOSTIERA AMALFITANA NEWS  VETTICA DI AMALFI VIA AUGUSTARICCIO LOCALITA BAGLIO ILLUMINAZIONE PUBBLICA GUASTA E NON FUNZIONANTE DA MESI

di Michele Pappacoda Un cittadino sempre attento alle problematiche di Amalfi e frazioni segnala quanto segue Via Augustariccio, località Baglio Vettica di Amalfi . La maggior parte delle luci stradali che vanno dall' ex ITT fino al Saraceno sono rotte o non funzionanti. Si richiede un veloce intervento. Queste foto le ho scattate circa un mese fa ma le pubblico ora in quanto mi fu comunicato che il problema era già conoscenza degli amministratori ma ancora non si è provveduto a risolverlo.

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SEZ. VARIE NEWS Cosa è successo durante il lancio di macOS Big Sur? Apple ha fatto vivere ore di trepidazione a milioni di utenti in tutto il mondo, rendendo praticamente impossibile installare macOS BIg Sur nelle prime ore di lancio. Cosa è successo davvero?

16 Novembre 2020, 12:03pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

update macos big sur

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Chi sta leggendo questo articolo avrà probabilmente vissuto la stessa esperienza di tanti utenti che desideravano aggiornare quanto prima il loro Mac: problemi, problemi, problemi. Scaricare e installare Big Sur era praticamente impossibile e la situazione è migliorata solo dopo diverse ore. L’aggiornamento a Big Sur doveva teoricamente funzionare senza intoppi e invece ha causato interruzioni e problemi in tutto il mondo, anche per gli utenti che non stavano cercando di scaricare il nuovo sistema operativo. È vero, chiunque può commettere errori, ma da Apple ci si aspetta sempre il meglio anche quando milioni di persone accedono contemporaneamente ai tuoi server per scaricare un aggiornamento da oltre 10 GB. Tra l’altro, non solo ci sono stati problemi nello scaricare il sistema operativo, ma anche chi stava utilizzando vecchie versioni di macOS ha avuto difficoltà a lanciare diverse applicazioni. E questo è un grave danno di immagine, soprattutto in una fase di transizione hardware verso i processori ARM che dovrebbe ispirare molta più fiducia nel consumatore: le app che funzionavano perfettamente su Mac con macOS Catalina improvvisamente non si avviavano più, a meno che l’utente non si disconnettesse da internet. Il ricercatore di sicurezza e hacker Jeffry Paul ha spiegato cosa è successo in questo frangente, sollevando alcuni dubbi su privacy e sicurezza: Nelle versioni moderne di macOS, non puoi semplicemente accendere il computer, avviare un editor di testo o un lettore di eBook e scrivere o leggere, senza che venga trasmesso e archiviato un registro della tua attività. Si scopre che nella versione corrente di macOS, il sistema operativo invia ad Apple un hash (identificatore univoco) di ogni programma che esegui, quando lo esegui. Molte persone non se ne rendevano conto, perché il processo è silenzioso e invisibile e lavora istantaneamente e con grazia quando sei offline, ma ieri il server è diventato molto lento e non ha raggiunto l’obiettivo in modo veloce, per questo le app di tutti gli utenti si aprivano lentamente se era attiva una connessione a Internet. Poiché Apple esegue questa operazione utilizzando Internet, il server vede il tuo IP, ovviamente, e sa a che ora è arrivata la richiesta. Un indirizzo IP consente la geolocalizzazione grossolana, a livello di città e a livello di ISP, e condivide una tabella con le seguenti intestazioni: Data, ora, computer, ISP, città, stato, hash dell’applicazione. Ciò significa che Apple sa quando sei a casa. Quando sei al lavoro. Quali app apri nei vari posti e con quale frequenza. Sanno quando apri Premiere a casa di un amico sul loro Wi-Fi e sanno quando apri Tor Browser in un hotel durante un viaggio in un’altra città. Le richieste OCSP non sono crittografate e non è solo Apple ad avere accesso ai dati: queste richieste vengono trasmesse in chiaro. Tutti coloro che possono vedere la rete possono vederli, incluso il tuo ISP e chiunque abbia collegato i propri cavi. Fortunatamente, Paul afferma che sottolinea che questo sistema probabilmente è stato rimosso con macOS Big Sur. Durante quelle frenetiche ore, in rete abbiamo poi letto commenti di clienti molto arrabbiati, soprattutto tra coloro che magari hanno acquistato il primo Mac da pochi mesi e affrontavano per la prima volta un major update del sistema operativo. Insomma, un pessimo biglietto da visita. Tra l’altro, va notato che macOS Big Sur è stato caricato sui server già il 9 novembre, ma Apple ha deciso di distribuirlo solo tre giorni dopo. Come mai questa attesa se le versioni erano le stesse? In pratica, l’update era pronto per il rilascio già dopo l’evento di presentazione dei Mac Apple Silicon, ma Apple ha preferito attendere altri tre giorni senza nessuna apparente ragione tecnica. Probabilmente, Apple ha voluto evitare un sovraccarico maggiore dovuto non solo agli utenti che provavano ad aggiornare a Big Sur, ma anche a coloro che accedevano all’Apple Store online per preordinare i nuovi Mac. A prescindere da questo, è molto probabile che alcune persone all’Apple Park abbiano passato una brutta giornata, visto che Tim Cook e gli altri dirigenti avranno cercato di capire le cause di questi problemi e i relativi responsabili. Un altro appunto riguarda però la comunicazione. Se dopo diverse ore i problemi persistono, Apple avrebbe potuto cambiare da remoto i messaggi di errore, magari invitando gli utenti a riprovare il giorno successivo a causa di sopraggiunti generici problemi. Ed invece, sono stati gli utenti a dover capire e scoprire cosa stava succedendo e trovare poi soluzioni alternative. Tra l’altro, Apple è abituata a carichi anche maggiori se si pensa che iOS 14 è stato distribuito senza troppi intoppi e che il numero di iPhone e iPad è nettamente maggiore rispetto al numero di Mac in circolazione. Secondo le prime indiscrezioni, si è trattato di una serie di errori che non sono stati corretti per tempo e hanno provocato un danno maggiore. Un tempestivo e corretto intervento avrebbe potuto risolvere prima questa situazione, ma a quanto pare c’è voluto più del previsto. E voi, come avete vissuto questo aggiornamento?

DI GIUSEPPE MIGLIORINO https://mac.iphoneitalia.com/111826/perche-problemi-aggiornamento-big-sur

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LOMBARDIA NEWS Covid: in Lombardia cala rapporto ma salgono ancora decessi Altri 181 morti, 8.060 i nuovi positivi

16 Novembre 2020, 11:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA MILANO, Con 38.702 tamponi effettuati, sono 8.060 i nuovi positivi in Lombardia con il rapporto in calo pari al 20,8% (ieri (22,8%). Continuano a salire invece i decessi che sono 181 (ieri 158) per un totale di 19.367 morti in regione dall'inizio della pandemia. Sono 20 i ricoverati in più in terapia intensiva (837 il totale), 160 quelli negli altri reparti (7.781). I guariti/dimessi sono 1.617. Tra i nuovi positivi 3.302 sono nella città metropolitana di Milano, di cui 1.266 a Milano città, 1.140 in provincia di Monza e Brianza, 684 a Varese e 644 a Brescia. (ANSA).

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