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TOSCANA NEWS Firenze, riaprono anche gli Uffizi. Schmidt: "Porte aperte da giovedì"

23 Gennaio 2021, 09:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI  Il direttore annuncia il ritorno dei visitatori. Oggi è toccato a Boboli, domani a Palazzo Pitti. "L'arte è una necessità sociale"

Mercoledì 20 Palazzo Pitti, giovedì 21 gli Uffizi. Eike Schmidt traccia la rotta delle riaperture della settimana nel giorno in cui anche il Giardino di Boboli riaccoglie i visitatori. "Dopo due mesi e mezzo di chiusura, il Giardino di Boboli riapre. Ma questa è solo la prima tappa del nostro programma di riaperture: domani sarà la volta di Palazzo Pitti, e giovedì i corridoi e le sale della Galleria delle statue e delle pitture torneranno ad accogliere il loro pubblico". Boboli, quindi, riaprirà dalle 8.30 alle 16.30 sia a gennaio che febbraio; poi fino alle 17.30 da marzo. Pitti dalle 8.30 alle 13.30, tra il martedì e il venerdì. Gli uffizi, infine, dalle 8.30 alle 18.30 sempre tra il martedì e il venerdì. Non è facile, però, tornare a far vivere le sale di Botticelli, Leonardo, Caravaggio, sapendo che un inasprimento dei contagi può provocare un nuovo stop. «Ma è un rischio che vale la pena correre, perché l’arte è una necessità sociale».

 

Musei, riapre il giardino di Boboli, poi Palazzo Pitti e gli Uffizi

 

Direttore, la riapertura a singhiozzo non è più molesta della chiusura?
«Le opere che custodiamo sono di proprietà degli italiani, che devono avere la possibilità di fruirle. È chiaro che esiste il fantasma di un nuovo stop e che l’impossibilità di spostarsi tra regioni terrà i visitatori molto al di sotto del tetto massimo di 450 in contemporanea fissato dal Dpcm. Ma anche a queste condizioni, la riapertura è un conforto da una situazione emotivamente difficile. Come i concerti che la Bbc trasmetteva in tempo di guerra dalla National Gallery. Una cura per il popolo, e per le truppe».

Quali i risultati nei mesi di riapertura da giugno a ottobre?
«Stiamo tirando le somme, ma posso dire che i numeri sono superiori alle aspettative. Sapevamo che c’era attesa, ma anche tanta paura. Pensavamo di fermarci alle poche persone al giorno delle prime due settimane, ma non appena si è capito che il contagio si era abbassato e che noi — come tutti i musei — garantivamo livelli di sicurezza massimi, superiori ad altri spazi della collettività, abbiamo registrato una crescita. La visita di Chiara Ferragni, insieme all’ingresso degli Uffizi in Tic Toc, ha fatto registrare un incremento di giovani. Loro erediteranno questo patrimonio, e se non vi si identificano oggi, sarà difficile che lo proteggano per le generazioni successive».

II bilancio corre grossi rischi tra meno visitatori e gli investimenti per la sicurezza?
«Nei prossimi due mesi non copriremo le spese con gli introiti da sbigliettamento; a primavera, con l’abbassamento del virus, dovremmo raggiungere un equilibrio sostenibile, come nel 2020. Ma il diritto alla cultura è sancito dalla Costituzione. E ricordo — facendomi nemiche tante categorie — che le città d’arte non potranno tornare all’enorme pressione del turismo di massa. Dobbiamo approfittare di questo momento per studiare nuove strategie, come la diffusione sul territorio delle opere dei musei. Il digitale? Un bel passo di democratizzazione dei beni artistici. Anche se l’originale è altra cosa».

DI FULVIO PALOSCIA LA REPUBBLICA

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SEZ. VARIE NEWS Come vengono truffati gli utenti di PayPal I metodi più comuni grazie ai quali vengono raggirati gli utenti di PayPal: spam, phishing e altri tipi di truffe sulla piattaforma.

23 Gennaio 2021, 09:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Già sapete come usare PayPal in modo sicuro; tuttavia, ogni giorno i truffatori escogitano nuovi trucchi per accedere agli account degli utenti e svuotare le loro tasche digitali. Oggi condividiamo con voi alcuni tra gli stratagemmi più popolari.

La truffa del pagamento anticipato

Non è insolito per i truffatori online utilizzare la cosiddetta truffa del pagamento anticipato, un classico su Internet per raggirare gli utenti PayPal. Le vittime ricevono la notifica di essere beneficiari di una certa somma di denaro, potrebbe trattarsi di un’eredità, di una vincita alla lotteria o di un altro tipo di risarcimento.

Le opzioni sono illimitate ma, qualunque sia la storia, la vittima per ricevere il denaro deve effettuare un piccolo pagamento anticipato (in questo caso, utilizzando PayPal) e magari compilare anche un modulo con i propri dati. Naturalmente, il mittente del messaggio scompare al momento del pagamento, e i dati personali eventualmente divulgati finiscono in un database e magari venduti sul dark web.

Come evitare la truffa: non inviate denaro e non rivelate informazioni personali a sconosciuti. La maggior parte di questi messaggi hanno un sacco di campanelli d’allarme: vincite o compensazioni assurdamente generose, errori grammaticali, un indirizzo del mittente che sembra più appropriato per un robot che per una persona in carne e ossa, e così via. Fate molta attenzione a tutti i dettagli e non prendete decisioni affrettate.

Problemi con l’account PayPal

Truffa numero due: Houston, abbiamo un problema. Questa truffa inizia con un’e-mail che sembra provenire da PayPal e segnala che c’è qualcosa che non va con l’account del destinatario. Ma non preoccupatevi, il problema può essere risolto, basta cliccare su un link ed effettuare il login.

Aspettate un attimo. Sembra o non sembra phishing?

Nel 99% dei casi, il link porta a una pagina che assomiglia più o meno al vero sito di PayPal, anche se su un dominio leggermente diverso. Effettuate il login da lì e sia il nome utente che la password andranno direttamente nelle mani dei truffatori.

In casi particolarmente gravi, per risolvere il presunto problema dell’account può essere necessario installare un programma “che aiuta a ripristinare l’accesso”. In realtà, si tratta di un Trojan.

Come evitare la truffa: ancora una volta, cercate errori nel messaggio e negli indirizzi Web, che non corrispondono all’indirizzo ufficiale del servizio, e ricordate sempre che PayPal non vi segnalerà mai un problema in un’e-mail mal scritta.

A proposito, potete verificare se un sito web è reale o un sito di phishing utilizzando il nostro servizio OpenTip. O, ancora più facile, installate una soluzione di sicurezza che vi protegge dal phishing e dalle truffe online: essa riconoscerà automaticamente le pagine Web pericolose e le bloccherà, anche quando andate di fretta o siete distratti.

Oggigiorno i truffatori diffondono i link di phishing non solo via e-mail, ma anche sui social media. Per esempio, qualcuno potrebbe creare un account Twitter con un nome tipo PayPalGifts e usarlo per rivolgersi agli utenti creduloni. Non durerà a lungo, naturalmente, ma mentre l’account è attivo potrebbe fare incetta di un bel po’ di credenziali di accesso.

Truffe che riguardano il rimborso dei pagamenti in eccesso

Passiamo ora ad alcuni modi in cui i truffatori invogliano le persone a dare loro del denaro quasi interamente di propria spontanea volontà. Tra le truffe più comuni in questa categoria ci sono quelle che girano intorno a un fantomatico pagamento in eccesso: l’acquirente invia un pagamento al venditore, ma per qualche motivo invia più del prezzo di vendita. L’acquirente sostiene che si tratta di un errore e chiede di effettuare il rimborso della differenza ma subito, dopo averlo ricevuto, annulla la transazione originale.

Come evitare la truffa: gli incidenti accadono, naturalmente, ma nella maggior parte dei casi il pagamento in eccesso non è plausibile, e dovrebbe essere sempre un campanello d’allarme. In caso di un errore reale, è più sicuro per entrambe le parti annullare la transazione errata e permettere a chi paga di ricominciare da capo, rispedendo l’importo corretto e controllando attentamente ogni uno, zero e punto decimale. In caso di rifiuto dall’altra parte, contattate immediatamente l’assistenza di PayPal.

Truffa che comporta l’annullamento della consegna e del pagamento

Un’altra truffa comune riguarda la consegna. A volte i truffatori che si fingono acquirenti chiedono al venditore di inviare la merce utilizzando il servizio di consegna preferito dall’acquirente, che presumibilmente offre loro uno sconto. I truffatori cambiano l’indirizzo di consegna e poi presentano un reclamo, dicendo che la merce non è mai stata consegnata.

Un’altra potenziale situazione è che l’azienda che si occupa della consegna si rivela essere una copertura, permettendo a un compratore disonesto di riavere i propri soldi usando i meccanismi legittimi esistenti per le merci inviate in buona fede.

Infine, questo tipo di truffa può essere perpetrata attraverso la sostituzione degli indirizzi: l’acquirente fornisce un indirizzo falso e, dopo diversi tentativi di consegna falliti, l’azienda chiede dove deve essere consegnata la merce acquistata. In questo modo, i truffatori ricevono il pacco, ma presentano comunque un reclamo contro il venditore sostenendo di non aver ricevuto nulla. Date le numerose segnalazioni di consegna non riuscita, PayPal potrebbe credere ai truffatori.

Come evitare la truffa: utilizzate solo servizi di consegna verificati da voi personalmente o da persone di cui vi fidate. Non inviate mai nulla prima di aver ricevuto il pagamento e assicuratevi di conservare tutte le ricevute.

Metodi di pagamento “creativi”

Le persone oneste possono anche essere imbrogliate mediante sistemi di pagamento poco trasparenti. Ad esempio, PayPal ha un’opzione di invio di denaro con tariffe ridotte per la famiglia e gli amici. A volte i truffatori richiedono l’invio di denaro in questo modo per risparmiare sulle commissioni e promettono uno sconto in cambio.

Secondo le regole della piattaforma, tuttavia, questo metodo non deve essere utilizzato per pagare la merce, e a tali transazioni non si applica alcun programma di protezione del cliente. Chiunque invii un pagamento a un truffatore mediante l’opzione “amici e parenti”, può dire addio ai soldi, e alla merce.

Le truffe di questo tipo includono anche offerte di invio di denaro con mezzi alternativi che si suppone siano più comodi o più economici, o per qualsiasi altro motivo considerato migliore dal venditore. In generale, se l’altra parte insiste nell’utilizzare opzioni di questo tipo, inizia a raccontare storie o cerca di mettere fretta (esempio: è l’ultima occasione per poter arrivare a accordo, fra un’ora il venditore volerà in Alaska per vivere fuori dal mondo per i prossimi 20 anni), probabilmente c’è qualcosa di sospetto.

Come evitare la truffa: ignorate le richieste che coinvolgono metodi di pagamento alternativi. PayPal ha ottimi programmi di protezione sia per i venditori, sia per gli acquirenti, ma valgono solo per le transazioni standard effettuate sulla piattaforma.

Beneficenza e truffe su investimenti

C’è un girone dell’inferno speciale per le persone che inviano false richieste di donazioni per beneficenza. Non è raro che queste persone accettino “donazioni” o “contributi” tramite PayPal. Annullare il pagamento non è di aiuto se i truffatori reclamano prontamente i fondi ricevuti (cosa che probabilmente faranno), quindi è necessario verificare che tutto sia lecito prima di effettuare il pagamento.

State particolarmente attenti alle richieste di donazioni per beneficenza in caso di calamità naturali e altri eventi di forza maggiore, state certi che i truffatori saranno sempre lì a incassare a scapito delle disgrazie altrui.

Le “opportunità di guadagno”, ovvero le opportunità di investimento, possono presentarsi in qualsiasi momento. Le truffe sono simili a quelle che coinvolgono falsi enti di beneficenza, ma sono spesso caratterizzate da promesse di profitti favolosi senza rischi particolari. Naturalmente, la vita non funziona così.

Come evitare la truffa: ricercate e verificate offerte troppo allettanti. Controllate la reputazione di ogni fondazione di beneficenza (o società di investimento) a cui pensate di inviare il denaro. È meglio avere conoscenti o amici che hanno lavorato con l’azienda e possono garantire la sua legittimità ma, a prescindere, è possibile verificare le associazioni di beneficenza su Internet utilizzando servizi come Charity Navigator, Better Business Bureau, e Charity Watch.

Come evitare problemi su PayPal

Riassumiamo e delineiamo alcuni consigli generali che vi aiuteranno a difendervi dalla maggior parte dei tentativi di truffa, dall’hackeraggio degli account e da altri spiacevoli inconvenienti:

  • Cercate i campanelli d’allarme nei messaggi: errori grammaticali, tentativi di incitare all’urgenza o al pericolo, indirizzi e-mail e link che differiscono da quelli ufficiali (anche solo per una lettera);
  • Non fidatevi incondizionatamente dei messaggi; verificate eventuali problemi dell’account sul sito web o con l’applicazione PayPal (particolarmente importante quando si tratta di messaggi di conferma dell’accredito dei fondi);
  • Non utilizzate mai un servizio di consegna sconosciuto, e spedite sempre all’indirizzo indicato nella pagina della transazione, e a nessun altro;
  • Evitate i metodi alternativi di invio di denaro proposti dai truffatori; i programmi di protezione di PayPal non li coprono;
  • Non fidatevi di un’offerta che sembra troppo buona per essere vera: probabilmente non lo è;
  • Non fornite all’altra parte informazioni personali oltre a quanto necessario per la transazione. In particolare, non condividete mai la vostra password dell’account;
  • Non scaricate software aggiuntivi o altri file sospetti inviati via e-mail. PayPal non lo richiede.
  • FONTE https://www.kaspersky.it/

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Grow. La nuova installazione di Daan Roosegaarde in Olanda

23 Gennaio 2021, 09:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Un'installazione illumina le campagne olandesi (e aiuta le piante a crescere)

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Ventimila metri quadri di installazione nelle campagne olandesi. Si intitola Grow ed è l’ultimo progetto firmato dall’artista e designer Daan Roosegaarde, non nuovo a questo tipo di operazioni. In questo caso, il tema centrale è l’agricoltura, una pratica fondamentale per la crescita e il sostentamento umano, che troppo spesso passa inosservata ai più. “Il più delle volte notiamo a malapena le enormi aree della Terra che ci stanno letteralmente nutrendo”, spiega il video di presentazione, “Grow sottolinea l’importanza dell’innovazione nel sistema agricolo: come può il light design all’avanguardia aiutare le piante a crescere in modo più sostenibile? Come possiamo rendere il contadino un eroe?” Una distesa di luci blu e rosse trasforma così i campi in un luogo magico, ma allo stesso tempo l’uso della luce ultravioletta contribuisce ad aumentare la crescita del raccolto, limitando fortemente l’utilizzo di pesticidi. “Grow è un paesaggio da sogno che mostra la bellezza della luce e della sostenibilità. Non come utopia ma come protopia, migliorando passo dopo passo”, ha commentato l’autore.

https://www.artribune.com/television/2021/01/video-grow-installazione-daan-roosegaarde-olanda/?fbclid=IwAR3PPuttddXhbcTuq-Ov4DU01DXR8yZvIcOJhBrzyPW8zhPWeEojRKBWbeY

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA “Non ne possiamo più del Covid”, due ragazze di 14 anni scappano di casa. Ritrovate dopo un giorno VIDEO

23 Gennaio 2021, 09:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

“Non ne possiamo più del Covid”, due ragazze di 14 anni scappano di casa. Ritrovate dopo un giorno

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI «Vogliamo la libertà» è questo in sintesi il messaggio che sta dietro al gesto di due 14enni. Le giovani sono scappate di casa e, fortunatamente, sono state ritrovate dopo un giorno. «Io voglio vivere, dovete avere fiducia in me. Non mi interessa questa storia del Covid, queste restrizioni sono troppo severe». Frasi lasciate scritte dalle due ragazze sia sul pc che stavano usando per la didattica a distanza, sia nei messaggi inviati ai genitori. Le due minorenni, la prima di Como, la seconda di un comune della cintura (compagne di classe, entrambe del 2006) si sono ribellate al lockdown allontanandosi da casa facendo perdere le proprie tracce. L’allarme è stato lanciato martedì, quando un genitore di ritorno dal lavoro, è entrato nella stanza della figlia e invece di trovarla collegata con la scuola ha trovato il messaggio sul pc. Lo stesso è accaduto al genitore dell’amichetta che al posto del messaggio sul computer si è trovato un sms. Ore di angoscia quelle dei genitori e dei carabinieri delle stazioni di Albate e di Lurate Caccivio, che hanno lavorato tutta la notte, tra martedì e mercoledì, per rintracciarle. Ieri mattina, alle 10.30 le due ragazze sono state trovate a Maccio, nei pressi della Chiesa, in buone condizioni. A chi le interrogava, prima di riaffidarle alle famiglie, avrebbero raccontato di aver trascorso la notte in un parchetto a Camerlata, ma quanto riferito è ora al vaglio degli inquirenti per capire se qualcuno possa averle aiutate nel loro piano. MICHELA VITALE https://www.espansionetv.it/2021/01/21/non-ne-possiamo-piu-del-covid-due-ragazze-di-14-anni-scappano-di-casa-ritrovate-dopo-un-giorno/?fbclid=IwAR1gFFXODSWxNdElnj_F4Vg2YMQ0rMPelCTMcayqLzAw7_Ectrgi8Jmmhx4

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA In coma dopo il pestaggio: Daniele ha una bimba di 2 mesi. Caccia gli aggressori

23 Gennaio 2021, 09:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Daniele Vecellio Patis, 36 anni, in coma farmacologico dopo il pestaggio

INSERITO DA MIKI PAPPACODA AURONZO DI CADORE - Aggredito brutalmente all’uscita del bar, la procura procede per tentato omicidio a carico di ignoti. Vittima del pestaggio Daniele Vecellio Patis, 36 anni, originario della frazione di Reane, residente a Macerata con la compagna Valentina Smith e la figlia Ada di soli due mesi. Vecellio si trova ricoverato in coma farmacologico all’ospedale di Torrette ad Ancona dopo il pestaggio da parte di tre stranieri, pare albanesi, avvenuto sabato sera in via Cavour a Macerata dove l’uomo risiede da tempo, dipendente di una ditta edile. TRAUMA CRANICO E FRATTURE Ieri la mamma Graziella Giorgi e il papà Vittorio sono scesi ad Ancona per stargli vicino. Da quanto si è appreso, i medici avrebbero provato a svegliarlo, ma Vecellio si sarebbe agitato al punto che si sarebbe preferito lasciarlo nel “sonno profondo”. Riscontrate fratture multiple soprattutto alle costole, oltre al grave trama cranico. La prognosi è riservata. Gli amici cadorini si sono subito mobilitati con una raccolta fondi avviata da Giacomo Maroldo, capo delle Protezione civile del Centro Cadore che più volte avrebbe avuto contatti con Vecellio in occasione delle ripetute discese nelle Marche del post-terremoto, in particolare Camerino. L’ultimo incontro è stato invece a giugno, in occasione di un raduno di bellunesi migrati in altre regioni. SOLIDARIETÀ DAGLI AMICI «Non saranno tanti - scrive Maroldo sul profilo facebook di Vecellio -, ma è sempre un piccolo aiuto per Valentina e la piccola Ada in queste triste momento. Noi tutti vi siamo vicini. Roccia non mollare stringi i denti». Tra le persone vicine anche il consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi. IL MOVENTE Sabato sera il 36enne era appena uscito da un bar con un amico, quest’ultimo si era intrattenuto con degli amici quando tra Vecellio e gli stranieri sarebbe successo qualcosa (che cosa, potrà dirlo solo la vittima). Non è chiaro se una parola di troppo, un gesto o cosa, ciò che è chiaro è che gli aggressori lo hanno bloccato e picchiato finché la vittima non è caduta a terra battendo violentemente la testa. Sul posto erano intervenuti i sanitari del 118 e gli agenti della Volante di Macerata, coordinati dal commissario capo Lorenzo Commodo, il giovane, sedato, prima era stato trasportato all’ospedale del capoluogo e poi nella struttura sanitaria regionale di Torrette. CACCIA AGLI AGGRESSORI «Confido nell’operato della polizia affinché si chiarisca quanto avvenuto sabato sera in corso Cavour, le indagini sono ancora in corso e attendiamo l’esito delle stesse», ha commentato a caldo il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli. Gli agenti della Squadra Mobile guidata dal commissario capo Matteo Luconi sono impegnati in mirate indagini per ricostruire l’accaduto e risalire all’identità degli aggressori, al vaglio degli investigatori ci sono le immagini delle telecamere di videosorveglianza poste nella zona in cui è avvenuta l’aggressione. L’occhio elettronico infatti potrebbe aver ripreso gli aggressori in fuga e fornire elementi importanti agli inquirenti. IL GAZZETTINO

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SICILIA NEWS Palermo, dichiarata la morte cerebrale per la bambina di 10 anni: si è legata una cintura intorno al collo per una sfida su Tik Tok

23 Gennaio 2021, 09:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA STAFF Non c'è stato più nulla da fare per la bambina di 10 anni arrivata all'ospedale di Palermo in gravi condizioni 

La bambina di 10 anni che nella giornata di ieri è finita in ospedale, dopo essersi legata una cintura al collo per una challenger su Tik Tok, è stata dichiarata cerebralmente morta. Una tragedia infinita per i suoi genitori, che non si aspettavano di dover vivere un dramma simile.

 

La piccola è entrata in bagno e si è legata una cintura intorno al collo, legando l’altra estremità al porta asciugamani. Quando il suo papà è entrato nella stanza, per vedere cosa stesse facendo, si è ritrovato dinanzi alla terribile scena. La sua bambina si era “impiccata” per partecipare ad una sfida sulla piattaforma Tik Tok, conosciuta con il nome di “blackout challenger“.

FONTE https://www.bigodino.it/attualita/palermo-dichiarata-la-morte-cerebrale-per-la-bambina-di-10-anni-si-e-legata-una-cintura-intorno-al-collo-per-una-sfida-su-tik-tok.html?utm_source=facebook_fb01&utm_medium=facebook_fb01_726x&fbclid=IwAR1NYm5TNNMAxswe1xdfrwPIn5Q1AGrY_ese1x_AlcKf0DF6ZDTB5O1OBNk

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Coronavirus, 2.106 attuali positivi in provincia di Lecce. I contagi e i vaccinati comune per comune

23 Gennaio 2021, 09:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono 2.106 gli attuali positivi in provincia di Lecce. Sette giorni fa erano 2.101. È scritto nero su bianco nel report della Asl che, ogni settimana, scatta una fotografia dell’andamento dell’epidemia nel 96 comuni salentini, contando i cittadini che stanno facendo ancora i conti con il Covid19 e, da quando è partita la campagna di vaccinazione, anche il numero dei residenti che hanno ricevuto una dose, probabilmente medici, infermieri e personale sanitario interessato nella «fase 1» del piano insieme agli anziani ospiti di rsa e case di cura. La seconda ondata non è ancora passata e non è il momento di abbassare la guardia. Se alcuni focolai scoppiati nelle scorse settimane sono stati gestiti, altri hanno alzato l’asticella dell’attenzione. C’è Cannole, ad esempio, che ha dovuto gestire un aumento dei casi legato alla scuola dell’infanzia tant’è che il primo cittadino ha deciso di chiudere, fino a data da destinarsi, gli istituti presenti in paese e di invitare i cittadini a restare in casa e uscire solo in caso di urgenza. I comuni in cui si registrano i casi di infezione da Covid-19 Tutti i comuni, chi con più casi chi con meno, stanno facendo i conti con il virus. Nel documento – a cura del dottor Fabrizio Quarta, direttore U.O.C Epidemiologia e Statistica – sono riportate le città e i borghi e il numero dei contagi che stanno affrontando. Alessano 37 casi, 104 vaccini somministrati Alezio 23 casi, 129 vaccini somministrati Alliste 12 casi, 53 vaccini somministrati Andrano 25 casi, 204 vaccini somministrati Aradeo 11 casi, 137 vaccini somministrati Arnesano 22 casi, 41 vaccini somministrati Bagnolo del Salento 17 casi, 21 vaccini somministrati Botrugno 9 casi, 102 vaccini somministrati Calimera 3 casi, 157 vaccini somministrati Campi Salentina 4 casi, 194 vaccini somministrati Cannole 19 casi, 18 vaccini somministrati Caprarica di Lecce 3 casi, 34 vaccini somministrati Carmiano 37 casi, 158 vaccini somministrati Carpignano Salentino 3 casi, 63 vaccini somministrati Casarano 94 casi, 349 vaccini somministrati Castri’ di Lecce 4 casi, 43 vaccini somministrati Castrignano dei Greci 4 casi, 42 vaccini somministrati Castrignano del Capo 28 casi, 104 vaccini somministrati Cavallino 24 casi, 233 vaccini somministrati Collepasso 23 casi, 127 vaccini somministrati Copertino 24 casi, 465 vaccini somministrati Corigliano d’Otranto 9 casi, 104 vaccini somministrati Corsano 13 casi, 83 vaccini somministrati Cursi 5 casi, 47 vaccini somministrati Cutrofiano 38 casi, 236 vaccini somministrati Diso 10 casi, 75 vaccini somministrati Gagliano del Capo 32 casi, 88 vaccini somministrati Galatina 22 casi, 556 vaccini somministrati Galatone 19 casi, 176 vaccini somministrati Gallipoli 29 casi, 503 vaccini somministrati Giuggianello 2 casi, 17 vaccini somministrati Giurdignano 5 casi, 26 vaccini somministrati Guagnano 5 casi, 60 vaccini somministrati Lecce 191 casi, 1.938 vaccini somministrati Lequile 13 casi, 148 vaccini somministrati Leverano 8 casi, 185 vaccini somministrati Lizzanello 35 casi, 198 vaccini somministrati Maglie 51 casi, 352 vaccini somministrati Martano 14 casi, 135 vaccini somministrati Martignano 2 casi, 26 vaccini somministrati Matino 90 casi, 195 vaccini somministrati Melendugno 5 casi, 95 vaccini somministrati Melissano 51 casi, 54 vaccini somministrati Melpignano 12 casi, 23 vaccini somministrati Miggiano 11 casi, 72 vaccini somministrati Minervino di Lecce 0 casi, 39 vaccini somministrati Monteroni di Lecce 32 casi, 167 vaccini somministrati Montesano Salentino 18 casi, 89 vaccini somministrati Morciano di Leuca 9 casi, 41 vaccini somministrati Muro Leccese 21 casi, 75 vaccini somministrati Nardo’ 23 casi, 488 vaccini somministrati Neviano 2 casi, 78 vaccini somministrati Nociglia 7 casi, 45 vaccini somministrati Novoli 18 casi, 106 vaccini somministrati Ortelle 3 casi, 66 vaccini somministrati Otranto 3 casi, 77 vaccini somministrati Palmariggi 0 casi, 34 vaccini somministrati Parabita 62 casi, 155 vaccini somministrati Patu’ 6 casi, 25 vaccini somministrati Poggiardo 20 casi, 237 vaccini somministrati Presicce-Acquarica 70 casi, 90 vaccini somministrati Racale 83 casi, 94 vaccini somministrati Ruffano 16 casi, 110 vaccini somministrati Salice Salentino 17 casi, 94 vaccini somministrati Salve 0 casi, 70 vaccini somministrati Sanarica 6 casi, 27 vaccini somministrati San Cesario di Lecce 4 casi, 123 vaccini somministrati San Donato di Lecce 5 casi, 82 vaccini somministrati Sannicola 14 casi, 76 vaccini somministrati San Pietro in Lama 6 casi, 60 vaccini somministrati Santa Cesarea Terme 1 caso, 61 vaccini somministrati Scorrano 66 casi, 211 vaccini somministrati Secli’ 3 casi, 49 vaccini somministrati Sogliano Cavour 3 casi, 157 vaccini somministrati Soleto 1 caso, 106 vaccini somministrati Specchia 9 casi, 86 vaccini somministrati Spongano 8 casi, 127 vaccini somministrati Squinzano 16 casi, 165 vaccini somministrati Sternatia 0 casi, 30 vaccini somministrati Supersano 4 casi, 37 vaccini somministrati Surano 12 casi, 32 vaccini somministrati Surbo 34 casi, 146 vaccini somministrati Taurisano 79 casi, 126 vaccini somministrati Taviano 83 casi, 164 vaccini somministrati Tiggiano 26 casi, 91 vaccini somministrati Trepuzzi 36 casi, 251 vaccini somministrati Tricase 58 casi, 766 vaccini somministrati Tuglie 8 casi, 70 vaccini somministrati Ugento 29 casi, 124 vaccini somministrati Uggiano la Chiesa 3 casi, 56 vaccini somministrati Veglie 33 casi, 157 vaccini somministrati Vernole 14 casi, 86 vaccini somministrati Zollino 0 casi, 35 vaccini somministrati San Cassiano 16 casi, 63 vaccini somministrati Castro 0 casi, 45 vaccini somministrati Porto Cesareo 8 casi, 61 vaccini somministrati Temporanem. Presenti 13 casi, – vaccini somministrati Totali 2.106 casi, 14.020 vaccini somministrati I ricoveri Il totale dei casi attualmente positivi in provincia di Lecce è di 2.106. Al momento, sono 202 le persone ricoverate: 22 nel reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale di Galatina, 11 nel reparto di Medicina Interna di Galatina, 5 presso altre unità del Santa Caterina Novella. 17 in anestesia e rianimazione del Vito Fazzi di Lecce, 37 in Pmeumologia del DEA, 34 nel reparto di malattie infettive del Vito Fazzi, 29 nel reparto post-covid di San Cesario. LECCENEWS24

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SICILIA NEWS Covid, monitoraggio Iss: Sicilia (con altre tre regioni) resta a "rischio alto"

23 Gennaio 2021, 09:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Covid, monitoraggio Iss: Sicilia (con altre tre regioni) resta a "rischio alto"

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I dati del report settimanale del monitoraggio della Cabina di regia Istituto superiore di sanità-ministero della Salute Complessivamente, sono 4 le Regioni e Province autonome con una classificazione di rischio alto (erano 11 la settimana precedente). Sono rimaste infatti a rischio alto Sicilia (1.27), Molise, Umbria e Provincia autonoma di Bolzano. Undici le regioni con rischio moderato (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Pa di Trento, Puglia, Valle d’Aosta, Puglia, Sardegna, Veneto) e 6 con rischio basso (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria e Toscana). E’ quanto emerge dal report settimanale del monitoraggio della Cabina di regia Istituto superiore di sanità-ministero della Salute su Covid-19, con i dati relativi alla settimana dall’11 gennaio al 17 gennaio. «Sicilia e Puglia hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2. Le altre hanno un Rt puntuale compatibili con uno scenario tipo 1", conclude il report. PUBBLICITÀ Si osserva una «diminuzione del rischio di una epidemia non controllata e non gestibile nel Paese dovuta principalmente ad una diminuzione della probabilità di trasmissione di SARS-CoV-2 ma in un contesto in cui l’impatto sui servizi assistenziali rimane alto nella maggior parte delle Regioni/PPAA». Lo si legge nella bozza di monitoraggio Istituto superiore di sanità-ministero della salute. Questo il quadro degli Rt puntuali regione per regione contenuto nella bozza del 36/o monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute con dati al 20 gennaio 2021 relativi alla settimana 11/1/2021-17/1/2021. Abruzzo 1.05 Basilicata 1.12, Calabria 1.02, Campania 0.76, E-R 0.97, FVG 0.88, Lazio 0.94, Liguria 0.99, Lombardia 0.82, Marche 0.98, Molise 1.38, Piemonte 1.04, PA Bolzano 1.03, PA Trento 0.9, Puglia 1.08, Sardegna 0.95, Sicilia 1.27, Toscana 0.98, Umbria 1.05, Valle d’Aosta 1.12, Veneto 0.81.

FONTE LA SICILIA https://www.lasicilia.it/news/covid-19/387546/covid-monitoraggio-iss-sicilia-con-altre-tre-regioni-resta-a-rischio-alto.html?fbclid=IwAR1nN8xbZq0vTpPqqgg0xYx_HcQCoSxUO0eMJHNkHi8Q4ifLtjP0fGloDLQ

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Nel 1536 la Valle d'Aosta fu uno Stato autonomo per 23 anni

23 Gennaio 2021, 09:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Nel 1536 la Valle d'Aosta fu uno Stato autonomo per 23 anni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel 1536, per un breve periodo (23 anni), la Valle d’Aosta fu uno Stato autonomo, ovvero una vera e propria nazione, e nacque il "Ducato di Aosta". Esattamente il 7 marzo di 484 anni fa, la Valle d'Aosta si ritrovò isolata a causa di periodo molto complicato in Europa, fatto di guerre e invasioni in tutto il continente.Il Ducato di Savoia, venne invaso da Francesco I di Francia. I Savoia, a cui noi eravamo legati, deciserò così di scappare dal loro territorio, lasciando la Valle d'Aosta senza protezione, e senza direttive. La Valle d'Aosta così, decise di farsi Stato neutrale, e per 23 anni dialogò e si accordò con le varie superpotenze dell’epoca (Francia, Impero Germanico e Austria). Riuscimmo nell'impresa impossibile di dialogare e accordarci con la potente Francia, garantendoci una posizione di neutralità. Pur mantenendo i contatti con i Savoia, che si erano rifugiati a Vercelli, venne istituito ad Aosta il Conseil des Commis, ossia una sorta di giunta di Stato, e la nostra regione diventò la prima amministrazione al mondo ad utilizzare il francese negli atti pubblici, 3 anni prima della stessa Francia, che in quegli anni utilizzava come lingua ufficiale ancora il latino. Il Conseil des Commis, era formato da 25 componenti, ed era un organo molto simile ad un moderno governo sovrano: aveva la potestà di emanare leggi, poteva far battere moneta, aveva formato un esercito, poteva occuparsi della sanità, amministrare la giustizia e stipulare trattati internazionali. Molto importante fu il fatto che Il Conseil des Commis si adoperò nel riorganizzare il settore militare, facendo formare un esercito di 4.000 valdostani comandati da tre colonnelli, e fortificando alcune postazioni di difesa. Fu dunque un periodo assai delicato e importante, che portò i valdostani a scegliere il proprio destino autonomamente, a segnare profondamente le coscienze, rafforzando nel contempo quel desiderio di autogoverno radicato ormai da secoli e destinato a riemergere spesso anche successivamente, e come spesso riemerge tuttoggi. Il Ducato di Aosta è considerato un unicum nella storia degli Stati Sabaudi. Simone Nigrisoli

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NEWS ITALIA E DAL MONDO L'indice Rt della Valle a 1,12

23 Gennaio 2021, 08:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO L'indice Rt della Valle a 1,12

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'indice Rt della Valle d'Aosta si attesta al valore di 1,12. Il dato emerge dalla bozza del 36/o monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute con dati al 20 gennaio 2021 relativi alla settimana 11-17 gennaio. Nel rilevamento diffuso la scorsa settimana era a 1,19. Hanno valori più alti solo Molise (1,38) e Sicilia (1,27) mentre la Basilicata ha lo stesso indice Rt (1,12). La Lombardia si attesta a 0,82, il Piemonte a 1,04. La Valle viene classificata a rischio moderato ma con alta probabilità di progressione a rischio alto (come Lazio, Marche, Molise, Provincia autonoma di Trento). La classificazione del rischio viene stilata considerando, tra l'altro, l'incidenza per 100.000 abitanti, nuovi casi segnalati nella settimana, il trend settimanale con i focolai (se in aumento o diminuzione), stima Rt puntuale, esistenza di zone rosse, valutazione della probabilità e di impatto, allerte sulla resilienza dei servizi sanitari territoriali. AOSTANEWS24

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