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SPORT NEWS E SPORT LOCALE La Juve vince la Coppa Italia, Atalanta k.o.

20 Maggio 2021, 09:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE La Juve vince la Coppa Italia, Atalanta k.o.

INSERITO DA MORENA MOTTA La Juve batte l'Atalanta 2-1 e conquista la Coppa Italia. I bianconeri si aggiudicano la finale di Reggio Emilia con i gol di Kulusevski (31') e Chiesa (41'). Malinovskyi (41') firma il provvisorio pareggio bergamasco nel match che regala la 14esima Coppa Italia alla formazione torinese.

LA PARTITA - L'Atalanta parte col piede sull'acceleratore e dopo 2 minuti va vicinissima al gol con Palomino, che calcia su Buffon da pochi passi. La Juve soffre, perde palloni a ripetizione e fatica a arginare gli uomini di Gasperini, che viaggiano a velocità impressionante. Pessina dialoga con Zapata e viene fermato in area di rigore da Rabiot in maniera robusta, per l'arbitro Massa non è rigore. DeLigt al 18' rischia un retropassaggio che diventa una chance per Zapata, deve rimediare Buffon. Al 25' è Freuler a cercare la porta, senza precisione, da posizione defilata. La Juve è in trincea, ma alla prima occasione colpisce. Cuadrado recupera palla nel contrasto con Gosens, la ripartenza bianconera non è lineare ma il pallone arriva a Kulusevski: sinistro delizioso dal vertice dell'area, Gollini può solo guardare e 1-0. L'Atalanta incassa il colpo e riparte con il solito ritmo infernale. Il pressing ossessivo dà frutti al 41' quando Rabiot, assediato, perde palla in uscita dalla trequarti. L'Atalanta innesca Malinovskyi che dal limite dell'area spara di sinistro: 1-1.

L'avvio di ripresa propone un copione diverso, anche la Juve alza il baricentro e cerca il recupero del pallone nella metà campo avversaria. L'atteggiamento aggressivo dei bianconeri produce due colossali occasioni tra il 56' e il 60'. Kulusevski si vede negare la doppietta da Gollini, Chiesa invece stampa sul palo un assist delizioso di Ronaldo. L'esterno non sbaglia al 72', quando corona una splendida combinazione con Kulusevski: scambio, difesa bucata, palla in rete per il 2-1. L'Atalanta avrebbe tempo per reagire ma i bergamaschi non hanno idee né trovano spazi. Buffon rimane inoperoso fino al fischio finale, la Juve alza la Coppa.

FONTE www.adnkronos.com

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CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 634 i nuovi positivi La percentuale di nuovi positivi crolla al 4,33%

20 Maggio 2021, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 634 i nuovi positivi La percentuale di nuovi positivi crolla al 4,33%

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 634 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 14.637 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. La percentuale di nuovi positivi crolla al 4,33%. Nelle ultime 24 ore si registrano ancora 19 morti (sono 6.893 i decessi dall'inizio della pandemia). I guariti sono invece 1.519. Mentre dall'inizio della pandemia il totale dei guariti si attesta a 330.200.

OTTO PAGINE

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SEZ. RICETTE Rigatoni con la pajata

20 Maggio 2021, 09:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. RICETTE Rigatoni con la pajata

A CURA DI MORENA MOTTA

La Pajata è senza dubbio il piatto più rappresentativo della cucina tradizionale romana e, in particolare, di Testaccio. La ricetta originale usa come ingrediente fondamentale il vitello, ma a causa dei divieti per la mucca pazza, attualmente si utilizza l’intestino d’agnello.

Ingredienti

  • 800 gr di pajata
  • 400 gr di rigatoni
  • 750 ml di passata di pomodoro
  • 1 cipolla piccola
  • 1 sedano (gambo)
  • 200 ml di vino bianco
  • 50 gr di lardo
  • pecorino grattugiato qb
  • sale qb
  • peperoncino qb
  • Tempo Preparazione: 20 Minuti
  • Tempo Cottura: 2 ore
  • Dosi: 4 Persone
  • Difficoltà: Facile

Preparazione

Prendete la pajata già spellata dal macellaio e lavatela accuratamente. Tagliatela in pezzi lunghi circa 30 cm e poi legate le estremità con la pelle formando una piccola ciambella.

Tritate finemente la cipolla e il sedano e metteteli a soffriggere nello strutto. Aggiungete la pagliata e fatela rosolare per 10 minuti. Aggiungete il vino e lasciate sfumare.

Aggiungete quindi la passata di pomodoro, il sale e il peperoncino. Lasciate quindi cuocere a fuoco dolce per circa 2 ore con il coperchio coperto.

Cuocete la pasta, rigorosamente i rigatoni, al dente e poi conditela con il sugo preparato. Mettete in cima ad ogni piatto alcune ciambelline di pagliata e spolverate con il pecorino grattugiato.

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NAPOLI NEWS Nuova maratona vaccinale, fascia 30-39 a Napoli Al via da oggi alle 22.00 le prenotazioni sulla piattaforma regionale

20 Maggio 2021, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Nuova maratona vaccinale, fascia 30-39 a Napoli Al via da oggi alle 22.00 le prenotazioni sulla piattaforma regionale

INSERITO DA ANGELA CECERE I centri aperti per la no stop saranno Hangar Atitech Capodichino e Mostra d’Oltremare Fuorigrotta... Napoli. A partire da oggi 20 maggio 2021 ore 22.00 si aprono le prenotazioni sulla piattaforma regionale per quanti, appartenenti alla fascia d’età 30-39, vorranno vaccinarsi nel corso della no stop organizzata dall’Asl Napoli 1 Centro per questo week end. Infatti, appena terminate le vaccinazioni della giornata di sabato 22, prenderà il via una no stop che consentirà di vaccinarsi durante la notte a quanti avranno aderito (collegandosi alla piattaforma sarà possibile scegliere il centro vaccinale e la fascia oraria). I centri aperti per la no stop saranno Hangar Atitech (Capodichino) e Mostra d’Oltremare (Fuorigrotta). Le vaccinazioni no stop per la fascia 30 - 39 inizieranno alle 21.00 di sabato 22 maggio e termineranno alle 07.00 di domenica 23 maggio. Presso il centro Hangar Atitech (Capodichino) alla fascia 30-39 verrà somministrato il vaccino AstraZeneca fino ad un massimo di 4.560 dosi, mentre alla Mostra d’Oltremare (Fuorigrotta) (sempre alla stessa fascia 30-39) sarà somministrato il vaccino Johnson&Johnson fino ad un massimo di 3.840 somministrazioni.

OTTO PAGINE

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FAVOLE E RACCONTI Il principe cattivo Leggenda

20 Maggio 2021, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

FAVOLE E RACCONTI Il principe cattivo Leggenda

INSERITO DA MORENA MOTTA C'era una volta un principe cattivo e superbo, il cui unico pensiero era di vincere tutti i paesi del mondo e seminare lo spavento con il suo solo nome; avanzava col ferro e col fuoco; i suoi soldati calpestavano il grano dei campi, incendiavano le case dei contadini perché le rosse fiamme lambissero le foglie degli alberi e i frutti pendessero arrostiti dai rami neri e bruciati. Molte povere madri si nascondevano con i loro figli nudi al seno dietro le mura fumanti, i soldati le cercavano e quando le trovavano coi bambini, si scatenava la loro gioia diabolica; gli spiriti cattivi non avrebbero potuto comportarsi peggio! Ma il principe pensava che tutto andasse come doveva; giorno dopo giorno cresceva il suo potere, il suo nome era temuto da tutti, e la fortuna lo accompagnava in ogni sua impresa. Dalle città conquistate portava via oro e grandi tesori; nella sua capitale si stava accumulando una ricchezza come non si trovava da nessun'altra parte. Allora fece costruire meravigliosi castelli, chiese e archi, e chiunque vedeva quelle meraviglie esclamava: «Che grande principe!», ma non pensava alla miseria che egli aveva causato negli altri paesi, non sentiva i singhiozzi e i lamenti che si levavano dalle città incendiate.
Il principe ammirava il suo oro, guardava quei meravigliosi edifici e pensava, come la folla: "Che grande principe! Ma devo avere di più, molto di più! Nessuna potenza può essere uguale alla mia e tanto meno più grande!." Così dichiarò guerra a tutti i suoi vicini e li vinse tutti. Poi fece attaccare al suo carro i re sconfitti con catene d'oro, quando passava per le strade; e quando era a tavola, i re dovevano giacere ai suoi piedi e ai piedi di tutti i suoi cortigiani, e raccogliere i pezzi di pane che venivano gettati.
Il principe fece poi innalzare la sua statua nelle piazze e nei castelli reali, sì, voleva metterla anche in chiesa, davanti all'altare del Signore, ma i preti gli dissero: «Principe, tu sei grande, ma Dio è più grande, noi non osiamo!».
«Bene!» esclamò il principe cattivo. «Allora vincerò anche Lui!» e nella superbia del cuore e pieno di follia fece costruire una nave con cui poter viaggiare attraverso l'aria, una nave variopinta come la coda del pavone e come quella disseminata di mille occhi, ma ogni occhio era in realtà una canna di fucile; il principe sedeva proprio nel mezzo della nave: gli bastava premere una molla che subito partivano migliaia di pallottole, e un attimo dopo le canne erano cariche come prima. Cento aquile robuste tiravano la nave, e in questo modo lui volava verso il sole.
La terra si trovava ormai lontana, all'inizio, con le montagne e i boschi, sembrava un campo arato dove il verde spunta tra le zolle rimosse; in seguito assomigliava a una piatta carta geografica, e ben presto venne completamente nascosta dalla nebbia e dalle nuvole. Le aquile volavano sempre più in alto, allora Dio mandò uno dei suoi innumerevoli angeli, il principe cattivo sparò contro di lui mille pallottole, ma le pallottole rimbalzarono come grandine sulle ali scintillanti dell'angelo una goccia di sangue, una sola, sgorgò dalla candida ala, cadde sulla nave in cui si trovava il principe e vi si fissò; pesava più di cento quintali di piombo e trascinò a grande velocità la nave verso la terra. Le forti ali delle aquile si spezzarono, il vento soffiò intorno al principe, le nuvole gli sibilarono vicino, nuvole formate dal fumo delle città incendiate e raffiguranti immagini minacciose: lunghissimi polipi che distendevano i tentacoli verso il principe, rocce rotolanti, draghi che vomitavano fuoco. Il principe giaceva mezzo morto nella nave che infine si incagliò nei fitti rami del bosco.
«Io vincerò Dio!» disse. «L'ho giurato e il mio volere dovrà compiersi!»
Per sette anni fece costruire nuove navi per navigare nell'aria, fece preparare saette con il duro acciaio perché voleva far saltare la fortezza del cielo. Da tutti i suoi territori raccolse grandi eserciti che ricoprivano lo spazio di parecchie miglia, quando erano schierati uno di fianco all'altro. Questi salirono sulle navi, il principe stesso si stava avvicinando alla sua, quando Dio mandò uno sciame di zanzare, solo un piccolo sciame che ronzò intorno al principe e lo punse in volto e sulle mani. Lui estrasse la spada infuriato, ma batteva solo la vuota aria e non riusciva a colpire le zanzare. Allora ordinò che portassero preziosi tappeti e glieli avvolgessero intorno: così nessuna zanzara avrebbe potuto bucarlo col suo pungiglione. Venne fatto come lui aveva ordinato. Ma un'unica zanzara si infilò sotto il primo tappeto, strisciò fino all'orecchio del principe e lo punse; bruciava come il fuoco e il veleno salì fino al cervello; il principe si strappò i tappeti di dosso, si strappò i vestiti e ballò nudo davanti ai brutali, rozzi soldati, che ora ridevano del principe pazzo che voleva assaltare Dio e era stato sconfitto da un'unica piccola zanzara.

di Hans Christian Andersen

FONTE www.andersenstories.com

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ANIMALI Vipera

20 Maggio 2021, 09:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ANIMALI Vipera

INSERITO DA MORENA MOTTA Vipera è un genere di serpenti velenosi, appartenenti alla famiglia Viperidae.

Questi serpenti sono caratterizzati da una testa a forma triangolare e a punta, con un corpo tozzo e una coda corta e rastremata.

Possiedono una ghiandola situata nella regione posteriore e laterale del capo che produce un veleno formato da un'alta percentuale d'acqua, diverse albumine ad alta tossicità e altre proteine enzimatiche che agiscono sui tessuti, sulla coagulazione del sangue e, a volte, sul sistema nervoso. Per inoculare questo veleno utilizzano delle lunghe zanne mobili canalicolate che, quando il serpente apre la bocca, formano un angolo di 90° con la mascella e in caso di morso penetrano nella cute della preda e iniettano il veleno attraverso i canali; quando chiudono la bocca le zanne vengono ruotate contro il palato.

I loro occhi hanno pupille verticali, simili a quelle dei gatti. Questa caratteristica, per le specie italiane, contribuisce a distinguerle dagli altri serpenti presenti negli stessi habitat, come le innocue bisce, che hanno pupilla rotonda. Altri caratteri che tipicamente permettono di distinguere una vipera da un colubride non velenoso italiano sono la testa triangolare e la coda che si restringe in modo brusco, mentre gli altri ofidi presentano testa ovale e coda che si restringe gradualmente.

In Italia sono presenti cinque specie di vipera:

  • L'aspide o vipera comune (Vipera aspis), la più comune, diffusa su tutto il territorio, tranne in Sardegna.
  • Il marasso (Vipera berus), frequente nell'Italia settentrionale.
  • La vipera dell'Orsini (Vipera ursinii), presente solo sull'Appennino Abruzzese e Umbro-Marchigiano, è la specie più piccola, con una taglia media di circa 40 cm.
  • La vipera dal corno (Vipera ammodytes), presente nell'Italia Nord-orientale.
  • La vipera dei Walser (Vipera walser), scoperta al principio del 2016, vive in un areale molto ristretto, di appena 500 km² a nord di Biella.

Le vipere italiane sono "pacifiche" e preferiscono scappare; il morso è mortale in rarissimi casi[3] (i soggetti più a rischio sono anziani, bambini o persone debilitate; per animali domestici come gatti e soprattutto cani, che hanno l'istinto di attaccarla e tendono a farlo con il muso, il morso della vipera è solitamente mortale). Bisogna evitare la somministrazione di siero (immunoglobuline di origine equina) al di fuori di un ambiente ospedaliero per il rischio di shock anafilattico, in quanto più pericoloso del morso stesso della vipera.

FONTE https://it.wikipedia.org

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Buoni spesa per prodotti di prima necessità ancora disponibili a Camposanto, Concordia, Cavezzo, Medolla, San Felice, San Possidonio e San Prospero

20 Maggio 2021, 09:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Buoni spesa per prodotti di prima necessità ancora disponibili a Camposanto, Concordia, Cavezzo, Medolla, San Felice, San Possidonio e San Prospero

INSERITO DA MORENA MOTTA I Comuni di Camposanto, Concordia sulla Secchia, Cavezzo, Medolla, San Felice sul Panaro, San Possidonio e San Prospero comunicano che sono ancora disponibili i buoni spesa per l’acquisto di prodotti di prima necessità. Per aumentare il numero di potenziali beneficiari della misura, sono stati allargati i criteri di accesso, che possono essere consultati nell’apposita sezione del sito Internet dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord o chiedendo al proprio Comune di residenza.

Il provvedimento riguarda nuclei familiari che abbiano avuto una riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare a causa della pandemia: perdita di lavoro senza ammortizzatori sociali, mancato inizio del lavoro stagionale, perdita del lavoro precario, sospensione o forte contrazione dell’attività di lavoro autonomo, in attesa di ammortizzatori sociali non ancora erogati o interruzione di tirocini. La richiesta per accedere ai buoni, che vanno da un minimo di 150 euro a un massimo di 450 euro, spendibili fino al 30 giugno, vanno presentate da un solo componente per nucleo, secondo le modalità indicate sul sito Ucman (richiesta online, via mail o consegnata a mano presso lo sportello sociale, possibilmente previo contatto telefonico e rilascio di appuntamento). Le richieste saranno evase sino a esaurimento fondi.

FONTE www.sulpanaro.net

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Zone bianche, è conto alla rovescia: ecco le Regioni che cambiano colore dal 1 giugno. Le regole

20 Maggio 2021, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Zone bianche, è conto alla rovescia: ecco le Regioni che cambiano colore dal 1 giugno. Le regole

INSERITO DA ANGELA CECERE Da giugno torna la zona bianca per alcune Regioni. Le prime di queste che vedranno cambiare misure e regole contro il Coronavirus saranno Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, Sardegna e Veneto. Nello specifico, il passaggio per Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna avverrà martedì 1 giugno, mentre Abruzzo, Veneto e Liguria passeranno in zona bianca la settimana successiva, da lunedì 7 giugno. COSA CAMBIA - Per le regioni che si troveranno in fascia bianca non esisterà più il coprifuoco mentre resteranno valide le regole di comportamento, mascherina e distanziamento sociale. Misure contenute nel nuovo dl sulle riaperture, approvato dal Consiglio dei ministri lunedì scorso e firmato ed emanato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, martedì 18. FRIULI - "Se tutto va bene dal primo giugno il Friuli Venezia Giulia sarà zona bianca - ha detto nei giorni scorsi Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni e del Friuli Venezia, ospite di 'Radio anch'io' su Radio Uno -. Tra i cambiamenti l’eliminazione del coprifuoco, la possibilità di anticipare eventi come i matrimoni. Ma dobbiamo aspettare i dati perché festeggiare prima di aver vinto la partita è sbagliato. Di sicuro ad oggi ci sono tre regioni, il Friuli Venezia Giulia Molise e Sardegna hanno dati da zona bianca". VENETO - Di essere sulla "sulla buona strada" per la zona bianca aveva scritto via Facebook il governatore del Veneto, Luca Zaia. "I sacrifici vengono sempre premiati. Adesso bisogna assolutamente insistere: pancia a terra e lavorare affinché questa incidenza sotto i 50 casi positivi su centomila abitanti resti tale o migliori ancora, in modo tale che si possa arrivare a chiudere anche questa partita del coprifuoco dal 7 giugno, in virtù dei nuovi parametri" aveva aggiunto.  PIEMONTE - Tra le Regioni che aspettano miglioramenti tali da poter passare in zona bianca c'è il Piemonte che "inizia a colorarsi di bianco" ha detto il presidente Alberto Cirio, sottolineando che "la regione ha in media un'incidenza di contagi da Covid pari a 74 casi ogni 100 mila abitanti e quando saremo a 50 saremo bianchi". E ancora: "Le province di Asti e Alessandria sono sotto il 60, cosi pure Torino città, ma tutta la regione dovrà essere bianca per essere davvero zona bianca e superare anche le ultime restrizioni" ha aggiunto Cirio, sottolineando che "entro questa settimana scenderemo sotto i mille ricoverati nelle terapie ordinarie e questo ci conferma che siamo nel rispetto soglia".  EMILIA ROMAGNA - "Dati i numeri manca poco per la zona bianca anche in Emilia Romagna - ha detto nei giorni scorsi anche Stefano Bonaccini, governatore dell'Emilia Romagna, intervistato a Sky Tg 24 -, già essere in zona gialla è una buona cosa perché la maggior parte delle attività hanno riaperto. Entro la metà di giugno spero di arrivarci".

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CARPI NEWS Carpi nove anni dopo il terremoto: 61 le famiglie ancora fuori casa

20 Maggio 2021, 09:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS Carpi nove anni dopo il terremoto: 61 le famiglie ancora fuori casa

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono le 4.03 del 20 maggio 2012 quando una scossa di terremoto di magnitudo 5.9 con epicentro a Finale Emilia, in provincia di Modena, devasta le vite di oltre 750.000 emiliani. L’incubo si concluderà solo il 12 giugno, dopo una seconda terribile scossa il 29 maggio (magnitudo 5.9), 186 scosse significative, di cui 34 di scala pari almeno a 4, 28 morti, 300 feriti, 17.000 sfollati, 18mila studenti fuori dalle aule e 13 miliardi di euro di danni, di cui almeno 6 alle 35.000 imprese di un territorio capace di produrre, da solo, il 2% del Pil nazionale.

Un anno, il 2012, che resterà scolpito nella mente di tutti noi, ma come procede la ricostruzione a Carpi nove anni dopo?

Nel carpigiano sono 61 le famiglie assistite che non hanno ancora fatto rientro nelle proprie case (erano 78 lo scorso anno) ma il completamento della ricostruzione post sisma in città è vicino. Tutte le pratiche sono state evase dagli uffici comunali competenti alla data del 30 settembre 2020 e ora i tecnici stanno svolgendo una funzione di controllo e rendicontazione dello stato avanzamento lavori. Nel carpigiano sono 165 i cantieri privati attivi: assegnati contributi per quasi 178 milioni di euro, di 122 sono già stati erogati.

Ma tra quanto tempo la partita si concluderà? “Stando all’ultima assegnazione rilasciata nel settembre 2020 e considerando il tempo di validità del permesso edilizio, compreso di proroghe,  ipotizziamo che la ricostruzione si concluderà entro l’autunno 2024”, spiega l’assessore alla Ricostruzione del Comune di Carpi, Riccardo Righi.

FONTE https://temponews.it di Jessica Bianchi 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, a Piazza Vittorio spuntano baracche dopo il restyling: i parchi nel caos

20 Maggio 2021, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, a Piazza Vittorio spuntano baracche dopo il restyling: i parchi nel caos

INSERITO DA ANGELA CECERE Cartoni tenuti insieme e teloni a coprire. Benvenuti ai Giardini di Piazza Vittorio, freschi di restyling. Davanti a uno degli ingressi dei Giardini dell'Esquilino già staziona la baracca di turno. I visitatori dell'area verde intitolata a Nicola Calipari, rinata a nuova vita lo scorso novembre, sono accolti così. Tra cassette di frutta a mo' di pilastri e coperte e l'occorrente per la quotidianità all'interno della casa creativa che abbraccia il marciapiede. Bottiglie di birra vuote stazionano, poi, sui muri perimetrali. E dentro, tra prati all'inglese e storiche piante, alcuni angoli tradiscono i segni di non poca sofferenza. Se il degrado qui non risparmia soprattutto l'esterno, altri polmoni green della città dalle ville storiche ai piccoli spazi dal centro alla periferia della Capitale - continuano a penare sul fronte manutenzione. L'erba alta inghiotte panchine e il resto a Parco della Resistenza, simile copione per i giochi dei bambini nel parchetto poco più giù dedicato alla memoria di Joyce Lussu. Fino ai cartelli caduti nelle aiuole al Giardino degli Aranci all'Aventino, sempre I Municipio. Arrivando a Villa Celimontana, ancora chiusa per alberature pericolanti, dove domenica è andato in scena il sit-in dei residenti dinanzi all'entrata, nonostante le rassicurazioni del Campidoglio sui lavori che stanno procedendo. «Riaprirà a fine maggio», ha annunciato l'assessore capitolino al Verde, Laura Fiorini. Ma i cittadini non ci pensano ad arretrare. Ancora, Villa Aldobrandini dimenticata, laddove si incede tra rampe di scale luride, cumuli di immondizia, aree inagibili e tombini malmessi, con la vegetazione incolta tutt'intorno. Mentre a Ostia antica è battaglia sull'abbattimento di 14 pini secolari. A sollevare la questione è stato l'ex pentastellato Davide Barillari, contestando la decisione dell'assessore grillino municipale all'Ambiente, Alessandro Ieva. «Si vede benissimo che non tutti quei pini sono malati o storti ha scritto in un post su Facebook - i cittadini di Ostia antica mi stanno sommergendo di telefonate». Altre lamentele sulla stessa linea in quel di Roma nord.

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