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SALERNO E PROVINCIA NEWS Coronavirus, al "Ruggi" chiude mezza Torre Cardiologica La decisione dopo i casi Covid provenienti da altri ospedali

30 Dicembre 2020, 12:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - Al “Ruggi d’Aragona” di Salerno è stata disposta la chiusura di mezza Torre Cardiologica. Porte sbarrate per i reparti di Cardiologia in di via San Leonardo, vietato anche l’accesso alla rete dell’infarto e delle urgenze cardiologiche e di fatto l’Unità di terapia intensiva cardiologica (Utic) accoglierà solo i pazienti provenienti dal pronto soccorso del “Ruggi” ma non da altri ospedali. Saranno assistiti solo i pazienti provenienti dal pronto soccorso del presidio ospedaliero e saranno off limts le aree in cui si presta normalmente soccorso ai pazienti provenienti da altri ospedali e dal territorio in genere da assistere in urgenza e che pertanto dovranno essere trasportati in altri presidi. Dunque si potrà solo garantire l’urgenza-emergenza ospedaliera in seguito alla chiusura disposta ieri, in modo alternato, dei due reparti di Cardiologia, quello ospedaliero e quello universitario. Chiusure programmate per eseguire la sanificazione alternata dei locali di entrambi i reparti dopo l’arrivo di due pazienti provenienti da due diversi ospedali della zona Nord dell’Asl di Salerno risultati positivi al Covid. Sono arrivati nel presidio di via San Leonardo senza che l’ospedale di Salerno e, dunque, i reparti interessati all’accoglienza dei pazienti, ne fossero a conoscenza. Solo in seguito, dopo alcuni segnali di sospetto e con i risultati dei tamponi positivi alla mano, si è scoperto che era stato consentito l’ingresso presso i reparti di Cardiologia della “Torre” ad ammalati affetti dal virus. Blindata la rete dell’infarto e delle urgenze cardiologiche, per l’assistenza degli ammalati si dovrà fare riferimento ai presi dell’Asl di Salerno. Marcella Cavaliere LA CITTA

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CASERTA NEWS Maltempo:mamma e due figli liberati da auto bloccata da rami Intervento a Caserta dei Vigili del Fuoco

30 Dicembre 2020, 12:20pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI, Questa sera una squadra dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Caserta e precisamente del distaccamento di Marcianise è intervenuta in viale dei Vecchi Pini, parco Cerasole, nel comune di Caserta per un albero che a causa del forte vento si è abbattuto sulla strada mentre transitava un'autovettura. Giunti immediatamente sul posto i Vigili del fuoco hanno soccorso gli occupanti dell'auto, una giovane mamma con i suoi due bambini, tagliando i rami che bloccavano le porte dell'auto. Una volta liberati, tutti gli occupanti sono stati visitati dal 118 presente li sul posto con un'autoambulanza. (ANSA).

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CAMPANIA NEWS COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL'UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA

30 Dicembre 2020, 12:13pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Questo il bollettino di oggi: Positivi del giorno: 625 di cui: Asintomatici: 552 Sintomatici: 73 Tamponi del giorno: 6.849 Totale positivi: 187.189 Totale tamponi: 2.004.376 Deceduti: 46 (*) Totale deceduti: 2.765 Guariti: 1.384 Totale guariti: 105.933 * 26 deceduti nelle ultime 48 ore e 20 deceduti in precedenza ma registrati ieri Report posti letto su base regionale: Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656 Posti letto di terapia intensiva occupati: 97 Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**) Posti letto di degenza occupati: 1.402 ** Posti letto Covid e Offerta privata

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CAMPANIA NEWS Vaccini: a Napoli 35 mila dosi,parte la consegna agli hub Da domani somministrazione agli operatori sanitari

30 Dicembre 2020, 12:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI, 30 DIC - E' atterrato all'aeroporto di Capodichino l'aereo con le prime dosi di vaccino contro il Covid19 dedicate alla Campania. Si tratta di circa 35.000 unità. Ora sono state avviate anche le consegne, con la scorta dei carabinieri, verso i 27 punti di vaccinazione che effettueranno la fase 2, quella dedicata agli operatori sanitari. Parte dei vaccini giunti a Napoli sarà inviata anche in Calabria e Basilicata. Intorno a mezzogiorno a Napoli è previsto l'arrivo dei vaccini all'Ospedale del Mare e all'ospedale San Paolo. La vaccinazione partirà domani. (ANSA).

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SEZ. ECONOMIA Terremoto in Croazia: nuove scosse all'alba Epicentro a Petrinja, ieri crollato un ospedale e un asilo. Sette i morti

30 Dicembre 2020, 12:02pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

. © AFP

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due nuove scosse di terremoto sono state registrate questa mattina all'alba dalla Protezione civile regionale del Friuli Venezia Giulia con epicentro in Croazia, nella stessa zona dove da due giorni si sta verificando il sisma. La prima scossa è stata di magnitudo 5 ed è stata rilevata alle 6.15. La seconda, di magnitudo 4.7, alle 6.26. Il terremoto è stato avvertito anche in Friuli Venezia Giulia, dove molte persone sono state svegliate nel sonno. Sui social circa duecento persone hanno postato messaggi preoccupati. "Ieri un terremoto ha provocato vittime e danni ingenti in Croazia. Esprimo la mia vicinanza ai feriti e a chi è stato colpito dal sisma, e prego in particolare per quanti hanno perso la vita e per i loro familiari. Auspico che le autorità del Paese, aiutate dalla comunità internazionale, possano presto alleviare le sofferenze alla cara popolazione croata", ha detto papa Francesco al termine dell'udienza generale. Ieri il terremoto di magnitudo 6.4 avvenuto in Croazia è stato avvertito in Italia, lungo la costa Adriatica, da Trieste all'Abruzzo. L'epicentro è stato localizzato intorno a Petrinja, una cinquantina di km a sud di Zagabria, una regione già colpita ieri da scosse sismiche. Stando ai media locali, a Petrinja tra gli edifici crollati vi sarebbero il locale ospedale e un asilo. Sette le vittime finora, tra cui una ragazzina di 12 anni e un giovane di 20 anni, decine i feriti. Il sindaco della cittadina, Darinko Dumbovic, ha parlato di totale distruzione. "La situazione è come a Hiroshima", ha detto. Ingenti danni materiali anche a Sisak, poco distante da Petrinja, dove vengono segnalati numerosi feriti. La popolazione impaurita si è riversata sulle strade e in luoghi all'aperto. I media regionali parlano di gravi danni a Petrinja, con edifici crollati, interruzione di elettricità e linee telefoniche. Il terremoto è stato avvertito in tutta la Croazia ma anche in Serbia e Bosnia-Erzegovina. Il centro di Petrinja sarebbe stato completamente distrutto dalla scossa.L'Esercito croato è stato mobilitato per fornire assistenza alle popolazioni della Croazia centrale. Stando ai media regionali almeno 300 militari sono partiti per Petrinja, dove si sono registrati i danni maggiori. Il premier croato Andrej Plenkovic ha parlato al telefono con la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen, che ha promesso aiuti urgenti da parte dell'Unione. "Siamo pronti ad fornire aiuto, ho pregato il commissario Janez Lenarcik di recarsi in Croazia non appena la situazione lo consentirà", ha detto von der Leyen, come riferito dai media locali. La forte scossa di terremoto è stata avvertita chiaramente in gran parte del Nord-Est dell'Italia, fino anche al Ravennate, a Bolzano e a nord di Napoli. Paura in alcuni quartieri del capoluogo campano, dove ai piani alti delle abitazioni delle zone collinari i lampadari hanno oscillato a lungo. In Veneto sono diverse le segnalazioni giunte ai Vigili del Fuoco che al momento però non registrano danni a cose o strutture. ANSA

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SEZ. POLITICA Conte, la conferenza stampa di fine anno. "Accelerare la verifica. Ok finale al Recovery a febbraio" Un minuto di silenzio per le vittime del Covid

30 Dicembre 2020, 11:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il premier Giuseppe Conte © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Occorre "accelerare" la cosidetta verifica di maggioranza, così da affrontare "nei primi giorni di gennaio" il Recovery Plan, da consegnare poi alle "forze sociali e al Parlamento" per definirlo in via definitva "a febbraio", ha detto Conte alla conferenza di fine anno. Dobbiamo avere una prospettiva di legislatura nel quadro dell'occasione storica dei 209 miliardi del Recovery plan. Ma non possiamo permetterci di galleggiare. Lo afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte parlando nel corso della conferenza stampa di fine anno, a villa Madama. "Il governo non vede disperdere il suo patrimonio di credibilità", ha aggiunto Conte. "Il premier non sfida nessuno, ha la responsabilità di una sintesi politica e di un programma di governo. Per rafforzare la fiducia e la credibilità del governo e della classe politica bisogna agire con trasparenza e confrontarsi in modo franco. Il passaggio parlamentare è fondamentale. Finché ci sarò io ci saranno sempre passaggi chiari, franchi, dove tutti i cittadini potranno partecipare e i protagonisti si assumeranno le rispettive responsabilità", aggiunge dice il premier parlando di un eventuale voto di fiducia in Parlamento al termine delle verifica. Un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del Covid e in solidarietà dei loro familiari è stato rispettato all'inizio della conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, su sollecitazione del presidente dell'Ordine dei giornalisti, Carlo Verna, che ha aperto con un saluto l'evento. E' un problema di metodo, più che di merito. E il metodo dei diktat mette continuamente a repentaglio l'azione del governo. La replica di Giuseppe Conte a Matteo Renzi ci sarà molto probabilmente in diretta tv, con in platea la stampa parlamentare italiana. La conferenza di fine anno fornisce al presidente del Consiglio una sponda ideale per la sua contromossa nei riguardi dell'ex premier. Conte parlerà innanzitutto agli italiani. Parlerà di cose concrete, dal piano vaccini, alle possibili riaperture post-Epifania. Fino al Recovery Plan. Ma non disdegnerà, spiega chi lo conosce bene, uno o più "colpi di fioretto" in direzione di Italia Viva. C'è un punto, infatti, che anche a Palazzo Chigi ormai sembrano aver accettato. Il governo, con questo andazzo, non può andare avanti. E non può farlo innanzitutto sul Recovery Plan sul quale, è il mantra di Conte, il Paese si gioca la sua credibilità in Europa e nel Mondo. Per questo quella che si terrà in mattinata a Villa Madama potrebbe davvero essere l'ultima conferenza stampa di questo governo, così per come, finora, abbiamo conosciuto la formazione dell'esecutivo. Come cambierà e - soprattutto - se riuscirà a superare quest'ultimo, cruciale guado, lo si vedrà solo in gennaio. Sarà nel primo mese del 2021 che Conte proverà uscire dalla tenaglia fatta da pressing su cronoprogramma e agenda, voci sempre insistenti di rimpasto e necessità di rilanciare, da qui almeno al semestre bianco, l'azione dell'esecutivo. Una necessità che viene evidenziata da tutti: dal Pd al M5S a Leu fino, ovviamente a Iv. Nella conferenza stampa non è previsto un discorso introduttivo del presidente del Consiglio. Dopo un breve saluto Conte passerà direttamente alle domande dalla platea. Gli argomenti, come ogni anno, saranno i più disparati ma il cuore politico di queste ore resta il rapporto con Iv. Sul Recovery Plan Conte confermerà, dopo i passi falsi ( secondo l'opinione di molti, tra gli alleati) di dicembre, il rientro alla collegialità piena, nel rispetto anche dei rapporti di forza tra i partiti di maggioranza. Sulla delega ai Servizi difficilmente annuncerà passi indietro ("la legge del 2007 gli dà questa facoltà", si ricorda a Palazzo Chigi) ma è possibile che apra ad una rimodulazione della squadra dell'esecutivo. Qui, tuttavia, Conte corre sul filo, quello che divide la prospettiva di un "ter" dalla crisi di governo. Un filo del quale c'è piena consapevolezza anche al Quirinale, mai come in questi giorni vigile sulle tenuta dell'esecutivo. Colle dal quale, nei scorsi giorni, è filtrata più volte la moral suasion sui rischi di un rimpasto corposo sulla stabilità del governo. Il punto di arrivo di questa navigazione a vista potrebbe essere il voto dell'Aula sul Recovery Plan, che potrebbe tenersi entro gennaio. Voto che, nella strategia di Conte, potrebbe essere di fatto una nuova fiducia a un governo - magari solo con qualche profilo ministeriale cambiato. Ed è in questa occasione, secondo il tam tam che filtra nella maggioranza, che Conte potrebbe sfidare Renzi sui numeri. Incassando, oltre al sì di un manipolo di parlamentari di Iv che non seguirebbero il leader, il sì di un gruppo di centristi, responsabili, consapevoli che nel centrodestra a trazione sovranista e con il taglio dei seggi, alle prossime elezioni per loro non ci sarà più spazio. Un gruppo che, alle prossime urne, potrebbe essere parte di quella "lista Conte" mai come in queste giorni presente nei sussurri dei Palazzi romani. Opzione che si renderebbe addirittura necessaria nel caso Renzi optasse per l'appoggio esterno.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid: in Germania oltre 1.100 morti in 24 ore Per la prima volta sopra i mille

30 Dicembre 2020, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Preoccupazione in Germania per l'aumento delle vittime © EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Impressionante aumento delle vittime in Germania a causa del Covid. Per la prima volta i decessi in 24 ore hanno superato i mille. Lo hanno reso noto stamane le autorità sanitarie dell'istituto Robert Koch. In particolare si contano 1.129 nuovi morti. La settimana scorsa era stato raggiunto l'ultimo record di 962 morti. Oltre 32mila le vittime complessive. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid: vaccini Pfizer arrivati a Malpensa alle 4 Atterrato il primo dei sei aerei che oggi portano in Italia la prima fornitura settimanale di 470mila dosi

30 Dicembre 2020, 09:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Covid: vaccini Pfeizer arrivati a Malpensa alle 4 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' arrivato intorno alle 4 a Malpensa uno dei sei aerei che oggi portano in Italia la prima fornitura settimanale di 470mila dosi. Il carico è stato poi portato fuori con mezzi Dhl scortati da Guardia di Finanza e Polizia. Sono 94.770, ha spiegato ieri l'assessore al Welfare Giulio Gallera, le dosi oggi destinate alla Lombardia. Nelle 21 regioni e province autonome dove la struttura del Commissario Straordinario per l'emergenza Covid ha inviato domenica 27 dicembre i vaccini consegnati all'Italia dalla Pfizer sono stati già vaccinati 8.361 italiani, pari all'86% delle 9.750 dosi distribuite. Lo comunica lo staff del Commissario per l'Emergenza Covid, Domenico Arcuri. "La campagna di vaccinazione di massa si intensificherà a partire da mercoledì, quando arriveranno in Italia 469.950 dosi di vaccino Pfizer destinati ai siti di somministrazione individuati dal Commissario in accordo con le Regioni. Le consegne proseguiranno anche nelle giornata del 31 dicembre per poi proseguire con un ritmo settimanale. Nei prossimi giorni il commissario pubblicherà on line un report sul numero degli italiani che progressivamente saranno vaccinati". Lo comunica lo staff del Commissario Straordinario Domenico Arcuri. Da ogni flaconcino di vaccino anti-Covid di Pfizer-Biontech è possibile ottenere 6 dosi e non 5: a precisarlo è l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sul suo sito. La dose di vaccino per ogni persona è di 0,3 millimetri, che deve essere estratta in condizioni asettiche e utilizzando siringhe di precisione adeguate, da un flaconcino di vaccino che contiene 2,25 millimetri, dopo la diluizione prevista con soluzione di cloruro di sodio allo 0,9%. In questo modo, spiega la Sifo (Società italiana di farmacia ospedaliera), "con mille fiale potranno essere trattate 6000 persone invece che 5000". "In questo modo - aggiunge Sifo - si rende più vasta e capillare fin da subito la copertura vaccinale e realizzando anche un'economia di scala non indifferente: ogni centro abilitato alla vaccinazione dei cittadini italiani deve esserne consapevole ed agire di conseguenza". Dal canto suo l'Aifa rende noto: "Con l'obiettivo di utilizzare tutto il prodotto disponibile in ciascun flaconcino ed evitare ogni spreco, in accordo con quanto stabilito dalla Commissione Tecnico Scientifica dell'Agenzia, si evidenzia che, fermo restando la necessità di garantire la somministrazione del corretto quantitativo di 0.3 millimetri a ciascun soggetto vaccinato attraverso l'utilizzo di siringhe adeguate, è possibile disporre di almeno 1 dose aggiuntiva rispetto alle 5 dosi dichiarate nel Riassunto delle caratteristiche del prodotto". Eventuali residui di flaconcini diversi, anche dello stesso numero di lotto, non dovranno invece essere mescolati. E' "improbabile" che l'Ema riesca a dare il via libera al vaccino AstraZeneca/Oxford a gennaio. Lo sostiene il vice direttore esecutivo dell'Agenzia europea del farmaco, Noel Wathion, in un'intervista al quotidiano belga Het Nieuwsblad. "Non hanno ancora fatto domanda", ha aggiunto sottolineando che "servono altri dati sulla qualità del vaccino". ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid, muore il primo il deputato negli Usa. Aveva 41 anni. L'ultimo post dall'ospedale: «Pregate per me»

30 Dicembre 2020, 09:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Covid, muore il primo il deputato. Aveva 41 anni. L'ultimo post dall'ospedale: «Pregate per me»

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Covid negli Usa ha ucciso il primo deputato. È morto di coronavirus il deputato repubblicano Luke Letlow, 41 anni, appena eletto al Congresso nel quinto distretto della Louisiana. Letlow avrebbe dovuto prestare giuramento domenica. Lascia la moglie e due figli piccoli. Dall'ospedale ha scritto un post poco prima di morire: «Pregate per me».

 

 

 

Il governatore della Louisiana, John Bel Edwards, ha annunciato la sua morte su Twitter: «È con il cuore distrutto dal dolore che porgo le nostre condoglianze alla famiglia del deputato Letlow, morto dopo aver combattuto contro Covid-19 ». Letlow lascia la moglie Julia e due figli piccoli, che appaiono in numerose foto (soprattutto della campagna elettorale che aveva concluso da poco), dopo aver battuto lo stato palmo a palmo.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Imprenditrice etiope 42enne uccisa a martellate in casa. Arrestato un dipendente: ha confessato

30 Dicembre 2020, 08:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Imprenditrice etiope 42enne uccisa a martellate in casa. Arrestato un dipendente: ha confessato

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Agitu Gudeta, la rifugiata etiope di 42 anni diventata simbolo di integrazione per il 'successo' della sua azienda agricola 'bio' la 'Capra Felice' - undici ettari e ottanta capre autoctone nella Valle dei Mocheni, in Trentino - è stata trovata morta nella sua abitazione, a Frassilongo (Trento). Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di un omicidio. Sul corpo della donna ci sarebbero lesioni riconducibili a un atto violento. Forse sarebbe stata colpita da un martello, alla testa. A trovare la donna già morta, in camera da letto, sono stati i vicini di casa, allertati da un conoscente della vittima preoccupato perchè la donna non era andata a un appuntamento. 

 

 

I carabinieri, ieri sera, hanno fermato un collaboratore della donna, un ghanese di 32 anni. L'uomo è stato portato in caserma dove ha confessato di avere ucciso Agitu Gudeta. Tra i due forse ci sarebbero stati litigi per questioni economiche. 

 

I carabinieri sono accorsi sul posto assieme al magistrato, e dal medico legale si attendono chiarimenti sulle cause del decesso. Dai primi riscontri non appaiono segni di effrazione. Circa due anni fa, Agitu aveva ricevuto minacce e subito una aggressione a sfondo razziale - «Sporca negra te ne devi andare», secondo quanto riportato dalla stampa - dall'uomo che abita la baita vicino all'abitazione della 'pastora bio'. 

 

 Lo scorso gennaio, l'autore della violenza, che si era scagliato anche contro il casaro del Mali che aiutava Agitu, era stato condannato a 9 mesi per lesioni dal Tribunale di Trento, mentre l'accusa di stalking finalizzato alla discriminazione razziale era stata lasciata cadere, contrariamente a quanto aveva chiesto il pm. Agitu, nata ad Addis Abeba nel 1978, aveva studiato sociologia all'Università di Trento e poi era tornata nel suo Paese. Nel 2010, a causa della situazione di conflitto interna, aveva fatto ritorno in Italia e nella Valle dei Mocheni, dove dal Medioevo vive una minoranza di lingua tedesca, aveva dato vita alla sua azienda della quale si erano occupate anche trasmissioni televisive e riviste come Vanity Fair. A Trento aveva aperto un punto vendita di formaggi e prodotti cosmetici a base di latte di capra. Sul suo profilo Fb aveva appena scritto «Buon Natale a te che vieni dal sud, buon natale a te che vieni dal nord, buon natale a te che vieni dal mare, buon natale per una nuova visione e consapevolezza nei nostri cuori».

LEGGO.IT

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