Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. I finanziari di Napoli hanno smascherato e sezionato più di 700 persone che pur non avendo diritto, hanno incassato il buono spesa Covid-19 Erano riusciti a ottenere l'assegno dichiarando di trovarsi in condizioni di difficoltà economica tali da non aver nemmeno la possibilità di acquistare generi alimentari e di prima necessità. È emerso, infatti, che uno o più componenti dei nuclei familiari controllati, a seconda dei casi, avevano ricevuto lo stipendio o una pensione, anche per cospicui importi, percepito il Reddito di Cittadinanza, indennità di disoccupazione o altre prestazioni sociali agevolate oppure alterato il proprio stato di famiglia indicando soggetti fittizi o non residenti per incrementare la somma da percepire. Tra le situazioni di rilievo i coniugi che hanno richiesto entrambi il bonus ma per lo stesso nucleo familiare, altri che già percepivano l'assegno di mantenimento per separazione, titolari di Partita Iva e persino esponenti della criminalità organizzata. Nella maggior parte dei casi è emerso che i nuclei familiari hanno indicato un Isee con un valore inferiore a quello previsto. Emblematico, al riguardo, il caso di una signora napoletana scoperto dalle Fiamme Gialle del 1° Nucleo Operativo Metropolitano che ha presentato una dichiarazione di 4.895 euro, ma che in realtà, come appurato, era di oltre 67mila euro. La stessa donna, inoltre, aveva risparmi sui propri conti correnti per 325mila euro e un patrimonio immobiliare del valore di circa 36mila euro. Nel complesso sono state elevate sanzioni amministrative, per indebita percezione di erogazioni pubbliche, per oltre 250mila euro e sono stati segnalati i trasgressori agli Enti Comunali per recuperare le somme indebitamente percepite.
INSERITO DA ANGELA CECERE È già stato ribattezzato il “vaccino popolare”, perché dovrebbe finire sul mercato a prezzo di costo, addirittura sotto i 3 euro contro circa 20 euro previsti dai competitor americani. Pfizer e Moderna, che poche ore fa si sono prese la scena mondiale a colpi di dichiarazioni di efficacia. Stavolta invece i riflettori sono stati accesi sul vaccino Oxford-Astrazeneca, prodotto con la collaborazione della Irbm di Pomezia. La tecnologia utilizzata è diversa e non si avvale dell’Rna messaggero utilizzato da Pfizer e Moderna bensì si basa su un adenovirus di scimpanzé chiamato ChAdOx1. Lo scorso giugno l’Unione europea ha già firmato un contratto con AstraZeneca garantendosi 400 milioni di dosi da destinare a tutta la popolazione entro giugno 2021 e in tal senso anche il ministro della Salute Roberto Speranza ha prenotato una decina di milioni di dosi ogni mese. Quindi, dopo le 3,4 milioni di dosi per 1,7 milioni di italiani che dovrebbero sottoporsi al vaccino Pfizer entro gennaio, ecco subito dopo (ma c’è anche chi dice contemporaneamente, come sostiene Piero Di Lorenzo, presidente e amministratore delegato di Irbm a Pomezia) potranno arrivare in Europa le prime 20-30 milioni di dosi. I risultati della fase 2 pubblicati ieri sulla rivista Lancet dimostrano come il vaccino sia ben tollerato soprattutto negli anziani, oltre che capace di indurre una protezione immunitaria simile a quella vista nei giovani adulti. La sperimentazione è stata condotta su 560 adulti sani, di cui 240 con più di 70 anni. Il prossimo passo per confermare la validità del vaccino sarà verificare se protegge dall’infezione da SarsCov2, la durata della sua protezione e se è efficace anche negli anziani che hanno già altre patologie, condizione che li espone ad avere una forma grave di Covid-19. Per questo bisognerà aspettare i risultati della fase 3 ancora in corso, probabilmente entro Natale.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA È successo all’inizio della settimana quando gli agenti della Polizia locale di Villasanta hanno multato un barista del paese Barista di Villasanta multato di 400 euro per aver servito un caffè al bancone. E’ successo nei giorni scorsi in un bar del paese. Il barista, malgrado i divieti imposti dal Dpcm e i richiami degli agenti della Polizia locale, ha continuato a servire il caffè al bancone. Gli agenti della Polizia locale, guidati dal comandante Maurizio Carpanelli, non hanno potuto fare altro che multare il barista. Inoltre i vigili hanno anche inoltrato la segnalazione alla Prefettura. Controlli anche su strada I controlli della Polizia locale sono proseguiti anche su strada. I vigili hanno identificato diversi soggetti. Nell’ultima settimana sono state controllate circa 100 persone, tutte apparentemente in regola con la normativa.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un Natale all’insegna della sobrietà, con il tradizionale cenone ridotto ai minimi termini per colpa del Covid. Il distanziamento, infatti, resta d’obbligo anche sotto l’albero: i regali si possono dare, gli abbracci no. PRIME INDICAZIONI. Le regole che scandiranno i ritmi delle festività natalizie sono state indicate ieri dal premier Conte: «Dobbiamo già predisporci a passare le festività in modo più sobrio: veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci non è possibile. Al di là delle valutazioni scientifiche, occorre buonsenso: una settimana di socialità scatenata significherebbe pagare a gennaio un innalzamento brusco della curva, in termini di decessi, stress sulle terapie intensive. Prepariamoci a un Natale più sobrio, anche se pensiamo ci si possa scambiare doni e permettere all’economia di crescere». NUOVE MISURE. Per consentire gli acquisti, al vaglio del Governo, ci sarebbe la possibilità dopo il 3 dicembre di tenere aperti i negozi fino alle 22 o le 23, gli accessi contingentati nei centri commerciali e di prevedere un ampliamento degli orari di apertura dei ristoranti. Si tratterebbe quindi anche di allentare il coprifuoco ma soltanto nelle zone meno a rischio. ZONA PARENTI. Per le Festività sarà consentito ai parenti stretti di spostarsi da una zona rossa per raggiungere la famiglia. Questo per non lasciare soli i “fuori sede”. LA TAVOLA. La sera della Vigilia così come per il pranzo del 25 dicembre non ci potranno stare a tavola più di 6 persone. Restano proibiti anche feste, balli e cenoni in albergo, le piazze saranno chiuse o a numero ristretto. LE RIAPERTURE. «Quest’anno il cenone classico con venti persone non si può fare – ha sottolineato anche il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico, Agostino Miozzo - non ce lo possiamo permettere. Il trend è positivo, quindi sarà possibile una riduzione della tensione e la riapertura di alcuni spazi come i luoghi di ristoro, probabilmente in alcune parti del Paese già dal 3 dicembre. L’auspicio però è che si comprenda bene che non possiamo fare il “Natale liberi tutti”» .
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oggi in Lombardia si sono liberati 32 letti nei reparti Covid, ma ne sono stati occupati 12 in più in Terapia intensiva. Covid: ricoveri in calo, anche in Brianza. Oggi in Lombardia si sono liberati 32 letti nei reparti Covid, ma ne sono stati occupati 12 in più in Terapia intensiva. Covid: ricoveri in calo, anche Brianza “Oggi, per la prima volta dall’inizio della nuova ondata, il totale dei ricoveri in Lombardia ha un segno negativo (-32)”. Lo ha scritto oggi sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. In realtà si tratta di un -20 perché a fronte di 32 ricoveri in meno nei reparti Covid se ne sono aggiunti 12 nelle terapie intensive lombarde. Comunque una buona notizia, che coinvolge anche la Provincia di Monza e della Brianza dove i ricoveri per Covid, sia pure lentamente, stanno diminuendo. Nell’Asst di Vimercate oggi i pazienti ricoverati con sintomi Covid erano 250 (8 in Terapia intensiva). Ieri, mercoledì 18 novembre, i pazienti ricoverati erano 252, di cui sempre 8 in Terapia intensiva. Nell’Asst di Monza (San Gerardo più ospedale di Desio) i ricoverati oggi erano 441 di cui 48 in terapia intensiva, un dato in flessione ormai da qualche giorno. Il bollettino diramato dall’ospedale il 17 novembre (riferito alla situazione al 16 novembre) riferiva infatti di 504 ricoveri, di cui 48 in Terapia intensiva. Le terapie intensive insomma sono stabili mentre si libera qualche posto in reparto su tutte due le Asst brianzole. Il supporto della sanità privata In Provincia di Monza e Brianza va ricordato anche il supporto della sanità privata. A oggi, giovedì 19 novembre, gli Istituti Clinici Zucchi di Monza hanno messo a disposizione 56 posti letto, (4 sono stati aggiunti ieri) e quelli occupati sono attualmente 53. Dei 56 posti messi a disposizione, 16 sono per pazienti sub acuti e 40 per gli acuti. Il presidio di Carate è covid-free a tutela della riabilitazione psichiatrica e dell’Hhospice. Il Gruppo San Donato, di cui gli Istituti clinici Zucchi fanno parte, attualmente sta ospitando 1.017 pazienti Covid, di cui 54 in terapia intensiva. Negli ultimi giorni a livello lombardo il Gruppo ha registrato segnali incoraggianti, con i ricoveri in terapia intensiva abbastanza stabili e la crescita nei reparti Covid inferiore rispetto alle settimane precedenti. PRIMAMONZA
INSERITO DA ANGELA CECERE In Europa di Covid muore una persona ogni 17 secondi. Lo ha detto Hans Kluge, direttore regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità per il vecchio continente. «In Europa abbiamo il 28% dei malati» di Covid-19 «del mondo» e «29 mila persone sono morte la scorsa settimana, il che vuol dire una ogni 17 secondi». Ha spiegato Kluge durante un incontro in cui ha aggiornato sulla situazione della pandemia di coronavirus Sars-CoV-2 in Europa. «L'Europa è ancora una volta uno degli epicentri della pandemia, insieme agli Stati Uniti. C'è luce in fondo al tunnel, ma saranno sei mesi difficili», ha aggiunto Kluge che ha ribadito come i lockdown debbano essere considerati come «l'ultima risorsa. Riconosciamo che centinaia di milioni di persone sono in una sorta di 'lockdown', abbiamo appreso che vi sono danni collaterali significativi associati, inclusi problemi di salute mentale, alcol e abuso di sostanze». «Grazie all'adesione al comportamento di riduzione del rischio» da Covid-19, «i nuovi casi settimanali» di coronavirus «sono diminuiti da oltre 2 milioni a circa 1,8 milioni di casi la scorsa settimana». Ha sottolineato Kluge parlando di «un piccolo segnale, ma è comunque un segnale. Esorto chi ha la forza e la capacità di farlo, a continuare e ad affrontare la sfida con cui la nostra società e il nostro stile di vita devono misurarsi». Ma, ha aggiunto il direttore di Oms Europa, «troppo spesso abbiamo visto l'impatto negativo di un 'allentamento troppo rapido' delle chiusure a seguito della comprensibile volontà dei decisori politici di liberare il pubblico da periodi «Le chiusure dovrebbero essere eliminate in modo sicuro e graduale», ha evidenziato dunque Kluge avvertendo che il calo dei casi registrato «è una buona notizia ed è la testimonianza dell'impegno delle persone nel fare quello che va fatto per arginare il contagio, ma dall'altro lato la mortalità è aumentata del 18% e noi dobbiamo proteggere i vulnerabili. Quindi il messaggio va calibrato. L'Europa è capace di voltare l'angolo, ma il virus si avvantaggia dei dubbi, delle decisioni tardive dei governi. Sappiamo che il vaccino arriverà troppo tardi per questo inverno. Quindi dobbiamo essere veramente vigili perché al momento i sistemi sanitari sono sopraffatti». Non va dimenticato, conclude Kluge, che nella regione europea «ora ci sono stati oltre 15,7 milioni di casi di Covid-19 e quasi 355mila decessi segnalati, con oltre 4 milioni di casi in più nel solo mese di novembre. L'Europa rappresenta il 28% dei casi globali e il 26% dei decessi, cumulativamente». Nell'area «oltre l'80% dei Paesi riporta un'incidenza elevata a 14 giorni (maggiore di 100 per 100.000 abitanti) e quasi un terzo riporta tassi di incidenza molto elevati a 14 giorni superiori a 700 per 100.000 abitanti». «Ogni volta che scegliamo di seguire le regole, di fermare la disinformazione e affrontare il rifiuto - chiosa il direttore di Oms Europa - contribuiamo a prevenire la perdita di vite per Covid-19. In media ogni giorno sono 4.500 le persone che cadono vittime del virus. Si deve e si può evitare».
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Bando per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione per i comuni di Camposanto, Cavezzo, Concordia, Medolla, Mirandola, San Felice, San Possidonio, San Prospero. Le domande in modalità online entro il 23 novembre 2020 Bando per ricevere contributi sull'affitto Con determinazione UCMAN n. 756 del 30/10/2020 è stato approvato il nuovo bando per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione per i comuni di Camposanto, Cavezzo, Concordia, Medolla,Mirandola San Felice sul Panaro San Possidonio, San Prospero, aderenti all’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord (UCMAN). I cittadini interessati potranno presentare domanda d’accesso alla graduatoria nel periodo dal 02 novembre al 23 novembre 2020. AVVISO PUBBLICO PER I COMUNI Camposanto, Cavezzo, Concordia, Medolla, San Possidonio e San Prospero AVVISO PUBBLICO PER MIRANDOLA Mirandola AVVISO PUBBLICO PER SAN FELICE San Felice Destinatari e requisiti Possono fare richiesta dei contributi diretti oggetto del presente Bando i soggetti che, alla data di scadenza del presente Bando, sono in possesso dei seguenti requisiti: cittadinanza italiana, oppure di uno Stato appartenente all’Unione Europea; per i cittadini stranieri occorre un permesso di soggiorno almeno annuale o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; residenza anagrafica in uno dei Comuni aderenti all’Ucman e nell’alloggio oggetto del contratto di locazione o dell’assegnazione; titolarità di un contratto di locazione ad uso abitativo regolarmente registrato; valore ISEE compreso tra € 0 e € 3.000,00 oppure valore ISEE compreso tra € 3.000,00 e € 35.000,00 e aver subito una perdita o un calo di almeno il 20% del reddito causato dall’emergenza Covid-19. non essere beneficiario del reddito di cittadinanza; non essere assegnatario Erp. Documenti necessari attestazione ISEE in corso di validità per il 2020; documento d’identità del richiedente; codice fiscale; per gli stranieri permesso di soggiorno illimitato o annuale o ricevuta richiesta di rinnovo; contratto di locazione in corso di validità regolarmente registrato all’ Agenzia delle Entrate; codice Iban. Indirizzo e-mail Sportelli telefonici per informazioni sui requisiti Per limitare gli spostamenti si sollecita la presentazione della domanda in modalità on-line Ufficio Casa: tel: 0535 29769 – tel: 0535 29659 Comune di Mirandola – Via Giovanni Giolitti, 22 – 41037 Mirandola (Mo). Martedì 8:30 – 12:50, Giovedì 8:30 – 12:50 15:00 – 17:30, Sabato 8:30 – 12:50; tel. 0535 29644 Comune di Cavezzo – Piazza Martiri della Libertà, 11- 41032 Cavezzo Lunedi, mercoledì 8:30-13:00; giovedì 8:30- 13:00 14:30-17:30; sabato 8:30-13 ; tel. 0535 49815 49801 Comune di San Possidonio – Piazza Andreoli, 1 – 41039 San Possidonio (Mo) Martedì 9:00 – 12:30, giovedì 9:00-12:30, Sabato 9:00 – 12:30 tel. 0535 417937 Comune di San Prospero – Via Pace, 2 – 41030 San Prospero (Mo) Martedì 9:00 -11:00, Giovedì 9:00-11:00, Sabato 9:00-11:00 tel. 059/809740 Comune di Camposanto – Via F. Baracca, 11 – 41031 Camposanto (Mo) Lunedi 9:00-11:00, Martedì 11:00 -13:00, Giovedì 9:00-13:00; 14:00-17:00 (su appuntamento), sabato 9:00-12:00 tel. 0535/80929 Comune di San Felice – piazza Italia, 100 – 41038 San Felice S/P (Mo) Lunedi, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì e Sabato 10:00 – 13:00, Giovedi 15:30 – 17:00 tel. 0535/86310 Comune di Medolla– Viale Rimembranze, 19 – 41036 Medolla (Mo) Martedì 9:00 – 12:30 14:30 – 17:30, Mercoledì 9:00 – 12:30. Giovedì 9:00 – 12:30 14:30 – 17:30, Sabato 9:00 – 12:30 telefono 0535/53845 Comune di Concordia sulla Secchia- P.zza 29 Maggio, 2 – 41033 Concordia s/S . Lunedì – Mercoledì – Venerdì 9:30 – 13:30; Martedì 9:30 – 13:30, 14:30 – 17:00, Giovedì chiuso telefono 0535 412917 Per limitare gli spostamenti si sollecita la presentazione della domanda in modalità on-line COMPILA LA DOMANDA ONLINE CONTRIBUTI DIRETTI IN ESECUZIONE ALLA DGR 602/2020 – FONDO AFFITTO – TIPOLOGIA “A” (fondo affitto fino ai 3.000,00 € di ISEE) CONTRIBUTI DIRETTI IN ESECUZIONE ALLA DGR 602/2020 – FONDO AFFITTO – TIPOLOGIA “B” (fondo affitto fino da 3.001,00 € a 35.000,00 € di ISEE) Contenuti correlati Determinazione n. 756 del 30/10/2020 Avviso pubblico san felice Avviso pubblico Mirandola Avviso pubblico Ucman
INSERITO DA ANGELA CECERE Uccisa dal suo stalker in casa sua. Celeste Manno, 24 anni, è stata ammazzata a coltellate nella sua abitazione di Melbourne, dove credeva di essere al sicuro dalle continue molestie di un ex collega che la assillava da tempo. La ragazza da mesi aveva denunciato gli atti di stalking alla polizia ma nessuno ha fatto nulla fino a quando non si è consumata la tragedia. Da mesi Celeste subiva molestie telefoniche, tanto che era stata costretta a cambiare diversi numeri. Aveva dovuto chiudere tutti gli account social a causa del suo stalker che le mandava continue minacce. La 24enne aveva conosciuto il suo aguzzino quando lavorava in un call center come team leader. Quando il collega è stato licenziato gli ha dimostrato supporto, ma questo atteggiamento è stato male interpretato e l'uomo ha iniziato a tormentarla. Il 35enne si è innamorato di lei, Celeste inizialmente è stata gentile poi ha confessato di non essere interessata, così è iniziato un lungo periodo di stalking. La giovane ha denunciato i fatti alla polizia, ma non è stato fatto nulla.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA A soli 29 anniMatteo Borlacchinici saluta per l’ultima volta. Un ragazzo umile, gentile, dolce e solare che ha sempre anteposto la felicità del gruppo ai propri interessi. Con un sorriso, una barzelletta e una pacca sulla spalla, Matteo aveva l’innata capacità di far passare ogni brutto pensiero convertendo le ansie in momentaneo relax. Un amico, sempre pronto ad aiutare, che ha corso la sua maratona cercando di non far pesare le sue fatiche su nessuno dei suoi affetti.
I funerali si terranno presso la Chiesa di Rovereto sul Secchia, in rispetto delle normative vigenti, venerdì 20 novembre, alle 14.30. La Famiglia, che ringrazia per l’affetto dimostrato, ha chiesto di non impegnare risorse in fiori ma in opere di bene.
INSERITO DA ANGELA CECERE I 21 parametri che attribuiscono alle Regioni la collocazione nelle tre zone di colore giallo, arancione o rosso non cambieranno fino alla scadenza del Dpcm attualmente in vigore: sarà un tavolo tecnico tra le Regioni, l’Istituto superiore di Sanità e il ministero della Salute a valutare eventuali modifiche da inserire nel nuovo provvedimento. Il governo respinge per il momento il pressing delle Regioni che da giorni chiedono di «semplificare» i criteri, con la conseguenza che il monitoraggio delle prossime ore seguirà lo schema utilizzato finora e potrebbe determinare il passaggio alla zona rossa di almeno altre 4 Regioni: Puglia, Basilicata, Sicilia e Abruzzo, che di fatto già lo è per decisione del presidente Marsilio, con Emilia Romagna e Liguria ancora in bilico. «Non escludo che possano esserci altre regioni rosse» conferma il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia. Per i prossimi 15 giorni il sistema resta dunque quello attuale, anche se il governo “concede” due aperture ai governatori: «un coordinamento politico» per il prossimo Dpcm - che in sostanza significa andiamo avanti così fino all’inizio di dicembre e poi decidiamo insieme le regole per Natale - e, soprattutto, la possibilità di chiedere i ristori per le categorie colpite dai provvedimenti anche se sono i presidenti e non il governo, d’intesa con il ministro della Salute, a decidere le misure restrittive. «Una riunione proficua», ha commentato non a caso il presidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti. Il perché non si cambia lo ha spiegato Roberto Speranza: «Non va sottovalutata la serietà della situazione, la pressione sugli ospedali» è ancora «molto alta e non si può assolutamente scambiare qualche primissimo e ancora insufficiente segnale in uno scampato pericolo». «Il cambiamento dei parametri non è dunque in discussione fino al 3 dicembre» ha aggiunto Boccia. Il premier Conte però chiede «fare di più» e «rendere ancora più chiari e trasparenti i parametri».