Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il sindaco di Meta, Giuseppe Tito, ha aggiornato la situazione nella sua città relativa alla pandemia di Covid-19. In base al report risulta che tra l’11 e il 12 novembre sono stati comunicati gli esiti di altri 23 tamponi dei quali 15 sono risultati negativi ed 8 di nuovi positivi. Si tratta di una coppia di 49 e 52 anni autodichiarata, un uomo di 68 anni, una donna di 46 anni ed un minore dello stesso nucleo familiare, di due donne di 59 e 66 anni e di un ragazzo di 21 anni autodichiarato, Inoltre ci sono quattro guarigioni. “Attualmente sul nostro territorio sono presenti quindi 66 casi di individui positivi al Covid-19”. Nel computo sono inclusi i 25 ospiti della residenza sanitaria Villa Simpliciano risultati positivi nei giorni scorsi. “In seguito delle difficoltà di comunicazione degli esiti alle amministrazioni comunali da parte degli enti preposti – fa ancora sapere il primo cittadino di Meta – al fine di poter meglio espletare l’attività di controllo e monitoraggio sul territorio invitiamo le persone che si siano sottoposte a tampone in particolare presso i laboratori autorizzati a comunicare al Comando di polizia municipale o al sindaco (in quanto autorità sanitaria) l’eventuale positività al Covid-19 al fine di poter meglio espletare le funzioni di controllo e contenimento del contagio allegando alla mail l’esito del tampone”. La mail alla quale indirizzare le comunicazioni è sindaco@comune.meta.na.it in alternativa c’è il numero dedicato dell’ufficio della segreteria del sindaco 0810812275 ai seguenti orari: lunedì-mercoledì-venerdì 8/14; martedì-giovedì 8/17. MAX SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è da poco conclusa una stagione turistica oltremodo dura e difficile che ha penalizzato tutti in maniera più tangibile di quanto le pur negative previsioni lasciavano immaginare; credevamo di essere fuori dal tunnel, ma purtroppo non è ancora così, tutt’altro; il futuro è ancora molto incerto e preoccupante. Le domande che sarebbe il caso di porsi già da ora, sono: come affrontiamo la stagione turistica 2021? con quali prospettive? quali possono essere gli scenari e il contesto che ci attende? cosa possiamo fare? Due sono le alternative che ci si pongono; attendere e subire gli eventi, affrontando la nuova stagione adeguandoci alla meglio alla situazione che si presenterà dalla riapertura in poi (analogamente a quanto accaduto nella stagione 2020 quando però non avevamo scelte, alternative e possibilità diverse) oppure attivarci per cercare di farci trovare più pronti e meno impreparati. Almeno due considerazioni sono opportune: -la prima è che questa volta non siamo presi del tutto alla sprovvista. Abbiamo una prima e significativa esperienza alle spalle, possiamo quindi orientarci in modo più rapido ed efficace rispetto alla prima volta, sia da un punto visto psicologico che da un punto di vista professionale. Abbiamo ormai preso una buona confidenza con gli strumenti digitali e informatici; fare videoconferenze e webinar non ci spaventa più, è diventato quasi ordinario, così come nel frattempo dovremmo aver fatto l’upgrade degli strumenti tecnologici. -secondo aspetto, abbiamo tempo disponibile per fare il punto della situazione e per cercare di pianificare in modo strategico il 2021 che verrà, ricorrendo anche al qualche supporto esterno. Normalmente è proprio in un periodo di rallentamento dell’attività (noi abbiamo deciso siano ben cinque lunghi mesi di fermo pressoché totale) che si lavora ai budget, agli obiettivi, alle strategie da mettere in campo per l’anno successivo. Per tutta una serie di ragioni che finora hanno caratterizzato il sistema produttivo e “culturale” isolano, si tratta di attività che ciascuno credo faccia nel proprio ristretto ambito ma che, come sarebbe opportuno e conveniente per tutti, disdegniamo di fare insieme, a livello di sistema turistico isolano. La realtà ci impone un deciso cambiamento e un diverso approccio; sarebbe questa la volta buona per sedersi a tavolino per ragionare e almeno tentare di pianificare davvero con grande attenzione un anno, il 2021, che dovrà rilanciare questo complicato 2020; una replica di quest’ultimo sarebbe davvero drammatica. Inutile dire che proprio qui iniziano le difficoltà; bisogna superare infatti la nostra consolidata incapacità di discutere insieme problematiche comuni e giungere a soluzioni condivise. Chi prende l’iniziativa e sollecita e organizza il “tavolo”? qualcuna o come sarebbe auspicabile tutte insieme, le Associazioni di categoria imprenditoriali dell’isola i cui Associati sono più direttamente coinvolti e penalizzati, quelle stesse che sarebbe ora riprendessero la scena facendo valere il proprio ruolo, la propria presenza e la propria autorevolezza ma che finora non hanno posto neppure alla discussione la problematica raccogliendo le istanze e le eventuali proposte di una platea di Soci che da parte loro neppure sentono la necessità di sollecitare una iniziativa del genere? gli evanescenti e sfuggenti Assessorati al Turismo dei due Comuni che finora sono venuti meno alla parte qualificante della loro funzione, ritagliandosi ruoli del tutto marginali e per i quali sarebbe il momento e l’occasione per dare segni di vitalità e conferire al loro ufficio, senso e contenuto che ne giustifichino e ne accreditino la loro stessa esistenza? la stampa locale che si limita a fare cronaca e rifugge dall’altro ruolo che le compete, di fungere da stimolo ponendo alla pubblica opinione, notoriamente apatica, questioni importanti e di interesse comune, perseguendole poi con la necessaria determinazione, ripetitività e costanza? E’ superfluo ripetere che, come sempre a vincere sarà chi saprà adeguarsi al cambiamento in modo rapido e con lo spirito giusto. Siamo di fronte ad una nuova realtà che il Covid19 ha fatto emergere, una realtà allarmante e di per sé difficile da prevedere, che cambia continuamente, molto più selettiva e severa, ma portatrice anche di opportunità, non per tutti ma sicuramente per chi saprà e vorrà coglierle. Nel nostro comune interesse, ritengo che si abbia il dovere di provarci. Viceversa è molto probabile che a marzo prossimo, quando è troppo tardi per qualsiasi tipo di intervento ed iniziativa, ci troveremo a recriminare e a rammaricarci e come al solito, a commiserarci. Mi auguro che sull’argomento si voglia sollecitamente iniziare ad operare o quantomeno si apra un dibattito. Guido Gargiulo https://caprinews.it/?p=22309
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il sindaco Vincenzo Ferrandino, il segretario Francesco Ciampi, il dirigente del 5 settore Consiglia Baldino e quello del 6 servizio, Francesco Fermo hanno mentito ai consiglieri comunali del gruppo per Ischia e ai cittadini del comune di Ischia. Una bugia meschina e scritta nero su bianco che è la cifra narrativa della qualità di questa amministrazione comunale. Una bugia, così infantile e senza senso che ci lascia con senza parole. Una bugia che amareggia soprattutto per il periodo storico in cui viviamo. Siamo alle prese con un periodo triste, in cui abbiamo bisogno di trasparenza e di schiettezza amministrativa e, invece, siamo spettatori delle bugie. Bugie da veri e propri pinocchi! Sulla qualità amministrativa di Enzo Ferrandino non devo aggiungere più nulla soprattutto perché, dopo essere arrivato al fondo ho anche iniziato a scavare. Ora è inutile. Ma per raccontarvi la bugia della pineta dei pinocchi comunali ecco la storia scritta nero su bianco da sindaco, segretario e responsabili di servizio. Le foto sopra, raccontato la verità di febbraio 2020, prima del lockdown e di ieri, 12 novembre 2020. Ai lettori e agli elettori del comune di Ischia l’ardua sentenza. Il 12 ottobre i consiglieri comunali del “Gruppo per Ischia” scrivono al sindaco Enzo Ferrandino in merito alla “Chiusura alla pubblica fruizione della pineta denominata “degli atleti”.» L’11 novembre, il giorno prima della scadenza dei classici 30 giorni, il sindaco e il segretario (che si abbassano a questo livello, inviare la risposta all’ultimo giorno possibile2 scrivono “Trasmissione risposta scritta all’interrogazione del 12/10/2020, pervenuta con prot. n. 39.017del 13.10.2020. In riferimento all’interrogazione in oggetto, si trasmette la nota prot. n:43588 dell’11.11.2020 a firma dei Responsabili di servizio 5 e 6. Ischia, 11.11.2020”. Leggiamo, insieme, la nota firmata il 10 novembre da Consiglia Baldino e Franco Fermo. «Al sindaco, al Segretario generale OGGETTO: Chiusura alla pubblica fruizione della pineta denominata “degli atleti”. Risposta scritta all’interrogazione del 11/10/2020 pervenuta con pro. 11.92.017 del 13/10/2020. In riscontro alla Vs. Interrogazione in oggetto, pervenuta con prot. n. 39.017 del 12.10.2020, si rappresenta quanto segue. Le pinete comunali sono state chiuse in ottemperanza dell’Ordinanza n. 13 del 12.03.2020 e successivi provvedimenti prorogatori emanati dall’Amministrazione Regionale per far fronte all’emergenza sanitaria da Covid-19, che hanno ordinato “il divieto di frequentare parchi urbani e ville comunali, rimettendo ai soggetti competenti la chiusura d eventuali porte o varchi di accesso”. Al termine del periodo di lockdown si è provveduto alla riapertura di tutte le pinete comunali, ad eccezione della pineta denominata “degli Atleti” in quanto erano in corso di esecuzione le opere affidate per la realizzazione della pista ciclabile ed erano in fase di attivazione le misure di manutenzione e di igiene a salvaguardia della sicurezza e della salubrità della pineta e dei luoghi circostanti, relative ai lavori di: “Ripiantumazione e incremento del verde nei parchi pubblici del Comune di Ischia”, che interessano anche la pineta detta “degli Atleti” con interventi di manutenzione straordinaria, di pulizia, di bonifica, potatura, eradicazione delle ceppaie di alberi morti, di ripiantumazione, ripristino di muretti ed aiuole, al fine di reintegrare parte del patrimonio “verde”. Le pinete pubbliche sono quotidianamente interessate da vari interventi di manutenzione, consistenti nello sfalcio dei prati, nella rimozione delle erbacce infestanti, nella pulizia e messa in sicurezza dei vialetti, nella verifica del funzionamento delle fontanelle, nella pulizia dei bagni pubblici e tanti altri interventi finalizzati a garantire la salubrità dei luoghi e salvaguardare la sicurezza dei fruitori. Il permanere della chiusura della “pineta degli atleti” è necessaria in particolar modo per ragioni di sicurezza, al fine di evitare l’interferenza tra le diverse attività di cantiere e gli utenti fruitori, i quali, in alternativa potranno usufruire degli altri polmoni verdi del Comune di Ischia. Ischia, 10.11.2020.» Quali lavori si stanno eseguendo? Rileggiamo la motivazione per cui la pineta degli Atleti è chiusa ai fruitori: “Il permanere della chiusura della “pineta degli atleti” è necessaria in particolar modo per ragioni di sicurezza, al fine di evitare l’interferenza tra le diverse attività di cantiere e gli utenti fruitori, i quali, in alternativa potranno usufruire degli altri polmoni verdi del Comune di Ischia”: quale cantiere è attivo nella pineta degli Atleti? Quale area è recintata? Quale sicurezza verrebbe meno se la pineta tornasse nella libera fruizione del cittadini del comune di Ischia. Le foto dimostrano, più di ogni altra cosa, quanto siano mendaci le parole dei responsabili del servizio 5 e 6, del sindaco e del segretario comunale. Gateano Di Meglio |IL DISPARI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Michele e' in terapia intensiva". Era stato dieci ore in auto prima che si aprissero le porte del pronto soccorso. Con la bombola di ossigeno ai piedi e la febbre alta. Dal San Leonardo il paziente, ripreso dalla moglie in un video diventato virale per chiedere aiuto, è stato trasferito al Monaldi a Napoli. Sulle sue condizioni di salute la famiglia viene aggiornata ogni pomeriggio alle 16,30. Dall'ospedale chiamano per comunicare il bollettino medico dell'autista alla sua famiglia. Così ora la moglie, che con lui ha trascorso un giorno terribile nel parcheggio del San Leonardo, ha deciso di informare chi ha seguito la vicenda del marito colpito da quelle immagini di un uomo malato di Covid e la sua lunga attesa in auto: "Michele da Castellammare è stato trasferito al Monaldi di Napoli. In questo momento si trova in terapia intensiva con l'ossigeno. Al momento sembra stia riuscendo a farlo respirare bene. La situazione é stazionaria". In tanti avevano chiesto sue notizie dopo il video pubblicato sulla pagina "Stabiesi al 100%". Due volte vittima del Covid, l'uomo di Castellammare risultato positivo, è fermo con il lavoro da marzo come tutti gli stagionali del turismo. Ora saranno i medici del Monaldi a dovere curare la polmonite bilaterale provocata dal virus e che lo ha costretto alla lunga attesa in auto prima di avere un letto d'ospedale e le cure che lo riporteranno a casa.di Mariella Parmendola IL CORRIERINO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La percentuale dei positivi si mantiene di poco inferiore al 9%. Intanto Paliano piange un altro morto: in provincia sono 39 negli ultimi 18 giorni. Sono 215 i nuovi casi di Covid in Ciociaria. Dopo i sei morti di venerdì, ieri si è registrato un solo decesso. Ma il tributo di sangue della Ciociaria al Covid nell'ultimo periodo è alto: ci sono 39 vittime in 18 giorni. L'ultima era di Paliano. Si rinnova l'appello dell'Asl a mantenere comportamenti corretti, al buonsenso, al rispetto delle regole e alla massima attenzione per evitare rischi per la propria e l'altrui incolumità. La vittima Ieri, anche se il bollettino regionale non la riportava ancora, si è registrata un'altra vittima, di 59 anni. A darne l'annuncio il sindaco di Paliano Domenico Alfieri: «Il nostro concittadino Maurizio non c'è più. Se lo è portato via questo bastardo virus, questo mostro spietato. Con Maurizio, persona stupenda, ho passato bellissimi momenti insieme, lavorando nelle Cantine del ferragosto palianese come volontari. Momenti indimenticabili che mi hanno fatto apprezzare la persona che era. Oggi è un giorno triste, che ti taglia le gambe ma dobbiamo reagire e non mollare. Dobbiamo continuare a lottare perché questa guerra la vinceremo, restando uniti e continuando ad essere responsabili ed attenti. Lo dobbiamo anche alle persone come Maurizio che hanno perso la vita. Ciao Maurizio, che la terra ti sia lieve». I contagi I 215 contagi segnalati ieri dall'Asl di Frosinone sono il frutto dell'analisi di oltre 2.400 tamponi. Un dato che riporta un po' sotto il 9% il rapporto tra casi scoperti e test effettuati, tra Asl e laboratori privati. Il maggior incremento di giornata è quello di Frosinone con 23 nuovi casi di Covid, segue poi Monte San Giovanni Campano con 18. E su questo centro che, nella seconda fase ha avuto una grossa esplosione di casi (a dispetto di una prima fase tranquilla), ma che ultimamente stava rallentando, si concentrano le attenzioni dell'Asl che sta studiando possibili cluster. A seguire Alatri 17, Sora 14, Cassino 10, Isola del Liri 9, Veroli 8 e Anagni 7. In totale sono 50 i comuni interessati da almeno un contagio. In provincia - secondo il Seresmi - restano solo due paesi senza casi: Acquafondata e Casalattico. L'ultimo a uscire dalla lista degli zero casi, San Biagio Saracinisco, ora a tre. Il dato Per la quinta volta in sei giorni, il numero dei contagi della settimana si tiene sotto i 300. Dal 2 all'8 novembre, invece, per quattro volte si era andati oltre i 300 contro l'unica giornata, con 305, del 12 novembre. Un segnale, forse, che il dato si sta assestando e non sta crescendo ulteriormente. Nella presente settimana i nuovi positivi sono aumentati di 1.270 unità. Si tratta cioè di 211,66 casi al giorno, sotto la media del mese. A novembre con 3.713 casi totali la media è stata di 265,21. Rispetto a sabato scorso (all'epoca il totale era 1.762 con una media quotidiana di 293,66) si hanno 492 contagi in meno, che in termini percentuale equivale a un meno 27,9%. Le limitazioni Intanto, arrivano altre limitazioni. Da Aquino il sindaco Libero Mazzaroppi informa che «i contagi sul territorio continuano ad aumentare e considerato che abbiamo il dovere di tutelare e salvaguardare la salute e l'incolumità dei concittadini e decongestionare gli ospedali che sono in seria difficoltà, da oggi (ieri, ndr) abbiamo azionato una serie di dispositivi restrittivi che riteniamo, in questa delicata fase, assolutamente indispensabili. Va sottolineato che i provvedimenti sono stati concertati e condivisi dalla mia maggioranza anche con il gruppo di minoranza Afn. Ringrazio i consiglieri per il senso di responsabilità messo in campo, per la disponibilità al dialogo e al confronto sereno e costruttivo volto al bene esclusivo della comunità. Dopo la chiusura del mercato non alimentare abbiamo ritenuto di limitare e regolamentare gli accessi al pubblico della sede comunale, chiudere le aree verdi e i parchi giochi attrezzati. Erano già chiusi il museo e il centro sociale anziani. Aumenteremo i controlli in tutta la città che, va ricordato, è anche videosorvegliata. Siamo tutti in questa battaglia contro il Covid-19». Da Isola del Liri il sindaco Massimiliano Quadrini comunica «la positività di quattro nostri concittadini, tutti posti in isolamento domiciliare. Ad oggi i casi di positività risultano essere 133». Nove i negativizzati. RAFFAELE CALCABRINA CIOCIARIA OGGI.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La comunità di Celle di Bulgheria in lutto per la scomparsa di Vincenzo D’Agostino. Aveva 34 anni. È stato ucciso da una leucemia fulminante che in poco tempo lo ha portato via. Vincenzo viveva nella frazione di Poderia del piccolo comune cilentano, è deceduto all’ospedale di Rionero in Vulture in provincia di Potenza dopo venti giorni di ricovero. Stava per diventare padre per la seconda volta. Lascia la moglie e una bambina di due anni. GENNARO MAIORANO INFOCILENTO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il covid non risparmia nessuno Sono al momento 17 gli agenti penitenziari della casa circondariale di Salerno risultati positivi al Covid, Positiva anche la direttrice. Nella lista dei contagi anche un detenuto e 35 in isolamento. La situazione nel resto della Campania non è delle migliori. Sono 150 i detenuti affetti da Covid, di cui 6 ricoverati e più di 200 positivi tra agenti, personale medico ed amministrativi. ERSILIA GRILLO RADIO ALFA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA RAVELLO - Stava pregando quando ha esalato l’ultimo respiro. Lutto a Ravello per Maria Di Palma, deceduta nella sua abitazione in via Costantino Rogadeo. La donna, che aveva 85 anni, è stata trovata già priva di vita dalla nipote. Viveva da sola e, a quanto è emerso, era immersa nella preghiera del Rosario. Era infatti sulla sua poltrona con la coroncina in mano, quando sua nipote è entrata in casa, senza immaginare cosa fosse successo. La donna aveva un aspetto talmente sereno che sembrava si fosse semplicemente addormentata. Invece, purtroppo, la realtà era un’altra. Una volta divenuto chiaro che Maria non respirava, sono stati chiamati i soccorsi. FONTE LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA GIFFONI SEI CASALI - Il virus continua a colpire le case di riposo della provincia di Salerno. E ai contagi, purtroppo, seguono i decessi. Questa volta, però, il “mostro invisibile” non ha fatto perdere la vita a un anziano. È un’operatrice a spegnersi e far esplodere il dolore (e la rabbia) dei colleghi che ogni giorno, sobbarcandosi turni infernali nelle loro tute di plastica, garantiscono in ogni caso l’assistenza a tanti nonnini alle prese con una delle battaglie più dure della loro vita. Le lacrime da ieri solcano il viso del personale della Rsa Sant’Antonio di Giffoni Sei Casali dove, da settimane ormai, si fa la conta dei positivi: 18 ospiti, 6 addetti residenti nel centro dei Picentini e molti altri operatori infetti ma non conteggiati con precisione in quanto residenti altrove. Dall’ospedale “Ruggi”, in mattinata, è arrivata una tristissima notizia: si è spenta nel reparto di terapia intensiva una infermiera di 56 anni, originaria della Sicilia e residente a Bivio Pratole. La donna aveva contratto il virus circa un mese fa, quando il Covid ha iniziato a “bucare” la residenza sanitaria assistenziale di Prepezzano. L’esito del tampone, la quarantena a casa, i primi sintomi. Da quel momento il quadro clinico della donna di 56 anni è pian piano peggiorato, rendendo necessario il ricovero in ospedale. Qualche giorno fa, poi, l’irreparabile: un polmone dell’operatrice sanitaria è collassato, Il trasferimento in terapia intensiva è stato inutile: la 56enne siciliana è spirata ieri mattina, gettando nel dolore i colleghi alle prese con la sfida più difficile della loro vita. DI ALESSANDRO MOSCA LA CITTA
DI MICHELE PAPPACODA Questo il bollettino di oggi: Positivi del giorno: 3.351 di cui: Asintomatici: 2.994 Sintomatici: 357 Tamponi del giorno: 20.662 Totale positivi: 107.416 Totale tamponi: 1.242.244 Deceduti: 27 (*) Totale deceduti: 994 Guariti: 1.298 Totale guariti: 21.176 * Deceduti tra il 7 e il 13 novembre Report posti letto su base regionale: Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656 Posti letto di terapia intensiva occupati: 184 Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**) Posti letto di degenza occupati: 2.080 ** Posti letto Covid e Offerta privata