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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Nadir Malizia, un uomo normale che vive in una società disabile

25 Dicembre 2020, 11:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Copertina del libro "Vita su quattro ruote" di Nadir Malizia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Intervista di Zoe Rondini a Nadir Malizia «Sono un uomo normale che vive in una società disabile e le barriere più alte con cui spesso devo scontrarmi sono quelle mentali»: lo dice in questa intervista curata da Zoe Rondini, Nadir Malizia, giurista, giornalista e scrittore, che si occupa di disabilità, bullismo e sport e che ha pubblicato il libro “Vita su quattro ruote”. «Non è stato facile – dice ancora – trovare un equilibrio tra la mia disabilità motoria e l’omosessualità, ma oggi mi sento fortunato e felice» Sei giurista, giornalista e scrittore. Ti occupi di disabilità, bullismo e sport. Ci vuoi parlare di queste attività e di come riesci a legarle tra loro? «Innanzitutto sono giurista, specializzato in Diritto Comunitario e Diritto Internazionale dell’Unione Europea. Mi occuperò di diritti civili. Da poco mi occupo anche di bullismo, con due Associazioni e di sport, poiché in seguito ad un articolo della «Gazzetta dello Sport», mi ha contattato l’Associazione Italiana Avvocati dello Sport, chiedendomi se volevo farne parte come socio ordinario, portando la mia testimonianza per quanto riguarda la disabilità e lo sport. A causa del Covid lavoro da casa, ma spero presto di riprendere a viaggiare per lavoro». Hai affermato che ti senti «un uomo normale che vive in una società disabile che non vuole vedere al di là dei propri occhi». Quali sono le barriere più alte con le quali ti scontri e cosa manca al loro abbattimento? «Le barriere più alte con le quali mi scontro spesso sono quelle mentali, non tanto quelle architettoniche. Sinceramente le ostilità delle persone sono difficili da abbattere perché ciò che è diverso da te spaventa. Per quanto riguarda invece le barriere da abbattere per rendere una persona con una disabilità autonoma, ci vorrebbe maggior consapevolezza che non siamo cittadini di serie B, ma uguali a tutti gli altri. Si dovrebbe partire ponendo maggiore attenzione ad individuare quali sono i problemi che le persone con una disabilità devono affrontare ogni giorno. Bisognerebbe avere una società a misura di cittadino che non crea delle differenze, una società coesa uguale per tutti. Soltanto così il nostro Paese si potrà definire una società civile». Anche qui parto da una tua affermazione: «La carrozzina non deve rappresentare un disagio, ma un punto di forza, dal quale partire». Qual è stato il tuo percorso di vita e come sei arrivato a trasformare la tua situazione in una risorsa? «Non basterebbe una risposta per raccontare il mio percorso di vita. Ma di una cosa sono sicuro: sono arrivato a trasformare la mia disabilità in una risorsa grazie alla mia consapevolezza. Succede ad ognuno di noi di avere una battuta di arresto nell’età adolescenziale: una fase critica, piena di dubbi e domande. Per fortuna, personalmente, quella fase è durata pochi secondi e da quel momento è stata una continua salita con la determinazione di dare qualcosa per gli altri migliorando me stesso». Sei una persona omosessuale in sedia a rotelle. Come hai vissuto e come vivi questa condizione nella famiglia, in particolar modo nel rapporto con tuo padre, ma anche in àmbito lavorativo e sociale? «L’omosessualità è sempre un argomento molto delicato da affrontare, ma è giusto che se ne parli. Allora, all’interno della mia famiglia hanno compreso fin da subito il mio orientamento (così almeno mi è stato detto). Ho capito di essere omosessuale prima dei 14 anni. All’inizio pensai che fosse solamente una fase dovuta alla crescita e a capire che cosa mi stava succedendo, ma più gli anni passavano, più capivo che non era una fase, ma era veramente quello che ero. Il mio orientamento sessuale l’ho sempre vissuto con serenità e ho trovato un equilibrio tra la mia disabilità e l’omosessualità. Mi sento fortunato e felice. Non dico che sia stato tutto facile il mio percorso, ma se potessi ritornare indietro rifarei di nuovo tutto. Anche qui ho voluto portare la mia esperienza di persona in carrozzina omosessuale, perché di omosessualità se ne parla, ma per quanto riguarda la persona in carrozzina lesbica o gay c’è ancora tanto tabù su questo tema. Parlando della mia famiglia e di come vivo il mio orientamento sessuale, posso dire che tutti lo sanno e lo hanno accettato, tranne mio padre. Il che mi dispiace, ma penso che in fondo sia un problema suo: io sto bene con me stesso». Secondo te a che punto siamo in tema di amore, sessualità e disabilità? «Si parla più frequentemente di disabilità, amore e sessualità, per fortuna! Ma c’è ancora tanto da fare quando si affrontano tali tematiche. Ritengo che non siamo arrivati ad un traguardo effettivo perché si crede ancora che la persona con disabilità non possa amare o essere amata. Niente di più sbagliato. Il linguaggio universale dell’amore è uguale per tutti, non esiste alcuna diversità. Bisogna appunto viverla con assoluta normalità». Spesso quando si parla di amore e sessualità tra persone con disabilità ci sono due frequenti reazioni: chi la vede come una cosa semplice e possibile e chi è totalmente negativo e negazionista. Qual è il tuo punto di vista e la tua esperienza a riguardo? «La mia esperienza personale e stata più che positiva. Ho avuto conoscenze e le mie prime storie sono state con persone non disabili, e tuttora è così. Ritengo che ognuno debba star bene con chi ama, indipendentemente dal fatto che sia una persona con disabilità o meno, e non si deve dare troppo retta al giudizio e al pregiudizio degli altri». Quali sono la trama e la mission del tuo libro Vita su quattro ruote? Quali strade ti ha fatto intraprendere con e per gli altri? «La mission del mio libro è che ogni diversità dev’essere rispettata, anche se si ha una disabilità, perché si può sempre imparare qualcosa di nuovo. Da quando ho scritto questo libro, ho avuto l’opportunità di conoscere tante persone e di dare vita a tante collaborazioni interessanti e costruttive e inoltre questo libro mi ha dato modo di far conoscere la mia storia a livello mediatico e della carta stampata, ma soprattutto mi consente di aiutare altre persone come me e le loro famiglie a rendersi consapevoli della situazione che stanno vivendo. Spero in futuro di continuare ancora su questa strada e fare sempre di più e meglio».

FONTE SUPERANDO

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia, approvato il bilancio di previsione 2021

25 Dicembre 2020, 11:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Concordia, approvato il bilancio di previsione 2021

INSERITO DA MIKI PAPPACODA CONCORDIA – Il Consiglio Comunale di Concordia ha approvato con i voti della maggioranza il bilancio di Previsione 2021-2023. La ‘manovra economica’ locale è di 16,6 milioni di €, risorse destinate a garantire servizi ai cittadini e l’esecuzione delle opere pubbliche in un quadro che vede inalterati per il decimo anno consecutivo i tributi locali (Imu, addizionale Irpef, Cosap) e le tariffe sui servizi a domanda individuale (servizi scolastici). Una scelta, questa del blocco di tasse e tariffe, fortemente voluta dall’Amministrazione per sostenere le famiglie in una fase economica caratterizzata dalla pandemia che ancora riporta difficoltà e incertezze. Diverse e importanti le priorità della Amministrazione: si va degli investimenti nella manutenzione del verde pubblico e delle strade, all’avvio del progetto di valorizzazione dell’Oasi Val di Sole, al sostegno alla raccolta porta a porta integrale per mantenere gli ottimi risultati conseguiti nella differenziazione dei rifiuti. Il 2021 sarà anche l’anno che vedrà la realizzazione del nuovo Piano Urbanistico Generale, strumento per la pianificazione di Concordia per i prossimi anni, e che sarà redatto in base ai criteri della nuova legge regionale urbanistica che punta alla riduzione del consumo di suolo. Significative risorse saranno destinate alle politiche sociali e scolastiche, ancora più importanti in questi mesi di pandemia per garantire il welfare e il sostegno educativo assistenziale, in continuità con il grande sforzo fatto nel 2020 con interventi e contributi straordinari per scuole, sociale, riduzione del divario digitale e sport. Saranno riproposti anche nel 2021 gli incentivi a favore di imprese del territorio che effettueranno nuove assunzioni di concordiesi e i bandi per la qualificazione e sicurezza delle attività commerciali. Si continueranno a sostenere le attività che risentono delle conseguenze della pandemia attraverso la riproposizione degli sgravi tariffari previsti e attraverso l’organizzazione di eventi e iniziative e il supporto alle attività promosse dall’associazionismo, che ci auguriamo possano tornare a svolgersi in piena sicurezza. Corposa la proposta di piano investimenti che vede il 2021 l’anno in cui partiranno i cantieri per il recupero del Teatro del Popolo e dell’ex sede municipale (Palazzo Corbelli) per un investimento complessivo di 12 milioni di €. Sempre nel 2021 si concluderà il ripristino del Teatro del Popolo di Vallalta, si realizzerà la sistemazione della viabilità di accesso alla nuova scuola media con l’apertura della nuova area verde (610.000 €) e sarà realizzata la nuova palestra del centro sportivo completando la riqualificazione dell’area. Il 2021 prenderà il via anche la progettazione degli interventi di riqualificazione del centro storico previsti in Piazza Roma, Via Mazzini e Via Garibaldi e già finanziati dalle risorse che Concordia si è aggiudicata dalla Regione. Continua la riduzione del debito, che nel 2021 scende a € 1.220.000 con una rata annuale di 136.000 € a conferma della solidità del bilancio dell’Amministrazione. Il Bilancio sarà presentato in dettaglio dal Sindaco e dalla Giunta attraverso incontri pubblici sia nel capoluogo che nelle frazioni quando la situazione sanitaria lo consentirà. SULPANARO.NET

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CARPI NEWS Carpi Via Della Libertà è indecente Un lettore segnala le pessime condizioni in cui versa via Della Libertà.

25 Dicembre 2020, 11:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ecco le condizioni in cui versa via Della Libertà a Carpi. Una tristezza infinita con evidente segno di degrado, inciviltà e assenza delle istituzioni comunali. È evidente la mancanza concreta di volontà nel risolvere queste semplici cose… come il proliferare della delinquenza. Che bella Carpi, che città europea.


Preciso che il contenitore della plastica è vuoto! E fuori c’è anche plastica! Una vergogna!
Lettera Firmata

FONTE IL TEMPO

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VELASCA VIMERCATE NEWS Riqualificazione di via Rota a Oreno, le rassicurazioni del Sindaco

25 Dicembre 2020, 11:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Miki Pappacoda Ci sarà "Massimo rispetto dei vincoli, della storia, della funzione e delle esigenze che i cittadini hanno espresso attraverso la consulta". Dopo l’incontro virtuale avvenuto nei giorni scorsi tra il sindaco Sartini e alcuni cittadini della Consulta di Oreno in merito alla riqualificazione di via Rota il progetto resta ancora al centro del dibattito cittadino. L’incontro infatti era arrivato dopo le proteste della consulta sul progetto di riqualificazione che “snaturerebbe l’essenza di quello che fu il viale delle Rimembranze voluto nel 1927 per ordine del podestà Gian Giacomo Gallarati Scotti che coinvolse l’architetto Cesare Nava”. Il progetto prevede l’abbattimento dei cedri, già avvenuto, e la realizzazione di due piste ciclabili e un viale alberato di tigli. 

PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Covid-19, prima fase del piano vaccinale: 23mila dosi per la provincia di Monza e Brianza

25 Dicembre 2020, 11:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Covid-19, prima fase del piano vaccinale: 23mila dosi per la provincia di Monza e Brianza

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Presentato il piano vaccinale anticovid in Regione Lombardia: si parte nel giorno simbolico del 27 dicembre, per la prima fase previste 23mila dosi del vaccino Pfizer per la provincia di Monza e Brianza. Inizia nel giorno simbolico del 27 dicembre la campagna vaccinale anticovid in Lombardia. Una giornata che unisce tutta l’Europa nel piano di contrasto al coronavirus. Scatta domenica per poi articolarsi dai primi giorni di gennaio con la prima fase: per la provincia di Monza e Brianza sono stati individuati 3.539 ospiti di Rsa, le residenze sanitarie assistenziali, e 19.512 operatori sanitari (totale complessivo in regione di 58.030 ospiti e 278.050 operatori). I dettagli sono stati riferiti mercoledì mattina dall’assessore regionale Giulio Gallera e il Covid manager di Regione Lombardia Giacomo Lucchini. Dal punto di vista operativo, il 27 dicembre sono attese all’ospedale Niguarda di Milano le 324 fiale di vaccino Pfizer da cui verranno ricavate le prime 1.620 dosi da somministrare. Da Niguarda, hub centrale, partiranno con undici automediche dotate di “crio box” alla volta dei 14 siti individuati in Regione per la giornata: per la Brianza è l’ospedale San Gerardo. Una procedura che deve tenere presente le condizioni a cui deve essere conservato il vaccino che richiede “ultra freezer” - di cui ognuna delle 27 Asst lombarde è dotata – a -70 gradi. Il vaccino Pfizer prevede un richiamo dopo 21 giorni: «Il tema del tracciamento tramite il sistema informatico è fondamentale perché tutto va fatto in maniera molto precisa e puntuale. In un primo momento utilizzeremo il nostro sistema informatico che poi si integrerà con quello definito dal commissario». I primi ad essere vaccinati saranno: presidenti degli ordini dei medici, presidenti degli ordini degli infermieri, i rappresentati categorie degli Oss, cioè gli operatori socio-sanitari, i rappresentanti degli addetti ai servizi e alle pulizie, rappresentanti del mondo dei servizi di emergenza-urgenza: i presidenti di Anpas, Croce Bianca Milano, Croce rossa, Areu. Insomma: figure simboliche che siano da traino per il mondo che rappresentano e da loro all’intera popolazione. «Tra i rappresentanti degli Oss, per Milano la signora Adele Gelfo, impegnata nel reparto Covid dell’ospedale Niguarda e la signora Grazia Presta, addetta alle pulizie, sempre al reparto Covid del Niguarda», ha detto Gallera. Fra i primi a vaccinarsi, continua l’assessore, anche i noti virologi Fabrizio Pregliasco, Massimo Galli dell’ospedale Sacco di Milano, il professor Alberto Zangrillo del San Raffaele, la dottoressa Annalisa Malara, l’anestesista che individuò il paziente 1 di Codogno e il professor Raffaele Bruno di Pavia. Per la fase operativa della somministrazione dei vaccini in Regione Lombardia sono state individuate 65 strutture hub in base alla copertura geografica, al numero di operatori disponibili e agli ospiti presenti nelle strutture sanitarie e sociosanitarie, oltre alla valutazione degli spazi per la conservazione del vaccino (disponibili o in approvvigionamento) e alla condivisione delle relative procedure. Il totale per la prima fase è di 336.076 vaccinandi, la maggior parte individuati tra ospiti di Rsa e poi di operatori sanitari. «L’80% dei medici e degli infermieri aderiscono alla campagna vaccinale», ha sottolineato l’assessore, quindi una adesione «molto alta». Dopo le 1.620 dosi del 27 dicembre, «tra fine dicembre e i primi di gennaio inizierà ad arrivare la fornitura sostanziale per consentire la vaccinazione a tutti i cittadini» secondo le priorità individuate. IL CITTADINOMB

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SEZ. VARIE NEWS OROSCOPO DEL 25.12.2020 A CURA DI MIKI PAPPACODA

25 Dicembre 2020, 11:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VARIE NEWS OROSCOPO DEL 25.12.2020 A CURA DI MIKI PAPPACODA

A CURA DI MIKI PAPPACODA

ARIETE. Chi ha avuto problemi dal punto di vista sentimentale vedrà arrivare le prime soluzioni. Dal punto di vista professionale sarà possibile fare qualcosa in più. Buone notizie. 

TORO. Cercate di mettere da parte qualcosa, i progetti che avete in mente non sempre potrebbero decollare. Il 2021 è un anno interlocutorio.

GEMELLI. Sarà meglio tenere sotto controllo le insofferenze sentimentali. Siete molto stanchi e dalla giornata di sabato inizierà un periodo frenetico sul lavoro.

CANCRO. L'amore sarà sottotono nel fine settimana, gli strascichi di Saturno si fanno ancora sentire, ma inizia il miglioramento. Slancio sul lavoro nei prossimi mesi.

LEONE. Potrebbero nascere problemi sentimentali. Cercate di non pretendere l'impossibile nel weekend visto che i pianeti saranno contrari.

VERGINE. Si apre un momento di riflessione e di cambiamenti. Cercate di rimandare le discussioni professionali a dopo il weekend.

BILANCIA. Le coppie che sono nate in questo periodo vivranno un periodo fertile. Inizia un periodo di rinnovamento. Non è ancora arrivato il momento di puntare i piedi.

SCORPIONE. Non tutto potrebbe andare come sperato. Nella giornata di sabato vivrete momenti faticosi, cercate di evitare polemiche in campo professionale. 

SAGITTARIO. I nuovi affari vanno analizzati con attenzione, porebbe arrivare qualcosa di nuovo proprio nel fine settimana. Non sarà facile lasciarsi andare dal punto di vista emotivo.

  CAPRICORNO. I nati del segno troveranno finalmente la chiave per superare le difficoltà e affrontare le novità. Non tiratevi indietro in ambito professionale. 

ACQUARIO. Nuove soluzioni in vista. Nella giornata di sabato aumenterà lo stress, cercate di riposare. Molti progetti rimangono in sospeso.

PESCI. Buone occasioni in vista dal punto di vista professionale, si aprono nuovi progetti e anche cambiamenti che non avreste mai creduto possibili.   

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 25.12.2020 A CURA DI MIKI PAPPACODA

25 Dicembre 2020, 11:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 25.12.2020 A CURA DI MIKI PAPPACODA

A CURA DI MIKI PAPPACODA Si celebra il Natale del Signore
Si ricorda il beato Jacopone da Todi
Il nome Jacopone è una variante di Jacopo da cui successivamente è derivato il più comune Giacomo. Deriva dal'ebraico Ya'aqov: Dio ha protetto.
Dice il proverbio… Natale a Luna crescente, annata promettente.
Sono nati oggi Isaac Newton, Humphrey Bogart, Ingrid Betancourt
Il 25 dicembre dell'800 Durante la messa di Natale nella basilica di san Pietro a Roma, papa Leone III incorona Carlo Magno imperatore. Nasce così il Sacro Romano Impero.
Il 25 dicembre 1223 San Francesco, realizza a Greccio in provincia di Rieti, una rappresentazione vivente della Natività. E' il primo Presepio della storia.
Il 25 dicembre 1939 Il Canto di Natale di Charles Dickens, viene letto per la prima volta alla radio. Il racconto del 1843, è una delle più famose e commoventi storie sul Natale nel mondo.
Paulo Coelho ha detto Non pregare, non chiedere. Ringrazia in silenzio per tutte le benedizioni della tua vita

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 25.12.2020 A CURA DI MIKI PAPPACODA

25 Dicembre 2020, 10:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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A CURA DI MIKI PAPPACODA Natale. Graduale irruzione di Bora al Nordest. Subito maltempo al Nordest e poi Lombardia con precipitazioni forti in Emilia Romagna (neve fino in collina). Il tempo peggiorerà a carattere sparso verso il Centro e quindi il Sud con rovesci, temporali, vento e nevicate fino a quote di collina al Centro, sopra i 1000 metri al Sud, quasi in pianura sulla Romagna.

 

NORD

Tempo in rapido peggioramento al Nordest e sulla Lombardia con piogge in pianura e nevicate sulle Alpi fino in valle. Venti freddi di Bora dalla tarda mattinata/pomeriggio. Entro sera neve in collina sull'Emilia Romagna. Coperto sul resto del Nordovest con piovaschi.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 7 di Aosta e i 12 di Trieste

CENTRO e SARDEGNA

Tempo in parziale peggioramento sulla Toscana settentrionale e in Sardegna con qualche rovescio sparso, entro sera peggiora sugli Appennini e poi sul Lazio con piogge e nevicate fino a quote collinari. Instabile anche in Sardegna, più soleggiato sui versanti adriatici.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 9 di l'Aquila e i 15 di Cagliari

SUD e SICILIA

Dapprima qualche pioggia sul salernitano e tempo più soleggiato altrove, poi dal pomeriggio e sera peggiorerà su tutta la Campania, sulla Calabria tirrenica e parzialmente sulla Sicilia.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 10 di Potenza e i 18 di Palermo

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 25.12.2020 A CURA DI MIKI PAPPACODA

25 Dicembre 2020, 10:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Natale: perché si celebra oggi 25 Dicembre la natività di Gesù

A CURA DI MIKI PAPPACODA Natale del Signore: Messa del giorno, solennità S. Albertynki Chmielowski religioso, fondatore (1845-1916) S. Pierre il Venerabile di Cluny (F) abate (ca. 1094-1156) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 1,1-18. In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta. Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto. A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità. Giovanni gli rende testimonianza e grida: «Ecco l'uomo di cui io dissi: Colui che viene dopo di me mi è passato avanti, perché era prima di me». Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia. Perché la legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Coronavirus, Sarno l’arrestato è infetto: in quarantena 13 poliziotti Albano trovato positivo prima dell’ingresso in carcere: commissariato nel caos

25 Dicembre 2020, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SARNO - Gli spari in centro a Sarno si arricchiscono di un altro retroscena: Giovanni Battista Albano, l’uomo arrestato dalla polizia per il ferimento del 32enne Alessandro Amitrano avvenuto lunedì sera nei pressi di un noto bar di via Piave, è positivo al coronavirus. Non trascorrerà il Natale nella casa circondariale di Salerno nonostante la confessione e la convalida dell’arresto dopo l’udienza - celebrata ieri - in cui il giudice ha confermato la custodia cautelare in carcere. Il 44enne sarnese, adesso, si trova sempre nel capoluogo. Ma in ospedale, al “Ruggi”, dove resta sotto stretta osservazione. Sia delle forze dell’ordine che - soprattutto - dei medici del nosocomio di via San Leonardo che valuteranno le sue condizioni di salute. E l’accertamento della sua infezione ha scatenato il caos: 13 poliziotti del commissariato di Sarno, ritenuti suoi “contatti diretti”, sono finiti in quarantena fiduciaria. Saranno sottoposti a tampone che permetterà di comprendere se il virus li abbia colpiti.

di Domenico Gramazio LA CITTA

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