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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Nocera Inferiore: smantellato il "supermarket" della droga

19 Novembre 2020, 15:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

foto di repertorio

foto di repertorio

INSERITO DA MORENA MOTTA Scoperto il supermarket della droga a Nocera Inferiore. Gli agenti del commissariato del centro dell'Agro Nocerino Sarnese, dopo articolate indagini, appostamenti e pedinamenti, hanno fatto irruzione nell'abitazione di un 40enne del posto, A.V. vecchia conoscenza delle forze dell'ordine. L'uomo, assieme ad altri due complici aveva allestito all'interno dell'appartamento un vero e proprio market dello sballo con una cospicua clientela. I tre nel corso dell'irruzione hanno cercato di disfarsi della sostanza stupefacente lanciandolo dal balcone, ma i poliziotti preparati a tale evenienze avevano circondato l'edificio e con l'ausilio di cani antidroga, sono a riusciti a recuperare la sostanza.

Il risultato ottenuto è particolarmente significativo vista la varietà dello stupefacente sequestrato e della somma di denaro rinvenuta:

  • 1.145,33 grammi di marijuana,  
  • 417,44 grammi di hashish, 
  • 342,37 grammi di cocaina,
  • 5290 euro in contanti.

A.V., unitamente ai due complici P.A.e S.M. entrambi 32enni sono stati tradotti alla Casa Circondariale di Fuorni. Dovranno rispondere di detenzione di sostanza stupefacente finalizzata allo spaccio.

FONTE LACITTADISALERNO.IT

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Inclusione e dintorni: scuola in presenza e a distanza. La didattica in tempo di Covid

19 Novembre 2020, 15:28pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Inclusione e dintorni: scuola in presenza e a distanza. La didattica in tempo di Covid

INSERITO DA MORENA MOTTA In alcune regioni le attività didattiche in presenza sono sospese, in altre procedono solo fino alla prima classe delle secondarie. Alcune scuole riapriranno forse la settimana prossima, altre a fine mese, altre ancora a inizio dicembre. Le ordinanze si susseguono senza sosta e l’incertezza cresce.

Sono numerose in queste settimane le domande importanti, gli interrogativi significativi, i dibattiti intorno al tema dell’inclusione.
Numerose ordinanze, facendo seguito al dettato del DPCM del 3 novembre scorso hanno previsto la didattica in presenza solo per alunni con disabilità, in genere solo con il docente di sostegno. Uno schiaffo all’inclusione, per molti, la dimenticanza di oltre 40 anni di integrazione, per altri. Non pochi richiamano la ricostituzione delle classi differenziali, forse delle scuole speciali. Solo alunni con disabilità in una scuola vuota, solo docenti di sostegno in una scuola silenziosa. Niente socializzazione, nessuna relazione. Il collegamento con i compagni e con gli altri docenti, da remoto, quando va bene. Il resto è una diade, una specie di appartenenza, l’istituzionalizzazione della delega totale e nulla più.
E dall’altra parte gli alunni più grandi, dalle scelte eterogenee e quelli più piccoli, dai genitori eterogenei. C’è chi vuole la didattica in presenza, a prescindere dalle condizioni, chi invoca l’inclusione preferendo la distanza. Le famiglie scelgono, proliferano i moduli e le autocertificazioni di tali scelte. I dirigenti devono applicare le norme, del resto, i docenti pure, a denti stretti.

Accade così che si verificano le situazioni più variegate, tutto e il contrario di tutto e si rincorrono le possibilità, le eventuali alternative possibili, in un tourbillon di carte e documenti, sempre più vuoti, sempre più eterei. Talvolta le scelte derivano dalle esigenze: il lavoro, la mancanza di tempo, la necessità di quest’ultimo baluardo. La scuola, sempre bella come il sole eppure oggi palazzo incantato e lontano, freddo. A volte si affaccia qualche collaboratore, fa i turni, presiede a una sanificazione. Le scuole brillano, pulite e immacolate, odorano di alcol e disinfettante, piene dei banchi nuovi, senza arredi, ospedalizzate e sole. Qualche volta una maestra le sogna, sogna di entrarci, di rivederle piene di colori, poi si sveglia e accende il computer, fissa gli occhi assonnati che risplendono su un freddo monitor.
E inizia la giornata, così, ormai in buona parte del Paese. Luca non c’è, forse sta ancora dormendo, qualche docente più impavido azzarda una telefonata. Anna ha problemi di connessione, proprio oggi che bisognava interrogare. Maestra mi mandi il link?, quando proprio non si trova soluzione. Tanti puntualissimi, ordinati, pettinati, vestiti e pieni di voglia di fare. Sono la bellezza di questi tempi bui. A volte Giorgio compare nel suo riquadro, forse con la mamma, forse no. A volte qualcuno gli dà una mano con le applicazioni di G-Suite. A volte è a scuola, da solo e guarda i compagni insieme all’insegnante di sostegno.
Qualcuno, forse meno sprovveduto, è riuscito a portare in presenza piccoli gruppi di lavoro, non solo disabili, ma gruppi eterogenei, cangianti e flessibili. Nella migliore delle ipotesi anche i docenti si alternano in presenza, a volte addirittura il docente di sostegno potrebbe essere a distanza, a lavorare con la classe, mentre in presenza è il collega di disciplina. Qualcuno forse prova ancora a realizzare qualcosa che assomiglia in qualche modo ad un progetto inclusivo. Il resto è contingenza, scelta forzata, confusione nelle idee, nello stesso volere. E così capita che alcuni genitori chiedano la chiusura delle scuole, altri la riapertura. E’ così forse quando il tempo inciampa, quando il reale cade e si rompe, quando l’ordinario si infrange e si rifrange e crea barocchi vortici di incertezza. Le certezze cedono, il dubbio assale e ogni giorno scorre nella schizofrenia dell’assurdo, cercando di arrivare alla fine di sé stesso per sperare in un altro giorno, forse uguale, forse migliore o peggiore, ma comunque vivo.

E allora non possiamo che cercare ancora un giorno, un altro giorno surreale e crudele, con la bellezza struggente della luce a dire esistenza, con l’orrore della conta dei morti, ancora, a dirci la tragedia del reale. Comunque vivi.

FONTE DISABILI.COM

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Bambina di 4 anni esclusa dallo scuolabus: la decisione del comune

19 Novembre 2020, 14:49pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Bambina di 4 anni esclusa dallo scuolabus: la decisione del comune

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Qualche giorno fa aveva fatto notizia e molti giornali avevano pubblicato la notizia che una bambina di 4 anni non poteva più frequentare la scuola insieme ai suoi compagni perchè per delle regole Comunali non aveva diritto al trasporto scolastico. La piccola se desiderava andare a scuola doveva fare tre chilometri a piedi accompagnata dal papà. Per fortuna, grazie alla generosità di tantissime persone la situazioni si è sbloccata.

Una bambina rom di 4 anni era rimasta senza lo scuolabus perchè il suo campo rom di Strada della Berlia, a Collegno, nell’hinterland di Torino, non si trova nel comune dove la piccola frequenta la scuola dell’infanzia.

La bambina per raggiungere la sua scuola doveva fare 50 minuti a piedi e poi altri 50 per tornare al campo dove vive. Il padre è nato e cresciuto tra Torino e Collegno, ha la nazionalità comunitaria, ma non quella italiana e non riesce ad ottenere la residenza, nonostante sia autorizzato a dimorare presso il campo nomadi assieme alla moglie e ai suoi due figli minori, come riportato da Repubblica.

L’uomo si è rivolto al Tribunale supportato da un legale, l’avvocato Federico Depetris:Il padre è ansioso di volersi inserire nel contesto sociale italiano e di voler garantire ai suoi figli un futuro migliore lontano dal campo rom. Il modo migliore per consentire l’integrazione è garantire l’accesso ai servizi pubblici essenziali come istruzione, salute, lavoro, mentre il mio cliente non può avere un medico di famiglia e sua figlia non può usare lo scuolabus“.

Per fortuna, grazie alla generosità di alcuni cittadini che sono voluti rimanere anonimi, la bambina potrà raggiungere il suo asilo in taxi. I benefattori pagheranno le corse fino a quando l’udienza per il ricorso del padre non avrà un riscontro.

L’avvocato Depretis ha commentato: “Da lunedì e fino al giorno dell’udienza (che è fissata per il 15 dicembre) la piccola potrà andare alla scuola materna. Un gruppo di persone, con la mia intermediazione, si è messo in contatto con la cooperativa taxi Torino e da lunedì potrà andare a scuola senza doversi fare cinquanta minuti a piedi”.

Per poi proseguire: “La battaglia legale naturalmente prosegue. Il mio cliente rivendica il diritto ad ottenere l’iscrizione all’anagrafe della popolazione residente di Collegno per sè per la propria famiglia e confidiamo in un esito positivo del processo“.

FONTE UNIVERSOMAMMA.IT di Valentina Crea

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ore 13 - «Tra i ricoverati anche negazionisti»

19 Novembre 2020, 14:43pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Ore 13 - «Tra i ricoverati anche negazionisti»

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Ha modi pacati ma sicuri: qualità indispensabile per riuscire a governare una nave finita al centro della burrasca. Una metafora che, traslata in chiave sanitaria, attualmente significa cercare di mantenere per quanto possibile il delicato equilibrio tra ricoveri e dimissioni, arrivando anche a “inventare” posti letto laddove servano e ricalibrare l’attività a seconda delle difficoltà che si incontrano.

A dirigere l’Hub Covid dell’Asst dei Sette Laghi all’Ospedale di Circolo di Varese è il professor Francesco Dentali, medico di medicina generale classe 1975. Ogni giorno, dentro i suoi reparti, vede la sofferenza dei pazienti e la fatica di medici e infermieri, mentre fuori ancora tanti continuano a negare o a minimizzare la portata di questa pandemia: «Sono rimasto sgomento – spiega –, ma penso che si debbano separare i due piani. È un momento difficile per tutti. So che ci sono le misure restrittive per fermare la pandemia, che però rendono la vita delle persone molto più difficile. C’è chi ha perso il lavoro e chi non può vedere i propri cari, ma questa cosa vale anche per noi, per medici e per infermieri che fanno turni di dodici ore e saltano riposi. Siamo tutti infelici di quello che è successo, ma l’unico modo che abbiamo per tornare a essere felici e uscire da questa situazione è crederci».

Anche perché tra chi ora è assistito nell’Hub Covid c’è anche chi fino a pochi giorni rifiutava l’esistenza del coronavirus: «Abbiamo diverse persone ricoverate in questo momento che sono negazionisti o, per meglio dire, ormai ex negazionisti, perché si rendono conto di quello che sta succedendo – aggiunge il primario -. Stamattina (ieri, ndr) una donna ha raggiunto il marito ricoverato alcuni giorni fa, sono entrambi negazionisti e lui non sta per niente bene».

Ieri, mercoledì 18 novembre, le telecamere di Prealpina sono entrate nell’hub Covid del Circolo di Varese, il nosocomio con più ricoveri in Italia.

FONTE LAPREALPINA.IT di r.w.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Un altro lutto per Bobby Brown dopo Bobbi Kristina: l'ex marito di Whitney Houston perde anche il figlio di 28 anni

19 Novembre 2020, 14:34pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Un altro lutto per Bobby Brown dopo Bobbi Kristina: l'ex marito di Whitney Houston perde anche il figlio di 28 anni

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Non c'è pace nella famiglia di Bobby Brown. L'ex marito di Whitney Houston è stato travolto da un'altra tragedia, dopo la morte della figlia Bobbi Kristina, 22 anni, avvenuta in circostanze simili a quelle della madre cinque anni fa. Il rapper ha perso infatti anche il figlio Bobby Brown Jr., di 28 anni, trovato senza vita nella sua casa nella zona di Los Angeles.

Una fonte avrebbe detto a TMZ che gli agenti stanno ancora indagando sulle ragioni della morte del ragazzo, che non sarebbe tuttavia avvenuta in  circostanze violente.

Bobby Jr. è il secondo figlio quindi, che il cantante R&B Brown ha perso dopo Bobbi Kristina, avuta con Whitney Houston, che è stata trovata priva di sensi in una vasca da bagno nel 2015 all'età di 22 anni ed è poi morta sei mesi dopo in ospedale a causa dei danni cerebrali subiti.
Solo pochi giorni fa il ragazzo aveva condiviso sui social un foto con la fidanzata Anja.

Tre anni prima che la loro figlia morisse anche la Houston era morta allo stesso modo: in una vasca da bagno per un'overdose accidentale di cocaina e barbiturici. Il matrimonio tra Brown e la Houston, durato dal dal 1997 al 2007, era stato molto tumultuoso afflitto da numerose tragedie, abuso di droghe, violenza domestica e infedeltà.

Bobby Brown Jr. era il fratellastro di Bobbi Kristina, nato prima che Bobby Brown si sposasse con la Houston. Era uno dei dei sette figli di Brown, tra cui la compianta Bobbi Kristina, Landon, 34 anni, LaPrincia, 30, Cassius, 11, Bodhi, 5 e Hendrix, 4.  
Suo fratello Landon ha condiviso una sua foto su Instagram, scrivendo: "Ti amo per sempre Re".

FONTE TGCOM24

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Angelozzi e il Frosinone, la prima intervista del neo dirigente Esposte le linee operative e gli obiettivi 
che l'Amministratore con delega all'Area tecnica 
del Frosinone si propone di seguire

19 Novembre 2020, 12:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Angelozzi e il Frosinone, la prima intervista del neo dirigente Esposte le linee operative e gli obiettivi 
che l'Amministratore con delega all'Area tecnica 
del Frosinone si propone di seguire

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Frosinone Calcio e Guido Angelozzi. Sembrava che il matrimonio non dovesse più farsi, "né domani, né mai" ed invece è stato celebrato. Da pochi giorni, dopo un rinvio forzato di 17 anni, nel corso dei quali il Frosinone di strada ne ha fatta sotto la regia gestionale del presidente Maurizio Stirpe fino a raggiungere la massima serie calcistica nazionale, mentre Guido Angelozzi ha avuto la possibilità di dimostrare tutte le sue capacità come dirigente dello sport più bello e seguito del mondo, in tante società e soprattutto nel Sassuolo, vetta più alta e importante che altri, prima di lui, non erano riusciti a scalare. Separati da circostanze e progetti diversi ma uniti nel segno dell'amicizia vera che è stata alla base dell'incontro che, prima o poi, doveva esserci. E così ieri Guido Angelozzi è stato presentato, nella veste di Amministratore con delega all'Area tecnica del Frosinone Calcio, alla stampa nel corso della sua prima conferenza a distanza. Il modello Sassuolo Il dirigente canarino ha iniziato a rispondere alle domande dei cronisti parlando subito dell'obiettivo che si propone di raggiungere nel sodalizio ciociaro sulla scorta dei successi ottenuti con il Sassuolo, «piccola realtà - dice degli emiliani - ma anche una grande società che ha raggiunto ottimi traguardi». Un modello che Angelozzi vuole riconquistare e proporre nel sodalizio di Viale Olimpia. Ovviamente non può non parlare anche dell'impresa raggiunta con lo Spezia, preso per mano e condotto in Serie A. Ambienti positivi come quello trovato in Ciociaria dove «il Frosinone - ha precisato Angelozzi - è riuscito a tagliare traguardi importanti che spero di ripetere anche dal punto di vista personale». Il direttore dell'Area tecnica ha anche spiegato che «la sua idea del calcio è fortemente aziendalista come filosofia di lavoro all'interno della società. In questi ultimi anni ho anche capito che il calcio dovrà cambiare per evitare di finire male». La politica dei giovani Anche in considerazione della crisi gravissima dovuta al Covid Guido Angelozzi ha poi precisato che «l'unica via di salvezza per una società è quella di puntare sui giovani e iniziare un percorso che tenga nella massima considerazione il bilanciamento delle entrate e delle uscite e l'organizzazione societaria che nel Frosinone è già radicata». Comunque, in tutte le società in cui ha prestato la sua opera, il discorso dei giovani è stato al centro della sua attenzione. Ed è tornato di attualità in considerazione anche della pandemia ancora in atto. «La mia filosofia, insieme alla politica rivolta ai giovani, l'ho perseguita in tutti i club in cui sono stato. Le società sono in crisi, molte rischiano di scomparire, l'unica strada è quella di restare dentro precisi parametri e, soprattutto, lavorare e puntare sulla linea verde. Anche a La Spezia ci siamo riusciti con la società che è risultata all'undicesimo posto in fatto del monte ingaggi e con la squadra più giovane delle altre. Spero di ripercorrere quella strada anche se non è facile». I ruoli di Salvini e Frara Guido Angelozzi, rispondendo alla domanda riguardante Ernesto Salvini e Alessandro Frara ha precisato che «il direttore è in organico ed attualmente in ferie. Quando tornerà vedremo se ci sono le giuste condizioni per continuare. Frara ha iniziato un percorso di crescita con me e spero di riuscire a farlo diventare un dirigente importante. Farà molto scout che è importante per una società di calcio. Siamo tutti sotto esame e se ci sono persone brave sono aperto a tutte le considerazioni. Non sono venuto a Frosinone per mandare via le persone ma per cercare di dare una mano per crescere».¨Frosinone team importante Un giudizio anche sul Frosinone dello scorso campionato? «Prima del lockdown ero convinto che la squadra di Nesta si sarebbe classificata seconda. Poi non so cosa sia successo. Comunque il Frosinone è squadra importante, guidata da un tecnico emergente e credo che possa disputare una stagione d'alta classifica. Ma è difficile pronosticare dove arriverà. Comunque le potenzialità ci sono». Acquisti importanti e altri svaniti per poco. Angelozzi ne parla volentieri anche se alla fine conclude il discorso dicendo che «ora, però, è necessario pensare a trovare giocatori emergenti per il Frosinone». Comunque ci sono stati acquisti che hanno fruttato ed altri meno (come Babacar). «Lo presi a Sassuolo e rimane un rimpianto. Tra le soddisfazioni, invece, posso annoverare Amoruso. O Fabio Grosso che, presi dalla C2 ed è diventato campione del mondo. Potrei continuare con Scamacca, Frattesi, Pellegrini e Politano».  Calcio italiano molto più povero a causa del Covid con l'intero sistema che corre il rischio del default? Secondo Angelozzi il pericolo c'è se una società non è organizzata. Se invece ci si muove entro un perimento ben preciso, si può andare avanti. «Comunque a Frosinone c'è una grande proprietà, la famiglia Stirpe, che ringrazio per avermi dato la possibilità di venire qui. Ripeto che l'obiettivo principale è quello di lavorare sui giovani per riuscire a creare un patrimonio per il sodalizio».
Boloca e mercato di gennaio â€¨Non potevano mancare in chiusura le domande sull'ultimo dei calciatori giunti alla corte di Nesta e sulla prossima finestra di mercato. Le risposte del neo Amministratore con delega all'Area tecnica del Frosinone: «Boloca lo abbiamo preso con lo scout dello Spezia che sarà il prossimo scout del Frosinone. Giocava nei Dilettanti e se fossi rimasto in Liguria sarebbe entrato molto probabilmente nel giro della Serie A. È giovane e sa fare entrambe le fasi di gioco e può interpretare il ruolo di mediano e quello di mezzala. Insomma le potenzialità non gli mancano ma dovrà fare esperienza». E sulla finestra di mercato? «Con il presidente ne abbiamo parlato. Ma c'è ancora un mese e mezzo di campionato. La squadra attuale è forte ma vedremo se sarà il caso di fare qualche intervento».

CIOCIARIA OGGI

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Covid, addio Don Angelo Iacono

19 Novembre 2020, 12:24pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

ISCHIA E PROCIDA NEWS Covid, addio Don Angelo Iacono

INSERITO DA ANGELA CECERE Giorno triste. Giorno cupo. Il parroco di Serrara, don Angelo Iacono, ha smesso di lottare contro il Covid che lo aveva contagiato nei giorni scorsi. Don Angelo Iacono, parroco della parrocchia di Santa Maria del Carmine da 40 anni, era risultato positivo al coronavirus domenica 8 novembre. Un caso particolare che aveva allertato sia la Diocesi di Ischia, sia il comune di Serrara Fontana. Dal contact tracing del parroco si erano registrati presso l’ASL 79 contatti tra diretti e indiretti di cui solo 2 risultati positivi. Domenica scorsa, in un accorato appello pubblico, il vescovo di Ischia, Mons Pietro Lagnese aveva chiesto preghiere e comunicato l’aggravamento delle condizioni del prelato. L’annuncio della Diocesi. Il nostro Vescovo Pietro con grande dolore comunica che il carissimo don Angelo Iacono, pochi minuti fa, ha concluso la sua giornata terrena. Raccolto in preghiera invita il presbiterio e i fedeli tutti ad affidare alla Misericordia di Dio il carissimo confratello ed esprime alla famiglia e alla comunità parrocchiale le più sentite condoglianze. Il cordoglio della Comunità di Sant’Antuono e San Domenico. La comunità parrocchiale e il parroco di Sant’Antonio Abate affidano alle mani della Vergine Maria l’anima del canonico Don Angelo Iacono, parroco di S. Maria del Carmine in Serrara, per anni collaboratore di questa parrocchia nella Chiesa del Crocifisso. Voglia la Madonna ottenergli il premio eterno nella liturgia celeste.

IL DISPARI QUOTIDIANO 

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EEQUENSE NEWS Massa Lubrense. Il giallo dei migranti

19 Novembre 2020, 12:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PENISOLA SORRENTINA E VICO EEQUENSE NEWS Massa Lubrense. Il giallo dei migranti

INSERITO DA ANGELA CECERE Massa Lubrense - Il mistero dello sbarco dei migranti nella baia di Ieranto a Massa Lubrense, oggi, trova spazio su tutti i quotidiani. Come sono approdati i sedici iracheni e iraniani (tutti risultati negativi ai tamponi molecolari) nel luogo più suggestivo e protetto della costa massese, messo sotto tutela dal Fondo Ambiente italiano? Cosi gli investigatori coordinati dalla Procura di Torre Annunziata stanno iniziando ad esaminare le segnalazioni radar e le comunicazioni dei principali porti per fare luce su quello che appare come un giallo in piena regola. "A condurre in Penisola sorrentina - si legge su Repubblica Napoli - i 14 uomini e le due donne, tutti apparsi ben vestiti e in buone condizioni di salute, non può essere stato un barcone quelli che solitamente arrivano sulle coste della Sicilia, perchè non sarebbe stato in grado di affrontare un tragitto così lungo. Più probabile si sia trattato di uno scafo ben più attrezzato e di un viaggio costato forse ancora più di quelli ai quali si sottopongono i migranti che partono dalla Libia. Una volta in Penisola sorrentina, i migranti potrebbero essere stati accompagnati a riva con un gommone o con un barchino, avevano infatti gli abiti e gli altri effetti per sonali asciutti, dunque non sono arrivati a nuoto, che ha fatto ritorno sull'imbarcazione "madre"." Al momento gli sbarcati hanno dichiarato, attraverso l'unico che tra loro si esprime in un inglese stentato, di essere iracheni di etnia curda e iraniani. Anche la scorsa notte, come quella successiva allo sbarco, hanno pernottato nella Sala delle Sirene del Comune di Massa Lubrense dove sono state allestite brandine e distribuite coperte, mentre da stamattina cominceranno i trasferimenti verso centri d'accoglienza dedicati. "Due le principali anomalie - si legge sul Mattino - riscontrate: il luogo di sbarco e il numero esiguo di migranti coinvolti. Il fenomeno dei micro-sbarchi o, come sono definiti in gergo, degli «sbarchi fantasma» è molto ben conosciuto dagli uomini della Squadra mobile della polizia. Generalmente questo tipo di tratte con immigrati provenienti dal Medio Oriente ha origine in Turchia e, per giungere in Italia, sono utilizzate delle barche a vela che sfuggono più facilmente ai controlli..." Il mistero rimane. Ma è facile ipotizzare che i 16 migranti forniranno notizie utili a chiarire ciò che il Sindaco di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli, definisce un "evento isolato". 

VICO EQUENSE ONLINE

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EEQUENSE NEWS Covid, Patriarca (FI): bene richiesta sospensione demolizioni

19 Novembre 2020, 12:10pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PENISOLA SORRENTINA E VICO EEQUENSE NEWS Covid, Patriarca (FI): bene richiesta sospensione demolizioni

INSERITO DA ANGELA CECERE «Esprimiamo grande soddisfazione per la richiesta di sospensione delle demolizioni di immobili abusivi, per il periodo dell'emergenza legata alla pandemia, avanzata dalla Regione Campania». Lo ha detto Annarita Patriarca, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, relativamente alla lettera inviata dall’assessore alla Legalità di Palazzo Santa Lucia, Mario Morcone, al prefetto di Napoli, Marco Valentini. «Il gruppo di Forza Italia e tutto il centrodestra hanno combattuto a lungo per l’approvazione in consiglio regionale della mozione che congelasse i provvedimenti esecutivi in un momento di drammatica complessità sociale e sanitaria come quella che stiamo vivendo», ha affermato ancora la capogruppo azzurra. «Continuare con gli abbattimenti in questo periodo - ha continuato la forzista - rischia soltanto di alimentare la tensione sociale e di acuire le difficoltà della popolazione, già messa a dura prova dall’emergenza Covid. Confidiamo nella saggezza e nella capacità del prefetto di Napoli di aderire a una richiesta che non riguarda il merito delle demolizioni, ma che punta a rendere meno traumatici questi mesi per migliaia di famiglie campane».

VICO EQUENSE ONLINE 

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CIOCIARIA NEWS Covid Ciociaria, i contagi tornano a salire: 343 casi e due decessi. La situazione Su oltre 3.300 tamponi si rialza la curva dei positivi. Cresce anche il numero dei guariti: 410 in 24 ore. In terapia intensiva 16 pazienti, altri 3.200 in quarantena

19 Novembre 2020, 12:02pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CIOCIARIA NEWS Covid Ciociaria, i contagi tornano a salire: 343 casi e due decessi. La situazione Su oltre 3.300 tamponi si rialza la curva dei positivi. Cresce anche il numero dei guariti: 410 in 24 ore. In terapia intensiva 16 pazienti, altri 3.200 in quarantena

INSERITO DA ANGELA CECERE Risale il numero di contagi al Covid-19. In provincia di Frosinone si contano 343 nuovi positivi e due morti. I casi toccano un livello mai raggiunto negli ultimi dodici giorni, ovvero dai 349 del 6 novembre. Dunque, lieve inversione di tendenza rispetto a un inizio di settimana che presenta una media di 212 casi giornalieri. Ma sono stati tanti anche i tamponi esaminati, almeno 3.300. Il che porta la percentuale dei positivi sul 10%. Vedremo se oggi i scenderà sotto quota trecento come è successo nove volte negli ultimi dodici giorni. Il punto L'Asl di Frosinone registra due nuovi decessi: si tratta di una donna di 96 anni, residente a Roma, e di un uomo di 71 anni di Monte San Giovanni Campano. Si tratta, in questo caso, di un cancelliere in pensione, che aveva lavorato anche al tribunale di Frosinone. Si allunga la lista di chi non è riuscito a vincere il virus: sono 55 negli ultimi 22 giorni (media di 2,5) di cui 38 da 10 giorni a questa parte (media 3,8). Dall'inizio dell'emergenza in provincia di Frosinone si contano 119 persone che hanno perso la vita a causa del Covid. I contagiati Si registrano 343 nuovi casi a fonte, però, di 410 negativizzati per un saldo positivo di 67. Ciò vuol dire che, rispetto alle 24 ore precedenti, sono stati certificati 69 malati di Covid in meno (nel conto inevitabilmente finiscono pure i deceduti). Inoltre 343 casi è il quinto peggior dato dall'inizio dell'emergenza. Per ora non si è mai andati oltre i 399 di domenica 1° novembre. In confronto a martedì, inoltre, quando i negativizzati erano stati 297 il numero di chi esce dall'isolamento o dall'ospedale sale di 113 unità. Il maggior numero di nuovi positivi si riscontra a Sora con 48, ma al contempo si sono negativizzate 37 persone (saldo più 11), a seguire con 22 nuovi casi Cassino e Veroli con, rispettivamente, 40 (meno 18) e 20 negativizzati (più 2). A seguire 19 nuovi positivi a Isola del Liri con 16 negatività (più 3), 16 ad Alatri e 38 negativi (meno 22), 15 a Frosinone con 21 negativi (meno 6), 13 a Monte San Giovanni Campano con altrettanti guariti, 11 a Ferentino con 10 negativi (più 1), 10 a Pontecorvo con 7 guariti (più 3). Tra i grandi comuni Ceccano 10 e Anagni 8. Si registrano almeno 3.300 tamponi eseguiti tra pubblico e laboratori privati, di cui quasi 2.400 molecolari. In terapia intensiva all'ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone, attualmente, ci sono 16 pazienti. Altri 3.200 circa, invece, sono in isolamento domiciliare avendo contratto il virus senza, però, presentare sintomi o avendone di lievi. Rispetto a mercoledì scorso (530 casi, media 176) si contano 107 positivi in più. Andando indietro di un'altra settimana, alla prima del mese, sempre al mercoledì, i contagi erano stati 698 per una media di 232. Quindi, in quel caso, ce n'erano stati 61 in più. Nei primi 18 giorni di novembre il totale tocca allora quota 4.650 con una media di 258. L'andamento dell'ultima settimana a Frosinone città, secondo il monitoraggio che sta tenendo il Comune, vede 26 positivi l'11 novembre, poi 25 il 12 novembre, 11 il 13 novembre, 23 il 14 novembre, 25 il 15 novembre, 14 il 16 novembre, 15 il 17 novembre e, appunto, i 15 comunicati ieri dall'Asl. In sette giorni ci sono stati così 154 contagi per una media di 22 casi giornalieri. Nei sette giorni precedenti l'andamento era stato il seguente: 42 il 4 novembre, 36 il 5 novembre, 57 il 6 novembre, 33 il 7 novembre, 14 l'8 novembre, 23 il 9 novembre e 25 il 10 novembre. Il totale fa 230 per una media di 32,8 casi. In sette giorni si riscontra una calo di dieci contagi al giorno. Un dato che si spera possa consolidarsi e migliorare nel tempo. Fino a martedì Frosinone contava 9 pazienti deceduti, 452 negativizzati, 340 positivi e 414 in isolamento fiduciario. Con i numeri di ieri, 15 positivi e 21 negativizzati, questi ultimi salgono a 473 e i primi a 355. Da inizio emergenza, i positivi totali, pertanto, passano da 801 a 816.

CIOCIARIA OGGI

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