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CAMPANIA NEWS Sul treno armati di coltelli e bastoni, fermati due minori

18 Maggio 2021, 09:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Sul treno armati di coltelli e bastoni, fermati due minori

INSERITO DA MORENA MOTTA Erano armati di coltelli e bastoni sfollagente i due giovani a bordo di un treno dell'Eav diretto a Sorrento denunciati in stato di libertà dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Sorrento per porto illegale di armi bianche. A segnalare i due ragazzi, provenienti da Casoria (Napoli), è stata la telefonata al 112 di un cittadino. Ottenuta la descrizione sommaria dei due sospetti, un equipaggio del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Sorrento è intervenuto nella stazione ferroviaria, riuscendo a fermare i due segnalati appena scesi dal treno.
A seguito di perquisizione personale i militari hanno trovato addosso ai minori due coltelli con manici rotanti, cosiddetti "butterfly", e due manganelli sfollagente telescopici. "Volevamo fare una passeggiata a Sorrento e avevamo paura di essere aggrediti" è stata la giustificazione dei due ragazzini una volta fermati dai carabinieri. Le armi rinvenute sono state sottoposte a sequestro, mentre i due giovani sono stati affidati ai rispettivi genitori.

FONTE ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Notte di fuoco a Gaza ma si aprono spiragli per il cessate il fuoco

18 Maggio 2021, 08:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Notte di fuoco a Gaza ma si aprono spiragli per il cessate il fuoco

INSERITO DA MORENA MOTTA E' stata una nuova notte di fuoco a Gaza con una serie di raid israeliani, ma meno intensi rispetto ai giorni scorsi e accompagnati da una pausa di sei ore nel lancio di razzi palestinesi. Sembra essere l'indicazione di uno spiraglio per il cessate il fuoco a cui sta lavorando l'Egitto e che potrebbe concretizzarsi entro giovedì.

Il pressing leggero di Biden

Una cessazione delle ostilità è stata chiesta anche dal presidente Usa, Joe Biden, pressato in patria dall'ala 'liberal' dei democratici che gli contesta anche il 'via libera' alla vendita per di armi di precisione (tra cui bombe a guida laser dall’impatto devastante) per 735 milioni di dollari. Biden non ha chiesto la fine immediata dei combattimenti, ma una tregua: ha sostanzialmente detto al premier, Benjamin Netanyahu, con cui ha parlato lunedì sera, che il tempo per l'operazione a Gaza sta per scadere. Gli israeliani sembrano intenzionati ad andare avanti ancora per 24/48 ore: hanno fatto sapere di aver distrutto nella notte altri 15 chilometri di tunnel sotterranei e che sono già stati eliminati "150 terroristi". L'esercito ha ribadito che dovrà colpire ancora i vertici di Hamas con altri raid per "almeno due giorni", poi potrebbe fermarsi. 

Due giorni per la tregua

I negoziati egiziani per mediare un cessate il fuoco tra Israele e i palestinesi a Gaza "sono vicini" a un risultato, ha riferito una fonte diplomatica alla stampa israeliana, sostenendo che una tregua dovrebbe essere siglata in "due giorni al massimo". 

Per ora, comunque, il martellamento continua, e anche il lancio dei razzi: ancora stamane un'intensa 'grandinata' nel sud di Israele. Tshahal, l'esercito con la stella di David, ha fatto sapere di aver colpito obiettivi "terroristici" e di aver preso di mira ancora una volta la 'metro', la rete di tunnel sotterranea a Gaza City e Khan Younis.

Meno razzi

I palestinesi avevano lanciato razzi verso Israele nella serata, ma senza ulteriori attacchi fino all'alba, quando gli allarmi delle sirene sono tornati a suonare nelle comunità vicino a Gaza e nella città di Netivot. In totale, nell'arco dell'intera notte, ne sono stati lanciati 90, di cui Iron Dome ne ha intercettati "decine".

All'alba, Idf, l'esercito israeliano, ha reso noto di aver colpito almeno una decina di lanciarazzi multipli, tra i quali sei che erano puntati verso Tel Aviv (oltre 65 quelli neutralizzati dall'inizio delle ostilità) e di aver distrutto altri 15 chilometri di tunnel sotterranei tra Gaza city e Khan Younis: è il quarto round di 'martellamento' sulla cosiddetta 'metro', la rete di galleria scavata dai miliziani palestinesi di cui Tsahal sostiene di aver giù distrutto un centinaio di chilometri.

Nella notte hanno volato su Gaza 60 caccia, che hanno sganciato oltre 100 bombe su 65 obiettivi. Insomma, per adesso, il martellamento non si ferma, ma una tregua forse si avvicina.

FONTE AGI

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, i residenti del Tiburtino III come a Scampia: rivolta contro due arresti, poliziotti aggrediti. Intervengono 20 Volanti

18 Maggio 2021, 08:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, i residenti del Tiburtino III come a Scampia: rivolta contro due arresti, poliziotti aggrediti. Intervengono 20 Volanti

INSERITO DA MORENA MOTTA Le periferie romane sono oramai polveriere sociali e con alta densità criminale, pronte ad esplodere. Come avvenuto a più riprese, in passato, nel quartiere napoletano di Scampia. La malavita sembra abbia preso il comando , grazie ai proventi del narcotraffico e al racket delle occupazioni abusive delle case popolari: così fomenta i residenti a scagliarsi contro le forze dell’ordine. E avviene anche a Roma che un quartiere sia in rivolta nei confronti polizia, per “salvare” una coppia di giovani dall’arresto. 

È avvenuto al Tiburtino III, in via Debussy 29, una zona ad alta densità criminale, a ridosso della Tiburtina e poco distante dalla piazza di spaccio di San Basilio. Si è infatti concluso in un tumulto quello che doveva essere un intervento del reparto Volanti e del distretto di San Basilio, con gli agenti accorsi dopo la richiesta di soccorso di una madre che chiedeva per il figlio che stava dando in escandescenza. Grave e preoccupante il bilancio a fine intervento: 20 le volanti della Polizia intervenute per riportare l’ordine, 4 gli agenti feriti e contusi, una cinquantina gli abitanti scesi in strada che si sono scagliati contro i poliziotti, un ragazzo e una ragazza (Valerio Guerrieri di 19 anni e Consuelo Mazzotta di 18) finiti in manette ed un minorenne denunciato. 

Alla vista delle donne e degli uomini in divisa, i due giovani hanno iniziato ad inveire. In quel momento, dentro l’abitazione, si verificava una colluttazione tra i due ventenni e i poliziotti intervenuti, con la ragazza che, armata di una forbicina per unghie, feriva gli agenti. La concitazione dell’azione e le grida della giovane hanno attirato un folto gruppo  di residenti, che hanno accerchiato e aggredito gli altri due poliziotti rimasti fuori dall’alloggio. Poi l’arrivo dei rinforzi ha sedato la rivolta.
Nel 2019 un episodio analogo avvenne il via Corinaldo a San Basilio: alcune autoradio del commissariato vennero accerchiate da alcuni sodali del clan Marando, tra cui un malavitoso albanese. Qualche mese dopo, in via dell’Archeologia a Tor Bella Monaca, alcune autoradio della polizia vennero assalite da un gruppo di abitanti per evitare l’arresto di un gruppo di quattro spacciatori.

FONTE LEGGO.IT di Emilio Orlando

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Coprifuoco alle 23 e zona bianca: il piano Draghi per le riaperture

18 Maggio 2021, 08:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Coprifuoco alle 23 e zona bianca: il piano Draghi per le riaperture

INSERITO DA MORENA MOTTA Coprifuoco spostato da subito alle 23, ritorno della zona bianca, centri commerciali aperti nei weekend, riapertura anticipata delle palestre e nuove regole per ristoranti, bar e locali. Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto sulle riaperture con molte novità che di fatto allentano le restrizioni anti-covid e un calendario per ogni attività.

Coprifuoco. Su proposta del premier Mario Draghi, il coprifuoco sarà spostato alle 23 già da domani, mercoledì 19 maggio, all'indomani della pubblicazione del decreto sulla Gazzetta ufficiale. Nella cabina di regia il presidente del Consiglio ha inoltre proposto un ulteriore allentamento: "Dall’entrata in vigore del decreto, il divieto di spostamenti dovuti a motivi diversi da quelli di lavoro, necessità o salute, attualmente previsto dalle ore 22.00 alle 5.00, sarà ridotto di un’ora, rimanendo quindi valido dalle 23.00 alle 5.00". Ma non è tutto perché "a partire dal 7 giugno 2021, sarà valido dalle ore 24.00 alle 5.00. Dal 21 giugno 2021 sarà completamente abolito".

Zona bianca. Zona bianca per Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, Sardegna e Veneto. Da giugno per alcune regioni le misure e le regole anti-covid da rispettare saranno ancor più leggere. Secondo quanto emerge dalla cabina di regia sulle riaperture tenutasi a Palazzo Chigi, il passaggio per Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna avverrà martedì 1 giugno, mentre Abruzzo, Veneto e Liguria passeranno in zona bianca la settimana successiva, da lunedì 7 giugno. Per le regioni che si trovano in questa fascia valgono solo le regole di comportamento, dunque mascherina e distanziamenti. Ma soprattutto, non c'è coprifuoco. Fonti di governo fanno notare come, a partire già dalle prossime settimane, gran parte dell'Italia potrà ambire a passare in zona bianca.

Ristoranti, bar, centri commerciali nei weekend, palestre: la road map delle riaperture.

- Dal 1° giugno sarà possibile consumare cibi e bevande all’interno dei locali anche oltre le 18.00, fino all’orario di chiusura previsto dalle norme sugli spostamenti;

- Dal 22 maggio, tutti gli esercizi presenti nei mercati, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali potranno restare aperti anche nei giorni festivi e prefestivi;

- Anticipata al 24 maggio, rispetto al 1° giugno, la riapertura delle palestre;

- Dal 1° luglio potranno riaprire le piscine al chiuso, i centri natatori e i centri benessere, nel rispetto delle linee guide e dei protocolli;

- Dal 1° giugno all’aperto e dal 1° luglio al chiuso, sarà consentita la presenza di pubblico, nei limiti già previsti (25 per cento della capienza massima, con il limite di 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso), per tutte le competizioni o eventi sportivi (non solo a quelli di interesse nazionale);

- Dal 22 maggio sarà possibile riaprire gli impianti di risalita in montagna, nel rispetto delle linee guida di settore;

- Dal 1° luglio sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò potranno riaprire al pubblico;

- Parchi tematici e di divertimento potranno riaprire al pubblico dal 15 giugno, anziché dal 1° luglio;

- Tutte le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi saranno di nuovo possibili dal 1° luglio;

- Dal 15 giugno saranno possibili, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, tramite uso della “certificazione verde”. Restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso;

- Dal 1° luglio sarà nuovamente possibile tenere corsi di formazione pubblici e privati in presenza.

Discoteche

Restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso".

FONTE www.adnkronos.com

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA E' morto Franco Battiato, cantautore attraverso i generi

18 Maggio 2021, 08:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA E' morto Franco Battiato, cantautore attraverso i generi

INSERITO DA MORENA MOTTA E' morto questa mattina nella sua residenza di Milo Franco Battiato. Lo rende noto la famiglia. I funerali avverranno in forma privata. Il cantautore era nato a Jonia il 23 marzo del 1945.

Ha spaziato tra una grande quantità di generi, dalla musica pop a quella colta, toccando momenti di avanguardia e raggiungendo una grande popolarità.

Per Franco Battiato sono passati oltre 50 anni dalle sue prime esperienze musicali a Milano, dal suo primo contratto discografico ottenuto grazie al suo grande amico Giorgio Gaber che tra l'altro, insieme a Caterina Caselli, (i due conducevano il programma "Diamoci del tu") ha ospitato, nel 1967, la sua prima apparizione televisiva. Lungo questi decenni Franco Battiato ha costruito un percorso davvero unico nel panorama italiano. Un ironico libero pensatore che ha praticato l'arte della provocazione e che ha avuto pure una breve esperienza (non retribuita) come assessore alla Regione Sicilia con la giunta Crocetta, durata da novembre 2013 a marzo 2014 e finita in modo a dir poco burrascoso.

"Ci la lasciato un Maestro. Uno dei più grandi della canzone d'autore italiana. Unico, inimitabile sempre alla ricerca di espressioni artistiche nuove. Lascia una eredità perenne": così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, rende omaggio a Franco Battiato.

"Io avrò cura di te". Per me la più bella con le parole più semplici e più potenti. Grazie di tutte le emozioni che ci hai dato. #Battiato #FrancoBattiato". Con una citazione del brano La cura, anche il segretario del Pd Enrico Letta ha reso omaggio su Twitter all'artista. "Sul ponte sventola bandiera bianca", scrive ancora il commissario europeo Paolo Gentiloni. "Il mio sincero, profondo dispiacere per la scomparsa di Franco Battiato. Maestro. Poeta. Signore della musica e delle parole. Ci mancherà", così sui social il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. "E il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire. Ciao Maestro #Battiato", è il cordoglio per la morte di Franco Battiato espresso da Giuseppe Conte. Su Facebook la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni: "L'Italia si inchina alla vita, all'opera di Franco Battiato. A Dio Maestro". Un ricordo arriva anche dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: "Battiato ha emozionato come pochi altri artisti. Buon viaggio, Maestro". "Non ci sono parole per ricordare chi, con parole e musica, ha emozionato e commosso intere generazioni. Addio Maestro #Battiato", ha scritto su Twitter Matteo Renzi.

"'E il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire'. Addio, ombra della luce", scrive il vicesegretario del Pd Peppe Provenzano ricorda Franco Battiato. Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia: "'Seduto sotto un albero a meditare/ mi vedevo immobile danzare con il tempo/come un filo d'erba/che si inchina alla brezza di maggio/ o alle sue intemperie'. Ci lascia Franco #Battiatto, un filosofo, un uomo libero che non si è mai piegato alle mode. Riposa in pace Maestro".  "'Perche' sei un essere speciale ed io, avrò cura di te...'. Una preghiera, un ricordo e una canzone per il grande Maestro, Franco Battiato", dice il leader della Lega, Matteo Salvini.

FONTE ANSA

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FAVOLE E RACCONTI I sei cigni

18 Maggio 2021, 08:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

FAVOLE E RACCONTI I sei cigni

INSERITO DA MORENA MOTTA Una volta un re cacciava in una gran foresta e inseguiva la selvaggina con tanto ardore che nessuno del suo seguito riuscì a tenergli dietro. Infine, non riuscendo a trovare la via del ritorno, si rese conto di essersi smarrito. D'un tratto vide avvicinarsi una vecchia curva e con la testa tremante: era una strega. Il re le rivolse la parola dicendole: -Indicatemi il cammino per attraversare il bosco-. -Oh sì, maestà- rispose ella -ma a condizione che sposiate mia figlia facendo di lei una regina, altrimenti sarete costretto a rimanere qui e morire di fame poiché‚, senza il mio aiuto, non riuscirete mai a uscire dal bosco.- Il re, al quale era cara la vita, impaurito acconsentì, e si lasciò condurre dalla fanciulla. Ella era molto bella, ma al re non piaceva, e non poteva guardarla senza provare un intimo ribrezzo. La strega li condusse entrambi sulla via che menava al castello e, quando vi giunsero, il re dovette mantenere la propria parola e sposare la ragazza. Il re era vedovo e aveva avuto dalla prima moglie sei maschietti e una bambina, e li amava più di ogni altra cosa al mondo. Temendo che la matrigna potesse fare loro del male, li portò in un castello solitario, sito in mezzo a un bosco. La strada per arrivarvi era così difficile da trovare che egli stesso non l'avrebbe trovata se una maga non gli avesse dato un gomitolo di filo che, gettato a terra, si svolgeva da solo e indicava il cammino. Ma il re si recava così sovente dai suoi cari figlioletti,che la regina finì coll'accorgersene e, curiosa, volle sapere cosa andasse a fare il re da solo nella foresta. Riuscì a corrompere i servi e questi le rivelarono il segreto. Per prima cosa, ella si impossessò del gomitolo con l'astuzia, poi fece sette piccole camicine e si mise in cammino. Il gomitolo le indicò la strada e i sei bambini, vedendo arrivare qualcuno, pensarono che si trattasse del loro babbo e pieni di gioia gli corsero incontro. Allora ella gettò una camicina su ciascuno, e non appena questa sfiorò il corpo, essi si trasformarono in cigni e se ne volarono via per la foresta. La regina se ne andò a casa convinta di essersi liberata dei figliastri; ma la bambina non le era corsa incontro con i fratelli, e la matrigna non sapeva della sua esistenza. Il giorno seguente venne il re ma non trovò nessuno all'infuori della bambina che gli raccontò di aver visto, dalla sua finestra, volar via i suoi cari fratelli trasformati in cigni; e gli mostrò le piume che avevano lasciato cadere nel cortile e che ella aveva raccolto. Il re ne fu molto afflitto, ma non pensò che fosse stata la regina a compiere il maleficio e, temendo che gli rapissero anche la bambina, voleva portarla con s‚. Ma ella aveva paura della matrigna e pregò il padre di lasciarle trascorrere una notte nel castello del bosco. Quando si fece buio, la fanciulla fuggì addentrandosi nel bosco. Camminò tutta la notte e anche il giorno dopo senza mai fermarsi, finché‚ non pot‚ più proseguire, vinta dalla stanchezza Allora vide una capanna, salì e trovò una stanza con sei lettini e, non osando coricarsi in nessuno di essi, vi si cacciò sotto, sdraiandosi sul pavimento per passarvi la notte. Al calar del sole udì un frullar d'ali e vide sei cigni entrare volando dalla finestra. Essi si posarono a terra e si soffiarono addosso l'un l'altro, fino a farsi cadere tutte le piume di dosso; e la pelle di cigno si tolse come una camicia. La fanciulla li osservò e vide che erano i suoi fratelli; allora, piena di gioia, sbucò fuori dal letto. Anch'essi si allietarono nello scorgere la loro sorellina, ma, ben presto, si fecero tristi e dissero: -Qui non puoi rimanere, questo è un covo di briganti, se tornano a casa e ti trovano, ti uccideranno-. -Voi non potete proteggermi?- domandò la sorellina. -No- risposero -soltanto per un quarto d'ora ogni sera possiamo deporre la nostra pelle di cigno e riprendere le sembianze umane; ma poi ci trasformiamo nuovamente.- -E io non posso liberarvi in qualche modo?- chiese la sorellina. -Ah no- risposero -sarebbe troppo difficile: per sei anni non puoi ridere n‚ parlare e nel frattempo devi cucire per noi sei camicine di astri. Se pronunci una sola parola, tutto è perduto.- Detto questo, il quarto d'ora era trascorso e i fratelli tornarono a trasformarsi in cigni. Ma la fanciulla disse fra sè: -Voglio liberare i miei fratelli ad ogni costo, dovesse costarmi la vita-. La mattina dopo andò a raccogliere astri, andò a sedersi su di un albero alto e si mise a cucire. Non poteva parlare con nessuno n‚ aveva voglia di ridere: sedeva e non faceva altro che lavorare. Era già passato molto tempo, quando il re del paese andò a caccia nel bosco e i suoi cacciatori giunsero all'albero sul quale la ragazza sedeva e cuciva. Essi le gridarono: -Chi sei? Vieni giù!-. Ma ella non rispose e si limitò a scuotere il capo. Essi ricominciarono a chiamarla e la fanciulla gettò loro la sua catenina d'oro pensando di accontentarli. Ma siccome quelli non la lasciavano in pace, gettò loro la cintura, e visto che neanche questo servì, le giarrettiere, e infine tutto ciò che aveva indosso e di cui poteva privarsi, sicché‚ alla fine rimase in camicia. Ma i cacciatori non erano soddisfatti, salirono sull'albero, presero la fanciulla e la portarono al re. Il re le chiese: -Chi sei? Di dove vieni?- e glielo chiese in tutte le lingue che sapeva, ma ella non rispose e rimase muta come un pesce. Ella era tanto bella, che egli non aveva mai visto nessuna donna di pari avvenenza e si innamorò ardentemente. Così l'avvolse nel suo mantello, la mise sul suo cavallo e la portò al castello. Là le fece indossare ricche vesti, sicché‚ ella pareva sfolgorare nella sua bellezza come la luce del giorno, ma non si riuscì a farla parlare. A tavola il re la fece sedere al suo fianco e fu così colpito dalla modestia e dalla sua grazia che disse: -Questa sarà la mia sposa, e nessun'altra al mondo!-. E, dopo qualche giorno, si celebrarono le nozze. Ma il re aveva una madre cattiva, che non era contenta di quel matrimonio e parlava male della giovane regina. -Chissà da dove viene quella ragazzaccia che non sa parlare!- diceva. -Non è degna di un re!- Dopo un anno, quando la regina diede alla luce il suo primogenito, la vecchia glielo portò via e le spalmò la bocca di sangue. Poi andò dal re e la accusò di essere un'orchessa. Ma il re non volle crederle, tanto grande era il suo amore, e non permise che le torcessero un capello. Intanto la regina continuava a cucire le sue camicie senza curarsi d'altro. La seconda volta partorì un altro bel maschietto, e la perfida suocera usò lo stesso artificio; ma il re non pot‚ risolversi a prestar fede alle sue parole e disse: -E' muta e non può difendersi, sennò manifesterebbe la sua innocenza-. Ma quando la vecchia rapì il neonato per la terza volta e accusò la regina che non disse una parola a propria discolpa, il re fu costretto a consegnarla al tribunale che la condannò a morire bruciata viva. Venuto il giorno dell'esecuzione, ecco trascorso anche l'ultimo giorno dei sei anni durante i quali ella non aveva potuto nè‚ ridere nè‚ parlare per poter liberare i suoi cari fratelli dal potere dell'incantesimo.

Le sei camicie erano pronte, soltanto all'ultima mancava ancora la manica sinistra. Quando la condussero al rogo, le prese con sè‚ e, mentre stavano per appiccare il fuoco, alzò gli occhi e vide sei cigni giungere a volo per l'aria. Allora il cuore le balzò in petto dalla gioia e disse fra sè‚: -Ah, Dio, finalmente questo tempo così duro volge alla fine!-. Con un frullar d'ali, i cigni si posarono accanto a lei, sicché‚ ella potè‚ gettare loro addosso le camicie: come ne furono sfiorati, le pelli di cigno caddero ed essi le stettero innanzi sani e salvi; solo il più giovane al posto del braccio sinistro aveva un'ala di cigno attaccata alla schiena. S'abbracciarono e si baciarono, poi la regina andò dal re che stava a guardare attonito. -Carissimo sposo- disse -finalmente mi è concesso di parlare e posso dirti di essere stata accusata ingiustamente.- E gli raccontò come la vecchia l'avesse calunniata in modo esecrabile e tenesse nascosti i suoi tre bambini. Allora furono mandati a prendere con grande gioia del re, mentre, per castigo, la cattiva suocera fu legata al rogo e ridotta in cenere. Il re, la regina e i sei fratelli vissero a lungo felici e contenti.

dei fratelli Grimm

FONTE www.grimmstories.com

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia, i giardini diventano aule scolastiche a cielo aperto

18 Maggio 2021, 08:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia, i giardini diventano aule scolastiche a cielo aperto

INSERITO DA MORENA MOTTA Grandi novità in arrivo per i giardini delle scuole concordiesi: nuove aiuole di piante aromatiche donate dal CEAS “La Raganella”.

La Scuola Primaria “Gasparini” e la Scuola dell’Infanzia “Girasole” hanno aderito al progetto regionale “A scuola in natura” promosso dal CEAS “La Raganella”.
Il progetto ha lo scopo di promuovere l’educazione all’aria aperta nelle scuole primarie e dell’infanzia attraverso una formazione a cui le insegnanti hanno aderito, attraverso incontri rivolti a tecnici e amministratori, appuntamenti per le famiglie e sperimentazioni con le classi.
Sono 5 le classi della Scuola Primaria, oltre alla sezione dei 5 anni della Scuola dell’Infanzia “Girasole”, che stanno sperimentando all’aperto: accompagnate dalle educatrici ambientali del CEAS “La Raganella” e in autonomia, le classi stanno svolgendo con cadenza regolare alcune lezioni all’aperto sfruttando tutte le opportunità che il contesto esterno alla scuola può offrire.
I giardini scolastici possono donare tante occasioni di apprendimento! All’inizio dell’anno scolastico sono state portate nelle scuole delle mangiatoie, realizzate dalla Stazione Ornitologica Modenese “Il Pettazzurro”. Per migliorare sempre più questi luoghi il CEAS ha scelto di donare alle scuole anche delle aiuole di piante aromatiche di cui le classi si prenderanno cura. Non finisce qui perché, nell’ambito dello stesso progetto del CEAS, il giardino sarà dotato di sedute realizzate con tronchi per momenti di gioco, lettura e confronto.
Le aiuole sono state realizzate anche nelle scuole primarie di San Prospero, San Possidonio e Mirandola e nelle scuole dell’infanzia “Golinelli” di Mirandola e “Rodari” di San Possidonio.
 
FONTE E FOTO www.sulpanaro.net

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CARPI NEWS Nuovo sciopero alla Manifattura Riese dove sono già scattati 82 licenziamenti

18 Maggio 2021, 08:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS Nuovo sciopero alla Manifattura Riese dove sono già scattati 82 licenziamenti

INSERITO DA MORENA MOTTA Neanche gli impegni presi di fronte alle istituzioni regionali e cittadine fermano la proprietà della Manifattura Riese di Carpi, nota per il marchio Navigare, nel suo disegno di chiudere l’azienda e mettere in difficoltà 82 famiglie.  

Appena pochi giorni fa, lo scorso mercoledì 12 maggio, il liquidatore Maurizio Corvaja, di fronte all’assessorato regionale del Lavoro, al servizio Regionale delle Politiche Attive, ai comuni di Carpi e Rio Saliceto nonché ai sindacati Filctem/Cgil, Filcams/Cgil e Femca/Cisl, alla propria associazione datoriale (Unindustria Reggio Emilia) e alle decine di lavoratrici e lavoratori che hanno vissuto da spettatori all’incontro, aveva preso l’impegno di congelare la procedura di mobilità ovvero la procedura per i licenziamenti collettivi, in attesa di un secondo incontro previsto per il 19 maggio. Sempre in quella occasione, insieme al liquidatore della società Luchi Fiduciaria che ha acquisito l’80% delle quote, erano presenti l’avvocato Filippo Rasile ed il consulente Luca Scalabrini, entrambi in rappresentanza dell’azienda.

Di fronte a questi impegni, Filcams e Filctem Cgil avevano ritenuto corretto fermare le iniziative sindacali e i presidi perché ritenevano giusto che durante una trattativa venisse dato modo alle controparti di poter lavorare con maggiore serenità.

“Ma la risposta della proprietà – spiegano i sindacati in una nota stampa – è stata ancora una volta sconcertante e irrispettosa delle parti presenti al tavolo. In pratica mentre il liquidatore incaricato prometteva di prendere tempo, stava già preparando 82 licenziamenti puntualmente inviati venerdì 14 maggio. La mancanza di rispetto verso tutti, iniziata dalla precedente proprietà (Fondo Consilium) che ha venduto l’80% delle quote il 26 aprile senza darne comunicazione ai sindacati, proseguita dalla nuova proprietà che tre giorni dopo ha avviato la liquidazione dell’azienda, prosegue con l’apertura della procedura di licenziamento collettivo messa in atto nelle ultime ore”. Di fronte a questo comportamento, Filcams/Cgil e Filctem/Cgil proclamano 8 ore di sciopero per l’intera giornata di mercoledì 19 maggio sia dei dipendenti della sede di Carpi che dei punti vendita Navigare sul territorio nazionale, ed annunciano nuove iniziative.

FONTE https://temponews.it

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VELASCA VIMERCATE NEWS In funzione il nuovo hub per i vaccini a Vimercate

18 Maggio 2021, 08:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

VELASCA VIMERCATE NEWS In funzione il nuovo hub per i vaccini  a Vimercate

DI MORENA MOTTA Da ieri l'area vaccini presso l'Ospedale di Vimercate, è stata trasferita al nuovo hub allestito presso la vecchia Esselunga in via Toti. Il centro è gestito dalla Asst Brianza. L'orario di somministrazione dei vaccini, dalla prima settimana, sarà tra le ore 11 e le ore 21, dalla settimana seguente l'orario sarà dalle 8 alle 20. I vaccini somministrati sono quelli previsti e disponibili: Pfizer, Moderna, Astra Zeneca e Johnson&Johnson. In loco ci saranno un medico e un infermiere; altri sanitari per la diluizione del vaccino prima della somministrazione e una serie di operatori amministrativi per operazioni di accettazione degli utenti. I volontari di Avps Vimercate, Protezione Civile per gestire il percorso dei vaccinandi e dare assistenza se necessario.

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MONZA E PROVINCIA NEWS «No a Pedemontana»: nove presidi in Brianza previsti domenica 23 maggio

18 Maggio 2021, 07:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

foto di repertorio

foto di repertorio

INSERITO DA MORENA MOTTA Una giornata intera, domenica 23 maggio, per dire no a Pedemontana. L’hanno promossa associazioni e gruppi ambientalisti per una mobilità sostenibile della Briazna che stanno invitando, in questi giorni, i cittadini dei Comuni interessati al passaggio di Pedemontana a partecipare ai tavoli tematici che si apriranno domenica e nei quali saranno illustrati gli effetti del passaggio dell’autostrada sul territorio.

Ecco la mappa dei presidi:

1. Seveso all’area verde prossima al Bosco delle Querce di via della Roggia, via dei Vignee, via Senofonte

2. Bovisio Masciago in via Cantù angolo corso Milano

3. Desio presso parcheggio di via Michelini, in zona futuro svincolo di Pedemontana

4. Biassono 1 al sentiero delle Valli, svincolo tra futura autostrada e nuova SP6

5. Biassono 2 via Parco angolo via Madonna delle Nevi ad ovest del Lambro e della ferrovia Milano-Lecco

6. Arcore in Piazza Durini

7. Velasca frazione di Vimercate in Piazza Giordano Bruno

8. Carnate in Via Gargantini sul sentiero di Passirano – Carnate

9. Vimercate/Sulbiate in Via Cascina Ca - ingresso da via San Nazzaro di Vimercate

Promuovono l’iniziativa Alternativa Verde Desio, Casa della Sinistra Seregno, Comitato Parco Groane Brughiera, Coordinamento No Pedemontana, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Legambiente Biassono, Legambiente Circolo Gaia Usmate Velate, Legambiente circolo Laura Conti di Seveso, Legambiente Seregno, Legambiente Desio, Lista per Biassono, Lista Altra Bovisio, Lista Passione Civica Cesano Maderno, Sinistra e Ambiente Meda, Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda, Gruppo Valle Nava Casatenovo, ImmaginArcore, Meltingpot Arcore, Monza per un Buon Clima, Friday For Future di Monza e Vimercate, Seveso Futura, Sinistra per Desio, Un Parco per Bernareggio.

FONTE www.ilcittadinomb.it

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