Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ulteriore forte calo dell'indice di positività in Campania. Secondo i dati dell'Unità di crisi della Regione, nelle ultime 24 ore sono 388 i casi positivi su 13.014 tamponi molecolari esaminati. Il tasso di incidenza è, dunque, pari al 2,98% rispetto al 3,59% precedente. Si registrano 5 decessi. I guariti sono 794. Negli ospedali continuano a calare i posti occupati in terapia intensiva, 55, e i ricoveri in degenza: oggi sono 624. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non è ancora risolta la polemica sul numero delle persone a tavola nei ristoranti e le altre indicazioni di dettaglio per le zone bianche e per dirimere la questione è previsto domani un tavolo tecnico dove sarà affrontata la questione. E' quanto si apprende da fonti di Governo. Secondo le Regioni e diverse componenti del centrodestra, questa interpretazione - concorde con le prescrizioni del Cts - sarebbe ritenuta troppo restrittiva. Un possibile punto di caduta potrebbe essere quello di lasciare il limite solo per i ristoranti al chiuso. Le regioni: sopresi dall'azione autonoma del governo - "Il tavolo tecnico dove sarà affrontata la questione del limite di 4 persone al tavolo nei ristoranti segue la richiesta in tal senso inviata ieri dalla conferenza delle regioni. L'ipotesi del limite di 4 al chiuso non è stata proposta ufficialmente alle Regioni e non trova riscontro. Nelle interlocuzioni ieri sera si è fatto presente che, considerato come le decisioni assunte sino ad ora (linee guida in primis) siano sempre state condivise in un clima assolutamente collaborativo e di rispetto istituzionale, ha sorpreso che l'interpretazione del governo sul tema sia avvenuta in maniera autonoma". Si apprende da fonti delle Regioni. IL 'NODO' DEI 4 A TAVOLA - Nel giorno in cui hanno riaperto in tutta Italia i ristoranti al chiuso a pranzo e a cena, il ministero della Salute ha precisato che sia in zona gialla sia in zona bianca resta il limite di massimo 4 persone al tavolo, salvo che gli occupanti siano tutti conviventi. Nelle ore successive il ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini ha sentito il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, per risolvere positivamente e superare l'interpretazione sul limite massimo di 4 persone ai tavoli nei ristoranti. Il limite massimo di 4 persone - viene fatto notare -, salvo che si tratti di conviventi, si applica 'solo in zona gialla' (art. 27 DPCM 2 marzo 2021). Per la zona bianca - questa l'interpretazione dell'ufficio legislativo del Ministero per gli Affari regionali - questa restrizione dovrebbe intendersi superata. Per il sottosegretario alla Salute Andrea Costa occorre "dare assolutamente delle prospettive ai cittadini e bisogna considerare in maniera diversa le zona gialle da quelle bianche. Almeno per i ristoranti all'aperto in zona bianca si arrivi a togliere il vincolo del limite massimo di quattro persone al tavolo: sarebbe un primo segnale di distensione. Per i locali al chiuso credo si possa anche prevedere una restrizione iniziale, ci può stare purché sia graduale". ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono 226.272 i tamponi per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia Sono 62 i morti per il Covid registrati nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 93). I positivi sono stati 2.897, in leggero aumento rispetto ai 2.483 di ieri, secondo i dati del ministero della Salute. Sono 226.272 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 221.818. Il tasso di positività è dell'1,2%, stabile rispetto all'1,1% di ieri. Sono 933 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia. Con un calo di 56 rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 33 (ieri erano stati 41). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 5.858, in calo di 334 unità rispetto a ieri (quando il calo era stato di 290). ANSA
A CURA DI MIKI PAPPACODA Oggi è il 2 giugno Si ricordano San Marcellino e Pietro martiri Il nome Marcellino, diminutivo di Marcello, fa parte di quella serie di nomi latini ispirati al dio Marte con il significato di "sacro a Marte". Pietro dal latino Petrus, tratto a sua volta dal greco Petros, ha il significato di pietra, comune a entrambe le lingue. Dice il proverbio Chi non tiene conto dello spillo, non avrà mai l’ago Sono nati oggi Il Marchese De Sade - 1740, Walter Nudo – 1970, Giulia Michelini - 1985 Il 2 giugno 1882 Muore a Caprera all'età di quasi 75 anni Giuseppe Garibaldi, l'eroe dei due mondi protagonista del nostro Risorgimento. Il 2 giugno 1946 Gli italiani vanno alle urne per decidere quale forma di governo dare al Paese: l'Italia diventa così una repubblica e i monarchi di casa Savoia vengono esiliati. Da allora il 2 giugno si celebra la Festa della repubblica. 2 giugno 2007 Laura Pausini è la prima cantante donna a cantare allo Stadio San Siro. Settantamila persone hanno seguito il concerto della cantante romagnola. Marco Aurelio ha detto Spesso abbiamo più rispetto dei nostri vicini – di quello che i nostri vicini possono pensare di noi – che di noi stessi.
Un debole fronte instabile raggiunge alcune regioni. Molto nuvoloso al Nord, specie a Ovest e sulle zone tirreniche centrali e sulla Sicilia e sulla Sardegna. Qualche precipitazione occasionale sui confini alpini, piogge deboli a carattere sparso interesseranno le due Isole Maggiori. Sul resto d'Italia tempo asciutto anche se con molte nubi. I venti soffieranno debolmente da direzioni variabili.
NORD
Cielo molto nuvoloso o anche coperto al Nordovest e sulle Alpi. Attese locali precipitazioni sui confini alpini e zone limitrofe. Lieve calo delle temperature.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 17 di Aosta e i 28 di Bologna
CENTRO e SARDEGNA
Cielo molto nuvoloso o localmente coperto su Toscana, Umbria, alto Lazio e su alcuni settori della Sardegna. Non sono attese precipitazioni degne di nota se non a carattere sparso in Sardegna, localmente temporalesche. Più soleggiato sul resto delle regioni.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 23 di L'Aquila e i 26 di Firenze
SUD e SICILIA
Al mattino cielo coperto in Sicilia e Calabria con piogge deboli sparse sull'isola. Nel corso del pomeriggio nubi irregolari in Campania, Calabria e ancora cielo a tratti coperto in Sicilia con occasionali piovaschi o isolato temporale tra palermitano e trapanese. Più soleggiato altrove.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 21 di Potenza e i 26 di Napoli
A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno SS. Marcellino (sac.) e Pietro (esorcista) martiri († 304) S. Felice da Nicosia religioso O.F.M. Cap. (1715-1787)
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 12,18-27. In quel tempo, vennero a Gesù dei sadducei, i quali dicono che non c'è risurrezione, e lo interrogarono dicendo: «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che se muore il fratello di uno e lascia la moglie senza figli, il fratello ne prenda la moglie per dare discendenti al fratello. C'erano sette fratelli: il primo prese moglie e morì senza lasciare discendenza; allora la prese il secondo, ma morì senza lasciare discendenza; e il terzo egualmente, e nessuno dei sette lasciò discendenza. Infine, dopo tutti, morì anche la donna. Nella risurrezione, quando risorgeranno, a chi di loro apparterrà la donna? Poiché in sette l'hanno avuta come moglie». Rispose loro Gesù: «Non siete voi forse in errore dal momento che non conoscete le Scritture, né la potenza di Dio? Quando risusciteranno dai morti, infatti, non prenderanno moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. A riguardo poi dei morti che devono risorgere, non avete letto nel libro di Mosè, a proposito del roveto, come Dio gli parlò dicendo: Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e di Giacobbe? Non è un Dio dei morti ma dei viventi! Voi siete in grande errore».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Varie forniture, affidi diretti sotto soglia ad imprese riconducibili agli stessi soggetti Castellammare di Stabia. Sei mesi di tempo al massimo per scoprire eventuali irregolarità amministrative. Questo il tempo della commissione d’accesso a Castellammare di Stabia. Eppure sembra che gli ispettori, coordinati dal Vice Prefetto Enrico Gullotti, già sappiano dove mettere mano. Infatti sono stati richiesti atti specifici riguardanti lavori pubblici e in particolare affidamenti diretti sotto soglia. La lente di ingrandimento si focalizza su alcune commesse fatte al comune da imprese “amiche” per un valore complessivo di oltre un milione di euro. Varie forniture dalla sostituzione di una serratura, tamponi per i dipendenti comunali, zanzariere, traslochi, citofoni, impianti elettrici, materiale per il personale addetto alla manutenzione. Le modalità di affidamento, sia chiaro, stando ai documenti pubblicati sull’albo pretorio del comune sono regolari ma gli ispettori vogliono approfondire ulteriormente. E’ a guardare bene e spulciare il registro imprese (cosa che dovrebbe fare chi affida gli appalti pubblici per garantire una giusta ripartizione degli affidamenti) che saltano all’occhio sempre gli stessi nomi. FONTE STABIANEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Più che viale degli artisti è il «Viale della discordia» Castellammare di Stabia. Dopo i clamorosi errori alle targhe informative lungo il Viale degli Artisti il comune di Castellammare di Stabia prova a metterci una “pezza”. Errori riguardanti principalmente la sillabazione, l’impaginazione e refusi frutto probabile di una non revisione accurata e che hanno suscitato non poche polemiche sui social proprio alla vigilia del taglio del nastro, avvenuta già con ritardo di una settimana. Tra le reazioni anche la dimissione dell’intera commissione toponomastica. FONTE STABIA NEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Prima di tutto deve maturare l’impegno per la parità dei diritti, ma insieme a ciò l’uso delle parole giuste è importante»: lo disse il celebre accademico Tullio De Mauro, e su tale concetto si basa la campagna di raccolta firme, promossa da alcune figure note per il loro impegno sui diritti delle persone con disabilità, e già sottoscritta da numerose personalità della cultura, dello spettacolo e delle associazioni, che chiede l’uso della locuzione “persona con disabilità” in ogni atto delle Amministrazioni Pubbliche, in linea con la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità
Una realizzazione grafica americana corredata dal testo “See the Person Not the Disability”, ovvero “Vedi la Persona, non la disabilità”
«Noi firmatari, tutti impegnati nell’àmbito della cultura dell’inclusione e della difesa dei diritti delle persone con disabilità, riteniamo che la locuzione“persona con disabilità”debba essere utilizzata, per il futuro,in tutti gli atti delle Amministrazioni Pubblichedi cui all’art. 1 comma 2 del Decreto Legislativo 165/01 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni Pubbliche). Pertanto, qualora l’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilitàritenesse di condividere le sopraesposte considerazioni, essendo l’alto consesso presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri ovvero dal Ministro per le Disabilità, potrà esso stesso proporre di diramare una Circolare, per il tramite del prefato Ministero o avvalendosi del Dipartimento della Funzione Pubblica, a tutte le precitate Amministrazioni Pubbliche, in cui si raccomanderà di utilizzare per il futuro esclusivamente, in tutti gli atti di propria competenza, la terminologia di “persona con disabilità” in conformità di quella utilizzata nella Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata con Legge 3 marzo 2009, 18».
Si conclude così il documento elaborato a sostegno di unacampagna di raccolta firme, promossa da figure assai note per il loro impegno sui diritti delle persone con disabilità, qualiAndrea Canevaro,Salvatore NoceraeAgostino Squeglia, campagna cui hanno già aderitonumerose autorevoli personalitàappartenenti al mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport, nonché al mondo associativo, quale, ad esempio, laPresidenza della FISH(Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).
L’istanza sottesa all’iniziativa intende andareben oltre la “semplice” questione terminologica, puntando direttamente alladiffusione della nuova cultura sulla disabilitàche ha come primo motore di riferimento laConvenzione ONUsui Diritti delle Persone con Disabilità. È proprio da quest’ultima che prende le mosse il documento: «A qualsiasi livello – vi si si scrive infatti – la normativa preesistente nel nostro Paese allaLegge n. 18del 3 marzo 2009, che ha ratificato la Convenzione ONU, utilizzavadiverse terminologie(“portatori di handicap”, “diversamente abili”, “persone handicappate” ecc.), in uso ancora oggi, che molto spesso, anche nelle buone intenzioni, appaiononel migliore dei casi buoniste e ipocrite, se non invece, peggio,inferiorizzanti e lesive della dignità della persona, in violazione di quanto previsto agli articoli 2 e 3 della nostra Costituzione. Infatti, ancora oggi in numerosi àmbiti statali, regionali, comunali, locali, in ogni parte del Paese continua ad usarsi meno il termine “handicappato”, ma vige frequentemente il termine“diversamente abile”, come può evincersi da numerosissimi esempi, a partire da atti normativi emanati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri».
Entrando poi nel “cuore” della questione, si sottolinea che, «come è noto, ogni parola connessa alla disabilità, al di là di buone intenzioni, si carica immediatamente di unaconnotazione negativae tende acercare dei sinonimi, creando conseguentemente unaconfusione terminologicache disorienta e che connotala situazione piuttosto che la persona, con i suoi diritti, con la sua esistenza, come invece la normativa nazionale ed internazionale prevede».
«Perfino laTreccani– si aggiunge – rileva che “la locuzione diversamente abile non è indicatrice di handicap, come talvolta si ritiene, poiché segnala l’esistenza di abilità altre e non di per sé minori”. La predetta affermazione non è onnicomprensiva perché, ad esempio,non si attaglia a persone che hanno una disabilità grave/gravissimasenza alcuna possibilità di potersi né esprimere né muoversi e quindi impossibilitate a dimostrare abilità diverse, specialmente quando il contesto non è facilitante o non ne consente la partecipazione. Rammentiamo che laLegge 104del 1992 (Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate) poneva già l’attenzionesui diritti e sul termine persone, utilizzando l’aggettivo “handicappate”, allora in uso, che oggi appare spregiativo e sostituito, in diversi àmbiti giuridici di alto rango come la Convenzione ONU, dalla locuzione “persona con disabilità”, cheallarga gli orizzonti sull’interazione con il contesto di vita ed ambientale circostante».
Un altro importante passaggio si rifà a illustri riferimenti, ricordando la consapevolezza comune «che il panorama linguistico di riferimento è variegato e spesso discriminante, come evidenzia un’analisi dell’Accademia della Crusca, ed è anche vero, come rilevò in un’intervista il celebre linguista, accademico e già Ministro della Pubblica IstruzioneTullio De Mauro, che “le parole sono importanti, ma vengono, se non dopo, certoinsieme alle cose e alla maturazione dell’impegno per la parità di diritti”».
«Conseguentemente – conclude il documento – appare necessarioevitare qualsivoglia ambiguità semanticae far riferimento piuttosto allaparità di diritti, sia in ossequio ai principi della Carta Costituzionale sia in aderenza a quanto espresso, anche terminologicamente, nella Convenzione ONU, che sin dal titolo indica “persona con disabilità”, termine che apparirebbe esemplificativo e risolutivo, e all’articolo 2 sancisce che “piena ed intera esecuzione è data alla Convenzione”, volendosi comprendere, a parer nostro,anche la terminologia ivi utilizzata».
Tutti possono aderire alla campagnae sottoscrivere il documento (disponibile integralmente aquesto link),entro il 15 giugnoprossimo, comunicandolo all’indirizzoagosqueglia@gmail.com(con oggetto “Adesione alla proposta di utilizzare la locuzione ‘persona con disabilità’ in tutti gli atti delle Amministrazione Pubbliche di cui all’art.1 comma 2 del D.Lgs. 165/2001” e indicando il proprio nome, cognome, codice fiscale e indirizzo e-mail). Dopo quella data, infatti, il documento stessoverrà formalmente inviatoal Coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità.
Anche«Superando.it»aderisce all’iniziativa, allineandosi al citato messaggio di Tullio De Mauro, secondo cui a fianco di unamaturazione dell’impegno per la parità dei diritti, anche le parole costituiscono un importante tassello.(S.B.)
Ricordiamo ancora illinkal documento su cui si basa il presente contributo e l’indirizzo cui chiedere ogni ulteriore informazione e approfondimento:Agostino Squeglia(agosqueglia@gmail.com).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il sindaco di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli, con un’ordinanza emanata nei giorni scorsi, ha intimato ai proprietari o detentori di fondi confinanti con tutte le strade cittadine, siano esse statali, provinciali, comunali, vicinali e sentieri di pubblico passaggio, di provvedere, entro il 4 giugno 2021, ad effettuare la bonifica della vegetazione che arriva ad invadere la sede stradale “a tutela e salvaguardia dell’igiene e salute pubblica, nonché della pubblica e privata incolumità”.
In particolare, il provvedimento del primo cittadino di Massa Lubrense, impone di effettuare “il taglio di tutte le essenze vegetali, sia verdi che secche, che restringono o invadono le sedi stradali, provvedendo, altresì per proprio conto, allo smaltimento dei rifiuti derivanti dai tagli e dalle potature”.
In pratica bisogna “potare siepi, rovi e rami di piante e alberi presenti nei propri fondi in modo che non protendano oltre il ciglio stradale e/o coprano la segnaletica verticale e la pubblica illuminazione”.
Nel caso, dopo il 16 giugno, venga accertato il mancato rispetto dell’ordinanza è prevista l’applicazione di una sanzione pecuniaria da 168 a 674 euro.
Dal Comune costiero si ricorda, inoltre, che in ottemperanza all’ordinanza n. 240 del 31 dicembre 2015 di regolamentazione delle attività di combustione del materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potature o ripuliture, è fatto assoluto divieto di accendere fuochi dal 1 giugno al 30 settembre. Ciò significa che da oggi stop ai roghi di sterpaglie.
Il provvedimento stabilisce che dal 1 al 31 ottobre e dal 1 marzo al 31 maggio la combustione controllata deve essere
effettuata sul luogo di produzione stesso, in piccoli cumuli, nelle prime ore della giornata e, precisamente dalle
ore 5 alle ore 9; dal 1 novembre al 29 febbraio la combustione controllata deve essere effettuata sul luogo di produzione stesso, in piccoli cumuli, nelle prime ore della giornata e, precisamente dalle ore 7:30 alle ore 10:30.
“Durante tutte le fasi dell’attività e fino all’avvenuto spegnimento del fuoco – chiarisce Balducelli – deve essere assicurata costante vigilanza da parte del produttore o del conduttore del fuoco o di persona di sua fiducia ed è severamente vietato abbandonare la zona fino alla completa estinzione di focolai e braci. La combustione deve essere effettuata lontana dagli edifici di terzi, ad almeno 50 metri dalle abitazioni, dalle strade, da piantagioni, siepi e materiali infiammabili e ad una distanza non inferiore a 100 metri dalle zone boscate e centri abitati”.
Rimane vietata la combustione di materiali o sostanze diverse dagli scarti vegetali indicati nell’ordinanza. Il Comune, anche su segnalazione dei Carabinieri Forestali, ha facoltà di sospendere o di vietare la combustione dei residui agricoli all’aperto in tutti i casi in cui sussistono condizioni metereologiche o ambientali non favorevoli e di disporre il differimento di operazioni di bruciatura allorché sia necessaria l’effettuazione di una programmazione di tali attività, in considerazione di condizioni ed esigenze locali.
Le violazioni all’ordinanza e alle disposizioni di cui sopra saranno sanzionate penalmente, qualora si genera un incendio (Artt. 423, 423 bis e 449 C.P.) ed amministrativamente con la sanzione da 25 a 500 euro (art.7 bis D. L. vo 267/2000), con la sanzione da 516 a 3.098 euro (art. 59 e art. 17 bis, comma l T.U.L.P.S) da applicarsi con le
procedure stabilite dalla Legge 24 novembre 1981, n. 689, per le violazione alla presente ordinanza.