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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Maltrattamenti animali domestici, nel 2020 oltre 200 segnalazioni alla Polizia Locale

4 Febbraio 2021, 08:03am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Maltrattamenti animali domestici, nel 2020 oltre 200 segnalazioni alla Polizia Locale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Qualcuno ha lasciato il gatto chiuso per ore nell’abitacolo dell’auto sotto il sole estivo, mentre qualcun altro si è “liberato” del pappagallo abbandonandolo davanti ai bidoni della spazzatura. E c’è, invece, chi ha tenuto il cane legato con una catena o non l’ha dotato di museruola durante le passeggiate al parco. Sono solo alcuni dei casi registrati nel 2020 dalla Polizia locale di Modena e riportati in un comunicato stampa diffuso dalla stessa Polizia, sul fronte del rispetto del benessere animale: le segnalazioni sono state 210, con altrettanti interventi di polizia di prossimità, delle quali 85 trattate come situazioni animali in pericolo o abbandono e, per questo motivo, affrontate se necessario con la collaborazione dell’Ufficio Diritti animali del Comune e il Servizio Veterinario dell’Ausl. La cifra si inserisce nel trend degli ultimi anni, confermando l’attenzione da parte dei cittadini nell’allertare il Comando di via Galilei, impegnato nei controlli per verificare il rispetto delle norme stabilite dal Regolamento comunale per la tutela degli animali. Oltre alle chiamate per il “disturbo” causato dai cani dei vicini che abbaiano, un fenomeno amplificato nei mesi del lockdown, le segnalazioni arrivate l’anno scorso alla Polizia locale hanno riguardato soprattutto situazioni di cani detenuti alla catena (una restrizione che è vietata dalle normative), cani chiusi in modo continuativo in gabbia, episodi di violenza fra cani o aggressioni che hanno coinvolto persone. Inoltre, come sempre, in estate sono aumentate le chiamate per cani o gatti sui balconi o chiusi in auto, ma anche in inverno non sono mancate le segnalazioni di amici a quattro zampe ricoverati in ripari non idonei per proteggere dalle intemperie, in spazi non compatibili o in cucce inadeguate. In tutti questi casi, se gli operatori riscontrano una violazione, per i proprietari degli amici a quattro zampe scatta un verbale, assieme alle indicazioni per modalità più idonee di detenzione dell’animale; inoltre, per le circostanze più gravi, il Codice penale disciplina con l’articolo 544-ter il reato maltrattamento di animali, che prevede fino a 18 mesi di reclusione e una multa che può arrivare a 30 mila euro. L’articolo 727, invece, punisce la cattiva abitudine di abbandonare gli animali domestici in occasione della partenza per le ferie, che si presenta in particolare nei mesi estivi: quest’attività illecita contempla, per i responsabili, la reclusione fino a un anno e un’ammenda fino a 10 mila euro. “La maggior parte delle situazioni – fanno sapere dal Comando di via Galilei – deriva evidentemente da poca conoscenza, non solo delle norme regolamentari, ma pure dell’animale. Il cane, per esempio, ha una propria individualità e la parola chiave che lega tutto è ‘relazione’; la relazione col cane, che è una mediazione fra le parti, oggi sarebbe da analizzare in maniera assai più libera, aperta e meno di tipo affettivo. È un sodalizio, un rapporto di complicità e di attenzione alle caratteristiche e ai talenti specifici del cane. Occorre superare il ‘concetto’ di animali d’affezione; la relazione viene così rimessa in discussione sulla base di un maggiore incontro”. Vivevano in condizioni precarie, invece, come viene riportato nel comunicato stampa della Polizia, i cinque gatti e i due cani individuati dalla Polizia locale di Modena in due distinti interventi compiuti nei giorni scorsi nell’ambito delle attività finalizzate a garantire il rispetto del benessere animale. Per i sette amici a quattro zampe, recuperati dagli appartamenti dei rispettivi proprietari, è iniziato il percorso che permetterà di collocarli in strutture dedicate, agevolandone poi future adozioni da parte dei cittadini. Tra le attività quotidiane della Polizia locale uno spazio rilevante dell’azione di controllo viene svolto a favore degli animali, in particolare quelli di affezione, compito al quale si dedica – nell’ambito di altre attività di competenza – un’aliquota di operatori guidata da un ispettore. Spesso le segnalazioni, a partire da quelle legate a un abbaiare prolungato, riconducibili cioè a una possibile conduzione non adeguata alle regole della convivenza civile, offrono uno spunto per verifiche più approfondite anche sulle condizioni, fisiche ma non solo, dell’amico a quattro zampe, come è accaduto nei casi degli ultimi giorni. E proprio gli interventi per situazioni di presunto “disturbo”, ovvero il cane che abbaia, costituiscono la principale operatività; peraltro, il fenomeno ha conosciuto un incremento a partire da marzo dell’anno scorso, quando, complice l’amplificarsi del lavoro in smart working e della didattica a distanza in conseguenza dell’emergenza Coronavirus, i cani hanno creato parecchio disagio anche dove e a chi solitamente non percepiva un disturbo. Inoltre, sempre a seguito della pandemia, nel 2020 è stata riscontrata l’emersione di una serie di difficoltà economiche, ma pure sanitarie o legate all’isolamento, che hanno avuto ricadute sul sostentamento e sulla cura degli animali d’affezione. La Polizia locale agisce spesso assieme agli operatori dell’Ufficio comunale diritti degli animali, che si occupa di recepire e coordinare le problematiche relative alla gestione degli animali presenti sul territorio cittadino: non solo cani e gatti, ma pure “sinantropi” come piccioni e roditori e infestanti come le zanzare. E anche gli interventi dei giorni scorsi sono stati congiunti. In zona Vignolese, infatti, è stato individuato un giovane che vive in casa da solo, col sostegno dei Servizi sociali del Comune, ma con la “compagnia” di 5 gatti che al momento del controllo si presentavano in una situazione difficile; è stato avviato quindi il percorso, coinvolgendo la famiglia dell’uomo, che ha portato a una delicata cessione dei felini, anche dal punto di vista sanitario, e al successivo accesso dei mici in una struttura convenzionata col Comune. La seconda attività ha riguardato un appartamento di zona Morane, dove vivono madre e figlia, a loro volta seguite dai Servizi sociali: come riscontrato dagli operatori, le donne condividevano l’abitazione con due cani nonostante mancassero le possibilità economiche per mantenerli; inoltre, le necessità degli animali non erano adeguatamente rispettate. Anche in questo caso è stato attivato l’iter volto a individuare una diversa collocazione. L’aspetto sanzionatorio per le condotte relative agli amici a quattro zampe, pur secondario rispetto alle finalità di benessere degli stessi, prevede un verbale di 50 euro, come indicato dall’apposito Regolamento comunale: “I proprietari, possessori o detentori di animali – si legge nel documento – sono responsabili della loro custodia, al fine di evitarne la fuga ed evitare di esporli a pericoli per la loro incolumità fisica. Inoltre, occorre prevenire comportamenti che arrechino disturbo o pericolo alla collettività o danni alle cose”. Passa anche attraverso la prevenzione l’attività della Polizia locale di Modena a favore del benessere degli animali. Nel corso del 2020, infatti, il Comando di via Galilei ha partecipato a un progetto per il contrasto al maltrattamento degli amici a quattro zampe, con particolare riferimento alla movimentazione cani provenienti dal sud Italia: si tratta di un’iniziativa nata dalla necessità di approfondire le dinamiche che da anni investono un fenomeno in espansione e che vede coinvolti diversi attori, parte dei quali rischiano di agire in violazione delle norme relative al benessere animale e alle normative sul trasporto. Il progetto si è prefisso l’obiettivo di “mappare” il fenomeno sia attraverso controlli di polizia stradale sulle “staffette” che transitano nei pressi dei caselli autostradali sia attraverso la raccolta di dati sulle persone che a diverso titolo “movimentano” cani provenienti da altre regioni, in attesa di collocarli nelle abitazioni di cittadini modenesi, con l’obiettivo di arginare eventuali fenomeni illegali di abbandono spesso correlati, appunto, allo spostamento degli amici a quattro zampe. In questo contesto è stato realizzato con la collaborazione dell’Ufficio comunale diritti degli animali anche un opuscolo informativo, scaricabile dal sito web del Comune, che illustra le modalità corrette per adottare un cane, a partire dalle informazioni essenziali per evitare di incappare in spiacevoli inconvenienti e affrontare al meglio un’esperienza che, se ben strutturata, potrà rivelarsi positiva. Inoltre, il documento riporta pure quali siano i rischi derivanti dall’adozione di un cane attraverso una fotografia pubblicata sui social media o annunci per adozioni urgenti di tipo pietistico. “Queste modalità di adozione – sottolineano dal Comando – sono altamente sconsigliate per svariate ragioni. In primo luogo, la scelta di accogliere in famiglia un nuovo individuo necessariamente deve prevedere incontri conoscitivi prima che il cane faccia ingresso affinché sia possibile trovare un ‘match’ tra cane e nucleo familiare. Poi, dietro queste offerte di animali si cela spesso un vero e proprio mercato e di conseguenza esiste il rischio, per chi ricorre a questo canale, di diventare complici di attività illecite”.

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MONZA E PROVINCIA NEWS A Monza impossibile riaprire subito i musei Il Comune è al lavoro per riattivare tutto, partendo da Infopoint a Musei civici

4 Febbraio 2021, 07:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

A Monza impossibile riaprire subito i musei

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ una corsa contro il tempo quella per riaprire mostre e musei anche a Monza. Ma non è stato possibile farlo già ieri, lunedì 1 febbraio 2021, con il passaggio in zona gialla della Lombardia. Lo sfogo dell’assessore «Non si può andare avanti così – si sfoga subito l’assessore alla Cultura Massimiliano Longo – Siamo passati in una settimana da rossi ad arancioni a gialli e lo abbiamo sabato nel weekend. Anzi, prima si è parlato di domenica, dopo poco si è corretto con lunedì. Impossibile in questa situazione riaprire immediatamente. Ci sono dei tempi tecnici per poterlo fare nel modo corretto». Anzitutto alcuni servizi erano stati sospesi per risparmiare, come l’affidamento dell’apertura e della chiusura dei Musei Civici a una cooperativa. «Ovviamente erano state prese decisioni volte al risparmio, ma anche per rispetto per lavoratori e partner, serve una pianificazione – ribadisce Longo – Siamo al lavoro con gli uffici per riaprire il prima possibile ma al momento è impossibile rendere già noto quanto». Le prime riaperture Il primo passo sarà senza dubbio aprire gli Info Point dal lunedì al venerdì. «Quindi penseremo ai Musei civici dove è prevista la mostra su Umberto I che è già allestita e sarà di sicuro prorogata così che i cittadini possano vederla – continua Longo – Poi dovremo pensare di riattivare l’esposizione di Letterarte prevista in Galleria civica e poi sospesa ma c’è bisogno che i promotori possano riallestire gli spazi». Per quanto riguarda Villa Reale l’apertura non era comunque prevista a breve perché c’è ancora in atto il passaggio di consegne con il concessionario (che non si concluderà prima del 19 febbraio 2021). A Lissone, invece, ha riaperto – lunedì – il Museo d’Arte contemporanea di viale Elisa Ancona. Hitchcock all’Arengario Infine c’è il nodo dell’Arengario dove era stata allestita una stupenda mostra su Hitchcock di rilievo nazionale che purtroppo è rimasta visibile solo un paio di settimane prima che si chiudesse tutto per l’emergenza. «In questo caso si tratta di una società di livello italiano che dovrà nuovamente investire sulla campagna pubblicitaria e di comunicazione. Speriamo si possa aprire e anche prorogarne la scadenza prevista, ma è l’esempio di come non si possa andare avanti così con gli “apri chiudi” a singhiozzo che rischiano di penalizzare fortemente un comparto come quello culturale», aggiunge Longo. E se richiudono? L’assessore stava già lavorando per una riapertura per il 7 febbraio, poi tutto è stato anticipato. Anche per questo si toglie qualche sassolino dalla scarpe. «Ormai è passato un anno dallo scoppio della pandemia, non si può continuare in questo modo, i musei non vanno più chiusi. Se si riapre deve essere definitivo, al massimo si può pensare di limitare gli accessi in caso di ulteriori peggioramenti dei dati, ma delle nuove chiusure totali ammazzerebbero ogni ripartenza. La cultura non può essere sempre l’ultimo aspetto per questo Governo». Eppure sono ancora tante le incognite. «Apriamo e i cittadini faranno anche fatica a scoprire quando, come e con che modalità. Onestamente spero che presto possano riaprire anche i teatri, ma non in questo modo dalla sera alla mattina, serve una strategia», aggiunge Longo.

PRIMA MONZA 

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VELASCA VIMERCATE NEWS A Vimercate una tecnica innovativa per la diagnosi del tumore della prostata

4 Febbraio 2021, 07:51am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

A Vimercate una tecnica innovativa per la diagnosi del tumore della prostata

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Adottata presso l’Urologia la “fusion biopsy”. Consiste nella combinazione di due tecniche utilizzate per la diagnosi: la risonanza magnetica e l'ecografia prostatica transrettale. Il tumore della prostata è il primo, per incidenza, nel maschio nel mondo occidentale: in Italia rappresenta oltre il 20% dei tumori diagnosticati negli over 50. All’ospedale di Vimercate messa a punto una tecnica innovativa per la diagnosi. A Vimercate una tecnica innovativa per la diagnosi del tumore della prostata Da qualche giorno è stata introdotta per la prima volta all’Ospedale di Vimercate, presso la struttura di Urologia diretta da Gianfranco Deiana, una tecnica assolutamente innovativa per la diagnosi di questa patologia. E’ la “fusion biopsy” della prostata: una metodica diagnostica di recente introduzione per la diagnosi di tumore prostatico clinicamente significativo. Consiste nella combinazione di due tecniche utilizzate per la diagnosi: la risonanza magnetica e l’ecografia prostatica transrettale. Come funziona la “fusion biopsy” Mediante l’utilizzo di un ecografo di ultima generazione (l’ASST della Brianza ha investito, in proposito, 70.000 euro), è possibile acquisire e “fondere” le immagini della risonanza magnetica con quelle ecografiche della prostata. “Un sistema di navigazione durante la procedura di biopsia – racconta Deiana – permette di guidare l’ago da biopsia fino all’area “bersaglio” evidenziata da una precedente risonanza magnetica multiparametrica”. Attualmente la “fusion biopsy” risulta essere la tecnica più accurata per la diagnosi di adenocarcinoma prostatico: l’Urologia di via Santi Cosma e Damiano, è la prima struttura della provincia a introdurla. Perché è innovativa “In passato i pazienti con forte sospetto di adenocarcinoma della prostata, in relazione al dosaggio di PSA (antigene prostatico specifico) oltre la norma – ricorda il Primario – venivano più volte sottoposti a multiple biopsie prostatiche, spesso con esito negativo, prima di giungere ad una diagnosi di carcinoma. Inoltre, allo scopo di migliorare l’accuratezza della biopsia tradizionale, l’urologo era costretto ad incrementare il numero dei prelievi bioptici (anche fino a 30-40 per singola biopsia). Nonostante questi accorgimenti, il tasso di rilevamento di adenocarcinoma prostatico della biopsia prostatica tradizionale si è sempre attestato intorno al 35%”. “Con l’adozione della biopsia fusion le immagini della Risonanza Magnetica vengono elaborate e ricostruite sul nostro nuovo ecografo tramite una sofisticata tecnologia – spiega Gianfranco Deiana -. Sul monitor andiamo ad individuare e marcare le aree bersaglio, quindi “fondiamo” le immagini della risonanza con quelle dell’ecografia transrettale in tempo reale. In questo modo l’immagine sospetta alla risonanza viene sovrapposta a quella ecografica, consentendo all’operatore di poter eseguire dei prelievi ecoguidati mirati sulla zona bersaglio. E’ importante sottolineare che con questa metodica – continua il Direttore della struttura di Urologia – possiamo eseguire biopsie mirate di aree altamente sospette per carcinoma, evidenziate dalla risonanza multiparametrica ma non visibili con l’ecografia tradizionale. Questa tecnica ci permette di aumentare il tasso di rilevamento di un tumore della prostata fino al 60% circa, raddoppiando, praticamente, la performance della tecnica precedente e consentendo una diagnosi più precoce del tumore che si traduce per il paziente in una maggiore efficacia dei protocolli terapeutici”. Come con la biopsia tradizionale, anche quella “fusion” può essere eseguita in anestesia locale, senza incrementare il tempo di esecuzione della procedura sul paziente. PRIMAMONZA

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SEZ.VARIE NEWS In Italia il parco ispirato a Gaudì: benvenuti nel Giardino dei Tarocchi

3 Febbraio 2021, 16:09pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda


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INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Alla scoperta del parco artistico di Garavicchio, in provincia di Grosseto, realizzato dall’artista francese Niki de Saint Phall dove protagoniste sono maestose, splendenti sculture raffiguranti i principali Arcani dei Tarocchi.

 

 

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Il Giardino dei Tarocchi è un parco artistico situato in località Garavicchio, nei pressi di Pescia Fiorentina, frazione comunale di Capalbio (GR) in Toscana, Italia, ideato dall’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle, popolato di statue ispirate alle figure degli arcani maggiori dei tarocchi.

Seguendo l’ispirazione avuta durante la visita al Parque Guell di Antoni Gaudí a Barcellona, poi rafforzata dalla visita al giardino di Bomarzo, Niki de Saint Phalle inizia la costruzione del Giardino dei Tarocchi nel 1979.

Identificando nel Giardino il sogno magico e spirituale della sua vita, Niki de Saint Phalle si è dedicata alla costruzione delle ventidue imponenti figure in acciaio e cemento ricoperte di vetri, specchi e ceramiche colorate, per più di diciassette anni, affiancata, oltre che da diversi operai specializzati, da un’équipe di nomi famosi dell’arte contemporanea come Rico Weber, Sepp Imhof, Paul Wiedmer, Dok van Winsen, Pierre Marie ed Isabelle Le Jeune, Alan Davie, Marina Karella e soprattutto dal marito Jean Tinguely, scomparso nel 1991, che ha creato le strutture metalliche delle enormi sculture e ne ha integrate alcune con le sue mécaniques, assemblaggi semoventi di elementi meccanici in ferro.

All’opera hanno collaborato anche Ricardo Menon, amico ed assistente personale di Niki de Saint Phalle, e Venera Finocchiaro, ceramista romana; le sculture più piccole del Giardino (la Temperanza, gli Innamorati, il Mondo, l’Eremita, l’Oracolo, la Morte e l’Appeso), realizzate a Parigi con l’aiuto di Marco Zitelli, sono state poi prodotte in poliestere da Robert, Gerard e Olivier Haligon.

L’architetto ticinese Mario Botta, in collaborazione con l’architetto grossetano Roberto Aureli, ha disegnato il padiglione di ingresso, uno spesso muro di recinzione con una sola grande apertura circolare al centro, pensato come una soglia che divida nettamente il Giardino dalla realtà quotidiana.

Terminato solo nell’estate del 1996, la realizzazione del Giardino ha comportato, oltre ad un enorme lavoro di impianto, una spesa di circa 10 miliardi di lire interamente autofinanziati dall’autrice.

Nel 1997 Niki de Saint Phalle ha costituito la Fondazione Il Giardino dei Tarocchi il cui scopo è quello di preservare e mantenere l’opera realizzata dalla scultrice. Il 15 maggio 1998 il Giardino dei Tarocchi è stato aperto al pubblico.

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Le sculture ispirate agli arcani maggiori dei Tarocchi, dense quindi di significati simbolici ed esoterici, sono l’ultima tappa di un percorso artistico iniziato da Niki de Saint Phalle a metà degli anni Sessanta, dopo aver abbandonato il Nouveau Réalisme e gli assemblaggi polimaterici per la creazione delle cosiddette “Nanas“, enormi, sinuose figure femminili percorribili ed abitabili, la prima delle quali – La Hon – venne realizzata nel 1966 per il Museo di Stoccolma e la più famosa delle quali, la Tête, fu terminata nel 1973 nel bosco di Milly-la-Foret in Francia e dichiarata monumento nazionale dal presidente Mitterrand.

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Nei colori intensi e vivacissimi, nella “spasmodica dilatazione delle forme e nella solarità ispirata ai maestri del cromatismo, da Matisse a Picasso, da Kandinskij a Klee”, le corpose, esplosive sculture del Giardino dei Tarocchi, rivestite di un “abito di luce che trasforma le varie figure personalizzate in una favolosa successione di parure neobarocche”, rapiscono “l’attenzione e i sensi dello spettatore”, che, lungi dal percorrere un parco di divertimenti, compie una sorta di percorso iniziatico che si richiama ad illustri precedenti – Bomarzo, il Palazzo Ideale di Ferdinand Cheval nella Drome, il Parco Guell, le Torri di Watts di Simon Rodia di Los Angeles – ma che è connotato soprattutto dalla presenza di un Femminile materno e potente, carico di complessità simbolica e di “non casuali connessioni (…) con i “calvari” psichici e fisici” dell’autrice.

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Celebrata come opera unica nel suo genere, al Giardino dei Tarocchi è stata dedicata nell’estate 1997 una mostra all’interno della secentesca polveriera Guzman, sulla laguna di Orbetello, allestita da Gianni Pettena e corredata di un film biografico di Peter Schamonti sulla storia artistica della scultrice. Nell’estate 2006 l’amministrazione comunale di Capalbio organizzò la prima mostra sul Giardino con esposizione di circa 60 opere e documenti di cantiere provenienti da collezioni private tenuta nel Castello Aldobrandeschi Collacchioni. Curatore scientifico della mostra fu Roberto Aureli, collaboratore per oltre un decennio di Niki e di Jean Tinguely per la definizione del Giardino dei Tarocchi.

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Dell’opera è unanimemente riconosciuto lo stretto connubio tra arte e architettura, perché “della prima utilizza i vasti repertori figurativi e linguistici, ma della seconda ha la dimensione: umana, abitabile, tangibile” e per la “volontà di destinazione dell’evento plastico a configurazione ambientale, dunque percorribile, abitabile”. Inoltre, con l’arredo della sua scultura-abitazione, l’Imperatrice-Sfinge, Niki de Saint Phalle ha elaborato e realizzato l’altro stretto rapporto tra arte, architettura e design, mentre, ancora, presenti ed evidenti sono l’integrazione arte-natura, tradizione-contemporaneità, forme-colore, materia-spirito, così da fare del Giardino dei Tarocchi, un’opera totale.

p-3-04-03092012120133p-3-05-03092012120247p-3-06-03092012120316FONTE https://lartediguardarelarte.altervista.org/in-italia-il-parco-ispirato-a-gaudi-benvenuti-nel-giardino-dei-tarocchi/?fbclid=IwAR0OmeE1FlKMCx2EXC_a6gzBiL__w0QnQLcsUwlnMYW_30Wj_A3oUACiBzQ

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NEWS ITALAIA E DAL MONDO Ingresso in Svizzera. Tracciamento dei dati e controlli a campione alla dogana

3 Febbraio 2021, 16:05pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Nel 2016 la Svizzera ha respinto 15mila migranti

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Svizzera, nuovi provvedimenti in arrivo per contrastare la diffusione del virus. A partire da lunedì 8 febbraio tutte le persone che oltrepassano il confine devono prima compilare il modulo di entrata. Sono esclusi i lavoratori frontalieri. “Si provvede alla rilevazione dei dati per consentire alla Confederazione – si legge nella nota comunicata dall’Ufficio federale della sanità pubblica – e ai Cantoni di individuare possibili contagi. Tale tracciamento dei dati permette di registrare questi casi e di avvertire tempestivamente altri viaggiatori che sono stati esposti al rischio”. Inoltre, secondo quanto riportato dal Ticino Online, ci saranno controlli a campione per verificare che gli interessati abbiano fornito i propri dati. MICHELA UBERTI espansionetv.it

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Atrani: un nuovo caso di positività al Covid, il totale degli attualmente positivi sale a 6

3 Febbraio 2021, 16:01pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un nuovo caso di positività al Covid-19 è stato registrato nel comune di Atrani con il totale dei contagi che sale a 6.

A darne notizia l’amministrazione comunale con un messaggio pubblicato sulla pagina facebook istituzionale.

 

 

“Registriamo purtroppo oggi ancora un nuovo caso di positività al Covid-19. La positività è stata accertata dall’Asl a seguito di tampone molecolare. Attualmente ad Atrani risultano 6 persone positive. Ricordiamo che domani, giovedì 4 febbraio sarà effettuato uno screening gratuito alla popolazione, previa prenotazione a prenotazioneatrani@gmail.com. Invitiamo i cittadini di Atrani a continuare ad adottare tutte le norme di igiene che ormai ci accompagnano dal mese di marzo. Tutte le comunicazioni relative al Covid sul territorio comunale di Atrani saranno pubblicate con trasparenza su questa pagina previa comunicazione ufficiale dell’Asl. Ricordiamo inoltre che chi rientra in un tracciamento deve mettersi in quarantena fiduciaria non appena riceve tale notizia, senza eccezione alcuna, attenendosi alle indicazioni. Ora non è il momento di abbassare la guardia!”.

AMALFI NOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Frana ad Amalfi: aperta un’indagine dalla procura per disastro colposo

3 Febbraio 2021, 15:58pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo la gigantesca frana caduta ieri che ha sconvolto Amalfi e l’intera Costiera Amalfitana. Secondo quanto riportato dal Mattino è stata aperta dalla procura di Salerno ha aperto un fascicolo.

In un’intervista rilasciata al quotidiano partenopeo il procuratore di Salerno, Giuseppe Borrelli ha spiegato che è stata aperta un’indagine per disastro colposo: “La procura avvia le indagini sulla base delle notizie di reato. E a questa domanda, al momento, non posso rispondere. Come procura abbiamo segnalato alla polizia giudiziaria le priorità da seguire in questa materia e nel corso degli ultimi mesi abbiamo avuto un riscontro positivo. Questa estate abbiamo proceduto al sequestro di diversi cantieri abusivi molti dei quali avviati proprio in Costiera. Devo ammettere che tutte le forze di polizia interessate hanno svolto un lavoro molto meticoloso perché individuare cantieri non autorizzati lungo la costa nord della provincia è molto difficile, sia a causa della conformazione del territorio e sia perché le costruzioni vengono realizzate dall’alto verso in basso, tra le pieghe della montagna, spesso ben nascoste a volta camuffate. Sono molto contento della risposta che abbiamo avuto e del lavoro che è stato fatto e si continua a fare. Ma c’è ancora tanto su cui lavorare”.

AMALFI NOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Frana Amalfi: convocato per sabato un tavolo tecnico con De Luca e l’Anas

3 Febbraio 2021, 15:54pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca ha convocato per sabato prossimo una riunione operativa con Anas, Protezione Civile e sindaco di Amalfi per una valutazione aggiornata delle problematiche create dalla frana e per definire un ulteriore piano di interventi. La Protezione Civile della Regione Campania intanto prosegue, con squadre di tecnici e di volontari, negli interventi in costiera Amalfitana e nel Cilento dove a causa delle forti precipitazioni si sono determinati fenomeni di dissesto idrogeologico. Il risveglio degli amalfitani è stato estremamente difficile per quanto accaduto ieri. Gli operai e gli addetti ai lavori stanno proseguendo con la loro opera che prevede, oltre la completa rimozioni del materiale precipitato, anche il disgaggio dei massi pericolanti. AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Frana Amalfi: il messaggio di Mons.Orazio Soricelli agli amalfitani

3 Febbraio 2021, 15:51pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

ph Michele Abbagnara
 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’arcivescovo di Amalfi – Cava de’ Tirreni, mons. Orazio Soricelli, ha pubblicato un messaggio per Amalfi e gli amalfitani a seguito del grava evento franoso che ha coinvolto ieri la città.

“In queste ore di ansia e preoccupazione sono vicino con la preghiera e la solidarietà umana e cristiana alla città di Amalfi e alla sua Chiesa, ferita ancora una volta nel suo fragile territorio, e ai soccorritori nonché a quanti sono impegnati a ridare sicurezza e serenità alla nostra bella cittadina – scrive il nostro arcivescovo -. La tempestiva rete organizzativa, la generosità di tutti, rendono visibile l’anima collettiva della nostra città”.

 
 

 

“Il mio pensiero va soprattutto a coloro che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni: possano ritrovare al più presto il necessario calore della loro casa. L’Apostolo Andrea, nostro celeste patrono e il santo vescovo e martire Biagio, continuino ad intercedere e a vegliare su tutti noi” – conclude mons. Soricelli.

AMALFI NOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maltempo e frane: la vicinanza del Presidente della Provincia di Salerno ai territori colpiti

3 Febbraio 2021, 15:48pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’allerta meteo dei giorni scorsi ha provocato molti danni e messo a dura prova nuovamente il territorio provinciale.

“Il mio primo pensiero – dichiara il Presidente della Provincia Michele Strianese – va al bambino di 4 anni che ha perso la vita per un incidente stradale a Casal Velino. Sono vicino alla famiglia con la preghiera.

 
 

 

E poi gli allagamenti e l’esondazione del Sarno nell’area del Ponte Marconi tra Angri e San Marzano sul Sarno per cui sono state evacuate 30 famiglie.

Ma non solo, il maltempo di questi giorni ha causato forti disagi ovunque. Tante le frane, di cui alcune molto gravi: ad Amalfi, a Centola/Palinuro, a Pisciotta quelle più preoccupanti. Per fortuna sembra non ci siano feriti.

La piena solidarietà, vicinanza e collaborazione da parte della Provincia di Salerno alle comunità e alle Amministrazioni colpite.”

AMALFINOTIZIE

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