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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ieri la tromba d’aria, oggi l’alluvione: le imprese di Nonantola in ginocchio pronte a rialzare la testa

10 Dicembre 2020, 19:37pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Aziende Nonantola

INSERITO DA MIKI PAPPACODA NONANTOLA – L’ultimo disastro fu la tromba d’aria, che fece danni per oltre un milione e mezzo di euro nel 2014 accanendosi con particolare veemenza sulla zona industriale. Adesso di nuovo la sfortuna si accanisce sulle imprese di Nonantola. Sì, perché a subire i danni maggiori in seguito all’esondazione del Panaro di domenica scorsa, oltre alle famiglie e ai cittadini di Nonantola, sono state le attività commerciali e le aziende della cittadina, già pesantemente danneggiate, come del resto in tutto il territorio nazionale, dal lockdown primaverile e dalle difficoltà economiche dovute alla pandemia da Covid-19. Ai già ingenti danni, dunque, se ne aggiungono altri dovuti all’esondazione del Panaro di domenica 6 dicembre, che ha trasformato le strade di Nonantola in veri e propri fiumi e ha provocato l’allagamento di numerosi locali, sia pubblici che privati. Per qualche giorno la città è stata irriconoscibile, anche se ora, almeno esteriormente, tutto sembra piano piano, apparentemente, tornato alla normalità.

Sono tante, però, le aziende della zona industriale di Nonantola ad essere state colpite dall’allagamento seguito all’esondazione di domenica. In alcuni casi, fanno ancora impressione alla vista i locali a piano terra o gli scantinati sgombrati per poter procedere alla rimozione dell’acqua che era entrata negli edifici. Nei cortili delle aziende si vedono, invece, pile di oggetti ingombranti ammucchiati in attesa di poter valutare i danni. A questo proposito, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Bonaccini, ha già annunciato di aver firmato la richiesta al Governo dello stato di emergenza per i danni causati dal maltempo, procedura necessaria per lo stanziamento dei rimborsi a cittadini e attività danneggiate dall’esondazione del Panaro. E intanto, sul piatto sono stati già stanziati 2 milioni di euro di risorse regionali.  Rimborsi, insieme a quelli stanziati per far fronte alle chiusure dovute al Coronavirus, su cui tante aziende contano per poter ripartire dopo l’alluvione, come dimostrano i numerosi interventi effettuati oggi dai volontari della Protezione Civile nella zona industriale di Nonantola.

Spostandosi, poi, dalla zona industriale verso altre aree della città, nemmeno lo storico locale Vox è scampato ai danni causati dalla falla nell’argine del Panaro. A  danneggiare il locale è stata l’acqua entrata nei locali dopo l’esondazione, anche se i titolari specificano che i danni sono lievi rispetto a quelli subiti da altri edifici ed abitazioni della città, nonostante alcune sale allagate e l’acqua entrata nei camerini.

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CARPI NEWS Coronavirus, 1.453 nuovi positivi

10 Dicembre 2020, 19:28pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Coronavirus, in Emilia Romagna: su oltre 17.500 tamponi effettuati 1.453 nuovi positivi (la percentuale scende all'8,2%), di cui 724 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. Eseguiti anche 1.620 test sierologici e 2.311 tamponi rapidi. I casi attivi sono 64.717 (-1.125 rispetto a ieri). Si registrano 72 nuovi decessi di cui 7 nel modenese (3 donne – di 71, 78, 82 anni – e 4 uomini - di 58, 83, 86 e 94 anni). I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 229 (- 4 rispetto a ieri), di cui 53 a Modena (-1), mentre sono 2.845 quelli negli altri reparti Covid (-12). I guariti sono 2.506 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 68.697. Dall’inizio dell’epidemia Modena raggiunge quota 25.639 (+283, di cui 188 sintomatici). Sono 16.564 le persone guarite. 25 casi e 1 decesso (un uomo ospite di una Cra a Soliera) oggi a Carpi dove i contagi registrati sono stati finora 2.335, mentre i morti sono 103. Complessivamente i guariti a Carpi sono 1.381. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia Romagna si sono registrati 139.800 casi di positività, 1.453 in più di ieri, su un totale di 17.556 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti scende all’8,2%, dal 10,3% di ieri.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46 anni. Sui 724 asintomatici, 410 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing. Eseguiti anche 1.620 test sierologici e 2.311 tamponi rapidi.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 301 nuovi casi, Modena (283), Rimini (182), Reggio Emilia (155), Ravenna (138), Ferrara (94), Piacenza (66), Parma (54). Poi Cesena (87), l’imolese (55) e Forlì (38).

Continua a diminuire il numero dei casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 64.717 (-1.125 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 61.643 (-1.109), il 95,2% del totale dei casi attivi.
Si registrano 72 nuovi decessi: 3 a Piacenza (due donne rispettivamente di 83 e 89 anni e un uomo di 70 anni); 3 in provincia di Parma (2 donne – 86 anni e 100 anni – e un uomo di 92 anni), 11 in provincia di Reggio Emilia (6 donne, di cui due di 85 anni, una di 86, una di 87 e due di 92 anni, una delle quali deceduta a Modena ma residente nella provincia di Reggio Emilia e 5 uomini di 72, 77, 80, 81 e 87 anni); 7 nel modenese (3 donne – di 71,78, 82 anni – e 4 uomini – di 58, 83, 86 e 94 anni); 20 in provincia di Bologna (12 donne, di 65,79,81,82 anni e una di 84, deceduta a Imola; le altre hanno rispettivamente 86 anni, due 89 anni, due 92 anni, una è di 96 anni e una di 97 anni; e 8 uomini: uno di 65 anni, uno di 74, 2 di 85 anni, due di 89 anni, uno dei quali deceduto a Imola, uno di 91 e uno di 94). 8 decessi sono stati nel ferrarese (7 donne rispettivamente di 87, 91, due di 92 anni, due di 93, una di 95 anni e un uomo, anch’esso di 95 anni); 10 in provincia di Ravenna (5 donne – di 77, 81,93, 95 e 100 anni – e 5 uomini di 51,61,68, 91 anni e uno 106 anni); una donna a Forlì-Cesena; 8 nel riminese: 4 donne, di cui due di 77 anni, una di 92 e una di 93; e 4 uomini di 76,86,88 e 93 anni. Si registra anche il decesso di un uomo di 79 anni deceduto fuori regione. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 6.386. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 229 (- 4 rispetto a ieri), 2.845 quelli negli altri reparti Covid (-12).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 13 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 18 a Parma (+3), 27 a Reggio Emilia (-4), 53 a Modena (-1), 51 a Bologna (-2), 8 a Imola (numero invariato rispetto a ieri), 18 a Ferrara (invariato),14 a Ravenna (+2), 5 a Forlì (-1), 2 a Cesena (invariato) e 20 a Rimini (invariato).
I guariti sono 2.506 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 68.697.
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia: 13.461 a Piacenza (+66 rispetto a ieri, di cui 43 sintomatici), 11.390 a Parma (+54, di cui 31 sintomatici), 19.800 a Reggio Emilia (+155, di cui 71 sintomatici).
Dall’inizio dell’epidemia Modena raggiunge quota 25.639 (+283, di cui 188 sintomatici). Sono 16.564 le persone guarite. 25 casi e 1 decesso (un uomo ospite di una Cra a Soliera) oggi a Carpi dove i contagi registrati sono stati finora 2.335, mentre i morti sono 103. Complessivamente i guariti a Carpi sono 1.381.
27.270 a Bologna (+301, di cui 150 sintomatici), 4.244 casi a Imola (+55, di cui 15 sintomatici), 7.015 a Ferrara (+94, di cui 26 sintomatici), 9.702 a Ravenna (+138, di cui 35 sintomatici), 4.964 a Forlì (+38, di cui 25 sintomatici), 4.552 a Cesena (+87, di cui 56 sintomatici) e 11.763 a Rimini (+182, di cui 89  sintomatici).

TEMPO

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MONZA E PROVINCIA NEWS Incubo “spaccasassi” anche in viale Romagna

10 Dicembre 2020, 19:20pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Incubo “spaccasassi” anche in viale Romagna

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Incubo "spaccasassi" anche in viale Romagna. Dove via Buonarroti, problema degli alberi anche in un'altra zona della città. Incubo “spaccasassi” anche in viale Romagna. Dove via Buonarroti, problema degli alberi anche in un’altra zona della città. Incubo “spaccasassi”, il problema Come di recente (e non senza polemiche) su via Buonarroti, anche per viale Romagna al quartiere San Carlo-San Giuseppe il problema delle alberature e dello “stato di salute” dei marciapiedi potrebbe diventare un tormentone. Da qualche tempo infatti, la pericolosità delle alberature e dei marciapiedi è stata portata all’attenzione della Consulta che ha affrontato la questione in previsione di un possibile confronto con l’Amministrazione comunale. Incubo cadute, le segnalazioni dei residenti Diverse infatti sono state le segnalazioni arrivate negli ultimi tempi soprattutto dai pedoni a evidenziare il cattivo stato dei marciapiedi con le radici a rovinare pavimentazione o manto stradale. Tanta la paura di cadute rovinose soprattutto da parte delle persone più anziane. Da qui la lettera inviata dalla Consulta al Comune per avere aggiornamenti sulla situazione delle alberature nella via e di eventuali interventi di manutenzione o riqualificazione. Viale Romagna, la mappatura degli alberi Al momento secondo la relazione trasmessa dal Comune alla Consulta, in viale Romagna sono presenti 172 piante e tra queste, 157 Celtis australi, quelli che hanno un maggior impatto e che infatti in gergo sono chiamati anche appunto “spaccasassi”. Oltre al report sullo stato dell’arte nella zona, dagli Uffici di Verde e Giardini è stata anche confermata la disponibilità per un confronto con la Consulta, ma nel frattempo è stata iniziata a essere messa sul tavolo l’ipotesi di una graduale nuova piantumazione. All’incontro, i referenti del quartiere inviteranno, oltre all’assessore alla Partecipazione e Quartieri del Comune, Andrea Arbizzoni, anche l’assessore al Patrimonio, Simone Villa. La Consulta ha sottolineato “come sia il caso di valutare attentamente l’opportunità di piantumare nuovamente questo tipo di alberature se poi con il tempo si presentano criticità legate ai marciapiedi e al manto stradale”. PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS In tre anni sottrae 140mila euro ad un’anziana arcorese: arrestato L'uomo è stato arrestato nel pomeriggio di ieri a Vigevano.

10 Dicembre 2020, 19:02pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

In tre anni sottrae 140mila euro ad un’anziana arcorese: arrestato

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dal 2007 al 2010 aveva sottratto ad un’anziana arcorese la somma di 140mila euro facendole credere di voler occuparsi delle sue spese e necessità. Ora è finito in carcere. Si tratta di un 38enne rumeno. In tre anni sottrae 140mila euro ad un’anziana arcorese In base a quanto ricostruito dai Carabinieri del Comando Provinciale di Pavia, l’uomo, tra il 2007 e il 2010, aveva avvicinato una persona anziana e sola ad Arcore, carpendone nel tempo la sua fiducia. Durante i tre anni le aveva fatto credere di voler occuparsi delle sue spese e necessità riuscendo a gestire i suoi soldi e con la scusa di dover pagare spese mediche, spese di casa o pagamenti vari, le aveva sottratto la cifra di 140.000,00 euro dal conto corrente. Le indagini condotte a quell’epoca avevano portato a una sua condanna nel 2017 a 3 anni e sei mesi di reclusione con pena sospesa, per circonvenzione d’incapace. Essendo comunque dedito alla commissione di reati e avendo cumulato condanne anche per maltrattamenti e minacce, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecco aveva emesso nei suoi confronti, il 30 novembre 2020, un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti e un contestuale ordine di carcerazione per una pena complessiva di anni 4 e giorni 15 di reclusione, oltre ad una multa di 1200,00 euro. L’arresto Nel tardo pomeriggio di ieri, 9 novembre, il cittadino rumeno è stato sorpreso dai Carabinieri all’interno di un bar di Vigevano unitamente alla moglie e tratto in arresto. Dopo le formalità di rito veniva associato presso la casa circondariale di Vigevano.

PRIMA MONZA

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AGEROLA NEWS COVID-19 – Dodici cittadini guariti e due nuovi casi positivi ad #Agerola

10 Dicembre 2020, 18:58pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA

 
ℹ️ I dati ufficiali trasmessi dalle autorità sanitarie rilevano anche un oggi un incremento del numero di nostri concittadini guariti, portando il totale a 190. Ancora, purtroppo, due nuovi casi positivi, appartenenti allo stesso nucleo familiare convivente. A loro auguriamo una pronta guarigione.
Continuare a tenere comportamenti virtuosi e di osservanza alle misure restrittive contribuirà a portarci fuori da questa seconda ondata. Siamo tutti parte attiva. Forza Agerola!
🔎Abbiamo attivato, a partire da oggi con cadenza settimanale, il presidio #drivethrough presso l’area antistante l’ex Guardia Medica in via Sant’Antonio Abate.
🚮 Cambia il giorno di conferimento dei rifiuti prodotti da nuclei familiari posti in quarantena per il rischio Coronavirus: non più il sabato, ma il #martedì.
Tutte le istruzioni per i servizi attivi e le info utili per la gestione dell’emergenza in atto, li trovate qui 👇
🔎Drive Through ad Agerola
🔎Buoni spesa per generi alimentari – scadenza 11 dicembre
👩🏻💼Orari ufficio Anagrafe e Stato Civile
📞Sportello ascolto psicologico
🛒Consegna spesa e farmaci a domicilio
🚮 Conferimento rifiuti per i casi positivi
🩸Donazione plasma
🍕Contributo per le attività di ristorazione
👥Cosa fare quando si entra in contatto con un caso positivo
🟥Restrizioni imposte in Campania
⁉️Cosa si puó fare in zona arancione
🚗Modulo di autocertificazione per gli spostamenti

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CAMPANIA NEWS Campania verso la zona Gialla: la decisione arriverà poco prima di Natale

10 Dicembre 2020, 18:54pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Foto Fanpage
 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il continuo calo dei contagi in Campania starebbe spingendo il Ministro della salute Roberto Speranza ad un ulteriore spostamento dalla zona Arancione a quella Gialla.

A dare la notizia è stato il quotidiano Il Mattino, secondo il quale la decisione definitiva dovrebbe arrivare pochi giorni prima di Natale per la precisione il prossimo 20 dicembre.

 
 

 

La Campania, quindi, potrebbe fare lo stesso percorso della Lombardia ma con una settimana di ritardo. La regione guidata da Attilio Fontana, infatti, domenica 13 dicembre sarà ufficialmente zona gialla.

Per quanto riguarda la Campania, se i numeri saranno confermati nei prossimi giorni la zona gialla potrebbe scattare a partire dal 20 dicembre.

Nonostante la curva dei contagi si in netta diminuzione ieri è stata comunque la seconda regione italiana, alle spalle del Veneto, per il numero di nuovi positivi. Resta però stabile la percentuale tra tamponi effettuati e positivi all’8,5%.

AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maltempo in costiera amalfitana news

10 Dicembre 2020, 18:51pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Inserito da Miki Pappacoda Ancora maltempo in Costiera  Amalfitana piogge e temporali ancora battenti allerta meteo arancione fino alle ore 24 di oggi. E poi a partire  dalla mezzanotte l’allerta meteo sulla Costiera Amalfitana passerà da colore Arancione a Gialla.

La Protezione civile della Regione Campania ha infatti prorogato a partire dalla mezzanotte e fino alle 23.59 di domani l’allerta meteo di colore Arancione sulla Piana del Sele e il Cilento (zone 6 e 8 della Campania) e di colore Giallo sulle zone 1,3,5,7 (Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Zona 5: Tusciano e Alto Sele; Zona 7: Tanagro).

 

 

Si prevedono ancora precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale e raffiche di vento.

Anche in assenza di precipitazioni, per effetto della saturazione dei suoli, si segnalano possibili fenomeni di dissesto idrogeologico: instabilità di versante, localmente anche profonda, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango; ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione; allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; scorrimento superficiale delle acque nelle strade e possibili fenomeni di rigurgito delle acque piovane con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; fenomeni franosi e possibili cadute massi per condizioni idrogeologiche fragili.

La Protezione civile regionale raccomanda agli enti competenti di porre in essere o mantenere attive tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi, sia in ordine ai fenomeni connessi alle precipitazioni piovose e quindi al dissesto idrogeologico che alle conseguenze dei venti e del moto ondoso.

 

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SEZ VARIE NEWS Facebook Messenger down: segnalati disservizi in gran parte del mondo | Risolto

10 Dicembre 2020, 16:30pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per circa tre orw, Facebook Messenger è stato fuori uso. L’app di messaggistica è risultata inutilizzabile in diverse parti del mondo con tante segnalazioni fatte tramite il sito Downdetector. Per fortuna, non si è trattato si un "down" completo di tutte le piattaforme della società di Zuckerberg come accaduto lo scorso anno.

Gli utenti hanno segnalato l'impossibilità di inviare e ricevere messaggi. O meglio, i messaggi venivano apparentemente inviati tramite app o desktop ma non risultavano consegnati, cosa che non ha reso immediatamente consapevoli del problema.

Al momento, Facebook ancora non ha rilasciato comunicazioni ufficiali in merito al disservizio.

NOTA: Aggiornato alle 16:00, disservizio rientrato

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Costiera Amalfitana: al via il progetto pilota per mitigare il rischio idrogeologico

10 Dicembre 2020, 16:19pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Una Costiera Amalfitana che mitiga anche il rischio idrogeologico. A Minori, paesino gioiello, parte in modo concreto il Programma di Collaborazione con l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale. Avremo più azioni in contemporanea: da una parte l’analisi dei fenomeni franosi con una corretta definizione degli scenari di rischio, dall’altra indagheremo su un’area di studio di ben 6,7 Kmq. Metteremo in campo tutte le attività necessarie anche alla gestione del rischio idrogeologico. Si tratta di un programma che viene attivato per la prima volta, ampio e in grado di migliorare la tutela dell’economia locale basata sul turismo. Ha preso il via l’attuazione dell’Accordo di Collaborazione stipulato tra l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e il Comune di Minori, teso a dare risposte al pressante problema del rischio idrogeologico. Siamo dinanzi a un innovativo “Programma tecnico operativo” che prevedrà rilievi dei corsi d’acqua e delle opere idrauliche, una carta geomorfologica del territorio e una carta geologica e idrogeologica del territorio. Puntiamo con fermezza a una mappatura per una conseguenziale realizzazione della messa in sicurezza dell’intero territorio”. Lo ha annunciato Andrea Reale, sindaco di Minori ed esponente di rilievo della Conferenza dei Sindaci della Costiera Amalfitana. È un’azione viva che non ha precedenti per la stessa Minori ed è soprattutto un’esperienza pilota che potrà essere sportata anche su altri territori. Dunque Covid-19 non ferma la Costiera, che sta invece lavorando su una questione davvero storica: il rischio idrogeologico. “Parte la più imponente programmazione mai realizzata per tutelare un sito che è Patrimonio Unesco – ha proseguito Reale – caratterizzato dal rilevante patrimonio storico, culturale, architettonico, ambientale e paesaggistico. Attuiamo un innovativo percorso tecnico-scientifico e operativo finalizzato alla gestione del rischio idrogeologico e alla tutela e valorizzazione del sistema ambientale, antropico e culturale, comprensivo altresì dei processi di partecipazione, informazione e concertazione, anche a supporto delle attività economiche. Mettiamo in campo: indagini, analisi e studi di dettaglio a carattere multidisciplinare (topografici, urbanistici, geologici, geomorfologici, geotecnici, idrologici, idraulici, ambientali), strettamente interconnessi tra loro, indispensabili alla migliore comprensione del sistema fisico/ambientale e propedeutici alle più adeguate misure (strutturali e non strutturali, materiai e immateriali) per la salvaguardia della vita umana e delle tante ricchezze ambientali, culturali e paesaggistiche. Al percorso di attività così definito si affiancheranno modalità di partecipazione pubblica aperte a tutti gli attori sociali coinvolti (istituzioni, cittadini, organismi associativi, etc.). L’iter delineato consentirà altresì la predisposizione di un “percorso tecnico-scientifico operativo gestionale pilota” da estendere ad altri comuni e aree della Costiera caratterizzati da analoghe criticità. L’obiettivo è dunque migliorare le condizioni di sicurezza, mettere in atto interventi di organica sistemazione, tutelare e valorizzare il sistema ambientale, antropico e culturale, rendere compatibili gli interventi previsti dalla pianificazione a scala locale, al fine di garantire un livello qualitativo di vita ai cittadini e la promozione di necessarie funzioni e servizi di tipo sociale o connesse al turismo, indispensabili per lo sviluppo sociale ed economico delle comunità locali, garantire la valorizzazione di un turismo basato sulla sostenibilità. Un grande sforzo economico profuso da Regione Campania con 500.000 euro e dalla stessa Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale con 150.000 euro”. AMALFINOTIZIE

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Rischio crollo, chiuso tratto di via Ripuaria tra Giugliano e Qualiano

10 Dicembre 2020, 11:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Rischio crollo, chiuso tratto di via Ripuaria tra Giugliano e Qualiano

INSERITO DA ANGELA CECERE Non bastavano i disagi a Licola, anche a Varcaturo c’è un tratto di strada che rischia di crollare. Si tratta di via Ripuaria, al confine con Qualiano. Per questo è stata decisa la chiusura. “Sono stato avvisato che un tratto di via Ripuaria – SP 335, ricadente nel comune di Giugliano sarebbe a rischio crollo. La causa sarebbe il collettore fognario della Regione, che avrebbe provocato delle infiltrazioni nel manto stradale indebolendone la tenuta. Con il sindaco di Giugliano Nicola Pirozzi e il consigliere metropolitano Raffaele Cacciapuoti, a tutela di tutti i cittadini, abbiamo chiesto l’immediata chiusura al traffico e l’accesso solo ai residenti”, ha avvisato il sindaco De Leonardis di Qualiano.  Il crollo di Licola Situazione difficile per una cinquantina di famiglie di Giugliano, in provincia di Napoli, bloccate in casa dopo una voragine, in occasione dell’ondata di maltempo, che ha reso impossibile l’accesso alle loro abitazioni e di fatto le ha condannate all’isolamento. Da 48 ore si registrano pesanti difficili per le circa 200 persone coinvolte, tra cui anziani e bambiniIl cedimento si è verificato in via Reginelle Licola, a nord della città, al confine con il comune di Pozzuoli. La frana, secondo quanto riferisce il deputato Salvatore Micillo (M5S), componente della VIII commissione alla Camera dei Deputati. ha interessato il passaggio del vecchio acquedotto ormai dismesso, le piogge abbondanti hanno ulteriormente accentuato il cedimento. Ieri un nuovo crollo che ha impedito anche il passaggio pedonale. In serata vi è stato l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno provveduto allo sgombero di una palazzina in prossimità della voragine. “Sono costantemente in contatto con il prefetto Valentini affinché vengano approntati, nel più breve tempo possibile, tutti i passaggi per risolvere tale criticità”, riferisce Micillo

INTERNAPOLI

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