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LOMBARDIA NEWS Fondi Lega: gup condanna ex contabili, pene sino a 5 anni Dovranno risarcire 150 mila euro a Lfc e 25 mila al Comune

3 Giugno 2021, 13:34pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Sono stati condannati i due revisori contabili della Lega in Parlamento Alberto Di Rubba a 5 anni e Andrea Manzoni a quattro anni e quattro messi, imputati a Milano per il caso della compravendita del capannone di Cormano, acquistato dalla Lombardia Film Commission, con la quale sarebbero stati drenati 800mila euro di fondi pubblici. Lo ha deciso il gup Guido Salvini al termine del processo che si è svolto con rito abbreviato. I due dovranno inoltre versare in solido un risarcimento danni di 150mila euro a Lombardia Film Commission, fondazione partecipata dalla Regione e dal Comune di Milano e parte civile nel processo in abbreviato, e 25 mila euro allo stesso Comune. "Massimo rispetto per la sentenza e massimo dissenso dalla sentenza", ha commentato l'avvocato Piermaria Corso, difensore di Di Rubba e Manzoni. Il gup Guido Salvini ha disposto anche la confisca di porzioni delle due villette sul lago di Garda riconducibili agli imputati fino a circa 300 mila euro, cifra pari alla metà del loro valore di acquisto. I due immobili si trovano a Desenzano del Garda (Brescia) presso il Green Residence Sirmione ed erano già stati sequestrati dalla Finanza nel corso delle indagini. ANSA

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TOSCANA NEWS Inchiesta spese elettorali,a processo ex governatore Rossi Per falso ideologico nell'ambito di elezioni Toscana 2015

3 Giugno 2021, 13:31pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Enrico Rossi in una foto d'archivio © ANSA

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Il gup di Firenze ha disposto il rinvio a giudizio per l'ex presidente di centrosinistra della Regione Toscana Enrico Rossi, accusato di falso ideologico nell'ambito di un'inchiesta su presunte irregolarità nelle spese sostenute nella campagna elettorale per le elezioni regionali del 2015. A processo anche il commercialista Luciano Bachi, in qualità di suo mandatario elettorale. La prima udienza è fissata per il 18 febbraio 2022. Per l'accusa, Rossi - passato negli ultimi anni dal Pd ad Articolo Uno e poi tornato al Pd -, difeso dall'avvocato Gaetano Viciconte, avrebbe indotto in errore il collegio regionale di garanzia elettorale presso la corte di appello di Firenze, dichiarando di aver speso circa 59.000 per la campagna elettorale, a seguito di contributi ricevuti per circa 70.000 euro, mentre in realtà avrebbe ricevuto e speso denaro ulteriore per circa 600.000 euro. L'ex presidente è stato invece prosciolto dal gup, con la formula perché il fatto non sussiste, dall'accusa di falso ideologico per presunte irregolarità nelle dichiarazioni sulle spese elettorali presentate alla Regione Toscana. ANSA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS CORSICA L’emigrazione antifascista sarda in Corsica. Caratteri generali del fenomeno

3 Giugno 2021, 13:23pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Il tema dell’emigrazione antifascista sarda in Corsica era stato affrontato, oltre trent’anni fa, da Manlio Brigaglia, Francesco Manconi, Antonello Mattone e Guido Melis nell’opera L’antifascismo in Sardegna. In particolare, Antonello Mattone, nel saggio Caratteri e figure dell’emigrazione antifascista sarda, dedica alcune pagine al tema dell’espatrio di antifascisti isolani nell’isola divenuta francese: «In Corsica – grazie anche alle possibilità di una facile emigrazione clandestina – si è formata, soprattutto a Portovecchio, una piccola colonia di sardi, minatori, operai delle saline, braccianti. Emigrazione che si inserisce in una vecchia tradizione di lavoratori frontalieri e di pastori transumanti, ma anche di un’umanità irregolare, composta da contrabbandieri e briganti alla macchia».Francis Pomponi, nel saggio Les lucchesi en Corse, scrive che, per ragioni di vicinanza geografica, nel corso degli anni venti del Novecento, dalla Sardegna si emigrava in Corsica. Su 100 emigrati italiani, 10 erano sardi e provenivano, in gran parte, dalla vicina provincia di Sassari. I toscani, invece, rappresentavano il 70% degli italiani, mentre il restante 20% proveniva dalla Liguria, in minor misura dal Piemonte e da altre regioni attraversate dalla pianura padana, e ancora meno dal centro e dal sud Italia: «Pour des raisons de proximité géographique, on ne sera pas étonné de trouver, dans une proportion de 10 pour 100 environ durant la décennie, des Sardes, notamment de la province de Sassari, mais ce n’est pas encore la période où ils viennent en grand nombre en Corse et il n’y a pas avec Sardaigne la tradition de cette forme d’émigration saisonnière qui caractérise les rapports avec la Toscane».Nel 1924, secondo fonti dell’Archivio Dipartimentale di Ajaccio, citate da Francis Pomponi, la popolazione italiana era pari a 6.207 unità, così distribuita: Ajaccio, 2.073; Bastia, 2.218; Corte, 1.022; Calvi, 103; Sartène, 791. Cifra che, secondo lo stesso Pomponi, parrebbe sottostimata, valutando, invece, in circa 8.000 gli italiani in Corsica negli anni Venti e in 10.000 quelli presenti agli inizi degli anni Trenta. Se così fosse, nei primi anni Trenta, la colonia sarda nella vicina isola corsa doveva aggirarsi intorno alle 1.000 unità, pari al 10% del totale degli italiani in Corsica. Gli emigrati del Bel Paese si concentravano, soprattutto, nei due principali centri dell’isola, Ajaccio e Bastia, che accoglievano i due terzi degli italiani, così come afferma Pomponi: «L’élément marquant par rapport au passé est le rattrapage du Sud résultant d’un rayonnement dans cette direction à partir du point principal d’entrée du flux qui demeure Bastia, et du phénomène relativement récent et appelé à s’intensifier d’arrivées en provenance de la Sardaigne. La progression sera forte durant la décennie qui suit dans le Cortenais et le Sartenais alors que la région de Calvi demeurera moins concernée». Nel corso degli anni Venti e, soprattutto, negli anni Trenta, dalla Sardegna aumentò il flusso migratorio, spesso clandestino, diretto in Corsica. Si emigrava per ragioni di tipo economico, ma anche per motivi politici. Diversi antifascisti sardi raggiunsero clandestinamente la Corsica e lì si stabilirono; alcuni furono arrestati prima di raggiungere la costa corsa, come nel caso di Enrico Meloni di Gergei, ex carabiniere, bracciante, militante del Partito Repubblicano Italiano, arrestato dalle autorità fasciste mentre tentava di espatriare dall’isola di La Maddalena; altri si fermarono solo per un breve periodo, in quanto l’isula di Corsica «diventa in questi anni l’obbligata testa di ponte per il passaggio in Francia» sia per coloro che intendevano vivere il proprio esilio nel Paese transalpino, sia per quelli che decisero di combattere in Spagna, come nei casi del comunista Andrea Scano di Santa Teresa di Gallura e del sardista Dino Giacobbe di Dorgali. Secondo i dati riportati nel Dizionario biografico degli antifascisti sardi e in Biografie di combattenti sardi in difesa della Spagna repubblicana, entrambi curati da Manlio Brigaglia e Maria Teresa Lella e inseriti nella citata opera L’Antifascismo in Sardegna, gli isolani antifascisti emigrati o residenti in Corsica, segnalati e ricercati dal regime e di cui siamo a conoscenza, risultano essere una trentina. La maggior parte di questi proveniva dal centro-nord della Sardegna, ossia dall’area di Sassari e dalla Gallura, con 15 antifascisti, pari al 51,7% degli espatri, e dalla zona del Nuorese e dell’Ogliastra, con 11 emigrati (.4%. el cagliaritano, pari al ile verificare la loro provenisnas (2), Ozieri38,0%). Solo uno proveniva dalla provincia di Cagliari, pari al 3,4%. Per altri due, invece, non è stato possibile verificarne la provenienza (6,9%). Relativamente alle professioni esercitate, gli antifascisti sardi presenti in Corsica erano in gran parte braccianti, pastori, muratori, manovali e artigiani. L’opposizione isolana al regime totalitario nell’isula di Corsica tenderà a configurarsi come un antifascismo popolare di matrice comunista e sardista. E saranno proprio i sardisti che manterranno uno stretto legame ideale e politico con la figura di Emilio Lussu, aderendo al locale movimento di “Giustizia e Libertà” del quale quest’ultimo era uno dei principali leader. Fonti Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Casellario politico Centrale, ad nomen. Manlio Brigaglia, Francesco Manconi, Antonello Mattone, Guido Melis (a cura di), L’antifascismo in Sardegna, 2 voll., Della Torre, Cagliari 1986. di Martino Contu https://www.corsicaoggi.com/sito/lemigrazione-antifascista-sarda-in-corsica-caratteri-generali-del-fenomeno/

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Vaccini: Gimbe, 16,7% dei sardi ha completato ciclo 87% degli over 80 ha ricevuto almeno la prima dose

3 Giugno 2021, 13:20pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA In Sardegna la percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 16,7%, a cui bisogna aggiungere un ulteriore 24,5% solo con la prima dose. E' quanto emerge nel monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe. La percentuale degli anziani con più di 80 ani con ciclo completo è pari al 76,1%, a cui aggiungere un ulteriore 10,9% solo con prima dose. La percentuale di popolazione 70-79 anni con ciclo completo è pari al 25,3% a cui aggiungere un ulteriore 53,8% solo con prima dose; mentre la percentuale di popolazione 60-69 anni con ciclo completo è pari al 18,5%, a cui aggiungere un ulteriore 48,1% solo con prima dose. ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Covid: in Puglia 44 casi su 2.931 test, e 9 morti Incidenza dell'1,5% dimezzata rispetto agli ultimi giorni

3 Giugno 2021, 13:14pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA BARI, 03 GIU - Oggi in Puglia, su 2.931 test analizzati, sono stati individuati 44 casi positivi al Coronavirus, per una incidenza dell'1,5%, dimezzata rispetto a quella degli ultimi giorni. Oggi, inoltre, sono stati registrati 9 decessi. I nuovi positivi sono stati individuati 8 in provincia di Bari, 21 in provincia di Brindisi, 3 nella provincia BAT, 2 in provincia di Foggia, 13 in provincia di Lecce; 3 casi di provincia di residenza non nota sono stati riclassificati e attribuiti. I 9 decessi sono distribuiti 6 in provincia di Bari, 2 in provincia di Brindisi, 1 in provincia di Foggia. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 2.510.077 test; 223.182 sono i pazienti guariti; 21.177 sono i casi attualmente positivi. (ANSA).

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Incidenti lavoro:operaio morto su A2 ,urtato da auto ha battuto la testa Vittima è addetto alla manutenzione.Traffico bloccato verso sud

3 Giugno 2021, 13:10pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CATANZARO, 03 GIU - Un operaio Domenico Careri di 59 anni, addetto alla manutenzione e dipendente di una ditta che sta effettuando lavori per conto dell'Anas, è morto in un incidente stradale avvenuto sull'A2 Autostrada del Mediterraneo all'altezza di Francavilla Angitola, nei pressi dello svincolo di Pizzo Calabro nel Vibonese. Secondo quanto si è potuto apprendere un veicolo in transito, per cause in corso di accertamento, ha urtato il lavoratore che successivamente è caduto sull'asfalto battendo la testa. Attualmente il traffico in direzione sud è bloccato. Sul posto sono presenti le squadre Anas e le forze dell'ordine. Appena scattato l'allarme, è intervenuto l'elisoccorso ma l'operaio è morto prima dell'arrivo dei sanitari in conseguenza delle ferite riportate. Nella zona sono da tempo in corso dei lavori e c'è in atto un restringimento della carreggiata. Una lunga fila di mezzi si è formata sulla corsia sud dell'autostrada. Il conducente del veicolo si è subito fermato e ha prestato i primi soccorsi. L'uomo è deceduto ancora prima che arrivassero i sanitari giunti a bordo dell'elisoccorso. ANSA

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SICILIA NEWS Scontro tra auto e scooter, due morti a Palermo A perdere la vita un 37enne e una 29enne

3 Giugno 2021, 13:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA PALERMO, 03 GIU - Due morti in un incidente stradale in viale Regione Siciliana a Palermo, tra un'auto e una moto. L'impatto è avvenuto nelle rampe nei pressi di via Ernesto Basile. Le due vittime erano su uno scooter Piaggio Beverly che si è scontrato con una Bmw X3. A perdere la vita un uomo di 37 anni e una donna di 29 anni. Sono intervenuti i sanitari del 118, gli agenti di polizia e i carabinieri che hanno constato il decesso. I rilievi sono condotti dagli agenti della polizia municipale. (ANSA).

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Intervista a Emilia Terracciano "Inclusione? Società in ritardo"

3 Giugno 2021, 13:03pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense - E’ di qualche giorno fa la consegna del primo menù in braille, nell'ambito del progetto "Tutti a tavola", pensato per abbattere le barriere sensoriali e promuovere una ristorazione e un turismo inclusivo. A proporre l'iniziativa e a coordinare le fasi operative, il Garante per le Persone con Disabilità della Città di Vico Equense, Emilia Terracciano, che si è resa disponibile ad illustrarci il progetto e a parlarci del suo ruolo. Com'è nato "Tutti a tavola"? L’idea di promuovere il menù in codice Braille presso gli esercizi di ristorazione si è manifestata durante i mesi piuttosto duri della pandemia. Non appena ci sono state le condizioni, ho iniziato a porre le basi per la realizzazione di questo progetto, parlandone prima di tutto con il gruppo di lavoro che supporta l'attività del Garante, e coinvolgendo poi gli altri soggetti che ritenevo potessero offrire un contributo significativo e determinante all'iniziativa. In particolare, la Fondazione Sinapsi di Cava de Tirreni, ente senza scopo di lucro che ha offerto la consulenza sulle tecnologie circa la trasformazione di un menù cartaceo in menù accessibile anche alle persone con disabilità visive, nonché l'impegno a produrne una copia in Braille per tutti i ristoranti, bar e pizzerie aderenti all'iniziativa. II progetto è stato proposto all’Amministrazione e lanciato in occasione della scorsa Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, il cui tema è stato dedicato alla ricostruzione, verso un mondo post Covid-19 inclusivo della disabilità, accessibile e sostenibile. Attualmente sono coinvolti, oltre alla Fondazione e al gruppo di lavoro del Garante, l’A.COV.E., I'Aicast, l'Ascom, l’associazione Pizza a Vico e gli Assessorati alle Politiche Sociali e al Turismo, Cultura e Attività Produttive.

 

La Fondazione ha realizzato il primo menu in linguaggio Braille, consegnato lo scorso lunedì 24 maggio al Ristorante Bar "Wembley" di Vico Equense, ai titolari Margherita Aiello e Aniello Guidone. Alla consegna sono stati presenti l'assessore alle Politiche Sociali e vice sindaco - Franco Lombardi, Carmen Bruna Ibello - pedagogista e tiflologa della Fondazione Sinapsi, dei rappresentanti dell'associazione "Oltre il Guscio” Anna Alvino e Susy Di Martino, e di Margherita Carbone – formatrice. Margherita Aiello, che è anche Presidente dell'A.CO.V.E., si è fatta inoltre portavoce del progetto presso i ristoratori, i bar e gli altri locali addetti alla somministrazione del territorio vicano, che forniranno i loro menù per consentire alla Fondazione Sinapsi di procedere con la traduzione in codice Braille. Lo step successivo del progetto prevede la realizzazione di un Qr Code accessibile, attraverso il quale l'utente con un ampio ventaglio di disabilità visive potrà ascoltare il menu. L’iniziativa rientra nell'ambito di un discorso più ampio, in cui si intrecciano diversi aspetti molto importanti per la diffusione di una cultura dell'inclusione: abbattimento delle barriere sensoriali, fisiche, sociali, per un turismo inclusivo reale, che favorisca T'accoglienza, l'autonomia e la libertà di autodeterminazione delle persone con disabilità. Come i ristoratori vicani lo hanno accolto? L’iniziativa ha suscitato piacere e interesse. Credo che sia un giusto connubio tra sensibilità e apertura, un gesto concreto in favore dell'inclusione delle persone con disabilità, e l'opportunità di dare un valore aggiunto alla propria attività commerciale. Si tratta anche di un'occasione di crescita civile per l'intera comunità, che viene "educata all'inclusione e alle pari opportunità. La piena partecipazione delle persone disabili alla società e all'economia è fondamentale, poiché l'accessibilità di tutti ai servizi e prodotti apre anche nuovi sbocchi commerciali. Per contro, l'esclusione rappresenta l'elemento in maggior misura negativo nella vita delle persone con disabilità. Quante adesioni ci sono state? Allo stato attuale quindici, ma il numero cresce di giorno in giorno. Bisogna considerare che siamo appena usciti da un periodo di forti restrizioni per gli esercizi di ristorazione, a causa delle misure di contrasto al Covid-19. Tale circostanza ha rappresentato un deterrente per le adesioni. Sicuramente le aperture e la ripresa della socialità, complice anche la bella stagione, incoraggeranno le adesioni, non solo sul territorio di Vico Equense: mi auguro che in un prossimo futuro, magari sempre più liberi dallo spettro della pandemia, il progetto sia esteso agli altri Comuni della Penisola Sorrentina, località votate al turismo. Si aprirebbe cosi una prospettiva verso un turismo accessibile e inclusivo. Cresce la sensibilità dei cittadini e degli amministratori rispetto ai temi dell'inclusione? Per istinto mi verrebbe da dire che, di fondo, la sensibilità è un qualcosa di innato. O si ha o non si ha. Razionalmente, dico che la sensibilità ri- spetto ai temi della disabilità va stimolata, incoraggiata, coltivata con opere di sensibilizzazione e con azioni concrete, per cui essa cresce nella misura in cui questi temi sono portati costantemente e con forza all'attenzione della comunità e in particolare degli amministratori, soprattutto i temi dell’acessibilità. Purtroppo si deve constatare che l’inclusione sociale e le barriere architettoniche rappresentano ancora un fallimento della società. E’ necessario lavorare per rendere realmente accessibile ed inclusiva la nostra città, abbattendo le barriere architettoniche, ma anche quelle mentali, ancora radicate nel nostro tessuto sociale, eliminando il loro potere invalidante. II presupposto è quel cambiamento culturale basato sulla consapevolezza che quando si parla di condizioni di vita delle persone con disabilitá, si sta parlando di una parte significativa della comunità, che ha diritto innanzitutto ad essere messa in condizione di circolare in libertà e sicurezza. Abolire le barriere architettoniche non significa solo rispettare una normativa, ma rappresenta soprattutto una conquista civile con un'importante ricaduta sociale, che interessa anche altre fasce deboli, come bambini e anziani, cui spesso, a causa di tali barriere, viene negato un completo diritto alla mobilità. Io credo che un cambiamento sia già in atto. Da quando è Garante, quali progetti sono stati avviati? Nell'arco di questo primo anno di incarico, i progetti sono stati tre: "Chi è il disabile? (una persona), un' iniziativa culturale, formativa e sociale attuata in sinergia con Amministrazione, Istituzioni scolastiche e associazioni/cooperative del territorio e non. Il progetto è stato di fatto avviato lo scorso luglio 2020 con un esperimento sociale, proseguendo prima con un incontro pubblico sulle tematiche della disabilità, poi con una serie di incontri nelle scuole, finalizzati alla promozione di percorsi di inclusione e costruzione di una cultura della disabilità, a cura dell'Agenzia Letteraria Contrappunto House of Books. A brevissimo, con il termine dell'anno scolastico, l'iniziativa sarà conclusa. Il secondo progetto è di tipo formativo, finalizzato all'abbattimento delle barriere alla Comunicazione, proposto all'Amministra Z1one in sinergia con l'Associazione Sordi Campani, ma bloccato a causa della pande- mia e non ancora avviato. L’iniziativa consiste nella realizzazione di un corso base LIS (Lingua dei Segni Italiana), rivolto principalmente a dipendenti pubblici addetti alle pubbliche relazioni e in segnanti, nonché l'istituzione presso l'Amministrazione del servizio di interpretariato LIS in occasione di Consigli Comunali, seminari, convegni ed altri eventi organizzati sul territorio, anche dal Garante. L'auspicio è che a breve il progetto si possa realizzare concretamente. Il terzo progetto è - appunto -"Tutti a tavola". Per il resto, l'attività del Garante è tutta documentata nella relazione annuale presentata all’Amministrazione lo scorso mese di aprile. Cosa significa per lei essere Garante per le Persone con Disabilità della Città di Vico Equense? La risposta è nella parola "Garante Per me significa essere obbligati verso l'altro, che non ha scelto né cercato la condizione di disabilità, che io stessa mi trovo a vivere. Significa tutelare i diritti della persona con disabilità e delle loro famiglie, promuovere tutte le iniziative opportune per assicurare la loro integrazione ed inclusione sociale in tutti gli ambiti della vita. Significa anche vigilare e assicurare che i servizi offerti siano attivi e funzionali, incentivare la conoscenza da parte dei cittadini delle norme sulla disabilità e tanto altro. Una bella esperienza, una grande responsabilità civile e morale. Ci sono altre iniziative in cantiere? Le idee per nuove iniziative non mancano. In generale, vorrei dedicarmi alla progetta- zione di contesti inclusivi, dove stimolare e valorizzare le potenzialità e le capacità residue delle persone con disabilità, ma anche quelle inesplorate del nostro bel territorio. Ciò interagendo in modo costruttivo con i soggetti istituzionali, delľ'economia sociale, del Terzo Settore, e portando l'innovazione anche in contesti come quelli sportivi, culturali, formativi e del tempo libero. Devo dire però che il Garante promuove e si fa coinvolgere anche in progetti ideati e strutturati da altri soggetti che operano nel campo della disabilità. E il caso del progetto di teatro inclusivo "Centro recupero emozioni", ideato dall'Associazione "Oltre il Guscio" di Vico Equense con la collaborazione e il coordinamento di due attori professionisti campani che vivo- no a Roma - Aldo De Martino e Monica Maiorino. L'iniziativa è stata portata avanti finora attraverso collegamenti a distanza. E prevista invece una settimana di laboratorio e la messa in scena in presenza, il prossimo mese di luglio, di un happening teatrale. Qual è stato il momento più difficile e quale la più grande soddisfazione? L’attività del Garante è stata condizionata dal sopraggiungere improvviso della pandemia. Il periodo, piuttosto che il momento, più critico è relativo alle difficoltà nella comunicazione. E’ facile comprendere che incontrare funzionari, impiegati e utenti per poter venire incontro ai bisogni e istanze delle persone con disabilità è cosa diversa dall'operare a distanza. La disabilità è una condizione che abbraccia tutti i settori della vita, quindi coinvolge tanti uffici, assessorati e va affrontata in modo trasversale, per cui l'interazione e la collabo- razione tra soggetti coinvolti è fondamentale e condizione prioritaria. Purtroppo la pandemia ha fortemente compromesso tutto ciò, rendendo complicato raggiungere le figure istituzionali interessate. La più grande soddisfazione, invece, l'ho avuta quando, pochi giorni fa, la nostra amica Margherita Carbone ha letto il menu stampato in codice Braille. Margherita ci ha dato il senso, il valore di un gesto concreto che favorisca l'integrazione dei soggetti svantaggiati, che restituisca loro dignità, indipendenza, libertà di scelta e rappresenti anche un’opportunità di crescita civile per tutta la comunità, contribuendo a consolidare una cultura inclusiva.

da Agorà

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Educazione Ambientale nelle scuole di Massa Lubrense per 170 alunni

3 Giugno 2021, 12:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Covid non ha fermato le attività di Educazione Ambientale a Massa Lubrense. Il progetto Ecolubrafreindly, anche per quest’anno, è giunto alla conclusione. Lezione in Dad e poi in Ddi. Coinvolte 11 classi – terza e quarta primaria e prima secondaria – dell’Istituto Pulcarelli-Pastena, per un totale di 170 alunni impegnati. Il progetto, come negli anni precedenti, è stato coordinato dall’Area marina protetta di Punta Campanella, in collaborazione con il Comune di Massa Lubrense e Terra delle Sirene. Tre percorsi principali: Acqua, Terra e Agenda 2030 per sensibilizzare i cittadini di domani verso temi fondamentali per il futuro del pianeta. Tour virtuale al termovalorizzazione di Acerra, visita all’azienda di Anthony Pollio di Coldiretti in collaborazione con i volontari di Project Mare, incontro con Francesco De Simone della Gori, lezioni multimediali interdisciplinari, video-lettura del libro: “Tu puoi… salvare il nostro pianeta” e tanti esperimenti e attività laboratoriali. Sono stati gli ingredienti principali del progetto curato da Rosanna Balduccelli e giunto alla sesta edizione. “L’educazione ambientale non si ferma ma, anzi, si adatta ai nuovi contesti didattici e questo è stato molto importante per proseguire un percorso che ha l’obiettivo di accrescere l’informazione e la sensibilizzazione nei confronti dei ragazzi delle nostre scuole” il commento dell’assessore all’Ambiente del Comune di Massa Lubrense, Sonia Bernardo. “La maturata sensibilità verso i temi della salvaguardia del territorio e dell’ambiente richiede iniziative di natura sociale ed educativa, capaci di orientare verso comportamenti individuali consapevoli e corretti – sottolinea Lucio Cacace, presidente Amp Punta Campanella -. In questa prospettiva, è importante il Protocollo d’Intesa tra il comune di Massa Lubrense, l’Area Marina Protetta, l’Associazione Coldiretti sez. Massa Lubrense, gli Istituti scolastici Bozzaotra e Pulcarelli, e la collaborazione con le società Terra delle Sirene e Gori”. Le lezioni si sono ispirate al modello del Learning Cycle di David Kolb, che esalta l’aspetto esperienziale, attivo ed interdipendente e alla metodologia del Tinkering: faccio, imparo, mi diverto. L’obiettivo principale del percorso è stato quello di mantenere un contatto con gli alunni e le loro famiglie, sostenere la socialità e garantire la continuità didattica andando oltre la mera trasmissione di contenuti. Le attività si sono svolte grazie alla fondamentale collaborazione delle insegnanti di terza (Olga Stinga, Anna Esposito, MariaTeresa Staiano, Lucrezia Lombardi), quarta Primaria (Annamaria Spano, Emma Gargiulo, Giovanna Fontana, Teresa Veniero) e prima Secondaria di I grado (Giuliana Russo, Maria Teresa Trapani) dell’Istituto Pulcarelli-Pastena, guidato dalla dirigente scolastica Patrizia Verde. FONTE MAX SORRENTOPRESS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS AUGURI DI BUON COMPLEANNO AL NOSTRO CARO RAFFAELE ZUPPARDO

3 Giugno 2021, 12:48pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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di Miki Pappacoda I miei sinceri auguri di buon compleanno al mio caro cognato Raffaele uomo umile discreto con tantà bontà d'animo verso il prossimo in particolare aiuta con il cuore la mia famiglia in ogni circostante ed è principalmente un grande assistente nell'aggiustare computer fissi mobili e tablet li fa rinascere veramente. AUGURI FELICISSIMI DA TUTTI NOI...

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