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CAMPANIA NEWS Vaccini:Napoli;cc per regolare folla alla Mostra d'Oltremare Aumentano code, arrivano militari. Sale protesta anziani in fila

16 Aprile 2021, 09:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono arrivati i carabinieri al centro vaccinale della Mostra d'Oltremare di Napoli dove la folla in attesa aumenta ora dopo ora. I militari sono arrivati in forze e sono ora all'ingresso principale della Mostra d'Oltremare ad aiutare a regolare gli ingressi delle centinaia di persone in attesa lungo il percorso con i teloni allestito dall'Asl Napoli 1. La lunga coda esterna si riverbera infatti anche in una coda all'interno della Mostra per arrivare all'accettazione, con la tensione che sale e le tante proteste degli anziani in fila. Una situazione simile si era registrata ieri pomeriggio. (ANSA).

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CAMPANIA NEWS Covid: Campania; oltre 2.200 nuovi casi, 40 vittime Non cala curva contagi, +9 ricoveri in intensiva

16 Aprile 2021, 09:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono 2.224, dato analogo a quello di ieri, i nuovi positivi al Covid in Campania, di cui 609 sintomatici, su 20.325 tamponi molecolari esaminati. Malgrado le settimane in zona rossa non accenna a flettere la curva del contagio, con un indice di positività (relativo ai soli test molecolari) del 10,94%, in crescita di mezzo punto percentuale in 24 ore. Nel bollettino dell'Unità di crisi, aggiornato alla mezzanotte scorsa, ben 40 nuove vittime (23 registrate nelle ultime 48 ore, 17 risalenti ai giorni precedenti) e 2.168 guariti. Balzo in avanti dei posti letto occupati in terapia intensiva che passano in un giorno da 127 a 136 (+9) mentre quelli di degenza ordinaria calano di 28 unità e si attestano a 1.557. (ANSA).

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ANIMALI Leone

16 Aprile 2021, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ANIMALI Leone

INSERITO DA MORENA MOTTA Il leone (Panthera leo) appartiene all’ordine dei carnivori e alla famiglia dei felidi. Grande carnivoro dall’aspetto imponente, ha dimensioni notevoli, anche se non eccezionali.

La lunghezza totale non supera i 3 m, di cui mezzo metro spetta alla coda che termina con un fiocco più scuro. Ha pelo corto rasato, color sabbia uniforme. La sua testa, grossa e quasi rettangolare, termina con un muso largo. Le orecchie sono arrotondate e gli occhi hanno pupille gialle che sembrano quasi fosforescenti. Notevoli le zampe, molto più robuste di quelle di qualsiasi altro felide.

Gli esemplari maschi adulti sfoggiano una vistosa criniera, più o meno sviluppata, a seconda delle razze: incornicia l’intera testa e arriva fino al petto. La criniera si sviluppa con l’età e continua a crescere anche dopo che ha raggiunto la maturità sessuale. In cattività può vivere fino a 20 anni. In genere, i maschi vivono molto meno rispetto alle femmine, perchè  esposti a molti più rischi.

Il peso varia dai 150 ai 250 kg per i maschi e dai 120 ai 182 kg per le femmine. Nonostante la mole imponente, è un animale agile e scattante. La sottospecie che vive in Tanzania è un po’ più gracile: 145-205 kg i maschi e 100-165 kg le femmine. In origine abitava tutta l’Africa, l’Asia e l’Europa. Oggi lo si può incontrare con una certa facilità nelle zone comprese fra il Kenya, la pianura Masai e la Tanzania, e anche nella regione del Tanga.

Predilige la vita nelle steppe e nelle zone particolarmente aride, come ad esempio le savane luoghi che gli permettono di mimetizzarsi nelle secche praterie, di colore simile alla pelliccia.

Si tratta di un animale monogamo, che resta con una sola femmina per tutto l’anno. Il maschio può accoppiarsi anche 100 volte in soli 2 giorni per essere sicuro di aver fecondato la femmina. L’atto sessuale dura pochi secondi. La gravidanza è di circa 100 giorni e durante questo periodo il maschio offre maggiore assistenza alla sua compagna e aiuto nella custodia dei piccoli, a parto avvenuto.

Per ogni cucciolata nascono in media 2 o 3 leoncini di 1,2 -2,1 kg ciascuno. I piccoli nascono con gli occhi già aperti, miagolano come dei gatti e verso i 2 mesi iniziano a camminare. Diventano indipendenti dai genitori a poco più di un anno (quando sono grossi come dei cani di taglia media) anche se raggiungono la totale maturità a 6 anni. I cuccioli si inseriscono nel branco un po’ timidamente, all’inizio tendono a rapportarsi soltanto con la madre, poi, poco alla volta, giocano tra di loro, fino a coinvolgere anche gli adulti. I leoni mettono in atto una strategia di branco che prevede la sincronizzazione del processo riproduttivo. Ciò significa che nello stesso periodo nascono tanti cuccioli che possono essere allevati anche da altre femminine diverse dalla loro madre. Nonostante ciò, più del 50% dei cuccioli non riesce a sopravvivere al primo anno di vita. Le cause? I predatori, i maschi adulti, le malattie, la fame e l’abbandono.

A differenza da tutti gli altri felini, è l’unico che vive in gruppo, o meglio, in branco, costituito in media da 30 esemplari: le femmine (in genere imparentate tra loro), i loro cuccioli e un maschio dominante. Un cucciolo di sesso maschile può rimanere nel branco fino a 3 anni; dopo di che è costretto ad abbandonare il branco per andare a conquistarne uno nuovo, uccidendo i leoni che lo difendevano. Le leonesse, invece, restano a vita nel branco in cui sono nate.

È un animale territoriale: vive in aree ben definite che strenuamente difende. Compito dei maschi è difendere il loro territorio ruggendo, per allontanare intrusi e nemici, e marcandolo con la loro urina.

Ha le abitudini tipiche degli animali notturni, ecco perchè trascorre gran parte della giornata dormendo placidamente all’ombra di alberi e cespugli o sui rami. Dopo un pasto abbondante arriva a sonnecchiare per 24 ore consecutive! La sera si attiva per cacciare in gruppo. Quando individua una preda (di solito antilopi, bufali, zebre e giraffe), le tende un’imboscata e con un balzo rapido la azzannao al collo per ucciderla.

Un maschio adulto riesce a consumare oltre 30 kg di carne in un singolo pasto e poi riposa per una settimana prima di riprendere la caccia, perchè la digestione lo impegna per 4-5 giorni.

In genere, si muove lento, sornione e guardingo. Quando però sta cacciando e ha individuato la sua preda, la coglie di sorpresa con agili scatti. Nonostante la mole possente, riesce a correre fino a 80 Km/h sulle brevi distanze, ma ha poca resistenza. Se la sua preda fugge, è salva, perchè non la riesce ad inseguirla.

È un animale piuttosto pigro e letargico. Passa gran parte della sua esistenza a dormire: tra le 16 e le 20 ore al giorno di riposo e, dopo un pasto abbondante, addirittura anche 24 ore. Anche quando dorme ha comunque i sensi sempre ben allerta.

La sua alimentazione preferita è costituita da animali erbivori come, zebre, gnu, antilopi, kudu e bufali. Si procura il il cibo cacciando, ma non sono quasi mai i maschi, bensì le leonesse, che si dedicano a questa attività prevalentemente di notte. I maschi partecipano unicamente quando il branco decide di seguire prede grosse, come bufali e giraffe. Di media, i maschi mangiano circa 7 kg di carne al giorno, 5 kg le femmine. Ma riescono a consumare fino a 30 kg di carne a pasto. Si tratta di un carnivoro, ma in casi di necessità estrema, si adegua anche a mangiare frutta e verdura. Ad esempio, il leone del Kalahari mangia tantissime zucche per dissetarsi.

Occupa il primo posto della catena alimentare, ma nonostante questo e la fama di cui gode, non è l’animale più potente e più pericoloso. I suoi nemici principali sono le iene, con le quali si contende il territorio e le carcasse delle prede. E talvolta anche i coccodrilli.

FONTE www.tuttogreen.it

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NEWS ITALIA E DAL MONDO WEEKEND INAFFIDABILE, TEMPORALI anche FORTI con GRANDINE e clima FRESCO. Previsioni per SABATO e DOMENICA

16 Aprile 2021, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Weekend con temporali e senza caldo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Weekend con temporali e senza caldoCi attende un weekend inaffidabile sul fronte meteo, caratterizzato da clima fresco e pure da frequenti temporali con grandine anche di forte intensità.

La stagione primaverile si conferma dunque per il momento piuttosto capricciosa e le speranze di un ritorno alla stabilità atmosferica non saranno soddisfatte nemmeno nel corso del prossimo fine settimana. Qualcuno penserà già ad una maledizione del weekend, specie in considerazione del fatto che pure lo scorso fine settimana non si è certamente goduto del bel tempo. In realtà, si tratta di una semplice e ciclica fase climatica che solo per una serie di coincidenze sta vedendo i fine settimana rovinati dalle nubi e dalla pioggia.

Cosa sta accadendo? Su scala generale troviamo ancora un'ostinata circolazione ciclonica sull'Italia, alimentata dalle fredde correnti nord-orientali. L'alta pressione rimane sempre abbastanza defilata in pieno Atlantico e non riesce per ora a spostare il suo baricentro verso il bacino del Mediterraneo. E' una situazione comunque abbastanza normale in questo periodo dell'anno che non fa altro che confermare come il mese di aprile e la stagione primaverile, siano un momento in cui l'atmosfera risulta spesso agitata, pronta a proporci scenari meteo-climatici assai diversi tra loro, anche nel giro di pochi giorni.
Cerchiamo dunque di capire in quali zone si potrà uscire senza l'incubo del maltempo e dove invece sarà d'obbligo un ombrello a portata di mano.

Sabato il contesto meteo più tranquillo lo registreremo su gran parte del Centro e al Nord dove i pochi e per altro timidi disturbi graveranno solo sui comparti alpini centro-orientali. Cieli parzialmente sporcati da nubi anche sul versante adriatico, ma con effetti davvero effimeri e soprattutto in un contesto asciutto.
Ci saranno invece alcuni angoli del Paese dove il tempo farà maggiormente i capricci. In primis, la Sardegna, dove oltre all'obbligo di un ombrello a portata di mano, sarà necessario prestare attenzione a qualche improvviso temporale. Deboli piovaschi sparsi interesseranno poi parte del Sud e soprattutto la Puglia, la Basilicata, poi verso sera sarà coinvolta anche la parte più settentrionale della Sicilia.

Arriviamo così alla domenica, che ci proporrà uno scenario meteorologico ben lontano dal soddisfare le nostre speranze di vivere senza minacce una giornata all'aria aperta. Anzi, un ulteriore e freddo rinforzo dei venti nord-orientali fornirà nuova linfa alla reiterata circolazione ciclonica presente sul nostro Paese. Il contesto meteorologico farà dunque registrare parecchie note d'instabilità. Ancora tante nubi, ad esempio, sull'arco alpino con piogge sparse e con nevicate sopra i 1200 metri. Cielo irregolarmente nuvoloso o a tratti coperto sulla Pianura Padana, con deboli piogge a carattere sparso. Precipitazioni più forti al Centro e sulla Sardegna, dove si potranno verificare parecchi temporali, in rapido movimento verso Sud, con il quadro meteorologico che andrà decisamente peggiorando su questi settori a partire da metà giornata.
Il tutto sarà poi condito ancora una volta da un contesto termico senza caldo, anzi a dir il vero con temperature quasi ovunque sotto la media stagionale del periodo.

Solo con l'inizio della prossima settimana si intravedono i primi ed importanti segnali di ripresa sul fronte meteo-climatico, ma di questo ci occuperemo in altra sede. Articolo del 16/04/2021
ore 7:00
di Carlo Testa Meteorologo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA fine APRILE, ANTICICLONE ancora LATITANTE, ne approfittano le PERTURBAZIONI. TENDENZA Fino al PRIMO MAGGIO

16 Aprile 2021, 08:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Tendenza meteo per fine Aprile. Dopo il 25 nuove perturbazioni in arrivo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tendenza meteo per fine Aprile. Dopo il 25 nuove perturbazioni in arrivoIl finale di aprile, a giudicare dagli ultimi aggiornamenti, potrebbe seguire il trend di quasi tutto il mese e specialmente quello di questa seconda decade, ovvero l'assenza di una figura predominante di altopressoria. Anche se nella prossima settimana l'anticiclone proverà timidamente a conquistare il nostro Paese, ciò sarà ostacolato da una circolazione instabile, favorita proprio dalla posizione piuttosto defilata della stessa alta pressione.
Nella fattispecie, l'anticiclone delle Azzorre resterà collocato piuttosto a Nord sullo scacchiere europeo, grossomodo tra il Regno Unito alla Scandinavia: ciò favorirà l'arrivo di vari sistemi perturbati dall'Oceano Atlantico, i quali scivoleranno, quasi senza trovare ostacoli, verso il Mediterraneo e dunque anche verso il nostro Paese.

Ma nel concreto, in cosa si tradurrebbe questa configurazione? Facciamo dunque chiarezza sviluppando una tendenza fino al 1° maggio, proprio sulla base degli ultimi dati a nostra disposizione.

Gli ultimi aggiornamenti propendono per una prima fase del periodo (25-27 aprile) caratterizzata da una parziale influenza dell'anticiclone africano che dovrebbe favorire un deciso aumento termico soprattutto al Sud, dove si potrebbero toccare i primi 30°C della stagione (specie in Sicilia). Successivamente il nostro sguardo si sposta verso l'oceano Atlantico dove ancora una volta l'alta pressione delle Azzorre salirà verso il Regno Unito e la Scandinavia (in pratica come in questi giorni).
Se tutto dovesse essere confermato è lecito aspettarsi un tempo ancora molto dinamico con fasi a tratti molto instabili e piovose su gran parte dell'Italia, ma principalmente al Centro-Nord. In questo contesto sarebbero molto probabili anche i primi forti temporali della stagione, provocati dal mescolamento dell'aria più fresca in quota e quella più umida e calda presente nei bassi strati. Solo il Sud risulterebbe più protetto dall' anticiclone africano.
Per quanto riguarda il Centro-Nord, va detto che il clima diventerà un pochino più mite proprio grazie al cambio di circolazione previsto, ovvero al passaggio dalle correnti fredde settentrionali che hanno caratterizzato la fase centrale di questo mese di aprile, a quelle più tiepide oceaniche.

Ma per avere il vero caldo, quello che negli ultimi anni è arrivato con sempre maggiore anticipo e che ci regala i primi sogni estivi, quanto dovremo aspettare?
Per dare una risposta abbiamo analizzato le mappe fino a 40 giorni del Centro Europeo, le quali intravedono una maggiore e più decisa ingerenza dell'alta pressione e quindi un rialzo più cospicuo delle temperature, NON prima dell'inizio del mese di maggio, quando sono attesi scarti rispetto alle medie di riferimento nell'ordine di circa +1,5°C, un po' su tutta l'Italia.

Dunque, a grandi linee, dopo un aprile caratterizzato da tante piogge e da un clima instabile, solo a maggio potremo goderci le prime giornate estive.
Si attendono, ovviamente, conferme.

Articolo del 16/04/2021
ore 6:19
di Stefano Rossi Meteorologo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PROSSIMA SETTIMANA, già da Lunedì TEMPERATURE in AUMENTO, l'Alta Pressione ci PROVA. La TENDENZA

16 Aprile 2021, 08:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Prossima settimana con clima via via più mite, ma anche con temporali pomeridiani

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Prossima settimana con clima via via più mite, ma anche con temporali pomeridianiLa prossima settimana potrebbe segnare forse una prima svolta a livello climatico sul nostro Paese, dopo una prima metà di aprile caratterizzata per gran parte da condizioni atmosferiche più autunnali (anzi in qualche caso quasi invernali) che primaverili.
Già a partire da lunedì 19 qualcosa potrebbe iniziare a cambiare: nella fattispecie, ci attendiamo un generale aumento delle temperature e un tentativo dell'alta pressione di conquistare il nostro Paese.

Chiamiamola pure una sorta di luce in fondo al tunnel o la possibile fine di "incubo" freddo e piovoso, in un periodo, peraltro, dove sono in molti ad attendere con ansia le belle giornate di sole e i primi caldi di stagione, a maggior ragione dopo una lunga emergenza sanitaria che potrebbe, speriamo, apprestarsi a cessare o quanto meno a diminuire. Fatto sta che nei prossimi giorni l'atmosfera e i termometri faranno di tutto per ritrovare un po' di pace e di stabilità in questo contesto assai turbolento che sta caratterizzando la seconda decade di aprile.
Res, non verba! Fatti, non parole! Basta freddo fuori stagione e tempo instabile. E' questo che molti di noi si auspicano sul fronte meteorologico. E in nostro soccorso, già da lunedì, una seppur timida area di alta pressione comincerà a macinare chilometri in viaggio verso il "mare nostrum" nel tentativo di riportare appunto il bel tempo e con esso anche un generale aumento termico.
Nonostante si preannunci una vera e propria battaglia tra l'alta pressione ed una reiterata circolazione ciclonica in area mediterranea, a tutt'oggi i segnali sembrano essere più confortanti.

Vediamo più nel dettaglio come si prospetta il meteo per la prossima settimana.

Lunedì 19, nonostante una generale ripresa dei termometri, il tempo si manterrà ancora assai zoppicante. Insomma, ci sarà spazio ancora per alcune piogge e temporali specialmente nelle aree interne del Centro, sulle due isole Maggiori e su gran parte del Mezzogiorno. Meglio andranno le cose al Nord fatta eccezione per l'arco alpino dove i cieli si manterranno più grigi con qualche pioggia e alcune nevicate sopra i 1300/1400 di quota.
Nonostante l'incertezza meteo i valori termici, come detto, riusciranno comunque a riprendersi una posizione lievemente più consona alla stagione sfiorando su molte regioni del Paese la soglia dei 16/17°C.

Tra martedì e mercoledì i valori di pressione daranno ulteriori seppur timidi segnali di ripresa. Il contesto meteorologico comincerà ad essere un po' più asciutto , ma non potremo ancora godere di un tempo totalmente stabile soprattutto sui rilievi dove nelle ore pomeridiane si potranno sviluppare i classici nuvoloni a carattere cumuliformi capaci di provocare, da nord a sud, improvvisi rovesci anche a sfondo temporalesco.
Segnali maggiormente positivi invece arriveranno dal quadro termico che farà registrare un ulteriore e più evidente ripresa soprattutto al Nord con la colonnina di mercurio in viaggio verso punte prossime anche ai 20/21°C.

In seguito, l'anticiclone non riuscirà ancora ad avvolgere totalmente l'Italia, lasciandoci sempre in un contesto d'instabilità latente, sempre a svantaggio soprattutto dei rilievi dove il classico improvviso temporale pomeridiano sarà sempre dietro l'angolo.

Insomma, nulla di solido ancora: ma almeno dal punto di vista climatico, qualcosa pare muoversi.

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FAVOLE E RACCONTI La bella e la bestia

16 Aprile 2021, 08:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

FAVOLE E RACCONTI La bella e la bestia

INSERITO DA MORENA MOTTA In un tempo lontanissimo c'era una volta una città abitata quasi esclusivamente da mercanti. Quando dai porti vicini e lontani giungevano le navi cariche di merci era una festa per tutti. Uomini, donne, bambini si vestivano con gli abiti più belli, si ornavano con gioielli e ghirlande di fiori e si radunavano in piazza.
Nel centro della città, una grande casa si distingueva dalle altre; qui viveva un ricco mercante con la sua unica figlia Bella, una fanciulla semplice e buona. Sul suo bellissimo viso splendevano due occhi chiari e dolci, sull'ampia fronte cadevano riccioli bruni, il suo corpicino era snello e flessuoso. Fu perciò soprannominata da piccola «la bella bambina». E Bella fu il suo nome anche quando divenne più grande.
Bella amava tener compagnia al vecchio padre; per lui suonava il cembalo, leggeva le storie dei tempi passati. La sua bontà e la sua bellezza affascinavano tutti e molti sarebbero stati felici di poterla avere in sposa. Ma Bella rifiutava dolcemente:
- Vi ringrazio, sono troppo giovane e mio padre ha ancora bisogno di me.
Il padre era felice; la grande tenerezza che Bella gli dimostrava gli riscaldava il cuore e gli procurava tanta serenità. Né l'affetto della fanciulla mutò quando il mercante cadde in disgrazia. L'uomo aveva impiegato quasi tutti i suoi beni per acquistare una grande quantità di merci provenienti dal lontano oriente. Aspettava con ansia l'arrivo delle navi che dovevano consegnare la mercanzia comprata. Ma i giorni si susseguivano e l'attesa sembrava vana. Il mercante taceva la sua pena per non rattristare la figliuola. Quando fu certo che la sventura si era abbattuta sulla sua famiglia, pianse disperatamente:
- Figlia mia, siamo diventati poveri: tutte le nostre ricchezze sono andate perdute. Dobbiamo lasciare la città.
Bella, preoccupata per il dolore del padre, rispose senza esitazione:
- Non ti dar pena, babbo, andremo a vivere in campagna, lavoreremo e vivremo bene anche altrove.
Dopo alcuni giorni danno l'addio alla città e si recano in un piccolo villaggio. La casetta che li aspetta è piccola, bianca, circondata da tanto verde. Al pian terreno c'è una spaziosa cucina riscaldata da un camino, un tavolo, una madia, qualche seggiola. In un angolo una scaletta di legno un po' malandata porta alle camere da letto, anch'esse in cattivo stato: finestrelle piccole, soffitto basso. I guanciali dei letti odorano di foglie di granoturco, le pareti sono spoglie.
Il padre si sente umiliato; Bella capisce il suo disagio e, aprendo un'imposta, esclama:
- Che pace, babbo, e quanto verde!
Inizia per Bella una nuova vita. All'alba va nei campi, dissoda la terra, semina, raccoglie. A sera è esausta, ma continua ad avere per il padre un sorriso, una parola gentile, un gesto d'affetto. Dopo qualche mese la ragazza ha dimenticato la vita lussuosa della città. - È felice di vivere in campagna; il suo canto si diffonde per la casa, per i campi e si unisce al cinguettio degli uccelli.
Ma il vecchio mercante non si rassegna, vuole per la figlia una vita diversa. Di tanto in tanto si allontana e si reca in città. Spera sempre che qualche nave si salvi e giunga a destinazione con tutto il suo carico.
Una mattina, prima di partire per uno dei soliti viaggi, si rivolge a Bella e, desiderando farle cosa gradita, le domanda:
- Avrei tanto piacere di portarti qualcosa in dono, cos'è che desideri?
- Sei tanto buono babbo! Ma io ho tutto qui, non ho bisogno di nulla.

Il padre insiste e allora Bella, per dargli la gioia di recarle un dono, gli chiede una rosa. L'uomo sella il cavallo, vi sale in groppa e parte. Ancora una volta arriva in città e si dirige al porto. Come le altre volte ottiene le stesse notizie: le navi sono arrivate, il carico è andato perduto. Sfiduciato, si rassegna a ritornare più povero di quando era partito.
Giunto al bosco, non molto lontano da casa, un forte vento scuote con furore le cime degli alberi e lo sbalza dalla sella. Il pover'uomo si smarrisce e non riesce più a ritrovare la via del ritorno. In preda al terrore si guarda intorno e da lontano vede una luce. Pensa ad una sua immaginazione, guarda perciò più attentamente: è proprio una luce.
Si avvia in quella direzione, il chiarore aumenta e appare un castello. Nessuno gli impedisce di entrare; l'uomo sale uno scalone ed entra attraverso una porta intarsiata. Chiama, ma nessuno risponde.
Arriva fino ad una terrazza digradante verso un giardino. È bellissimo: piante fiorite, alberelli di ogni tipo circondano prati verdi e lussureggianti. Al centro un lungo viale, fiancheggiato da cespugli di rose. Il mercante lo percorre e, rammentando il desiderio di Bella, ne coglie un ramo. Un rumore assordante lo costringe a voltarsi indietro e in quello stesso istante un essere mostruoso gli si para davanti gridando:
- Così mi ringrazi dell'ospitalità che ti ho dato? Il vecchio cade in ginocchio:
- Perdonami, ti prego. Ho colto il ramo di rose per esaudire il desiderio della mia figlia diletta.
Il mostro sembra ammansirsi, ma con la stessa voce tonante aggiunge:

- Ti perdono, ma avrai salva la vita solo se tua figlia verrà a vivere con me, altrimenti dovrai tornare fra tre mesi e qui morrai.
Il poveretto certamente non vuole sacrificare la figlia, ma accetta perché in tal modo potrà restare ancora tre mesi con lei. Bestia, questo è il nome del mostro, lascia che il mercante riprenda la strada del ritorno, non appena la tempesta si placa.
Il vecchio arriva a casa stanco e smarrito e Bella rimane impietrita nel vederlo. Allora egli le porge il ramo di rose e tra le lacrime le racconta la promessa fatta al mostro. Bella è addolorata, si avvicina al padre con tenerezza e con voce dolce gli dice:
- Quando tu partirai fra tre mesi, io verrò con te. Non ti permetterò di morire, non andrai solo dal mostro.
Rapidamente il tempo passa... Giunge il giorno della partenza.
Il mercante e sua figlia si dirigono verso il castello. Silenziosi attraversano il grande bosco, in preda ai più lugubri pensieri. Dal fondo appare la luce che, avvicinandosi inesorabilmente, diventa sempre più chiara. Il palazzo è ormai a pochi passi e la fanciulla lo guarda con angoscia.
Il mercante e la figlia tenendosi per mano entrano nel castello. Al centro di una grande sala c'è una tavola imbandita per due. Il pover'uomo singhiozza, ma Bella lo rassicura: troverà il modo di convincere il mostro a lasciarli andare.
Ad un tratto si ode un forte rumore. Il vecchio ha un brivido, Bella si guarda intorno atterrita. Bestia appare e con una voce orribile si rivolge alla fanciulla:
- Sei venuta spontaneamente oppure sei stata costretta da tuo padre?
Bella, sempre più terrorizzata, risponde:
- lo ho voluto venire qui - e poi, cercando di mascherare il più possibile la sua paura, spiega che è sua la colpa di quanto è successo e che il castigo perciò spetta a lei. Infine lo prega e lo supplica di non separarli.
Ma il mostro non si lascia impietosire e, rivolgendosi al mercante con tono deciso mentre si allontana dalla sala, ordina:
- Partirai domani mattina di buon'ora. La fanciulla resterà qui con me.
Il vecchio è sconvolto, piange disperatamente. Bella cerca di tranquillizzarlo: è sicura, il mostro avrà pietà di lei. Non sembra poi tanto cattivo. Il momento del distacco è straziante, ma il padre è costretto a lasciare il castello.
Rimasta sola, Bella cerca di farsi coraggio. Vaga per le sale e guarda incantata gli oggetti rari che vi si trovano. Arriva in giardino, ammira gli alberi maestosi, i fiori colorati e, in particolare, le rose dal profumo intenso. Riprende a girare per il castello, ha quasi dimenticato la triste sorte che l'attende quando, davanti ad una porta, appare una scritta «Appartamento di Bella».
La fanciulla, incuriosita, apre la porta. Che meraviglia!
Sul tavolo in un angolo di una bellissima stanza c'è un cembalo. Bella lo comincia a suonare. Scorge in fondo uno scaffale con tanti libri, ne apre uno a caso. Sulla prima pagina legge «Benvenuta, regina. Ordina ciò che desideri». Il primo pensiero della fanciulla è per il padre; Bella vorrebbe rivederlo ed ecco che nello specchio posto sulla parete di fronte all'ingresso appare l'immagine del vecchio mercante, seduto tristemente accanto al caminetto. Dopo un attimo la scena scompare. La speranza si fa allora strada nel cuore della fanciulla. Il mostro è ricco di premure, la circonda di tante cose belle. Non è cattivo e certamente non le farà del male.
Si reca nella sala per il pranzo: quante buone cose Bestia ha fatto preparare per lei! E mentre Bella siede a tavola, una musica melodiosa le tiene compagnia. Anche il pomeriggio trascorre rapidamente. La giovane continua a girare per il castello e ovunque trova sorprese. Si convince sempre di più che il mostro ha un animo generoso.
A sera la fanciulla è di nuovo a tavola nella grande sala: Il solito forte rumore annuncia l'arrivo di Bestia. Bella è agghiacciata dal terrore, alza lo sguardo e scorge ritto davanti a sé il mostro che le chiede con voce bassa e cupa:
- Posso farti compagnia mentre ceni?
La ragazza è gentile, gli risponde che la sua presenza non la disturba e parla a lungo con lui. Alla fine non ha più timori: Bestia è un essere mostruoso, ma sensibile e buono.
I giorni si susseguono così l'uno dietro l'altro. Bella trascorre le giornate scoprendo le mille meraviglie del castello, guardando sbigottita lo spettacolo mirabile del giardino fiorito. Si diverte ad aprire le pagine dei libri dove trova i messaggi più strani. Attonita guarda lo specchio, formula un desiderio e subito lo vede realizzato. La ragazza non si annoia di vivere in quel luogo e le serate sono tranquille. Alle nove in punto ogni sera appare Bestia e Bella lo aspetta. Ormai non ha più paura di lui.
Una sera però il mostro le rivolge una domanda inaspettata.
- Vuoi diventare mia moglie?

La giovane è turbata, non vuole addolorarlo, ma deve essere sincera con lui e con molta timidezza sussurra: - Ho per te un grande affetto e molta amicizia, ma non posso sposarti.
Bestia ha un momento di abbandono. Emette un lungo lamento e tutto il castello trema. Poi saluta con tristezza la fanciulla e si allontana. Bella è dispiaciuta, non vorrebbe recargli dolore e in cuor suo dice: «Non è possibile, è solo una bestia, non posso diventare sua moglie».
Trascorrono tre mesi e ancora altre volte il mostro chiede a Bella se vuole sposarlo. La fanciulla gli risponde sempre con un po' di imbarazzo:

- Non posso diventare tua moglie, ma avrai sempre la mia amicizia.
Un giorno Bella chiede allo specchio di rivedere il padre e come sempre il suo desiderio è subito realizzato. Il vecchio genitore è assai ammalato perciò la fanciulla chiede a Bestia:
- Ti prego, concedimi otto giorni, fa' che io possa andare da mio padre. Sta molto male e ha bisogno di me. Debbo assolutamente riabbracciarlo e morirei di dolore se non dovessi vederlo più.
- Andrai da tuo padre - risponde Bestia. - Ma ti scongiuro, non rimanere a lungo lontana: senza la tua presenza la mia vita si spegnerebbe in poco tempo.
L'indomani, quando Bella è sulla soglia del castello pronta per la partenza, il mostro premuroso la saluta e le dona un anello.
- Quando vorrai ritornare, ricordati di porlo sul tuo comodino.
Bella rigira tra le mani l'anello e, come per incanto, si trova a casa. Chiama ad alta voce il vecchio padre, che accorre in preda a una grande emozione.
- Figlia mia, sei tornata finalmente!
I due si abbracciano teneramente e restano a lungo stretti l'uno all'altra. Poi quante cose hanno da dirsi! Bella parla a lungo del mostro, delle sue continue attenzioni. La casa è invasa dal suo chiacchierio festoso mentre il padre ascolta commosso.
La fanciulla vuole uscire con lui, andare in giro per la campagna e ritrovare le cose che da mesi non ha più visto. Si accorge all'improvviso di non aver portato con sé dei vestiti, ma con grande sorpresa nella sua cameretta trova un baule pieno di abiti e di gioielli.
- Bestia... ! caro, - sospira quasi con nostalgia Bella ­ pensi proprio a tutto!
Sceglie la veste più semplice, la indossa e raggiunge di nuovo il padre. Ha ancora tante cose da raccontargli. I primi giorni trascorrono in fretta ma, passata l'emozione del primo momento, Bella comincia ad essere inquieta. È afflitta dal pensiero che Bestia possa soffrire per la sua lontananza. S'accorge che nella sua vecchia casa si annoia mentre con Bestia era diverso: il tempo volava via rapidamente. L'inquietudine aumenta quando, allo scadere degli otto giorni, il vecchio genitore le chiede di trattenersi ancora. La ragazza non vuole dispiacere al padre e acconsente. Ma durante il sonno è tormentata da continui incubi. Infine una notte ha una visione e sogna il mostro in fin di vita presso il ruscello che scorre nell'angolo più remoto del giardino. Si sveglia in lacrime, cerca febbrilmente l'anello e lo ripone al posto convenuto. Poi tra i singhiozzi si addormenta.
Quando si ridesta eccola di nuovo nel castello nella sua bella camera. In preda a una grande agitazione la giovane corre per il palazzo chiamando Bestia, ma nessuno risponde. Si dirige allora verso il ruscello: il mostro è là che giace disteso ai piedi di un albero. Appena la vede, apre gli occhi, vuole rialzarsi, ma ricade perché è troppo debole.

Bella si inginocchia accanto a lui. Non prova più alcuna ripugnanza e lo abbraccia singhiozzando:
- No, non morire. Rimarrò sempre vicino a te. Sarò la tua sposa.
A quelle parole tutto il castello si illumina mentre una dolce melodia si diffonde nell'aria. Nello stesso momento il mostro scompare e al suo posto vi è un giovane bellissimo che le parla con voce armoniosa:
- Grazie Bella, mi hai liberato dall'incantesimo. Ero stato condannato a vagare sotto le spoglie di Bestia finché una fanciulla non avesse desiderato sposarmi nonostante il mio aspetto ripugnante. Non avevo più alcuna speranza e poi sei arrivata tu.
Bella ascolta rapita le parole del giovane che dopo l'inattesa rivelazione aggiunge:
- Vuoi essere la mia sposa?
Bella acconsente e felice gli porge la mano. Il giovane la stringe forte e come per magia i due vengono trasportati in un regno lontano dove una folla esultante accoglie il giovane che è il suo re. I sudditi conoscevano il terribile maleficio che lo aveva colpito, ma non avevano mai perso la speranza di rivederlo.
La notizia si diffonde per i villaggi del regno e tutti accorrono per assistere alle nozze del loro sovrano con la fanciulla che col suo amore l'aveva liberato dal triste incantesimo.

FONTE www.riflessioni.it

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PROSSIME ORE, VORTICE TUNISINO in approfondimento, VENTI di BURRASCA e PIOGGE su alcune REGIONI. EVOLUZIONE

16 Aprile 2021, 08:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PROSSIME ORE, VORTICE TUNISINO in approfondimento, VENTI di BURRASCA e PIOGGE su alcune REGIONI. EVOLUZIONE

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Nelle prossime ore l'azione negativa di un vortice in formazione sul nord Africa porterà a numerosi conseguenze su parecchie regioni del nostro Paese.

Nonostante la fase di freddo maltempo che ha coinvolto in questi giorni gran parte d'Italia abbia subito una parziale e temporanea attenuazione, il tempo non riesce ancora a ritrovare un aspetto stabile e tranquillo. Anzi, dopo i fastidi dei giorni scorsi, ora ci si mette pure un vortice tunisino in fase di approfondimento ad aggravare il contesto meteo già assai compromesso su molte aree del nostro Paese.
L'alta pressione continua infatti ad occupare latitudini più distanti e l'area mediterranea rimane così terra di conquiste da parte delle circolazioni di bassa pressione foriere di tempo a tratti anche perturbato.
Nelle prossime ore infatti, proprio un'area di bassa pressione collocata sul nord della Tunisia muoverà il suo baricentro lentamente verso levante portando un contesto meteorologico a tratti fortemente instabile.

Vediamo dunque come evolverà il quadro meteorologico fino a sera.

Sotto stretta osservazione saranno soprattutto alcune zone del Sud e la Sardegna vista anche la loro posizione geografica più vicina al continente dei grandi deserti. Le piogge non mancheranno già in mattinata con maggior incidenza in Sicilia e in Calabria e come detto la Sardegna dove sui comparti più meridionali il brutto tempo risulterà a tratti anche piuttosto incisivo. Attenzione perché non ci saranno solo semplici piogge, ma ci sarà pure il rischio di qualche isolato temporale. Nel pomeriggio, mentre il tempo migliorerà in Sicilia, le precipitazioni saliranno verso il Cilento, la Basilicata e la Puglia meridionale, risultando a tratti moderate.
Via via che si sale lungo la Penisola, il tempo risulterà invece più asciutto nonostante una spiccata variabilità accompagnata da annuvolamenti più intensi attesi sul Nord-ovest specie sui rilievi alpini occidentali (torinese e cuneese) con alcune nevicate intorno ai 500/600m di quota, mentre qualche piovasco potrà bagnare anche il resto del Piemonte e parte della Liguria.

Per dovere di cronaca, vi segnaliamo inoltre che a causa della circolazione ciclonica prima descritta, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di allerta meteo per la giornata di venerdì 16 Aprile dove si prevede già dal mattino l'arrivo di venti forti dai quadranti orientali, su Sicilia e Calabria, con raffiche di burrasca, fino a burrasca forte sui settori meridionali e ionici. Saranno possibili mareggiate lungo le coste esposte.

Insomma, a conti fatti avremo un'Italia ancora minacciata da un contesto meteorologico piuttosto agitato e questo scenario ci accompagnerà senza particolari cambiamenti fino a tutta la serata. Sarà questo il preludio ad un inizio di weekend ancora ben lungi dal trovare una generale quiete atmosferica. 

Articolo del 16/04/2021
ore 9:07
di Salvatore de Rosa Meteorologo

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Ausili per la disabilità motoria: ecco quali aiutano

16 Aprile 2021, 08:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Ausili per la disabilità motoria: ecco quali aiutano

INSERITO DA MORENA MOTTA Le persone con disabilità, spesso, non riescono ad avere autonomia a causa della ridotta mobilità di uno o più arti. Nel corso degli anni, sono stati prodotti tante tipologie di strumenti volti a rendere la quotidianità più serena e agevole a tutti coloro che hanno una disabilità motoria. Ci riferiamo agli ausili per la disabilità motoria, come i montascale, i sollevatori, le pedane e le carrozzine, che aiutano gran parte delle persone ad eseguire alcuni movimenti che, in assenza di questi strumenti, avrebbero potuto fare esclusivamente con l’aiuto di terze persone. Lo strumento più diffuso e presente all’interno degli uffici pubblici, condomini e appartamenti, è il montascale che permette di stare seduti su una sedia o una poltroncina e salire le scale senza nessun problema. Questo strumento rende ogni luogo accessibile a tutti coloro che hanno una disabilità e anche agli anziani, che spesso utilizzano ausili per la disabilità motoria per migliorare la deambulazione e affaticarsi meno.

Tipologie di ausili per la mobilità
Molto spesso, le persone con deficit agli arti hanno bisogno di un sostegno come le stampelle o uno strumento adatto alle sue esigenze che gli permette di muoversi più agevolmente ovunque, come nel caso di una carrozzina.

Le proposte offerte dalle aziende che producono ausili per disabili e anziani sono tante, caratterizzate principalmente da tecnologie innovative e finalizzate a migliorare la qualità della vita di queste persone.

Come anticipato nel paragrafo precedente, il montascale è generalmente il primo ausilio a cui si pensa per una persona con disabilità motoria. E’ un elemento fondamentale da acquistare se in una casa o in un condominio sono presenti delle scale, perché permette all’individuo di scendere e salire in totale autonomia.

Esistono diverse tipologie di montascale, a partire dai non motorizzati con corrimano, in grado di sostenere la persona e coadiuvare nella discesa coloro che hanno lievi problemi di deambulazione e possono muoversi anche senza carrozzina. I montascale a pedana, invece, sono adatti a chi possiede la carrozzina e può salire autonomamente sulla pedana.

I sollevatori rappresentano una tipologia di ausilio che favorisce la mobilità della persona con disabilità, sono utilizzati sia per la riabilitazione che per gli spostamenti in casa dalla posizione da seduto alla posizione eretta. Le tipologie di sollevatori si suddiviono in: mobili e a soffitto.

Pedane e poltrone per disabili
Le pedane sono degli ausili indispensabili perché permettono alle persone in carrozzella di muoversi anche all’interno della casa in totale autonomia. Esistono pedane con supporti fissi, da applicare all’interno o all’esterno delle abitazioni nei pressi delle scale e pedane con supporti mobili, adatte per essere tolti e inseriti solo all’occorrenza.

Le poltrone, invece, sono fondamentali per garantire la comodità a tutti coloro che hanno una disabilità motoria e agli anziani, per la vita di tutti i giorni. Sono poltrone speciali che permettono di stare comodi e di riuscire a sollevarsi con facilità. La maggior parte di queste poltrone sono elettriche e dotate di un meccanismo che permette loro di sollevarsi e sedersi con estrema facilità.

In commercio sono disponibili tante poltrone di dimensioni, modelli, modelli, colori e prezzi differenti, adatte a tutti e realizzate con tecnologie sempre più innovative.

Gli ausili per la disabilità motoria sono strumenti che necessitano di una particolare attenzione durante il loro montaggio, per questo motivo è fondamentale acquistarli in negozi specializzati e avere sempre a disposizione l’assistenza di tecnici in grado di effettuare la manutenzione di questi strumenti, così da non lasciare la persona senza un supporto per molto tempo. Alcune tipologie di ausili potrebbero richiedere, nei casi in cui la disabilità non motoria è molto grave, l’aiuto di una terza persona che offre un ulteriore sostegno durante il sollevamento o la seduta.

FONTE www.blogsicilia.it

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 16.04.2020 A CURA DI MIKI PAPPACODA

16 Aprile 2021, 08:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA

Santi del Giorno
San Benedetto Giuseppe Labre (Pellegrino)
Santa Bernadetta Soubirous (Vergine)

San Contardo d'Este
San Drogone (Recluso a Sebourg)
San Fruttuoso di Braga (Vescovo)
San Leonida e VII donne (Martiri a Corinto)
Santa Engrazia (Vergine e Martire)
Accadde Oggi
1924 - Fondata la Metro Goldwyn Mayer (97 anni fa): Il marchio ruggente della storia del cinema distingue da quasi un secolo capolavori senza tempo e volti indimenticabili del grande schermo. Sotto l'insegna del leone prende forma un prezioso archivio...
Nati in questo giorno
1927 - Papa Benedetto XVI (94 anni fa): Primo Papa emerito nella storia del Cattolicesimo, con le sue dimissioni ha dato avvio a una profonda rivoluzione nella Chiesa. Tedesco di Marktl, piccolo comune della Baviera, Joseph Aloisius...
1889 - Charlie Chaplin (132 anni fa): È con lui che è nato il mito del cinema e con i suoi film ha raggiunto, probabilmente, la forma poetica più alta. Nato a Londra, Sir Charles Spencer Chaplin era figlio d'arte e...
1844 - Anatole France (177 anni fa): Autore di rara eleganza stilistica, nessuno più di lui ha incarnato lo spirito razionalista della Francia post-rivoluzionaria. Nato a Parigi e morto a Saint-Cyr-sur-Loire nell'ottobre del...
Nati... sportivi
1947 - Kareem Abdul-Jabbar (74 anni fa): Nato a New York, è un'ex cestista professionista nella NBA e allenatore di pallacanestro. Nato come Ferdinand Lewis Alcindor Jr, nel 1971 cambia nome dopo la conversione all'Islam. Gioca come...
1960 - Rafael Benítez (61 anni fa): Dal 1974 al 1986 (fermato da un infortunio al ginocchio) gioca nella difesa o nel centrocampo di alcuni club spagnoli minori ma nella storia del calcio entra come allenatore di grandi società...
Eventi Sportivi
1990 - Bordin vince la maratona di Boston (31 anni fa): A due anni dall'oro nella maratona dei Giochi Olimpici di Seul, Gelindo Bordin vince, con una gara in rimonta, la prestigiosa maratona di Boston, la più antica con cadenza annuale (si corre...
I Doodle di Google
Anniversario di Charlie Chaplin: Il padre di tutti comici ha un nome e un volto ben definiti. Il nome è quello di Charlie Chaplin, che partì da Londra verso l'America, per lasciarsi alle spalle le delusioni...
Scomparsi oggi
1859 - Alexis de Tocqueville (162 anni fa): Nato a Parigi da famiglia aristocratica, il visconte Alexis Henri Charles de Clérel de Tocqueville è considerato uno dei padri del pensiero liberale, principio ispiratore della sua preziosa...

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