Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Montoro. Va a fuoco un camion, è giallo a Montoro. Ieri sera, nel comune della Valle dell'Irno, per cause ancora in corso di accertamento, si è incendiato un mezzo parcheggiato in un fondo nei pressi dell'abitazione del proprietario. Le fiamme hanno interessato principalmente la cabina comandi. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Solofra che hanno immediatamente avviato le indagini per chairire le cause del rogo non escludendo alcuna pista. OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Nessun decesso, per fortuna, nei reparti covid dell'ospedale San Pio di Benevento, purtroppo però, sale ancora il numero dei ricoveri. E' quanto emerge dal consueto bollettino stilato dal nosocomio sannita. A fronte di ben cinque dimissioni, infatti, resta a 53 (ieri erano 55) il numero dei pazienti ricoverati, registrando così tre nuovi ricoveri. Aumentano ancora, seppur di una sola unità, i pazienti ricoverati in terapia intensiva che diventano 6, 15 i ricoverati nel reparto di pneumologia sub-intensiva, 14 in quello dedicato alla cura delle malattie infettive, 11 i pazienti nel reparto di medicina interna, 7 in quello di medicina d'urgenza sub-intensiva. OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. Interventi a raffica come il vento nel casertano da parte dei vigili del fuoco a causa del maltempo che si è abbattuto in Campania. Alberi e pali pericolanti, rami caduti in strada e persino tabelle pubblicitarie e insegne scaraventate dal vento. Un vero e proprio tour de force per i vigili del fuoco. I danni maggiori ad Aversa, Santa Maria Capua Vetere, Caserta, Trentola Ducenta, Capua, Cesa, Marcianise, Castel Volturno, Mondragone e Piedimonte Matese. Si contano almeno una trentina di interventi da parte dei vigili del fuoco di Caserta e sei vari distaccamenti. E in autostrada, paura nei pressi dell'uscita di Caianello a causa dell'incendio di un furgone, fortunatamente senza feriti. DI GIANNI VIGOROSO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. È in osservazione all'ospedale Cotugno il cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, positivo al Covid da alcuni giorni. Ieri il referto del secondo tampone ha dato esito ancora positivo al coronavirus. Inizialmente asintomatico, ha cominciato poi a manifestare i primi segni della malattia e per questo i medici hanno deciso di ricoverarlo nell'ospedale contro le malattie infettive. Le sue condizioni non appaiono preoccupanti. Monsignore Sepe non è in Terapia intensiva, ma è stato sistemato nella degenza Covid ordinaria ma l'età dell'arcivescovo e comprensibili ragioni di prudenza hanno consigliato il trasporto al Cotugno, dove è stata effettuata una Tac toracica. "Il cardinale - dice Maurizio Di Mauro, dg dell'azienda dei Colli - ha una polmonite interstiziale bilaterale. Ieri il dottor Rodoldo Punzi, capo dipartimento malattie infettive, che lo stava seguendo, dopo averlo visitato ha consigliato il ricovero anche vista l'età del monsignore ". OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tramite una lettera inviata congiuntamente dai Presidenti delle Associazioni AIPD e ANFFAS alla Presidenza del Consiglio, sul tema “Chiarimenti sulla raccolta del consenso al trattamento vaccinale per persone con sindrome di Down nonché con disabilità intellettiva, con disturbi del neurosviluppo o con disturbi psichiatrici”, tali Associazioni hanno voluto appunto richiamare l’attenzione sulla questione della raccolta del consenso alla vaccinazione per il Covid, allegando anche una nota di approfondimento sul medesimo tema
Tramite una lettera (disponibile aquesto link) inviata congiuntamente dai Presidenti diAIPD(Associazione Italiana Persone Down) eANFFAS(Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) allaPresidenza del Consiglio, sul temaChiarimenti sulla raccolta del consenso al trattamento vaccinale per persone con sindrome di Down nonché con disabilità intellettiva, con disturbi del neurosviluppo o con disturbi psichiatrici, tali Associazioni hanno voluto appunto richiamare l’attenzione sulla questione dellaraccolta del consenso alla vaccinazione per il Covid, allegando anche una nota diApprofondimento su raccolta del consenso informato da parte delle persone con disabilità intellettiva, con disturbi del neurosviluppo o psichiatrici.
Nella lettera, i Presidenti di AIPD e ANFFAS esprimono tra l’altro «la speranza che la nostra nota di approfondimento possa essere presa a base per diramare unaspecifica direttivao altro documento che si ritenga più utile o confacente, al fine di garantireuniformità di comportamento sull’intero territorio nazionaleed evitare che le persone con disabilità, i loro familiari, i tutori, i curatori, gli amministratori di sostegno e fiduciari possano trovare impedimenti nell’accesso alla campagna vaccinale, con particolare riferimento al delicato aspetto della raccolta del consenso informato, vista anche laparticolarità delle disabilità qui rappresentate».
«Tale necessità – si legge ancora – ci è stata rappresentata da più parti, inclusi glioperatori sanitari preposti a tali incombenze, non volendo questi incorrere in situazioni che potrebbero involvere in responsabilità di varia natura o dubbi interpretativi. Ciò potrebbe rallentare o impedire l’auspicato agevole accesso alla campagna vaccinale di tutte le persone con disabilità, unitamente ai loro familiari e persone di loro riferimento nei tempi più rapidi possibili».(S.B.) SUPERANDO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Vivere in modo indipendente – scrive la Commissaria Europea Helena Dalli, in occasione del decennale dall’entrata in vigore nell’Unione Europea della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità -, studiare in un ambiente inclusivo e avere le giuste condizioni in cui lavorare sono necessità assolute: i milioni di persone con disabilità dell’Unione Europea hanno diritto di essere liberi da discriminazioni e stereotipi negativi. Per conseguire però questi ambiziosi obiettivi, occorrerà l’impegno di tutti e le persone con disabilità dovranno partecipare attivamente»
epa06027284 Minister for Social Dialogue, Consumer Affairs and Civil Liberties in Malta Helena Dalli delivers her speech at the European Parliament in Strasbourg, France, 14 June 2017, about the Preparation of the European Council of 22 and 23 June 2017. EPA/PATRICK SEEGER
Dieci anni fa l’Unione Europeaha ratificato laConvenzioneONUsui Diritti delle Persone con Disabilità, la prima Convenzione sui diritti umani di cui l’Unione Europea è diventata parte, dando cosìl’avvio a una nuova erain cui il rispetto e la responsabilità nei confronti dei diritti delle persone con disabilità costituisse un dovere al tempo stesso morale e giuridico.
Nell’ultimo decennio l’Unione e i suoi Stati Membri si sono adoperati per adempiere agli obblighi previsti dalla Convenzione, ciò che per l’Unione stessa significa garantire che le proprie norme, le politiche e i programmi sianoinclusivi delle persone con disabilità, rispettino in pieno la Convenzione e promuovano appunto un’Europa inclusiva.
Tutti i Paesi dell’Unione Europea sonovincolati dalla Convenzione, nonché dallenorme comunitariein materia dinon discriminazione e accessibilità. Ciò significa che gli Stati Membri devono garantire sistemi di istruzione inclusivi per le persone con disabilità e disporre di una legislazione che vieti la discriminazione sul posto di lavoro. Essi, inoltre, devono adoperarsi per far sì che i trasporti e gli edifici pubblici siano accessibili.
LaStrategia sulla Disabilità 2010-2020ha guidato l’azione dell’Unione Europea negli ultimi dieci anni, ponendo ladisabilità tra le prioritàdell’agenda elaborata dall’Unione stessa e apportando miglioramenti tangibili.
LaLegge Europea sull’Accessibilità(European Accessibility Act), imprescindibile punto di riferimento nel proprio àmbito, prevede, ad esempio, che i prodotti e i servizi fondamentali come i telefoni, i computer, gli e-book, i servizi bancari e le comunicazioni elettroniche siano resi accessibili, in modo tale da poter essere utilizzati da tutte le persone con disabilità.
Le norme dell’Unione in materia didiritti dei passeggerigarantiscono alle persone con disabilità l’accesso altrasporto aereo, navale e su strada.
E ancora, l’Unione ha svolto un ruolo fondamentale nella promozione dell’inclusione delle persone con disabilità su scala mondiale grazie alle proprie politiche umanitarie e di sviluppo.
Lapandemia di Covid-19ha messo in lucenuove disuguaglianzecui le persone con disabilità si trovano a dover far fronte e un impatto maggiore, rispetto alle altre persone, anche a causa di tali diseguaglianze. Con le scuole chiuse e le lezioni online, il materiale didattico e le attrezzaturenon sono sempre accessibiliagli studenti e alle studentesse con disabilità.
Inoltre, le teleconferenze, il telelavoro e gli acquisti online possono costituireun ostacolo per alcuni. Persino l’accesso alle informazioni sullo stesso virussi è rivelato problematico. Pertanto, nella strategia di risposta alla crisi, l’Unione Europea intende fare dell’uguaglianza un aspetto prioritario del proprio programma d’azione, adottando il pacchetto di incentivi più ambizioso della propria storia al fine di promuovere la ripresa.
La nostra bussola per unaripresa giusta dopo il Covidpunta sull’inclusione delle persone con disabilità affinché possano vivere condignità e autonomiae avere accesso a servizi che permettano loro di partecipare a pieno al mercato del lavoro e alla società.
Nel prossimo mese di aprile, la Presidenza portoghese dell’Unione riunirà la Commissione e gli Stati Membri per undialogo politico di alto livello sui diritti delle persone con disabilitàal fine di tracciare il cammino da seguire per il futuro.
In tal senso stiamo intensificando i nostri sforzi per evitare che gli effetti del Covidblocchino i progressi realizzatiper quanto riguarda le persone con disabilità: per garantire una ripresa realmenteresiliente ed equa, le politiche dovrebbero essere concepite in modo inclusivo per tutti.
Dopo una serie di ampie consultazioni presenterò unanuova Strategia dell’Unionerafforzata sui diritti delle persone con disabilità per il periodo2021-2030, che si baserà sui risultati conseguiti negli ultimi dieci anni e offriràsoluzioni per affrontare i problemi futuri.
Tale Strategia riguarderàtutti gli aspetti della Convenzione ONU, dando attuazione ai diritti sanciti dalla stessa e fornendo unquadro solido per i prossimi anni, al fine di garantire chenessuno sia lasciato indietro.
Vivere in modo indipendente, studiare in un ambiente inclusivo e avere le giuste condizioni in cui lavorare e prosperare sono necessità assolute: i milioni di persone con disabilità dell’Unione Europea hanno diritto di essereliberi da discriminazionie dastereotipi negativi.
Per conseguire, però, questi ambiziosi obiettivi, occorreràl’impegno di tutti. La citata Strategia, infatti, dovrà costituire il punto di riferimento per l’Unione Europea, per tutti i governi, per le parti sociali, per la società civile e per il settore privato. Essa renderà più facile lavorare insieme per realizzare i nostri impegni, anche nel quadro deldialogoe delpartenariato con le persone con disabilità. Garantirà che queste ultime possano partecipare in modo paritario a tutti gli aspetti della vita.
Il nostro impegno e la nostra azione in questo settore politico rappresenteranno un altro passo avantiverso un’Unione dell’Uguaglianza. Pertanto collaborerò strettamente con gli Stati Membri per rendere l’Unione Europea un modello in àmbito di inclusione, accessibilità e diritti umani. Lepersone con disabilità parteciperanno attivamentea tale dialogo e processo: niente di quanto le riguarda, infatti, dovrebbe essere deciso senza la loro partecipazione. Ed è proprio questo il significato autentico del mottoUniti nella diversità.
Commissaria Europea per l’Uguaglianza e la Parità di Genere. di Helena Dalli SUPERANDO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è spenta la 101enne Angelina Caglio. La donna abitava in via Ferrini, dove negli anni ‘60 aveva aperto un negozio di alimentari Arcore dice addio alla storica negoziante che ha scritto pagine importanti del commercio al dettaglio.
Si è spenta ieri sera, venerdì 22 gennaio 2021, all’ora di cena,la 101enne Angelina Caglio.L’anziana, che abitava in via Ferrini ad Arcore, aveva compiuto 100 anni il 27 ottobre del 2019 e venne festeggiata dai parenti e anche dalla vicesindacoValentina Del Campo.
A portarsela via per sempre un arresto respiratorio.
Angelina “La Negra” sempre in sella alla bicicletta
La vita di Angelina, conosciuta come “La Negra” per via dei capelli nerissimi che da giovane le ricoprivano il capo, assomiglia a quella di un vecchio film in bianco e nero, che racconta di storie appartenenti a un’altra epoca.
Nata nell’immediato primo dopoguerra, la donna aveva iniziato a lavorare fin da giovanissima nelle grandi aziende del territorio, come la “Molteni” e la “Gilera”.
E proprio qui ebbe l’opportunità di coltivare la grande passione per le biciclette e i motori. Non era infatti insolito vedere Angelina in sella alla sua bici, oppure sul retro della “Lambretta” del padre dirigersi verso le grandi città vicine, come Milano e Bergamo, dove le piaceva recarsi per andare a seguire i comizi politici della domenica.
Dedicò tutta la sua vita alla famiglia
Nonostante la spietata corte decine di pretendenti, la donna decise di non prendere marito.
Una decisione forte per l’epoca, ma dettata dalla sua volontà di poter dedicare tutta se stessa alla cura della propria famiglia, dato che in casa con lei viveva un fratello rimasto gravemente ferito in occasione di un incidente stradale. Negli anni ‘60 Angelina, dotata di un carattere molto forte e buono allo stesso tempo, decise di dare ascolto al proprio spirito di indipendenza e si mise in proprio, lavorando prima come magliaia, poi come parrucchiera e infine aprendo un negozio di alimentari proprio accanto all’abitazione, in via Ferrini.
Molto conosciuta a Bernate
L’emporio, dismesso poi nel 1989, era molto conosciuto in frazione e ovviamente tutti i residenti vi si recavano a fare la spesa. Compresi i muratori che al tempo erano impegnati nella costruzione dell’adiacente chiesa di Bernate di Arcore.
A loro Angelina, con il suo grembiule, l’immancabile maglione rosso e i suoi inconfondibili orecchini tondi, riservava in fresco il classico panino con la bologna e la spuma nera.
Le esequie
Le esequie della donna verranno celebrate lunedì 25 gennaio, alle ore 10 nella chiesa di Bernate, mentre domani sera, domenica 24 gennaio 2021, alle ore 20.30, verrà recitato il rosario in parrocchia.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ un 25enne di Lentate sul Seveso l’uomo finito in carcere per la morte della piccola Sharon Barni a Cabiate. Si chiama Gabriel Robert Marincat e da tre mesi viveva con la bambina e la mamma, sua compagna.
Bambina uccisa a Cabiate, in carcere un 25enne di Lentate
Si chiamaGabriel Robert Marincatil lentatese finito in carcere con la pesantissima accusa di aver ucciso la piccola Sharon Barni, la figlia della sua compagna. Di origini rumene ma da anni in Italia, operaio, era solo in casa con la bambina di 18 mesi quando, l’11 gennaio 2021, è successa la tragedia. Ma non si sarebbe trattato di un incidente domestico con la stufetta, come aveva lasciato credere a tutti lui per giorni.
Maltrattamenti e violenze sessuali
L’uomo, arrestato ieri mattina dai Carabinieri della Tenenza di Mariano Comense mentre era a casa della mamma, a Lentate sul Seveso, dove era tornato a vivere da qualche giorno, è infatti accusato di maltrattamenti che hanno portato alla morte della bambina (reato punibile sino ad un massimo di 24 anni) e violenza sessuale ai danni di persona minore di dieci anni (punita sino ad un massimo di venti anni).
La bambina è stata ripetutamente picchiata
La svolta è arrivata in seguito all’autopsia. Gli esiti preliminari della consulenza medico legale, insieme agli accertamenti scrupolosaamente svolti dal Tenenza dei Carabinieri di Mariano Comense (che ha ininterrottamente controllato Marinant sin dal momento in cui sono emerse le prime incongruenze nel suo racconto) hanno indotto l’autorità giudiziaria a ritenere che la piccola Sharon sia stata ripetutamente picchiata, verosimilmente non solo nel pomeriggio di lunedì 11 gennaio, quando si trovava da sola con l’indagato. Non solo. Sarebbe anche stata violentata nei giorni vicini a quello della sua tragica morte.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Massimo Baraldiè uno scrittore originario di Concordia sulla Secchia, seppur comasco di adozione. Il suo nuovo libro“Tre giorni nella vita”(Multimedia Edizioni, 2019) è una raccolta di 41 interviste biografiche ad artisti, campioni dello sport ed “eroi della porta accanto”. I personaggi spaziano da Luciana Savignano a Philippe Daverio, da Nicolai Lilin a Francesco Moser, da Letizia Battaglia al conduttore d’orchestra Beatrice Venezi.
Due, in particolare, sono legati alla Bassa Modenese: il chitarrista Maurizio Solieri e il disegnatore Guido Silvestri, in arte Silver. Uno lo è invece a Modena, il biblista domenicano fra Paolo Garuti
Ispirandosi alla frase di Alessandro Baricco “Non sei fregato per davvero sino a quando hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla” ha invitato ognuno di loro a condividere tre giorni della propria vita – uno bello, uno brutto e uno così così. Il risultato è sorprendente: quello che nelle intenzioni avrebbe dovuto essere un semplice omaggio all’album dei Beatles “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” ha finito col trasformarsi in un libro al cui interno si trovano tutte le emozioni del mondo.
“Tre giorni nella vita”, in estrema sintesi, cerca di rappresentare la bellezza della diversità e ipotizza che dalla sua scomposizione si possano ricavare punti di contatto inaspettati. Sul sito dell’autore si trovano tutti i dettagli:https://www.massimobaraldi.it/project/tre-giorni-nella-vita/ FONTE SULPANARO.NET
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Riaperti questa mattina Ponte Alto e Ponte dell'Uccellino, tra Modena e Soliera. Chiuso Ponte Motta sul fiume Secchia per il raggiungimento del livello idrometrico di sicurezza del fiume.
San Martino Secchia
Riaperti questa mattina Ponte Alto e Ponte dell’Uccellino, tra Modena e Soliera. Il colmo di piena del Secchia, così come quello del Panaro, pur se su livelli più bassi, è transitato lentamente nel corso del pomeriggio di sabato fino a scendere sotto Soglia 2 nella notte.
Continua il monitoraggio da parte dei tecnici e dei volontari della Protezione civile: l’allerta Arancione per criticità idraulica diramata dall’Agenzia regionale di protezione civile, infatti, è valido fino alla mezzanotte di domenica.
La situazione di allerta è stata causata dalle precipitazioni intense di venerdì e sabato, anche in Alto Appennino, e dallo scioglimento del manto nevoso in montagna che ha contribuito ad alimentare i corsi d’acqua.