CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare, vedova del boss e colonnelli condannati a risarcire il Comune Ricorso in Appello per Teresa Martone, Liberato Paturzo e altri 7 esponenti della cosca

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA La vedova del boss è stata condannata a quattro anni. E ora Teresa Martone dovrà risarcire il comune per danni. Ma prima tenta la strada del ricorso in Appello. Con la donna, considerata dagli inquirenti ai vertici della cosca di Scanzano, altri uomini di punta del clan come l'imprenditore Liberato Paturzo a cui i D'Alessandro avrebbero affidato il compito di fare fruttare i soldi investendo nell'edilizia e tentando di entrare nell'affare degli appalti pubblici. Il processo di Appello è cominciato con un rinvio, ma la prossima udienza è fissata a fine giugno, quando si ritroveranno alla sbarra nove esponenti dei clan stabiesi e dei Monti Lattari che hanno scelto il rito abbreviato e incassato condanne per quasi 50 anni di carcere complessivi. E' finito così in primo grado il processo a Teresa Martone, vedova del padrino Michele D’Alessandro); Nicola Esposito; Giovanni Cesarano; Aniello Falanga; Liberato Paturzo; Vincenzo Di Vuolo; Raffaele Afeltra; Francesco Afeltra; Giovanni Gentile. Accusati dalla Dda di estorsioni in un'inchiesta che ha portato anche all'arresto dell'imprenditore Adolfo Greco, ma per lui il processo con rito ordinario è ancora in corso. In Appello anche il comune di Castellammare che aspetta l'esito del processo per avanzare la procedura di risarcimento danni. In primo grado, i nove sono stati pure condannati al risarcimento dei danni nei confronti del Comune di Castellammare di Stabia, costituitosi parte civile. Commenta il sindaco Cimmino: "La camorra condannata a risarcire il Comune e i cittadini stabiesi per il grave danno di immagine causato alla nostra città. È il caso del processo scaturito dall’inchiesta “Olimpo” del dicembre 2018, a cui il Comune si è costituito parte civile a seguito di un mio preciso atto di indirizzo. Su nostra specifica indicazione, il Comune di Castellammare si sta costituendo parte civile in diversi processi penali che vedono imputati esponenti della criminalità organizzata dell’area stabiese. Mai prima di questa amministrazione, l'ente comunale si era presentato in tali procedimenti. Per chi offende e mortifica la nostra città, noi non faremo mai sconti".IL CORRIERINO
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