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MOTORI E AUTO D'EPOCA Kia XCeed plug-in hybrid, una scelta al passo coi tempi Con 141 Cv, garantisce consumi record e 58 km in elettrico

27 Febbraio 2021, 11:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Kia XCeed Phev - Credit Andrea Silvuni © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il 'cuore' della gamma Kia per il 'cuore' del mercato, quel segmento C suv che continua ad espandersi, sia per aumento della domanda che per arricchimento dell'offerta. Il debutto della variante plug-in hybrid di XCeed aggiunge interesse e valore a questo modello, nato in Europa e costruito in Europa (nella modernissima fabbrica di Zilina, in Slovacchia) 'su misura' per le esigenze della clientela continentale, italiani compresi. Questa versione elettrificata propone tutti i vantaggi del sistema PHEV sia a livello di omologazione - e quindi di possibilità di circolazione, ma anche di incentivi statali e locali, oltre che di agevolazioni e riduzioni fiscali - che pratiche, primi fra tutti i bassi consumi. Il tutto naturalmente con l'unicità Kia dei 7 anni di garanzia. Il sistema scelto da Kia per XCeed è composto da un pacco batteria da 8,9 kWh e da un'unità elettrica da 44,5 kW che affianca il motore 1,6 litri GDI a iniezione diretta di benzina della serie Kappa per offrire una potenza totale di 141 Cv con 265 Nm di coppia. Valori che - senza fare di questo suv un'auto sportiva - consentono a XCeed di accelerare da 0 a 100 km/h in 11,0 e 10,8 secondi e soprattutto un'autonomia 100% elettrica di 58 ben chilometri (ciclo combinato NEDC). L'insieme di queste caratteristiche si traduce a livello di omologazione in valori che possono apparire strabilianti ma che ribadiscono - anche se rapportati all'uso reale del veicolo - l'importanza del sistema plug-in hybrid a patto di mantenere più possibile carica la batteria. Kia XCeed PHEV 1.6 GDI è infatti omologata WLTP con un consumo di 1,4 l/100 km (cioè 71,4 km ogni litro di benzina) e con emissioni di CO2 pari 31,9 g/km. Nella gamma XCeed, questa versione è dunque la più vantaggiosa dal punto di vista dei costi di gestione, tanto che la differenza di prezzo rispetto alla XCeed a gasolio, sempre nella versione High Tech - 37.750 contro 30.550 euro - si assorbe davvero in fretta, soprattutto se si possono utilizzare gli incentivi e si attua una strategia di gestione finalizzata al massimo sfruttamento della formula PHEV.

Come ANSA Motori ha verificato nel lungo test su strada, il sistema recupero di energia, regolabile su tre posizioni, consente alla XCeed ibrida plug-in di utilizzare l'energia cinetica e ricaricare le batterie mentre si procede per inerzia o in frenata, migliorando ulteriormente l'efficienza complessiva. Il gruppo propulsore plug-in è abbinato a una trasmissione a doppia frizione a 6 marce (6DCT) una soluzione che si dimostra più piacevole ed efficace rispetto ad altri modelli ibridi dotati di trasmissioni a variazione continua.

Promosse a piene voti anche le qualità dinamiche del telaio e dello sterzo, che sono stati leggermente modificati rispetto alle varianti non plug-in in funzione della diversa distribuzione del peso del gruppo propulsore PHEV. Presenti di serie anche il controllo elettronico della stabilità (ESC) e del sistema VSM (Vehicle Stability Management) nonché il Vector Torque by Braking, che riduce il sottosterzo in curva.

Forte dell'esperienza che Kia vanta anche nell'ambito BEV, la XCeed ibrida plug-in quando si muove con la sola energia della batteria evidenzia molte 'raffinatezze' che sono proprie di modelli di fascia superiore. E' il caso del sistema Virtual Engine Sound System di Kia, unallarme acustico che si attiva in modalità solo elettrica a bassa velocità o in retromarcia. Il sistema genera livelli sonori virtuali fino a 59 dBA per avvisare i pedoni della presenza dell'auto. O ancora del navigatore collegato alla telematica UVO che aiutare a individuare i punti di ricarica disponibili nelle vicinanze o verso la destinazione. Inoltre, il touchscreen può essere utilizzato per programmare il momento in cui il veicolo deve essere ricaricato quando è collegato alla rete. Il climatizzatore propone anche l'opzione 'Driver Only' (solo conducente) che disattiva il flusso d'aria verso tutte le prese d'aria dell'abitacolo, ad eccezione di quelle più vicine a chi guida, e ottenere così una riduzione del consumo di energia.

Belle anche le caratterizzazioni estetiche, come il badge 'eco plug-in', i paraurti che riprendono lo stile GT-Line e i cerchi in lega di alluminio da 18 pollici. Lo sportellino per la presa di ricarica è integrato nel parafango anteriore sinistro, mentre il cavo si sistema nel bagagliaio. A casa la ricarica si effettua in 3,9 ore, tempo che può scendere fino a 2,4 nelle colonnine pubbliche. Interessante anche il pacchetto degli ADAS, che comprende il Cruise Control adattivo con Stop&Go (SCC), il sistema di guida autonoma di II livello (LFA), il sistema di assistenza alla frenata di emergenza con riconoscimento vetture, pedone e ciclista (FCA) e il sistema di monitoraggio angolo cieco (BCW).  ANDREA SILVUNII ANSA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Chi ha una Malattia Rara non è una sigla, ma una persona con i suoi diritti

27 Febbraio 2021, 11:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Foto di Aldo Soligno per il Progetto "Rare Lives"

INSERITO DA DIRETTORE MICHELE PAPPACODA «La persona con Malattia Rara non è una sigla o un codice, ma un essere umano che deve vedere tutelati i propri diritti, le sue aspettative e preferenze, le sue necessità di sostegno, per avere sempre garantita la migliore qualità di vita possibile. Per questo la nostra speranza è che la celebrazione di questa Giornata possa concorrere a raggiungere tali obiettivi»: lo scrivono dall’ANFFAS, in occasione dell’imminente Giornata Mondiale delle Malattie Rare del 28 febbraio

Foto di Aldo Soligno per il Progetto "Rare Lives"

Una bimba con Malattia Rara gioca con la mamma (immagine realizzata da Aldo Soligno, per il progetto intitolato “Rare Lives – Il significato di vivere una vita rara”, voluto da UNIAMO-FIMR nel 2015 per l’VIII Giornata Mondiale delle Malattie Rare) (©Aldo Soligno/Rare Lives)

«I temi sollevati in occasione della Giornata delle Malattie Rare rivestono particolare interesse per tutta la nostra organizzazione, in quanto sono numerosissime le Malattie Rare che ricadono nel novero delle disabilità intellettive e dei disturbi del neurosviluppo di cui da sempre ci prendiamo cura e carico»: lo si legge in una nota diffusa dall’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), in occasione dell’ormai imminente Giornata Mondiale delle Malattie Rare del 28 febbraio.
«In questi anni – aggiungono dall’ANFFAS – è stato possibile realizzare un importante percorso che fa anche ben sperare per il prossimo futuro, grazie tra l’altro grazie alla collaborazione con le tante Associazioni che si occupano di Malattie Rare e della relativa Federazione UNIAMO, nonché con il mondo della ricerca scientifica, con particolare riferimento alla Fondazione Telethon. Allo stesso tempo, però, è bene avere piena consapevolezza che si è ancora solo all’inizio di un percorso e che occorre centuplicare le forze, allocando anche le necessarie risorse, per garantire a tutte le persone con disabilità, derivanti da Malattie Rare, e ai loro familiari risposte a trecentosessanta gradi. È dunque molto importante continuare nell’opera di sensibilizzazione nei confronti dell’opinione pubblica e dei decisori politici su questo tema, unendo tutte le nostre forze»: un concetto, quest’ultimo, che si riferisce direttamente allo stesso messaggio-chiave della Giornata Mondiale di quest’anno, che è appunto Uniamo le Forze.

«Diagnosi tempestiva e certa, presa in carico globale e continuativa, sostegno, promozione e sviluppo della ricerca in tutti gli àmbiti»: sono questi, in sostanza, i punti fondamentali su cui secondo l’ANFFAS è assolutamente necessario continuare a lavorare, «auspicando – viene sottolineato dall’Associazione – che in occasione della Giornata non ci si limiti a mere dichiarazioni di circostanza, ma, da parte di chi di competenza, vengano assunti precisi impegni, ascoltando la voce delle persone con disabilità derivanti da Malattie Rare e dei loro familiari, ancor di più in un tempo come questo, in cui la pandemia ha significativamente contribuito a peggiorarne la qualità di vita e di salute. Ci attendiamo pertanto risposte concrete e immediate, a partire dall’impegno a finanziare la ricerca con adeguati fondi pubblici, anche attraverso l’utilizzo di fondi europei stanziati per la ripresa degli Stati Membri a seguito della pandemia».

«L’obiettivo su cui tutti devono convergere – concludono dall’ANFFAS – è quello di assicurare alle persone con disabilità derivanti da Malattie Rare e complesse e ai loro familiari la migliore qualità di vita possibile, attraverso la garanzia “pubblica” che, durante l’intero arco della loro vita e in tutti i contesti in cui essi vivono, siano assicurati i giusti e necessari sostegni. La persona, infatti, non è la sua malattia e dev’essere sempre posta al centro del sistema di presa in carico. Solo in questo modo si avrà piena consapevolezza che la persona con Malattia Rara non è una sigla o un codice, ma un essere umano che deve vedere tutelati i propri diritti, le sue aspettative e preferenze, le sue necessità di sostegno per avere sempre garantita la migliore qualità di vita possibile. Per questo la nostra speranza è che la celebrazione di questa Giornata possa concorrere a raggiungere tali obiettivi». (S.B.) SUPERANDO

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, tamponamento in via Dosso: a bordo una bimba di nove anni

27 Febbraio 2021, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Grave incidente tra suv e moto: il centauro trasportato in eliambulanza

INSERITO DA DIRETTORE MICHELE PAPPACODA MIRANDOLA- Tamponamento di due vetture a Mirandola, in via Dosso nel pomeriggio di venerdì 16 febbraio. Una Bmw (con alla guida un uomo e una bambina di nove anni) e una Dacia Sandero (guidata da un uomo, senza altri passeggeri a bordo) sono entrate in collisione. Fortunatamente lo scontro non è stato violento e i passeggeri non hanno riportato conseguenze. Soltanto la bimba di nove anni è stata trasportata all’ospedale di Mirandola per accertamenti. Intervenuti sul posto un’ambulanza e la Polizia Locale Area Nord per i rilievi di legge. FONTE SULPANARO.NET

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CARPI NEWS CARPI Un nuovo ingresso al Cimitero per accedere all’ala nuova

27 Febbraio 2021, 11:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA DIRETTORE MICHELE PAPPACODA La signora Lucia ha 80 anni e i legamenti del ginocchio lesionati ma non rinuncia a visitare ogni giorno la tomba del marito. Accedere direttamente all’ala nuova da un secondo ingresso dalla parte opposta a quello principale eviterebbe agli anziani di dover attraversare l’intera area cimiteriale. 

“Senza vedere la tomba di suo marito non ci sta. Almeno una volta al giorno deve andare al Cimitero ma lo sforzo che fa è enorme” racconta il figlio. Lei ha 80 anni e i legamenti del ginocchio lesionati ma non rinuncia. Tutti i giorni la signora Lucia, nonostante la fatica, arriva a piedi fino in fondo nella nuova ala del Cimitero. Percorrere quei quattrocento di metri non è semplice anche perché ci sono diverse rampe di scale lungo il percorso e questo rappresenta un ulteriore ostacolo per la signora Lucia come per tutti gli anziani di quell’età con qualche acciacco. “Al contrario riesce ancora ad andare in bicicletta senza soffrire le pene dell’inferno” spiega il figlio. La soluzione? “Permettere alle persone di arrivare in bicicletta dietro al Cimitero e realizzare lì un secondo ingresso consentirebbe di accedere direttamente all’ala nuova evitando tortuosi percorsi”.

FONTE TEMPO

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VELASCA VIMERCATE NEWS Consegnati a Monza e Vimercate oltre 5mila vaccini AstraZeneca Le dosi sono state consegnate all'Ospedale San Gerardo e all’ASST di Vimercate.

27 Febbraio 2021, 11:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Consegnati a Monza e Vimercate oltre 5mila vaccini AstraZeneca

INSERITO DA DIRETTORE MICHELE PAPPACODA Vaccini AstraZeneca: sono arrivati a destinazione in queste ore i furgoni del corriere di Poste Italiane, SDA, per la consegna a Monza e Vimercate di 5.500 dosi. Nuova distribuzione di vaccini AstraZeneca in Brianza Nella giornata di oggi, sabato 27 febbraio, alcuni mezzi speciali di Poste Italiane, attrezzati con celle frigorifere, hanno preso in carico i vaccini AstraZeneca a Piacenza e hanno proseguito il loro viaggio, sempre grazie ai mezzi di SDA, per raggiungere le loro destinazioni finali presso l’Ospedale San Gerardo e l’ASST di Vimercate. In totale il Corriere Sda sta consegnando nelle regioni Sicilia, Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Puglia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli, Trento, Bolzano, Calabria, Abruzzo, Marche 280.000 dosi AstraZeneca. Le vaccinazioni agli anziani Intanto le somministrazioni dei vaccini proseguono sul territorio regionale e provinciale. Nella giornata di ieri, giovedì 25 febbraio, in Lombardia hanno ricevuto la prima dose di vaccino anti-Covid nell’ambito della fase ‘1 ter’ 7.094 anziani a cui si aggiungono i 409 che hanno ricevuto la seconda dose di vaccino, per un totale di 7.503 dosi somministrate agli over 80. Dall’inizio della campagna over 80 del 18 febbraio, fa sapere Regione Lombardia in una nota, sono state somministrate complessivamente a questa categoria di cittadini 38.707 dosi. La vaccinazione under 80 ieri ha riguardato 5.102 persone tra I e II dose. Complessivamente nella giornata di ieri sono state somministrate 12.605 dosi di vaccino anti-Covid. Somministrazioni in Brianza Per quanto riguarda il territorio della Brianza ieri, agli anziani, sono stati somministrati in totale 1069 vaccini, di cui 743 agli over 80, 326 agli under 80 a cui si somma la somministrazione della seconda dose a 21 soggetti.

PRIMAMONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Asfalti Brianza di Concorezzo, il gruppo politico “La Rondine”: «Il nostro obiettivo resta la chiusura definitiva»

27 Febbraio 2021, 11:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Asfalti Brianza di Concorezzo, il gruppo politico “La Rondine”: «Il nostro obiettivo resta la chiusura definitiva»

INSERITO DA DIRETTORE MICHELE PAPPACODA La lista di opposizione ha espresso soddisfazione per gli esiti della Conferenza di servizi alla quale Provincia, Comune e tutti gli enti competenti hanno respinto le richieste della azienda ma punta a un risultato definitivo. Soddisfatta “La Rondine” di Concorezzo dopo l’esito negativo della conferenza dei servizi per Asfalti Brianza, ma la lista politica di opposizione non molla la presa. L’azienda aveva chiesto di aumentare l’orario di produzione di bitume e di poter utilizzare la montagna di fresato oltre alla modifica dell’Aua ovvero l’autorizzazione unica ambientale per la produzione. Richieste che Provincia, Comune e tutti gli enti competenti giovedì 25 febbraio hanno respinto al mittente. Ciò fa sì che l’attività della società concorezzese resti sospesa ormai dal luglio 2020 . «A fronte dei tanti anni di gravi e documentate inadempienze, le richieste dell’azienda erano a dir poco irricevibili. Siamo felici che tutte le autorità pubbliche coinvolte abbiano finalmente dato un segnale chiaro e univoco, in difesa della salute e del benessere della cittadinanza – ha commentato la lista di opposizione in consiglio guidata da Francesco Facciuto -. Dopo quasi due anni di inaccettabili esitazioni e rinvii, accogliamo con piacere anche il deciso cambio di linea dell’Amministrazione di Concorezzo. Il Comune ha infatti espresso formalmente il primo parere negativo, forse archiviando una volta per tutte la fase della concertazione». La Rondine però non cambia idea e vorrebbe veder chiusa l’impresa concorezzese al centro dell’attenzione per i suo miasmi da tanto tempo. « Per quel che ci riguarda, la nostra posizione è sempre la stessa. Asfalti Brianza è incompatibile con le migliaia di residenti che ne subiscono le esalazioni. Per questo, continueremo a lavorare con determinazione, affinché si arrivi ad un punto davvero conclusivo – ha sottolineato la Rondine -. Abbiamo promesso che non saremmo arretrati di un millimetro e che, presto o tardi, anche gli amministratori meno risoluti avrebbero finito per seguire la linea tracciata. Cogliamo l’occasione per rinnovare questa promessa». Michele Boni IL CITTADINOMB

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SEZ. EVENTI Eros e nozze, a Pompei ritrovato un carro mai visto - ESCLUSIVA Si tratta di un antico Pilentum. Osanna: "In Italia un unicum". Franceschini, "Valorizzazione e ricerca"

27 Febbraio 2021, 11:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Pompei, Uno dei fianchi del carro , decorati in bronzo e stagno. Foto LUIGI SPINA  per il Parco archeologico di Pompei © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Elegante e leggero, stupefacente per la complessità e la raffinatezza dei decori in stagno e bronzo, incredibile nella sua completezza, con le tracce dei cuscini, delle funi per reggere le corone di fiori, persino le impronte di due spighe di grano lasciate su un sedile. A Pompei, gli scavi della villa di Civita Giuliana non finiscono di stupire e restituiscono uno straordinario carro da parata, dipinto di rosso e rivestito da decorazioni a tema erotico, destinato forse al culto di Cerere e Venere o più probabilmente ad un’aristocratica cerimonia di nozze. “Per l’Italia un unicum-anticipa all’ANSA Massimo Osanna, direttore uscente del Parco Archeologico e responsabile scientifico dello scavo - una scoperta di grandissima importanza per l’avanzamento della conoscenza del mondo antico”. "Pompei continua a stupire con le sue scoperte e così sarà per molti anni e con venti ettari da scavare", commenta il ministro della cultura Dario Franceschini. "Ma soprattutto dimostra che si può fare valorizzazione, si possono attrarre turisi da tutto il mondo e, contemporaneamente, si può fare ricerca, formazione e studi. 

Il nuovo e giovane direttore Zuchtriegel valorizzerà questo impegno.

Potrebbe trattarsi, spiega Osanna, di un Pilentum, ovvero quello che le fonti antiche descrivono come un carro cerimoniale, un veicolo usato solo dalle élites e soltanto in contesti cerimoniali. “Uno così in Italia non si era mai visto. Il confronto si può fare unicamente con una serie di carri ritrovati quindici anni fa in una tomba della Tracia, nella Grecia settentrionale al confine con la Bulgaria”, dice Osanna. Uno in particolare di questi carri traci, precisa, “assomiglia molto al nostro, ma non è decorato”.

Scoperta a Pompei, ritrovati due corpi intatti

I pilenta, citati da Claudiano e altri, potevano appunto essere dipinti in azzurro o in rosso, come nel caso del reperto pompeiano. Riservati alle classi più abbienti, servivano per i culti religiosi, ma erano un po’ come un'automobile di alta rappresentanza. Il ritrovamento di questi giorni riapre quindi il mistero sui proprietari di questa grande villa costruita alle porte della città antica che oggi si sta riportando alla luce anche per fermare lo scempio dei tombaroli, che negli anni passati attorno a queste stanze hanno scavato cunicoli e cunicoli depredando e distruggendo. E che oggi sono sotto processo, seppure ancora a piede libero (La casa di uno degli accusati si trova proprio sul terreno nel quale si sta scavando) grazie alle indagini ancora in corso da parte della Procura di Torre Annunziata, guidata da Nunzio Fragliasso.

“Una villa molto grande e particolarmente preziosa per le indagini storiche, perché a differenza di tante altre che erano state svuotate dalle ristrutturazioni seguite al terremoto del 62 d. C., nei giorni dell’eruzione era ancora abitata”, ricorda Osanna. Si tratta, per intenderci, della stessa dimora nella quale qualche mese fa sono stati ritrovati i resti di due uomini, forse un signore con il suo schiavo, che gli archeologi del Parco hanno ricostruito con la tecnica dei calchi. E proprio qui, in una stalla a pochi passi dal portico che alloggiava il carro, sono venuti alla luce nel 2018 i resti di tre cavalli, uno dei quali sontuosamente bardato, pronto, sembrava, per mettersi in cammino. Senza parlare dell'affresco con graffito il nome della piccola Mummia, forse una bimba di casa, emerso su un altro muro, sempre a poca distanza.

Ritrovato il Sauro Bardato del generale

Il ritrovamento del carro appare quindi come una nuova, preziosa tessera nel complicato puzzle di questa storia. Tanto più che non doveva essere nemmeno l'unico, perché nel processo attualmente in corso un testimone ha menzionato la presenza di un altro carro anche questo con ricche decorazioni, finito purtroppo nelle mani dei predoni e poi sparito. L'interrogativo però rimane: a cosa serviva questo pilentum decorato e scintillante come un gioiello? Chi erano davvero i ricchi padroni di questa tenuta che con le sue favolose terrazze arrivava fino al mare?

A Pompei il mistero della piccola Mummia

“Sulla cenere indurita rimossa da uno dei due sedili abbiamo trovato impronte di spighe di grano”, rivela Osanna. Un particolare, chiarisce, che potrebbe far pensare al culto di Cerere, che a Pompei veniva onorata insieme a Venere, e quindi “alla presenza nella villa di una sacerdotessa di questi culti”. Ma non solo. Perché più semplicemente, dice, potrebbe trattarsi di un augurio di fertilità: “Le spighe sul sedile potrebbero essere l’indizio di un matrimonio celebrato da poco o che era pronto per essere celebrato.” Il mistero su chi fossero i padroni di casa, insomma rimane. Sebbene a sostegno della seconda ipotesi, ovvero quella delle nozze imminenti o appena celebrate, sembra spingere in qualche modo anche la natura decisamente erotica delle raffinate decorazioni in stagno applicate sul supporto di bronzo per ornare il retro e le fiancate del carro: una serie di amorini e di coppie di satiri e ninfe impegnate in appassionati amplessi. Saranno i restauri, già avviati nel laboratorio del Parco, e gli studi, certo, a chiarire di più. Ma intanto, conclude Osanna, "visto che le fonti antiche alludono all'uso del pilentum da parte di sacerdotesse e signore, non si esclude che potesse trattarsi di un carro usato per condurre la sposa nel nuovo focolare domestico".  

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Riccardo Muti e la Cherubini attraversano l'Italia A Bergamo, Napoli, Palermo, online 21-26-28/3 anche su Ansa.it

27 Febbraio 2021, 11:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Riccardo Muti e la sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini rinnovano il proprio impegno per la musica e i teatri italiani, contribuendo a tenerne virtualmente aperte le porte con la tournée organizzata da Ravenna Festival: attraversando la penisola da nord a sud, i concerti registrati a Bergamo, Napoli e Palermo saranno in streaming gratuito rispettivamente dal 21, 25 e 28 marzo. L'appuntamento al Donizetti è un dono di BPER Banca alla città e il concerto, in programma la Sinfonia del Don Pasquale e l'Eroica di Beethoven, sarà trasmesso sul sito di BPER Banca. Nella città partenopea, dove Muti e la Cherubini eseguiranno la Sinfonia da I due Figaro di Mercadante e la Sinfonia n. 9 di Schubert, l'evento è stato invece reso possibile dalla collaborazione con Napoli Teatro Festival, che lo ospiterà sul proprio sito ufficiale. Sarà infine la web TV del Teatro Massimo di Palermo a trasmettere la Sinfonia n. 3 di Schubert e la Sinfonia "Dal Nuovo Mondo" di Dvořák. In collaborazione con RMMUSIC, i tre i concerti rimarranno disponibili per 30 giorni dalla prima data di trasmissione; saranno inoltre accessibili anche su Ansa.it, grazie alla partnership con l'agenzia nell'ambito del progetto "ANSA per la Cultura", e su ravennafestival.live.
È stato scelto il 21 marzo, primo giorno di primavera, per la trasmissione del concerto di Bergamo: un messaggio di rinascita per la città, a un anno di distanza dal primo lockdown, e un segno di attenzione da parte di BPER Banca per uno dei territori che più hanno sofferto. Proprio al Teatro Donizetti, nel 2016, Riccardo Muti aveva celebrato cinquant'anni di carriera con la Sinfonia del Don Pasquale, "perché voglio lasciarvi tutti con il senso della speranza, del sorriso e di una risata" aveva spiegato in quell'occasione; un desiderio che ora sembra ancora più urgente e necessario. L'omaggio al compositore bergamasco è doppiamente significativo in quanto Muti è profondamente legato a Don Pasquale. Al valore intrinseco di un'opera che è il punto di arrivo di una grande tradizione - quella della Scuola napoletana e di Mozart - si somma infatti il motivo personale: fu questo il primo titolo diretto da Muti a Salisburgo su invito di Herbert von Karajan. Il programma al Donizetti si completa con la Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore, op. 55, l'imponente Eroica di Beethoven la cui marcia funebre passa da una solenne malinconia al lamento commosso e nella quale si dipanano gli ideali di eguaglianza, libertà, fraternità. Il concerto, registrato il 10 marzo, sarà disponibile dal 21 marzo su bper.it, su Ansa.it e ravennafestival.live.
Il profondo amore e costante impegno dimostrati da Muti nel promuovere la riscoperta di compositori e opere della Scuola napoletana e il loro fondamentale contributo alla storia musicale europea non potevano non essere protagonisti proprio a Napoli: al Teatro Mercadante, per un concerto che è anche un'anteprima dell'edizione 2021 di Napoli Teatro Festival, il programma si apre infatti con la Sinfonia spagnola che Saverio Mercadante compose per I due Figaro. Il manoscritto fu scoperto a Madrid nel 2009 dallo studioso torinese Paolo Cascio; I due Figaro era stata creata nel 1826 su libretto di Felice Romani proprio per la capitale spagnola, prosecuzione delle Nozze mozartiane e del Barbiere di Rossini. All'immersione nel mondo dell'opera si contrappone quella nell'universo sinfonico, con la Sinfonia n. 9 in do maggiore D 944 di Franz Schubert, quella "Grande" che, composta tra il 1825 e il 1826, non ebbe esecuzione pubblica fino al 1839, quando fu diretta da Mendelssohn dopo che Schumann l'aveva scoperta fra le carte dell'autore. Un'altra partitura "ritrovata" quindi, una creazione di grandi ambizioni che rappresenta un ponte verso il sinfonismo tardo Romantico. Il concerto, registrato il 19 marzo, sarà disponibile dal 26 marzo su live.napoliteatrofestival.it e su cultura.regione.campania.it, su Ansa.it e ravennafestival.live.
Ancora Schubert, questa volta la sua Sinfonia n. 3 in re maggiore D 200, nel programma di Palermo, ultima tappa di questa tournée; qui a Muti sarà conferita la cittadinanza onoraria per l'impegno nel diffondere i valori della pace e della comunione fra i popoli attraverso il linguaggio universale della musica.
Composta da Schubert nel 1815, pochi mesi dopo il suo diciottesimo compleanno, anche la Sinfonia n. 3 fu eseguita pubblicamente solo molto più tardi, nel 1881 a Londra. Di quest'opera mediana nella produzione sinfonica giovanile del compositore, germogliata tra una messe incredibile di Lieder (quasi 150 quell'anno), saltano subito all'orecchio la vena cantabile e la freschezza dell'invenzione melodica che si dispiegano dopo l'inquieto Adagio introduttivo. L'itinerario musicale si conclude con una storia di integrazione sociale: nel 1892 Antonín Dvořák fu invitato dalla mecenate Jeanette Thurber a dirigere il Conservatorio di New York, una delle prime scuole ad ammettere donne e afroamericani. A contatto con lo sterminato repertorio spiritual e dei nativi, il compositore unì due patrimoni popolari, quello boemo e quello americano, nella sua Sinfonia n. 9 in mi minore op. 95, "Dal Nuovo Mondo": un vero e proprio sguardo sul futuro.
Il concerto, registrato il 21 marzo, sarà disponibile dal 28 marzo sulla web TV del Teatro a cui ai accede dalla homepage: teatromassimo.it, su Ansa.it e ravennafestival.live.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA G20: Franco, se serve pronti a rilanciare misure ripresa Nonostante lo sforzo senza precedenti

27 Febbraio 2021, 10:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nonostante lo sforzo senza precedenti fatto finora "le condizioni economiche rimagono sfidanti, dobbiamo monitorare la situazione e se serve rilanciare gli sforzi". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Daniele Franco, illustrando in conferenza stampa i lavori del G20 dei ministri delle finanze e governatori che ha presieduto assieme al Governatore di Bankitalia Ignazio Visco. ANSA

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SEZ. POLITICA Covid: Parrucchieri, fiere e teatri, cosa conterrà il nuovo Dpcm Dalla bozza del documento emergono i primi dettagli su cosa sarà possibile fare

27 Febbraio 2021, 10:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Misure di sicurezza nei saloni dei parrucchieri a Roma © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il nuovo Dpcm, che scatterà il 6 marzo, potrebbe essere valido per un mese: secondo una bozza del test i divieti e le restrizioni resteranno in vigore anche per Pasqua e Pasquetta, le seconde dell'era Covid, scadendo il 6 aprile. Sono anche previste riaperture, anche se non da subito: dal 27 marzo riapriranno - nel rispetto di specifici protocolli - cinema e teatri mentre sarà possibile andare al museo anche nei week end. Queste dovrebbero essere le misure contenute nel nuovo provvedimento. BARBIERI E PARRUCCHIERI CHIUSI (ZONA ROSSA): in questa fascia sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell'allegato 24, dove - a differenza del precedente provvedimento - non vengono menzionati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere. IN CASA POSSONO ENTRARE ANCHE I NON CONVIVENTI (ZONA GIALLA), MA FESTE VIETATE: In questa fascia viene cancellata dal bozza del nuovo dpcm la misura - citata nel precedente documento, secondo cui - "con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza". Nella bozza del nuovo provvedimento restano comunque "vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose". CINEMA E TEATRI APRONO DAL 27/3, MUSEI ANCHE NEL WEEK END (ZONA GIALLA): A decorrere dal 27 marzo 2021 - i zona gialla - gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, spiega la bozza del Dpcm. Il ministro Franceschini ha annunciato anche l'accesso ai musei su prenotazione anche nel weekend (questi ultimi per ora aperti in questa stessa fascia solo nei giorni infrasettimanali). VIAGGI VIETATI, STOP SPOSTAMENTI TRA LE REGIONI: Il divieto di spostamento tra le Regioni è valido fino al 27 marzo ma assieme al prossimo Dpcm, che disciplinerà le misure fino al 6 aprile, Pasqua compresa, potrebbe essere nuovamente prorogato con un decreto. Come sempre è consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione così come gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità. Permessa in zona gialla in ambito regionale la visita in una sola abitazione privata, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22. Possono spostarsi due persone più i figli minori di 14 anni. SECONDE CASE: E' consentito recarsi nelle seconde in zona gialla o arancione (anche se si trovano fuori regione) solo al nucleo familiare e soltanto se la casa è disabitata. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. Non è possibile invece - a meno di urgenti e necessari motivi - se le abitazioni sono in zone rosse o arancione scuro. Sono vietati i viaggi per turismo. SHOPPING: Negozi chiusi solo in zona rossa dove sono garantiti esclusivamente gli esercizi commerciali di prodotti essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta, cura della persona, parrucchieri. In zona gialla e arancione tutti i negozi sono aperti. Nei week end continuano ad essere chiusi i centri commerciali. Negli esercizi sono valide le solite misure di sicurezza: distanziamento, mascherina, ingressi contingentati. CONTINUA LA SERRATA DI PISCINE E PALESTRE: Ancora lontana la possibilità di andare in palestra o in piscina. Vietati gli sport di contatto e di squadra. Consentita invece l'attività motoria individuale all'aperto come la camminata, la bici e la corsa. Al momento il Cts visto l'andamento dei contagi non ritiene opportuno allentare le restrizioni in questo settore. Se le cose dovessero migliorare si potrebbe pensare almeno a lezioni individuali o su prenotazioni. Agli agonisti è permesso di allenarsi. LA SERA NIENTE RISTORANTE Niente cene al ristorante. Nonostante l'asse Salvini-Bonaccini al ristorante e bar in zona gialla si potrà andare solo di giorno. Si temono gli assembramenti fuori dai locali, che puntualmente avvengono anche a locali chiusi anche nel fine settimana. Dunque le regole per i ristoranti restano quelle in vigore: in zona gialla aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l'asporto. A domicilio è consentito ad ogni ora. Asporto e domicilio sono consentiti nelle zone arancio e rosse. Eccezione fanno gli autogrill, oltre le 18 in zona gialla, le mense e i ristoranti negli alberghi. SCUOLA: La scuola resta in presenza per gli alunni dell'infanzia, delle elementari e delle medie mentre per quelli delle superiori la didattica è in presenza "almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%". E' quanto prevede la bozza del Dpcm. Nel testo si introduce un'ulteriore misure: "al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa". Nelle prossime ore - sulla base del quadro epidemiologico delle nuove varianti del Covid che sarà esaminato dai tecnici - non si esclude che possano arrivare dal Governo ulteriori provvedimenti restrittivi sulla didattica in presenza, in particolare nelle zone arancioni, e sull'utilizzo delle mascherine da parte dei bimbi tra i 6 e 11 anni. In alcuni casi i governatori hanno già applicato misure più restrittive come ad esempio in Puglia, Campania e Marche. ANSA

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