Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI ANGELA CECERE Pressione di nuovo in diminuzione. Clima freddo su tutta Italia. Tempo in graduale peggioramento con nubi via via più diffuse, nevicate sui confini alpini e precipitazioni in arrivo al Nordovest e sulle regioni tirreniche, via via più intense dal pomeriggio/sera.
NORD
Nuvolosità in aumento su tutte le regioni sin dal mattino. Nel corso del giorno comincerà a nevicare debolmente sulle Alpi occidentali sopra i 7-800 metri, poi arriveranno piogge al Nordovest, via via moderate e localmente intense su Liguria e basso Piemonte in serata. Sempre in serata peggiora in Emilia con piogge e nevicate a quote collinari.
Temperature
Valori massimi superiori ai 9 gradi solo in Liguria, altrove sotto.
CENTRO e SARDEGNA
Dapprima discretamente soleggiato e asciutto, con il passare delle ore il tempo peggiorerà gradualmente con piogge e locali temporali che interesseranno soprattutto le regioni tirreniche.
Temperature
Valori massimi compresi tra gli 8 di Perugia e i 19 di Cagliari
SUD e SICILIA
Mattinata prevalentemente asciutta, dal pomeriggio comincerà a peggiorare su Campania e Calabria con qualche pioggia.
Temperature
Valori massimi fino a 18 gradi a Palermo, 10 a Potenza
INSERITO DA MIKI PAPPACODA FOGGIA, La Corte d'Assise di Foggia ha condannato all'ergastolo Giovanni Caterino, 40 anni, unico imputato della strage di mafia di San Marco in Lamis (Foggia), in cui vennero uccisi il 9 agosto 2017 il boss di Manfredonia Mario Luciano Romito, il cognato Matteo de Palma e i fratelli Aurelio e Luigi Luciani uccisi perché testimoni involontari dell'agguato. La sentenza è stata emessa dopo tre ore di camera di consiglio. Caterino è accusato di quadruplice omicidio premeditato aggravato dal metodo mafioso e porto e detenzione di armi in concorso. Secondo l'accusa è il basista del commando armato ovvero, colui il quale ha pedinato sia nei giorni precedenti sia nel giorno dell'agguato pedinò le vittime designate. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Quaranta milioni di euro per i danni causati dall’alluvione del 28 novembre a Bitti e in altri territori della Sardegna. La Giunta guidata da Christian Solinas li ha stanziati con un emendamento alla monovrina anti-Covid da 473 milioni che il Consiglio regionale dovrà approvare entro stanotte, pena l’impossibilità di spendere le risorse. I quaranta milioni sono così ripartiti: venti milioni per il 2020 e venti per il 2021. Per l’anno in corso, dieci milioni andranno a costituire un fondo istituito presso la direzione generale della Protezione civile regionale e gli indennizzi saranno concessi sotto forma di contributo a fondo perduto destinati alle famiglie, a ristoro dei danni subiti dalle abitazioni e da beni mobili e immobili, e alle imprese che abbiano subito danni dove si svolgono le attività produttive. Altri dieci milioni andranno all’Agenzia Laore per i primi interventi in favore delle aziende agricole che hanno subito perdite della produzione dopo le piogge. Per l’anno prossimo, i restanti venti milioni sono indirizzati ai Comuni per il ripristino delle infrastrutture e delle condizioni di sicurezza nelle aree interessate. SOLINAS - "Ho trovato una comunità forte che nonostante la disgrazia vuole mettersi in piedi". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Christian Solinas che ieri è stato a Bitti, riferendo in Aula sulla situazione del territorio di Bitti e delle altre zone dell'Isola colpite dall'alluvione. "Oggi - ha spiegato - proponiamo un emendamento all'assestamento di bilancio che stanzia 40 milioni di euro per arrivare il più presto possibile a ripristinare la normalità". Quaranta milioni per "un ristoro immediato alle famiglie colpite, così da consentire di riutilizzare le abitazioni". "Abbiamo anche chiesto al governo una corsia preferenziale per questi interventi - ha detto - perché l'intera partita della mitigazione del dissesto idrogeologico soffre un rallentamento burocratico, c'è comunque piena collaborazione Stato-Regione, abbiamo dispiegato tutte le forze possibili in campo per ripristinare subito il sistema viario e sistemi reti di comunicazione". "Sono ore di intenso lavoro - ha continuato il governatore - e tutto questo inoltre accade mentre è già in atto l'emergenza Covid-19, tanto che nell'evacuazione di alcune località abbiamo dovuto allestire palestre separate per chi si trovava in isolamento domiciliare per la positività al Covid-19". Il presidente ha poi ricordato che la Giunta ha già deliberato lo stato di emergenza e chiesto lo stato di calamità per le produzioni agricole danneggiate. Infine, richiamando la telefonata ricevuta dal presidente della Repubblica Mattarella, "credo sia importante in questo momento l'unità e la collaborazione delle istituzioni in questo momento". All'inizio dei lavori, su richiesta del presidente dell'Assemblea Michele Pais, l'Aula ha osservato un minuto di silenzio per ricordare le tre vittime del maltempo. LAMPIS - "L'avviso di allerta di elevata criticità per rischio idogeologico per le giornate del 27 e del 28 novembre è stato diramato il 26, quindi tempestivamente". Lo ha dichiarato l'assessore dell'Ambiente con delega alla Protezione civile della Regione Sardegna Gianni Lampis, riferendo in Consiglio regionale sull'alluvione dello scorso sabato. "Il sistema regionale - ha spiegato - non si è fatto trovare impreparato e ha schierato tutte le forze a disposizione per affrontare l'emergenza: Corpo forestale, Protezione civile e Forestas". A loro, "va un sentito ringraziamento per l'attività svolta in questi giorni difficili, da estendere ai vigili del fuoco, ai militari dell'Esercito, ai volontari e ai primi cittadini". Ripercorrendo le azioni messe in campo, Lampis ha chiarito che "la Protezione civile ha contattato i sindaci neoeletti di 115 comuni e ha organizzato una videoconferenza di coordinamento alla quale hanno partecipato anche le Prefetture". Da quel momento, ha sottolineato, "tutte le operazioni sono state seguite costantemente grazie ai collegamenti garantiti anche dai ponti radio regionali, unico modo che ci ha permesso di avere un contatto diretto con il sindaco di Bitti". A questo proposito, Lampis ha voluto ricordare lo stanziamento di dieci milioni con cui recentemente la Giunta ha predisposto l'istituzione di un punto radio in tutti i 377 comuni della Sardegna, "dotazione importante per attivare in qualsiasi situazione un filo diretto con gli amministratori locali". Quanto all'impatto del maltempo, l'assessore ha precisato che "il ciclone mediterraneo ha investito la Sardegna con precipitazioni intense sulla parte orientale, in particolare Ogliastra, Baronie, Barbagie e Nuorese, e nel Medio e Alto Campidano e in misura minore in altre zone, come Sarrabus e Gerrei". Rispetto agli eventi storici, "le piogge sono state simili a quelle dell'evento che investì Villagrande Strisaili nel dicembre 2004, mentre la struttura spaziale del fenomeno e la sua evoluzione temporale ricordano quello del novembre 2013 in Gallura". Infine, "le piene più importanti si sono registrate nei bacini del Cedrino, del Posada e del Fluminimannu di Pabillonis". ANSA
A CURA DI ANGELA CECERE B. Maria Rosa (Bruna) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 15,1-9. In quel tempo vennero a Gesù da Gerusalemme alcuni farisei e alcuni scribi e gli dissero: «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Poiché non si lavano le mani quando prendono cibo!». Ed egli rispose loro: «Perché voi trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione? Dio ha detto: Onora il padre e la madre e inoltre: Chi maledice il padre e la madre sia messo a morte. Invece voi asserite: Chiunque dice al padre o alla madre: Ciò con cui ti dovrei aiutare è offerto a Dio, non è più tenuto a onorare suo padre o sua madre. Così avete annullato la parola di Dio in nome della vostra tradizione. Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo: Questo popolo mi onora con le labbra ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Toscana in pieno 'conto alla rovescia', in attesa cioè della nuova classificazione Covid tra le Regioni sperando, alla luce degli ultimi giorni, di uscire dalla 'zona rossa' e di riconquistare spazi di movimento in prossimità delle festività natalizie. Il governatore Eugenio Giani ci crede e oggi ha ipotizzato, con evidente desiderio di un prossimo Dpcm calibrato diversamente dai precedenti, una sua road-map improntata a un ragionevole gradualismo. Da zona rossa a zona arancione per una settimana, poi regione 'gialla'. "Se nasce un nuovo Dpcm ritengo si possa superare la logica che obbliga a stare 14 giorni in zona arancione prima di tornare zona gialla", ha detto Giani secondo cui "dobbiamo partire dalla situazione in cui ci ha classificato il Cts, quindi una settimana arancione, ma poi ritengo che la settimana dopo dobbiamo passare in zona gialla. Siamo a 893 contagi, non avveniva da 40 giorni, questo mi fa pensare che invece di restare 14 giorni in zona arancione, si possa entrare in zona gialla. Ma questo dipende da cosa prevede il decreto". Il numero inferiore di contagi misurato nelle ultime 24 ore è anche da raffrontare a un minor numero di tamponi (oltre 10.000, ossia diverse migliaia meno rispetto ai recenti standard giornalieri con picchi sopra i 18.000) e a un'insistenza nel numero dei decessi - altri 40 - che resta ancora nell'ordine delle diverse decine di persone morte per Covid ogni giorno. A vecchi focolai se ne aggiungono nuovi. Tra questi, la Cgil rende noto quello tra i 400 addetti diretti del centro smistamento delle Poste a Sesto Fiorentino (26 positivi fra cui un decesso) mentre un'altra Rsa è stata colpita a Stia Pratovecchio, in Casentino. Tuttavia tra i traguardi auspicati e immaginati da Giani c'è una ripartenza del commercio già sabato prossimo. I negozianti vedono scivolare via le loro attività ogni giorno di chiusura. Oggi un centinaio di loro ha protestato davanti alla Camera di Commercio di Firenze. "Resistiamo, esistiamo", c'era scritto sui cartelli. (ANSA).
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Varese, 30 novembre 2020 - Un gregge di pecore è stato travolto ieri mattina da un treno nel tratto di binari tra Gazzada e Varese. Una strage: un’ottantina i capi che non hanno avuto scampo dopo il violento impatto con il convoglio, numerosi anche gli animali rimasti gravemente feriti, quindi destinati ad essere abbattuti . Nulla ha potuto fare il macchinista quando davanti agli occhi dopo una curva si è trovato improvvisamente il gregge che stava attraversando i binari, l’impatto è stato inevitabile. Sul posto, lanciato l’allarme, sono arrivati gli agenti della Polfer, i tecnici della società ferroviaria e le autorità veterinarie dell’Ats per gli accertamenti del caso. Le pecore, di proprietà di una famiglia varesina di allevatori, erano al pascolo, custoditi da un pastore, in prossimità di una zona boschiva, a qualche km di distanza dal passaggio a livello, ma dal campo un gruppo di animali si è allontanato raggiungendo la ferrovia e andando incontro senza rendersi conto del pericolo a una tragica fine. L’impatto violento con il treno in corsa è stato inevitabile. Salvi alcuni capi e un asinello. Per l’intera mattinata il traffico ferroviario sulla linea Varese – Milano ha subito ritardi e limitazioni, il convoglio partito da Mendrisio alle 8,33 e diretto all’aeroporto di Malpensa, ha terminato la corsa a Varese, in alcuni casi è stato attivato da Trenord il servizio sostitutivo con autobus. I passeggeri che si trovavano sul convoglio coinvolto nell’incidente, partito da Varese alle 7.13, sono stati fatti scendere e hanno proseguito il loro viaggio in bus. Per ore sono andate avanti le operazioni di rimozione degli animali morti e di quelli feriti, per liberare i binari e consentire la ripresa del traffico ferroviario che è tornato alla normalità nel pomeriggio, intorno alle 15. Sulle strade della provincia non sono rari gli incidenti con animali selvatici: cervi e cinghiali che all’improvviso sbucano dai boschi e sono un pericolo per gli automobilisti, ma mai si era verificato un incidente come quello di ieri con l’investimento di un gregge sui binari. di ROSELLA FORMENTI IL GIORNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un giovane di 23 anni è stato arrestato dai carabinieri di Riccione con l'accusa di aver violentato la cugina di 12 anni. I militari hanno rintracciato il giovane a Firenze e dato esecuzione a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dal sostituto procuratore, Davide Ercolani, con le accuse di atti sessuali con minori e di violenza sessuale aggravata. Il ragazzo si trova nel carcere fiorentino di Sollicciano, in attesa della convalida dell'arresto. La bambina è incinta all'ottavo mese di gravidanza. I genitori si erano rivolti ai carabinieri per denunciare ciò che avevano appena scoperto con una visita dal pediatra. Il medico insospettito da un rigonfiamento all'addome, aveva infatti sottoposto la bambina a ulteriori accertamenti scoprendo l'avanzata gravidanza. La bambina, a quel punto, ha raccontato tutto quello che era accaduto, del cugino più grande e dei pomeriggi da soli in casa. I carabinieri hanno scoperto abusi anche nei confronti di un'altra cugina, sempre di 12 anni. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le Regioni Veneto, Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e le Province Autonome di Bolzano e Trento, hanno presentato al Governo una proposta di mediazione per evitare un completo tracollo del settore turistico invernale: prevede, in sintesi, la possibilità di aprire gli impianti di risalita dello sci in occasione delle prossime festività natalizie per gli ospiti degli alberghi e delle seconde case. Lo indica una nota sottoscritta dai rappresentanti delle Regioni e delle Province. Si tratta, spiegano le Regioni alpine italiane, di una idea di "vacanze di Natale diverse, con la possibilità di sciare solo per chi pernotta almeno una notte nelle diverse destinazioni o per chi possiede o affitta una seconda casa nelle zone sciistiche". La proposta è stata formulata dagli Assessori delle Regioni alpine per evitare gli assembramenti nelle località turistiche. "Concedere lo skipass a chi ha pernottato in una struttura ricettiva e a chi possiede o prende in affitto una seconda casa consente di controllare al meglio l'afflusso all'impianto sciistico. Il pendolarismo può infatti essere un problema in certe giornate" affermano gli assessori di Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento, Veneto e Friuli Venezia Giulia. "La soluzione che proponiamo al Governo Conte - proseguono - permette di avviare la stagione invernale con gradualità, in questo modo si potranno applicare i protocolli di sicurezza che abbiamo approvato lunedì scorso e metterli alla prova". Secondo gli assessori delle 5 Regioni e delle due Province autonome, se si consente l'acquisto degli skipass solo a chi ha pernottato in una struttura ricettiva o in una seconda casa "si sarà in grado di sapere con precisione il numero degli avventori per ogni giorno e in questo modo potremo gestire al meglio l'afflusso e il deflusso agli impianti di risalita. Si tratta di una soluzione ragionevole, da adattare alle esigenze di ciascun territorio. Il Governo ci ascolti, consenta l'apertura degli impianti di risalita con questo criterio e permetta la mobilità regionale". Permettere la mobilità regionale durante le festività è infatti, sostengono le aree alpine, un requisito necessario per il settore: "se il Comitato Tecnico Scientifico e il Governo intendono vietarla per evitare feste e momenti di aggregazione, consentano perlomeno la mobilità tra Regioni per chi ha prenotato in una struttura ricettiva almeno una notte". ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE Calcio, Salernitana in testa alla classifica dopo la vittoria a Cosenza Pino D'Elia 30/11/2020 Sport Nessun commento Skill Alexa di Radio Alfa per dispositivi Amazon Echo Salernitana in testa alla classifica in solitaria con 20 punti a 2 punti di vantaggio su Lecce ed Empoli entrambe a 18. Merito della vittoria di ieri sera al San Vito di Cosenza per una rete a zero messa a segno da Tutino al quinto minuto della ripresa. Vittoria di misura ma meritata dagli uomini di Castori. I granata dopo aver concluso la prima parte della gara in parità, hanno sbloccato il risultato ad inizio ripresa con Tutino su assist di Anderson. La salernitana, dopo il vantaggio, ha gestito la gara rischiando solo nel finale quando il Cosenza è andato vicino al gol. Prossimo impegno per la salernitana sabato alle 14 all’Arechi quando ospiterà il Cittadella.
INSERITO DA ANGELA CECERE Anziana muore in ospedale per Covid. Si aggrava il bilancio dei morti a Castellammare per l'epidemia. La donna, contagiata al San Leonardo dove era stata ricoverata per un problema ai reni, non è riuscita a sconfiggere il virus morendo nella giornata di ieri. Una tragedia che ha sconvolto la sua famiglia. Dopo il caso dell'ex bidello in pensione, un'altra vittima dell'epidemia a distanza di pochi giorni. Morti per il virus che continuano a non apparire nei bollettini ufficiali, fermi alla prima ondata di marzo scorso. Oggi si legge nella comunicazione di oggi del sindaco Cimmino: "Aumenta il numero dei tamponi e di conseguenza quello dei nuovi positivi; buone notizie dai guariti. E’ quanto emerge dall’analisi odierna dei dati ricevuti dalla Regione Campania". Sono 26 gli stabiesi risultati positivi al coronavirus: 4 persone accusano sintomi lievi della malattia. Tra i 26 casi positivi anche un 85enne. Continua Cimmino: "A tutti loro va l’augurio di pronta guarigione di tutta la città". In totale sono stati processati nelle ultime 24 ore 243 tamponi, perciò si alza rispetto a ieri la percentuale del rapporto tra i test lavorati nei laboratori ed i nuovi positivi: siamo al 10,6%. I cittadini che hanno sconfitto il coronavirus (Covid-19) e sono stati dichiarati guariti dalle autorità sanitarie sono 4. Tra di essi un ragazzo di 11 anni.