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NEWS ITALIA E DAL MONDO Maggio Vai Adagio: Significato del Noto Proverbio

2 Maggio 2021, 08:13am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Conoscete il famoso detto ” Maggio vai adagio ” oppure ” Maggio adagio adagio “?

Si tratta di un proverbio popolare antico che si abbina al pur noto “Aprile non ti Scoprire” e a “Giugno allarga il pugno”, che invece riguardano il mese immediatamente precedente e quello subito successivo.

Ma cosa vorrà mai dire ” Maggio vai adagio “?

 

 

Considerando “Aprile non ti Scoprire” che descrive questo mese come non più freddo ma fresco, ma non si è in primavera piena per cui non ci si deve vestire troppo leggeri, la prudenza a svestirsi continua anche a Maggio, nel senso che, è vero che la bella stagione è ormai arrivata, comincia a fare caldo, ma bisogna appunto andarci piano, andare “adagio” come dice il proverbio.

Infatti Maggio è un mese in cui ci si aspetta che faccia più caldo, non certamente il caldo estivo, ma con tante belle giornate la temperatura ormai è salita, ed è anche normale aver fatto il cambio di stagione, i maglioni e i cappotti invernali sono a posto nell’armadio e con il vestiario ci si adatta, si indossano capi un pò più leggeri.

Tutto ciò, però, sempre con molta prudenza, magari portando con se un giubbino o un golfino specie se poi si esce di sera.

In effetti, potrebbe darsi che in alcune giornate di Maggio faccia ancora un pò troppo fresco, addirittura freddo; a questo proposito esiste infatti un altro detto che dice “San Pancrazio, San Servazio e San Bonifazio, il gelo di maggio”.

Secondo quest’alto detto popolare, nei giorni 12, 13 e 14 Maggio, in cui si festeggiano proprio questi Santi, detti Santi di Ghiaccio, tradizionalmente dovrebbe fare più freddo, in controtendenza rispetto al clima del mese, con abbassamento brusco delle temperature.

Ecco quindi altro motivo del proverbio ” Maggio vai adagio “.

Ma sarà proprio vero che arriverà questo gelo inusuale tra poco? Staremo a vedere.

Intanto, nell’attesa di spogliarsi in Giugno, allargando il pugno (come dice il detto) e cioè lasciandosi andare finalmente a capi freschi e ultra leggeri, meglio avere per ora un atteggiamento cauto e non posare proprio tutti i soprabiti più pesanti. AMALFINOTIZIE

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CAMPANIA NEWS Covid Campania: 1.950 i nuovi positivi, 12 i decessi. I dati di oggi 1° maggio

2 Maggio 2021, 08:09am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Female Lab Worker Holds Test Tubes of Blood Labeled Coronavirus COVID-19 Disease.
 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Puntuale come ogni giorno da mesi, l’Unità di Crisi della Regione Campania ha diramato il bollettino relativo ai nuovi contagi da Covid-19.

Oggi si contano 1.950 nuovi positivi di cui 1.374 asintomatici e 576 sintomatici e sono stati processati del giorno: 22.399 tamponi molecolari e 10.427 tamponi antigenici.

Nel bollettino odierno di contano 12 decessi mentre il totale delle vittime da inizio epidemia è di 6.405 persone. Infine oggi si contano 1.729 guariti e il totale dei guariti è di 295.740 persone.

 

 

Il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi positivi è del 8,7% 

Questo il bollettino di oggi

Positivi del giorno: 1.950 (*)

di cui
Asintomatici: 1.374 (*)
Sintomatici: 576 (*)
* Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari

Tamponi molecolari del giorno: 22.399
Tamponi antigenici del giorno: 10.427

​Deceduti: 12 (**)​
Totale deceduti: 6.405

Guariti: 1.729
Totale guariti: 295.740

** 10 deceduti nelle ultime 48 ore, 2 deceduti in precedenza ma registrati ieri.

​Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 137
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (***)
Posti letto di degenza occupati: 1.441

*** Posti letto Covid e Offerta privata.

AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Covid Costiera Amalfitana: scende a 146 il numero degli attualmente positivi. I dati del 1° maggio

2 Maggio 2021, 08:01am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Come tutte le mattine riportiamo un report riguardo i casi di Covid-19 registrati in Costiera Amalfitana durante questa “seconda ondata” del virus.

Nella giornata di ieri si registra un nuovo caso di positività a Tramonti.

Fortunatamente si contano anche 13 guariti: 2 ad Amalfi, 3 a Positano, 3 a Praiano e 5 a Vietri sul Mare

Covid Costiera Amalfitana: 146 gli attualmente positivi. I dati del 1° maggio

In Costiera Amalfitana, quindi, si contano in totale 2.531 casi di cui 146 attualmente positivi, 2.360 guariti e 25 decessi. Di seguito il riepilogo comune per comune.

  CASI TOTALI GUARITI ATTUALMENTE POSITIVI
AGEROLA 561 535 (4 decessi) 39
AMALFI 175 169 (4 decesso) 2
ATRANI 17 17 0
CETARA 163 161 (2 decesso) 0
CONCA 21 20 1
FURORE 47 47 0
MAIORI 280 259  (4 decessi) 17
MINORI 126 121 5
POSITANO 130 125 5
PRAIANO 126 119 7
RAVELLO 186 177 (3 decessi) 6
SCALA 88 87 (1 decesso) 0
TRAMONTI 178 170 (4 decessi) 4
VIETRI SUL MARE 416 355 (3 decesso) 58
  TOT TOT TOT
  2.531 2.360 e 25 decessi 146

RAMONA BUONOCORE AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Atrani, lavori al viadotto prolungati al 15 maggio. Nel week-end si transita regolarmente

1 Maggio 2021, 09:39am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Inizialmente era prevista per oggi, venerdì 30 aprile, la conclusione dei lavori di manutenzione stradale sul viadotto di Atrani. Ma si è a metà dell'opera e ci vorranno almeno altre due settimane per terminare l'intervento di risanamento di intradosso, di impermeabilizzazione e di sistemazione idraulica dell'intera carreggiata. L'Anas ha infatti prorogato al 15 maggio l'ordinanza che limita la circolazione stradale al chilometro 30,650 della Statale Amalfitana, con il traffico veicolare regolato da impianto semaforico, interdetto ai mezzi pensanti che non potranno ancora circolare. TRATTO DA IL VESCOVADO DI RAVELLO

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LA STORIA DELL’EGITTO Le navi egiziane - seconda prima

1 Maggio 2021, 08:02am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

LA STORIA DELL’EGITTO Le navi egiziane - seconda prima

INSERITO DA MORENA MOTTA Le barche in legno

È assai probabile che proprio in Egitto, nonostante la mancanza di alberi d’alto fusto, siano apparse durante il III millennio a.C. le prime imbarcazioni in legno della storia. E per via dello spirito conservatore umano le prime barche egiziane di legno ebbero la forma delle zattere di papiro. I legni d’acacia e del fico sicomoro, gli unici rari alberi di una certa altezza che crescevano spontanei nelle regione, vennero così impiegati nella costruzione delle barche, anche se da essi non si potevano ricavare che tavole di piccole dimensioni. Erodoto racconta che gli egiziani utilizzavano dei battelli da carico fatti di legno di acacia che “essi tagliano in tavole lunghe due cubiti che uniscono come dei mattoni”. Si trattava di un vero e proprio collagè di piccole tavole di legno incastrate e tenute insieme da lunghi cavicchi molto ravvicinati tra loro.I maestri d’ascia egiziani si rivelarono però assai carenti allorquando si misero a progettare navi non più per il trasporto fluviale ma per quello marittimo, dal momento che essi si limitarono a costruire barche come quelle per il Nilo, anche se di stazza superiore, comunque completamente inadatte ad affrontare gli ostacoli opposti dalle forze del moto ondoso marino. Mancavano di esperienza. Sul Nilo, infatti, non c’erano tempeste, venti ed onde forti o rapide correnti nei confronti dei quali esercitarsi. Imbarcazioni costruite senza chiglia, senza corsi di fasciame continui ed ordinate non si rivelarono pertanto adeguate. Lo scafo era debole, anche se una certa rigidità veniva ottenuta con l’uso di numerosi bagli passanti attraverso il fasciame da un lato all’altro dello scafo.

Queste imbarcazioni, che ancora presentano le linee esterne delle zattere di papiro a profilo lunato e con le estremità fortemente rialzate, sono molto larghe, con fondo piatto e di poco pescaggio. Mancano di una chiglia vera e propria che venne in parte anticipata, ma non prima della metà del II millennio a.C., da una lunga trave interna che correva da poppa a prua e alla quale si collegava il fasciame. Nei tempi precedenti, però, per evitare l’inarcamento dello scafo e conferire una maggiore robustezza longitudinale, la prora e la poppa dell’imbarcazione erano tenute insieme mediante un robusto cavo sostenuto da una serie di forcelle e tenuto in tensione da un tenditore, cioè un bastone infilato e girato tra i legnuoli del cavo.

A cavallo del cavo stava l’albero bipode, lo stesso che abbiamo visto sulle zattere di papiro, abbattibile e trattenuto da stragli. La vela, costruita in un tessuto leggero assai fragile, inferita ad un solo pennone, era di forma rettangolare, alta e stretta. Per spiegarla occorreva prima alzare l’albero bipode – che una volta issato risultava comunque pendente in avanti sopra la prua – quindi alzare a mezzo di una drizza il pennone cui era collegata la vela stessa. Lungo la sua base essa aveva un boma fisso, diverso da quelli che conosciamo, dal momento che, essendo fissato attraverso lo scafo, non si poteva presumibilmente alzare o orientare inducendoci quindi a ritenere che queste imbarcazioni non fossero in grado di bordeggiare e potessero navigare a vela solo con vento di poppa.

In assenza di vento l’albero veniva abbassato ed entravano in funzione gli uomini con le pagaie. Solo in seguito, quando i remi vennero fissati alle fiancate a mezzo di attacchi su falchette, troveremo i primi veri e propri rematori. Fu con la solo apparentemente semplice invenzione del remo che si poté dare l’avvio alla costruzione di imbarcazioni molto più grandi che non avrebbero mai potuto essere sospinte da pagaie.

Per governare la nave gli egizi si servivano di due grossi remi posti sui due lati della poppa, inizialmente liberi, cioè non fissati allo scafo, poi fissati in vari modi alle fiancate. Ma questo metodo non doveva essere granché efficace, come dimostra il fatto che le navi egiziane più grandi avevano due, tre e talvolta fino a cinque timoni laterali per ogni fianco della poppa.

Gli egizi comunque iniziarono presto ad importare legname dai paesi della costa orientale del Mediterraneo. Ce lo testimonia la prima fonte scritta della storia che parli di navigazione commerciale marittima: “…far arrivare quaranta navi cariche di tronchi di cedro” scrisse un antico scriba egiziano elencando le opere del faraone Senefru, che governò l’Egitto intorno al 2650 a.C.. Dalle sue parole sappiamo che la spedizione era composta da 40 navi, ognuna della lunghezza di circa 56 metri, e che esse navigarono dalle coste dell’Egitto verso la famosa foresta di cedri della costa fenicia, l’attuale Libano, per importare tronchi a fusto lungo che non crescevano nella valle del Nilo.

Col tempo, in epoca dinastica, la documentazione che riguarda le imbarcazioni egizie diventa assai più precisa e ci ha tramandato innumerevoli rilievi, dipinti, modelli di navi in miniatura o, come nel caso delle navi sepolte sotto la piramide di Cheope, in dimensioni reali. La nave di Cheope, una fonte di valore inestimabile, è dunque la più antica nave mediterranea che ci sia pervenuta, tra l’altro in perfette condizioni. Si tratta di una grande imbarcazione nilotica che fu ‘sepoltà verso il 2528 a.C. nei pressi della famosa piramide come parte del corredo funebre del faraone Cheope.

Di particolare importanza è che troviamo per la prima volta la cosiddetta costruzione a ‘gusciò dello scafo, che prevede prima l’assemblaggio del fasciame e poi l’inserimento di strutture interne di sostegno, che nel caso delle barche egiziane si riducono a pochissime coste. Le corte tavole del fasciame risultano unite, o meglio ‘cucitè tra loro, da un filo che passava attraverso dei fori praticati nelle tavole stesse.

FONTE www.nautica.it

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Qualiano, il 16enne Genny morì in un incidente: l’amico Domenico torna in libertà

30 Aprile 2021, 10:50am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Il Riesame ha annullato la disposizione dei domiciliari: ora il processo per omicidio stradale e lesioni stradali aggravate 

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA QUALIANO – A poco più di due settimane dal terribile incidente che costò la vita al giovanissimi Genny Nappa, torna libero Domenico Fragalà. Era alla guida dell’Audi che, probabilmente a causa dell’alta velocità, sbandò più volte per poi ribaltarsi in via Campana.

Dopo il Riesame, accolta l’istanza dei legali del giovane Fragalà che quindi si è visto annullare la sentenza di custodia cautelare ai domiciliari ed è tornato in libertà. Il giovane dovrà tuttavia affrontare il processo per difendersi dalle accuse di omicidio stradale e lesioni stradali aggravate. Aveva ammesso le sue responsabilità già nel primo interrogatorio, durante il quale si era detto molto dispiaciuto per l’accaduto che aveva portato alla morte del giovane amico.

Quella notte l’intera comunità di Qualiano venne sconvolta dalla terribile notizia della morte di Genny a seguito dell’incidente. I soccorsi contattati dai residenti, allertati dal forte rumore in strada, furono immediati così come il trasporto d’urgenza all’ospedale Cardarelli di Napoli. Nonostante le cure, però, il giovane sarebbe morto poco dopo.

IL MERIDIANO

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POSITANO E PRAIANO NEWS Praiano, buone notizie scendono a 7 i positivi

30 Aprile 2021, 10:42am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Praiano, 7 nuovi positivi e 3 guariti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Praiano, buone notizie scendono a 7 i positivi e oggi registriamo 3 nuovi guariti.

POSITANONEWS

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RAVELLO E SCALA NEWS Fondazione Ravello: niente nuovo presidente, si va verso la proroga del commissariamento

30 Aprile 2021, 10:40am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Villa Rufolo - ph Pino Izzo (2)
 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Villa Rufolo ha riaperto ieri le proprie porte ai turisti ma meno di 24 ore dalla scadenza del commissariamento ancora non c’è il nome del nuovo presidente della Fondazione. E’ proprio quest’ultimo ente a gestire, tra le altre cose, il complesso monumentale che ogni anno accoglie migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo. La guida della Fondazione Ravello degli ultimi due anni è stata quantomeno travagliata.

Nel mese di gennaio del 2019 la Regione Campania, dopo aver verificato una condizione di criticità, nomina quale commissario dell’ente in sostituzione degli organi di governo Mauro Felicori, rimasto nella Città della Musica fino al 18 febbraio del 2020 dopo la proroga della gestione commissariale arrivata il 1° agosto del 2019. Al suo posto poco più di un’anno fa è stata arrivata Almerina Bove, che sarebbe dovuta rimanere al vertice di Fondazione Ravello per un periodo non superiore a due mesi.

 

 

Con l’arrivo del Covid pare sia diventato praticamente impossibile trovare una guida per l’ente della Città della Musica. Sono arrivate ulteriori quattro proroghe della gestione commissariale, portando il periodo complessivo di commissariamento a 28 mesi, ma quando mancano poche ore alla scadenza dell’ennesima proroga, fissata proprio per oggi, non è stato ancora trovato il nuovo presidente. Ad onor del vero solo qualche settimana fa un profilo di assoluto rilievo quale quello di Francesco Maria Perrotta era stato individuato come ideale per la guida della Fondazione Ravello, ma con un carpiato degno del miglior Klaus Dibiasi, la Regione ha stoppato tutto, decisamente fuori tempo massimo visto che era stato inviato anche il comunicato stampa di presentazione.

“Non sono ancora stato chiamato dal governatore, suppongo quindi che non ci sia ancora il nome del nuovo presidente, perchè è questo che prevede la procedura – sottolinea il sindaco Salvatore Di Martino – Il commissariamento potrebbe anche continuare. La situazione pandemica è la stessa che lo scorso anno ha portato alla proroga del commissariamento ma come si è visto siamo riusciti comunque a mettere in piedi il Festival della Musica”. La scelta del nuovo presidente di Fondazione Ravello, infatti, deve essere condivisa dal presidente De Luca e dal sindaco della Città della Musica. Al momento, quindi, non sono possono dirsi completamente tramontate le candidatura di Perrotta e Antonio Scurati che sarebbero ancora in corsa per il ruolo di presidente.

L’altra ipotesi, probabilmente la più accreditata visti i tempi ristretti, è quella di una proroga del commissariamento. Nel caso in cui fosse questa l’ipotesi che prenderà corpo è ipotizzabile che la nomina del nuovo presidente possa essere procrastinata dopo le elezioni comunali di ottobre, visto che in caso di sconfitta di Di Martino la nuova amministrazione potrebbe cambiare le carte in tavola. Il primo cittadino di Ravello si dice tranquillo e anche nel caso in cui la situazione di governance attuale della Fondazione Ravello, che ricordiamo perdura da oltre due anni, dovesse continuare “non sarebbe un dramma”.

AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Bandiere Blu 2021: in Costiera premiata Positano. L’elenco delle spiagge

30 Aprile 2021, 10:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Anche questa’anno, nonostante l’emergenza Covid, la FEE (Foundation for Environmental Education) ha conferito le Bandiere Blu, il riconoscimento relativo a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto.

Sono ben 385 le spiagge “Bandiera Blu” in Italia di cui, la maggior parte, si trovano in Liguria (30), Toscana (19) e nella nostra splendida Campania con ben 18 spiagge bandiera blu.

 

 

In particolare in provincia di Salerno sono state insignite dell’importante riconoscimento ben 14 delle 18 spiagge di tutta la regione. La maggior parte delle bandiere blu è andata al Cilento che si riconferma un luogo di elevata qualità delle acque marine e numerose offerte per i bagnanti.

In Costiera Amalfitana ha ricevuto la Bandiera Blu Positano con la Spiaggia Grande, Spiaggia Arienzo e Spiaggia Fornillo.

Le spiagge campane premiate:

Napoli e provincia:

Anacapri: Punta Carena, Gradola/Grotta Azzurra
Massa Lubrense: Baia delle Sirene, Marina del Cantone, Marina di Puolo, Recommone
Piano di Sorrento: Marina di Cassano
Sorrento: Marina Grande, San Francesco

Salerno e provincia :

Agropoli: Porto, Lungomare San Marco, Torre San Marco, Trentova
Ascea: Piana di Velia, Torre dei Telegrafo, Marina di Ascea
Capaccio: Licinella/Torre di Paestum, Foce Acqua dei Ranci
Casal Velino: Dominella, Lungomare
Castellabate: Lago, Marina Piccola, Cala Pozzillo, Punta dell’Inferno, Ogliastro Marina
Centola: Palinuro Porto, Marinella
Ispani: Capitello
Montecorice: Baia Arena, Capitello, Agnone, San Nicola
Pisciotta: Torraca, Fosso della Marina
Pollica: Acciaroli, Pioppi
Positano: Spiaggia Grande, Arienzo, Fornillo
San Mauro Cilento: Mezzatorre
Sapri: San Giorgio, Cammarelle
Vibonati: Villammare, Santa Maria Le Piane, Oliveto

AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Covid Costiera Amalfitana: sale a 158 il numero degli attualmente positivi. I dati del 30 aprile

30 Aprile 2021, 10:32am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Come tutte le mattine riportiamo un report riguardo i casi di Covid-19 registrati in Costiera Amalfitana durante questa “seconda ondata” del virus.

Nella giornata di ieri si sono registrati stati 15 nuovi positivi: 4 ad Agerola, 3 a Minori e 8 a Vietri sul Mare

Fortunatamente si contano anche 4 guariti: 1 ad Agerola e 3 a Vietri sul Mare.

Covid Costiera Amalfitana: 158 gli attualmente positivi. I dati del 30 aprile

In Costiera Amalfitana, quindi, si contano in totale 2.530 casi di cui 158 attualmente positivi, 2.347 guariti e 25 decessi. Di seguito il riepilogo comune per comune.

  CASI TOTALI GUARITI ATTUALMENTE POSITIVI
AGEROLA 561 535 (4 decessi) 39
AMALFI 175 167 (4 decesso) 4
ATRANI 17 17 0
CETARA 163 161 (2 decesso) 0
CONCA 21 20 1
FURORE 47 47 0
MAIORI 280 259  (4 decessi) 17
MINORI 126 121 5
POSITANO 130 122 8
PRAIANO 126 116 10
RAVELLO 186 177 (3 decessi) 6
SCALA 88 87 (1 decesso) 0
TRAMONTI 177 170 (4 decessi) 3
VIETRI SUL MARE 416 350 (3 decesso) 63
  TOT TOT TOT
  2.530 2.347 e 25 decessi 158
 

AMALFINOTIZIE

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